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Posts Tagged ‘ricavi’

I ricavi di Xiaomi superano i 200 miliardi di RMB nel 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

Xiaomi Corporation (“Xiaomi” o il “Gruppo”; Codice di Stock: 1810), società Internet con smartphone e hardware intelligente collegati da una piattaforma Internet of Things (“IoT”), ha annunciato i risultati consolidati e certificati per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.Nel 2019, Xiaomi ha raggiunto una solida crescita in tutti i segmenti di business. I ricavi totali del Gruppo hanno superato per la prima volta i 200 miliardi di RMB, raggiungendo 205,8 miliardi di RMB, in crescita del 17,7% su base annua (“YoY”), con un tasso annuo di crescita composto (CAGR) in 9 anni del 112%. L’utile netto rettificato è stato di 11,5 miliardi di RMB, con un aumento del 34,8% rispetto all’anno precedente.Nel quarto trimestre del 2019, le entrate totali di Xiaomi sono cresciute del 27,1% raggiungendo i 56,5 miliardi di RMB. L’utile netto rettificato è stato di 2,3 miliardi di RMB, in aumento del 26,5% rispetto all’anno precedente.

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AQR: crescono ricavi ed EBITDA

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

Nel 2019 tutti i risultati per il Gruppo AQR si presentano con il segno positivo e tutti con trend a doppia cifra: i ricavi salgono a 22,8 milioni di euro, + 34% rispetto al 2018; l’Ebitda è di 2,8 milioni di euro (pari al 12,3%), in crescita del 56%. Grazie ai nuovi servizi inbound il Gruppo è cresciuto anche dal punto di vista occupazionale triplicando il numero dei dipendenti diretti che sono ora 160 contro i 52 dell’anno precedente. Lavoratori che si aggiungono ai 520 collaboratori impegnati nelle attività outbound distribuiti nelle 5 sedi della società. La qualità e la stabilità del lavoro sono tra le caratteristiche principali del Gruppo AQR che dimostra con questi risultati come investire sulle persone sia non solo etico ma è anche premiato dal mercato. Dal secondo semestre 2019 il Gruppo AQR è entrato nei settori dei servizi per i mercati finance e insurance con la costituzione di SmartFinance, dando vita ad accordi di partnership con Compass, IBL Family e Fincontinuo. A fine gennaio, si è registrata inoltre l’acquisizione di S.C. Retail agente in attività Finanziaria (OAM) attiva nel mercato della cessione del quinto per conto dell’importante player Fides (Gruppo Banco Desio). Il Gruppo AQR si prepara così alla celebrazione del suo decennale, con numeri che ne certificano solidità, crescita e proiettano la customer interaction company fondata da Francesco Saverio Esposito tra le principali società del settore. Volano della nostra crescita – spiega Francesco Saverio Esposito – sono in particolare gli investimenti fatti per la gestione delle attività di customer care, la progettazione e lo sviluppo dei servizi in outsourcing per i mercati finance, insurance e automotive, il lancio del portale di comparazione meglioquesto.it e il consolidamento delle attività di digital marketing e lead generation; attività che hanno richiesto l’apertura di due nuove importanti sedi operative a Roma e a Sesto San Giovanni. “E’ proprio la sede di Sesto San Giovanni – spiega Simone Ratti, Direttore Generale e Founder di Smart4 Finance – il polo dedicato a questo comparto, come luogo di gestione delle azioni a supporto del cliente e di sviluppo di competenze per le nostre risorse umane. Programmi formativi in materia finanziaria e previdenziale e corsi di preparazione agli esami OAM e IVASS stanno caratterizzando le giornate dei nostri collaboratori junior, affiancati nel training on the job da figure specialist. Un elevato presidio delle conoscenze, accompagnato dallo sviluppo delle skill relazionali e comunicative, è il primo fattore di crescita per una divisione nella quale crediamo fortemente”. “In un mercato globale ricco di opportunità, la nostra sfida continua” conclude Francesco Esposito “è quella di lavorare su professionalità e qualità del lavoro delle persone, per contribuire in modo significativo alla crescita del business dei nostri partner, incrementando le vendite e la customer experience dei clienti attraverso lo sviluppo, il presidio e l’integrazione di tutti i canali di contatto”.

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Labomar: i ricavi 2019 salgono a circa 57 milioni di euro

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 febbraio 2020

Labomar, tra i principali produttori di integratori alimentari, dispositivi medici, alimenti a fini medici speciali e cosmetici, ha chiuso il 2019, secondo i dati preconsuntivi, con ricavi consolidati proforma pari a circa 57 milioni di euro, a fronte di 43,8 milioni di euro del 2018.L’incremento del fatturato ha beneficiato sia dell’apporto della crescita organica sia dell’acquisizione degli assets di una società con sede a Montréal che opera nel mercato farmaceutico, cosmetico e nutraceutico nord-americano, realizzata lo scorso novembre.
L’acquisizione delle attività canadesi è volta a consentire l’ingresso nel mercato nordamericano e l’ampliamento della quota di ricavi realizzati all’estero dal Gruppo: nel 2019 circa il 40% dei ricavi consolidati proforma sono già realizzati fuori dei confini nazionali, in oltre 30 diversi Paesi. Al fine di incrementare ulteriormente tale quota, Labomar ha messo a punto un portafoglio di soluzioni “ready to market” – circa 100 prodotti con formulazioni proprietarie – che consentono alle case farmaceutiche internazionali con distribuzione pluri-mercato di ridurre il time-to-market e servire più rapidamente mercati nuovi e presidiati.“Il 2019 è stato un altro importante anno per Labomar, contrassegnato da crescita e da un’operazione di M&A dalla grande valenza strategica” ha commentato Walter Bertin, fondatore e AD di Labomar, ricordando che “l’acquisto delle attività canadesi ci ha messo in una posizione privilegiata nel maggior mercato al mondo per il settore farmaceutico, cosmetico e nutraceutico, quello del Nord America e, in particolare, degli Stati Uniti che da soli valgono oltre 25 miliardi di dollari. Un’acquisizione che potrebbe non rimanere isolata poiché Labomar punta a proseguire nel proprio percorso di crescita sia per linee interne sia, ove ne ricorrano le condizioni, per linee esterne”.

