Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘retrospettiva’

Retrospettiva antologica dedicata ad Alberto Burri

Posted by fidest press agency su domenica, 21 aprile 2019

L’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia presenta dal 10 maggio al 28 luglio 2019 BURRI la pittura, irriducibile presenza, ampia e importante retrospettiva antologica dedicata ad Alberto Burri, a coronamento di una stagione di grande celebrazione dell’artista umbro sia in Italia che all’estero. La mostra, curata da Bruno Corà, Presidente della Fondazione Burri, e organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Burri in collaborazione con Tornabuoni Art e Paola Sapone MCIA, in partnership con Intesa Sanpaolo, è un progetto concepito appositamente per Venezia che ripercorre cronologicamente le più significative tappe del percorso del Maestro della “materia” attraverso molti dei suoi più importanti capolavori. Dai rarissimi Catrami (1948) agli ultimi e monumentali Cellotex (1994), BURRI la pittura, irriducibile presenza con circa 50 opere provenienti da importanti musei italiani e stranieri, dalla Fondazione Burri e da prestigiose collezioni private, ricostruisce nella sua interezza la parabola storica di uno dei più grandi protagonisti dell’arte italiana ed europea del XX secolo e riporta Burri a Venezia dopo la memorabile personale che nel 1983 vide protagoniste 18 opere del ciclo Sestante nel suggestivo edificio degli ex Cantieri Navali alla Giudecca, segnando una tappa fondamentale nella carriera dell’artista.
Il percorso espositivo offre al visitatore l’opportunità unica di ammirare una selezione inedita di opere che rappresentano tutti i più famosi cicli realizzati da Burri: dai primi e rari Catrami (1948) e dalle Muffe (1948), presentati in stretto confronto con gli iconici Sacchi (1949-50), ai Gobbi (1950), per arrivare alle affascinanti Combustioni (1953), i Legni (1955), i Ferri (1958), le contorte Plastiche (1960) e l’evoluzione straordinaria dei Cretti (1970), divenuti uno dei temi di ricerca più iconici di Burri, fino ai grandi Cellotex, realizzati fino a metà degli anni Novanta. La mostra veneziana – il cui titolo si rifà alla celebre definizione data dallo stesso artista alla sua opera, e alla difficoltà di tradurla in parole – offre così una lettura penetrante del modo in cui questo pioniere della nuova pittura del secondo Novecento ha affrontato il tema centrale del suo tempo: quello dell’utilizzo e della trasformazione della materia in opera d’arte. http://www.cini.it/press-release

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prima grande retrospettiva di Birgit Jürgenssen

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Bergamo giovedì 7 marzo 2019, ore 19:00 GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Via San Tomaso, 53 presenta la prima grande retrospettiva che un’istituzione museale italiana dedica a Birgit Jürgenssen (Vienna, 1949-2003), tra le più importanti e sofisticate interpreti dell’avanguardia femminista internazionale.
La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo rende omaggio a questa straordinaria e ancora poco valorizzata artista ospitando un progetto espositivo, a cura di Natascha Burger e Nicole Fritz, nato in stretta collaborazione con Estate Birgit Jürgenssen, Kunsthalle Tübingen (Germania) e Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk (Danimarca).Raffinata interprete delle istanze del suo tempo, Birgit Jürgenssen ha attinto ai linguaggi del Surrealismo per trattare convenzioni sociali, sessualità, canoni di bellezza e rapporti tra i sessi con un linguaggio ironico e un umorismo sovversivo che ha spesso coinvolto l’immagine dell’artista stessa. Il corpo messo in scena non è mai ostentatamente esibito, quanto piuttosto celato e poi svelato attraverso l’uso di maschere, inserti, materiali naturali, quasi delle estensioni, o protesi, utili a scandagliare le profondità psicologiche ed emotive del femminile.
Articolata in sei sezioni, Io sono. offrirà uno spaccato esaustivo sulla produzione dell’artista austriaca attraverso oltre 150 lavori realizzati in quarant’anni di ricerca, tra disegni, collage, sculture, fotografie, rayogrammi, gouache e cianotipie.
Il percorso espositivo occuperà tutte le sale della Galleria, dai disegni dell’infanzia, firmati “BICASSO”, ai lavori più maturi, di grande formato, passando attraverso i giochi linguistici e letterari, che raccontano la contaminazione tra narrazione e rappresentazione, fino a focalizzarsi, nella parte centrale, sui due grandi temi che contraddistinguono la ricerca dell’artista: il genere e la natura.L’opera di Birgit Jürgenssen assume un nuovo significato nel nostro presente: in un momento storico in cui assistiamo alla rimessa in discussione di principi e diritti fondamentali e a una progressiva banalizzazione delle questioni legate al femminile e, più in generale, all’identità di genere, il suo approccio non rigidamente ideologico ma più radicato nella sfera individuale e intima infonde nuova concretezza al potere emancipatorio dell’arte.
Accompagna la mostra un catalogo monografico, edito da Prestel, con contributi di Patricia Allmer, Michael Bracewell, Louisa Buck, Natascha Burger, Maurizio Cattelan, Melissa Destino, Marta Dziewańska, Heike Eipeldauer, Nicole Fritz, Lorenzo Giusti, Jessica Morgan, Marta Papini, Gabriele Schor, Jasper Sharp, Abigail Solomon-Godeau, Ninja Walbers.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra retrospettiva Fulvio Roiter: Fotografie 1948 – 2007

