Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n°122

Posts Tagged ‘ricerca’

La ricerca non ha limiti se sgomberiamo la mente dai pregiudizi

Posted by fidest press agency su martedì, 20 marzo 2018

L’umiltà si è smarrita anche nell’approccio nella conoscenza nel campo delle ricerche parapsicologiche. Questi studi, che hanno origini lontane, restano d’attualità e presagiscono e anticipano svolte successive dell’interpretazione parapsicologica. Direi che sono anche indubbiamente anticipatori di posizioni della più avanzata contemporanea antropologia culturale. Sono la conseguenza di una meditata ricerca nell’ambito di quella sfera di eventi che escono dall’usueta normalità della nostra cultura per entrare in un’altra normalità, ma di altri livelli.
Sono quelli che le discipline scientifiche contemporanee, come la recente fisica e la psicologia del profondo hanno dimostrato esistere al di là dello spazio e del tempo.
Vi sono quindi multilivelli di normalità che vanno tenuti parimenti in considerazione e rispettati per ciò che sono e rappresentano anche se la parapsicologia può essere considerata a pieno titolo una scienza di “confine”, ma non per questo va ghettizzata. Da essa partono continue indicazioni, lo si voglia o no, e che rimandano ad “altro” e questo altro si ciba, checché si dica, delle sue verità.
Non dimentichiamo che noi restiamo sempre alla ricerca di una risposta ai nostri interrogativi morali ed esistenziali e indagare sui possibili sbocchi fa parte della nostra natura, a prescindere. La scienza, del resto, ci ha già condotto per mano tra gli infiniti spazi del creato e del microcosmo e dove la stessa mente umana non avrebbe potuto nemmeno concepirlo un secolo prima. Esistono, infatti, delle certezze matematiche dalle quali non si possono disattendere. E’ il caso degli iperspazi. Essi costituiscono una delle teorie più elevate ed astratte della matematica tanto che al loro apparire furono considerati come semplice fantascienza. Tuttavia, per evitare equivoci, va anche ricordato che la scienza non è in grado di affrontare la totalità del pensiero ma solo delle astrazioni di essa.
Ma in ogni caso tutte le volte che la scienza modifica le sue frontiere deve, nello stesso tempo, revisionare i suoi principi e, così facendo, tutto il pensiero dell’uomo nel suo insieme è sottoposto ad accurate mutazioni.
Ma solo in tale misura le conoscenze si scambiano utili informazioni e si evolvono pur nel rispetto delle singole autonomie. In questa fattispecie il mondo scientifico deve essere considerato come un sistema in perenne evoluzione da cui emergono – per Charles Singer – “degli esemplari di valore e precisamente quegli esemplari che furono così risolutamente respinti dai filosofi materialisti della precedente generazione. Per nostra fortuna quel tipo di filosofo che si permetteva di ignorare le grandi conclusioni a cui è arrivata la scienza, sta ora per scomparire.” (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le demenze: il punto della ricerca scientifica su nuove terapie e procedure diagnostiche

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

Dichiarazione del Prof. Stefano Cappa, Ordinario di Neurologia, Scuola Universitaria Superiore di Pavia: “Nel caso di demenza, le capacità motorie dei pazienti rimangono intatte. Per questa patologia, infatti, vale la regola “Non c’è cervello senza muscolo” proprio a sottolineare l’importanza dell’attività fisica per il mantenimento delle nostre capacità cognitive.A livello internazionale, due scoperte sono molto importanti per il potenziale impatto sulla diagnosi e sullo sviluppo di nuove terapie. Da un lato, una scoperta di base, ovvero la conoscenza della precisa struttura atomica della tau fosforilata, un’altra proteina la cui deposizione a livello cerebrale, accanto a quella dell’amiloide, è il principale marcatore della malattia. La conoscenza della struttura degli aggregati specifici per l’Alzheimer apre la strada alla possibilità di una visualizzazione in vivo con la tomografia ad emissione di positroni e allo sviluppo di terapie che nel blocchino l’aggregazione.Dall’altro, la recente scoperta di un test eseguibile su un semplice campione di sangue per dimostrare la presenza di un probabile accumulo di amiloide cerebrale, la cui efficacia sembra comparabile a quella di esami invasivi, come l’analisi del liquido cerebrospinale mediante puntura lombare o più costosi e complessi, come la PET cerebrale con traccianti per l’amiloide. Quindi nuove prospettive per la diagnosi precoce e la valutazione dell’efficacia di terapie applicate a soggetti a rischio o nelle fasi molto iniziali della malattia”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il caso della Sclerosi Multipla: le novità della ricerca

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

Dichiarazione del Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente SIN e Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Genova: “Sta per essere presentato al Congresso dell’European Bone Marrow Transplantation Society (EBMT) a Lisbona un importante studio coordinato dal Prof. Burt di Chicago, cui hanno partecipato anche la Svezia e il Regno Unito, grazie al quale si dimostra che il trapianto autologo con cellule staminali ematopoietiche è di gran lunga più efficace delle migliori terapie a disposizione nel ridurre la frequenza di ricadute e la progressione della disabilità nei pazienti con SM.Ai pazienti ritenuti idonei a questo trattamento viene somministrata una potente terapia immunosoppressiva con successiva infusione di cellule staminali del sangue emopoietiche che erano state precedentemente raccolte dagli stessi pazienti. Nel corso del tempo, le cellule staminali migrate nel midollo osseo hanno prodotto nuove cellule immunitarie.Una rilevante novità degli ultimi tempi è l’efficacia della terapia antiCD20 nel controllare la progressione della malattia. Gli antiCD20 sono in grado di eliminare i linfociti B ossia quelli che producono gli anticorpi che causano la SM. Inoltre, oggi abbiamo a disposizione anticorpi monoclonali completamente umanizzati, come ocrelizumab, che sono stati approvati dall’EMA per la forma recidivante remittente ma anche per la forma primaria progressiva attiva; tali farmaci sono stati recentemente sottoposti alla attenzione di AIFA e saranno verosimilmente a disposizione dopo l’estate.Infine, uno studio presentato recentemente al Congresso Actrims di San Diego ha dimostrato che, se la terapia con Natalizumab viene maggiormente dilazionata nel tempo, il rischio di leuco-encefalopatia multifocale progressiva (PML) associato potrebbe diminuire in maniera significativa. Non sono però nel lavoro riportati i dati su una possibile modificazione della efficacia del farmaco.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra di ricerca nel mondo della fotografia documentaristica