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Ariston Thermo – Risultati 2015

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2016

aristonAriston Thermo Group annuncia oggi i risultati 2015, il migliore anno nella storia del Gruppo con il miglioramento di tutti gli indicatori, e celebra i 50 anni dello stabilimento produttivo di Genga nelle Marche.Risultati 2015 di Ariston Thermo:
· Ricavi in crescita a € 1.433 milioni, in aumento del 6,8%.
· EBITDA Adjusted a € 174 milioni, in crescita del 13%.
· EBIT Adjusted a € 132 milioni, in crescita del 12,8%.
· Risultato netto a € 80 milioni, in aumento del 9,6%.
· Posizione finanziaria netta positiva per € 7 milioni.
“Il 2015 è stato un altro anno di crescita per Ariston Thermo, tutti gli indicatori sono positivi e abbiamo compiuto anche alcune operazioni strategiche per aumentare la nostra presenza sul mercato”. – ha dichiarato Paolo Merloni, Presidente di Ariston Thermo – “Siamo ariston1fortemente impegnati per continuare il nostro percorso di crescita nei prossimi anni, i cui principali driver saranno l’innovazione di prodotto, il continuo miglioramento delle performance delle nostre operation e l’investimento sui marchi e sulle nostre persone, che sono il principale motore di sviluppo. Grazie a loro, Ariston Thermo potrà proseguire nel suo cammino e contribuire a migliorare la qualità della vita dei propri clienti, preservando l’ambiente”. Inoltre, nel corso del 2015 il Gruppo ha compiuto tre operazioni strategiche in mercati maturi e a rapido sviluppo: un’acquisizione di un player del mercato Danese, un’acquisizione in Francia e l’ampliamento della propria presenza in Indonesia.
Ariston Thermo festeggia i 50 dello stabilimento produttivo di Genga, attivo a pieno regime dal 1966. Negli anni è diventato un vero fiore all’occhiello del footprint industriale del Gruppo, all’avanguardia nelle tecnologie per la produzione di scaldacqua. Oggi il sito di Genga occupa 250 persone in un’area di circa 40.000 m² e può produrre fino a 1.600.000 scaldacqua all’anno.
“Festeggiare 50 anni di presenza produttiva a Genga è un motivo di grande orgoglio per il nostro Gruppo. Dalle Marche ci siamo sviluppati in tutto il mondo arrivando a essere uno dei gruppi con la maggiore presenza globale nel settore.” – ha commentato Paolo Merloni, Presidente di Ariston Thermo – “Vediamo questo traguardo come un punto di arrivo e al tempo stesso un punto di partenza con rinnovato entusiasmo. Il nostro obiettivo è continuare il percorso di crescita rimanendo grandi esportatori: infatti oltre il 40% della nostra produzione è effettuato nei nostri 7 stabilimenti in Italia a fronte di un fatturato generato per l’89% all’estero”. (foto: ariston)

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Versace: incremento ricavi consolidati

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2016

donatella versacedonatella versace2donatella versace1Gianni Versace S.p.A. annuncia che i ricavi consolidati del 2015 hanno registrato un incremento del 17,5% (8,6% a cambi costanti) raggiungendo i 645 milioni di euro, mentre l’EBITDA è cresciuto del 19,9% attestandosi a 81 milioni di euro. Le vendite retail sono aumentate del 28,9%, raggiungendo i 400,7 milioni di euro, mentre il canale wholesale si è mantenuto costante registrando 194,9 milioni di euro contro i 195,7 milioni di euro del precedente anno. Le royalties si sono attestate a 49,4 milioni di euro con un aumento del 17% mentre l’e-commerce ha registrato una crescita del 31,2%. Versace ha dimostrato una forte crescita in tutti i mercati. I ricavi in Europa hanno registrato un incremento del 33% (30,3% a cambi costanti), del 36,6% in China (16,4% a cambi costanti) del 26,7% in Asia (8,1% a cambi costanti) e del 27% in Nord America (6,5% a cambi costanti). La crescita del marchio è stata alimentata da Versace prima linea che ha registrato un incremento del 23,6%, con una performance particolarmente positiva degli accessori uomo e donna che hanno rappresentato il 50,0% delle vendite retail.
Versus Versace ha più che raddoppiato il proprio fatturato retail anno su anno mentre i ricavi wholesale sono cresciuti del 21,4%.
Tutte le licenze hanno registrato una crescita a doppia cifra trainata dalle fragranze, dall’interior design e dall’eyewear. L’amministratore delegato Gian Giacomo Ferraris ha commentato: “Versace ha registrato un ottimo 2015, dimostrandosi resiliente malgrado il difficile contesto dei mercati internazionali del settore del lusso. Sotto la direzione artistica di Donatella Versace, il brand vanta una posizione di prestigio nel mercato del lusso grazie agli alti standard di qualità del prodotto e alla capacità di attrazione delle nuove generazioni. Con la sua inesauribile energia creativa e la sua leadership Donatella Versace, supportata da un team creativo di prim’ordine, continua ad essere il motore del nostro successo rafforzando il brand e l’importanza che ha per i luxury consumers di oggi. Guardando avanti, siamo cautamente ottimisti per il 2016 e continuiamo a prevedere una crescita dei ricavi nonostante le condizioni incerte nel primo trimestre dell’anno e l’aumento delle variabili su scala globale.
Abbiamo ancora notevoli opportunità di crescita nel lungo termine che perseguiremo in linea con le nostre strategie. Nel 2016 investiremo più di 50 milioni di euro in nuove aperture, nel rinnovamento delle nostre boutique – come i flagship sulla 5th Avenue di New York e in via Montenapoleone a Milano – e nel nostro business e-commerce.” (foto: donatella versace)

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Electro Power Systems S.A. approva la situazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2015