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 agosto 2018

Genova Palazzo Ducale Loggia degli Abati Piazza Matteotti 9, 8 settembre 2018 – 24 febbraio 2019 anteprima stampa Venerdì 7 settembre 2018, ore 11.30. da martedì a domenica 10.00 – 19.00 Lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima Biglietti € 10,00 intero.
Circa 150 scatti, per la maggior parte vintage, selezionati dal curatore Denis Curti con il prezioso contributo della moglie Lou Embo, raccontano l’intera vicenda artistica del grande fotografo scomparso nel 2016, e fanno emergere tutta l’ampiezza e l’internazionalità del lavoro di Roiter, collocandolo tra i fotografi più significativi dei nostri giorni.Il percorso espositivo racconta gli immaginari inediti e stupefacenti che rappresentano la Sicilia ed i suoi paesaggi, Venezia e la laguna, ma anche i viaggi a New Orleans, in Belgio, in Portogallo, in Andalusia ed in Brasile che hanno determinato i primi approcci alla fotografia di Roiter, nel pieno della stagione neorealista, di cui il fotografo veneziano ha ereditato la finezza compositiva.“Foto in bianconero, delicatissime, elegantissime nella loro apparente semplicità, composizioni da pelle d’oca, raffinatezza, gusto, equilibrio e originalità. Gioielli buoni anche per gli occhi più esigenti” (Leonello Bertolucci, I Grandi Fotografi – Fulvio Roiter, Milano 1982).
“Un bianco e nero aspro, contrastato, ruvido. Un desiderio di raccontare il mondo attraverso un attrito costante, senza mediazioni e senza menzogne. È questa la fotografia di Fulvio Roiter. Un modo particolare di guardare il mondo che ha ispirato l’opera del grande autore vene­ziano, fino alla fine dei suoi giorni, in una linea di racconto dinamica, ricca di sfumature, sorprese e colpi di scena, vicina a un approccio intimo alla fotografia” afferma Denis Curti.Ne derivano 9 sezioni di mostra, ciascuna espressione di uno specifico periodo della vita e dello stile del grande fotografo: L’armonia del racconto; Tra stupore e meraviglia: l’Italia a colori; Venezia in bianco e nero: un autoritratto; L’altra Venezia; L’infinita bellezza; Oltre la realtà; Oltre i confini; Omaggio alla natura; L’uomo senza desideri. In tal modo, il percorso espositivo, fluido e coerente, scandisce le tappe di una vita interamente dedicata alla fotografia e alla ricerca di quei luoghi dell’anima che ne hanno ispirato la poetica, assumendo come unico punto di riferimento la pura e sincera passione, vissuta dall’autore tra scenari di viaggi, scoperte e amori incondizionati.Roiter non tralasciava alcun passaggio della produzione fotografica, per queste ragioni, le stampe (come anche i libri) doveva realizzarle lui personalmente, nella camera oscura allestita in casa sua, per poi timbrarle e firmarle, al fine di esaltarne e tramandarne il valore. Un valore che per l’autore poteva essere misurato solo attraverso amore e passione, e la cui grandezza risuona nelle parole della nipote Jasmine come una promessa e una speranza: “Può una parola così piccola, foto, diventare così grande? Possono due sillabe riuscire a portarti in mondi lontani, in posti segreti, possono raccontarti una favola intima e silenziosa? Sì, possono. Le fotografie del Nonno, però, sembrano voler graffiare le pagine dei libri per poter uscire e diventare, se possibile, ancora più reali” (Jasmine Moro Roiter, Essere Roiter, 22.04.2016)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Soulages: Una retrospettiva

Posted by fidest press agency su sabato, 2 giugno 2018

Martigny (Suisse)venerdì 15 giugno a domenica 25 novembre tutti i giorni dalle 9 alle 19. Ingresso: adulti CHF 20 (€ 18,50) senior: CHF 18 (€ 16,50) famiglie: CHF 42 (€ 38,00) studenti fino 25 anni: CHF 12 (€ 11,00) Bambini fino 10 anni gratuito – gruppi: riduzione di CHF 2 rispetto ai biglietti interi Fondation Pierre Gianadda Rue du Forum 59
La Fondation Pierre Gianadda, che celebra quest’anno i quarant’anni dalla sua creazione, dedica la mostra estiva a Pierre Soulages, il pittore del nero e della luce.Pierre Soulages, nato il 24 dicembre 1919 a Rodez (dipartimento francesi di Aveyron, in Occitania, nel sud della Francia), vive e lavora tra Parigi e Sète. Rappresentante di rilievo dell’astrazione, è considerato uno dei maggiori esponenti francesi dell’arte contemporanea. La mostra, alle soglie del centesimo compleanno dell’artista, è coorganizzata dalla Fondation Pierre Gianadda e dal Centre Pompidou e si avvale anche della partecipazione dell’artista.
Tra le opere principali della collezione, sono esposti numerosi «outrenoirs» tra cui Peinture 202 x 453 cm, 29 juin 1979 che segna un passaggio fondamentale nella carriera dell’artista: «outrenoir» (oltre nero) è un neologismo per spiegare che a partire dall’aprile 1979, il nero fluido ricopre interamente la superficie, lavorato in modo da riflettere la luce, essa stessa trattata come una materia; poi i due goudron su vetro realizzati nell’estate del 1948 con il catrame, questo materiale originale, nuovo, che lascia sul vetro una traccia sorprendente e misteriosa; e quindi Peinture 159 x 202 cm, 20 août 2015 e Peinture 202 x 125 cm, 19 juin 2017, opera inedita e recente, che ricordano che a partire dal 2004 Soulages ha abbandonato l’olio per l’acrilico.
Il catalogo che accompagna la mostra riunisce, dopo le prefazioni di Léonard Gianadda e di Serge Lasvignes (presidente del Centre Pompidou), i saggi dei curatori della retrospettiva Bernard Blistène e Camille Morando e di Benoît Decron, direttore dei Musées de Rodez, di cui fa parte il Musée Soulages, oltre alle schede delle opere, la biografia, una bibliografia selezionata e una antologia di scritti di Pierre Soulages.

