Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘ricerca’

Ricerca di talenti

Posted by fidest press agency su domenica, 18 settembre 2022

Dal 26 al 30 settembre, Körber ospiterà la prima Career Week virtuale e globale offrendo occasioni di confronto, discussione e approfondimenti su un’ampia gamma di opportunità di impiego. Il programma include infatti sessioni stimolanti, momenti di formazione sia per i nuovi assunti che per i manager, tavole rotonde tenute da esperti nel settore e differenti proposte lavorative per le quali i partecipanti possono candidarsi immediatamente. Con la sua Career Week virtuale, Körber vuole essere pioniere nel recruiting rafforzando anche in questo campo il suo ruolo di innovatore riconosciuto nel settore da clienti e partner. Dopo l’esperienza di successo del Körber Career Day d24 ore nel novembre 2021, anche quest’anno il Gruppo sta adottando nuovi approcci mirati all’acquisizione di nuovi talenti. “Visto l’eccezionale successo e l’aumento del 40% delle candidature, quest’anno faremo un salto di qualità, fornendo approfondimenti, affidandoci a nuovi format e ospitando rinomati professionisti”, spiega Gabriele Fanta, Head Group HR di Körber. In linea con questa strategia, la Körber Career Week non includerà solo relatori che fanno parte del Gruppo, ma presenterà anche ospiti esterni sui temi quali l’evoluzione del mondo del lavoro, la leadership e la sostenibilità: da Gero Hesse, uno dei più noti blogger e fondatore, in Germania, del podcast HR “Saatkorn”, alla professoressa Katharina Hölzle del Fraunhofer Institute for Industrial Engineering IAO, al dottor Florian Heinemann, co-fondatore di Project A Ventures e business angel, nonché alla prof.ssa Yasmin Weiß, autrice e professoressa presso TH Norimberga e Katharina Wolff, CEO di D-Level Consulting ed editore della rivista STRIVE. We are Körber – an international technology group with about 12,000 employees, more than 100 locations worldwide and a common goal: We turn entrepreneurial thinking into customer success and shape the technological change. In the Business Areas Digital, Pharma, Supply Chain, Technologies and Tissue, we offer products, solutions and services that inspire. We act fast to customer needs, we execute ideas seamlessly, and with our innovations we create added value for our customers. In doing so, we are increasingly building on ecosystems that solve the challenges of today and tomorrow. Körber AG is the holding company of the Körber Group. Find out more on http://www.koerber.com

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Piano Amaldi: investimenti in ricerca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2022

Roma il 20 settembre dalle ore 10 alle ore 13, presso Istituto Francese Centro San Luigi in Largo Toniolo 22. Gli studiosi dell’Accademia dei Lincei hanno presentato un piano basato sugli investimenti in ricerca in Italia: il piano Amaldi. Nell’introduzione il piano sottolinea che esiste un profondo problema di incertezza/disagio del personale. USB Pubblico Impiego Ricerca ha i dati per dimostrarlo. Con una approfondita ricerca su circa il 10% del personale ha concluso che in media vengono persi 8 anni di attività senza alcun riconoscimento. Aggiungendo che a parità di servizio riconosciuto un ricercatore italiano viene pagato il 40% di un tedesco, pur producendo di più (pubblicazioni, pareri, controlli di stato etc.), appare chiaro perché il sistema non è attrattivo. Quando si arriva al dunque, tutti i governi si ‘dimenticano della ricerca’ o la usano a pretesto per dare miliardi ai privati, che poi brevettano poco e, di conseguenza, quasi nulla ritorna alla collettività. È pur vero che di recente ci sono stati alcuni miglioramenti, prontamente interrotti dal governo Draghi ed in particolare dall’attuale ministro Messa (si veda la mancata finalizzazione degli investimenti in legge finanziaria o il riordino CNR). In un convegno che vedrà intervenire tutti i principali enti di ricerca, USB PI Ricerca vuole discutere e far discutere istituzioni, parlamentari e candidati sulle criticità e sulle soluzioni per far tornare gli enti di ricerca pubblica attrattivi come posto di lavoro, luogo di crescita culturale per i giovani e fucina di soluzioni ai problemi collettivi.I temi su cui USB vuole porre l’attenzione vanno dagli stipendi nettamente più bassi dei maggiori concorrenti europei e mondiali, alla trattativa nazionale marginalizzata in un comparto come quello della scuola, al finanziamento e alla reinternalizzazione di IIT ed Elettra Sincrotrone di Trieste nella Pubblica amministrazione; dalla libertà di ricerca alla ricaduta delle scoperte e alla proprietà intellettuale.Tutti questi punti saranno discussi con l’attuale capogruppo M5S senatrice Castellone, candidata a Napoli, e gli onorevoli Gallo e Melicchio sempre del Movimento; con l’onorevole Piccoli Nardelli e il prof. Esposito, candidato nelle Marche per il PD; con il dr Romano di Impegno Civico candidato al collegio uninominale Roma Nord; con Marta Collot, portavoce di PaP e candidata a Bologna con Unione Popolare. Sono stati inoltre invitati i presidenti degli enti e il presidente dell’Aran.

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I dipendenti di Istruzione, Università e Ricerca senza contratto da 4 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2022

Domani riprenderà anche la trattativa all’ARAN per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei comparti Istruzione, Università e Ricerca. Anief ricorda che i suoi dipendenti, assieme a pochi altri del pubblico impiego, sono gli unici a non avere rinnovato il contratto collettivo nazionale. E questo è gravissimo se si pensa che tra il 1990 e oggi nel nostro Paese l’aumento medio delle buste paga è stato di appena lo 0,3%, come riferito oggi da Il Fatto Quotidiano. “Quello di non avere voluto accettare la richiesta dell’Anief di rinnovare il Ccnl 2019/21 è stato un grave errore – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché si è detto no ad un’operazione necessaria: stiamo vivendo un periodo particolarmente difficile per l’economia italiana e internazionale, tanto che l’inflazione accertata nell’ultimo periodo è stata di oltre il 6 per cento, e quella sul lungo periodo sicuramente a due cifre. Questo significa che gli insegnanti, gli Ata e i dipendenti di Università e Ricerca, devono sempre più stringere la cinghia per arrivare a fine mese”. “Per non parlare – continua Pacifico – di quei lavoratori pubblici che devono affrontare spese ulteriori perché collocati professionalmente a centinaia di chilometri da casa, a volte pure da algoritmi ‘impazziti’, con non pochi casi di dipendenti costretti a rinunciare e a rimanere precari, proprio perché non in grado di potere sostenere le spese da affrontare. La verità è che nel comparto Istruzione occorre firmare il prima possibile il CONTRATTO PONTE che abbiamo proposto ad inizio estate: non è possibile che i suoi lavoratori siano rimasti gli unici del pubblico impiego senza aumenti: diamo ai docenti tra i 103 lordi fino a 123 euro e da 88 euro fino a 97 agli Ata, più 2mila e i 3mila euro di arretrati. Subito dopo – conclude il presidente Anief – ci siederemo al tavolo col nuovo Governo e verificare come produrre aumenti ulteriori e più consistenti”.

