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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘riapertura’

Definite linee guida per riapertura luoghi cultura

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

“Esprimiamo soddisfazione per il lavoro fatto in questi giorni per definire delle misure, chiare e precise, di prevenzione e sicurezza legate alla riapertura dei luoghi della cultura e alla gestione dell’Emergenza Covid-19”. A farlo sapere sono Fp Cgi, Cisl Fp, Uil Pa, Flp e Confsal Unsa, aggiungendo che: “Avevamo segnalato l’assenza di indicazioni puntuali e di un protocollo univoco per il territorio nazionale che regolamentasse la riapertura in sicurezza di Musei, Archivi, Biblioteche, Parchi e Aree archeologiche, vista l’approssimarsi della data individuata dallo stesso Ministro per la ripresa delle attività ordinarie”.Le riunioni svoltesi tra ieri ed oggi, proseguono i sindacati, “ci hanno permesso di addivenire ad un testo condiviso con cui abbiamo individuato le misure di prevenzione, i dispositivi di protezione per il personale, le modalità di gestione specifiche per l’accesso, le precauzioni igieniche generali, le modalità di distanziamento e di accesso con contingentamento e prenotazioni, così da poter aprire i luoghi della cultura garantendo la sicurezza. Questo ci permetterà di aprire con gradualità e progressività archivi, biblioteche, musei, parchi ed aree archeologiche, dimostrando a tutti i cittadini e ai visitatori che questi sono luoghi sicuri. I due allegati alla dichiarazione contengono anche la previsione della fornitura dei vari dispositivi di protezione da parte della Protezione civile e l’elenco delle possibili aperture a partire dal 18 maggio; aperture che, lo ribadiamo, devono avvenire comunque in coerenza con quanto previsto dal documento e dalle prescrizioni del comitato tecnico scientifico”. Si apre ora, osservano, “una fase di verifica e monitoraggio locale dell’attuazione di quanto previsto nella dichiarazione congiunta, la quale prevede il coinvolgimento delle Rsu, dei Rls e delle organizzazioni sindacali territoriali. È necessario, infatti, garantire l’applicazione delle misure previste dal documento. Rimane per noi l’impegno, nelle prossime settimane, di aprire il confronto con il Ministero per tutti gli altri istituti, in particolare rispetto all’applicazione dello smart working, anche alla luce delle indicazioni governative e alla difficile conciliazione dei tempi di vita e di lavoro”, concludono. (by Giorgio Saccoia)

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Come riaprire in sicurezza il settore della ristorazione (e non solo)

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 maggio 2020

Dallo chef catanese Andrea Finocchiaro, fondatore dell’Associazione Ristoworld Italy, e dal progettista multimediale e consulente marketing Fabio La Rosa, arriva un’idea innovativa per limitare la diffusione del coronavirus all’interno dei locali, utilizzando un connubio di dispositivi disponibili già in commercio a prezzi accessibili, senza l’utilizzo dei pannelli in plexiglass, poco applicabile nell’ambito della ristorazione.L’insieme di questi dispositivi, secondo le intenzioni dei progettisti, permetterebbe di mantenere un ambiente interno sterile, facilitando così il ritorno della clientela e permettendo quindi di risollevare e fare ripartire l’economia italiana legata alla ristorazione – ma non solo – in questo momento fortemente penalizzata dalla crisi. Questo progetto low cost può infatti essere rimodulato e applicato anche ad altre realtà come ad esempio scuole, negozi, uffici e, in generale, luoghi chiusi aperti al pubblico.Andrea Finocchiaro ha, a tal proposito, realizzato assieme a La Rosa un breve video esplicativo, nel quale si vede come il sistema di disinfezione degli ambienti interni e dei tavoli, effettuato tramite diffusori in commercio e dai costi sostenibili, dovrebbe consentire ai clienti o agli utenti di frequentare nuovamente i locali in sicurezza, pur mantenendo le distanze dai vicini e rispettando le regole di distanziamento sociale previste dalle normative Oms per la riapertura.Secondo il parere dello chef, infatti, un’azienda di ristorazione «non può vivere di solo asporto o fare affidamento sui pochi clienti temerari che decidono di andare al ristorante». Da questa consapevolezza, nasce quindi questo progetto che, come gli stessi Finocchiaro e La Rosa confermano, è tuttavia solo un’idea personale elaborata graficamente, che non ha, a oggi, a supporto alcun fondamento o dimostrazione scientifica. Peraltro, tale progetto non ha neanche finalità di lucro, ma è solo una dimostrazione che vuole essere di supporto alla categoria dei ristoratori, particolarmente penalizzati dalla situazione sociale.Una ipotesi progettuale che richiama ad alcuni dispositivi di sanificazione che, usati in maniera corretta e avvallati da una certicazione adeguata, potrebbero aiutare a rendere più sicuri gli ambienti utilizzando diffusori aerei, congruo riciclo dell’aria, percorsi ingresso/uscita e sistemi di aspirazione. Richiamiamo l’attenzione anche sulla necessità di procedere ad una verifica e manutenzione costante dei sistemi di controllo dell’aria e climatizzazione, procedendo alla sanificazione e necessaria pulizia dei filtri degli stessi.«Un progetto interessante che muove da alcune considerazioni importanti di chi questo mestiere lo conosce bene – commenta Marcello Proietto di Silvestro, presidente di Ristoworld –. La nostra associazione, oltre alle tante altre iniziative messe in cantiere in tutta Italia in questo periodo di quarantena, ha deciso di contribuire concretamente alla ripresa delle attività. E le idee e le proposte sono fondamentali in questa direttrice. Ringrazio lo chef Finocchiaro e quanti hanno lavorato gratuitamente e con grande spirito di solidarietà al progetto».

