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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘ricerca’

Progetti di ricerca su informazione quantistica, filologia latina e bioarchaeologia

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

L’Erc-European Research Council, l’organismo dell’Unione europea che finanzia i ricercatori di eccellenza, ha approvato tre progetti della Sapienza nella categoria Erc Advanced 2019 per un ammontare complessivo di 5.744.775 euro, risultando l’università italiana con il maggior numero di Erc grant.I vincitori sono Michela Rosellini del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, Fabio Sciarrino del Dipartimento di Fisica, entrambi Principal Investigatorsrispettivamente dei progetti PAGES e QU-BOSS che vedono Sapienza come Hosting Institution e Mary Anne Tafuri del Dipartimento di Biologia ambientale con il progetto ANCESTORS coordinato dall’Università di Cambridge e del quale l’Ateneo è co-beneficiario.
PAGES – Michela Rosellini docente di Lingua e letteratura latinapresso il Dipartimento di Scienze dell’Antichità. Il progetto PAGES è dedicato all’Ars grammaticadi Prisciano di Cesarea, una monumentale opera sulla lingua latina, scritta nel contesto bilingue di Costantinopoli all’inizio del sesto secolo d. C., che ha segnato lo sviluppo delle teorie e delle conoscenze linguistiche in Occidente. Lo studio e la trascrizione di questo testo, contenente anche molte parti in greco, ha costituito anche uno stimolo per la ripresa di interesse per la lingua greca in Europa da parte dei dotti dell’epoca carolingia e, successivamente, del primo umanesimo. PAGES prevede una nuova edizione critica dell’Ars(oltre 150 anni dopo la precedente) fondata sull’analisi sistematica dei manoscritti e corredata da una traduzione in italiano e in inglese; inoltre mira alla ricostruzione complessiva del ruolo di Prisciano nella rinascita degli studi di greco in Occidente e nella storia della linguistica e della scuola. Il progetto persegue questi obiettivi con un approccio multidisciplinare, che unisce filologia, Digital Humanities, paleografia, linguistica e analisi multispettrale dei manoscritti. I materiali e risultati dello studio saranno resi disponibili in una piattaforma digitale dedicata. Per il progetto la Sapienza disporrà di un finanziamento di €2.486.375,00.
QU-BOSS – Fabio Sciarrino docente di Informazione e Computazione Quantistica presso il Dipartimento di Fisica. Dopo decenni di progressi nell’informazione quantistica, l’aspettativa attuale è quella di osservare nei prossimi anni le prime applicazioni pratiche in diversi ambiti: dalla simulazione di processi chimici e di materiali, all’utilizzo di protocolli avanzati di crittografia quantistica. Affinché queste applicazioni siano realizzate con successo, un obiettivo intermedio di fondamentale importanza è il raggiungimento del cosiddetto regime di vantaggio quantistico, lo scenario in cui i dispositivi quantistici superano sperimentalmente i computer classici in alcuni processi computazionali. Il problema del Boson Sampling rappresenta il paradigma di un compito complesso per i computer classici, ma che può essere risolto efficientemente con un dispositivo quantistico. Questo processo sfrutta singoli fotoni che si propagano in un interferometro lineare a molti modi. Lo scopo del progetto QU-BOSS è di sviluppare una nuova piattaforma basata sulla tecnologia fotonica integrata per rendere ancora più complesso il problema del Boson Sampling. Questo approccio rappresenta dunque un candidato promettente per raggiungere il regime di vantaggio quantistico con meno risorse rispetto a quanto richiesto dagli approcci attualmente adottati. L’attività di ricerca si svilupperà lungo diversedirezioni, con contributi sia di “hardware” che di “software”. Verranno adottate varie metodologie basate sulla fotonica quantistica integrata sviluppando così una piattaforma versatile e flessibile per la manipolazione di stati fotonici quantistici ad alta dimensionalità. Questa tecnologia sarà quindi sfruttata per realizzare sperimentalmente diversi protocolli di quantum machine learning. QU-BOSS mira a collocare la fotonica integrata nell’era NISQ (noisy, intermediate-scale quantum) aprendo nuovi orizzonti scientifici alla frontiera dell’informazione quantistica, del controllo quantistico, del machine learning e della fotonica integrata.
Il progetto QU-BOSS ha ottenuto un budget complessivo di € 2.875.000,00. Per il progetto la Sapienza disporrà di un finanziamento di € 2.305.000,00, sono coinvolti come partners del progetto il gruppo di ricerca di Roberto Osellame dell’Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del CNR (budget di 380.000 €), ed il gruppo di ricerca di Ernesto Galvao dell’International Iberian Nanotechnology Laboratory (budget di 190.000 €).
ANCESTORS- Mary Anne Tafuri docente di Antropologia presso il Dipartimento di Biologia Ambientale. Il progetto ANCESTORS si basa su una prospettiva osteobiografica, integrando analisi scheletriche, isotopiche e genetiche di un robusto campione di resti umani della preistoria italiana. Con un focus cronologico che copre oltre 4000 anni – Neolitico, Età del bronzo, Età del ferro – la ricerca permetterà di valutare la struttura familiare, le relazioni sociali e la figura degli antenati nell’Italia preistorica e protostorica, analizzando stato di salute, dieta e dinamiche di mobilità. Il progetto è coordinato dall’Università di Cambridge e vede Sapienza impegnata come co-beneficiario. Il gruppo di ricerca di Roma, guidato da Mary Anne Tafuri, si concentrerà sulle analisi isotopiche dei resti scheletrici umani. La ricerca ha ricevuto un finanziamento complessivo di € 1.943.547,50 di cui la Sapienza disporrà di € 383.400,00.