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Centro di ricerca per la pace

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 settembre 2022

Dal primo al 10 ottobre 2022 una delegazione dell'”International Leonard Peltier Defense Committee” sara’ in Italia, nell’ambito di una serie di incontri in Europa che avra’ il suo culmine in un incontro all’Onu a Ginevra. Si stanno organizzando adesso gli incontri pubblici che in quei dieci giorni la delegazione terra’ in varie citta’ italiane, a partire da Milano.Le persone, i gruppi, le comunita’, le associazioni, i movimenti, le organizzazioni sindacali e politiche, le realta’ ecclesiali, le istituzioni, i mezzi d’informazione che abbiano interesse ad incontrare la delegazione possono mettersi in contatto con il Comitato milanese di solidarieta’ con Leonard Peltier, inviando una e-mail all’indirizzo di posta elettronica bigoni.gastone@gmail.com o telefonando al numero 3490931155 (risponde Andrea De Lotto). La delegazione sara’ composta da Jean Roach, Lona Knight e Carol Gokee. Come e’ noto, Leonard Peltier e’ un illustre attivista nativo americano difensore dei diritti umani di tutti gli esseri umani e dell’intero mondo vivente, da 46 anni prigioniero innocente.Per la liberazione di Leonard Peltier, attraverso la concessione della grazia presidenziale da parte del Presidente degli Stati Uniti d’America, si sono impegnate personalita’ come Nelson Mandela, madre Teresa di Calcutta, Desmond Tutu, il Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, papa Francesco e il Dalai Lama, e con loro milioni di persone di tutto il mondo oltre a un gran numero di associazioni umanitarie come Amnesty International, e a molte istituzioni democratiche tra cui il Parlamento Europeo ed i sindaci di varie citta’ italiane. Nota a cura del “Centro di ! ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfer! a” di Viterbo.

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Ricerca Randstad – FPS: south working opportunità di sviluppo del paese

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 agosto 2022

Rimini. Il 77% delle aziende ha adottato lo smart working e il 46% è disponibile a progetti di remote working da 2 a 5 giorni settimanali. In questo contesto, il south working può essere uno strumento per sostenere lo sviluppo del paese e reperire competenze scarsamente disponibili. E le aziende italiane guardano con interesse agli “hub di lavoro” al Sud, spazi di co-working o veri e propri uffici con team aziendali dislocati in aree lontane dalle grandi città del Centro-Nord, che sarebbero disposte ad aprire soprattutto per contribuire alla crescita (61%), ma anche per accedere a figure professionali difficili da reperire (48%) e ridurre i costi (35,5%). Il 61% delle imprese ritiene che l’hub possa essere gestito in modo diretto, come una filiale, piuttosto che tramite società di servizi esterne.Lo rivela la ricerca di Randstad e Fondazione per la Sussidiarietà (FPS) “South working per lo sviluppo responsabile e sostenibile del Paese”, che sarà presentata oggi al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini.L’indagine mostra che il Sud va incontro ad un calo della popolazione nei prossimi anni superiore alla tendenza nazionale. Entro il 2030 gli abitanti tra 20-64 anni si ridurranno dell’11% nel Mezzogiorno, rispetto al -6,7% atteso a livello nazionale. Questo andamento, rivela la ricerca, è effetto non solo di fattori demografici, ma di nuovi flussi migratori interni, legati alla ricerca di lavoro qualificato.I ricercatori hanno analizzato oltre 1 milione e 420mila offerte di lavoro pubblicate sui principali siti di ricerca online tra il 2019 e il 2021. Le offerte di lavoro al Sud sono state solo l’8% del totale, mentre il 78% dei posti di lavoro sono concentrati nel Nord e il 14% nel Centro.C’è però un fenomeno nuovo che può contribuire alla crescita del Sud e contrastare lo spopolamento e delle aree remote del Paese. È la possibilità di lavorare da remoto per aziende con sede su tutto il territorio nazionale. L’indagine ha monitorato le esperienze di hub di lavoro esistenti nel mezzogiorno e analizzato la disponibilità di attivarne uno da parte delle aziende. Le previsioni demografiche – Secondo le previsioni Istat 2020-2030, le aree in crescita demografica sono situate perlopiù al Centro Nord, mentre al Sud e nelle Isole il tasso di crescita si mantiene quasi sempre negativo o intorno allo zero. Le figure ricercate online nel Sud Italia – Sono 112.451 annunci di lavoro al Sud censiti online nel periodo 2019-2021. Tra questi, quelli dedicati a profili con un livello di competenze alto sono 50.126. Si tratta in particolare di rappresentanti di commercio (4.054), sviluppatori di software (3.362), segretari con mansioni amministrative ed esecutive (3.001). Gli annunci per figure con competenze medie, invece, sono 41.506. Le ricerche riguardano soprattutto assistenti alle vendite (6.097), installatori e riparatori di apparati elettromeccanici (2.917) e manutentori di apparati elettronici industriali (2.061). Circa 20.819 annunci sono dedicati a professioni con skills di altro genere.Il numero di offerte di lavoro sul web cambia drasticamente nelle altre aree geografiche: al primo posto il nord-ovest, con 617.482 ricerche aperte (43,5%), segue il nord-est con 482.712 (34%), e il centro con 207.655 (14,6%). RANDSTAD è la multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di Risorse Umane e somministrazione di lavoro. Per maggiori informazioni: http://www.randstad.it​

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Formazione medici: Università, più tecnologici e dedicati a dispositivi e ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2022

