Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘ricambio’

Polo assicurativo Intesa Sanpaolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 aprile 2011

Dichiarazione di Gioacchino CUNTRO’ (Consigliere comunale PD) “La scelta di Torino come sede del ramo danni del futuro polo assicurativo di Intesa Sanpaolo è un’ottima notizia che conferma come la nostra città può continuare a svolgere un ruolo importante nel campo assicurativo. L’auspicio è che nella realizzazione del piano illustrato da Passera il gruppo possa mantenere i livelli occupazionali. Sicuramente il ricambio generazionale, attraverso la riqualificazione degli amministrativi, può rappresentare una spinta propulsiva, soprattutto se indirizzata a migliorare ed ampliare i servizi alla clientela.  Di fondamentale importanza, però, è che tutto avvenga nell’ottica di una valorizzazione e di una turatela della professionalità dei dipendenti”.

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Autoriparazioni e vendita pezzi di ricambio

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 agosto 2010

E’ stata pubblicata una nuova scheda pratica, una delle guide che l’Aduc propone a cadenza settimanale per aiutare il cittadino utente e consumatore a muoversi informato e consapevole nei meandri della burocrazie e della normativa. A cura di Rita Sabelli, responsabile per l’aggiornamento normativo dell’associazione, quella edita oggi è su “Autoriparazioni e vendita pezzi di ricambio: liberalizzazione del mercato europeo?”. Segue un estratto: Il nuovo Regolamento UE 461/2010 interviene nel settore automobilistico, più precisamente nell’ambito degli accordi commerciali tra le imprese all’interno delle reti di distribuzione, liberalizzando, di fatto, il mercato dei pezzi di ricambio e dei servizi di riparazione post-vendita. In vigore dal 1/6/2010, vieta di fatto gli accordi tra imprese che fanno parte di una determinata rete di produzione e distribuzione (legata ad un determinato marchio di autoveicoli) inerenti: – restrizioni nella vendita di pezzi di ricambio a distributori indipendenti, ovvero non convenzionati e/o autorizzati dall’impresa produttrice; – restrizioni nella vendita di pezzi di ricambio, attrezzature di riparazione e diagnostica o altre apparecchiature a distributori e riparatori autorizzati e/o indipendenti, nonche’ agli utilizzatori finali, derivate da accordi tra fornitori di tali beni e venditori di autoveicoli. – restrizioni alla possibilita’ per il produttore di componenti auto di apporre il proprio marchio o logo sui componenti stessi o sui pezzi di ricambio originali. Ciò significa che gia’ dal 1/6/2010 dovrebbe essere possibile, per le officine non convenzionate con alcun produttore e non legate quindi ad uno o piu’ marchi, accedere ai pezzi di ricambio originali fin’ora riservati alle officine autorizzate.
Conseguentemente le imprese produttrici non dovrebbero piu’ poter condizionare la resa della garanzia post vendita all’utilizzo di officine convenzionate per i vari interventi di manutenzione e riparazione, compresi i tagliandi. Non dovrebbe inoltre piu’ esistere differenziazione tra i ricambi originali e quelli alternativi, magari con altro marchio, che siano comunque di qualita’ equivalente (certificati tali da chi li produce). Il cliente finale, quindi, dovrebbe sempre poter rivolgersi liberamente alle officine di sua scelta, senza vincoli contrattuali, usufruendo per i pezzi di ricambio di prezzi decisi dal mercato e non dai produttori. Cio’ anche nel periodo di validita’ della garanzia contrattuale del produttore, senza che questa decada. Ci si riferisce ad interventi a pagamento, ovviamente, e quindi fuori-garanzia, perche’ per usufruire di quelli gratuiti coperti dalla garanzia contrattuale sara’ comunque necessario continuare a rivolgersi ai centri convenzionati col produttore. Resta da verificare l’impatto che il nuovo Regolamento avra’ sul mercato, le risposte dei produttori di auto, essenzialmente, e di tutte le imprese facenti parte della rete di distribuzione sottostante. Il tema e’ aperto, al momento, ed ogni eventuale evoluzione sara’ seguita e segnalata.