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Intesa per la ricerca sul vaccino contro Covid-19

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 marzo 2020

“Il Protocollo d’Intesa firmato tra Consiglio nazionale delle ricerche, Istituto nazionale per le malattie infettive ‘Lazzaro Spallanzani’, Regione Lazio, Ministero dell’università e della ricerca e Ministero della salute conferma la sinergia tra istituzioni governative e strutture di ricerca e cura come l’asse vincente per affrontare l’emergenza sanitaria in corso e come un modello con cui l’Italia sta mostrando al mondo la sua determinazione e coesione nella battaglia contro il Covid-19. Cnr e Spallanzani, in quanto soggetti attuatori del Protocollo, si impegnano ad avviare sempre più intense e innovative attività volte ad affrontare la crisi epidemiologica, al fine di individuare in tempi il più possibile brevi un vaccino efficace contro il virus. La ricerca è il perno su cui bisogna costruire il futuro, non solo quello immediato che ha quale obiettivo l’uscita dalla crisi sanitaria”, afferma il presidente del Cnr Massimo Inguscio. “È necessario abituarci a considerare la strategia attuale come il paradigma di un nuovo approccio culturale, sociale, politico, fondato sulla collaborazione delle competenze multidisciplinari e quella tra stakeholder e cittadinanza, Il Covid-19 ci sta insegnando che occorre dotare la nazione di una strategia e che la libertà della ricerca dev’essere sempre garantita ma non deve tradursi in una frammentazione di risorse e iniziative. Progetti di interesse nazionale indirizzati dalla politica esprimono la volontà comune di costruire, insieme alla scienza, una comunità capace di proteggersi e di progredire. Tante volte abbiamo parlato dell’esigenza italiana di fare sistema: ora non c’è più tempo per discuterne, dobbiamo realizzarlo”.

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COVID-19: Bene proposta fondi per ricerca, UE sia meglio attrezzata in futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2020

La Commissione europea propone un pacchetto finanziario significativo per lottare contro la pandemia
I deputati della Commissione Ricerca del Parlamento europeo considerano positive queste misure urgenti. Ma dobbiamo aumentare gli investimenti nella ricerca in modo da essere pronti per una prossima crisi. Le misure di risposta alle crisi dovrebbero essere combinate con un impegno a lungo termine nei programmi di ricerca dell’UE, affermano i deputati della commissione ricerca del PE.”Apprezziamo le misure adottate dal commissario Gabriel e la messa in comune di quasi 140 milioni di euro per la ricerca contro il COVID 19. La Commissione è stata molto veloce nel lanciare una call straordinaria nel quadro del programma Horizon 2020 e nel coinvolgere le parti interessate al partenariato pubblico-privato nell’ambito dell’Iniziativa sui medicinali innovativi (IMI)”, ha affermato il relatore di Horizon Europa Christian Ehler (PPE, DE).”Ora dobbiamo iniziare ad anticipare possibili nuove crisi per essere meglio attrezzati in futuro. La ricerca ha chiaramente un ruolo importante da svolgere nell’affrontare le sfide globali. Questa è una ragione ulteriore per sostenere la nostra proposta di 120 miliardi di euro per Horizon Europa”, ha aggiunto. “La crisi sanitaria determinata dal COVID-19 sta concentrando tutte le attenzioni e le energie. La priorità assoluta è ora quella di arginare la diffusione del virus. Dietro le quinte, dei ricercatori si sforzano, in una situazione di massima urgenza, ad individuare un trattamento ed un vaccino. Lo straordinario tasso di contagio del virus dovrebbe renderci consapevoli del fatto che il nostro mondo interconnesso si è notevolmente ridotto e che un’azione comune e coordinata tra Stati è l’unico modo per affrontare questa crisi “, ha affermato ancora Ehler.”Questa crisi è una prova della nostra capacità di lavorare insieme in una situazione di emergenza, rimanendo al tempo stesso fedeli ai nostri obiettivi a lungo termine”, ha aggiunto.
“Al termine di questa crisi, dobbiamo immediatamente prepararci per la prossima. Ciò significa investire di più nella ricerca e garantire che programmi come Horizon Europa non diventino ostaggi di scontri tra Stati membri”, ha concluso.

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Coronavirus, ricerca: il particolato atmosferico accelera la diffusione dell’infezione