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 febbraio 2018

Parma Sabato 24 febbraio 2018, dalle ore 18.30 CUBO, via La Spezia 90 (Dal 24 febbraio al 14 aprile 2018) negli spazi della Via Bianca, una mostra di ricerca nel mondo della fotografia documentaristica, soprattutto della “Aftermath Photograhy”, ossia la fotografia dell’indomani, delle cicatrici, di quello che è rimasto, o che prima c’era e ora non c’è più, con il progetto di Marco Bottelli dal titolo “Clashes for Palestine”, a cura di Paola Paleari.Una storia narrata fotograficamente, l’essenza di verità celate in una sequenza di biglie, realizzata dal fotoreporter Marco Bottelli, e che parte nel 2014 – lo stesso anno in cui Marco ha raccolto, nel quartiere di Shu’afat a Gerusalemme est, le biglie che ha poi fotografato e che vedremo esposte fino al 14 aprile.Il progetto prende il suo avvio a seguito di un grave evento: “La mattina del 2 luglio 2014, un giovane palestinese di 14 anni Mohammad Abu Khdeir, di Shu’afat, un quartiere di Gerusalemme Est, è stato rapito ed ucciso da alcuni estremisti israeliani. La brutale uccisione è avvenuta in seguito al rapimento ed uccisione di tre giovani israeliani in West Bank, nell’area tra Betlemme ed Hebron. Sono seguiti violenti scontri tra giovani palestinesi di Shu’afat e le forze di polizia israeliane che sono proseguiti per alcuni giorni. Questi fatti hanno contribuito ad aumentare la tensione fra israeliani e palestinesi sfociata poi nella guerra di Gaza conosciuta come operazione “ Protective Edge” lanciata l’8 Luglio 2014 e conclusasi il successivo 26 Agosto”.
Come spiega Paola Paleari, curatrice della mostra e del saggio critico ”Il lavoro di Marco Bottelli si inserisce nella corrente “Aftermath Photograhy” con eleganza e consapevolezza. Marco è un fotoreporter a tutti gli effetti: ha viaggiato in Est Europa, Africa e Sud America, ha vissuto per anni in Pakistan e poi a Gerusalemme. Qui, Marco ha visto il male nella sua tremenda e sconvolgente potenza, e ha documentato molti degli eventi tragici che colpiscono queste terre. Eppure, nei suoi progetti personali, nulla di questo male è reso evidente. Gli elementi scioccanti e traumatici cedono il posto ai toni minori, ai dettagli quasi mondani, che si prestano alla lettura in tutta la loro sobrietà. Osservando per esempio il progetto Clashes for Palestine, cosa vediamo? Semplicemente, una sequenza di biglie: tante piccole sfere di vetro dai colori variegati che si stagliano su sfondo nero, lucide e imperfette. A ciascuna è dedicata un’immagine, perché ognuna è un pianeta in miniatura; all’apparenza innocuo, in realtà legato a una storia di sangue e violenza tra popoli che da decenni non risparmia nemmeno i ragazzini”.Il soggetto della biglia nella sequenza di fotografie esposte trasferisce all’osservatore un grande significato sociale, che travalica il tempo e lo spazio in cui si trova. Mostrandoci la bellezza dell’oggetto, insieme di luce e colore, ci svela invece un’altra realtà, come una lente d’ingrandimento si fa essa stessa protagonista, strumento e soggetto dal duplice significato: quello universale, ovvero messaggero di una “storia” drammatica a cui siamo impotenti spettatori; e messaggero nel mondo, attraverso un elemento che diversamente dalla sua natura, diventa elemento di un conflitto bellico (le biglie sono spesso usate come proiettili da fionda dai palestinesi durante gli scontri con le forze di sicurezza israeliane).Come spiega la curatrice: “Queste immagini operano una elaborazione del conflitto e ci restituiscono un documento da completare, da integrare attraverso la nostra interpretazione. Ciò ha una duplice ricaduta sulla ricezione del documento stesso e del suo messaggio: da una parte, viene richiesto e ottenuto un maggior livello di coinvolgimento attivo dello spettatore; dall’altro, viene evitato l’effetto di rifiuto – oppure, peggio, di indifferenza – che molto dell’immaginario bellico può suscitare in caso di eccessiva ostentazione”.La centralità del lavoro fotografico di Marco Bottelli si basa dunque non più sul ruolo di fotoreporter- testimone di quanto accade, ma pone una nuova riflessione verso la materialità delle tracce e sul significato storico, emotivo e psicologico della loro rappresentazione.Ingresso Libero (Non siamo in grado di pubblicare le foto in quanto sono coperte da copyright)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ricerca nel settore della salute

Posted by fidest press agency su martedì, 16 gennaio 2018

firenzeFirenze. Un protocollo bilaterale per la realizzazione e lo sviluppo di una rete coordinata e integrata di strutture e competenze scientifiche per la ricerca nel settore della salute è stato siglato di recente tra Regione Toscana e Bayer spa: per la Regione ha firmato l’assessore al diritto alla salute, per Bayer spa il direttore divisione Pharmaceuticals Giovanni Fenu. Con la firma di questo protocollo, sono dunque ora quindici le aziende farmaceutiche partner del progetto avviato nel 2006 dalla Regione Toscana (delibera di giunta 788/2006), con l’obiettivo di costruire sinergie con il mondo dell’impresa, finalizzate a promuovere e ottimizzare la qualità delle sperimentazioni cliniche svolte nelle strutture del sistema sanitario regionale.Come sottolinea l’assessore al diritto alla salute, la ricerca rappresenta un elemento fondante del Servizio sanitario regionale, e la Regione è interessata a promuovere e sostenere tutte le attività di ricerca, con particolare riferimento alle biotecnologie e alle scienze della vita. In questo settore, fondamentale il contributo delle aziende farmaceutiche per lo sviluppo dei progetti di ricerca e di quelli di produzione e commercializzazione di farmaci.“Siamo orgogliosi di questa collaborazione”, commenta Giovanni Fenu, “perché riconosce il forte impegno di Bayer sul fronte della ricerca, innovazione e formazione. Ritengo che questo accordo sia una buona opportunità per continuare a promuovere occasioni di partnership con l’Amministrazione nella direzione di creare valore aggiunto per il sistema Italia, rendendolo maggiormente attrattivo e competitivo”, conclude Fenu.L’impegno della Regione in questo ambito è sostenuto dalla convinzione che la ricerca, opportunamente programmata, monitorata e valutata, sia valore fondante e costitutivo per il servizio sanitario, per le sue ricadute in termini di guadagno di salute per la popolazione, perché garantisce l’innovazione dell’offerta sanitaria, attraendo investimenti qualificati nel nostro territorio.Con il Programma regionale di sviluppo 2016-2020, la Regione Toscana ha inteso sviluppare la competitività del proprio sistema per la ricerca e dei sistemi produttivi, e sostenere la capacità di creare sinergie tra il Servizio sanitario, le Università, i centri di ricerca e le imprese del settore, anche attraverso l’implementazione delle attività del Distretto tecnologico Scienze della vita.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Seminario internazionale “Intorno al confine: esperienze religiose tra marginalità ed esclusione”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 gennaio 2018

cileRoma Lunedì 15 Gennaio 2018, ore 9:30 / 16 Gennaio 2018 Area storico-geografica del Dipartimento di Studi Umanistici – Sala del Consiglio Via Ostiense 234 Il seminario internazionale “Intorno al confine: esperienze religiose tra marginalità ed esclusione in Europa e in America” è organizzato nell’ambito dell’accordo internazionale tra l’Università Roma Tre, la Pontificia Universidad Católica de Chile e l’Universidad de Chile, che si svolge ogni anno alternativamente in Italia e in Cile. Vi partecipano diversi studiosi delle tre Università coinvolte e altri studiosi invitati, sia italiani che di altre nazionalità, con specializzazioni cronologiche diverse, per riflettere su un tema di carattere storico-religioso che viene concordato ogni anno tra i membri dei gruppi di ricerca dei tre Atenei.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Una nuova frontiera nella ricerca di nuovi farmaci antitumorali