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo Elliott Erwitt

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

USA. Reno, Nevada. 1960. 'The Misfits'.Genova fino al 3 settembre 2017 mostra Retrospettiva di immagini a colori del celebre fotografo Elliott Erwitt. La mostra ELLIOT ERWITT KOLOR è un evento unico e straordinario. Se i lavori in bianco e nero del grande maestro sono stati esposti in numerose mostre di grande successo all’estero e in Italia, la sua produzione a colori, invece, era completamente inedita. Solo in tempi molto recenti Erwitt ha infatti deciso di affrontare, come un vero e proprio viaggio durato lunghi mesi, il suo immenso archivio a colori; una tecnica che aveva scelto di dedicare solo ai suoi lavori editoriali, istituzionali e pubblicitari: dalla politica al sociale, dall’architettura al cinema e alla moda. Immagini dunque sostanzialmente diverse, immagini sulle quali ha posato uno sguardo critico e contemporaneo a distanza di decenni, che ci fanno conoscere un mondo parallelo altrettanto straordinario. E’ nato così un percorso sorprendente per l’eleganza compositiva, l’uso del colore, l’ironia, talvolta la comicità e gli altri poliedrici aspetti che rendono Erwitt un autore amatissimo e inimitabile.La mostra comprende circa 135 scatti, che Elliott Erwitt ha selezionato personalmente, traendoli dai suoi due grandi progetti a colori, Kolor e The Art of André S. Solidor. Kolor è il titolo del grande volume retrospettivo per realizzare il quale Erwitt ha rivisitato tutto il suo archivio, con un impegno imponente che attraversa tutta la sua produzione a colori. The Art of André S. Solidor è invece l’esilarante e sottile parodia del mondo dell’arte contemporanea con i suoi controsensi e con le sue assurdità.Mentre il primo progetto vive di scoperte dei vecchi negativi Kodak, in cui si ritrova il tipico linguaggio di Erwitt, dai ritratti di personaggi famosi alle immagini più ironiche e talvolta irriverenti, nella sezione di André S. Solidor, invece, egli crea un vero e proprio alter ego del maestro, con tanto di autoritratti, che si esprime in una produzione che non lascia più niente al caso o all’intuizione, come emerge anche in un breve ed esilarante filmato. André S. Solidor ama il digitale e il photoshop, la nudità gratuita e l’eccentricità fine a se stessa, ma somiglia ad Elliott Erwitt più di quanto appaia: ironia, metafora e puro divertimento surreale sottendono una seria riflessione sui meccanismi e le assurdità dell’arte contemporanea e del suo mercato. (foto: Elliott Erwitt)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Retrospettiva: I maestri dell’avventura

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

Distant Drums1.jpgTorino 16 gennaio ore 15,30 sala Incontri via Montebello 22. Prosegue, nella sala incontri della Bibliomediateca Mario Gromo, la rassegna I MAESTRI DELL’AVVENTURA: un omaggio al grande cinema hollywodiano di avventure, con alcuni titoli classici che hanno fatto sognare e trasportato in mondi lontani e fantastici generazioni di spettatori. Dai Caraibi de Il corsaro dell’isola verde alla Florida di Tamburi lontani, dalla Francia di fine Settecento di Scaramouche al medioevo de I cavalieri della tavola rotonda, i quattro appuntamenti del lunedì propongono alcuni dei migliori film d’avventure realizzati nella prima meta degli anni Cinquanta, quando il cinema era davvero una straordinaria macchina dei sogni.Rifacimento in chiave western di Obiettivo Burma, Tamburi lontani è un film bellico del 1945 interpretato da Errol Flyn. “Il film ha il suo punto di forza nell’ambientazione naturale, cioè nella presenza di una natura selvaggia e ostile: non più la giungla, ma le altrettanto infide paludi popolate da serpenti a alligatori, nonché da zanzare e sanguisughe (le riprese sono avvenute sul luogo dell’azione, le paludi delle Everglades, in particolare in posti non raggiunti prima dal piede di un bianco, dove i rapporti con gli indiani locali – unici a non avere stipulato trattati col governo di Distant Drums.jpgWashington – non erano dei più facili)”. Ermanno Comuzio, Raoul Walsh, La Nuova Italia, 1981.Il film mette in scena le gesta del capitano degli scouts Quincy Wyatt, il quale insieme all’ufficiale di marina Tufts è inviato a combattere nel loro territorio (siamo in Florida, nel 1940) gli indiani Seminole, i quali, riforniti di armi dagli spagnoli, stanno preparando un’offensiva. Distrutto il deposito di armi degli indiani e tratte in salvo alcune persone che erano prigioniere, la pattuglia di soldati si apre la strada del ritorno attraverso un percorso ostile e pieno di insidie. Oltre al territorio inospitale delle paludi della Florida, popolate da alligatori e altri pericolosi animali, gli uomini sono sottoposti al costante e logorante attacco degli indiani, che sbarrano loro la strada verso la salvezza.
Regia: Raoul Walsh; Soggetto: Niven Busch; Sceneggiatura: Niven Busch, Martin Rackin; Fotografia: Sid Hickox; Scenografia: Douglas Bacon; Montaggio: Folmar Blangsted; Musica: Macx Stirner; Interpreti e personaggi: Gary cooper (capitano Quncey Wyatt), Mary Aldon (Judy Beckett), Arthur Hunnicut (Monk), Richard Webb (tenete Tufts), Ray Teal (soldato Mohair), Angelica McCall (Amelia). Tutte le proiezioni sono a ingresso libero fino esaurimento posti, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca e presentazione di un documento d’identità. (foto: Distant Drums)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Retrospettiva dedicata a Toulouse-Lautrec