electrp power systemNel primo semestre 2015 EPS ha registrato ricavi e altri proventi per un importo pari a 464.450 euro, in aumento del 31,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. L’aumento è imputabile esclusivamente alle attività tradizionali del Gruppo nel settore del backup (ElectroSelfTM). HyESS (Hybrid Energy Storage System), il sistema di energy storage che rappresenterà il cuore dell’offerta del Gruppo nel medio e lungo termine e sul quale si focalizzerà la strategia di business, verrà infatti lanciato commercialmente a partire dal 2016.
Costo del personale in aumento da 528.108 euro nel primo semestre 2014 a 702.474 euro nello stesso periodo del 2015. Tale aumento è dovuto alla crescita dell’organico a supporto delle attività tecniche e commerciali di EPS. Rispetto all’inizio del 2014, EPS ha ampliato la propria struttura del 70% e in termini di organizzazione globale, al 30 giugno 2015, il Gruppo impiega 52 risorse – management, VP e partner inclusi – in Europa, Sud Africa, Stati Uniti e Singapore.
Al 30 giugno 2015 la perdita di periodo del Gruppo ammonta a 4.953.614 euro ed è principalmente riconducibile ai costi sostenuti per la quotazione e all’impatto contabile dei piani di stock options e warrants. In particolare, il risultato di periodo sconta 1,7 milioni di euro di accantonamenti per la contabilizzazione dei piani di stock options e warrants, e 1,5 milioni di euro di costi straordinari principalmente imputabili al processo di quotazione.
Il patrimonio netto di Gruppo, al 30 giugno 2015, ammonta a 10,6 milioni di euro ed il totale attivo a 13,5 milioni di euro. Al 30 giugno 2015, la posizione finanziaria netta del Gruppo presenta un saldo di 10,4 milioni di euro.
In data 16 febbraio 2015, EPS ha annunciato la nuova governance e la nomina del nuovo consiglio di amministrazione con 3 amministratori indipendenti: Luca Dal Fabbro, ex direttore generale di EON Italia ed amministratore delegato di Enel Energia, nonché attualmente membro del consiglio di amministrazione di Terna (il principale operatore di rete di trasmissione europeo), in qualità di Presidente del CdA; (ii) Massimo Prelz Oltramonti, uno specialista nel settore venture capital e private equity, ex Advent International, attualmente membro del consiglio di amministrazione di numerose aziende e ora in GMT Communication Partners, in qualità di Lead Independent Director; e (iii) Sonia Levy-Odier, specialista in private equity and media, ex Cimarosa Communications, Aster e Archimedia.
In data 15 aprile 2015 il Gruppo ha annunciato una partnership strategica con Bryanston Resources, leader nei servizi al settore minerario e delle risorse naturali, per lo sviluppo comune di soluzioni energetiche off-grid nei mercati emergenti.
In data 16 luglio 2015 il Gruppo e l’Università di Tecnologia Nanyang di Singapore hanno stipulato una partnership per la penetrazione nei paesi asiatici e per un nuovo demo site a Singapore.
In data 29 luglio 2015 EPS ha iniziato i lavori per un nuovo impianto di produzione a Torino dedicato al sistema HyESS per garantire una capacità produttiva di 2MW al mese. Nel primo semestre del 2015 il portafoglio brevetti è aumentato considerevolmente grazie a 42 domande di brevetto ora ufficialmente approvate, con la concessione dei relativi brevetti, negli Stati Uniti, Cina, Russia e in 38 paesi europei.
Nel primo semestre del 2015 EPS ha rivestito un ruolo attivo nel dibattito internazionale sulle politiche energetiche, in particolare partecipando ai lavori della Commissione sull’Energia presso il Parlamento brasiliano, ai convegni del World Economic Forum sul futuro dell’energia in India e California, all’Energy Storage World Forum Europe di Roma e alla 2015 EU Sustainable Energy Week Policy Conference tenutasi a Bruxelles.
Fondata nel 2005 da uno spin-off del Politecnico di Torino e pioniere delle tecnologie ad idrogeno, Electro Power Systems (EPS) oggi opera nel settore delle energie sostenibili ed è specializzata in sistemi e soluzioni integrate di stoccaggio di energia.
Il gruppo fornisce soluzioni integrate per applicazioni di stoccaggio nei settori delle telecomunicazioni e data center, supporto alla rete di trasmissione e distribuzione elettrica nei paesi ad alta penetrazione di rinnovabili, e soluzioni di generazione di energia off-grid nei paesi emergenti.

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Il Gruppo GFT registra una forte crescita nei ricavi e negli utili per il primo semestre 2015

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2015

Dal raffronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, i ricavi consolidati sono aumentati del 57 percento a 178,76 milioni di euro (anno.prec: 114,08 milioni di euro). L’andamento positivo dei ricavi è derivato da una forte crescita organica delle soluzioni IT dell’azienda per il settore finanziario, così come dall’acquisizione della società Rule Financial Ltd. (Rule) basata nel Regno Unito. Rettificati dal contributo della società, in precedenza Rule, di 38,49 milioni di euro (anno. prec: 0.00 milioni di euro), il Gruppo GFT ha conseguito una crescita organica del 23 percento. I ricavi generati all’estero sono aumentati del 70 percento a 158,23 milioni di euro (anno. prec: 92,84 milioni di euro), dei quali nel Regno Unito e Stati Uniti, i ricavi sono più che raddoppiati a 80,71 milioni di euro (anno. prec: 35,50 milioni di euro) e 18,45 milioni di euro (anno. prec: 8,42 milioni di euro), rispettivamente. In seguito alla dinamica positiva dei ricavi ed alla alta utilizzazione delle risorse, gli utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) sono aumentati del 58 percento a 19,80 milioni di euro (anno prec: 12,54 milioni di euro). Gli utili prima delle tasse (EBT) crescono del 39 percento anno su anno a 14,23 milioni di euro (anno.prec: 10,24 milioni di euro).
Il 27 Luglio 2015, GFT ha venduto la sua divisione emagine, dedicata alla fornitura di risorse per progetti tecnologici. La struttura del bilancio d’esercizio provvisorio del Gruppo GFT, presentata per la prima metà del 2015 è stata rettificata secondo gli standard internazionali IFRS (IFRS 5). Ne consegue che i ricavi e gli utili derivanti da emagine nei primi sei mesi del 2015 non siano più inclusi nei principali dati finanziari del Gruppo GFT. In conformità con il principio contabile IFRS 5, sono stati quindi rettificati anche i dati dell’anno precedente.Con la vendita della divisione emagine dedicata a fornire risorse per progetti tecnologici, il Gruppo GFT è quindi focalizzato sulla forte crescita della divisione GFT. Poiché i ricavi generati da emagine nella prima metà del 2015 e nel corrispondente periodo antecedente non sono più inclusi nei ricavi consolidati (in linea con il principio contabile IFRS 5), i ricavi della divisione GFT sono per la gran parte identici al risultato raggiunto dal Gruppo nel suo complesso. L’utile prima delle tasse (EBT) della divisione GFT è aumentato del 33 percento a 15,71 milioni di euro nella prima metà del 2015 (anno precedente: 11,78 milioni di euro). Il margine operativo si è attestato all’ 8,8 percento ed è leggermente più basso dell’anno precedente (10,3 percento) principalmente a causa degli impatti del processo di allocazione del prezzo di acquisto (PPA) relativo all’acquisizione di Rule.
“Il nostro obiettivo è guidare la digital banking experience in tutti i paesi e accrescere il nostro posizionamento quali monetefornitori leader di soluzioni finanziarie digitali. Grazie all’acquisizione del provider spagnolo di Servizi IT Adesis Netlife realizzata nel Giugno 2015, abbiamo decisamente esteso la portata dei nostri servizi in questo settore e rafforzato la nostra presenza internazionale in Sud America. Vediamo un grande potenziale in questo stimolante futuro mercato, “dichiara Ulrich Dietz, CEO di GFT Technologies AG.
Quale conseguenza della vendita della divisione emagine e dell’applicazione dei principi contabili IFRS (IFRS 5), le linee guida annuali complete pubblicate in Marzo 2015 sono state aggiornate il 27 Luglio 2015 scomputando i ricavi attesi e gli utili di emagine. In seguito all’acquisizione del provider spagnolo di servizi IT Adesis Netlife S.L. effettuata il 28 Luglio 2015, si prevedono nel 2015 ricavi addizionali di circa 7 milioni di euro. Considerando i costi dell’integrazione e gli impatti) derivanti dall’allocazione del prezzo di acquisto, Adesis non darà ancora un contributo significativo agli utili.
Visti i risultati dello sviluppo positivo di business della prima metà del 2015, l’Executive Board ha aumentato la previsione dei ricavi indicata nelle linee guida complessive annuali del Gruppo GFT di ulteriori 15 milioni di euro a 362 milioni di euro. Gli utili prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) si prevede adesso che raggiungano 43 milioni di euro (precedentemente 42 milioni di euro), con un utile ante imposte (EBT) pari a 30 milioni di euro (precedentemente 29 milioni di euro).
Al 30 Giugno 2015, il Gruppo GFT contava 3.421 dipendenti a tempo pieno – che rappresentano una crescita del 19 percento rispetto all’anno precedente (Al 30 Giugno 2014: 2.885 dipendenti). Questi dati non includono i dipendenti della divisione emagine. L’incremento è principalmente dovuto alle nuove assunzioni di risorse per gestire l’alta utilizzazione, specialmente dei centri di sviluppo nearshore in Spagna (più 322, ora 1.510 dipendenti) e in Brasile (più 128, ora 351 dipendenti).
Al 30 Giugno 2015, le disponibilità liquide, i mezzi equivalenti e i titoli ammontavano a 31,33 milioni di euro ed erano quindi 6,92 milioni di euro al di sotto della cifra corrispondente alla fine del 2014 (31 Dicembre 2014: 38,25 milioni di euro). L’Equity al 30 Giugno 2015 ammontava a 113,13 milioni di euro ed era quindi 12,72 milioni di euro al di sopra della cifra corrispondente alla fine del 2014 (31 Dicembre 2014: 100,41 milioni di euro). Le attività totali sono aumentate di 25,46 milioni di euro raggiungendo 327,11 milioni di euro al 30 Giugno 2015 (31 Dicembre 2014: 301,65 milioni di euro). Quale risultato dell’incremento del totale dello stato patrimoniale e della variazione dell’Equity al 30 Giugno 2015, l’Equity Ratio è aumentato di due punti percentuali raggiungendo il 35 percento (31 Dicembre 2014: 33 percento).