Posted by fidest press agency su martedì, 9 gennaio 2018

farmaciLa ricerca è stata pubblicata il 4 gennaio sulla rivista Nature Communications. Creare farmaci innovativi capaci di agire contemporaneamente su più di un bersaglio epigenetico contro il cancro: ci stanno provando i gruppi dei prof. Andrea Mattevi (Università di Pavia), Antonello Mai (Università La Sapienza di Roma), Philip A. Cole (Johns Hopkins University, USA) e Rhoda M. Alani (Boston University, USA), costituendo un gruppo internazionale di ricercatori con un obiettivo molto ambizioso: concepire con i farmaci duali una nuova arma a disposizione dell’oncologia.
Di che cosa si tratta in pratica? Il genoma contiene tutte le informazioni necessarie per la nascita, la crescita e il funzionamento del nostro organismo. In ogni cellula alcuni geni devono essere spenti, altri blandamente attivati, altri pienamente accesi in modo analogo agli strumenti di un’orchestra. Si tratta dei meccanismi che definiscono l’identità delle nostre cellule in ciascuno degli organi che formano il nostro corpo. Le cellule accendono e spengono i geni mediante modifiche chimiche che alterano la forma tridimensionale che assumono il DNA e le proteine a esso legate. Queste modifiche, dette epigenetiche, sono continuamente aggiunte e rimosse, e sono anche al cuore della progressiva trasformazione di una cellula sana in una tumorale. Non solo le modifiche epigenetiche contribuiscono alla capacità dei tumori di crescere indefinitamente, ma rendono le cellule tumorali capaci di resistere e sopravvivere alle terapie.AIRC sostiene molti progetti che ambiscono a sviluppare farmaci che agiscano selettivamente sui processi epigenetici riportando la cellula a uno stato non-canceroso o inducendo le cellule cancerose a morire spontaneamente. Si possono immaginare questi farmaci come degli interruttori in grado di operare un “reset”, analogamente a ciò che facciamo con un computer o un apparecchio elettronico quando fa le bizze e smette di funzionare correttamente. Tra i farmaci epigenetici già in uso, i cosiddetti inibitori delle istone-deacetilasi sono già impiegati per il trattamento di alcuni linfomi. Più di recente alcune molecole che agiscono sulle istone-demetilasi sono entrate in una fase avanzata di sperimentazione clinica nel trattamento di alcune leucemie. Demetilasi e deacetilasi sono responsabili dell’aggiunta di modifiche chimiche che accendono e spengono molti geni che controllano la proliferazione cellulare. Nessuno aveva ancora provato a progettare farmaci duali attivi contro entrambi questi bersagli.Dopo uno sforzo pluriennale dei molti ricercatori coinvolti si è riusciti ora a creare le prime molecole ad azione duale “antidemetilasi & antideacetilasi” che hanno mostrato una potente azione antitumorale contro le cellule di melanoma. L’azione simultanea contro più bersagli offre molteplici vantaggi. Innanzitutto aumenta la selettività, in quanto i farmaci agiscono soltanto in cellule, come quelle tumorali, in cui i processi epigenetici sono più gravemente alterati. Nel contempo si tratta di una strategia che richiede una conoscenza dettagliata dei bersagli che si intende colpire, unita a molta creatività nell’immaginare, progettare e realizzare queste molecole ad azione multipla.I risultati ottenuti sono ovviamente un primo passo, ma la dimostrazione di principio che questa strategia non solo è fattibile ma assolutamente promettente apre una strada del tutto inesplorata nello sviluppo di nuovi farmaci epigenetici. La strategia di un unico farmaco per più bersagli potrà essere adesso applicata ad altri bersagli farmacologici ed è divenuta possibile grazie all’incontro sinergico tra i ricercatori di ambito chimico e biologico con i ricercatori clinici, così da poter tradurre le scoperte scientifiche in potenziali benefici per i pazienti.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Contratto Istruzione e Ricerca, Usb ribadisce all’Aran: 300 euro di aumento per tutti

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 gennaio 2018

ministero-pubblica-istruzioneDiciamo subito che questo inizio di discussione articolato in due giornate ha messo subito in evidenza il fallimento del nuovo comparto la cui estrema eterogeneità rappresenta di fatto un problema insormontabile nella costruzione di un unico contratto di lavoro. Infatti la Scuola continua a dover essere trattata in modo separato per un’oggettiva differenza da tutto il resto del Pubblico Impiego e Università Ricerca e AFAM pur potendo contare su qualche elemento comune ne hanno molti altri specifici che sono però alla base del loro funzionamento. Quindi se non si vogliono snaturare completamente istituzioni che hanno un ruolo così delicato nella nostra società, assimilarli in un unico contratto diventa un esercizio di fatto impossibile.Entrando più nel merito, in questi due giorni di discussione oltre ad affrontare questioni di metodo che hanno portato il tavolo a propendere per discussioni articolate in sezioni riferite agli ex comparti, si sono iniziati a trattare il tema delle relazioni sindacali e la questione economica.
In entrambi i casi abbiamo registrato una rigidità da parte di ARAN che ha lasciato pochi spazi in merito alla possibilità di superare realmente quanto disposto dalla cosidetta legge Brunetta e sulle risorse a disposizione degli aumenti che sembrano ipotecate dal 3,48% di aumento elargito per i lavoratori del comparto delle Funzioni Centrali.USB nei suoi interventi ha sottolineato come non consideri in alcun modo vincolante il contratto delle Funzioni Centrali, rivendicando una piena contrattazione per Istruzione e Ricerca, che oltre ad essere un diritto legittimo per qualsiasi contratto, in questo caso diventa una necessità improrogabile a causa delle peculiarità dei settori interessati che devono assolutamente essere salvaguardate. In questo senso abbiamo ribadito come la percentuale di aumento prevista non copra neanche in minima parte la perdita del potere d’acquisto dei dipendenti pubblici che in questi anni di blocco è pari al 12,2% in termini di inflazione e abbiamo rilanciato la proposta della piattaforma USB di 300 euro di aumenti per tutti, senza percentuali che andrebbero a allargare la forbice salariale già presente in tutti i settori. In particolare abbiamo sottolineato come il Governo abbia trovato le risorse (400 euro netti mensili) per adeguare i dirigenti scolastici ai nuovi colleghi del comparto, mentre i docenti e il personale ATA sembrano destinati a rimanere le Cenerentole del comparto, in compagnia del personale tecnico amministrativo degli atenei. O come i lavoratori degli enti di Ricerca debbano continuare ad essere in fondo alla classifica dei salari europei nella Ricerca, salvo poi lamentarsi dell’ormai fin troppo citata “fuga dei cervelli”. È chiaro come lo scellerato accordo del 30 novembre, che USB non ha firmato, individuando in 85 euro medi lordi la cifra utile al contratto pesi come un macigno su questo rinnovo contrattuale.Sulle relazioni sindacali, per le quali l’ARAN a fine riunione ha consegnato una bozza di documento che ci riserviamo di analizzare, USB oltre a richiedere di riportare nella contrattazioni le materie dell’organizzazione del lavoro, dell’orario di lavoro, della mobilità e della formazione, ha rivendicato le specificità degli ex comparti. Più nel dettaglio riteniamo vada valorizzato il ruolo delle RSU nelle contrattazioni di Ateneo magari anche estendodolo ad altri settori come quello degli Enti di Ricerca; va tenuto conto che nell’organizzazione del lavoro degli EPR ha particolare rilievo la carta del ricercatore; infine è fondamentale salvaguardare la particolare organizzazione della Scuola, anche in questo caso estremamente diversa da tutti gli altri, togliendo ai Dirigenti Scolastici lo strapotere conferitogli dalla Legge brunetta e dalla legge 107/2015.La contrattazione proseguirà la prossima settimana per sezioni entrando nel merito delle specifiche problematiche, USB continuerà a sostenere le ragioni di lavoratori che dopo otto anni di blocco vogliono un contratto che dia risposte alle loro richieste sia in termini economici che normativi, anche se i primi segnali non ci sembra che vadano in questo senso.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Il Web è morto, viva il web”