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2016

toulouse-lautrecTorino dal 22 ottobre 2016 al 5 marzo 2017 arriva a Palazzo Chiablese una grande retrospettiva dedicata a Toulouse-Lautrec, l’aristocratico bohémien considerato il più grande creatore di manifesti e stampe tra il XIX e XX Secolo.
La mostra, sotto l’egida del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, è prodotta e organizzata dai Musei Reali di Torino e Arthemisia Group, vede il patrocinio della Città di Torino ed è curata da Stefano Zuffi.Attraverso le opere dell’Herakleidon Museum di Atene, il percorso illustra l’arte eccentrica e la ricercata poetica anticonformista e provocatoria – tra le più innovative tra Ottocento e Novecento – di uno degli artisti oggi più apprezzati e ammirati; un’anima da “artista tormentato” fin dall’infanzia e non adeguatamente “riconosciuto”, seppur pervaso da un fortissimo slancio ottimista e dalla consapevolezza della bellezza della vita. Una bellezza semplice, dai contorni volutamente sfumati e da vivere in momenti dissoluti, dai colori forti e spregiudicati e priva di abbellimenti, nei disegni come nelle tinte. Nessuno, dopo di lui, è stato in grado di rendere così “perfetto” il volto dell’imperfezione. È questo il suo stile.In mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec.Rampollo di un’antica famiglia aristocratica del sud della Francia, nel 1881 il diciassettenne Henri decide di sfidare l’opposizione del padre, trasferirsi definitivamente a Parigi e di diventare pittore. Era ormai chiaro che non avrebbe potuto seguire le tradizioni di famiglia, una vita da gentiluomo di campagna o una carriera militare: a causa di una malattia genetica, la sua crescita si era fermata appena sopra il metro e mezzo, con gambe cortissime e problemi alla parola. Nonostante i limiti fisici Henri non ha difficoltà a inserirsi nel mondo libero e bohémien degli artisti e degli spettacoli: i caffè-concerto e i cabaret, principali luoghi della vita notturna parigina di fine secolo, diventano il suo rifugio prediletto e forniscono i temi principali della sua arte. Fra coraggiose scelte di soggetti scabrosi e innovative ricerche espressive, Toulouse Lautrec trae ispirazione per i protagonisti delle sue opere soprattutto dal quartiere parigino di Montmartre e ne racconta la vita notturna, alternando l’animazione dei locali con istanti di quotidianità, sempre fissati con un effetto di grande immediatezza.In poco tempo diventa uno degli illustratori e disegnatori più richiesti di Parigi; gli sono commissionati manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, i balletti e gli spettacoli, oltre che illustrazioni d’importanti riviste dell’epoca, come la satirica Le Rire. Il circo e il Moulin Rouge, l’amore e le stelle effimere del cabaret, l’ultimo bicchiere di assenzio e il sorriso tirato di un’attricetta: l’aristocratico visconte di Lautrec lascia la scena a trentasette anni, il 9 settembre 1901, alle soglie del XX secolo. Un’epoca si chiude con lui. (foto: Toulouse-Lautrec)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Elliott Erwitt. Retrospective”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2015

USA. California. 1955.

USA. California. 1955.

Lucca Center of Contemporary Art Via della Fratta, 36. Sull’onda del successo della mostra fotografica “Elliott Erwitt. Retrospective”, il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art ha deciso di prorogare di due settimane l’esposizione del grande fotografo americano. Molte erano state le richieste del pubblico per il prolungamento di questa retrospettiva che dopo la tappa lucchese sarà esposta in Russia. Ci sarà quindi la possibilità di vedere le 136 opere che compongono una panoramica esaustiva del lavoro di Erwitt fino al 13 settembre 2015. Posticipata sempre fino al 13 settembre anche la mostra “Life Codes” dell’artista toscano Rudy Pulcinelli ospitata nel Lu.C.C.A Lounge&Underground che è a ingresso libero (da martedì a domenica ore 10-19). Giudizi molto positivi anche per i suoi quadri-scultura e istallazioni site-specific che ormai stanno facendo il giro del mondo. Pulcinelli al momento si trova infatti a Pechino per lavorare ad un progetto all’interno della famosissima Factory 798 che ospita studi di importanti artisti internazionali e musei. Orario mostra: Dal martedì alla domenica 10-19 Chiuso il lunedì Biglietti: intero 9 euro / ridotto 7

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra del molisano Guerrino Palomba

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 Mag 2011

Roma 6 giugno, alle ore 18, presso la Facoltà di Architettura dell’università “La Sapienza” di Roma, nello spazio polifunzionale gestito dagli studenti (sede di Valle Giulia, via Gramsci 53), retrospettiva di Guerino Palomba, artista nato in Molise (a Poggio Sannita) e cresciuto nella Capitale, dove ha vissuto i fermenti culturali degli ambienti artistici più significativi negli anni Settanta. La retrospettiva raccoglie opere indicative del lungo e articolato percorso artistico di Palomba. Abbracciano i primi interventi degli anni Settanta, dove il tema dominante è il paesaggio, caratterizzati da colori limpidi e vibranti che raffigurano soprattutto l’avvenenza della campagna molisana nelle declinazioni stagionali. Seguono le nature morte, le composizioni, i nudi di donna, contraddistinti da segni marcati che esprimono forti intensità emotive. Con il nuovo millennio Palomba abbandona l’effetto cromatico tipicamente impressionistico, maturando un nuovo linguaggio figurativo che sfiora i confini dell’astratto. Qualificano questo periodo le figure scarne, i volti senza occhi, privi della bocca, del naso e delle orecchie, contornati da linee ispessite, fino a condurre l’immagine alla massima esasperazione. Esprimono di volta in volta angoscia e nostalgia, orrore e bellezza, pene e gioie, facendo emergere la complessità e la solitudine del mondo contemporaneo. Un percorso strutturato ma flessibile, incentrato su una costante ricerca, dove la sperimentazione si esprime nell’utilizzo di svariate tecniche nell’ambito del figurativo, dall’olio alla tempera, dai pastelli alle chine colorate, mentre in scultura dominano la terra cotta e il gesso.
L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’associazione “Forche Caudine”, il circolo dei molisani a Roma, e con l’associazione culturale “Acca” di Roma. Nella retrospettiva di Valle Giulia l’artista molisano ha voluto ricordare, attraverso la poesia “Il pianeta azzurro”, l’intellettuale pugliese Nerio Tebano, scomparso nel 2000, suo docente al liceo artistico di Roma, assistente presso la cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma, nonché critico cinematografico del Corriere della Sera e dell’Unità. (fonte forche caudine)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra fotografica: Gorky a Capri