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Fase 2: Sindacati, per riapertura luoghi cultura serve sicurezza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 maggio 2020

“Nonostante gli annunci e le comunicazioni che il Ministro Franceschini in questi giorni ha diffuso in Parlamento, a tutt’oggi non è ancora stato definito un protocollo univoco per il territorio nazionale che regolamenti la riapertura in sicurezza di Musei, Archivi, Biblioteche, Parchi e Aree archeologiche”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa, Flp e Confsal Unsa, aggiungendo che: “L’assenza di indicazioni puntuali e l’approssimarsi della data individuata dallo stesso Ministro per la ripresa delle attività ordinarie, espongono il personale e i visitatori/utenti ai rischi che ben conosciamo”.”Occorre tenere presente – proseguono – che le direttive di carattere generale lasciano margini di iniziativa ai Dirigenti locali i quali, come abbiamo avuto modo di verificare nei mesi scorsi, assumono talora iniziative azzardate e certamente non sufficienti a garantire la necessaria tutela della salute di cittadini e visitatori”.”Urge pertanto che il tavolo di confronto fra l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali, finalmente convocato per il prossimo 12 maggio dopo molte sollecitazioni della parte sindacale, conduca, con spirito di collaborazione costruttiva, nei tempi più rapidi possibili ad una condivisione delle misure di prevenzione, per arrivare, in piena sicurezza e con la necessaria gradualità, alla sospirata e invocata ripresa delle normali attività anche dei luoghi della cultura”, concludono. (by Giorgio Saccoia)

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La prova del nove sulla riapertura delle scuole sarà l’Esame di Stato

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

Ne è convinto Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato rappresentativo Anief. Intervistato da Orizzonte Scuola, il sindacalista autonomo annuncia che dopodomani proprio sul tema del diritto alla studio nella tutela della salute Anief per gli esami di Stato in presenza è stata convocata dall’amministrazione centrale, assieme alle altre sigle rappresentative, per un incontro con la ministra dell’Istruzione. “Come sindacato – ha detto il sindacalista – stiamo preparando delle linee di indirizzo per tutelare la sicurezza degli studenti, dei commissari e di tutto il personale scolastico che sarà impegnato nella vigilanza e nell’accoglienza”. Il sindacalista autonomo illustra anche i motivi del suo dissenso per le divisioni delle classi a settembre, per le voci di aumento dell’orario frontale dei docenti e per la decisione di licenziare il personale docente con contratto in essere, ad iniziare dai maestri con diploma magistrale, anche dopo che è stato immesso in ruolo con riserva con tanto di anno di prova superato. Tutte circostanze contro le quali annuncia l’ennesima battaglia sindacale.Garantire la sicurezza negli Esami di Stato in presenza: è questo il tema dell’incontro di dopodomani tra la titolare del Mi e i rappresentanti dei dipendenti della scuola: “Porteremo le nostre proposte”, scritte nero su bianco, “sul tavolo del Ministro”, ha assicurato il professor Marcello Pacifico.Di sicuro, secondo il leader dell’Anief, non è possibile pensare a un rientro a scuola con metà degli studenti in aula e l’altra metà ancora a distanza: “Non è per niente fattibile – dice il sindacalista – perché il governo ha quattro mesi di tempo per ridefinire gli organici in base ai metri quadri di ampiezza delle aule, garantendo il metro di distanziamento e portando le classi a 12-15 alunni, ma non perché bisogna turnarle, bensì per garantire un criterio di sicurezza che deve diventare ordinario e non più straordinario”.

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Scuola: Si tornerà in classe a settembre, l’annuncio del premier Giuseppe Conte