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 dicembre 2017

casaleggiodi Gianroberto Casaleggio, tratto dal libro: “Il Web è morto, viva il web” Qual è la direzione? Quale il senso della vita lavorativa? La nostra attività assorbe la maggior parte del tempo, la miglior parte del tempo: la giovinezza e la maturità.
A fare cosa? E per quale motivo? Guidati da qualche significato? L’avvento della produzione industriale ha reso queste domande abituali per le persone. La ripetizione, la spersonalizzazione e il profitto, considerato valore fondamentale, sono normali nelle aziende e nelle fabbriche.
Si lavora per mangiare, per guadagnare di più, per carriera, per recitare un ruolo sociale, per potere. Tutti motivi comprensibili, in particolare il mangiare, ma è veramente tutto qui? 35 anni moltiplicati per 200 giorni per 8 ore meritano di più.Quanti lavorano per realizzare sé stessi? Quanti si accorgono delle loro potenzialità? Quanti, entrando in ufficio o in fabbrica, hanno la sensazione di fare la cosa giusta, di esercitare una scelta non dettata dal bisogno o da una rinuncia a priori? E’ stupefacente il numero delle persone che tirano letteralmente a campare convinte che sia giusto così, “Del resto è così” direbbe Enrico Bertolino.Il lavoro come obbligo, come dipendenza diventa allora una condizione umana simile all’autoipnosi, un sogno permanente dal quale è meglio non svegliarsi, non si sa mai.Il tempo, l’unica reale ricchezza di cui disponiamo, è sprecato, banalizzato, utilizzato come se fosse una risorsa infinita. Spesso il tempo lavorativo è visto come una gabbia temporale in cui le persone sono autorizzate a non pensare, a non esistere. Il cartellino è la chiave della gabbia. Poi, finalmente, il tempo libero, oasi, fuga dal lavoro, ma in fondo da esso totalmente dipendente. Replichiamo gli ambienti lavorativi anche in vacanza. Courmayeur e Rimini sono rese sempre più simili alle città in cui lavoriamo. E spesso ci incontriamo pure i colleghi.
A fine agosto, tornando in ufficio dalla Bretagna, sono stato infastidito dalla ripetitività delle frasi che sentivo: “Finite le vacanze? – Sì, purtroppo – Io non me lo ricordo neanche più – Adesso dobbiamo aspettare l’anno prossimo – Siamo di nuovo qui – Si stava meglio prima!”
Un mantra ripetuto per esorcizzare il rientro. Ma nessuno ci obbliga ad accettare una condizione di dipendenza. Se non esprimiamo noi stessi, la colpa non può essere addebitata al sistema. Noi siamo i responsabili.Wasteland è il nome dato dai Celti alla terra senza vita, piena di desolazione che divenne per un certo periodo l’Inghilterra al tempo di Re Artù. La Britannia sembrava preda di un sortilegio. Merlino convinse Artù che per sciogliere l’incantesimo doveva trovare il Graal. Il cavaliere puro di cuore inviato a cercarlo fu Parsifal. Ma cosa doveva in realtà cercare? All’inizio lo ignorava e solo quando comprese il vero significato della ricerca, Wasteland cessò di esistere. Il Graal ha avuto molte interpretazioni: piatto in cui Gesù consumò l’agnello pasquale, pietra magica, corno dell’abbondanza, calice dell’Eucaristia, calderone celtico della vita, la conoscenza assoluta e altre ancora. Probabilmente è la ricerca del significato della nostra esistenza.
Wasteland è la nostra vita in assenza di significato. “To waste” in lingua inglese vuol dire guastare, distruggere, sprecare, dissipare. Quello che quotidianamente facciamo in assenza di una ragione superiore per le nostre azioni. Di un significato.
Quella “ragione superiore” che nel nostro lavoro dovrebbe essere la volontà di migliorare, di creare, di generare positività. A chi scuotesse la testa suggerisco di provare a cambiare e di usare la sua immaginazione senza porsi dei limiti a priori. Ad applicare ed esercitare la sua volontà. Significato, volontà e immaginazione sono tre potenti talismani che chiunque possiede, di solito sono latenti, ma sono lì, a nostra completa disposizione. Con essi si può creare una nuova realtà che prima non sembrava possibile. Non è forse così che sono successe tutte le cose importanti nella Storia con la esse maiuscola e anche nella nostra vita quotidiana? Con un significato, l’immaginazione e la volontà?
Usiamo i nostri talismani, dissolviamo il sortilegio di Wasteland. (fonte blog 5 stelle)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stelle di Natale AIL in 4800 piazze italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 dicembre 2017