Posted by fidest press agency su sabato, 21 marzo 2020

Una solida letteratura scientifica descrive il ruolo del particolato atmosferico quale efficace “carrier”, ovvero vettore di trasporto e diffusione per molti contaminanti chimici e biologici, inclusi i virus. Il particolato atmosferico, inoltre, costituisce un substrato che può permettere al virus di rimanere nell’aria in condizioni vitali per un certo tempo, nell’ordine di ore o giorni.Un gruppo di ricercatori ha esaminato i dati pubblicati sui siti delle ARPA – le Agenzie regionali per la protezione ambientale – relativi a tutte le centraline di rilevamento attive sul territorio nazionale, registrando il numero di episodi di superamento dei limiti di legge (50 microg/m3 di concentrazione media giornaliera) nelle province italiane. Parallelamente, sono stati analizzati i casi di contagio da COVID-19 riportati sul sito della Protezione Civile. Dall’analisi si è evidenziata una relazione tra i superamenti dei limiti di legge delle concentrazioni di PM10 registrati nel periodo tra il 10 e il 29 febbraio e il numero di casi infetti da COVID-19 aggiornati al 3 marzo (considerando un ritardo temporale intermedio relativo al periodo 10-29 febbraio di 14 giorni, approssimativamente pari al tempo di incubazione del virus fino alla identificazione della infezione contratta).In Pianura padana si sono osservate le curve di espansione dell’infezione che hanno mostrato accelerazioni anomale, in evidente coincidenza, a distanza di 2 settimane, con le più elevate concentrazioni di particolato atmosferico, che hanno esercitato un’azione di boost, cioè di impulso alla diffusione virulenta dell’epidemia, come sottolinea Leonardo Setti dell’Università di Bologna: “Le alte concentrazioni di polveri registrate nel mese di febbraio in Pianura padana hanno prodotto un’accelerazione alla diffusione del COVID-19. L’effetto è più evidente in quelle province dove ci sono stati i primi focolai”.

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“Columbia Threadneedle rafforza il team di ricerca azionaria”

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

Londra. Columbia Threadneedle Investments, gruppo specializzato nell’attività di asset management leader a livello globale, rafforza il suo team di Ricerca azionaria a livello centrale della regione EMEA con la nomina di Anne Marie Fleurbaaij a Senior Analyst per il mercato azionario.Anne Marie Fleurbaaij vanta vent’anni di esperienza come analista azionario e gestore di fondi. Nel suo nuovo ruolo, coprirà in particolare le società di beni di consumo britanniche ed europee. Prima di entrare in Columbia Threadneedle, Anne Marie ha trascorso 12 anni presso GIC (London) Private Limited, dov’era responsabile degli investimenti azionari nel settore dei beni di consumo. In precedenza, ha lavorato per sette anni presso Morgan Stanley, specializzandosi fin da subito in società di beni di consumo paneuropee. Anne Marie Fleurbaaij è inoltre amministratore non esecutivo dell’Investor Forum (il Forum che aiuta gli investitori a collaborare collettivamente con i consigli di amministrazione delle società quotate nel Regno Unito su questioni rilevanti https://www.investorforum.org.uk/about/).In un contesto caratterizzato dalla globalizzazione delle funzioni di Ricerca azionaria a livello centrale e dall’entrata in vigore della MIFID II, nonché alla luce della minore dipendenza dalla ricerca esterna, Columbia Threadneedle ha istituito un team di Ricerca azionaria centralizzato nella regione EMEA a supporto degli analisti del desk d’investimento esistente. Negli ultimi 12 mesi Columbia Threadneedle ha rafforzato questo team assumendo quattro nuovi analisti, tra cui Roger Wilkinson, recentemente nominato Responsabile della ricerca azionaria per la regione EMEA.A livello globale, Columbia Threadneedle dispone di un team di 190 analisti e ricercatori associati che collaborano al fine di produrre ricerche originali e indipendenti. Insieme coprono tutte le principali classi di attivi e integrano i contributi provenienti dai vari team di investimento e data science con l’obiettivo di elaborare analisi a supporto delle decisioni d’investimento dei gestori del Gruppo. La creazione del team di Ricerca azionaria a livello centrale per la regione EMEA riflette i crescenti investimenti nella ricerca proprietaria del Gruppo.

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Ricerca e cura in campo pediatrico del Bambin Gesù di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 1 marzo 2020

Roma L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (OPBG), il più grande ospedale e centro di ricerca pediatrica d’Europa, e IBM hanno annunciato oggi una collaborazione strategica multifase, con lo scopo di migliorare la ricerca pediatrica e tradurla più velocemente in cure.La missione dell’Ospedale è quella di agire da clinica e centro di ricerca di terzo livello altamente specializzato e fornire assistenza pro bono ai bambini, ovunque essi provengano. L’Ospedale opera non solo in Italia, ma anche in molti Paesi in via disviluppo, come Repubblica Centrafricana, Tanzania ed Etiopia.Il focus della collaborazione tra l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e IBM sarà inizialmente concentrato sui tumori cerebrali pediatrici (TCP), con l’obiettivo di sviluppare algoritmi per accelerare la diagnosi e il trattamento dei pazienti affetti da medulloblastoma, problema più comune che i medici che si occupano di TCP si trovano ad affrontare, rappresentando il 15-20% di tutti i tumori cerebrali pediatrici.La collaborazione sarà estesa anche nell’ambito delle malattie rare (RD): queste malattie colpiscono collettivamente il 6-8% della popolazione totale dell’Unione Europea, e più di due terzi dei pazienti colpiti sono i bambini.IBM supporterà l’Ospedale nella realizzazione di un database di dati anonimizzati, incluse informazioni genomiche, cliniche, di laboratorio e di imaging, e svilupperà algoritmi che utilizzano l’AI per migliorare la resa diagnostica, accelerare la diagnosi nei pazienti affetti da malattie rare e per identificare nuovi geni della malattia e caratterizzare disturbi non ancora riconosciuti in precedenza.