Arriva un nuovo medico nelle corsie. Si laurea in sei anni come gli altri colleghi ma i primi tre è in banco con gli ingegneri clinici, frequenta in inglese, impara le potenzialità del bit, dei big data, dei dispositivi medici, ed è impostato per lavorare in team. È il laureato in corsi di medicina “diversi” che stanno nascendo in molti atenei lungo la penisola. Al Campus Biomedico di Roma un incontro (“Medtech, presente futuro, Università e imprese disegnano il domani”) ha illustrato la figura che esce dai nuovi insegnamenti. Uno-“Medicine & Surgery”- è stato annunciato nell’occasione dall’ateneo romano, insieme a “Biomedical Engeneering” per ingegneri. La base è comune: vi si mettono insieme insegnamenti di scienze mediche, ingegneria, analisi dati, matematica, informatica. Tra i medici, «l’obiettivo è una figura in grado di intercettare e proporre nuovi bisogni tecnologici e capace di portare nei nostri ospedali un valore aggiunto nell’offerta di terapie e diagnostica mirate», spiega il Presidente del Campus Carlo Tosti. Questo medico «affronta temi quali robotica, genomica, intelligenza artificiale o legati all’uso di telemedicina, stampanti 3D ed altro. Un uso che deve essere eticamente responsabile ed economicamente sostenibile». Massimiliano Boggetti, Presidente Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita Alisei ricorda come «i nuovi regolamenti europei vanno nella direzione di sinergie tra formazione e settore privato». Collaborazioni di questo tipo saranno incoraggiate dal momento che «l’indirizzo Ue è rendere più numerosi gli studi clinici». Ancor più che alla tecnologia farmaco, lo sviluppo della nuova figura di medico appare connesso all’uso di medical device, settore in cui la produzione italiana cuba 16,2 miliardi e 4.546 aziende occupano 112.534 dipendenti(Fonte Confindustria Dispositivi Medici 2022). Ma torniamo al laureato “Medtech”: Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, sottolinea che dal corso deve comunque uscire un medico. «Ricerca, formazione e mondo del lavoro costituiscono un ecosistema. I risultati dell’attività di questo ecosistema però alla fine agiscono nella relazione medico-paziente. Se non c’è un rapporto tra le persone, se il paziente non è coinvolto, la terapia può non instaurarsi; se il rapporto c’è, si può far crescere la consapevolezza del paziente sull’uso di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici». Brusaferro indica nell’assistenza ai minori e nella prevenzione gli obiettivi in un’Italia dove ci sono 1,4 milioni di under 18 in povertà a fronte di un tasso di natalità ai minimi. Ed aggiunge: «Il medico con le competenze citate non solo sta in rete, ma fa rete con il paziente, attuando tra l’altro comportamenti virtuosi (per dire, un medico che fuma non dà un esempio positivo); se non si fa rete, il risultato di cura può risentirne». «Il medico lavora ormai a stretto contatto con l’innovazione. Per un 50% le nuove molecole in studio nelle sperimentazioni cliniche sono personalizzate. Per mirarle servono nei centri di cura competenze specifiche o “aumentate”», afferma il Past President Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi. «La sfida che ci attende è preparare medici capaci di scegliere le tecnologie migliori; di sapere come gli input di una telecamera arrivano ai neuroni in un non vedente, o quali implicazioni etiche abbia il posizionare un elettrodo nel potenziare la memoria in un’area associativa del cervello», dice Vincenzo Di Lazzaro, preside di Medicina del Campus Bio-medico. «L’obiettivo di questo medico è conoscere le tecnologie per mettere a punto nuove cure. Una richiesta che viene anche dalle imprese quando finanziano master post-laurea». (fonte Doctor33)

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il Politecnico di Torino scopre al liceo i giovani talenti della ricerca

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2022

Tradizionalmente le università internazionali, soprattutto quelle anglosassoni, svolgono una intensa attività rivolta a scoprire e “coltivare” giovani talenti con capacità sopra la media per seguirli ancora prima che concludano le scuole superiori e per offrire loro percorsi stimolanti adattati a coltivarne interessi e potenziale.Seguendo questo esempio, è partita nel 2018 la sperimentazione di un programma per liceali, nato dalla fortunata idea del professor Francesco P. Andriulli, giovane ordinario di Campi Elettromagnetici, che ha scelto di tornare in Italia – in particolare al Politecnico di Torino – per condurre il suo progetto ERC Consolidator Grant da 2 milioni di euro “321-from Cubic To Linear complexity in computational electromagnetics” inserendo nel suo team di ricerca due studenti appena quindicenni.La ricerca del professor Andriulli si propone di semplificare la complessità dei modelli matematici nell’elettromagnetismo computazionale in modo che siano utilizzabili per moltissime tecnologie di uso quotidiano (telefoni cellulari, antenne, satelliti) arrivando fino alla rilevazione dell’attività elettrica del cervello, e ben si è prestata ad essere la base di una attività di ricerca per studenti liceali motivati. L’Ateneo torinese ha quindi proposto un progetto pilota al vicino Liceo Scientifico Statale “Galileo Ferraris”, presentandolo a studenti liceali con talenti in discipline scientifiche superiori alla media ed interessati a fare ricerca presso i laboratori del Politecnico per un pomeriggio alla settimana durante l’anno scolastico I candidati hanno seguito durante l’estate del 2019 un MOOC – Massive Open Online Courses di algebra lineare del MIT di Boston e a settembre si sono cimentati in una prova equivalente, per complessità, ad un esame universitario di algebra lineare. Due dei partecipanti, Carlo Baronio e Giulio Cosentino, allora quindicenni, lo hanno brillantemente superato impiegando la metà del tempo a disposizione e dimostrando anche di avere le basi, acquisite autonomamente, di argomenti di solito affrontati solo dai primi corsi universitari di Analisi. Ad oggi i due studenti, da pochi giorni diciottenni, hanno raggiunto capacità di ricerca paragonabili a quelle di un giovane dottorando, imparando moltissimo e acquisendo già un’ampia autonomia scientifica. Inoltre, dopo soli due anni di attività, i due liceali hanno ottenuto risultati di tale rilievo che è appena stata approvata la pubblicazione del loro primo articolo scientifico, con conseguente invito a presentare negli Stati Uniti il loro lavoro nella più prestigiosa conferenza internazionale del settore, partecipazione che è stata interamente finanziata dal Politecnico. Visti gli incoraggianti risultati ottenuti, il programma verrà riproposto e sarà allargato ad altri licei, anche su scala nazionale.