stelle natale ialNei giorni 8, 9 e 10 dicembre è in programma la 29° edizione dell’iniziativa Stelle di Natale AIL, posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. La manifestazione è realizzata grazie all’impegno di migliaia di volontari che offriranno una piantina natalizia a chi verserà un contributo minimo associativo di 12 euro. Le Stelle di Natale sono tutte caratterizzate dal logo AIL.
Quest’anno chi vorrà sostenere l’Associazione potrà farlo in vari modi.
Dall’ 1 al 15 dicembre sarà infatti attivo il numero solidale 45541, attraverso il quale: inviare un SMS solidale per donare 2 € da telefoni cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali; effettuare una chiamata da telefono fisso per donare 5 € Vodafone, TWT, Convergenze e PosteMobile
e 5 o 10 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb e Tiscali.Grazie ai fondi raccolti con le Stelle di Natale e con il numero solidale, l’AIL continuerà a svolgere le attività che da oltre 45 anni la contraddistinguono e realizzate grazie all’opera delle 81 sezioni provinciali:
collaborare al servizio di Assistenza Domiciliare, fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti, che consente ad adulti e bambini di essere seguiti da personale specializzato nella propria abitazione, riducendo così i tempi di degenza ospedaliera. L’AIL finanzia oggi complessivamente 43 servizi di cure domiciliari;
sostenere la Ricerca Scientifica;
sostenere le Case alloggio AIL, strutture situate nei pressi dei Centri Ematologici che accolgono i malati e i loro familiari costretti a spostarsi dal luogo di residenza per le cure. Attualmente sono 36 le città italiane che offrono questo servizio a 3.700 tra pazienti e familiari;
supportare il funzionamento dei Centri di Ematologia e di Trapianto di Cellule staminali e sostenere i laboratori per la diagnosi e la ricerca.Anche quest’anno la Lega Serie A e l’Associazione Italiana Arbitri sostengono AIL con una campagna di sensibilizzazione negli stadi. Nel corso della 16esima giornata di campionato (9, 10 e 11 dicembre) in tutti i campi della Serie A verrà esposto, alla discesa in campo dei giocatori, uno striscione che ricorda l’importanza del sostegno alla ricerca scientifica mentre la terna arbitrale indosserà una maglia con il logo dell’Associazione. L’AIL negli anni ha raccolto significativi fondi destinati al finanziamento di progetti di Ricerca Scientifica e di Assistenza Sanitaria e ha contribuito a far conoscere i progressi nel trattamento dei tumori del sangue. I rilevanti risultati negli studi scientifici e le terapie sempre più efficaci e mirate, compreso il trapianto di cellule staminali, hanno determinato un grande miglioramento nella diagnosi e nella cura dei pazienti ematologici. È necessario però continuare su questa strada per raggiungere nuovi obiettivi e rendere leucemie, linfomi e mielomi sempre più guaribili.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Geni in gioco: le malattie genetiche rare, a partire dai banchi di scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 2 dicembre 2017

Un laboratorio di ricerca virtuale per le scuole, che permette agli studenti italiani di affrontare un percorso interattivo che va dalla diagnosi alla terapia per una persona con una malattia genetica rara. Realizzato da Pearson Italia, leader nel settore education, per Fondazione Telethon, il kit “Geni in gioco” ha l’obiettivo di informare e sensibilizzare i ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado sul tema delle malattie genetiche rare, a partire dai banchi di scuola. Il kit, interamente digitale e interattivo, è stato presentato oggi, venerdì 1 dicembre, durante l’evento “Porte Aperte” alle scuole del TIGEM, l’Istituto Telethon di Genetica e Medicina a Pozzuoli (Napoli).
Ambientato all’interno di un laboratorio di genetica virtuale, navigabile da computer, tablet e smartphone, il kit consente di acquisire in modo coinvolgente competenze in biologia di base, genetica e anatomia attraverso quesiti da risolvere e pillole di approfondimento multimediali. Imparando a conoscere, inoltre, la condizione delle persone con malattie rare, le loro difficoltà quotidiane e i risultati della ricerca scientifica. L’intero percorso didattico si affianca al programma di genetica, anatomia e scienze delle scuole superiori, offrendo l’opportunità di ripassi e approfondimenti.
I progetti educativi Telethon proposti alle scuole rientrano in un protocollo d’intesa siglato tra Fondazione Telethon e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, rivolti ad alunni, genitori e docenti per sensibilizzarli sul tema delle malattie genetiche rare, del sostegno alla ricerca e della solidarietà. Con il kit “Geni in gioco” i ragazzi potranno vestire i panni del ricercatore all’interno di un laboratorio di genetica virtuale e imparare in modo divertente e stimolante. Per accedervi, gli studenti dovranno prima dimostrare di essere all’altezza del compito rispondendo ad alcune domande di base di biologia e genetica, corredate da approfondimenti e pillole di scienza che permettono di recuperare o introdurre nozioni e concetti. Dopo il test di verifica delle competenze di base potranno affrontare 27 percorsi di approfondimento, su altrettante malattie genetiche diverse e suddivisi in base alla parte del corpo umano maggiormente coinvolta, dall’apparato scheletrico a quello visivo, dal sistema nervoso a quello immunitario.Risolto il quiz, accederanno a una cartella clinica, potranno leggere una breve descrizione dell’anamnesi di un paziente e saranno guidati a individuare i sintomi più rilevanti con l’ausilio degli strumenti di laboratorio per poi verificare la diagnosi attraverso visite e analisi con gli strumenti del laboratorio virtuale. Infine, potranno scegliere la terapia (o la cura, dove, grazie alla ricerca, sia già disponibile) più adeguata tra le varie proposte.Al termine del percorso, i ragazzi potranno conoscere in che modo sostenere la missione di Fondazione Telethon ed essere protagonisti attivi al fianco della ricerca. Un’esperienza, quindi, che inizia nel mondo virtuale e può continuare in quello reale, intraprendendo studi scientifici o attraverso l’impegno concreto in attività di volontariato a sostegno della ricerca di Fondazione Telethon e dei pazienti in attesa di una cura.
Nel kit è disponibile una sezione di consultazione in cui approfondire le attività di Fondazione Telethon, i traguardi raggiunti in questi anni, e le storie di alcuni pazienti con malattie genetiche rare. Inoltre, è possibile consultare una piccola biblioteca scientifica sulle malattie genetiche, utile per organizzare eventuali attività di approfondimento.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Spezie: salute, alimentazione e ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 novembre 2017

spezieFirenze Auditorium Cto Careggi venerdì 24 novembre ore 9,30 apertura lavori medici e speziali, ricercatori ed erboristi, studenti e infermieri, droghieri e semplici cultori… saranno in 500, a Firenze, al Convegno sulle Spezie, aperto a chiunque sia interessato all’argomento, saporito, piccante e stimolante, per la mente e per il corpo, per gli occhi e per il palato. Utile per aggiornarsi sull’evoluzione della ricerca, ricevere input nuovi, anche sull’alimentazione, arricchita di saperi e sapori, antichi e nuovi, vengano essi da occidente o da oriente. Anche in ambito medico, o semplicemente nutrizionale o salutistico, o erboristico, o farmaceutico. Ma fosse anche solo per imparare l’uso di qualche spezia nuova in cucina. Perché no? Parliamo di spezie e salute? Automaticamente il pensiero di molti corre, ma si ferma spesso alla Curcuma e allo Zenzero. Misconoscendo invece le potenzialità interessanti dello Zafferano, e di moltissime altre spezie, dimenticando le applicazioni medicinali della capsaicina, sulla quale la ricerca è iniziata già decina di anni fa, fino a condurre alla scoperta di nuovi e importanti recettori, non solo per il dolore! Parliamo di spezie nell’alimentazione? E molti di noi confinano la loro mente al pepe e al peperoncino, come stimolanti la digestione. Forse neppure hanno mai sentito parlare del Cardamomo, o sottovalutano tutta la finezza del Cumino, o le possibili sfumature del Curry. Per non parlare dei Chiodi garofano che qualcuno li ricorda solo come desueto rimedio odontoiatrico, non sapendo che ne possiamo ottenere ottimi decotti utili in caso di influenza, come un olio essenziale con interessanti attività antibiotiche. E lo stesso dicasi dell’Origano.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ancora buone notizie dalla ricerca scientifica in neurologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