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Veeam raggiunge risultati record nel 2014 con ricavi pari a $389 Milioni ed una crescita annua del 40%

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 febbraio 2015

milanoMilano. Veeam® Software, innovativo fornitore di soluzioni per l’alta disponibilità dei Data Center Moderni (Availability for the Modern Data Center™), ha rilasciato oggi i risultati conseguiti nell’anno fiscale 2014, realizzando ricavi per $389 Milioni, con una crescita del 40% rispetto allo scorso anno fiscale. Inoltre, il quarto trimestre del 2014 rappresenta il 28° trimestre consecutivo in cui i ricavi di Veeam hanno registrato una crescita sequenziale a doppia cifra percentuale.
La release del nuovo Veeam Availability Suite v8 ha notevolmente contribuito a raggiungere questi risultati record con la creazione di una nuova categoria di soluzioni IT: Availability for the Modern Data Center™. L’Availability Suite v8 di Veeam introduce più di 200 nuove funzioni e aggiornamenti, tra cui Veeam Cloud Connect, l’integrazione con NetApp e importanti miglioramenti nella replica dei dati e nel disaster reecovery. Veeam supporta le organizzazioni a diventare Always-On Business™, garantendo tempi di rispristino e point objectives (RTPO™) inferiori a 15 minuti per tutte le applicazioni e i dati, attraverso un modello radicalmente nuovo di soluzione che offre ripristino ad alta velocità, l’eliminazione della possibilità della perdita dei dati, protezione certa, ottimizzazione dei dati e completa visibilità. “Al giorno d’oggi le attività di business sono in funzione 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana e momenti di pausa non sono mai ammessi. I leader del mercato sono alla ricerca di partner in ambito tecnologico che li aiutino ad essere Always-On Business; il successo di Veeam nel 2014 dimostra chiaramente che offriamo soluzioni innovative di disponibilità di dati (availability) che vincono le sfide reali del business”, dichiara Ratmir Timashev, CEO di Veeam. “La nostra release di Veeam Availability Suite v8 ha avuto persino più successo di quanto ci aspettassimo, con più di un terzo dei nostri clienti che hanno completato l’upgrade nei primi 60 giorni. È la prova della forte domanda di soluzioni per la disponibilità del data center. Con quasi otto milioni di macchine virtuali in tutto il mondo la cui disponibilità di dati è garantita da Veeam, stiamo trasformando il moderno data center unendo la virtualizzazione, il cloud e le tecnologie di storage; la nostra crescita continua mostra il successo della nostra visione e della nostra capacità di realizzazione. Il 2014 è stato un anno fantastico, e siamo convinti che il nostro successo continuerà e che raggiungeremo il nostro obiettivo di $1 miliardo di fatturato annuo entro il 2018.”

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NH Hoteles risultati finanziari secondo trimestre

