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Posts Tagged ‘ribassi’

Prezzi all’ingrosso: ancora rincari per il latte. Si fermano i ribassi per l’olio di oliva

Posted by fidest press agency su martedì, 24 luglio 2018

Accelerano a giugno i prezzi del latte nel mercato italiano, a causa della minore disponibilità di prodotto, dovuta anche al calo della produzione fisiologico con la crescita delle temperature estive. Dopo il +5,7% messo a segno a maggio, l’indice dei prezzi all’ingrosso, elaborato da Unioncamere e BMTI sui listini delle Camere di Commercio, ha registrato per il latte spot un balzo del +19,4% rispetto al mese precedente. I valori attuali rimangono però più bassi rispetto allo scorso anno (-7,7%), complice il confronto con i prezzi elevati registrati nell’estate del 2017. Ai rincari sul fronte della materia prima si è continuata a contrapporre la stabilità per i formaggi, i cui listini all’ingrosso sono rimasti invariati su base mensile. Resta di segno “meno”, invece, la variazione anno su anno per i formaggi stagionati (-1,9%).Nel comparto delle carni, giugno ha visto interrompersi il calo in atto da aprile per le carni suine, i cui prezzi all’ingrosso sono tornati a crescere (+4,9%), grazie alla riduzione delle macellazioni di suini e alla conseguente minor offerta di prodotto. Rimane negativo comunque il confronto rispetto a dodici mesi fa (-1,9%). Ulteriore ridimensionamento per le carni di coniglio, in un mercato che rimane dominato dalla contrazione dei consumi, tipica durante la stagione estiva. I prezzi all’ingrosso hanno accusato infatti un calo mensile del 7,4%, dopo il forte decremento già rilevato ad aprile e maggio. I prezzi attuali si mantengono però in linea rispetto allo scorso anno. Scendono a giugno anche i listini delle carni di pollo (-3,3%), su cui ha pesato la minore domanda nella seconda parte del mese. Tuttavia, nonostante la congiuntura negativa, le carni di pollo mettono a segno un robusto incremento rispetto allo scorso anno, pari ad un +10,6%, il più alto tra le carni. Stabilità, dopo la flessione di aprile e maggio, per i prezzi delle uova, la cui tendenza rimane comunque inflattiva, con un +17,2% rispetto a giugno 2017.Prezzi in crescita nel comparto degli oli e grassi (+1,6% su base mensile), sostenuti dal nuovo aumento del burro (+7,4%) e dalla ripresa per gli oli alimentari (+3,1%). Da registrare, inoltre, l’arresto della fase di ribasso per gli oli di oliva, grazie ad un mercato maggiormente attivo sotto il profilo degli scambi. Rispetto allo scorso anno il prezzo evidenzia però una discesa del 27,3%.Mentre nel mercato cerealicolo, come di consueto in questo periodo dell’anno, si attendono i responsi su qualità e quantità del raccolto dei grani ed i conseguenti effetti sui prezzi, a giugno gli sfarinati di grano duro hanno registrato un leggero calo dei listini all’ingrosso (-1,3%). Stabili le farine di grano tenero e il riso, per il quale si è fermata la risalita dei prezzi osservata ad aprile e maggio.

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Riso BMTI: si chiude una campagna segnata dai ribassi

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

irrigazione riso2La campagna commerciale 2016/17, ormai prossima alla conclusione, si appresta ad essere archiviata come la peggiore degli ultimi anni per i prezzi dei risoni. Gravato ancora da una quantità ingente di scorte, dovuta anche all’ampia produzione 2016, il mercato risicolo italiano ha evidenziato nel secondo trimestre dell’anno ulteriori segnali di pesantezza, particolarmente evidenti per i risoni del gruppo Tondo e del gruppo Lungo A. E’ quanto emerge dall’analisi compiuta dalla Camera di Commercio di Pavia in collaborazione con Borsa Merci Telematica, relativa al secondo trimestre dell’anno. Nel complesso, i prezzi attuali risultano più bassi rispetto allo scorso anno per quasi tutte le varietà, con la sola eccezione dei risoni Baldo (+12% a giugno sulla piazza di Mortara) e Ariete/Loto (+13% a giugno sulla piazza di Pavia). Pesante, invece, il calo registrato per le tradizionali varietà da risotto come Arborio e Carnaroli, i cui prezzi, prendendo come riferimento il mese di giugno, si sono più che dimezzati rispetto allo scorso anno. Annata segnata dai ribassi anche per i risoni del gruppo Tondo, con i prezzi del Selenio che hanno chiuso la campagna commerciale con un calo su base annua prossimo ai 40 punti percentuali (piazza di Mortara). Confronto con lo scorso anno che risulta negativo anche per le varietà Indica, sebbene in termini percentuali il divario sia decisamente meno accentuato (-1,7% a giugno sulla piazza di Pavia) rispetto a quanto emerso per le varietà da consumo interno e per i risoni del gruppo Tondo.