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 aprile 2020

Le scuole riapriranno a settembre: precedendo la conferenza stampa e il Dcpm di rito, lo ha detto oggi il premier Giuseppe Conte in un’intervista alla stampa nazionale: Conte ha spiegato che “la scuola è al centro dei nostri pensieri e riaprirà a settembre”: ha tenuto a dichiarare che la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina “sta lavorando per consentire che gli esami di Stato si svolgano in conferenza personale, in condizioni di sicurezza”. Il premier ha detto che “non siamo ancora nella condizione di ripristinare una piena libertà di movimento, non sarà un ‘liberi tutti’”. Ecco perché non si potrà tornare a maggio: “tutti gli scenari elaborati dal comitato tecnico-scientifico prefigurano rischi molto elevati di contagio, in caso di riapertura delle scuole. È in gioco la salute dei nostri figli, senza trascurare che l’età media del personale docente è tra le più alte d’Europa. La didattica a distanza, mediamente, sta funzionando bene”.Il rientro in classe per l’avvio del prossimo anno didattico è sempre stato ipotizzato, ma non sono mai stati approfonditi i modi in cui ciò avverrà. Anche stavolta, commenta Orizzonte Scuola, “non è stato chiarito ancora se si possa procedere con doppi turni, con un’integrazione della didattica a distanza, eccetera. In buona sostanza non è ancora stabilito in che modo possano essere rispettate le norme di sicurezza sanitaria. Infatti, l’uscita graduale dal lockdown a partire dal 4 maggio non sarà un ritorno alla normalità”. Nemmeno a settembre si rientrerà nella normalità. In un intervento sulla stampa specializzata, Annamaria Palmieri, assessore alla scuola e all’istruzione del comune di Napoli, si sofferma su tanti dubbi, sinora non affrontati dai Comuni, su cui è giunto il momento di ragionare: sugli spazi, con “gli ambienti scolastici che dovranno essere predisposti in modo adeguato, specie negli spazi comuni di passaggio e nei servizi igienici o negli impianti: areazione sterilizzata, igienizzazione”; sui Bisogni Educativi Speciali, dopo che per molti ragazzi in condizioni di disagio e privi di una buona mediazione familiare l’esperienza della DaD è stata già pesante; sui trasporti, perché bisognerà investire su mobilità pubblica e tecnologie digitali, e incentivare mobilità ciclopedonale anche con azioni decise di contenimento e contrasto all’utilizzo dell’auto; su sicurezza e prevenzione igienico-sanitaria, chiarendo se la spese per “mascherine e guanti per studenti e personale, sistemi di test efficaci e ripetuti” verrà coperta con “bilanci regionali fondi per il mantenimento degli standard previsti o viceversa si ipotizza che poi le spese se le caricheranno le singole scuole o i Comuni o, ancor peggio, le famiglie”; sull’inclusione sociale, perché “la scuola è anche uno degli spazi di welfare più significativi di questo Paese, spazio di inclusione per eccellenza: ad essa si affianca il lavoro del privato sociale, di tante associazioni, di tanti centri che la supportano”.

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Comitato cimiteri: Si chiede la riapertura dei cimiteri capitolini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

“Alla luce di quanto reso in conferenza stampa dal Premier Giuseppe Conte il 26/04/2020 in tema di riapertura dei parchi e giardini pubblici chiediamo alla Sindaca Virginia Raggi di riaprire i Cimiteri Capitolini già il prossimo 4 maggio, in conformità a quanto previsto dalla legge. Sono state settimane interminabili per chi non ha potuto portare un fiore per la ricorrenza di un lutto, per chi ha perso qualcuno da poco e vorrebbe dedicare del tempo e una preghiera, in silenzio. Certi del fatto che i cimiteri per natura intrinseca non possano incoraggiare assembramenti più di quanto possano farlo i parchi pubblici, raccogliamo le accorate e legittime istanze dei cittadini che aspettano venga concesso loro di tornare a visitare i propri cari, auspicando un positivo riscontro dal Campidoglio. Confidiamo in una decisione che restituisca un po’ di pace al cuore di tanti in un momento così difficile.” Così in una nota Valeria Campana, Portavoce del Comitato Cimiteri Flaminio Prima Porta Verano e Laurentino. (n.r. E’ un discorso che vale, ovviamente, anche per tutti i cimiteri italiani.)

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Iniziativa per la riapertura del Consolato italiano di Newark

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

“Sono molti i connazionali che vivono in New Jersey che chiedono la riapertura del Consolato italiano di Newark: una questione per la quale mi sono molto battuta in Parlamento sin dalla scorsa Legislatura.Questa settimana sono tornata di nuovo ad incalzare il Governo presentando un’altra interrogazione in cui chiedo risposte certe sulla riapertura di Newark, visto che il numero degli iscritti AIRE aumenta: per la precisione gli italiani residenti in New Jersey sono aumentati del 10% dal momento della chiusura del Consolato.Sarebbe proprio un controsenso non riaprire il Consolato visto l’aumento della presenza di italiani sul posto e la necessità di alleggerire la mole di lavoro che grava sul Consolato Generale d’Italia a New York. Pertanto, chiedo che il Governo si pronunci il prima possibile fissando una data ben precisa della riapertura del Consolato italiano a Newark, venendo incontro alle esigenze della comunità italiana del posto.” Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, eletta nella Circoscrizione estero – Ripartizione Nord e Centro America.

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Riaprono al pubblico i giardini “inglesi” di Villa della Pergola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 marzo 2019