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Garanzie post-vendita

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2010

“A Gianfranco hanno chiesto le spese di spedizione per un cellulare da mandare in assistenza, a Giuseppe hanno detto che per la lavatrice rotta doveva rivolgersi alla casa produttrice, Sara  ha dovuto pagare il pezzo di ricambio della sua automobile in garanzia. E’ inammissibile che ad ormai otto anni dalla sua entrata in vigore la direttiva sulle garanzie post-vendita continui ad avere così scarsa applicazione”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) e Rappresentante italiano dei consumatori italiani in Europa”. “Le numerose segnalazioni che pervengono alla nostra Unione -spiega Dona- sono la triste dimostrazione di come il cliente non conosce a fondo i propri diritti e il venditore ne approfitta fingendo di non sapere quali sono le sue responsabilità”.“Troppe volte -prosegue il Segretario generale- sentiamo di acquirenti che vengono ‘spediti’ dal produttore in caso di difetto del bene o a cui viene negata la garanzia post-vendita entro i due anni stabiliti dalla legge. E’ bene allora ribadire che i consumatori hanno diritto ad una garanzia di 24 mesi, diritto che devono far rivalere sul venditore”.Per avere  maggiori informazioni sulle garanzie post-vendita è possibile guardare l’intervista di Massimiliano Dona a “Le Iene”, disponibile sull’home page del sito http://www.consumatori.it”.

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Progetto “Italia e turismo”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2009

Il neo-rinato Ministero del Turismo ha avviato il progetto Italia & Turismo, per mettere a disposizione del comparto risorse finanziarie aggiuntive a condizioni di particolare vantaggio. Il progetto, attraverso i gruppi Banca Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Popolare, Banca Popolare Milano e Banca Popolare Sondrio, offre un plafond di 1,6 miliardi di euro alle imprese del settore turistico ricettivo (compresi agriturismo, campeggi, villaggi turistici ecc) per investimenti di riqualificazione e sviluppo, anche in riferimento ai processi di aggregazione, di valorizzazione commerciale, di rinnovamento di macchinari e impianti, di ricambio generazionale, di risparmio energetico e per investimenti pubblicitari. A seconda della banca impegnata nel progetto, senza alcun limite per l’importo minimo e con massimi che per alcune convenzioni arrivano a 2 milioni di euro o all’80% del programma di investimenti da realizzare, il finanziamento è erogabile con una durata compresa tra un minimo di sei mesi e fino a un massimo di vent’anni. Sempre a seconda della banca, le operazioni sono garantite dai consorzi Confidi (espressione delle associazioni di categoria), dal Fondo centrale di Garanzia (Legge 662/96), eventualmente anche da parte di terzi o, per operazioni ipotecarie, da un’ipoteca di 1° grado sull’immobile. Per il Presidente Federcongressi Paolo Zona «Si tratta di un’iniziativa meritoria, della quale si sentiva maggiormente la necessità in un momento come l’attuale, in cui da più parti si denunciano limitazioni nell’accesso al credito. Proprio per questo mi chiedo – e chiedo al Ministro Michela Vittoria Brambilla – per quale motivo limitarsi alla ricettività, che è sì fondamentale per il comparto turistico, ma non totalizzante. Ci siamo per esempio noi del congressuale, cui lo stesso Ministro Brambilla ha recentemente e pubblicamente riconosciuto l’appartenenza alla filiera turistica, al pari di tour operator e agenzie di viaggio. Non sarebbe dunque meglio estendere l’accessibilità a questi finanziamenti a tutti i componenti della grande “squadra” del turismo nazionale? I palazzi dei congressi, che ogni anno movimentano milioni di partecipanti con indubbio beneficio da parte dell’industria alberghiera; le event agency e le agenzie Pco, le incentive house e le Dmc, che svolgono un servizio turistico di sua stessa essenza; e poi i caterer, gli allestitori, i service tecnologici e tutte le altre professionalità che prestano il proprio indispensabile e insostituibile contributo alla realizzazione degli eventi potrebbero e dovrebbero essere inclusi tra i beneficiari di questi finanziamenti.». http://www.federcongressi.it!
Federcongressi è la federazione delle associazioni della meeting & incentive industry operanti in
Italia. È organizzazione senza fine di lucro che nasce nel 2004 per dare voce e rappresentanza unitaria a un settore che ha rilevante importanza economica in termini di fatturato, di posti di lavoro e di indotto generato. La compongono le seguenti associazioni: AIMP (Associazione italiana meeting planner – Professionisti dei convegni), Apicef (Associazione professionisti e imprese congressi e fiere), Italcongressi-PCO Italia (Associazione nazionale imprese dell’industria congressuale), Meet in Italy (network delle località congressuali italiane meglio attrezzate), MPI Italia (capitolo italiano di Meeting Professionals International, la più grande community mondiale di professionisti degli eventi) e SITE Italy (capitolo italiano della Society of Incentive Travel Executives, l’unica associazione internazionale dedicata alla motivation by events). Federcongressi si propone di rappresentare la meeting & incentive industry italiana presso le istituzioni, nonché di studiare forme di promozione dell’Italia congressuale all’estero, favorire una nuova normativa di settore, sostenere la qualificazione delle risorse professionali e patrocinare studi e analisi di comparto, divulgando in tal modo nozioni sugli aspetti giuridici, normativi e organizzativi relativi alle professioni della filiera.

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