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Ribassi grano duro

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 febbraio 2015

agricolturaDopo i rialzi osservati nella prima parte dell’attuale campagna, tornano a scendere i prezzi all’ingrosso del frumento duro nazionale. E’ quanto emerge dall’analisi della Borsa Merci Telematica che evidenzia come a gennaio le quotazioni del frumento duro fino abbiano ceduto l’1,3% su base mensile, attestandosi su un valore medio di 383 €/t. Un andamento che ha trovato ampia conferma nelle prime rilevazioni di febbraio, che hanno mostrato un’accentuazione della fase di ribasso. Il confronto anno su anno si è mantenuto comunque ampiamente positivo, pari a +39,7%. A gennaio si è rilevata invece una dinamica congiunturale positiva sia per il frumento tenero panificabile (+1,8%) che per il mais secco (+1,2%), riconducibile in entrambi i casi ai rialzi registrati nelle prime rilevazioni dopo le festività natalizie. Su base annua, al contrario, il confronto continua ad essere negativo per tutti e due i prodotti cerealicoli, sebbene più accentuato per i prezzi all’ingrosso del mais (-17,8%) rispetto al frumento tenero (-5,6%).

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Prezzo dell’oro: possibili ribassi

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

English: A 250kg gold bar in the Toi gold mine...

Image via Wikipedia

Roma – La crisi delle borse condiziona anche al mercato dell’oro: gli investitori guardano con preoccupazione i bilanci dei paesi europei e degli Stati Uniti, mentre il prezzo del metallo più prezioso – che fino a poche settimane fa tendeva al rialzo – continua a scendere. La scorsa primavera, il prezzo era a livelli di 1.500 dollari all’oncia, ma a luglio aveva toccato i 1900 dollari, prima di scendere ai 1675 dei giorni scorsi. Una valutazione che non superi i 2.000 dollari entro la fine dell’anno, informa Agipronews, è ora offerta a 1,10 sulla lavagna di Ladbrokes. Un’impennata del prezzo dell’oro oltre 2.000 dollari all’oncia entro il 2011 pagherebbe invece 6 volte la posta.

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Dopo i ribassi del mercato, Romeo aggiunge al portafoglio titoli dei gestori finanziari e industriali