Alassio (Savona) Sabato 23 marzo riaprono al pubblico i giardini “inglesi” di Villa della Pergola ad Alassio con le prime fioriture della collezione dei glicini (wisteria sinensis), più di 35 varietà diverse per forme e colori. Le visite guidate si tengono tutti i fine settimana su prenotazione e in settimana per gruppi.A questo magnifico fiore dalla fragranza intensa e particolare è dedicato anche il laboratorio “Profumo di glicine”, in programma il 13 e 14 aprile.Negli anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale, proprio durante la loro fioritura, Ruth Hanbury era solita organizzare la “Festa del glicine” alla quale partecipavano scrittori, giornalisti e l’aristocrazia britannica che viveva in Liguria.
Villa della Pergola è un luogo unico dove natura, storia e charme si fondono in un tutt’uno. Oltre ai rigogliosi giardini, che ospitano spettacolari collezioni botaniche come quella degli Agrumi e quella degli Agapanti (Agapahantus) – unica in Italia e la più importante d’Europa in quanto a numero e varietà: 378, censite dalla SOI, Società di Ortoflorofrutticoltura Italiana – riaprono anche il ristorante NOVE (da metà marzo), diretto dallo chef Giorgio Servetto che in soli tre anni ha ricevuto importanti riconoscimenti, e il Relais (10 aprile), inserito nella rete Small Luxury Hotels of The World dove è possibile soggiornare nelle quindici suite (tra cui le nuove camere “Casa Wisteria”). ll Relais di Villa della Pergola festeggia quest’anno un traguardo importante: i 10 anni dall’apertura, avvenuta dopo importanti lavori di restauro a cura dell’architetto Ettore Mocchetti.Villa della Pergola fa parte di APGI (Associazione Parchi e Giardini d’Italia), del network dei Grandi Giardini Italiani ed è tra i soci fondatori del network Ligurian Gardens, rete che unisce alcune delle ville e dei parchi storici della Liguria.
Dal 23 marzo fino a inizio novembre visite guidate su prenotazione con inizio alle ore 9.30-11.30-15.00-17.00. Durante la settimana è possibile prenotare visite solo per gruppi.
Il biglietto d’ingresso (comprensivo di guida): singolo: € 12.00 | soci FAI: € 10.00
Bambini fino ai 6 anni (accompagnati da un adulto pagante): gratuito Ragazzi da 6 a 14 anni € 6.00 – Scolaresche (per alunno): € 6.00 http://www.giardinidivilladellapergola.com

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Riapertura dell’Ambasciata italiana a Santo Domingo

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 ottobre 2018

Presente alla riapertura dell’Ambasciata italiana a Santo Domingo insieme al Sottosegretario Merlo e l’On. Mario Borghese, il Senatore Adriano Cario ha anche rilevato l’importanza della plenaria del CGIE: “Mettiamoci d’accordo sul voto, sul ruolo dei consolati e soprattutto dei COMITES e andiamo avanti tutti insieme, il momento della svolta è oggi”. Sarebbe impossibile non analizzare la riapertura dell’Ambasciata italiana a Santo Domingo dopo due anni di assenza, senza fare memoria delle recenti politiche sbagliate prese dagli ultimi governi verso gli italiani all’estero, chiudendo Ambasciate e Consolati in tutto il mondo lasciando alla deriva milioni di connazionali. “Dobbiamo valorizzare questa riapertura perchè significa un successo politico importantissimo”, ha distaccato il Senatore Cario, che ha anche sottolineato che “il governo dimostra così che non ha consegnato la Sottosegreteria per la prima volta alla guida degli italiani all’estero come un mero segnale. È anche stata una chiara intenzione di riaprire l’Italia al mondo cominciando per i migliori ambasciatori, i milioni di connazionali sparsi per il mondo”. Alla cerimonia inaugurale, dov’è anche stata la presentazione dell’esposizione fotografica “IILA un sogno italo-latinoamericano” in merito al 50° anniversario dalla fondazione dello stesso istituto, il Sottosegetario Ricardo Merlo ha ribadito l’importanza di questa riapertura nell’ambito dei 120 anni di relazioni diplomatiche tra i paesi: “Sono tantissime le imprese italiane che cercano spazi in Repubblica Dominicana e che desiderano contribuire allo sviluppo del Paese”.Sono anche stati presenti il cancelliere di Repubblica Dominicana Miguel Vargas; l’ambasciatore d’Italia nel paese, Andrea Canepari; l’ambasciatrice dominicana a Roma, Peggy Cabral; il Segretario Generale dell’IILA, Donato Di Santo, e l’On. Mario Borghese.“Il nostro lavoro è continuare su questo cammino- ha chiarito Cario – i risultati della Sottosegreteria cominciano a osservarsi, e sebbene siamo consapevoli che sarà difficile per l’attualità economica dell’Italia, battaglieremo per riaprire ognuna delle ambasciate e consolati che ha chiuso lo scorso governo, come quello di Montevideo, che per me sarebbe anche una sfida personale”.Oltre la riapertura dell’Ambasciata, i parlamentari hanno scelto farsi presenti nel paese caraibico per assistere all’Assemblea Plenaria del CGIE che si terrà fino ad oggi in questa capitale. “Una volta finalizzata la cellebrazione, ci sarò insieme ai consiglieri del CGIE per continuare a dibattere ed aiutare a costruire le politiche verso gli italiani all’estero”, ha detto Cario che ha anche puntato sull’importanza dell’ordine del giorno della plenaria: “Mettiamoci d’accordo sul voto, sul ruolo dei consolati e soprattutto dei COMITES e andiamo avanti tutti insieme, il momento della svolta è oggi”. (by Pablo Mandarino – L’eco d’Italia)

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Diplomati magistrale: il sindacato chiede la riapertura delle GaE per tutti gli abilitati

