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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘ribosomi’

Scuola di Bioscienze e Biotecnologie

Posted by fidest press agency su sabato, 29 Mag 2010

Camerino, 3 giugno presso la Sala della Muta di Palazzo Ducale, apertura ufficiale della Scuola di Bioscienze e Biotecnologie dell’Ateneo, una delle sette Strutture Autonome di Ricerca e Formazione istituite dal nuovo Statuto Unicam.   L’appuntamento, che prenderà il via alle ore 9.00 con gli indirizzi di saluto e l’introduzione del Direttore della Scuola, Prof. Claudio Gualerzi, è incentrato sull’intervento di Ada Yonath, del Weizmann Institute of Science in Israele, premio Nobel per la Chimica 2009, per aver individuato attraverso la cristallografia a raggi X la struttura dei ribosomi, quei componenti cellulari che fabbricano le proteine e che costituiscono il bersaglio principale per l’azione degli antibiotici. Nel corso dell’incontro saranno, inoltre, sviluppate tematiche generali importanti per la Biologia Molecolare e Cellulare. Fra i relatori anche Ernesto Di Mauro dell’Università di Roma “La Sapienza”, Richard Giegé dell’Università di  Strasburgo, Jürgen Brosius dell’Università di Münster e Walter Birchmeier del Max-Delbrück-Centrum di Berlino.  La manifestazione si concluderà con uno spettacolo al teatro Filippo Marchetti dal titolo “Il desiderio di conoscere”, un monologo che ripercorre in modo stimolante la vita difficile di Barbara McClintock, una grande genetista e Premio Nobel per la Medicina nel 1983. (Ada_Yonath)

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Nobel 2009 e ribosomi

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

I ribosomi batterici, le strutture che producono le proteine nei microrganismi, sono l’affascinante oggetto di studio che ha portato il premio Nobel 2009 per la chimica all’inglese Venkatraman Ramakrishnan, allo statunitense Thomas Steitz e alll’israeliana Ada Yonath. I ribosomi dei batteri, è noto da tempo, sono cruciali nelle strategie per combattere le infezioni. Il lavoro dei tre premiati è di grande interesse proprio in questa prospettiva. Le loro ricerche hanno analizzato con precisione la forma di queste strutture a livello dei singoli atomi mettendola in relazione con la loro composizione: non un puro esercizio di ricerca di base, ma un passo determinante per disporre di nuove armi farmacologiche contro le infezioni più resistenti. Molti antibiotici infatti agiscono sui batteri bloccando i ribosomi: conoscere forma e struttura del sito dove un antibiotico deve agire potrebbe permettere di progettare molecole sempre più efficaci. Oltre a essere un bersaglio ideale degli antibiotici, i ribosomi batterici sono anche uno dei più efficienti “inneschi” per sollecitare la risposta immunitaria dell’organismo. Molto più dei microrganismi vivi, come hanno mostrato diverse ricerche, sollecitano una risposta immunitaria specifica e capace di mantenere nel tempo la memoria immunologica. Tale principio, analogo a quello dei vaccini, è alla base della formulazione del ”farmaco scudo” contro l’influenza, quell’immunomodulatore ribosomiale al quale proprio in questi giorni è stata dedicata attenzione dalla rivista scientifica Allergy and Asthma Proceedings, organo delle società allergologiche americane, per la sua capacità di ridurre il rischio di infezioni respiratorie in misura determinante, fino al 50 per cento, nelle persone che vanno incontro a diversi episodi ricorrenti durante la stagione fredda. Questo farmaco, che si assume per bocca, infatti, contiene ribosomi di batteri che sono frequenti cause di infezioni respiratorie gravi. La sua assunzione stimola le difese dell’organismo e riduce il rischio di infezioni causate da queste specie; grazie inoltre alla presenza di altre componenti provenienti dalla membrana batterica (l’involucro esterno dei microrganismi), la protezione si estende alla maggior parte di infezioni respiratorie, anche quelle causate dai virus influenzali e dai più comuni virus respiratori che circolano in autunno-inverno.

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