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2011

Londra Lauren Romeo, capo gestore del fondo Legg Mason Royce Smaller Companies Fund, domiciliato a Dublino, con 573,85 milioni di dollari in gestione*, ha rafforzato l’esposizione del portafoglio a titoli azionari di società dei comparti gestione finanziaria e industriale, al fine di trarre vantaggio dalle basse quotazioni conseguenti a un turbolento terzo trimestre dei mercati.Romeo, gestore del portafoglio di Royce Associates, la sussidiaria Legg Mason specializzata in small-cap, ha aggiunto al portafoglio nelle ultime settimane otto nuovi titoli azionari, tra cui due del settore industriale e due gestori di asset, Lazard e Affiliated Managers Group.Romeo ha aggiunto al portafoglio anche due nomi del settore industriale: AZZ Corporation, che offre servizi di galvanizzazione dell’acciaio negli Stati Uniti ed è fornitore globale di macchinari elettrici usati per la generazione, la trasmissione e la distribuzione dell’energia; e Flowserve, un leader globale del settore pompe, valvole e sigilli, in particolare quelli utilizzati in specifici processi industriali di settori quali il petrolio, il gas e i petrolchimici.Romeo ha posizionato il portafoglio anche nell’azionario dei settori sanitario, minerario, tecnologico e del consumo discrezionale.“Nel settore sanitario abbiamo aggiunto il titolo Bio-Rad Laboratories, un fornitore di strumenti innovativi per i mercati dei diagnostici clinici e per la ricerca sulla vita. Un 60% circa dei suoi utili proviene dai reagenti e da altri prodotti rivolti al consumo che tendono ad avere una domanda costante”, aggiunge Romeo. “Un altro titolo è Pretium Resources, la società mineraria con sede in Canada, la cui attività si concentra sull’esplorazione e lo sviluppo di un territorio detenuto al 100% nella British Columbia, che è per grandezza la quinta regione al mondo più ricca per oro non ancora sfruttato. I risultati delle perforazioni hanno finora indicato la presenza di oro di alta qualità e di ampie falde in profondità. L’Ad subentrato recentemente conosceva già il progetto Pretium e ha già dimostrato le sue capacità ricoprendo l’incarico di Ceo di Silver Standard, un titolo detenuto da tempo da Royce (e dal fondo Legg Mason US Smaller Companies Fund).
Tra le altre nuove posizioni, si annoverano Zebra Technologies, una società leader nel mondo nella produzione di stampanti di codici a barre, che detiene una quota di mercato del 30% circa. Posizionata invece nel settore del consumo discrezionale, un’altra nuova acquisizione è Steiner Leisure, il più importante fornitore di servizi per i centri benessere sulle navi da crociera. “Steiner ha contratti a lungo termine con le principali linee marittime di crociera che generano per questa società una sorta di utile annuo fisso”, dice il gestore.
In generale, Romeo è dell’avviso che le opportunità offerte dalle società a bassa capitalizzazione degli Stati Uniti, in particolare quando si tratta di attività di qualità sottovalutate nonostante le buone prospettive di crescita, continuino a superare quelle offerte dal settore a grande capitalizzazione.
Legg Mason è una società di gestione di investimenti globale che gestisce asset per un totale di 629 miliardi di dollari Usa al 31 ottobre 2011. La società offre una gestione attiva degli asset in molti dei principali centri di investimento del mondo. Legg Mason ha la sua sede centrale a Baltimora, Stati Uniti, ed è quotata presso il New York Stock Exchange (codice: LM).

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Fisco e famiglia

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 dicembre 2009

«Il ministro Tremonti sembra aver imboccato la strada di “un nuovo sistema fiscale selettivo con un bonus per famiglia”. E noi siamo veramente felici che le richieste del Forum delle associazioni familiari trovino finalmente accoglienza» commenta Francesco Belletti che del Forum è il presidente.  «Ci auguriamo che il presidente Berlusconi possa al più presto tornare a Palazzo Chigi per porre il suo suggello al varo di un fisco a misura di famiglia per il quale si è più volte impegnato personalmente. «Perché gli interventi del governo possano partire con il piede giusto, vogliamo indicare alla riflessione dei ministri e sottosegretari alcune tracce di riflessione:  – Piuttosto che generalizzati ribassi di alcune aliquote IRPEF, si propongono interventi mirati e parametrati sull’entità dei carichi familiari ed in modo particolare dei figli. Proponiamo quindi aumenti delle detrazioni – o meglio ancora l’introduzione delle deduzioni – per figli a carico.
– L’aumento degli assegni familiari può sicuramente essere una buona iniziativa, ma per far sì che gli interventi siano efficaci e non solo di facciata è importante che essi siano estesi alla più larga platea possibile di famiglie con figli senza meccanismi che limitino eccessivamente il numero di famiglie beneficiate. – Per finanziare questa manovra family friendly nel 2010 il governo può contare sugli 818 milioni di euro “avanzati” dalla distribuzione del Bonus famiglia; su altri 502 milioni di disponibilità attive sul fondo per la Social card. E ancora sui 100 milioni di donazioni in arrivo e 250 milioni di multe comminate dall’Antitrust, convogliate per legge sullo stesso fondo. In totale, fanno quasi un miliardo e 700 milioni di euro già disponibili che non sono lontani dai 2 miliardi e 400milioni che il Forum aveva stimato come impegno per sostenere la sua proposta».

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