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Proteggere la natura, supportando la ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2022

Questo hanno fatto gli oltre 340 volontari, di età compresa fra i 18 e i 30 anni, che, articolati in 8 differenti turni nel corso di 3 anni (2/2019, 2/2020, 4/2021), hanno partecipato a LIFE ESC360, il progetto ormai concluso, coordinato dai Carabinieri del Raggruppamento Biodiversità, con il supporto tecnico-scientifico del CREA (nello specifico del Centro Difesa e Certificazione) e di D.R.E.Am. Italia. Si è trattata, infatti, di un’esperienza di volontariato ambientale e scientifico, in cui i ragazzi hanno effettuato il monitoraggio di specie e habitat protetti nelle Riserve Statali gestite dai Carabinieri Biodiversità, dislocate in 6 macro-aree di studio (Lombardia, Toscana, Emilia Romagna,, Abruzzo, Molise, Lazio e Puglia), inserite nella Rete Natura 2000.In oltre 350 giornate di lavoro sono state realizzate 1.800 schede tematiche, su 50 target (fra cui 25 specie e 8 habitat in Direttiva anche prioritari). Un’iniziativa questa, in linea con la citizen science, la scienza partecipata che coinvolge i cittadini anche sul piano umano e sociale, generando una diversa consapevolezza e modificando comportamenti e scelte di vita. I volontari, infatti, non solo hanno acquisito competenze scientifiche e abilità tecniche, ma hanno anche stabilito un legame con il territorio e la sua biodiversità, oltre a fornire un concreto supporto alla ricerca scientifica. I risultati ottenuti documentano lo stato di salute della biodiversità nei siti studiati, fornendo indicazioni preziose sulle politiche di conservazione da attuare e hanno portato ad eclatanti ritrovamenti, come ad es. :il primo ritrovamento di due esemplari di Osmoderma eremita nella Foresta Demaniale del Circeo, uno scarabeo che predilige alberi antichi, elencato nella Lista Rossa degli insetti minacciati della IUCN e nella Direttiva 92/43/CEE “Habitat” dell’UE come specie prioritaria; l’avvistamento del gatto selvatico nella Riserva Naturale Statale del Belagaio; la riproduzione di lupo all’interno delle Riserve Naturali del Circeo.Per conoscere il progetto: https://www.facebook.com/life360esc

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La ricerca per prevenire malattie cardiache fulminanti

Posted by fidest press agency su domenica, 12 giugno 2022

Riuscire a capire da un elettrocardiogramma l’aspettativa di vita di un paziente quando è stata diagnosticata la rara sindrome cardiaca di Brugada, utilizzando tecniche di Intelligenza Artificiale. Questo è l’obiettivo del lavoro portato avanti dal gruppo di ricerca del Politecnico di Torino coordinato dal professor Eros Pasero – docente del Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni-DET, che vuole mettere a disposizione dei cardiologi gli strumenti offerti dall’Intelligenza Artificiale per estrarre informazioni “nascoste” negli elettrocardiogrammi. Ora il progetto è stato selezionato dal Ministero degli Affari Esteri (MAECI) tra i vincitori del bando Scientifico Italia-Israele 2021-2023, che prevede un finanziamento di 300 mila euro. La sindrome di Brugada è un disturbo dell’attività elettrica del cuore che può provocare episodi di aritmia ventricolare anche letali. Questa sindrome è nota per essere una delle principali cause di morte cardiaca improvvisa e, purtroppo, non prevedibile. Soprattutto persone giovani muoiono all’improvviso senza nessuna sintomatologia particolare. La mancanza di sintomi rende spesso difficile capire se una persona è affetta da sindrome di Brugada e, a oggi, impossibile diagnosticare un evento fatale futuro.La ricerca viene portata avanti in collaborazione con l’Università di Torino, con il contributo del professor Fiorenzo Gaita, celebre aritmologo che insieme alla professoressa Carla Giustetto fornisce le competenze cardiologiche necessarie per questo tipo di studio, che verrà supportato anche dall’Università di Tel Aviv, dove tre scienziati collaboreranno con il professor Pasero per cercare di ottimizzare le tecniche di previsione. “I sistemi di Intelligenza Artificiale sono sempre più utilizzati per fare previsioni – spiega il professor Pasero – I dati di cui disponiamo per analizzare gli eventi fatali dovuti alla sindrome di Brugada sono purtroppo molto scarsi. Ma i risultati finora ottenuti con i nostri algoritmi sui primi 1000 pazienti sono molto incoraggianti portando a prevedere l’evento fatale in oltre il 90% dei casi. L’uso di nuovi algoritmi che stiamo sperimentando offrono inoltre la possibilità di vedere all’interno degli elettrocardiogrammi patologie non diagnosticate proponendo in futuro nuove prospettive diagnostiche”.

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Ricerca anti-tumorale del politecnico di Torino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2022

Il progetto AI CUrES (AI to predict Cancer metastasis using Ultra-Echo-Sono imaging) – sviluppato dalla professoressa Valentina Cauda del Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT al Politecnico di Torino – mira a proporre nuove metodologie per la diagnosi precoce delle metastasi tumorali, acquisendo nuove conoscenze nella fase iniziale della loro formazione con un approccio in tempo reale e possibilmente predittivo, che può essere decisivo per il futuro dei pazienti oncologici.Grazie al carattere particolarmente innovativo e al grande impatto potenziale di questo progetto, la professoressa Cauda è stata selezionata tra i 55 progetti beneficiari del contributo ERC PoC-2022 da parte dello European Research Council della Commissione Europea. la sovvenzione è finalizzata alla realizzazione di “Proof of Concept”, cioè prototipi dimostrativi per esplorare il potenziale commerciale o sociale dei progetti di ricerca di frontiera. AI CUrES è stato selezionato tra 96 progetti presentati da ricercatori e ricercatrici ERC di tutta Europa e prevede un finanziamento di 150 mila euro, parte del programma di ricerca e innovazione Horizon Europe dell’Unione Europea. Le metastasi sono la principale causa di morte delle malattie tumorali e costituiscono ancora oggi un’emergenza clinica irrisolta, che richiederebbe un intervento tempestivo sia in termini di diagnosi precoce sia di terapie preventive da attuare quanto prima, non solo contro il tumore primario, ma soprattutto nei primi stadi di formazione delle metastasi. La metastasi è il risultato di un complesso meccanismo, ancora oggi oggetto di molti studi, che vede la circolazione di materiale biologico, in particolare vescicole extracellulari (EVs), dal sito del tumore primario verso altri tessuti.