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 Mag 2011

Dal 22 maggio 2011 lungo le strade di Capri e proseguirà per tutti i mesi estivi – Incantato dall’isola, retrospettiva fotografica dedicata a Maksim Gorky e alla sua permanenza a Capri, dal 1906 al 1913. La raccolta iconografica, curata dall’Associazione Premio Gorky e proveniente dall’archivio di Casa Museo di Maksim Gorky a Mosca, presso l’Istituto di Letteratura Mondiale dell’Accademia Russa delle Scienze, ripercorre infatti il periodo del suo esilio quando lo scrittore russo, conquistato dall’incanto delle bellezze dell’isola, decise di stabilirvisi alimentando un vero e proprio circolo culturale internazionale che vide sopraggiungere, fra gli ospiti capresi in casa Gorky, esponenti politici e letterari di spicco, tra i quali Vladimir Lenin, F?dor Šaljapin, Ivan Bunin e molti altri. Come un cordiale padrone di casa, volenteroso di condividere le proprie ricchezze e la propria felicità, il noto autore invitava a Capri ospiti provenienti dalla Russia, dalla Francia, dalla Germania e con la stessa ammirabile passione che soleva investire nella scrittura, conversava con gli isolani e andava con loro a pesca, organizzava pranzi all’aperto e sessioni fotografiche, riuscendo sempre a trovare il tempo per impartire lezioni alla Scuola bolscevica e discutere con i filosofi, alla continua ricerca dell’immagine dell’uomo moderno. A Capri, Gorky assaporò quel dolce gusto della libertà condito con l’allegria del vento, l’acqua trasparente, gli spettacoli buffi sugli scogli capresi, i sorrisi e le risate degli amici e delle persone a lui sconosciute. La sua parentesi sull’isola può essere definita l’epoca del pensiero libero, delle scoperte artistiche, delle grandi speranze animate da una leggerezza di pensiero ed un’euforia burlesca che celava la preoccupazione delle drammatiche vicende che accadevano contemporaneamente nella sua terra natìa. Si tratta dunque di una rara documentazione fotografica che permetterà ai visitatori di sentirsi testimoni di un passato il cui splendore resiste all’incessante scorrere del tempo e che, con le sue scintille, nutre la fiaccola dell’arte odierna. La mostra anticipa inoltre le altre iniziative concepite nell’ambito del Premio Gorky 2011 tra le qualil’intitolazione e l’inaugurazione di una via dedicata all’illustre letterato, realizzata con un mosaico che rappresenta il ritratto di Gorky su progetto del noto pittore russo Rustam Hamdamov – anche autore della statuetta del Premio Gorky – e la cerimonia di premiazione della terza edizione del concorso letterario internazionaleche quest’anno riserva, tra vincitori e premi speciali – menzione d’onore al soprano Cecilia Bartoli per il suo apporto dato alla cultura -, una serie di gradite sorprese. La serata di gala, condotta da Michele Mirabella, avrà luogo il 24 maggio all’interno della storica Certosa di San Giacomo. (Gorky)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Retrospettiva a Fabrizio Zitelli

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Roma dal 12 al 19 novembre (L’appuntamento per il vernissage è fissato per venerdì 12 novembre 2010 dalle 17.30 alle 21.00) Via Margutta, 55 Galleria Il Mondo dell’Arte “Palazzo Margutta” (www.ilmondodellarte.com) rende omaggio con una retrospettiva a Fabrizio Zitelli, artista del “colore puro” a trent’anni di distanza dalla sua prima personale nella Capitale, ospitata nella stessa prestigiosa sede – al pittore mantovano Fabrizio Zitelli (1928-2007). Artista attento e appassionato, sensibile alla cultura e alla tradizione dell’arte contemporanea, talento allo stato puro, si dedicò alla pittura, alla scenografia, alla grafica figurativa moderna, ottenendo fin da subito un enorme consenso da parte del pubblico e della critica e collezionando numerosi premi.
Il suo accostarsi alla tela e il suo misurarsi con la realtà  circostante per affrontare i rischi di nuove stimolanti avventure è entusiastico ed esplosivo allo stesso tempo e lo si evince da ogni suo lavoro. Il senso della composizione che lo caratterizza, l’esaltazione luminosa a cui egli assoggetta il colore, ma anche il decorativismo e gli audaci accostamenti di tinte diverse – caratteristiche queste dei pittori fauves, da Matisse a Derain, ma anche di un Cézanne, Van Gogh o Gaugin – fanno parte del suo linguaggio e vengono concretizzati grazie alla forte capacità espressiva dell’autore in una pittura che, costruita su una tonalità cromatica dall’intensa carica vitale, non è più solo illustrativa o simbolica, ma è fine a sé stessa e si esalta con la quotidianità.
L’ampia raccolta di lavori pittorici in mostra vede presenti oltre 50 pezzi, tra cui circa venti mai esposti e realizzati per lo più tra il 1994 e il 2000. A raccontare le tappe di una vita artistica tanto lunga quanto prolifica – accanto al primo quadro, datato 1946, e all’ultimo lavoro che, non firmato, è stato completato dal pittore proprio nei suoi ultimi giorni – pure qualche bozzetto e costume di scena, silenziosi testimoni dell’influenza del teatro e della scenografia sulle sue tele.
A curare l’allestimento dell’intera esposizione i galleristi Remo Panacchia e Adriano Chiusuri e il Maestro Elvino Echeoni, Presidente dell’Associazione Margutta Arte e direttore artistico de “Il Mondo dell’Arte”,
Pittore, scenografo e grafico figurativo moderno, Fabrizio Zitelli, mantovano di nascita e romano d’adozione, intraprende giovanissimo, nel 1946, gli studi di pittura del restauro sotto la guida del Maestro Assirto Coffani. (cortile, studio, incontro)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra Mikel Gjokaj: Terre e cielo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2010