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

Una delegazione nazionale del giovane sindacato, guidata dal suo presidente nazionale e aperta al coordinamento dei diplomati magistrale abilitati, ha chiesto ai dirigenti del Miur d’intervenire presso l’Avvocatura di Stato per acconsentire alla richiesta di sospensione dei ricorsi pendenti in attesa delle sentenza della Cassazione, della Cedu e della decisione del Parlamento Ue sul reclamo collettivo, un reclamo presentato a nome di 20 mila maestre che dal 28 aprile inizieranno lo sciopero della fame e manifesteranno per la quarta volta in cinque mesi davanti al Miur il prossimo 3 maggio a conclusione della due giorni di sciopero.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo chiesto che per la terza volta si riaprano le GaE, in modo da consentire alla giustizia di prevalere sulla burocrazia. La prima volta, nel 2008, l’operazione si giustificò ad un difetto di giurisdizione; la seconda, quattro anni dopo, si palesò un presunto conflitto di giudicato; oggi, chiediamo un intervento che anticipi l’esito della Cassazione, dando ragione così alle associazioni e ai sindacati che lo chiedono in modo compatto. E, a maggiore ragione, ora che anche la stessa amministrazione centrale ha espresso il desiderio di trovare una soluzione di tipo legislativo. I dirigenti del Miur hanno spiegato che faranno valutare la richiesta formulata all’Avvocatura attraverso il proprio ufficio legislativo, fermo restando che qualsiasi decisione non sarà comunque vincolanti per i giudici.

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Prossima riapertura dell Biblioteca di Acilia “Sandro Onofri”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

libri“Entro il mese di ottobre 2017, i cittadini di Acilia potranno nuovamente fruire della Biblioteca Sandro Onofri. Una buona notizia per i bimbi residenti in zona e per gli studenti che, finalmente, potranno tornare a frequentare la sala lettura, laddove è presente anche un pianoforte a coda per concerti e che ospita altresì performance teatrali. Gli interventi di ristrutturazione dureranno all’incirca due settimane e saranno eseguiti con i fondi dell’Istituzione Biblioteche di Roma. Con la riapertura della Biblioteca Onofri, sarà riqualificato l’intero quartiere e l’area verde adiacente. La Commissione Cultura di Roma Capitale esprime soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto, conscia di aver restituito alla città un importante luogo simbolo di cultura e di aggregazione. Il nostro impegno nell’ascoltare e nell’assecondare le istanze del territorio va avanti” Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale Eleonora Guadagno.

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“Lievi” ritardi nella riapertura dei centri sportivi municipali”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 settembre 2017

daniele-frongia“L’assessore Frongia dichiara candidamente che ci saranno “lievi” ritardi nella riapertura dei centri sportivi municipali. Proprio di ritardi parliamo infatti da tempo come gruppo del Partito Democratico. Quanto abbiamo denunciato in Ottavo Municipio, dove per l’inerzia e la latitanza dell’Amministrazione non è stato pubbIicato ancora il bando, riguarda purtroppo anche altre zone della città. I ritardi nel bandire gare e affidare lavori stanno causando disagi agli utenti, che con la riapertura delle scuole non potranno contare sui corsi sportivi nelle palestre, un servizio attivo e funzionante a Roma da oltre 40 anni. Ci voleva il M5S a Roma per farlo saltare! L’assessore Frongia avrebbe fatto bene a monitorare da subito la situazione e a dare indicazioni con criteri univoci ai quali attenersi, per rendere il servizio omogeneo in tutti i Municipi romani. Invece, senza direttive i Municipi si sono mossi autonomamente e la città oggi rischia di avere servizi a macchia di leopardo, funzionanti e aperti in pochi quartieri, in ritardo e in affanno in molti altri. Davvero un pessimo esempio di amministrazione e governo della città!. Così in una nota i consiglieri del gruppo capitolino del Partito Democratico.

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Riapertura di un Centro di Identificazione ed Espulsione

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

corte europea giustizia“Il dibattito sulla riapertura di un Centro di Identificazione ed Espulsione per regione è surreale. Non tiene conto del loro fallimento storico certificato da rapporti istituzionali, nonché da numeri e sentenze” A dichiararlo è Patrizio Gonnella, presidente della Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti civili (CILD). “Nel 2007 – prosegue Gonnella – ci fu un rapporto governativo redatto da una commissione presieduta dal diplomatico Staffan de Mistura che ne certificava indegnità e ineffettività. Il tutto confermato nel 2014 dal rapporto della Commissione per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato. Allora i CIE erano ben 13, quasi uno per regione, ed il tasso di espulsioni dopo la detenzione dell’immigrato irregolare per periodi anche lunghi era inferiore al 50%”.
“Dunque – sostiene ancora il presidente di CILD – gli immigrati erano trattenuti spesso senza alcun legame con l’espulsione successiva che dipende solo dagli accordi con i paesi di provenienza”. I rapporti dell’organizzazione Medici per i Diritti Umani e dell’Università di Bari, nonché le denunce della campagna Lasciatecientrare, mostrano quanto i CIE fossero luogo di sistematica violazione dei diritti umani e di affare per società senza scrupolo. Recentemente la Corte Europea dei Diritti Umani ha dichiarato inaccettabile la reclusione nel centro di Lampedusa perché priva di controllo giurisdizionale adeguato. “Per tali ragioni – conclude Patrizio Gonnella – siamo contro alla apertura di nuovi Centri di Identificazione ed Espulsione, così come alle proposte di espulsioni veloci che mettono a rischio i diritti umani dei migranti ed invece sosteniamo progetti di rimpatrio volontario come richiesto da una direttiva UE del 2008”.