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Ricerca clinica: Ritardo dell’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 Maggio 2022

L’Italia è ancora lontano dalla piena attuazione del Regolamento Europeo del 2014 sulle sperimentazioni cliniche di medicinali per uso umano. È indispensabile accelerare e soprattutto disporre di tutti i provvedimenti e dei decreti attuativi riuniti e coordinati all’interno di un’unica progettualità. E’ quanto emerso oggi dal convegno nazionale “I Gruppi Cooperativi in Oncologia. Le nuove sfide della ricerca indipendente” promosso a Roma da FICOG (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups) e AIOM. La Federazione riunisce 17 gruppi cooperativi oncologici che promuovono nel nostro Paese la ricerca clinica no-profit. “Il Regolamento europeo rappresenta un’ottima opportunità e un’occasione per superare le attuali criticità – afferma Carmine Pinto, Presidente FICOG -. Vuole standardizzare e semplificare la ricerca clinica nel Vecchio Continente ma, al tempo stesso, garantire la qualità degli studi e la sicurezza dei pazienti. In Italia, al momento sono ancora limitati i finanziamenti e le risorse, con una frammentazione e un’assenza di coordinamento tra i progetti . Tutto ciò rende meno efficiente la ricerca, soprattutto quella indipendente, e questo fenomeno è molto evidente nelle sperimentazioni oncologiche. In primo luogo, è necessario accelerare sull’individuazione delle caratteristiche dei centri che devono svolgere ricerca nella Penisola. Come FICOG abbiamo prodotto insieme a FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), GIMEMA ( Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto) e GIDM (Gruppo Italiano Data Manager) un documento tecnico per definire parametri specifici. Lo metteremo a disposizione dell’Agenzia Italiana del Farmaco, l’ente regolatorio deputato individuare queste caratteristiche. Siamo in attesa di risposte, anche per la riorganizzazione dei Comitati Etici. La loro riduzione a 40 comitati territoriali è già stata deliberata, così come i quattro Comitati a valenza nazionale. È necessaria, per l’impatto ed il volume della ricerca oncologica, la presenza di oncologi medici nei comitati a valenza nazionale. Considerando anche che il 40% di tutti gli studi clinici condotti in Italia riguardano trattamenti anti-tumorali”. Nel convegno, ampio focus sullo stato dell’arte delle Reti Oncologiche Regionali. “Sono importantissime anche per quanto riguarda la ricerca clinica – prosegue Pinto -. Possono, infatti, promuovere e facilitare le sperimentazioni da un punto di vista progettuale, gestionale e amministrativo. Riteniamo perciò prioritario l’implementazione delle Reti in tutta la Penisola. Bisogna poi arrivare finalmente a definire la figura professionale dei Coordinatori di Ricerca Clinica e alla loro stabilizzazione possibile ora solo negli IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), ma ben sappiamo che buona parte degli studi clinici viene condotta in Italia negli ospedali e nelle università. Infine è indispensabile aggiornare il sistema di formazione che consenta di rendere disponibili le competenze e le nuove figure professionali richieste dall’evoluzione della ricerca. È indispensabile promuovere una corretta informazione – conclude Pinto – sull’utilità della ricerca clinica nel nostro paese. Come FICOG abbiamo deciso di lanciare la campagna “Lo sai quanto è importante?” che prevede la realizzazione di survey, booklet, attività social e uno spot rivolto ai cittadini, alle associazioni pazienti e alle Istituzioni, che sarà lanciata nel prossimo convegno americano dell’ASCO, nel giugno prossimo”.

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Una riflessione sulla ricerca della felicità

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 aprile 2022

Padre Miguel Cavallé è un sacerdote missionario Legionario di Cristo, fondatore e presidente internazionale di VIS Foundation.VIS Foundation cerca di aiutare il maggior numero possibile di bambini e adolescenti, in qualsiasi parte del mondo, affinché abbiano una casa in un ambiente familiare, cibo sano, cure mediche e psicologiche, nonché una formazione completa che includa scolarizzazione e istruzione di qualità.Padre Miguel ha appena pubblicato il libro “L’inganno” (Edizioni IF Press) che propone una riflessione sulla ricerca della felicità dell’essere umano nel mondo contemporaneo.Il volume sarà presentato il 4 maggio 2022 alle 14.15 all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, in un incontro organizzato dal Centro di Formazione Integrale dello stesso ateneo.“La ricerca della felicità è un desiderio naturale di ogni essere umano”, spiega Padre Miguel Cavallé. “Ma che cos’è veramente la felicità? Uno dei rischi dei nostri tempi è la ricerca di un benessere apparente, a volte basato sull’inseguimento di miti materiali, egoistici ed illusori: il possesso delle cose, il potere, l’arrivismo, l’indifferenza… Vorrei proporre una riflessione su ciò che può significare realmente essere felici, senza cadere in alcuni inganni del mondo contemporaneo”.L’incontro all’Università Europea di Roma sarà aperto da un saluto del Rettore Padre Pedro Barrajón LC.Insieme a Padre Miguel interverranno il Prof. Guido Traversa, dell’Università Europea di Roma, e il Prof. Ardian Ndreca, della Pontificia Università Urbaniana.Concluderà Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore del Centro di Formazione Integrale.In questo link di YouTube è possibile ascoltare un’intervista di Radio Onda UER a Padre Miguel Cavallé, sul tema della sua attività missionaria: https://www.youtube.com/watch?v=Vd3bOq5hfP0 La partecipazione all’incontro è consentita con Super Green Pass e mascherina FFP2. È necessaria la prenotazione via email all’indirizzo eventi@unier.it

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Risultati di Ricerca dell’Osservatorio Innovative Payments

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

Milano Giovedì 24 marzo | 9:00 – 13:30 Aula De Carli, Edificio B9, Campus Durando, via Durando 10.IN PRESENZA E ONLINE STREAMING GRATUITO. Il 2021 era atteso come un anno di conferma in ambito pagamenti digitali, dopo che la pandemia e il Piano Italia Cashless sembravano aver messo le basi per un definitivo avvicinamento a questi strumenti da parte degli italiani. Avrà rispettato le aspettative? I consumatori avranno effettivamente aumentato la frequenza di utilizzo dei pagamenti elettronici o si saranno allontanati di nuovo una volta finita l’emergenza? Sicuramente il settore sta continuando ad assistere a nuovi importanti fenomeni che promettono di arricchire le esperienze per i consumatori e di modificare ancora una volta gli equilibri del mercato. Tra questi troviamo il Buy Now Pay Later che nel 2021 ha visto una diffusione crescente in Italia, la Strong Customer Authentication che vede gli attori coinvolti impegnati per migliorare la user experience, il paradigma dell’Open API, le cui applicazioni sono sempre più concrete, la Request To Pay sempre più vicina. Inoltre, guardando al futuro, crescono le discussioni e le sperimentazioni legate alle Central Bank Digital Currency. Durante il convegno verrà fornito un quadro delle principali innovazioni emerse durante l’ultimo anno e saranno discussi i risultati della Ricerca che ha visto la partecipazione dei principali player del settore: Banche, Circuiti di pagamento, Service & Technology Provider, Retailer, Società di Consulenza. http://www.osservatori.net