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

La crescita del 3,2% dei ricavi complessivi del primo semestre del 2013, per un totale di 673,6 milioni di euro (inclusi i ricavi non ricorrenti), ha portato il miglior profitto netto del Gruppo dalla chiusura dell’anno 2011. Nelle attività ricorrenti i ricavi si restringono al 3,1% per un totale di 631,5 milioni di euro, principalmente a causa dell’uscita di alcuni hotel che non fanno più parte del Gruppo e del cambiamento nel regime operativo di alcune altre strutture. Il clima economico sfavorevole continua a influenzare alcuni mercati in cui il Gruppo opera toccando direttamente i segmenti di ristorazione, meetings, convention ed eventi, con un rallentamento nei ricavi del primo semestre.Nel primo trimestre il RevPar su base comparabile è diminuito dell’1,48%, procedendo a stabilizzarsi ad aprile, maggio e giugno, quando il parametro si è allineato a quello riportato nel secondo trimestre 2012. Il RevPar è aumentato a 1,89% a giugno e a 2,39% a luglio. Questo incremento di business si è consolidato ulteriormente ad agosto, anticipando un’inversione di rotta che non si vedeva dall’ultimo trimestre del 2011.Nonostante la crescita su base comparabile del tasso di occupazione delle camere del 3,48% rispetto al primo semestre del 2012 e l’impatto della strategia di assorbimento dell’inflazione, gli sforzi per dotare di maggiore efficienza la Compagnia si sono tradotti in spese operative stabili.Allo stesso tempo NH Hoteles è riuscita a ridurre le sue spese di locazione dello 0,9% nel primo semestre del 2013, compensando l’impatto degli aumenti d’affitto negoziati negli anni precedenti e gli aggiustamenti dell’inflazione. Il management ha lavorato attivamente nei primi sei mesi dell’anno per limitare queste spese negli hotel con EBITDA negativo, riuscendo a ottenere la cancellazione quattro accordi di locazione. L’Europa centrale è stata ancora una volta la business unit del Gruppo che cresce più rapidamente, alimentata dall’intenso aumento dei tassi di occupazione delle camere, in rialzo in tutte le città tedesche, con un incremento del RevPar a Monaco di oltre il 20%. I risultati provvisori per i primi mesi estivi indicano una crescita più significativa nel prossimo trimestre.Nonostante un livello di redditività stabile, la business unit Italia ha registrato una crescita del 43,6% di EBITDA e dell’8,1% nel profitto operativo su base comparabile. Vale la pena di sottolineare il margine di miglioramento di questa business unit, che ha già considerevolmente tagliato le sue spese operative.La Spagna rimane il mercato più influenzato dal clima economico sfavorevole, come evidenziato dal sostanziale calo dei ricavi, che non è stato compensato dalla riduzione nelle spese operative. Nonostante questo i ricavi di questa business unit sono migliorati rispetto al primo trimestre, con cadute dei prezzi meno pronunciati.
La business unit Benelux ha visto calare significativamente i suoi ricavi sulla scia di una forte caduta dei prezzi medi. Durante l’anno questa unit ha lavorato per invertire questo trend: l’inversione di rotta è avvenuta a luglio, anticipando un terzo trimestre positivo.
La performance dei ricavi nel mercato chiave America latina è stata fortemente eterogenea. Il Messico spicca con una crescita in termini di RevPar di oltre il 9%, sostenuta da un aumento significativo nel tasso di occupazione delle camere. L’Argentina, invece, ha registrato una performance più debole sia per i prezzi sia per i tassi di occupazione camere, perché la domanda dei suoi due mercati di riferimento (Brasile e Spagna) è crollata. La flessione dell’1,6% nei ricavi in questo mercato è dovuta prima di tutto al deprezzamento del peso argentino. La spirale inflazionistica dell’Argentina continua a far aumentare i costi della business unit nonostante la diminuzione dei ricavi. Le previsioni per il terzo trimestre vedono un miglioramento in Argentina e un mantenimento della buona performance messicana.
Lo sviluppo più significativo che ha influito sul business immobiliare del Gruppo si riferisce a un cambiamento contabile: l’efficacia dal 1° gennaio 2013 del International Financial Reporting Standard 11, Joint Arrangements elimina l’opzione di contabilizzazione con il consolidamento proporzionale per le entità controllate congiuntamente come Residencial Marlin e Alcornoques de Sotogrande che devono, invece, usare il metodo equity. Questo cambiamento ha un impatto significativo sui ricavi del 2013, in quanto i ricavi di queste aziende non sono più inclusi nelle entrate consolidate del Gruppo.Il settore immobiliare ha registrato un ricavo di 4,81 milioni di euro nel primo semestre, rispetto ai 9,64 milioni dell’anno precedente. Nella prima metà del 2013 sono stati siglati accordi per cinque appartamenti al Residencial Marlin per un totale di 1,13 milioni di euro*, rispetto ai 4,49 milioni di euro per 11 case del primo semestre del 2012.Calcolando il cambiamento dei criteri contabili nel primo semestre 2013, i ricavi sarebbero diminuiti del 6,6%, che equivale 0,3 milioni di euro.Sostenuto dai buoni risultati di luglio e agosto, il numero totale di appartamenti venduti arriva a 14.

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Informatica: fatturato record

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2012

Informatica Corporation, (NASDAQ: INFA), il principale fornitore indipendente di software per la Data Integration, annuncia i risultati finanziari del primo trimestre che si è chiuso il 31 Marzo 2012. “Per quelle aziende che aspirano a diventare organizzazioni data-centric e che dunque hanno compreso che il dato è indispensabile per il successo e la crescita delle proprie attvità di business, il ruolo della data integration all’interno dell’infrastruttura IT è più importante che mai,” ha affermato Sohaib Abbasi, chairman e CEO di Informatica. “Quale principale fornitore indipendente per la data integration e grazie a una storia di innovazione costante, volta a garantire il successo dei propri clienti, Informatica si trova nella posizione ideale per poter beneficiare di questa opportunità di crescita”.
I dati principali per il primo trimestre 2012
Il fatturato complessivo per il primo trimestre 2012 è ammontato a 196 milioni, in crescita del 17% rispetto ai 168 milioni di dollari del primo trimestre del 2011. I ricavi derivanti dalle licenze hanno raggiunto la cifra di 80,1 milioni di dollari, un aumento del 12% rispetto ai 71,5 milioni di dollari del primo trimestre del 2011.
Nel primo trimestre, gli utili derivanti dalle attività, calcolati su base GAAP, sono stati pari a 38 milioni di dollari, un aumento del 19% rispetto ai 31,9 milioni di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente.
L’utile netto su base GAAP per il primo trimestre del 2012 ha raggiunto i 26,5 milioni di dollari, un incremento del 21% rispetto ai 21,9 milioni di dollari del primo trimestre dell’anno precedente, mentre l’utile netto per azione diluita su base GAAP è ammontato a 0,24 dollari, un aumento del 20% rispetto al valore di 0,20 dollari per azione diluita del quarto trimestre del 2011.
Gli utili derivanti dalle attività, calcolati su base non-GAAP, per il primo trimestre del 2012 sono stati pari a 56,6 milioni di dollari, un incremento del 27% rispetto ai 44,6 milioni di dollari del primo trimestre dell’anno precedente. L’utile netto su base non-GAAP nel primo trimestre del 2012 è ammontato a 39,5 milioni di dollari, una crescita pari al 28% rispetto ai 30,9 milioni di dollari del primo trimestre del 2011, mentre l’utile netto per azione diluita, calcolato su base non-GAAP, è stato di 0,35 dollari, in crescita del 25% rispetto al valore di 0,28 dollari per azione diluita registrato nel primo trimestre del 2011. Gli utili derivanti dalle operazioni su base non GAAP e l’utile netto non-GAAP escludono oneri e indennità fiscali derivanti dall’ammortamento di tecnologia acquisita e beni intangibili, da ristrutturazioni, costi per la rescissione di contratti di locazione di impianti, spese operative relative agli immobili, acquisizioni ed altre spese, ricavi da investimenti e pagamenti delle cedole azionarie. La riconciliazione tra i risultati GAAP e non-GAAP viene riportata di seguito. Per il trimestre conclusosi il 31 marzo 2011, l’utile per azione diluita è stato calcolato su base ipotetica, includendo un’aggiunta in restituzione di 0,8 milioni di dollari, relativa all’ammortamento dei costi per gli interessi e all’emissione di obbligazioni convertibili, al netto delle tasse. L’aggiunta in restituzione di 0,8 milioni per il trimestre che si è chiuso il 31 Marzo 2011 rappresenta l’ammortamento dei costi per gli interessi e l’emissione di obbligazioni convertibili fino al riscatto delle obbligazioni convertibili del 18 Marzo 2011.

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Criteo: crescita ricavi annuali

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2011

Criteo annuncia che i ricavi annuali sono cresciuti da 0 a 200 milioni di dollari in soli tre anni. Nello stesso lasso di tempo, il numero dei dipendenti della società è passato da 20 a 350 grazie a un’espansione in 20 paesi tra America, Europa e Asia. La crescita di Criteo segna una svolta nel marketing online con una nuova leva d’acquisizione come espansione del search. Criteo migliora l’esperienza d’acquisto agevolando la scoperta dell’offerta prodotto più rilevante attraverso il retargeting personalizzato. Accresce inoltre il tasso di conversione globale del sito merchant incrementando le vendite globali. Criteo inviò il suo primo click a un inserzionista nel maggio del 2008. Oggi eroga milioni di click al giorno. Questi click sono generati e tracciati come avviene per il search, attraverso l’interfaccia self-service di Criteo, con possibilità di bidding per categoria merceologica, o mediante il software di tracciamento del SEM dell’inserzionista. I lead di Criteo si convertono in vendite col medesimo tasso di conversione del search engine marketing tradizionale, permettendo la misurazione di Criteo sulla base della pura performance. “Molti inserzionisti volti alla performance hanno già saturato da tempo le loro campagne SEM esistenti e sono alla ricerca di nuove aree di crescita” racconta JB Rudelle, CEO e fondatore di Criteo. ”Purtroppo non sono stati in grado finora di trovare un altro canale capace di generare le medesime performance post-click del search. Con Criteo possono finalmente estendere le loro campagne search e generare quelle vendite incrementali che ora stanno perdendo.” Simon Dupuy, Head dell’Online Advertising di Expedia, ci spiega: “Criteo ha dimostrato di essere un efficace mezzo per Expedia nel dare ai nostri utenti informazioni targetizzate, producendo valore per i nostri clienti e facilitandone ulteriormente i loro viaggi. Assicurare in un modo rilevante la fidelizzazione dei clienti è prioritario per Expedia e la risposta che stiamo ricevendo dai nostri viaggiatori nell’ultimo anno mostra che Criteo è fondamentale nell’attuazione di questo obiettivo.”

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REpower Systems AG: una performance totale

Posted by fidest press agency su martedì, 15 febbraio 2011

Nei primi nove mesi dell’anno fiscale 2010/11 REpower Systems AG ha fatto registrare una performance totale di 804.0 milioni, rispetto ai 936.3 dell’anno precedente. I ricavi per il periodo preso in considerazione ammontano a 758.0, rispetto ai 920.5 dello stesso periodo 2009/2010. Con 44.4 milioni di Euro, l’EBIT fa segnare un decremento del 21% (2009/2010 56.3 milioni). I guadagni al lordo delle tasse ammontano a 43.1 milioni, rispetto ai 47.2 dell’anno precedente. Il risultato netto scende del 18.4%, passando da 32.1 milioni a 26.2 milioni.
Nei primi nove mesi dell’anno fiscale 2010/2011 REpower Systems AG ha fornito o installato turbine per una capacità complessiva di 628 MW. 662 MW sono il dato relativo allo stesso periodo del 2009/2010. Il portafoglio ordini per i mesi presi in considerazione ha raggiunto i 2,458 MW, cifra che comparata con la fine del 2009 evidenzia una crescita del 77% (1,391 MW). Analogamente il volume cumulato degli ordini sottoscritti fino al 31 dicembre 2010 è di circa 2,9 miliardi di Euro, con un incremento del 71% rispetto agli 1.7 miliardi dell’anno precedente. Solo nel periodo compreso tra aprile e dicembre 2010, l’Azienda ha registrato ordini per una capacità complessiva di 1,019 MW (anno precedente: 701 MW), quantità che corrisponde a un volume superiore agli 1.1 miliardi di Euro. La crescita sostanziale degli ordini in entrata e degli ordini in portafoglio è dovuta in particolare alla chiusura di contratti relativi a progetti offshore ad alto margine e – in confronto con il 2009/2010 – alla vendita di un maggior numero di turbine REpower tipo 3.4M104. L’Azienda ha recentemente rivisto le previsioni per l’anno fiscale in corso, prospettando di realizzare una performance totale compresa tra 1.25 e 1.35 miliardi di Euro (previsione precedente: 1.5 -1.6 miliardi) e un margine operativo (margine EBIT) compreso tra il 5% e il 7% (precedente: 7.5%-8,5%). La revisione è imputabile al crescente numero di progetti posticipati, principalmente per il ritardo dei finanziamenti. A causa del lento sviluppo del mercato i progetti in stand-by sono stati compensati solo in parte dai nuovi ordini.

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Contributi champions league

Posted by fidest press agency su martedì, 14 settembre 2010

Il successo dell’Inter nella Champions League 2009/10 ha permesso al club di Moratti di passare dall’ottavo al quarto posto nella classifica dei ricavi complessivi da contributi Uefa a partire dall’introduzione del format attuale del torneo nel 2003/04. Secondo l’analisi di StageUp-Sport&Leisure Business pubblicata su http://www.stageup.com, la classifica, dominata dai club inglesi, vede in testa il Manchester United con 216,6 milioni di Euro davanti al Chelsea con 215,9 milioni e all’Arsenal con 189,2 milioni. L’Inter con 174,5 milioni incassati precede i francesi del Lione a 167,9 milioni e gli spagnoli del Barcellona con 167,7 milioni. L’Italia è rappresentata nella Top 10 anche dal Milan sceso dal sesto al nono posto con 154,2 milioni di Euro di ricavi ma in 6 partecipazioni contro le 7 partecipazioni dei primi cinque club in classifica.  Scorrendo il ranking delle 79 società con almeno una partecipazione alla fase finale della Champions League nelle ultime sette edizioni, troviamo la Roma confermatasi al dodicesimo posto (96,7 milioni in 4 partecipazioni) e la Juventus passata dal quattordicesimo posto della scorsa stagione al tredicesimo posto attuale (92,7 milioni in 5 partecipazioni).

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Delticom AG: ricavi e profitti

Posted by fidest press agency su domenica, 25 luglio 2010

Hannover Delticom AG leader europeo nell’e-commerce di pneumatici, ha fatto registrare ricavi totali pari a 177 milioni di euro nel primo semestre dell’anno fiscale 2010. Il risultato è conforme ai risultati preliminari e corrisponde a una crescita del 27% rispetto al primo semestre del 2009 (139,2 milioni di euro). L’EBIT è cresciuto, nel primo semestre, del 62%, raggiungendo i 16,5 milioni di euro (primo semestre 2009: 10,2 milioni di euro), con margine EBIT del 9.3% (primo semestre 2009: 7.3%). Nel secondo trimestre, Delticom ha fatto registrare ricavi pari a circa 102 milioni di euro (secondo trimestre 2009: 88,1 milioni di euro, crescita del 16%), dopo i ricavi pari a 74,5 milioni di euro nel primo trimestre (primo quadrimestre 2009: 51,0 milioni di euro, crescita del 45,9%). Grazie alle lunghe settimane caratterizzate da precipitazioni nevose all’inizio dell’anno e all’inizio anticipato a marzo della stagione degli pneumatici estivi, i risultati di vendita nel primo trimestre sono stati superiori alle previsioni. Nonostante un clima in proporzione meno caldo durante il secondo trimestre i risultati sono stati in linea con le previsioni. Delticom AG pubblicherà il report finanziario definitivo per il primo semestre il 10 agosto 2010. Il documento sarà scaricabile sul sito http://www.delti.com nella sezione “Investor Relations” http://www.delti.com

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La spesa del Servizio Sanitario nazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2010

Presentato il 15 Giugno 2010 alla presenza del Ministro della Salute Fazio il Rapporto Sanità 2009 presso Palazzo Marini- Camera dei deputati. Il documento raccoglie i dati sulle risorse destinate al finanziamento del Servizio sanitario nazionale per l’anno 2009, distinguendo le spese di Regioni, Province autonome e gli altri enti del Servizio finanziati direttamente dallo Stato. Il quadro complessivo del Rapporto delinea la presenza di criticità e di diseconomie ma al contempo registra un finanziamento della sanità non solo in linea con la spesa degli altri paesi europei ma con dati percentuali in crescita rispetto al resto dell’Unione che presenta invece un trend di decremento. Le risorse destinate al finanziamento del SSN per l’anno 2009, non considerando i ricavi della gestione straordinaria e quelli per l’intramoenia, che sono stati considerati come saldo nel livello di spesa , ammontano complessivamente a 106,409 miliardi di euro, di cui 105,804 miliardi di euro riferiti alle regioni e alle province autonome e 0,606 miliardi di euro riferiti ad altri enti del SSN finanziati direttamente dallo Stato.  Il rapporto tra finanziamento complessivo del SSN e PIL si attesta al 7,0 %, valore superiore rispetto alla media degli anni precedenti. L’incremento percentuale del finanziamento complessivo del SSN a livello nazionale e regionale rispetto al 2008, è del 2,6 %, mentre il finanziamento medio pro-capite nazionale è di 1.772 euro, di cui 1.762 euro riferiti alle regioni e alle province autonome. A livello territoriale, con riferimento ai ricavi integrali del SSN, si assiste ad una ampia differenziazione dei valori pro-capite, passando da un minimo di 1.684 euro in Sicilia ad un massimo di 2.251 euro nella P.A. di Bolzano. Dossier “Rapporto Sanità 2009, la spesa del Servizio Sanitario nazionale

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Telefonini sempre più P.C.

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2010

Milano 7 Giugno 2010, dalle ore 9.30 alle ore 14.00, presso l’Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano, Campus Bovisa, Via Durando 10. L’evento è promosso dall’Osservatorio Mobile Content & Internet della School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con l’ICT Institute e il MEF – Mobile Entertainment Forum.  I nuovi paradigmi del Mobile Internet e degli Application Store stanno facendo del Mobile un potente contesto per l’erogazione/fruizione di contenuti e servizi digitali di qualsiasi natura, in grado di generare nuovi ricavi pay, di dare slancio al mercato dell’advertising digitale e di incrementare il fatturato da traffico dati per gli Operatori di telefonia.  Su queste nuove opportunità si concentrano le aspettative di rilancio di molti attori che stanno incontrando non poche difficoltà nei mercati tradizionali: le Telco, che nel 2009 hanno subito un calo del 2%, i Media, che hanno “bruciato” oltre 2 miliardi di euro ed i player Internet, che si stanno interrogando su come introdurre modelli a pagamento a fianco del tradizionale modello basato su pubblicità.  In questo contesto di profonda trasformazione, il Convegno intende fare il punto della situazione sui principali fenomeni in atto e le nuove opportunità generate, attraverso la presentazione dei risultati della Ricerca 2010 dell’Osservatorio e la discussione con i principali player della filiera. L’Evento vedrà la partecipazione dell’Onorevole Paolo Romani, Vice Ministro con delega alle Comunicazioni.

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Gruppo Itway: più ricavi meno indebitamento

Posted by fidest press agency su domenica, 30 maggio 2010

Nel primo semestre dell’esercizio 2009-2010 il Gruppo Itway registra una crescita dei Ricavi dell’8,7%, raggiungendo i 62,7 milioni di Euro. Il risultato è in netta controtendenza rispetto all’andamento del mercato IT nei Paesi in cui il Gruppo opera: in Italia nel I trimestre 2010 il mercato ha infatti registrato una contrazione delle vendite del 7% ed è stimata una flessione su base annua del 3%. Nella penisola iberica e in Grecia la contrazione prevista per l’anno è fra lo 0,5% e il 2%;  A livello di margini reddituali, al 31 marzo 2010 il Gruppo ha registrato un Margine Operativo Lordo pari a 973 mila Euro, in calo rispetto ai 1.155 mila Euro del periodo corrispondente dell’esercizio precedente e un Risultato Operativo pari a 468 mila Euro, in calo rispetto ai 704 mila Euro dell’esercizio precedente. Il Gruppo persegue una strategia di miglioramento dell’efficienza operativa: il MOL da operazioni ricorrenti (pari a 1.316 mila Euro) e il Risultato Operativo da operazioni ricorrenti (pari a 811 mila Euro) sono in  linea con l’esercizio 2008-2009;  Il Risultato Netto del I semestre dell’esercizio 2009-2010 è negativo per 323 mila Euro (rispetto alla perdita di 240 mila Euro registrata nel periodo corrispondente dell’esercizio 2008-2009) a fronte di un Risultato prima delle Imposte da operazioni ricorrenti in crescita del 75% e pari a 314 mila Euro;  Al 31 Marzo 2010, Il Gruppo realizza un forte miglioramento dell’Indebitamento Finanziario Netto, che si riduce del 22,3% rispetto ai 21,1 milioni di Euro