cervelloProprio in occasione del 48° Congresso della Società italiana di Neurologia, sono stati presentati importanti sviluppi terapeutici della neuro-genetica e della diagnostica avanzata nel settore delle demenze e del decadimento cognitivo. Nel campo delle malattie neurologiche le Amiotrofie Spinali (SMA) sono tra le patologie più invalidanti, sin dall’infanzia. Si tratta di malattie degenerative del motoneurone spinale che, nelle forme più gravi, portano alla morte in tempi molto brevi dalla nascita. Oggi però, grazie alle nuove terapie geniche, i piccoli pazienti riescono a raggiungere risultati inimmaginabili nello sviluppo motorio, come controllare la posizione della testa, mantenere la posizione seduta e in alcuni casi riescono anche a gattonare e a camminare.“Non c’è dubbio che i recenti avanzamenti della neuro-genetica rappresentino uno dei risultati più importanti degli ultimi anni – afferma il Prof. Gianluigi Mancardi, Presidente della Società Italiana di Neurologia e Direttore della Clinica Neurologica dell’Università di Genova – La SMA ora può essere affrontata e trattata: grazie alla somministrazione per via lombare di oligonucleotidi antisenso, infatti, l’organismo produce una proteina in grado di mantenere in vita e in attività i motoneuroni spinali. Si tratta di un avanzamento di eccezionale rilevanza nel settore delle malattie degenerative del sistema nervoso, che fa ben sperare per le altre forme patologiche degenerative, ora incurabili, come la Corea di Huntington e la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). La SMA, Atrofia Muscolare Spinale, colpisce circa 1 neonato ogni 10.000 e rappresenta la causa genetica di morte più diffusa nell’infanzia. Si tratta di una patologia che, nelle forme più gravi, si manifesta con gravi difficoltà a respirare e a muoversi autonomamente con un importante impatto sulla vita dei bambini. Altre importanti novità emerse dal recente Congresso SIN riguardano le demenze e il decadimento cognitivo, che in Italia colpiscono oltre 1.000.000 le persone.
Si registrano, infatti, significativi passi avanti sul versante diagnostico: i neurologi ora saranno in grado di classificare con precisione le diverse forme di decadimento mentale, anche con esami di laboratorio sofisticati. Una diagnosi cosi specifica ed avanzata risulta fondamentale per potere centrare la terapia più adeguata, che sarà necessariamente differente nei diversi quadri patologici di ciascun paziente.Rilevanti presentazioni, illustrate durante il Congresso, ad esempio, hanno dimostrato come alcuni disturbi comportamentali, che insorgono durante il sonno, possono precedere anche di molti anni l’insorgenza di malattie degenerative. Inoltre, sono stati presentati durante il lavori congressuali, studi significativi sulla frequenza di crisi epilettiche subcliniche nei pazienti con malattia di Alzheimer. Queste crisi, non vengono evidenziate dalle normali tecniche neurofisiologiche, ma potrebbero contribuire alla definizione di manifestazioni clinica della malattia ed essere eventualmente trattate. Grazie a questi passi avanti gli esperti, infatti, potranno comprendere meglio l’origine della confusione mentale in questi pazienti, ovvero se dovuta all’epilessia o alla demenza, individuando di conseguenza il trattamento più consono.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Ricerca e salvataggio” nel Mediterraneo

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

mediterraneoI deputati della commissione libertà civili (LIBE) sono in Tunisia per raccogliere informazioni sulle operazioni di “ricerca e salvataggio” nel Mediterraneo e sulla situazione in Libia e discutere di liberalizzazione dei visti e accordi di riammissione con le autorità nazionali e locali e i rappresentanti di organismi internazionali e di ONG. Nel contesto della cooperazione dell’UE con i paesi dell’Africa in materia di migrazione e del lavoro legislativo in corso al Parlamento europeo sugli accordi di riammissione, la missione ha l’obiettivo di comprendere meglio la situazione dei migranti e dei richiedenti asilo, nonché il nuovo quadro di partenariato tra l’UE e la Tunisia.”Proprio la settimana scorsa la commissione LIBE ha discusso con la Commissione europea gli accordi di riammissione, in particolare sui negoziati in corso tra l’UE e la Tunisia. La delegazione arriva in tempo utile e sosterrà il lavoro della commissione per valutare un futuro accordo di riammissione con la Tunisia”, ha dichiarato Claude Moraes (S&D, Regno Unito), presidente della commissione LIBE e della delegazione.I deputati discuteranno inoltre con varie ONG, tra cui l’UNHCR, e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, i progetti finanziati in Libia dal Fondo dell’UE per la migrazione. “Il monitoraggio dei fondi dell’UE, la formazione e il rispetto del principio di non respingimento sono questioni che continuano a riemergere nei dibattiti sulla migrazione della nostra commissione ed è fondamentale utilizzare questa delegazione per valutare se siano presenti meccanismi adeguati per monitorare le salvaguardie sui diritti umani”, aggiunge la presidenza.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Italia protagonista nel mondo nella ricerca sul melanoma