Roma 10 settembre 2010 ore 11.30 Complesso del Vittoriano Salone Centrale Via San Pietro in Carcere Intervengono: Carlo Ciccarelli, curatore della Mostra Enzo Bilardello, storico dell’arte, Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Sarà presente l’Artista.
La mostra “Mikel Gjokaj. Terre e cielo”, è la prima retrospettiva italiana dedicata al maestro Mikel Gjokaj, nato in Kosovo nel 1946 e residente a Roma dal 1975, che vuole far conoscere l’universo pittorico dell’artista attraverso oltre cento opere tra dipinti ad olio, disegni, acquerelli, tecniche miste ed incisioni realizzate negli ultimi trentacinque anni. Come scrive Enzo Bilardello “Mi sono domandato se, oscuramente, Gjokaj non abbia riprodotto il suo mondo d’origine… Un mondo le cui coordinate sono tre: la terra, il cielo, e la continua ierogamia operata dall’arte. Il marinaio Colombo aveva la necessità di porre l’argine alla distesa d’acqua sempre uguale, il terricolo Gjokaj, anche nel luogo più sedimentato di storia e arte, ha potuto trovare un angolo che replica gli orizzonti delle sue origini: terra e cielo.” Nel Kosovo, ombelico dei Balcani, la luce che si accende nei cieli è una luce rosa che con il passare delle ore si fa sempre più rossa e violenta fino a diventare blu cobalto, viola, violetto scuro. Qui ha inizio l’Oriente e Mikel Gjokaj non ha mai dimenticato nei suoi paesaggi evocativi, i colori e i cieli della sua terra. La mostra, che si avvale del Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia di Roma – Assessorato alle Politiche culturali, del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, ed è organizzata ed è realizzata da Comunicare Organizzando.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

VIII Asian Film Festival al via!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2010

Roma 10 luglio h. 20.00 Cinema Farnese – Persol (Campo de’ Fiori 56) Sarà il film di Stanley Kwan “Everlasting Regret” ad aprire ufficialmente l’ottava edizione,dell’Asian Film Festival, diretto da Antonio Termenini, che presenterà, sino al 17 luglio la migliore produzione cinematografica dell’Estremo Oriente e del Sud-Est Asiatico presso il cinema Farnese – Persol.
La pellicola del cineasta di Hong Kong rientra nella retrospettiva di 10 film a lui dedicata dal festival. Un’occasione per conoscere in maniera più approfondita la produzione cinematografica dell’ex colonia britannica. Il regista Stanley Kwan, che ha girato numerosi film sulle tematiche omosessuali, è, infatti, uno degli autori hongkonghesi più significativi e sarà ospite del festival.
A completare la programmazione di sabato 10 luglio tre film in concorso: alle ore 16.15 Adrift (Choi voi) del vietnamita Thac Chuyen Bui; alle ore 18.15 l’anteprima italiana One day (You yi tian) di Hou Chi-jan (Taiwan); alle ore 22.45, in anteprima europea Tears (Yan lei) del taiwanese Chen Weng-tan.
Ideato ed organizzato dall’Associazione Cineforum “Robert Bresson”, il Festival è stato realizzato con il contributo del Comune di Roma – Assessorato alle politiche culturali e della comunicazione, del Ministero dei Beni Culturali-Direzione Generale Cinema e dei seguenti organismi: GIO-Government Information Office, R.O.C. Republic of China (Taiwan), MOFA R.O.C, Ministry of Foreign Affairs Republic of China (Taiwan), Media Development Authority di Singapore, Singapore Film Commission, Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, Ambasciata della Repubblica Socialista del Vietnam, Associazione Italia-Estremo Oriente, Persol, Cathay Pacific, China Airlines.  http://www.asianfilmfestival.eu (everlasting)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Doc Fest: Aspettando il MAXXI

Posted by fidest press agency su domenica, 20 giugno 2010

Roma 22 giugno 2010 ore 21.00 Cinema Azzurro Scipioni Sala Lumiere – Via degli Scipioni, 82 presenta anteprima di un estratto di un film in lavorazione sul Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, di Rubino Rubini e con A day with Zaha Hadid di Michael Blackwood, in cui l’architetto iraniano racconta del suo lavoro in occasione della retrospettiva a lei dedicata “Zaha Hadid has Arrived” al museo MAK di Vienna. Martedě 22 giugno all’Azzurro Scipioni per l’ultimo incontro mensile con Appuntamento con il documentario. Appuntamento con il documentario č la rassegna ideata e organizzata dalla Doc Fest. Ogni mese, l’iniziativa propone una selezione della migliore documentaristica italiana e internazionale, raccolta da Doc Fest dal 2004 a oggi. Documentari sull’arte, l’architettura, il cinema, il teatro, la musica e la danza, provenienti anche da paesi la cui produzione č per lo piů invisibile (Lettonia, Turkmenistan, Iraq, Yemen e molti altri), offrono una panoramica vasta e articolata delle piů recenti realizzazioni. Ingresso gratuito.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Brisbane: Retrospettiva di Valentino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2010