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Sesta edizione dei “Quaderni di ricerca Intermonte”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2022

Intermonte, investment bank italiana indipendente, presenta la sesta edizione dei “Quaderni di ricerca Intermonte”, studi sul mercato azionario realizzati con cadenza annuale in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano. Quest’anno, la ricerca: “Sliding Doors: il flusso di listing e delisting sul mercato azionario di Borsa Italiana (2002- 2021)” propone un’analisi inedita del flusso di imprese che sono entrate e uscite dai listini di Borsa Italiana negli ultimi 20 anni. In particolare, considerando l’elevato flusso di delisting che ha caratterizzato il mercato non solo italiano, ma dei principali paesi a livello globale negli ultimi anni, si è cercato di capire: 1) i motivi della ‘disaffezione’ delle imprese verso la quotazione 2) quale correlazione esiste fra le strategie di listing (e delisting) da una parte e le performance operative e di mercato delle imprese dall’altra 3) l’eventuale evidenza di un comportamento ‘opportunistico’ da parte delle imprese che usano Piazza Affari per ragioni di convenienza. Sono 300 le imprese italiane entrate in Borsa dal 2012 al 2021 (63 su listino principale e 237 su EGM, ex AIM Italia). Se guardiamo alla performance operativa di tali imprese, si osserva un aumento del volume d’affari sia prima sia dopo la quotazione; il valore medio del CAGR dei ricavi sul periodo è +12,0% per il listino principale, +23,3% per EGM. Per quanto riguarda la performance di mercato, nell’arco dei dieci anni si osserva un rendimento assoluto mediamente positivo sia per il listino principale (si arriva a +31,7% dopo 3 anni) sia per EGM (+20,0%). Al netto del rendimento dell’indice di mercato, si evidenzia che le ‘matricole’ di MTA/EXM sui 3 anni successivi rendono in media il 22,6% in più, mentre quelle del listino non regolamentato conseguono un rendimento differenziale pari a +6,2%.Nonostante l’attenzione degli osservatori si sia focalizzata sugli ultimi anni, dalla ricerca emerge che le cancellazioni sono ben distribuite in tutto il ventennio e per la maggioranza sono dovute ad acquisizioni fatte da soggetti esterni sul listino principale, mentre sono legate soprattutto a cessazione di attività o perdita dei requisiti per Euronext Growth Milan.L’analisi delle performance operative e di mercato delle società che sono entrate in Borsa negli ultimi 10 anni, ha dimostrato che le ‘matricole’ sono spesso società in buona crescita del volume d’affari e della marginalità, anche dopo l’ingresso nel listino. In media, contrariamente a quanto riscontrato storicamente, rendono più dell’indice di mercato (anche se grazie a pochi casi di imprese).Tra le società che hanno abbandonato Piazza Affari (perché sono andate semplicemente male, o sono state acquisite da altri gruppi o fondi, o sono state riassorbite in altre società sempre quotate, oppure hanno scelto di tornare ‘private’) in alcuni casi, in particolare per quelle che hanno deciso di uscire volontariamente, lo si è fatto per ragioni opportunistiche, considerando quindi Piazza Affari come una ‘porta scorrevole’ (sliding door) dalla quale entrare e uscire per convenienza.Il fenomeno dello ‘spopolamento’ dei listini borsistici è comunque globale; questo risente della sempre maggiore concorrenza del private equity e degli investitori istituzionali, che hanno a disposizione dry powder in abbondanza e hanno beneficiato dei bassi tassi di interesse negli ultimi anni. Secondo la piattaforma Refinitiv, negli USA, nel 2020, i multipli di valutazione medi delle operazioni di buyout hanno toccato il valore record di 13,2 volte l’EBITDA, mentre nel 2008 eravamo a 8 volte. In Europa il 2021 è stato un anno da primato per gli investimenti in buyout, raddoppiati rispetto al 2020; il multiplo mediano di acquisizione è stato pari a 12,8 volte l’EBITDA. Secondo Preqin, a gennaio 2021 la massa di liquidità a disposizione dei fondi di private equity ha raggiunto il record di $1.900 miliardi, una cifra impressionante pari a più del doppio dell’intera capitalizzazione di Piazza Affari. È naturale che l’attenzione verso le possibili ‘prede’ quotate sia aumentata.

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Convegno di presentazione dei risultati di Ricerca dell’Osservatorio Internet Media

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2022

Martedì 1 marzo 9:30 – 13:00 IN PRESENZA E ONLINE STREAMING GRATUITO. Come stanno cambiando il targeting e la misurazione nell’Internet advertising? Per molti anni la pubblicità online ha utilizzato i cookie per profilare il consumatore e monitorare l’andamento delle campagne pubblicitarie. I famosi biscottini, tanto utilizzati, possono però rappresentare un rischio per la privacy degli utenti. Per questo motivo le normative a tutela del consumatore e l’autoregolamentazione delle grandi società tecnologiche stanno causando la deprecazione di questi importanti tracker del web. Il nuovo mondo “cookieless” porterà ad una navigazione più protetta, ma avrà anche importanti ripercussioni sulle attività di digital advertising, dal targeting alla misurazione. Uno scenario davvero sfidante per l’industry pubblicitaria! In questo contesto non va dimenticato che i consumatori sono sempre più mobile: l’85% del tempo speso online avviene infatti su Smartphone. La raccolta del dato mobile potrà rappresentare una valida alternativa allo scenario cookieless? Quali sono le opportunità e i cambiamenti per quanto riguarda le attività di targeting e misurazione delle campagne su questo canale? Durante il convegno verranno raccontate le nuove sfide dello scenario cookieless, approfondendo le novità normative e i progetti in atto per far fronte al cambiamento, con un focus particolare sul canale mobile. Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio Internet Media, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano, sarà l’occasione per rispondere a queste domande ed approfondire. http://www.osservatori.net

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Azioni europee: il segreto è una selezione dei titoli guidata da una ricerca meticolosa