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 settembre 2017

melanoma-sulla-pelleMadrid. L’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “Pascale” di Napoli ha infatti arruolato il maggior numero di pazienti in due importanti studi presentati al Congresso della European Society for Medical Oncology (ESMO) in corso a Madrid. E per la prima volta grazie alla combinazione di due molecole immunologiche, nivolumab e ipilimumab, il 58% dei pazienti è vivo a 3 anni, aprendo così la strada alla possibilità di cronicizzare la malattia in più della metà dei casi. Innanzitutto CheckMate -238 dimostra che il trattamento precoce con l’immuno-oncologia può determinare benefici a lungo termine nei pazienti colpiti da questo tumore della pelle. “Il trattamento con nivolumab – spiega il prof. Paolo Ascierto, Presidente della Fondazione Melanoma, Direttore Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative del ‘Pascale’ e senior author dello studio pubblicato sul New England Journal of Medicine – ha evidenziato una riduzione del rischio di progressione della malattia del 35% rispetto a ipilimumab, la prima molecola immuno-oncologica approvata. Sono stati arruolati 906 pazienti, di cui 30 a Napoli: tutti con malattia in stadio IIIb/c o VI dopo resezione chirurgica completa. Si aprono quindi nuove prospettive nella terapia adiuvante del melanoma, cioè dopo l’intervento proprio per ridurre il rischio di recidiva. I tassi di sopravvivenza libera da recidiva a 18 mesi nei gruppi trattati con nivolumab e ipilimumab erano rispettivamente pari al 66,4% e al 52,7%. Va inoltre sottolineato che nivolumab ha raggiunto questi risultati indipendentemente dallo stato mutazionale del tumore”. Nel 2016 in Italia sono state registrate 13.800 nuove diagnosi di melanoma. L’Istituto partenopeo si è distinto anche per un altro lavoro presentato a Madrid, CheckMate -224020. “Sono state coinvolte più di 200 persone colpite da diversi tipi di tumori solidi – sottolinea il prof. Ascierto, che è lead author di questa ricerca -. Il ‘Pascale’ ha contribuito a 39 dei 68 pazienti con melanoma, diventando così il centro con la maggiore esperienza al mondo su questo tipo di malati. Il 46% di questo sottogruppo (cioè 31 su 68) era in condizioni cliniche molto difficili, perché costituito da persone che avevano evidenziato una progressione della malattia dopo una precedente terapia immuno-oncologica anti PD-1. La sfida era rappresentata proprio dalla possibilità di ‘recuperarli’ alla cura”. “La combinazione di nivolumab con relatlimab, una nuova molecola immuno-oncologica inibitore del checkpoint immunitario LAG-3 – continua il prof. Ascierto – ha permesso di ottenere una tasso di risposte complete pari all’11,5%. Rilevante il ruolo di LAG-3: i pazienti che esprimono questo recettore nel tessuto tumorale presentano risposte decisamente migliori. In particolare il tasso di risposte obiettive in questi malati è stato del 18%”. Infine la conferma dell’efficacia della combinazione nivolumab e ipilimumab nello studio CheckMate -067 (945 persone coinvolte). “Il 58% dei pazienti trattati con la combinazione è vivo a tre anni, si tratta di un dato senza precedenti che rende concreta la possibilità di cronicizzare il melanoma in più della metà dei casi perché sappiamo che dopo 36 mesi le percentuali di sopravvivenza si mantengono stabili nel tempo – conclude il prof. Ascierto -. Inoltre a tre anni il 59% dei pazienti trattati con la combinazione era libero dalla necessità di ulteriori terapie”.

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

75 milioni di euro a Evotec per finanziare la ricerca medica innovativa

Posted by fidest press agency su martedì, 12 settembre 2017

Banca europea per gli investimentiIl piano di investimenti per l’Europa continua a sostenere progetti innovativi nel settore della sanità. La Banca europea per gli investimenti (BEI) stanzierà 75 milioni di euro per Evotec da investire nella ricerca e nello sviluppo di cure delle malattie gravi. Il prestito è garantito dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), l’elemento centrale del piano di investimenti per l’Europa, il cosiddetto piano Juncker. Evotec utilizzerà questo prestito a lungo termine per finanziare la scoperta di nuovi farmaci e lo sviluppo di cure dei disturbi e delle patologie gravi. Si tratta di un nuovo tipo di finanziamento, il primo grande investimento azionario in un’industria europea nel quadro del FEIS, e del primo investimento contingente del FEIS, in quanto la banca condivide il rischio dell’esito positivo dell’attività di ricerca e sviluppo (R&D) di Evotec. All’atto della firma, il Vicepresidente della Commissione Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Lo sviluppo di cure innovative è un processo che richiede investimenti costanti e il piano di investimenti può fare la propria parte. Sono felice che, con l’accordo di oggi, il piano vada a sostenere la ricerca volta a curare i disturbi e le patologie gravi.”L’accordo con Evotec arriva a qualche giorno dalla conclusione degli accordi con MagForce, per lo sviluppo di nuovi trattamenti del cancro al cervello, e con Apeiron, che sta a sua volta sviluppando trattamenti per la cura del cancro, in particolare di un tipo raro che colpisce i bambini.Oggi il FEIS ha anche firmato un accordo con ACT Ventures per offrire 20 milioni di euro di finanziamenti a piccole imprese tecnologiche in Irlanda. I dati FEIS più aggiornati per paese sono disponibili qui. Un comunicato stampa completo sull’accordo di oggi è disponibile qui.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fattori di competitività e sviluppo nella ricerca e nell’innovazione tecnologica

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

tecnologie fotonicheSono concetti che hanno costituito, si può dire da sempre, il “piatto forte” degli economisti e degli analisti di mercato. E’ un modo senza dubbio essenziale per comprendere la posizione relativa ad un Paese, rispetto ai propri concorrenti, in una data regione economica, come ad esempio l’Europa, ed anche per un confronto con le altre parti del mondo. Due di questi modelli sono la competitività e l’attrattività. Il primo si riferisce, in particolare, all’evoluzione di un dato sistema-Paese e, il secondo, alla capacità di questo stesso Paese di attirare risorse per lo sviluppo o migliorare quelle esistenti. Non solo. Con una innovazione tecnologica fatta non solo di macchine, ma di elementi che possono gestirla al meglio, possiamo dire che due sono i motori che portano avanti il processo di crescita di un Paese: il capitale umano e quello finanziario. Il primo è un termine specialistico da qualche anno entrato nell’uso corrente e sta a significare il fatto che non basta avere delle braccia per muovere una leva ma è necessario un costante miglioramento delle conoscenze e delle capacità dei singoli coinvolti direttamente o indirettamente nei processi produttivi. L’altro motore, parimenti essenziale, è la dotazione di risorse finanziarie adeguate all’impegno che si intende intraprendere. Nel mezzo vi sono tutte le altre possibili variabili: le infrastrutture, l’efficienza della macchina burocratica pubblica, la capacità di ridurre al minimo lo spreco delle risorse e via di questo passo. C’è chi in proposito rileva la necessità di avere una maggiore cultura della valutazione per garantire che le risorse a disposizione siano utilizzate nel modo migliore possibile. E in questo tratto noi indichiamo una più stretta performance e attribuzione delle risorse in specie se esse sono pubbliche. Solo se tutti questi elementi sono virtuosi noi possiamo affermare che si stia facendo “sistema”. Ma la crescita economica di un Paese non sta solo nella sua capacità di rendere al meglio le risorse disponibili in termini umani e finanziari, ma anche di saper guardare con fermezza al proprio futuro che si chiama, nello specifico, ricerca. E la ricerca ha come fine la produzione di nuova conoscenza, ed essa ha un valore solo se è finalizzata alla maggiore capacità di capire e quindi di fare. Ma vi è anche un altro concetto che non sembra sia stato digerito dal sistema economico attuale con la dovuta attenzione e si chiama globalizzazione ed il che vuol dire, per noi, un modo di trasferire il sistema-paese al sistema continente e nel ricercare nella competitività un equilibrio nelle rispettive specializzazioni volgendole alla complementarietà e non alla contrapposizione. (Riccardo Alfonso)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ancora un importante successo per la ricerca di eccellenza di Unicam