Brisbane, Australia,  dal 7 agosto fino al 14 novembre 2010. (Valentino, retrospettiva: passato/presente/futuro) Un’importante mostra retrospettiva della Casa Valentino sarà presentata alla Gallery of Modern Art (GoMA), Brisbane  La mostra esplora le tecniche e i motivi ricorrenti di Valentino quali gli ornamenti, l’uso di decori geometrici e impronte di animali, ornamenti, pieghe e pieghette oltre alle possibilità creative offerte da volumi, superfici e linee.  Gli abiti indossati dalle stelle di Hollywood e da personaggi dell’alta società quali Cate Blanchett, Nicole Kidman, Jacqueline Kennedy Onassis, Elizabeth Taylor e altri saranno messi in mostra insieme alla stupefacente gonna di colore bianco e nero indossata Julia Roberts in occasione del 73esimo Academy Awards nel 2001.  In aggiunta a una serie di completi dalla famosa ‘Collezione bianca’ di Valentino del 1968, la mostra presenta una selezione di abiti firmati ‘Rosso Valentino’, dalla prima collezione di moda – ‘Fiesta’, un abito da cocktail senza spalline in tulle di panno dalla collezione Primavera/Estate 1959.  La mostra, curata da Pamela Golbin, curatore capo della Collezione Moda e Tessili della Les Arts Décoratifs, Parigi, prende anche in esame l’orientamento futuro della stile della firma Valentino con cinque recenti creazioni dei nuovi direttori creativi della Casa Valentino, Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli.  Un volume rilegato sulla mostra, pubblicato da Rizzoli, celebra i 49 anni di carriera di Valentino Garavani, e presenta i disegni più importanti ed emblematici dell’alta moda. ‘Valentino, Retrospective: Past/Present/Future’ può essere acquistato presso il negozio della galleria e online.  Mostra progettate e realizzata da Les Arts Décoratifs, Parigi, con l’assistenza della casa di moda Valentino. Organizzata in Australia dalla Queensland Art Gallery e Art Exhibitions Australia.  Immagini: http://www.qag.qld.gov.au/media/valentino Source: Queensland Art Gallery

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’amata & l’assassino

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Torino 3-9 maggio 2010 Cinema Massimo – via Verdi, 18, Il Museo Nazionale del Cinema, in collaborazione con il DAMS dell’Università di Torino, rende omaggio alla produttrice Marina Piperno e al regista Luigi Faccini, complici e compagni di vita da più di trent’anni, con un’ampia retrospettiva dal titolo L’amata & l’assassino con un incontro con la coppia che, insieme a Don Andrea Gallo, dialogherà e introdurrà il pubblico alla proiezione del loro film Storia di una donna amata e di un assassino gentile – cap. IV. Per questa serata ingresso libero. Per tutti gli altri appuntamenti ingresso 5,50/4,00/3,00 euro. L’omaggio a Marina Piperno e Luigi Faccini è un progetto del Museo Nazionale del Cinema realizzato in collaborazione con il DAMS dell’Università di Torino che propone, nei giorni della rassegna, tre seminari di studio con il regista a cura del prof. Franco Prono. Per l’occasione è stato pubblicato il volume L’amata & l’assassino, malizia e innocenza del cinema (Edizioni Ippogrifo Liguria, http://www.pipernofaccini.it). “E’ sempre meno facile vivere in un paese che conosce sommariamente la propria Storia, e che, perfino, arriva a negarla, magari per riscriverla. Noi due, nati prima, che consideriamo la Storia fonte stessa della nostra identità, con il film Storia di una donna amata e di un assassino gentile, e con questo libro che ne accompagna i passi, abbiamo preso di petto il nostro passato e l’abbiamo accuratamente setacciato, senza smettere di praticare la quotidianità, le affettività, piccole e grandi, l’attenzione al mondo sensibile che ci circonda, la ricerca culturale e la riflessione politica, proiettandoci quindi nel futuro. A che scopo? Per scambiare cognizioni con quelli che, nati nel nostro tempo o nati dopo, hanno differenti percezioni ed esperienze. Per non dissipare nulla di quello che ognuno ha vissuto. Per crescere insieme. Crediamo che l’arte della modificazione sia ancora praticabile con il cinema. Ancor più con i mezzi digitali, che liberano energie altrimenti soffocate dal “peso” e dal “costo” del cinema consueto”. (Brano tratto da L’amata & l’assassino, malizia e innocenza del cinema, di Marina Piperno & Luigi M. Faccini, Edizioni Ippogrifo Liguria). (Alessandro Bernardi) (il garofano rosso)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rapporto tra ipotiroidismo, diabete e mortalità Cv

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2010

L’ipotiroidismo subclinico (Is) è stato associato a una maggiore prevalenza di malattia cardiovascolare ed è di riscontro comune in pazienti con diabete di tipo 2 (Dm). Per indagare la veridicità di questi dati clinici, è stata condotta un’ampia analisi retrospettiva su 6.540 soggetti, di cui 472 affetti da Dm e con un aumentato livello di Tsh, paragonati con 472 soggetti di pari età con Dm e normali valori di Tsh. La relazione tra Is e mortalità cardiovascolare è stata effettuata mediante regressione logistica. Si sono registrati 222 nuovi eventi cardiovascolari nei pazienti con Is rispetto a 246 eventi in pazienti senza. E si sono avuti 96 morti da tutte le cause nei pazienti con Is rispetto a 155 in quelli senza. Non si è avuta alcuna relazione tra il valore di Tsh iniziale e la mortalità cardiovascolare. Nel complesso, i pazienti con Is e Dm non avevano una mortalità cardiovascolare accresciuta rispetto ai pazienti con Dm senza Is. Inaspettatamente, si è avuta una riduzione significativa della mortalità da ogni causa nei pazienti con Is e Dm. Questi dati sono in accordo con studi che mostrano che individui anziani con più alti livelli di Tsh hanno dimostrato una vita prolungata. In conclusione, l’Is può avere un effetto protettivo sulla mortalità non-cardiovascolare nel Dm. Diabetes care, 2010;33(3):e37 (fonte doctor news)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cinema di Michelangelo Antonioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2010