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2022

A cura di Ann Steele, Gestore di portafoglio di Columbia Threadneedle Investments. Il virus però ha un effetto deflazionistico e la nuova variante ha spinto in secondo piano i timori di inflazione del 2021.Le banche centrali tentenneranno più a lungo prima di alzare i tassi, i rendimenti obbligazionari sono destinati ad arretrare e il Treasury USA decennale finirà per oscillare tra 130 e 170 pb. L’andamento dei mercati finanziari statunitensi è molto importante per quelli europei.Ci aspetta un inverno difficile, caratterizzato da un’economia a singhiozzo con qualche shock ai ricavi aziendali. Se gli Stati Uniti daranno prova di resilienza, si materializzeranno abbondanti opportunità. Per questi motivi, il segreto è una selezione dei titoli guidata da una ricerca meticolosa. La reazione dei consumatori sarà determinante. È troppo presto per essere ottimisti sulle società di viaggi e tempo libero, mentre alcuni titoli ipervenduti dei beni di prima necessità potrebbero offrire valore, poiché una crescita sicura è una proposizione vincente. In Europa, i titoli del lusso appaiono interessanti. Quelli in cima alla piramide del settore, come Hermes e LVMH, sanno destreggiarsi molto abilmente in questo clima di incertezza, ad esempio posticipando l’uscita dei prodotti e rendendoli più desiderabili, il che spinge i clienti a mettersi di buon grado in lista d’attesa. E non parliamo solo di borse; anche i loro articoli per la tavola sono molto richiesti. Nell’eventualità di un forte calo della domanda, basta attingere alle liste d’attesa. La leadership politica europea è interessata da importanti cambiamenti. L’addio di Angela Merkel dopo 16 anni al timone del governo tedesco potrebbe comportare un aumento della spesa per le infrastrutture, di cui il paese ha disperatamente bisogno. L’esito delle elezioni presidenziali francesi del 2022, cruciale per il Regno Unito ma anche per l’Europa continentale, appare in bilico. Il 2022 si prospetta come un anno a singhiozzo. Una ricerca dettagliata, che favorisca una migliore comprensione delle imprese e dei modelli di business, sarà premiante. Le aziende avvedute che hanno fatto i loro compiti avranno l’occasione di effettuare acquisizioni opportunistiche. Inoltre, non mancheranno le opportunità per una selezione dei titoli intelligente. http://www.columbiathreadneedle.it

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Presidio del personale della ricerca

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2021

Qualche giorno fa, 20 dicembre 2021, a seguito del partecipato presidio del personale della ricerca dell’ANPAL presso il Ministero del Lavoro, indetto per denunciare la grave situazione in cui versa l’Agenzia, si è tenuto un incontro tra il Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed una delegazione di ANIEF EPR E USB PI. Nel corso del confronto, le organizzazioni sindacali hanno nuovamente rappresentato tutte le attuali criticità dell’ANPAL, con particolare riferimento alle estreme difficoltà sul versante organizzativo e funzionale, alla persistente condizione di sotto organico, all’assenza di chiarezza sul ruolo dell’ANPAL nel quadro della ridefinizione delle politiche attive del lavoro e alla perdurante mancanza di interventi di valorizzazione del personale della ricerca (a partire dalla situazione di stallo di tutte le progressioni di carriera previste dal CCNL). Su questi aspetti, le Organizzazioni Sindacali, hanno rinnovato la richiesta di azioni forti da parte del Ministero e del Governo tutto, a partire da interventi di rilancio dell’Agenzia nella prossima Legge di Bilancio per il 2022, in assenza dei quali è impensabile che l’ANPAL possa svolgere efficacemente i nuovi compiti e funzioni relativi ad esempio alla gestione delle misure previste dal PNRR e dalla nuova programmazione dei Fondi europei (Programma GOL e Fondo nuove competenze).Per le organizzazioni sindacali lo stesso prolungamento, ben oltre i termini previsti dalla legge, del commissariamento dell’ANPAL e quindi il ritardo nell’approvazione del nuovo Statuto, costituiscono ulteriori elementi di forte criticità. Si è inoltre rappresentata la preoccupazione del personale tutto rispetto al ruolo ‘subordinato’ dell’ANPAL nei rapporti con la costituenda Direzione Generale Politiche attive del Ministero del Lavoro. Tale situazione ha ormai determinato uno stato di malessere nello stesso personale, che chiede da tempo attenzione alla salvaguardia delle professionalità della ricerca e interventi risolutivi nella gestione del personale, a partire dalla costituzione del CUG ANPAL. A questo proposito le O.O.S.S. hanno informato il Capo di Gabinetto che il CUG MLPS/ANPAL/INL nel quadro delle sue competenze intende rappresentare la grave situazione dell’Agenzia presso le opportune sedi istituzionali.

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Ricerca Università Cattolica su anziani e assistenti vocali

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2021

Da tempo gli assistenti vocali ci aiutano in molte attività quotidiane. Ce lo dice sia la nostra esperienza che alcuni studi scientifici. Ma nel progetto Voice4Health, condotto dal Centro di ricerca dell’Università Cattolica EngageMinds HUB in collaborazione con DataWizard e con il contributo non condizionante di Amazon c’è qualcosa di più, perché si è andati a indagare, con strumenti scientifici, se l’uso di questi dispositivi da parte di persone anziane, oltre ad agevolare molte attività quotidiane, possa contribuire al miglioramento della loro qualità di vita. E i risultati sono più che incoraggianti, sebbene preliminari. Dallo studio appare infatti che tre persone su quattro vedono incrementare il proprio benessere, sia in termini generali che dal punto di vista emotivo e relazionale. Non solo: le persone che hanno partecipato alla sperimentazione – guidata da un protocollo di ricerca scientificamente validato che ha visto l’utilizzo dell’assistente vocale Alexa – hanno riportato una significativa riduzione dello stress psicologico e un miglioramento dell’attitudine personale all’uso della tecnologia. e, come accennato, il 75% del campione ha dichiarato a fine della sperimentazione di aver visto aumentare il proprio stato di benessere, va indagato meglio in che senso ciò è avvenuto. E dallo studio dell’EngageMinds HUB si rileva, ad esempio, che la risposta positiva alla domanda “Mi sono sentito calmo e rilassato” usando un assistente vocale è nettamente incrementata nel corso dell’intero periodo di otto settimane. «Dal punto di vista emotivo – ci spiega la ricercatrice della Cattolica Serena Barello – il 52% degli intervistati ha dichiarato di aver mantenuto un elevato stato di benessere anche nelle settimane successive alla sperimentazione. Ma di tutto rilievo è stato anche l’impatto sulle relazioni sociali – prosegue Barello – perché dopo la sperimentazione, ben il 62% degli intervistati ha avuto la sensazione di sentirsi meno solo e il 98% ha espresso una maggior volontà di comunicare con altre persone mediante le nuove tecnologie». «Da un punto di vista metodologico – ci spiega il professor Giuseppe Riva, Ordinario di Psicologia generale all’Università Cattolica – la matrice scientifica che ha dato luogo a questa ricerca deriva da un altro protocollo chiamato il Giardino segreto (www.covidfeelgood.com) i cui risultati sono già pubblicati a livello internazionale. Si tratta di un video immersivo che simula un ambiente naturale ed è finalizzato a favorire il relax e l’autoriflessione. Tutto ciò – prosegue Riva – è stato integrato con una serie di esercizi che sfruttano le funzioni dell’assistente vocale utilizzato nello studio: giochi, musica, videochiamate, domande e risposte, notizie, ecc. Nel corso della prima settimana di sperimentazione, le persone coinvolte sono state quindi invitate a eseguire alcuni esercizi, basate su applicazioni dell’assistente vocale; mentre nella seconda settimana sono state lasciate libere di utilizzare il dispositivo come meglio credevano. Purché registrassero azioni e sensazioni in un diario, che è stato poi analizzato dai ricercatori dell’Università Cattolica».

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Antonella Muraro al top della ricerca mondiale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 dicembre 2021

Antonella Muraro dell’Università di Padova è stata inclusa per il secondo anno consecutivo nella lista degli “Highly Cited Researchers”,classifica stilata annualmente dalla società di data analysis Clarivate, che analizza, attraverso esperti di bibliometrica (tecnica matematico/statistica che studia i modelli di distribuzione delle pubblicazioni scientifiche e ne verifica il loro impatto all’interno delle comunità scientifiche) e scienziati, i flussi di dati generati da ricerche pubblicate condotte in tutto il mondo. Clarivate™ identifica i ricercatori più influenti: un ristrettissimo gruppo che sono stati citati più frequentemente dai loro colleghi nell’ultimo decennio. Nel 2021 sono meno di 6.700, circa lo 0,1%, i ricercatori mondiali nei 21 settori scientifici analizzati che si sono guadagnati questo riconoscimento esclusivo.La lista annuale pubblicata da Clarivate riconosce Antonella Muraro come una dei migliori ricercatori che ha dimostrato un’influenza significativa nella ricerca scientifica mondiale negli ultimi dieci anni. Maria Antonella Muraro è responsabile della UOSD Allergie Alimentari – Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari nell’Azienda Ospedaliera – Università di Padova. Si è dedicata a diversi settori dell’allergologia con particolare riferimento all’allergia alimentare e pediatrica. Oltre che Presidente dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI) la Società Scientifica Internazionale di allergologia e immunologia clinica con oltre 10.000 membri, Muraro è Direttrice del Centro di Specializzazione Regionale del Veneto per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari. Si è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Padova nel 1981 con 110/110 e Lode, nel 1985 si specializza in Pediatria con 70/70 e Lode, nel 1988 in Allergologia ed Immunologia Clinica con 70/70 e Lode sempre a Padova. Nel 1992 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze dello Sviluppo all’Università di Roma. È docente nella Scuola di Specializzazione di Allergologia e Immunologia Clinica presso l’Università di Padova ed è stata docente per la stessa disciplina ai Master di Allergologia e Immunologia presso l’Università Tor Vergata di Roma e presso l’Università di Bologna. È docente di allergia alimentare presso la scuola di specializzazione di Scienze della Nutrizione presso l’Università di Padova. Inoltre Antonella Muraro ha contribuito al coinvolgimento dei pazienti nella gestione delle malattie allergiche fondando il Comitato dei Pazienti nella società europea, che comprende 28 organizzazioni internazionali di pazienti. è inoltre membro del comitato scientifico dell’associazione Food Allergy Italia. È Associate Editor delle riviste Allergy e Clinical Translational Allergy, membro del comitato editoriale della rivista Pediatric Allergy and Immunology e reviewer per numerose riviste internazionali come The Lancet, Journal of Allergy and Clinical Immunology, Pediatrics, Journal of Pediatrics e reviewer per progetti europei al DG Research presso la Commissione Europea. Antonella Muraro ha coordinato e coordina tuttora nell’ambito dell’attività del Centro di Specializzazione Regionale per lo Studio e la Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari, progetti di ricerca europei e internazionali per l’identificazione di biomarkers per la diagnosi e la terapia di malattie allergiche per trattamenti innovativi dell’allergia alimentare come l’immunoterapia per latte, uovo, grano e arachide.

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Candidatura Unesco della ricerca e raccolta di tartufi

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2021

“Per l’agroalimentare italiano si tratta dell’ennesima conferma della storia e delle peculiarità che contraddistinguono il Belpaese. La candidatura Unesco della ricerca e raccolta di tartufi dà valore ad un intero comparto in cui l’Italia eccelle nel mondo, da Nord a Sud”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura, che commenta il parere positivo espresso dall’Organo di Valutazione dell’Unesco alla candidatura della ‘Cava e cerca del tartufo’.“Mi auguro che durante la riunione del Comitato Intergovernativo, che si terrà a Parigi dal 13 al 18 dicembre, – prosegue Gallinella – venga riconosciuta definitivamente questa pratica densa di valori e tradizione inserendola così nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’umanità. La cultura sottesa a questa pratica, i suoi riti e caratteristiche possono essere a loro volta un volano per alcuni territori, penso soprattutto a quelli rurali delle aree interne”.“Ringrazio il comitato promotore per l’impegno profuso in questi anni e che ha visto protagonisti da singoli tartufai a libere associazioni, dalla Federazione Nazionale Associazioni Tartufai Italiana all’Associazione Nazionale delle Città del Tartufo – aggiunge – Mi auguro che quella di dicembre rappresenti una data di partenza per pianificare la valorizzazione del tartufo e della cavatura. Questo riconoscimento sarebbe un risultato straordinario già raggiunto per l’agroalimentare italiano con la Dieta Mediterranea, la vite ad alberello di Pantelleria, l’arte del pizzaiuolo napoletano, l’arte dei muretti a secco e la transumanza” conclude.

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