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 agosto 2017

MarchesoniCamerino. Il Prof. Fabio Marchesoni, fisico Unicam della Scuola di Scienze e Tecnologie, è uno dei membri del team internazionale impegnato nel lavoro di ricerca che ha portato alla prima misura sperimentale degli effetti idrodinamici che regolano il trasporto di materia in micro- e nano-canali di interesse biotecnologico e nanotecnolgico.
Lo studio, realizzato in collaborazione con il Prof. Peter Hänggi (Università di Augsburg, Germania, laurea honoris causa a UNICAM) e il team sperimentale guidato dal Prof. Hepeng E. Zhang della Jiao-Tong University di Shanghai (SJTU), è stato appena pubblicato sui prestigiosi Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), tra le più prestigiose riviste scientifiche internazionali.
“Quando una particella diffonde in un canale corrugato – spiega il Prof. Marchesoni – le pareti del canale hanno il duplice effetto di limitare lo spazio accessibile alla particella e di aumentare la resistenza idrodinamica che il mezzo di sospensione oppone al suo moto. E’ il caso degli ioni o delle proteine che, sospese in acqua, diffondono attraverso le membrane o nelle strutture interne delle nostre cellule. Nei laboratori della SJTU abbiamo realizzato il primo esperimento in cui è stato possibile separare questi due effetti e abbiamo così dimostrato che gli effetti idrodinamici sono molto più grandi di quanto supposto in precedenza.”
“Questo studio – continua il Prof. Marchesoni – contribuirà ad una migliore comprensione dei meccanismi del trasporto cellulare e, soprattutto, permetterà la progettazione di più efficienti e sofisticati chips microfluidici per impieghi, ad esempio, bio-medici e di monitoraggio ambientale.”
Il Prof. Marchesoni è noto per il suo ruolo nella Collaborazione LIGO-VIRGO, finalizzata alla rivelazione delle onde gravitazionali, collaborazione internazionale avviata oltre venticinque anni fa e che ha annunciato la prima osservazione diretta di un evento gravitazionale nel febbraio dello scorso anno. Il Prof. Marchesoni, inoltre, lavora da anni, sempre con successo e con riconoscimenti internazionali, anche su tematiche di fisica statistica con ricadute interdisciplinari nei settori della biologia cellulare, la microelettronica, e la scienza dei nuovi materiali, come testimoniato da quest’ultimo importante risultato.
Ancora una volta, dunque, la ricerca di Unicam si conferma ricerca di eccellenza in settori molto importanti delle scienze naturali dal punto di vista tanto applicativo quanto fondamentale. (foto: marchesoni)

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libro: “Le tre medicine”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

Riccardo Alfonso, “Le tre medicine”, edizioni Fidest. Roma – pag. 368. L’avventura umana si carica di tre significative componenti: lo spirito, la materia ed i ricordi. Lo spirito accende in noi la sete della ricerca, l’introspezione intimistica che ci avvicina ai valori del trascendente. La materia è nella cura di sè, del modo come ci avviciniamo alla vita, ne assaporiamo i suoi frutti e ci serviamo per lenire gli affanni del corpo. Tra i due momenti, tra queste due pieghe emerge il ricordo, il magico elisir che c’insegna ad amare il passato e a sognare il futuro e a rinfrancarci nei nostri affanni quotidiani. Sono pagine dove è franco il rapporto con la Fede, è altrettanto crudo quello con la medicina ed i suoi lenimenti ed è appassionato allorché i ricordi si addensano e ci lasciano abbacinati. (pubblicato su Amazon)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sostegno alla ricerca accademica indipendente a favore dei pazienti

Posted by fidest press agency su domenica, 6 agosto 2017

cancerLugano, Svizzera e Bruxelles/PRNewswire/ In un articolo apparso su ESMO Open [http://esmoopen.bmj.com/content/2/3/e000187 ], tre importanti organizzazioni europee impegnate nella lotta contro il cancro si sono appellate all’UE affinché rafforzi con urgenza il sostegno alla ricerca accademica indipendente a favore dei pazienti oncologici.”La ricerca accademica indipendente è in pericolo a causa della mancanza di fondi e di una normativa adeguata” ha dichiarato Rolf Stahel, Past-President di ESMO nonché cofondatore di CAREFOR. Che aggiunge: “Lavorando in stretta collaborazione con le istituzioni dell’UE possiamo essere certi che l’Europa disponga di un quadro giuridico efficace e diventi in futuro il luogo d’eccellenza in termini di ricerca e innovazione a vantaggio dei pazienti oncologici”.I principali settori che potrebbero trarre vantaggi dal contributo della ricerca accademica sono la medicina personalizzata, l’innovazione centrata sul paziente e i tumori rari.”Le questioni principali su cui chiediamo l’intervento dell’UE comprendono: l’adeguata implementazione del Regolamento sulle sperimentazioni cliniche e di quello sulla protezione dei dati; la necessità di finanziamenti a favore della ricerca indipendente; la necessità di promuovere ambienti accademici collaborativi” ha spiegato Stahel. “Chiediamo anche l’istituzione di una banca dati comune dell’Unione europea per monitorare tutte le sperimentazioni cliniche in Europa”.Altri punti critici affrontati nell’articolo del CAREFOR riguardano l’accessibilità delle cure oncologiche; la necessità di biobanche indipendenti, collaborative e di qualità; l’accettazione di nuovi metodi per la generazione e la valutazione dei dati, l’uso e la protezione dei dati elettronici del paziente.”La ricerca accademica indipendente è utile per risparmiare tempo, abbattere i costi, accelerare lo sviluppo di farmaci coperti da brevetto e migliorare l’accesso alle cure da parte dei pazienti” conclude Stahel.
lugano-vedutaCAREFOR (Clinical Academic Cancer Research Forum) è un’iniziativa congiunta di EACR
ESMO è la più importante organizzazione professionale nel campo dell’oncologia medica, con 16.000 iscritti che rappresentano oncologi provenienti da oltre 130 Paesi del mondo.
Cancer is a complex disease that is constantly evolving. It is now the most common cause of death in Europe after cardiovascular diseases. There are inequalities among European countries, potentially unsustainable healthcare systems impacting quality of cancer care and increasing number of patients with cancer with rare conditions.Clinical and translational research are the backbone in establishing scientific advances as novel treatments and advancing progress to the benefit of patients. Commercially sponsored clinical trials are responsible for developing new medicines that can treat various disease areas, including cancer. It is important to note, however, that these clinical trials only assess the viability of compounds that are chosen by a commercial entity that funds the entire process. By their design and focus, these trials need to fulfil commercial interests and market expectations, which do not always coincide with patients’ needs.As soon or even before novel treatments and compounds obtain formal market authorisation, academia will take these existing and new medicines to further conduct research in order to optimise their use, develop new combinations and with a strong focus on the patients and their needs. Established standard of care most commonly relies on clinical cancer research stemming from non-commercial entities, cooperative groups or academic clinical research.This article provides a consensus on the definition of academic research, illustrates its added value and suggests and calls to European Union institutions to support this type of research for the benefit of patients. (photo: cancer)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »