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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘retroattività’

Tassa rifiuti. Il Governo non rimborsa e rilancia

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2009

Lo scorso 24 luglio la Corte Costituzionale ha stabilito che, in materia tassa dei rifiuti, sia Tarsu che Tia non devono essere soggette ad Iva, perchè non rappresentano un servizio dovuto a contratto ma una tassa che, di per sè, non si qualifica mai come corrispettivo di un servizio. Si tratta di non pochi milioni di euro che l’Erario dovrebbe restituire ai contribuenti con una retroattività di cinque anni. Che il nostro sistema fiscale non fosse amico dei contribuenti non e’ una novita’, percio’ abbiamo subito messo in guardia da un probabile colpo di spugna, che puntualmente e’ arrivato. Ci ha pensato la sen. Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) con un emendamento al disegno di legge di conversione del dl 135/2009, attualmente in discussione alla commissione Bilancio del Senato. La nostra senatrice, per legittimare l’addebito non conforme alla Costituzione, ha rispolverato un regio decreto del 1937, che istituiva l’Eca, un tributo locale ante litteram. Una foglia di fico che, se approvata, farebbe della Costituzione carta straccia, con un ulteriore paradosso, che penalizza gli utenti non professionali, per i quali l’Iva e’ un costo, a differenza delle aziende che invece la ‘scaricano’. Gia’ l’emendamento e’ una beffa in se’ perche’ e’ concepito per eludere una sentenza della Corte Costituzionale… ma non basta: al suo interno ci sono i contribuenti di serie A (aziende) e quelli di serie B (Famiglie/consumatori). Faremo il “diavolo a quattro” per non far passare questo emendamento

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RAI: illegittimo l’aumento del canone televisivo

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 aprile 2009

Roma, 23 – “E’ l’ennesima riprova della RAI pasticciona e spendacciona, che dilapida milioni e milioni di euro in stipendi e compensi d’oro e trasmissioni di poca qualità”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’aumento del canone RAI di 1,5 euro (da 106 a 107,5).  “Zitta, zitta -prosegue Dona- la RAI ha aumentato il canone proprio quando il termine per il pagamento era abbondantemente scaduto (il relativo provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo scorso)”.  “L’aumento -spiega Dona- è illegittimo perché l’utente deve pagare il canone entro il 31 gennaio e il decreto di aumento, infatti, ne dispone la retroattività, ma al tempo stesso l’utente, in base al decreto legislativo n. 1542/1947, richiamato dallo stesso provvedimento, nel momento in cui viene a conoscenza dell’aumento ha 30 giorni di tempo per dare disdetta dell’abbonamento per l’anno in corso. Ma come fa se ha già pagato entro il 31 gennaio scorso?”.  “L’aumento -conclude Dona- è ancora più scandaloso perché dal 2001 è cresciuto del 16,3% a fronte dell’aumento del tasso di inflazione dell’11,6%”.

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