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Pompei: Riapertura di parte della Casa dei Vettii

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

pompei dove il tempo si è fermatoPompei 23 dicembre ore 15,30.Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, e il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, inaugureranno venerdì 23 dicembre alle 15:30 la riapertura di parte della Casa dei Vettii e la messa in sicurezza dell’intera Regio VI agli Scavi di Pompei, realizzate nell’ambito del Grande Progetto Pompei di cui verrà presentato lo stato di avanzamento complessivo. Contestualmente saranno illustrati i numeri straordinari realizzati quest’anno dagli Scavi di Pompei e verrà presentato il piano per la videosorveglianza del sito.

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Riapre al pubblico la Basilica degli scavi di Pompei

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 luglio 2015

basilicabasilica1Pompei. Torna visitabile la Basilica degli scavi di Pompei, a conclusione degli interventi di messa in sicurezza previsti dal Grande Progetto Pompei che stanno interessando tutta la Regio VIII, circostante l’edificio.Gli interventi hanno interessato in particolare gli intonaci e le colonne in laterizio della Basilica, dove erano evidenti lacune e perdita di materiale. Si è, dunque, proceduto ad azioni di integrazione muraria e stilatura dei giunti delle colonne, stuccatura delle crepe e riadesione di intonaco. L’obbiettivo degli interventi è stato soprattutto quello di procedere alla ricomposizione delle parti consunte, utilizzando materiale a ridottissimo impatto, come nel caso dei gradini di accesso all’edificio, ricomposti con malta a base di calce.Si tratta di un ulteriore intervento del Grande Progetto Pompei che che consente la restituzione ai visitatori di un importante edificio pubblico, tappa obbligata nei principali itinerari di visita al sito archeolologico.La Basilica, destinata all’amministrazione della giustizia e alle contrattazioni economiche, fu costruita nella seconda metà del II sec. a.C., nell’ambito del progetto generale di monumentalizzazione della città. Il sontuoso edificio presenta pianta rettangolare, a 3 navate, con copertura a doppio spiovente retta dalle colonne centrali e dalle semicolonne della parte superiore delle pareti, dove restano decorazioni in “primo stile”. Sul fondo è il Tribunal, raggiungibile con scale di legno, dove sedevano i magistrati.L’ingresso al pubblico sarà possibile esclusivamente dall’acceso laterale dell’edificio, posto su via Marina. (foto: basilica)

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Riapertura museo centrale del Risorgimento

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

Roma, Complesso del Vittoriano Via San Pietro in Carcere. Il Museo riapre oggi con un nuovo percorso di visita che, attraverso dipinti, sculture, disegni, documenti, oggetti, fotografie, cimeli, armi, divise e bandiere, raccoglierà in una veste rinnovata le testimonianze relative al processo di unificazione dell’Italia dalla fine del XVIII secolo al termine del primo conflitto mondiale ritenuto come il naturale completamento dell’unità nazionale. Il progetto scientifico del nuovo allestimento è a cura di Marco Pizzo, Vicedirettore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma. L’organizzazione generale e la realizzazione sono a cura di Comunicare Organizzando.
Nel 1878, alla morte di Vittorio Emanuele II che, nel 1861, con la creazione dello stato Italiano, aveva assunto il titolo di re d’Italia, il Parlamento decise di edificare a Roma un monumento dedicato al primo sovrano dell’Italia unificata chiamato perciò Vittoriano. Nel monumento, che venne inaugurato nel 1911, avrebbe dovuto collocarsi anche il Museo Centrale del Risorgimento, la cui prima idea nacque alla fine del XIX secolo con il proposito di illustrare i momenti ed i protagonisti degli eventi storici che portarono all’Unità d’Italia. Vennero pertanto raccolte una serie di testimonianze delle guerre d’indipendenza, comprendendo nel novero delle lotte per la libertà anche la prima guerra mondiale considerata come il momento in cui si raggiunse il completamento dei confini naturali della penisola. Le testimonianze raccolte nel corso degli anni furono le più svariate passando dai ritratti alle armi utilizzate dagli eroi del Risorgimento; dalla penna di Mazzini alla spada di Garibaldi; dai disegni dei pittori-soldato ai busti-ritratto delle Medaglie d’Oro; dai jeans indossati da Garibaldi nello sbarco a Marsala alle fotografie dei Bersaglieri mentre entrano a Porta Pia; dai manoscritti autografi di Cavour ai volantini che D’Annunzio lancia su Vienna nel 1918; dal Tricolore della Repubblica Romana del 1848 allo stendardo dei Mille. Oggetti diversi che oggi sono diventati dei veri e propri documenti, delle testimonianze puntuali e rievocative dei fatti e dei protagonisti dell’epopea risorgimentale. Tutto il percorso espositivo del Museo diventa pertanto un archivio della memoria del Risorgimento, alimentato dalle suggestioni degli eventi che hanno creato l’Italia. Lo spazio architettonico dell’allestimento del Museo, all’interno del Complesso Monumentale del Vittoriano, risulta fortemente impregnato dagli stessi intenti teorici poiché lungo le pareti sono incisi nel marmo i brani di testi significativi dei “grandi” della storia d’Italia, in maniera tale che lo stesso contenitore diventa parte integrante del museo. Il nuovo percorso di visita del Museo si articola secondo una scansione temporale collegata a singoli eventi e a figure che in qualche modo ne sono state protagoniste. Le sezioni sono le seguenti:
• Il periodo napoleonico
• Il congresso di Vienna
• I moti rivoluzionari del 1820-1821 e del 1830-1831
• Giuseppe Mazzini e la Giovine Italia
• Pio IX
• Il 1848: le Cinque Giornate di Milano; la Repubblica di San Marco; la Prima Guerra d’Indipendenza
• Il 1849 e la Repubblica Romana
• Cavour e la guerra di Crimea
• Vittorio Emanuele II e la II Guerra d’Indipendenza (1859)
• Garibaldi e l’impresa dei Mille
• Dall’Unità all’Aspromonte
• La III guerra d’Indipendenza
• 1870 La presa di Porta Pia
• La Prima Guerra Mondiale
La novità più consistente del nuovo allestimento è che ogni sezione è illustrata da un’ampia selezione di materiale iconografico che cerca di rendere al meglio la straordinaria eterogeneità dei materiali storici e documentari che costituiscono le collezioni del Museo Centrale del Risorgimento: dai dipinti ai cimeli storici; dai documenti ai materiali tessili (fazzoletti commemorativi, bandiere, stendardi); armi e divise. Tutto il percorso ha una spiccata vocazione didattica con pannelli, in italiano e in inglese, che illustrano singoli personaggi, eventi, temi. In occasione della riapertura del Museo verranno presentate le seguenti opere appositamente restaurate:
• Drappo con epigrafe-rebus in onore di Pio IX per l’amnistia del 1848;
• Serie delle tavole originali con le annotazioni della censura che vennero pubblicate sul giornale satirico Don Pirlone nel 1848-1849;
• Serie di disegni realizzati da Alessandro Castelli del 1849 durante l’assedio della Repubblica Romana;
• Album fotografico dei Mille di Alessandro Pavia;
• Serie di disegni realizzati dai detenuti politici nelle carceri pontificie (1867-1868);
• Serie di bozzetti dipinti nel 1917-1918 da Anselmo Bucci sul fronte della prima guerra mondiale.
Integrato al percorso di visita sarà un percorso di rari filmati d’epoca realizzati in collaborazione con Cinecittà Luce e il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. In particolare, nell’area didattica, sarà visibile il film di animazione La Lunga Calza Verde realizzato nel 1962 da Cesare Zavattini e appositamente restaurato da Cinecittà Luce. All’interno del percorso di visita del Museo saranno collocati una serie di pannelli e l’indicazione della mostra attualmente itinerante “Gioventù Ribelle – L’Italia del Risorgimento” promossa dal Ministero della Gioventù. Scaricando l’applicativo riportato con il codice corrispondente sarà possibile, per chi ha un dispositivo elettronico portatile idoneo, scaricare e visualizzare dei brevi filmati. Ogni filmato è interpretato da attori che leggono brani originali o impersonano alcuni protagonisti del Risorgimento italiano – da Luciano Manara a Goffredo Mameli; dalla contessa di Castiglione a Felice Orsini. Partner tecnico: Cinecittà Luce: tutti i giorni ore 9.30 – 18.30. Ultimo ingresso ore 18.00. Primo lunedì del mese chiuso ingresso gratuito (Paola Saba e Caterina Mollica) http://www.risorgimento.it<

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Riapre il William’s Club

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 gennaio 2011

Roma 12/1/2011 ore 21,30 Via Flaminia Vecchia, 575 Il club aprirà alla scena romana più vivace e distintiva del Jazz contemporaneo con il concerto degli   Hot Tune   (jazz progressive)   Alberto Popolla – Clarinetti | Andrea Moriconi – Chitarra  Roberto Raciti – Contrabbasso | Claudio Sbrolli – Batteria. E’ un locale storico di Roma.  In questo locale  fin dal 1970 si organizzavano concerti, feste ed eventi. Insieme al Piper e al Jakie’O, è uno dei pochi locali a poter vantare oltre quarant’anni di storia mantenendo sempre lo stesso nome.  Una nuova riapertura,  e la nuova gestione artistica curata dalla agenzia di comunicazione Culture Club Communications,  da pochi mesi lo hanno trasformato in un vero e proprio salotto della musica.
Ensemble dalle sonorità calde e avvolgenti, HOT TUNE presenta un repertorio musicale originale, elettrico, suadente, tra distorsioni  e visioni oniriche. Suona in bilico tra Monk e Rabih Abou-Khalil passando dalla scuola di Canterbury, viaggia da est e ad ovest e stravolge i suoni liberandoli dai loro confini abituali.  Tra jazz e dada-rock, tempi dispari e linee ipnotiche. http://www.williamsclub.com

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Fiat: Riapertura trattative

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 dicembre 2010

Torino 28 dicembre alle ore 17.00, presso la sede regionale del PD in Via S. Francesco d’Assisi 35, si terrà una riunione delle Segreterie regionale e provinciale allargate per una più approfondita valutazione della questione. Il Partito Democratico di Torino e del Piemonte giudicano positivamente la riapertura della trattativa tra i sindacati e la Fiat. Abbiamo già affermato pubblicamente che consideriamo irrinunciabile l’investimento annunciato per Mirafiori, per le conseguenze che comporta per Torino, per il Piemonte e per l’Italia. Per questo riteniamo che tutti i soggetti istituzionali, politici e sindacali debbano agire per realizzare l’obiettivo di acquisire i vantaggi economici e occupazionali connessi con l’investimento annunciato dalla Fiat.
Tuttavia, sia la vicenda dell’accordo separato di Pomigliano, che consideriamo legittimo poiché validato dal referendum dei lavoratori, sia le difficoltà che hanno fin qui caratterizzato la trattativa su Mirafiori ci consegnano degli aspetti critici e dei problemi su cui è opportuno riflettere.
Per questo il PD di Torino e del Piemonte hanno compiuto una serie d’incontri con le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, allo scopo di poter fare una valutazione complessiva sulla situazione.
Sul piano delle relazioni sindacali il nostro auspicio sarebbe che la trattativa si concluda unitariamente, tuttavia le forti divergenze registrate tra le organizzazioni sindacali portano a giudizi opposti rispetto alla proposta della Fiat, oltre a modelli contrattuali e sindacali molto diversi.
Mentre ribadiamo il nostro giudizio positivo sulla firma dell’accordo, dobbiamo anche registrare come alcune iniziative dell’azienda, che sembrano perseguire l’obiettivo di escludere un’organizzazione da qualsiasi forma di rappresentanza negli stabilimenti, non favoriscono un positivo processo d’innovazione del sistema di relazioni sindacali, con inevitabili problemi per la stessa azienda. Pertanto riteniamo che sia ormai matura l’esigenza di un nuovo quadro di norme che regoli le forme di rappresentanza e democrazia sindacale nei luoghi di lavoro, in modo da risolvere il problema della legittimità e della validazione dei contratti sindacali. Riteniamo indispensabile un’intesa su questo punto tra le parti sociali, in modo che possa derivarne una legislazione di sostegno. Per l’insieme di questi motivi il Partito Democratico di Torino e del Piemonte ribadiscono l’apprezzamento per gli investimenti annunciati dalla Fiat, che sono un modo concreto per far uscire il Paese dall’attuale situazione di crisi, tuttavia siamo consapevoli dei problemi e delle contraddizioni insite nella situazione: per questo invitiamo tutte le parti in causa a ricercare un ragionevole compromesso per il futuro dei nostri territori e del Paese.

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Libri di testo: Li acquistino le scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 agosto 2010

Ogni fine agosto, ala vigilia della riapertura delle scuole, si ripropone la questione dei crescenti costi dei libri di testo. Questione a cui si e’ cercato di porre rimedio con il cosiddetto tetto di spesa e osservatori vari, misure simboliche e prevedibilmente inefficaci di fronte alle leggi di mercato.
L’unico modo per ‘obbligare’ gli editori a diminuire i prezzi e’ aumentare il potere contrattuale dell’acquirente. Per fare ciò, possiamo seguire l’esempio degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e di altri Paesi europei: siano le scuole ad acquistare i libri di testo e a distribuirli agli studenti, i quali a fine anno li restituiranno per gli studenti dell’anno successivo. Se i libri vengono danneggiati, lo studente dovra’ pagare per ripararli oppure riacquistarli. La vita media di un libro di testo potrebbe cosi’ essere di cinque anni, con un risparmio dell’80% per ciascun studente. In questo modo non sarebbero soltanto gli editori a stabilire i prezzi dall’alto, ma anche le scuole o i distretti scolastici, che avrebbero un maggiore potere d’acquisto rispetto al singolo studente. Gli editori sarebbero disincentivati dal produrre una nuova edizione ogni anno con l’intento di evitare il “riciclaggio” dei libri usati, perche’ le scuole probabilmente non comprerebbero nuovi libri di testo per alcuni anni.
Questa e’ la soluzione adottata dal sistema educativo pubblico degli Stati Uniti, dove il primo giorno di scuola ogni studente, dalle elementari alle superiori, riceve gratuitamente i libri di testo.
Per ultimo, visto che i libri di testo rappresentano la maggiore spesa che le famiglie devono affrontare per mandare i propri figli alla scuola dell’obbligo, riusciremmo a rendere effettivo l’articolo 34 della Costituzione, laddove prevede che almeno l’istruzione inferiore sia gratuita oltre che obbligatoria. (Pietro Yates Moretti, vicepresidente Aduc)

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Riapertura Complesso di Santa Maria della Vita

Posted by fidest press agency su domenica, 16 maggio 2010

Bologna 19 maggio, alle ore 12.30, presso l’Oratorio di Santa Maria della Vita, da Fabio Roversi-Monaco, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna, Francesco Ripa di Meana, Direttore generale della Azienda Usl di Bologna e S.E. Mons. Ernesto Vecchi, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Bologna, Vicario Generale.verrà presenteranno in conferenza stampa, la riapertura  il 21 maggio del Complesso Monumentale di Santa Maria della Vita, in via Clavature 8-10 dopo un lungo e impegnativo restauro che ha riguardato, tra l’altro, la grande cupola e le facciate.

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