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Università – Ricerca – Afam: Anief incontra il ministro Manfredi e segnala le priorità per il personale del comparto

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

La delegazione con il presidente Marcello Pacifico e Daniela Rosano della segreteria nazionale è stata ricevuta insieme alle altre sigle rappresentative. Tanti i temi trattati su stato giuridico, reclutamento, organici, regolamenti. Nelle prossime settimane partiranno nuovi tavoli tematiciPacifico (Anief): “Nell’Università e nell’Afam il tasso di precarietà è superiore persino a quello della scuola. Urge una nuova riforma del sistema di reclutamento per non incorrere nelle sentenze della Corte di giustizia europea, dopo il caso Sciotto delle fondazioni lirico-sinfoniche e in viste di quella sui ricercatori a tempo determinato italiani. La messa ad esaurimento dei ricercatori, da dieci anni, ha bloccato il sistema Paese. È arrivato il momento di abolirla” Alla stesura della memoria sono stati apportati i contributi di Maresci (SERI) per gli enti di ricerca, Iacomini (ABC) per l’afam, Guerriero per l’università.

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Istruzione e ricerca: Investimenti in calo, Anief chiede alla ministra Dadone l’1% progressivo del PIL

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

Il comparto Istruzione e Ricerca vive in estrema emergenza: servono decisioni programmatiche d’investimento, rispetto al Prodotto interno lordo, in palese controtendenza col passato, anche recente. A chiederlo alla ministra della Pubblica Amministrazione è stata la delegazione del sindacato autonomo, durante la prosecuzione del confronto del Governo e del Parlamento con le Parti Sociali. Tra le criticità espresse da Marcello Pacifico, presidente Anief, all’on. Fabiana Dadone c’è quella di “un comparto che sta attraversando un vero e proprio svilimento. I tentativi di intervento del Parlamento nelle passate e nell’attuale legislatura non sono risultati né efficaci né risolutivi. La possibilità di cambiare subito strada è a portata di mano ed è quella di agire già in primavera, proprio attraverso il Documento di economia e finanza applicato alla Legge di Bilancio 2021”.Il momento è topico: c’è l’urgenza di assegnare almeno l’1% progressivo del PIL nel prossimo triennio ai settori istruzione, università e ricerca, in modo da garantire l’effettiva attuazione di uno sviluppo concreto che riporti l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Scientifica a livelli di eccellenza sempre più lontani dalla realtà: lo ha chiesto la delegazione Anief alla parte pubblica, nel corso dell’incontro a Palazzo Vidoni con la titolare della Funzione Pubblica sul Memorandum d’intesa in materia di lavoro pubblico.“Occorre assolutamente cambiare la politica sugli investimenti – ha detto Marcello Pacifico, leader dell’Anief –, mentre ad oggi ci ritroviamo con la spesa pubblica per l’Istruzione rispetto al Pil in perenne calo fino al 2035: lo dice l’ultimo Def, con una riduzione progressiva.

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Seminario “La ricerca interdisciplinare nell’ambito della salute

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 febbraio 2020

Parma giovedì 20 febbraio, dalle 10, nell’Aula Cavalieri (Palazzo Centrale dell’Università di Parma), si terrà il seminario “La ricerca interdisciplinare nell’ambito della salute. Nuovi approcci teorici e Metodologici”, coordinato da Vincenza Pellegrino, professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi del Dipartimento di Giurisprudenza, Studi Politici e Internazionali dell’Università di Parma, e da Ivo Quaranta (Università di Bologna).L’evento si inserisce nelle iniziative del Convegno Internazionale – Laboratorio italo-brasiliano 2020.
Il Laboratorio italo-brasiliano, dal 17 al 22 febbraio, è una collaborazione attiva dal 2014 basata su un accordo di collaborazione tra diversi enti – tra cui: Regione Emilia-Romagna, Università di Bologna, Università di Parma, Universidade Federal Rio Grande do Sul Porto Alegre, Universidade Federal Fluminense Niteroi – finalizzato alla produzione di conoscenze a partire dalle esperienze realizzate nei servizi sanitari e sociali locali, allo scopo di programmare attività di cooperazione nell’ambito della ricerca e della formazione. Anche quest’anno, l’articolazione del programma riflette il consolidamento della cooperazione maturata in questi anni e le sinergie che si sono create, e che permettono di rafforzare l’investimento necessario verso l’assistenza territoriale e le strategie per compiere innovazioni. In particolare, il tema di quest’anno 2020 riguarda l’evoluzione dei servizi territoriali e di prossimità, in collegamento con il Piano sociale e sanitario regionale (2017-2019) che costituisce la cornice di riferimento entro cui si collocano le diverse attività previste.

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Risultati della Ricerca “Traiettorie evolutive e competenze per le imprese Energy”

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 gennaio 2020

ManpowerGroup – multinazionale leader mondiale nelle innovative workforce solutions – e Luiss Business School hanno presentato ieri a Roma presso Villa Blanc i risultati della Ricerca “Traiettorie evolutive e competenze per le imprese Energy”, in cui emergono le nuove competenze e skill richieste nel settore dell’Energia, come effetto delle nuove traiettorie evolutive. Il Rapporto è il risultato di un Progetto di ricerca a cui hanno contribuito CEO e HR Director di 11 fra le maggiori aziende che operano nel comparto dell’Energia in Italia. Partendo dai principali trend del settore, sono stati analizzati i cambiamenti soprattutto in termini di strategie e di business model e l’impatto sull’organizzazione e sulle persone, in termini di processi, ruoli, cultura, mindsets, skills e professioni. Dall’Analisi emerge che le competenze digitali sono diventate fondamentali per le aziende che operano nel settore dell’Energia, insieme alla necessità di sviluppare la cosiddetta “transdisciplinarità”, che si integra con il concetto di flessibilità, divenuto chiave per le organizzazioni, le quali lavorano alla costruzione di team agili e di contesti dinamici in cui le singole funzioni non siano isolate.
Dalla Ricerca emerge inoltre che i mestieri e le professioni emergenti segnalate nel corso delle interviste condotte sono state: Data Scientist e Data Analyst, seguiti a distanza da Data Architect, Data manager, Esperti di open innovation, Innovation manager, IOT manager, Digital Marketing, UX designer, Scrum master, Esperti di marketing di prodotto, Ingegneri con preparazione digitale, Ingegneri della manutenzione predittiva delle reti e degli impianti, Esperti in ambito ICT e TLC, Esperti di connettività (considerato il tema della trasmissione dei dati e delle infrastrutture) che spesso includono cavi di fibra ottica, Operai specializzati nell’idrico e nell’elettrico, Esperti per la gestione di cantieri internazionali, Economisti con background in ambito energia, Middle manager, Ingegneri idraulici, Chimici, Geologi. In linea generale, alcune aziende affermano di assumere annualmente nuovo personale, inclusi soggetti giovani, riscontrando una maggiore difficoltà nel trovare le figure professionali legate al digitale rispetto alle figure “classiche” (es. ingegneri idraulici, chimici, geologi). Inoltre, alcune aziende acquisiscono dall’esterno anche i top manager, con un livello di anzianità di queste figure che rimane al di sotto di 3 anni di lavoro. Per alcune di queste nuove competenze, l’acquisizione di nuove figure dal mercato non risulta essere l’unica opzione, con le aziende che si sono focalizzate anche sul re-skilling e sull’up skilling del personale a disposizione, riqualificandolo. Inoltre, vi sono casi in cui è stata effettuata un’attività di in-sourcing di personale esterno (es. per i ruoli riguardanti la gestione di pratiche di backoffice, call center e customer care).

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“Top Italian Women Scientists”

Posted by fidest press agency su martedì, 28 gennaio 2020

Milano mercoledì 29 gennaio, dalle 11.30, a Palazzo Pirelli Susanna Esposito, Ordinario di Pediatria all’Università di Parma e Direttore della Clinica Pediatrica dell’Ospedale dei Bambini dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, riceverà un importante attestato di riconoscimento, nel corso dell’evento “Scienza e comunicazione”. Il club è dedicato alle scienziate italiane impegnate nella ricerca recensite nella classifica dei Top Italian Scientists (TIS) di Via-Academy, un censimento degli scienziati italiani di maggior impatto in tutto il mondo, misurato con il valore di H-index, l’indicatore che racchiude sia la produttività sia l’impatto scientifico del ricercatore, nonché la sua continuità nel tempo, e che si basa sul numero di citazioni per ogni pubblicazione. Per il Club sono state selezionate le ricercatrici con H-index pari o superiore a 50: quello di Susanna Esposito è pari a 67. Va ricordato che la docente dell’Università di Parma, tra le altre cose, è anche Presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid).
“’Amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicità’ diceva Rita Levi Montalcini, la più grande scienziata di tutti i tempi. Non c’è cosa più vera – ha commentato Susanna Esposito -. Passione, tenacia, curiosità, e ovviamente un forte spirito di sacrificio, mi hanno consentito di raggiungere importanti traguardi in ambito pediatrico, infettivologico e immunologico. È un onore per me ricevere questo prestigioso riconoscimento che conferma, ancora una volta e con la premiazione di altre connazionali, come le donne diano quotidianamente un significativo contributo alla ricerca scientifica italiana e internazionale”.

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“Ricerca sulla musica del futuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

Roma 25 gennaio 2020, ore 18 Galleria MICRO viale Mazzini 1 Quattro musicisti, quattro compositori, quattro mondi diversi che dialogano tra loro, stabilendo correlazioni uniche e originali. Questo è lo spirito da cui ha preso vita Entanglement, collettivo di artisti, musicisti e compositori, che debutterà a Roma.Giordano De Nisi, pianista e compositore, Cristina Colaneri, pianista e compositore, Massimo Massimi, compositore, inventore di strumenti musicali e diffusori acustici, esperto di musica elettronica e Alessandro De Santis, compositore, coltivatore di suoni e di progetti musicali. Questi sono i nomi del progetto Entanglement, che intrecceranno i propri lavori, in “Ricerca sulla musica del futuro”.Mezzi e strumenti della musica di oggi e di ieri si fondono con l’innovazione e la tecnologia sperimentando un nuovo concetto e un nuovo linguaggio musicale attraverso tecniche esecutive non convenzionali e l’esplorazione di nuovi timbri e spazi sonori. La musica acustica, strumentale e vocale si fonde con l’elettronica proiettando l’ascoltatore in un mondo “altro” dove gli schemi tradizionali sembrano diluiti o dissolti.I brani saranno interpretati da Mary Rosada, soprano, Elena Nefedova, pianoforte, Gloria Elgamal, chitarra.“Il titolo della serata – spiega il M°Alessandro De Santis – mette a confronto nuovi linguaggi musicali diversi tra loro ma accomunati dallo stesso intento per la ricerca di nuove dimensioni musicali, di nuovi modelli espressivi. Proprio come nell’Entanglement, lo stato quantico di un sistema fisico non può essere descritto singolarmente, ma come sovrapposizione di più sistemi”. Il concerto proporrà composizioni da camera, passando dalle liriche poetiche per pianoforte e voce a brani per strumenti solisti – pianoforte, chitarra – a lavori costruiti con l’elettronica, avvalendosi anche della partecipazione di strumenti dal vivo (Live Electronics).

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Gruppo 2003: Bene due ministeri per Scuola e Università e ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 dicembre 2019

Il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica si rallegra della scelta operata dal governo di separare il Ministero dell’Istruzione dal Ministero dell’Università e ricerca, come proposto dallo stesso Gruppo lo scorso settembre. La scissione del MIUR in due ministeri era già avvenuta dal 1988 al 2001, e successivamente dal 2006 al 2008 (poi riuniti prima per la legge Bassanini e poi per una disposizione della Finanziaria del 2008). La riforma, infatti, consente un lavoro migliore in due ambiti di primaria importanza per lo sviluppo del Paese: la scuola da un lato, che attende da tempo un rinnovamento anche in considerazione dei deludenti risultati dell’ultima rilevazione PISA; la ricerca dall’altro, che da anni soffre di una preoccupante disattenzione politica e di un cronico sottofinanziamento.Positiva quindi la notizia della istituzione di un Ministero che d’ora in poi potrà concentrare la propria azione sul rilancio economico e programmatico delle università e della ricerca, aiutato in questa opera ambiziosa anche dalla istituzione della Agenzia nazionale per la ricerca dedicata alla gestione trasparente e indipendente dei bandi di ricerca.Con queste due notizie, il 2019 può rappresentare davvero l’anno della svolta invocata da tempo, sempre che a queste nuove strutture faccia seguito la volontà, accennata dal premier Giuseppe Conte nel bilancio di oggi, di dedicare nuove risorse alla ricerca scientifica. “Auguriamo dunque buon lavoro ai nuovi ministri Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi perché sappiano infondere ai nuovi dicasteri della scuola e della università e ricerca un nuovo slancio. Un ministero dedicato alla ricerca rende più facile occuparsi del settore, purché lo si faccia guardando globalmente al Paese e alla sua economia”, ha dichiarato il presidente del Gruppo 2003 Nicola Bellomo. (by Gruppo 2003 per la ricerca scientifica)

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Dal Presidente Conte una buona notizia per il mondo della Ricerca e dell’Università

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

Accogliamo con grande favore le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Conte riguardo l’istituzione del comparto Università e Ricerca e della creazione di un ministero dedicato. In questo modo si pone rimedio ad una palese stortura causata dall’imposizione della legge Brunetta che limitava a 4, più la Presidenza del Consiglio, il numero dei comparti di contrattazione del Pubblico Impiego, ma soprattutto è un segnale di attenzione al mondo della Ricerca che finora non avevamo assolutamente registrato da questo governo, così come dai precedenti.L’auspicio è che il provvedimento si concretizzi in tempo utile per la prossima tornata contrattuale e consenta ai lavoratori dell’Università e della Ricerca di riappropriarsi di un contratto che riconosca la centralità di questi settori e risponda alle loro necessità.

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Istruzione, Università e Ricerca: Azzolina e Manfredi neo-ministri prossimi al giuramento

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

Il presidente Marcello Pacifico invia i migliori auguri di buon lavoro da Anief, il sindacato della scuola da poco certificato dall’Aran come nuovo sindacato rappresentativo, ai neo-ministri Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi: “Siamo certi che le esperienze lavorative e sindacali che hanno vissuto li porteranno ad ascoltare chi ogni giorno presta il suo servizio per il Paese e li porteranno a dare la giusta valorizzazione a un settore che fino ad oggi ha penalizzato i tanti docenti e amministrativi della scuola, dell’Afam, dell’Università e della Ricerca. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo, quale forza sociale al servizio dello Stato senza dimenticare la tutela, il culto e l’amore per il diritto”.

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Ricerca Co-mai e Amsi su 500 coppie miste

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 dicembre 2019

In Italia secondo i dati Istat nel 2018 vi sono stati 195.778 matrimoni (in diminuzione), di cui 23.916 misti tra uno sposo italiano e uno straniero (in leggero aumento) e 10.017 con entrambi i coniugi stranieri (in leggero aumento). L’altro dato che ci colpisce è quello del tasso di fertilità delle donne: 1,21 per le donne italiane (in diminuzione) e 1,94 per le donne straniere (in diminuzione). I matrimoni misti sono uno dei parametri che più apertamente testimoniano la trasformazione della nostra società dovuta principalmente all’immigrazione, perciò per valutare il significato di questa trasformazione è importante sottolineare il contesto sociale in cui si parla dei matrimoni misti, le dinamiche fondamentali dell’essere “miste”, che riguardano le differenze di cultura d’origine o di religione. In particolare, il confronto quotidiano, sia con l’ambiente esterno che con quello interno della coppia, fra quei valori, stili e abitudini diverse che influenzano il pensiero e i comportamenti personali e sociali nonchè l’effetto del rapporto tra identità diverse sulla percezione identitaria dei figli e sulla loro educazione. Le Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) in collaborazione con l’Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), il movimento internazionale Uniti per Unire e con il Contributo di Claudio Rossi, Sociologo e Coordinatore Organizzativo del Movimento Uniti per Unire ,Kamel Belaitouche ,interprete e Segretario generale Co-mai, Mihai Baleanu ,Master in Chirurgia del Piede e Portavoce Amsi, Daniela Seres Coordinatrice Dipartimento Donne di Uniti per Unire ,Donatella Arezzini Coordinatrice Dipartimento Scuola e Istruzione di Uniti per Unire e Nadir Aodi ,laureando in Podologia e Coordinatore del Dipartimento “Gioventù e Seconda Generazione” svolto, proprio per i motivi illustrati sopra, una ricerca sulla situazione coinvolgendo in 3 mesi 500 coppie miste insieme alla prima, seconda e terza generazione, analizzando tipologia, nazionalità, religione, studi, situazione matrimoniale e lavorativa e individuandone i lati positivi e le criticità. Prima di tutto illustriamo le tre fasi di immigrazione in Italia per capire meglio come sono composte le coppie miste.
Prima fase: arrivo prevalentemente di studenti dagli anni ’70 fino all’89, principalmente da paesi arabi, africani ed europei.
Seconda fase: dopo la caduta del muro di Berlino, arrivo prevalentemente di lavoratori e professionisti già laureati, dai paesi dell’Est, Cina, Sud America, Asia, Corno D’Africa e Nord Africa.
Terza Fase con l’inizio della primavera araba.
Tipologia delle coppie miste in Italia:
– il 40% sono matrimoni tra ex studenti e laureati in Italia con italiane, sono le più riuscite visto che gli studenti arrivavano da giovani e che per loro il contesto degli studi rendeva più facile il percorso d’integrazione. Oggi pensano alla seconda generazione e ai loro figli che studiano nelle università italiane (medicina, infermieristica, economia, scienze politiche, fisioterapia, podologia, legge, interpretariato e insegnamento), sono maggiormente provenienti da paesi arabi (Palestina, Giordania, Libano, Siria, Egitto, Marocco), paesi africani (Congo, Camerun, Nigeria, Sud Africa) e paesi europei (Grecia, Francia, Germania);
– 35% matrimoni tra cittadini dei paesi dell’Est e Sud America con cittadini italiani di tutti e due i sessi, di cui il 20% con donne dei paesi dell’est già sposate e separate e con almeno un figlio nel loro paese di origine (Russia, Ucraina, Moldavia, Romania, Albania, Polonia) ed il 15% con donne sudamericane, cinesi, filippine (la maggioranza sono professionisti della sanità e laureati nei loro paesi di origine);
– 20% matrimoni tra cittadini di origine straniera della stessa religione e nazionalità (arabi, cinesi, filippini, asiatici, sudamericani, paesi dell’est, europei e americani);
– 5%, infine, matrimoni tra cittadini di origine straniera di diverse nazionalità e religioni (maggiormente arabi e sudamericani con persone provenienti da paesi dell’est).
“I matrimoni misti in Italia sono una realtà molto importante che non va trascurata – ammonisce Foad Aodi Presidente delle Co-mai, Amsi e membro del Gruppo di lavoro Salute Globale della Fnomceo – Riguardo agli effetti positivi e critici della reciproca conoscenza culturale e religiosa,
su 500 coppie miste della nostra ricerca il 90% festeggia con rispetto reciproco il Natale e le altre feste e tradizioni culturali e religiose, senza muri ma con apertura al dialogo senza paura. Infatti l’albero di Natale non manca quasi mai nel periodo delle festività.”
Invece il 25% delle coppie miste ha dovuto affrontare problematiche relative ai figli: battesimo, circoncisione, nomi, cibo, scuola, matrimoni, vestiti, madrelingua, crisi d’identità, rapporti con i familiari e con i paesi di origine.
Concludendo Aodi ricorda che questi sono tutti argomenti che come società italiana stiamo sottovalutando e la cui mancanza di conoscenza rende a noi molto più difficile capire come si sta costruendo la nuova Italia e spesso ci impedisce di cogliere tutte le potenzialità positive, che pur con tutte le difficoltà che anche le coppie miste evidenziano, il processo d’integrazione della nuova cittadinanza immigrata, piaccia o no, indubbiamente possiede.

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Comparto istruzione e ricerca: Il ministro Fioramonti si impegna ancora una volta su rinnovo contratto

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 dicembre 2019

L’elenco delle osservazioni del giovane sindacato prevede risorse aggiuntive per il rinnovo contrattuale; cancellazione del precariato, con l’assunzione di tutti i supplenti con almeno 36 mesi svolti, degli idonei dei concorsi e il reintegro di chi è stato licenziato anche dopo l’anno di prova; l’avvio di procedure speciali per conseguire abilitazione e specializzazione su sostegno; l’attivazione di concorsi per laureati e riservati a personale con 24 mesi di servizio; l’avvio di un concorso riservato per DSGA rivolto agli amministrativi facenti funzione per almeno tre anni o agli Ata con cinque anni di servizio; l’adeguamento dei livelli retributivi alle nuove qualifiche; l’aumento delle mansioni e delle responsabilità non previste in origine nella corrispondente qualifica; l’avvio di una procedura straordinaria di immissioni in ruolo per gli Ata con 24 mesi svolti; l’attivazione dei posti in organico per i profili As e C; la formazione in servizio per gli Ata di ruolo che ha partecipato ai passaggi verticali; l’estensione al personale Ata, anche precario, della card per la formazione. Per i docenti ha chiesto di sgravare l’eccessivo carico di compiti burocratici e garantire libertà d’insegnamento; di avviare un’indagine nazionale sugli episodi di burnout; la riattivazione delle procedure di mobilità professionale, come per gli Ata, riducendo da 5 a 3 anni il vincolo di permanenza. Per l’Università, si è chiesto di ripristinare il profilo del ricercatore a tempo indeterminato, come prevede la Carta europea dei Ricercatori e di consentire agli atenei di aumentare l’ammontare della componente variabile del fondo per il trattamento accessorio. Per l’Afam, infine, di assumere nazionali diverse da quelle ad esaurimento.

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PMI italiane ottimiste sul futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 17 dicembre 2019

La ricerca SME Pulse, condotta da American Express su circa 3000 PMI a livello europeo in 12 Paesi, ha evidenziato risultati positivi riguardo la condizione delle Piccole e Medie Imprese italiane. L’indagine registra infatti una crescita sia a livello di fatturato che di utili, attestata nonostante l’instabilità politica ed economica, che si conferma come principale punto di svantaggio e incognita per la crescita economica del tessuto imprenditoriale italiano. Un buon indice di gradimento è stato espresso inoltre nei confronti dei servizi finanziari riservati alle attività, ritenuti complessivamente soddisfacenti.Lo studio ha riscontrato una crescita del fatturato tra lo 0.1% e il 2% durante lo scorso esercizio per il 65% delle Piccole e Medie aziende italiane, ed una stima per il prossimo anno tra il +2 e il +5% per il 69% di esse. È possibile individuare la medesima tendenza in merito all’utile netto, attestato per il 55% entro il 2% del fatturato, oltre che ad un miglioramento, nei prossimi tre anni, a livello di bottom line e net profit margin tra il 2 e il 5% del fatturato, per il 58% delle PMI.

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Osservatorio Compass dedicato al Natale

Posted by fidest press agency su domenica, 8 dicembre 2019

La ricerca condotta dalla società del credito al consumo del Gruppo Mediobanca, che monitora ogni anno i consumi e le preferenze degli italiani. Per gli italiani la persona più importante a cui fare il regalo di Natale è anche quest’anno il proprio partner (40%), con gli uomini (48%) che si mostrano più “romantici” rispetto alle donne, specialmente le mamme, più propense a far felici i figli (37%). In media si spenderanno circa 322€, la metà soltanto per la persona più importante. Sotto l’albero gli italiani vorrebbero soprattutto abbigliamento, calzature e accessori (41%) e biglietti aerei (29%). Tra i regali che andranno per la maggiore spiccano abbigliamento, calzature e accessori (46%), libri e riviste (23%) e prodotti per la cura della persona (20%). Circa un terzo degli intervistati comprerà i propri regali esclusivamente online (32%). Lo smartphone sarà il prodotto elettronico più acquistato (83%). Lo studio analizza, infine, il percepito degli italiani sia sull’anno che sta per concludersi sia per il 2020.

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La ricerca gastroenterologica italiana è eccellenza mondiale

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

Un recente studio (PLOS Biology, August 12, 2019*) condotto in collaborazione tra diversi centri di ricerca statunitensi, tra cui la università di Stanford (USA) e la Research Intelligence olandese, ha dato i voti ai ricercatori di tutto il mondo suddivisi in 22 settori e 176 sottosettori, dall’Agricoltura alla Fisica, dalla Statistica all’Ingegneria, dalla Biologia alla Medicina e tanti altri. Gli autori dello studio hanno preso in considerazione una serie di parametri tra cui il numero e la qualità delle citazioni, le autocitazioni, la posizione tra i co-autori di un articolo scientifico. Dalla più diffuse banche dati (tra cui Scopus e Google Scolar), sono stati analizzati gli articoli scientifici di milioni di ricercatori di tutto il mondo classificati per la produzione scientifica degli ultimi 20 anni e dell’anno 2017. Da questa analisi emerge come sono tantissimi i ricercatori italiani che occupano posizioni di prestigio nella classifica dei ‘Top-Scientists’ e tra questi i ricercatori di medicina.
In particolare compaiono nell’elenco ben 27 gastroenterologi e la gastroenterologia italiana emerge tra le discipline mediche come una di quelle con il più alto numero di presenze tra i Top-ricercatori mondiali. Tra questi, l’attuale presidente della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE) professor Domenico Alvaro e ben 5 ex presidenti della stessa società. Questi dati non fanno altro che confermare il ruolo internazionale di primo piano della ricerca italiana, che continua a contribuire significativamente ai progressi scientifici del settore della malattie dell’apparato digerente. Infatti, negli anni, sono state numerose le scoperte di ricercatori italiani che hanno rivoluzionato il settore delle malattie gastroenterologi che: dalla scoperta delle transaminasi (dei professori Fernando De Ritis, Mario Coltorti, Giuseppe Giusti nel 1955) fondamentale per la gestione delle malattie epatiche, l’ago e la tecnica della biopsia epatica ad opera del professor Giorgio Menghini nel 1958, il virus dell’epatite Delta scoperto da Mario Rizzetto nel 1977, senza tralasciare il ruolo che i ricercatori italiani hanno avuto nella terapia dell’epatite C che attualmente consente di debellare il virus in meno di tre mesi, nella gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali, nei tumori del fegato e nella identificazione le cellule staminali epatiche. Insomma, la tradizione della ricerca gastroenterologica in Italia continua a livelli d’eccellenza ed il riconoscimento che viene dal recente studio di Plos-Biology ne é una ulteriore conferma. Essendo le malattie gastroenterologiche ad alto impatto socio-sanitario e ad elevata complessità, l’auspicio é che le istituzioni possano dare il giusto sostegno e riconoscimento ad un settore in continua espansione.

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