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Risparmiare si può e si deve

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

Editoriale Fidest. Prendo lo spunto da una lettera pubblica inviata da una associazione di consumatori (l’Aduc) ai prossimi governatori delle regioni per indicare loro come si può risparmiare sulla spesa farmaceutica, se solo si vuole, per ampliare il discorso sul tema del risparmio. E’ un discorso che dentro e fuori la sanità potremmo fare senza nulla togliere alla qualità del servizio. La verità è che vi sono fin troppi “conflitti d’interesse” che finiscono con il dilatare la spesa surrettiziamente. Cosa significa per una società farmaceutica avere delle “regioni virtuose” che riducono di fatto il consumo dei prodotti farmaceutici? Vorrebbe dire minori introiti per le case farmaceutiche, alias ridotti profitti. Cosa significa rendere ottimali i servizi ambulatoriale ed ospedalieri pubblici? Ridurre il margine di guadagno dei privati, dei medici e del paramedico che fanno il doppio lavoro, ecc. Cosa significa, per passare ad altro, dare eccellenza alla scuola pubblica? Vorrebbe dire diminuire la presenza della scuola privata. Cosa significa avere un’amministrazione pubblica efficiente? Avremmo come ricaduta un calo netto delle consulenze private, delle agenzie di servizi, ecc. Il tutto ci farebbe dire che se davvero potessimo disporre di un amministratore capace di spezzare questa spirale di “interessi clientelari e lobbistici” noi avremmo la possibilità di vivere meglio e di godere i frutti del nostro benessere in una società più organizzata, e più capace di garantire un’equa ridistribuzione delle risorse. Ma entreremmo, al tempo stesso, nel regno delle utopie. Usciremmo dalle logiche di una società capitalistica che fonda i suoi presupposti sul consumismo, e se esasperato meglio ancora. Ci tocca, invece, convivere con gli sprechi perché è il sistema che lo impone. Se non fosse così ben oliato non avremmo milioni di persone che muoiono di fame e di  sete ogni anno, non avremmo milioni di persone che sono private dell’assistenza sanitaria, che non hanno un’istruzione decente, una giustizia severa e tempestiva, una classe politica sensibile e attenta al bene comune. Eppure nel nostro intimo sappiamo bene che questa stagione degli sprechi non può durare più a lungo senza provocare danni irreversibili e che dobbiamo pensare e agire per un cambiamento radicale se vogliamo dare un futuro ai nostri figli e nipoti. Finché non entriamo in quest’ordine d’idee i buoni propositi sono come i pifferi di montagna: andarono per suonare e furono suonati. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Roma: bilancio teatro opera

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2010

Roma. Il Consiglio di amministrazione del Teatro dell’Opera ha approvato il bilancio di previsione 2010. I ricavi e i proventi, calcolati sulla base della programmazione artistica inerente alla stagione 2010 e agli spettacoli del mese di dicembre della stagione 2010-2011, sono stimati a 62 milioni e 416 mila euro, mentre i costi, le spese e gli oneri della produzione sono fissati a 61 milioni e 483 mila euro. L’utile dell’esercizio, al netto degli oneri finanziari e delle imposte, assomma a 26mila euro. Si ipotizza quindi un sostanziale equilibrio economico.  Nello specifico, le sponsorizzazioni sono previste in aumento rispetto al 2009, con una voce di 3 milioni e 583 mila euro, così come i ricavi dei biglietti che ammontano a 8 milioni e 299 mila euro.  L’incremento atteso dei ricavi dalla vendita dei biglietti e dalle sponsorizzazioni, rispetto al consuntivo del 2009, è frutto della programmazione 2010, che rappresenta un elevato standard qualitativo e quantitativo in linea con la funzione di rappresentanza del Teatro della Capitale, così come la riduzione attesa dei costi, fissi e variabili, deriva dall’adozione di politiche gestionali orientate all’efficienza.  “L’approvazione del bilancio previsionale 2010 è una premessa fondamentale per il rilancio del Teatro dell’Opera, mentre stiamo lavorando per definire gli ultimi dettagli del contratto con Muti per la prossima stagione”  ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Gemina: risultati del primo semestre 2009

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2009

La difficoltà nella fase iniziale del decollo della nuova Alitalia, l’avvio da parte delle Ferrovie  dell’Alta Velocità Roma-Milano, la situazione economica generale si sono riflesse in una  contrazione del traffico passeggeri del 6,3% che, a conferma delle potenzialità di Fiumicino,  è risultato inferiore a quello dei principali aeroporti europei. Lo stanziamento degli oneri previsti per il piano di mobilità pari a circa 20 milioni di euro condizionano il risultato economico del periodo. Tuttavia, nel secondo trimestre il Margine Operativo Lordo, pari a 59,9 milioni di euro, 41% dei ricavi, è superiore a quello dello stesso  periodo 2008 pari a 52,8 milioni di euro, 34% dei ricavi, e il risultato ante imposte è positivo per 2,1 milioni di euro.  I ricavi, pressoché interamente generati da ADR, sono pari a 266,3 milioni di euro e diminuiscono del 3,2%.  L’andamento dei ricavi risente della contrazione del traffico aereo già in atto dalla fine dello  scorso esercizio. La flessione del traffico ha interessato tutte le principali aree geografiche; più contenuta la riduzione nei segmenti low cost e low fare.  L’indebitamento finanziario aumenta di 33,7 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2008,  per l’aumento del capitale circolante, mentre restano invariati i crediti verso Alitalia in a.s.  compresi quelli in prededuzione.  Con l’approvazione da parte del Parlamento del provvedimento per incentivare  l’adeguamento delle infrastrutture degli aeroporti di rilevanza nazionale si sono poste le  premesse per avviare con ENAC le negoziazioni per addivenire in tempi contenuti ad un contratto regolatorio e tariffario che consenta di realizzare i rilevanti investimenti idonei a  soddisfare la domanda di traffico aereo. ADR, basandosi anche sul review di Changi AC, si  appresta a presentare all’ENAC il nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale al 2044 (data di scadenza della concessione) e a promuovere una gara internazionale per la selezione della  società di ingegneria cui affidare la redazione del Master Plan dell’aeroporto di Fiumicino

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