Torino  13 gennaio – 2 febbraio 2010 alle ore 20.30 Cinema Massimo Sala 3 – via Verdi, 18,  Il Museo Nazionale del Cinema rende omaggio al regista Michelangelo Antonioni, scomparso nel 2007, con un’ampia retrospettiva al Cinema Massimo. dal 13 gennaio al 2 febbraio 2010 a partire dalla proiezione del primo lungometraggio del regista Cronaca di un amore. Ingresso 4 euro.   La retrospettiva Paesaggi con figure. Il cinema di Michelangelo Antonioni, è un progetto del Museo Nazionale del Cinema e del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale realizzato con la collaborazione di Cineteca del Comune di Bologna, The Film Foundation, Rai Teche, Cineteca del Friuli, Centro Nazionale del Cortometraggio, British Film Institute, Cooper Films e Sony Classics.  Michelangelo Antonioni appartiene alla generazione immediatamente successiva al periodo neorealista e a ciò si ispira per dirigere il suo primo film. Compie però, subito dopo, un passo in avanti verso l’introspezione e la disincantata rappresentazione della realtà umana. Nel suo cinema si sente l’urgenza del cambiamento che egli descrive attraverso la forma della crisi, nel confronto tra i personaggi e nel rapporto tra questi e la società. Al centro dei suoi film ci sono sempre storie d’amore malate e destinate a finire tragicamente, intrecci rarefatti dove l’attesa e il disorientamento prevalgono, dove tutto porta alla definizione di una esistenza vuota, quasi sospesa nel nulla. Con il suo cinema Antonioni rovescia il mondo perché decostruisce il rapporto tra spazio e tempo e sperimenta un realismo nuovo, immerso nel caos aggiungendo al racconto la frammentazione e l’ellissi, un cinema che scuote la visione e la coscienza, denso e contraddittorio, moderno e tormentato. (Antonioni)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Eero Saarinen: retrospettiva a New York

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

saarinen_twa_1“Eero Saarinen: Shaping the Future”, questo il titolo della mostra – riferisce Usabound –  che verrà inaugurata il 10 novembre ( e resterà aperta fino al 31 gennaio 2010) al Museum of the City of New York ( 1220 Fifth Avenue). E’ la prima retrospettiva dedicata all’architetto finlandese ed ai suoi lavori americani, come il St Louis Gateway Arch (1965), il terminal della TWA all’aeroporto Kennedy (1956-1962) e il Black Rock, la sede della CBS a Manhattan (1960-1965) che sono tra le opere che maggiormente denotano il carattere dell’ architettura Americana del dopoguerra.

Posted in Estero/world news, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Expo: Ragalzi, Pizzi Cannella, Tirelli, Nunzio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2009

Sergio RagalziPiero Pizzi CannellaNunziotirelliTrieste dal 31 ottobre al 12 dicembre 2009 Inaugurazione sabato 31 ottobre, ore 18.00 Via Santa Caterina 8/a  Galleria La Colomba. Sarà inaugurata una importante retrospettiva, organizzata in collaborazione con la Galleria Delloro di Roma, di quattro artisti dell’ultima Scuola Romana: Sergio Ragalzi, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, Nunzio. Retrospettiva che parte dalle loro opere d’esordio, avvenuto intorno ai primi anni Ottanta. La mostra è  accompagnata da un catalogo a cura di Antonello Rubini contenente un dialogo dello stesso con il noto gallerista Fabio Sargentini. Lo scenario artistico romano negli anni Ottanta ruota in particolare attorno a due fenomeni correlati: la riapertura della Galleria L’Attico di Sargentini nel 1984 con Ragalzi, Pizzi Cannella, Tirelli, Nunzio e altri, e la comparsa sulla scena artistica della Scuola di San Lorenzo, di cui fanno parte tre di questi artisti. Tra il 1984 ed il 1988 proprio la Galleria L’Attico ospita numerose collettive degli artisti romani a partire da Extemporanea, La mostra bianca, Forum, Arte in cornice e personali come Relitti sessuali o Sculture ed Ombre di Ragalzi, Pitture al buio di Tirelli, Interni e vedute ed Interni e figure di Pizzi Cannella, o come 11 sculture di Nunzio. Inoltre lo stesso Sargentini promuove importanti esposizioni internazionali presso la Matildenohe di Darmstaadt, il Centre Nazionale d’Art Contemporain di Nizza o alla Galleria Mario Diacono di Boston. Tra i curatori di queste mostre figurano Palma Bucarelli, Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna, Emilio Villa, Maurizio Calvesi e Antonio Del Guercio. Tra le opere in mostra, i primi “vestiti” di Pizzi Cannella a partire dal 1987 ed un “ferro battuto” del 1982, un progetto di Nunzio del 1989 eseguito in carboncino e piombo, alcune opere su tavola di Tirelli dei secondi anni Ottanta. Ragalzi è presente con le prime “farfalle notturne”, gli “insetti” e la serie “carte bomba”, quest’ultima presentata a Roma, Milano e Torino nel 2008. (sergio ragalzi, piero pizzi, Nunzio, tirelli)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »