Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘ricercatori’

Università e ricerca: Per la ripresa in arrivo 1,4 miliardi e l’assunzione di 4.000 ricercatori

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

Nel decreto legge Rilancio, il Governo ha stanziato un finanziamento specifico per i comparti Università e Ricerca che prevede anche l’assunzione in ruolo di migliaia di nuovi ricercatori pure per gli enti di ricerca grazie ad ulteriori 250 milioni: l’iniziativa è stata confermata durante la conferenza stampa sul tema tenuta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sono anche previsti “165 milioni sul Fondo di finanziamento ordinario per allargare l’area no tax degli studenti, poi 40 milioni in più sulle borse di studio, 15 milioni per i dottorati, 62 milioni per l’Alta formazione musicale. Il Fondo per la ricerca First sale di 300 milioni.“Come Anief – dice il suo leader Marcello Pacifico – siamo convinti che occorra lavorare alacremente per la stabilizzazione dei precari con conseguente stop ai licenziamenti per non perdere professionalità acquisite. Come anche all’avvio della contrattazione per lo smartworkinge a garantire norme di sicurezza che in questo periodo di pericolo di contagio diventano prioritarie. Dopo lo stanziamento dei fondi mirati, bisogna anche provvedere alla programmazione pluriennale per l’immissione in ruolo dei 4.000 ricercatori e tecnici, dando la priorità a chi è in lista di attesa da lungo tempo. Sull’Afam occorre puntare sulla sperimentazione e sul supporto degli studenti e del personale per l’acquisto degli strumenti”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I ricercatori dell’azoto perduto

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

L’atmosfera terrestre è composta per il 78% di azoto e il 21% di ossigeno, una miscela unica nel sistema solare. L’ossigeno è stato prodotto da alcuni dei primi organismi viventi. Ma da dove viene l’azoto? È fuggito dal mantello terrestre attraverso l’attività vulcanica? Per cercare di rispondere a queste domande, un team internazionale di ricercatori anche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), ha raccolto e studiato campioni di gas da diversi sistemi vulcanici sul nostro pianeta, tra cui lo Yellowstone, l’Islanda, il rift continentale Africano. Il loro studio “Hydrothermal 15N15N abundances constrain the origins of mantle nitrogen”, recentemente pubblicato sulla rivista Nature, mostra che l’azoto del mantello terrestre non ha la stessa composizione isotopica dell’azoto atmosferico, il che implica che quest’ultimo non proviene dal degassamento del mantello.“È stato scoperto che la contaminazione dell’aria stava mascherando la ‘firma originale’ di molti campioni di gas vulcanici”, afferma Antonio Caracausi, ricercatore dell’INGV e coautore della ricerca.Senza questa distinzione, gli scienziati non erano in grado di rispondere a domande di base come: l’azoto è rimasto dalla formazione terrestre o è stato consegnato al pianeta in seguito? In che modo l’azoto dell’atmosfera è collegato all’azoto che esce dai vulcani? Lo studio è basato su una nuova e innovativa metodologia per studiare gli isotopi dell’azoto. Questo metodo ha fornito un modo unico per identificare le molecole di azoto che provengono dall’aria, ed ha permesso ai ricercatori di individuare la composizione di gas in profondità all’interno del mantello terrestre. Questo alla fine ha rivelato la prova che l’azoto nel mantello è molto probabilmente presente da quando il nostro pianeta si è inizialmente formato. Quindi, “una volta presa in considerazione la contaminazione dell’aria, abbiamo acquisito nuove e preziose informazioni sull’origine dell’azoto e sull’evoluzione del nostro pianeta”, afferma lo scienziato. Inoltre, questi nuovi risultati hanno permesso di distinguere nei geyser, nelle fumarole e nelle altre manifestazioni naturali di gas vulcanici, il contributo dell’atmosfera (sotto forma di acqua piovana riscaldata) da quello del mantello terrestre (gas magmatico). Ad esempio, quantità di gas magmatico sono state riconosciute nei geyser nel Parco Nazionale di Yellowstone, indicando una rinnovata attività del sistema vulcanico. Data l’alta precisione di questi dati, essi potrebbero anche contribuire ad una più approfondita comprensione dei processi magmatici potenzialmente capaci di generare eruzioni vulcaniche. I campioni continuano a essere raccolti a Yellowstone e in altri sistemi vulcanici attivi nel mondo, tra cui l’Etna che è il vulcano più attivo d’Europa. In ogni caso, l’origine dell’azoto atmosferico resta un mistero … per ora.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

I ricercatori dell’Istituto Spallanzani isolano il virus SARS-CoV-2 nelle lacrime di una paziente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 aprile 2020

Roma. Il virus SARS-CoV-2, responsabile della pandemia COVID-19, è attivo anche nelle secrezioni oculari dei pazienti positivi al virus: è quanto emerge da una importante ricerca pubblicata dalla rivista Annals of Internal Medicine e realizzata dai ricercatori dell’Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma.
Partendo da un tampone oculare prelevato tre giorni dopo il ricovero da una paziente positiva al virus, ricoverata presso l’ospedale Spallanzani alla fine di gennaio e che presentava una congiuntivite bilaterale, i ricercatori dello Spallanzani sono riusciti ad isolare il virus, dimostrando così che esso, oltre che nell’apparato respiratorio, è in grado di replicarsi anche nelle congiuntive.
Si tratta di una scoperta che ha importanti implicazioni anche sul piano della salute pubblica, tant’è che il risultato è stato comunicato all’Organizzazione Mondiale della Sanità d’accordo con l’Editor della rivista prima della pubblicazione.
“Questa ricerca dimostra che gli occhi non sono soltanto una delle porte di ingresso del virus nell’organismo, ma anche una potenziale fonte di contagio – ha commentato Concetta Castilletti, responsabile dell’Unità Operativa Virus Emergenti del Laboratorio di Virologia dello Spallanzani – ne deriva la necessità di un uso appropriato di dispositivi di protezione in situazioni, quali gli esami oftalmici, che si pensava potessero essere relativamente sicure rispetto ai rischi di contagio che pone questo virus”. La ricerca dello Spallanzani ha inoltre evidenziato che i tamponi oculari possono essere positivi quando invece i i campioni del distretto respiratorio non mostrano più tracce del virus: i campioni respiratori della paziente, infatti, a tre settimane dal ricovero risultavano ormai negativi, mentre il campione oculare era ancora debolmente positivo sino a 27 giorni dal ricovero. Saranno necessari ulteriori studi per verificare fino a quando il virus continua ad essere attivo e potenzialmente infettivo nelle lacrime: va ricordato infatti che l’analisi molecolare rileva soltanto la presenza del RNA virale nel campione, e soltanto l’isolamento del virus in una coltura cellulare può evidenziare la sua capacità infettante.“La scoperta dei nostri ricercatori– conclude Marta Branca, direttore generale dello Spallanzani – è un altro piccolo tassello che si inserisce nel complicato puzzle di questo virus. La nostra soddisfazione è quella di contribuire, con questa ricerca, a far conoscere meglio i meccanismi di contagio e, quindi, a creare maggiore consapevolezza e sicurezza negli operatori chiamati a confrontarsi con la gestione clinica dei pazienti”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Da Raggi plauso a medici, ricercatori e personale dello Spallanzani, orgoglio di Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

La Sindaca di Roma Virginia Raggi esprime grande soddisfazione per la notizia dell’isolamento del Coronavirus presso l’ospedale Spallanzani di Roma, una svolta fondamentale per tutti coloro che in questi giorni si stanno attivando per aiutare la Cina e limitare la diffusione del virus.Il plauso della Prima cittadina va ai medici, ai ricercatori e a tutto il personale di uno dei principali centri di ricerca al mondo – motivo d’orgoglio per l’Italia e anche per la città di Roma che lo ospita – che quotidianamente si impegnano in silenzio, lontano dai riflettori a sostegno della comunità.
L’Amministrazione capitolina sta operando in sinergia con il Ministero della Salute, la Regione Lazio, la Protezione Civile Nazionale e la Prefettura di Roma per fronteggiare le criticità. Per la Sindaca Raggi, il ministro Roberto Speranza e il capo del Dipartimento Protezione Civile Angelo Borrelli stanno facendo un lavoro eccezionale di cui essere fieri.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Università: Il premier Conte annuncia l’assunzione immediata di 1.600 ricercatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 gennaio 2020

Finalmente si torna a parlare di assunzione dei ricercatori universitari: lo ha fatto oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la cerimonia inaugurale dell’anno accademico dell’Ateneo di Firenze a Palazzo Vecchio. Lo richiede Anief da tempo, chiedendo di approvare la carta europea dei ricercatori e proponendo nel decreto Milleproroghe 162/19, in questi giorni all’esame della I e V Commissione della Camera, un emendamento allineato con le esortazioni del premier, subito avallate dal M5S, con il quale prorogare il reclutamento dei ricercatori a tempo indeterminato e istituire un albo nazionale dei ricercatori universitari.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Il reclutamento dei ricercatori a tempo indeterminato e istituzione albo ricercatori universitari, ora annunciato anche dal premier Conte, sarebbe un primo passo importante per sbloccare il sistema accademico. Ma anche una risposta concreta alla Causa pendente presso la Corte di Giustizia europea sulla messa ad esaurimento del ruolo di ricercatore a tempo indeterminato, rispetto alla violazione della Direttiva n. 70/99 UE, attraverso la creazione di uno specifico albo nazionale rispettoso della Carte europea dei ricercatori”.Il Capo del Governo ha preso un impegno per stabilizzare un discreto numero di ricercatori che operano i nostri atenei: “Per immettere sin da subito nuovi giovani ricercatori nel sistema – ha detto il premier -, stiamo valutando, in sede di conversione in legge del Dl di proroga termini, la presentazione di un emendamento volto ad immettere immediatamente nel sistema 1.600 nuovi ricercatori”, aggiungendo che si interverrà con un piano organico quinquennale.Conte, scrive Orizzonte Scuola, si è soffermato anche sull’internalizzazione degli Atenei italiani: “Nel nuovo Ministero dell’Università e della Ricerca, verrà istituita una specifica Direzione sull’internazionalizzazione con l’obiettivo di favorire l’ingresso di studiosi stranieri nel nostro Paese”, ha spiegato il presidente del Consiglio. Immediata e positiva la reazione all’intervento del premier, da parte del primo partito di Governo: il M5S ha voluto far sapere di concordare “sulla necessità di varare un piano strutturale di riforme, che sappia guardare al lungo periodo, e che sia in grado tanto di fermare la fuga di cervelli italiani all’estero quanto di attrarre eccellenze straniere in Italia” aggiungendo che “l’immissione poi di 1.600 nuovi ricercatori è una misura che le persone che lavorano nelle Università e negli Enti di ricerca attendono da anni. Si tratta di impegni concreti che sosteniamo con convinzione, perché vanno nel senso di rimettere la ricerca scientifica al centro di ogni strategia per il progresso del Paese”.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

La manifestazione, giunta alla sua XIV edizione, è stata organizzata dal CTIM in collaborazione con la Miami Scientific Italian Community, con i patrocini del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore della Sanità, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, della Camera dei Deputati e del Consiglio Generale degli Italiani all’estero.
L’evento ha ricevuto apprezzamenti e messaggi istituzionali di saluto rivolto ai ricercatori partecipanti da parte della Presidente del Senato, Elisabetta Casellati, del Ministro dell’Istruzione-Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti, del Ministro della Salute, Roberto Speranza, del Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, Silvio Brusaferro, del Presidente del CNR, Massimo Inguscio, del Console Generale d’Italia a Miami, Cristiano Musillo, e del Segretario Generale del CGIE, Michele Schiavone.
I partecipanti all’evento sono stati ricercatori che hanno presentato tematiche di vario genere, dalla medicina all’alta tecnologia, dall’aerospazio alla fisica, dal biotech all’umanistica, e provenienti da Florida, Minnesota, Illinois e Messico, con collegamenti esterni dall’Italia, Massacchussettes e Texas.
Il presidente del Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, Vincenzo Arcobelli, arrivato per l’occasione dal Texas, dopo aver portato i saluti ed i ringraziamenti per l’ottima organizzazione locale della Miami Scientific Italian Community, per l’ospitalità al Miami Dade College, ha rivolto un sentito apprezzamento a tutti i partecipanti, per il loro contributo alla ricerca e per la loro presenza, evidenziando di come sia importante creare networking e nuove collaborazioni, e che tra i compiti principali della manifestazione vi è l’intenzione di coinvolgere altre realtà scientifiche localizzate in diversi Stati non solo degli Usa.
Arcobelli, a nome di tutto il CTIM, ha letto la motivazione citata nel Diploma d’Onore consegnato per meriti speciali al Presidente della Miami Scientific Italian Community (MSIC), Fabio De Furia, che al di là delle capacità professionali, ha saputo promuovere le eccellenze italiane, in aggiunta alle varie attività svolte come il progetto Leonardo Way in US e la giornata dedicata al PMI, contribuendo a favorire rapporti bilaterali tra l’Italia e gli USA. (fonte: aise)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’Italia dei giovani ricercatori si fa onore a Barcellona

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

caterina conte.jpgBarcellona. Caterina Conte dell’Università ‘Vita-Salute San Raffaele di Milano è tra i quattro vincitori dell’EFSD Future Leaders Mentorship Programme for Clinical Diabetologists. Il premio, che ha una durata di tre anni, mira a coltivare la futura generazione di leader nella ricerca diabetologica, affiancando questi ragazzi a mentori di riconosciuta fama e aprendo loro le porte delle più prestigiose istituzioni di ricerca internazionali. Il premio è sostenuto da un grant non condizionato di Astra Zeneca. E’ un premio che guarda al futuro, che anzi mira a costruire il futuro della ricerca in diabetologia, individuando i futuri leader e dando loro la possibilità di crescere, acquisendo maggiori competenze nelle tre aree cardine della diabetologia clinica, della ricerca e della comunicazione. Un premio che apre per questi ragazzi la strada verso le principali istituzioni europee, affidati ad un importante mentore che supervisionerà un loro progetto di ricerca e costruirà su misura per loro un programma educativo che consentirà a questi leader in erba di rifinire le loro expertise cliniche e di ricerca, di migliorare la capacità di presentare i loro progetti di ricerca illustrandoli ad una platea congressuale o scrivendo un articolo per una rivista scientifica.
Ai premiati viene offerta la possibilità di prendere parte ai principali congressi internazionali di diabetologia (EASD e ADA), nell’ambito dei quali potranno presentare i risultati delle loro ricerche. I premiati di quest’anno sono :
. Caterina Conte, Università Vita-Salute San Raffaele – Milan, Italy Mentore: Michael Roden, DDZ Düsseldorf – Germany
. Konstantinos Toulis, AHEPA University Hospital – Thessaloniki, Greece Mentore: Michael Nauck, Ruhr University of Bochum – Germany
. Mohammad Alhadj Ali, Cardiff University – UK Mentore: Chantal Mathieu, University of Leuven – Belgium
. Claudia Cavelti-Weder, University Hospital Basel – Switzerland Mentore:Marjo-RiittaJarvelin, Imperial College London – UK
domenico tricòL’Italia torna a salire sul podio dei premiati anche per il Rising Star Symposium & EFSD Research Fellowship dell’ EASD (European Association for the Study of Diabetes). A ricevere il prestigioso riconoscimento è Domenico Tricò, dell’Istituto di Scienze della vita, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il premio è dedicato ai giovani astri nascenti della ricerca in diabetologia che svolgano la loro attività in Europa e mira ad incoraggiare la progettazione di ricerche innovative in questo campo. E’ sostenuto da un grant incondizionato di Novo Nordisk.I premi verranno assegnati in un speciale sessione del congresso dell’EASD a Barcellona il 17 settembre. Questi I premiati 2019:
. Domenico Tricò: Institute of Life Sciences, Sant’Anna School of Advanced Studies, Pisa – Italy
Post-prandial hypoglycaemia after RYGB in type 2 diabetes: impact on cognitive and cardiac function
. Shafqat Ahmad: Department of Medical Sciences, Uppsala University – Sweden Molecular Signatures of Meat Intake and Risk of type 2 diabetes
. Irene Miguel-Escalada: Bioinformatics and Genomics, CRG Barcelona – Spain Molecular dissection of a new genome regulatory programme that underlies beta cell formation
. Ivana Nikolic: CNIC, Madrid – Spain T-cells and stress – novel regulators of obesity development

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Notte Europea dei Ricercatori BEES

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

E’ disponibile l’intero programma della Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza che prevede circa 400 eventi in 30 città italiane grazie alla collaborazione di circa 60 partner. La Notte Europea dei Ricercatori in programma il 27 settembre è un evento promosso dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Sk?odowska-Curie, nato con l’obiettivo di avvicinare i giovani al mondo della ricerca e che si è ormai consolidato come uno dei più importanti eventi di divulgazione al mondo.La Notte Europea dei Ricercatori 2019 organizzata da Frascati Scienza, giunta alla 14esima edizione, ha come tema principale la citizen science, ossia la scienza che nasce dalla collaborazione tra il mondo della ricerca e i cittadini. BEES, acronimo di BE a citizEn Scientist, prende spunto proprio dalle api e dalla loro organizzazione (dove il contributo fornito da ogni componente è importante per il benessere della collettività) e che vuole sottolineare le incredibili possibilità che la scienza può concretizzare attraverso la collaborazione tra ricercatori e cittadini, fautori di scoperte scientifiche di cui tutti possono godere e sentirsi reali protagonisti, in un processo di condivisione di un bene comune, qual è la ricerca.
Il 26 settembre che abbiate visto o no il film Interstellar, venite a scoprire cosa si sa, cosa si pensa e cosa si immagina dell’Universo e soprattutto la dura vita degli scienziati al cinema insieme all’astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri con la sua conferenza spettacolo ‘La fisica di Interstellar’.
In primo piano, le donne spaziali. Se a un bambino si chiede di disegnare un astronauta, probabilmente rappresenterà un uomo. Ma lo spazio è ‘costellato’ di scienziate e ricercatrici che hanno determinato il successo di missioni come quella dell’Apollo 11 o di scoperte come la prima rappresentazione grafica di un buco nero. A raccontare le storie di ‘Donne spaziali’ saranno 4 ospiti eccezionali: Licia Troisi, la più famosa scrittrice fantasy italiana, divulgatrice e astrofisica, Viviana Fafone, professoressa di Fisica e coordinatore del gruppo Virgo dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, insieme a Eddie Settembrini e Davide Paolino della redazione di Lercio.it che contribuiranno con notizie irriverenti e domande divertenti alle due scienziate sul palco.Altro evento di primo piano, quello con l’autore del libro ‘Il CERN e il Bosone di Higgs: La ricerca dei mattoni fondamentali della realtà’, James Gillies per raccontare la storia avvincente della fisica delle particelle dalla Grecia antica fino al CERN. In compagnia Paola Catapano, giornalista scientifico, CERN Communications ed Eugenio Coccia, direttore del laboratori Infn del Gran Sasso.Barbara Gallavotti, giornalista e autrice di Superquark e Ulisse, racconterà invece la lotta tra gli esseri umani e i patogeni, presentando il suo libro, ‘Le Grandi Epidemie, come difendersi. Tutto quello che dovreste sapere sui microbi’. Più delle guerre e immensamente più dei grandi predatori, i minuscoli agenti infettivi, invisibili a occhio nudo, hanno seminato infatti la morte fra gli esseri umani. Anche questa edizione della Notte Europea dei Ricercatori è all’insegna della citizen science a al tema saranno dedicati Be a data scientist, il progetto scritto a quattro mani da Giornalisti Nell’Erba e Frascati Scienza che ha indagato su come e dove si informano i giovani, Capitan Vaccino, il super eroe che con gli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità cercherà di avvicinare i partecipanti all’evento al mondo della ricerca e al ruolo dei ricercatori, e To bee or not to bee, ideato da Tecnoscienza per comprendere quanto siano indispensabili le api per il funzionamento degli ecosistemi e per la sopravvivenza dell’uomo. Inoltre, si ricorda che c’è tempo fino al 15 settembre per partecipare al concorso fotografico Photo Bee a cura dell’Ufficio statistica e censimento del Comune di Ariccia.
Per gli amanti di tecnologie, immancabili le attività organizzate da Banca d’Italia – Centro Donato Menichella sulla cybersicurezza, i più potenti strumenti anticontraffazione delle banconote e i sistemi di pagamento digitali, e sull’applicazione della tecnologia BIM alla progettazione e gestione degli edifici e per la fruizione delle opere d’arte, mentre con Moveo Walks sarà possibile sperimentare le avanguardie della locomozione robotica e gli esoscheletri, insomma un po’ come vedere Iron Man in azione. I robot saranno i protagonisti di Oh my robot, un workshop realizzato da MindSharing.tech e CoderDojo Roma SPQR con il supporto di Logica Informatica srl, mentre con Giuliano Coppotelli dell’università Sapienza di Roma e Arte e Scienza si potranno conoscere tutte le novità su piloti in remoto e futuro dei droni.
Per non cadere nelle trappole delle tante fake news che circolano riguardo al consumo delle carni arriva il BBQuiz di Giornalisti Nell’Erba, mentre in compagnia dei ricercatori di ToScience e AIRC si imparerà a districarsi tra le bufale del web e scoprire con Cambia-mente se davvero le diete alcaline possano curare il cancro oppure se i deodoranti siano davvero pericolosi per la salute. Chi invece vuol passare la Notte a stomaco pieno può fare un salto a Paesaggi? di gusto, un cooking show con ricercatori, chef, gelatieri e produttori vinicoli che vi guideranno in un viaggio scientifico-gastronomico senza eguali.Da sempre uno degli immancabili protagonisti della Notte Europea dei Ricercatori è la Luna e anche quest’anno saranno molte le occasioni per stare a naso in su per ammirare il nostro satellite. A partire dall’evento ATA nella sede Esa-Esrin che, tra le molte attività in programma, ha una serie di telescopi allestiti sulla terrazza. Alla Luna sono dedicati anche Così lontana, così vicina, di Speak Science, il laboratorio didattico Gira la Luna di B:Kind, l’evento di osservazione organizzato dall’Unione Astrofili Italiani e, con Arte e Scienza, la serata sulla Luna 50 anni dopo. Ma risparmiate le energie anche per un Viaggio nel Cosmo 3D insieme ad Astronomitaly.I cambiamenti climatici sono un problema sempre più attuale e sentito, non poteva mancare una variegata sezione di attività dedicate al tema. A partire dall’emergenza Amazzonia, Frascati Scienza e Quintaprima mettono in scena uno spettacolo su cui riflettere dal titolo il giaguaro e lo sciamano. All’Agenzia Spaziale Europea (Esa), sessioni divulgative con scienziati, laboratori scientifici per piccoli e visite al Centro interattivo dell’Osservazione della Terra. La Storia della plastica in 6 oggetti e 12 meme, con Associazione G.Eco e Associazione Giovani per l’Unesco, per svelare invece i retroscena del materiale più dibattuto del momento. Ricercatori e studenti dell’università di Tor Vergata racconteranno le Virtù del riuso, al Bioeconomy Village di Unitelma Sapienza e FVA New Media Research: si potrà comprendere come le scelte consapevoli dei consumatori possano avere un impatto positivo sull’ambiente, la società e l’economia. In compagnia degli operatori Inspire si potrà fare un Ecotrekking al monte Tuscolo, purtroppo martoriato dagli incendi di fine agosto. Tanti animali, anche da favola da conoscere durante BEES. Le formiche, con le loro incredibili capacità, saranno le protagoniste di un’avvincente escape room ideata da k-production. I faunamon, invece, sono gli specialisti della metamorfosi e i protagonisti di un appassionante gioco proposto da G.Eco. Dalla prima osservazione delle onde gravitazionali siamo entrati in una nuova era dello studio dell’universo e a raccontare le potenzialità di questa nuova astronomia multimessaggera saranno alcuni ricercatori dell’università di Tor Vergata, mentre al tema della Vita nell’universo sono dedicati vari appuntamenti all’interno della Biblioteca di Frascati. Sempre a Frascati, la premiazione del Premio Livio Gratton alla miglior tesi di dottorato in astronomia o astrofisica.I successi della scienza sono il frutto della cooperazione degli ingegni umani ma fondamentale è stato il contributo di alcuni grandi geni come Leonardo da Vinci, a cui sarà dedicato lo spettacolo teatrale Omo sanza lettere di Raffaele Collicenza con Edoardo Siravo e la mostra Se fossi Leonardo… organizzata dall’Istituto Superiore di Sanità, o come Isaac Newton, il cui enorme talento scientifico sarà al centro del laboratorio. Il fisico eterno ideato da ScienzaImpresa. Un grande della letteratura ma allo stesso importante scienziato e chimico fu Primo Levi a cui Arte e Scienza ha voluto dedicare l’incontro La tavola periodica degli elementi e Primo Levi. Come tutti i grandi dimostrano, il ricercatore umanistico – spesso delegittimato rispetto ad altri – ha invece sempre avuto un ruolo fondamentale, come si dirà durante l’evento proposto dall’Università Tor Vergata.Alla Notte Europea dei Ricercatori 2019 la scienza occuperà anche piazze, scuole, strade, qualunque luogo, pure con esperimenti per mostrarsi nel quotidiano. Lo farà con Scienza Divertente Roma e i suoi esperimenti in cargo bike, il sapone e l’acqua frizzante, con le reazioni chimiche di Ludis, con l’imperdibile Dungeons & dragons in versione ricercatore, e con la Fisica della vita quotidiana insieme a Scienzimpresa, e con la luce, insieme ai ricercatori di Università Tor Vergata. Scienza vuol dire anche storia, arte, antropologia e archeologia, tantissimi modi diversi, nuovi, appassionanti di capire il passato, dall’analisi di reperti archeologici in compagnia dei ricercatori di GEA Scarl, la storia vista con occhi nuovi, il divertente Coco, lo scheletro loco, il viaggio tra i miti e i fiori, quello nella realtà virtuale dei musei e dell’arte, e un appuntamento al mercato degli antichi romani, tra cibi, aromi e merci. A proposito di merci, dietro ognuna c’è una storia che passa attraverso numerosi controlli tesi a garantirne la qualità, la sicurezza e la commerciabilità e a raccontarcelo saranno i ricercatori dell’università Sapienza di Roma.Negli spazi delle mura del Valadier torna infine anche lo spettacolare Surgery Theatre realizzato dall’Associazione infermieri di sala operatoria. In programma infine anche eventi speciali dedicati esclusivamente alle scuole.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Università: Negli atenei è boom di prof a contratto mentre i ricercatori precari rimangono al palo

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

Invece di provvedere a stabilizzare decine di migliaia di ricercatori e docenti, da anni, se non decenni, impegnati quotidianamente a condurre la didattica e la ricerca nelle nostre università, si continua ad aumentare il numero di professori a contratto: così si istituzionalizzano sempre più rapporti annuali a contratto, spesso in cambio di un mero rimborso spese, a insegnanti esperti e cultori delle varie materieMarcello Pacifico (Anief): Il continuo ricorso alla contrattazione privatistica, per assicurare la costante erogazione dell’attività didattica, sta mettendo a serio rischio l’intera sopravvivenza del servizio nazionale universitario. Il tutto, calpestando la Carta europea dei ricercatori. Non è un caso se vi sono sempre meno iscritti, troppi studenti fuori corso e un numero altissimo di cultori, assegnisti, dottori di ricerca, ricercatori, verso l’estinzione, e quasi-docenti in perenne attesa di fare il “salto” negli organici accademici.In questo periodo sono in corso di esame in VII Commissione Cultura gli atti 783 (Torto ed altri) e 1608 (Melicchio ed altri) sul riordino del reclutamento dei ricercatori dei universitari. Marcello Pacifico, presidente Anief, afferma che “oggi più che mai, occorrerebbe stabilizzare tutti i ricercatori a tempo indeterminato e creare un albo rispondente alla carta europea dei ricercatori da cui attingere; siamo favorevoli al tentativo di modificare quella parte della riforma Gelmini che riguarda il ruolo del ricercatore universitario. Infatti, a decorrere dall’approvazione della legge n. 240 del 2010, è stata eliminata la possibilità di stipulare contratti a tempo indeterminato per ricercatori universitari introducendo un sistema che ha, di fatto, precarizzato un’intera generazione”.Con la legge Gelmini (240/2010) la figura del ricercatore universitario è stata definitivamente soppressa e sostituita con due figure precarie: il ricercatore a tempo determinato di tipo A (cosiddetto RTD-A) con contratto triennale rinnovabile una sola volta per ulteriori due anni; il ricercatore a tempo determinato di tipo B (cosiddetto RTD-B) con contratto triennale non rinnovabile, con opzione di chiamata a professore associato in caso di conseguimento dell’ASN e di valutazione positiva dell’Ateneo chiamante.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Notte Europea dei Ricercatori

Posted by fidest press agency su sabato, 29 giugno 2019

L’edizione 2019 della Notte Europea dei Ricercatori prosegue e conclude il percorso intrapreso lo scorso anno con BEES, Be a citizEn Scientist, il tema lanciato da Frascati Scienza per incoraggiare la partecipazione dei cittadini nella ricerca scientifica. La Notte Europea dei Ricercatori in programma il 27 settembre in centinaia di città di tutto il continente sarà l’evento di punta della Settimana della Scienza 2019, dal 21 al 28 settembre, una sette giorni ricca di iniziative di divulgazione scientifica. Esperimenti interattivi, visite ai laboratori, incontri con ricercatori, conferenze, giochi, spettacoli, aperitivi scientifici e molto altro saranno la chiave per avvicinarsi e conoscere il mondo della ricerca e i ricercatori, persone ordinarie con un lavoro straordinario. Il coinvolgimento dei cittadini nel dare un contributo alla ricerca scientifica ha una doppia valenza, in campo educativo e per rafforzare il legame scienza-società. Un concetto che vuole essere riassunto nel nome della Notte Europea dei Ricercatori 2019, intitolata BEES, che prende spunto dalle api e dalla loro organizzazione. Negli alveari, come in tutte le società complesse, il contributo di ogni componente è fondamentale per il benessere della collettività.Il progetto coordinato da Frascati Scienza è realizzato con il supporto della Regione Lazio, del Comune di Frascati e dell’Ente Parco Regionale Appia Antica. Come in ogni edizione, saranno coinvolti moltissimi partner tra enti istituzionali, associazioni e aziende. Sono già circa 60 le partnership attive: Comune di Ariccia-Ufficio Statistica, Consortium GARR, ESA-ESRIN, Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi (ICBSA), Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, ISCR Istituto Superiore di Conservazione e Restauro, Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG) e Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), Istituto Superiore di Sanità, Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Università Campus BioMedico di Roma, Parco Archeologico di Pompei Laboratorio di ricerche applicate, Centro Studi sull’Intelligence, Scienze Strategiche e della Sicurezza (U.N.I.), RES (REte di Scuole) Castelli Romani, Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Management, Sissa Medialab-Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati-Trieste, Unitelma Sapienza, Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Università degli Studi di Sassari e Dipartimento Architettura Design e Urbanistica, Università LUMSA, Università degli Studi di Roma Tor Vergata ? Centro di Studi Giuridici Latinoamericani (CSGLA) Macroarea di Scienze MM FF NN e Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società, Università Roma Tre-Dipartimenti di Scienze, Matematica e Fisica, Ingegneria, Architettura, Accatagliato, Associazione Arte e Scienza, Associazione AGET, Associazione italiana degli Infermieri di Camera Operatoria-AICO Italia, Astronomitaly, B:kind Science & Co., Fondazione E. Amaldi, Fondazione Universitaria INUIT-Tor Vergata, G.Eco, GEA S.C.a r.l., Il Refuso-Giornalisti Nell’erba, INSPIRE, K-production A.S.D., L.U.D.I.S., Matita Entertainment, MindSharing.tech APS, Multiversi, Explora, il Museo dei bambini di Roma, Gruppo Astrofili Monti Lepini, Parimpari Onlus, Scienza Divertente-Roma e Verona, ScienzImpresa, Speak Science, Tecnoscienza.it, Toscience, Unione Astrofili Italiani, Algares, Algaria srl, FVA New Media Research, Moveo Walks, Inc., Sotacarbo-Società Tecnologie Avanzate Low Carbon SpA, Banca d’Italia Centro Donato Menichella, Osservatorio Malattie Rare, Pro Loco di Frascati, Novamont S.p.A., Aistap, PA Social, Museo della Terra Pontina di Latina, Istituto Comprensivo di Villanova d’Asti.The European Researchers’ Night project is funded by the European Commission under the Marie Sk?odowska-Curie actions (GA N° 818728).

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Antibiotici: i ricercatori di Liegi fanno una scoperta importante

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 maggio 2019

Un team di ricercatori dell’Università di Liegi (ULiège) in Belgio, hanno scoperto che un farmaco regolarmente prescritto per il trattamento della cardiopatia coronarica potrebbe anche agire come un potente antibiotico. Lo ha annunciato oggi l’università “Questo rappresenta un nuovo importante passo avanti nella lotta contro le infezioni da batteri resistenti agli antibiotici”, ha riferito la società in una nota. Il Prof. Patrizio Lancelloti insieme alla Dr. Cecile Oury e al loro team hanno scoperto che il ticagrelor, un farmaco antiaggregante, disponibile anche in Italia, usato per trattare la malattia coronarica, sindrome coronarica e infarto, è anche un potente antibiotico. Ha infatti “un’attività battericida contro i batteri Gram-positivi”. In altre parole, questo farmaco uccide i batteri resistenti agli antibiotici. Inoltre, “la sua velocità d’azione è maggiore di quella degli antibiotici comunemente usati e la frequenza di comparsa della resistenza è estremamente bassa”, spiega la ULiège. Tricagrelor è uno dei farmaci più comunemente prescritti al mondo per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, come infarto miocardico e ictus. Il farmaco ha un’azione farmacologica molto rapida che si manifesta entro 2 ore ed essendo un inibitore reversibile ha una durata di azione di circa 12 ore. Il farmaco richiede una somministrazione bid. Attualmente, il farmaco è approvato in 55 Paesi, compresi quelli dell’Unione europea e gli Usa ed è rimborsato in 14 Paesi. Ticagrelor è in corso di valutazione da parte delle autorità regolatorie di altri 43 Paesi. Stafilococchi e enterococchi resistenti “sono tra gli agenti patogeni che rappresentano una delle più grandi minacce per la salute umana in tutto il mondo”, si legge nella nota. Hanno sviluppato resistenza agli antibiotici che li trattano e quindi mancano di efficacia. Tuttavia, questi batteri “sono i principali responsabili dell’infezione di protesi e impianti medici, sepsi e endocardite”. Lo studio, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, condotto da un team di ricercatori e medici dell’ULIège, del GIGA (centro di ricerca biomedica di ULiège) e dell’ospedale universitario di Liegi, è pubblicato sulla rivista JAMA Cardiology.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anziani: midollo osseo “nel mirino” dei ricercatori MultiMedica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 marzo 2019

Oggi in Europa i 65enni sono il 16%, diventeranno il 22% entro il 2031, che corrisponde a circa 137 milioni di persone. Il progressivo invecchiamento della popolazione è un fenomeno demografico che preoccupa, a causa dell’aumento atteso di malattie legate alla terza età. Ma anche molti anziani “sani” sono spesso fuori forma, non autosufficienti e incapaci di far fronte ai cambiamenti della vita e allo stress, sperimentando la cosiddetta “sindrome della fragilità geriatrica”, un decadimento funzionale e cognitivo che contribuisce ad aumentare il rischio di malattia e di morte, e che finisce con l’assorbire un’ampia fetta di risorse del sistema sanitario nazionale. I meccanismi alla base di questa condizione, che affligge il 15% degli over 65 italiani, sono ancora avvolti da molta incertezza. L’ipotesi al vaglio di uno studio della Fondazione MultiMedica Onlus, con il supporto di Fondazione Cariplo, è che un midollo osseo “guasto”, in cui le cellule riparative non funzionano più come dovrebbero, sia la causa della fragilità e quindi di un invecchiamento in qualche modo accelerato.“La fragilità è caratterizzata da perdita di massa muscolare e ossea, con debolezza, ridotta mobilità, aumentato rischio di fratture, anemia, rallentamento nella guarigione delle ferite, predisposizione alle infezioni e declino cognitivo”, spiega il professor Paolo Madeddu di Fondazione MultiMedica. “Molti sintomi della fragilità possono essere attribuiti al midollo osseo, l’organo che costituisce la principale riserva di cellule staminali e che presiede al mantenimento della omeostasi dell’intero organismo. Finora, però, nessuno studio specifico ha dimostrato l’associazione tra la disfunzione del midollo osseo e la fragilità. L’obiettivo del nostro progetto è proprio quello di mettere in relazione le alterazioni quantitative e funzionali delle cellule riparative presenti nel midollo osseo e in circolo nel sangue con la fragilità, misurata attraverso un questionario standard riconosciuto a livello internazionale. Proponiamo poi di intervenire con l’esercizio fisico e la terapia nutrizionale, per invertire il circolo vizioso che porta all’inattività, alla mancata forma fisica e alla disabilità”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Alleanza contro il cancro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

Punto di riferimento italiano nella ricerca traslazionale, Alleanza Contro il Cancro – la Rete Oncologica Nazionale – ha attivato working group per singole patologie la cui matrice è rappresentata dal WG Genomics «piattaforma di ricerca trasversale agli altri gruppi clinici – spiega il professor Ruggero de Maria, Presidente ACC – creata per facilitare l’accesso ai ricercatori del network alle tecnologie di analisi molecolare».
Il core della ricerca traslazionale: identificare il miglior trattamento per il Paziente. Centrale, nell’architettura del WG, il cui segretario è Luca Mazzarella dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano – è l’infrastruttura informatica nazionale coordinata da un core di bioinformatici basato allo IEO. Il team sovrintende all’attività dei ricercatori dei singoli Istituti associati ACC; in ogni Centro, infatti, un bio informatico e un wet biologist sono incaricati del processamento, dell’analisi e del successivo trasferimento dei dati ottenuti dai clinical trials alla piattaforma computazionale nazionale. Le informazioni mutazionali confluite al core sono integrate con quelle della letteratura scientifica per predisporre application / banche dati dotate di un’interfaccia user friendly che l’oncologo può utilizzare per individuare il miglior trattamento possibile per il Paziente sulla base del suo profilo molecolare.
Il futuro: maggiori interazioni con la ricerca farmacologica, integrazione delle modalità di analisi molecolare e Dna circolante. Sono tre le traiettorie principali verso cui si orienterà il lavoro futuro del WG Genomics. Anzitutto, per il bene del Paziente, sarà essenziale massimizzare la collaborazione con i WG clinici della Rete e le interazioni con gli stakeholders della ricerca farmacologica. «Perché è chiaro che se alla disponibilità tecnologica più avanzata di poter caratterizzare ogni individuo – spiega Mazzarella – non corrisponderà un’ampia gamma di farmaci taylored, lo sforzo resterà sterile e infruttuoso. Sempre più importante, in secondo luogo, risulterà l’integrazione tra molteplici modalità di analisi molecolare: mutazioni puntiformi, incremento della sensibilità sulle varianti strutturali, utilizzo di informazioni di espressione e di modalità tecnologicamente più avanzate come la RNA Sec e sequenziamento di particolari aspetti della biologia tumorale (geni codificanti i recettori delle cellule T o il sistema dell’HLA)». È certo, infine, sempre per Mazzarella, un forte sviluppo delle tecnologie di analisi del Dna circolante (biopsia liquida) che permetterà di analizzare pannelli ampi di mutazioni ma, anche, ad esempio, metabolomica o proteomica nel sangue. Supereremo così uno dei principali ostacoli all’implementazione della medicina di precisione che è dato dalla continua richiesta di materiale bioptico del Paziente. Il WG Genomics ha in atto una forte collaborazione con il WG Polmone (basato all’Ospedale IRCCS San Raffaele di Milano), un progetto pilota denominato ACC Lung di cui Mazzarella è co-p.i. assieme a Vanesa Gregorc. Altri clinical trials sono in corso di approvazione / disegno di cui il WG Genomics si pone come partner per assistere l’implementazione delle piattaforme.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Università: Scatta la protesta dei ricercatori

Posted by fidest press agency su domenica, 18 novembre 2018

Sono passati due lustri da quando, con la Legge 1/09, il governo iniziava l’anno con l’impegno di assumere nei ruoli dello Stato 6 mila ricercatori, per poi giungere alla messa ad esaurimento degli stessi (Legge 240/09) per ragioni di bilancio. Il risultato di tali disposizioni legislative è che oggi i ricercatori precari superano per numero i colleghi di ruolo. Il 17 novembre prenderà il via la protesta: la misura è colma e già si parla di sciopero della categoria, che bloccherebbe le università visto che la maggior parte dei corsi sono tenuti proprio da questa figura professionale, tanto importante per i nostri atenei ma allo stesso tempo sempre più bistrattata e senza diritti. Ora, però, un emendamento proposto da Anief potrebbe riaprire i giochi e dare speranza a quei 20 mila ricercatori che dopo anni di ricerca, studio, formazione e insegnamento si aspettano di essere riconosciuti tali e assunti per rilanciare la cultura e la ricerca del Paese.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Malaria: appello dei ricercatori

Posted by fidest press agency su domenica, 8 ottobre 2017

malariaUn forte appello a sostenere con adeguati investimenti la ricerca italiana nella lotta alla malaria – attraverso una lettera aperta ai Ministri della salute, Beatrice Lorenzin, e dell’università e ricerca, Valeria Fedeli – viene dai ricercatori della rete nazionale di ricerca sulla malaria Italian Malaria Network (IMN). Il network riunisce 10 tra le principali università, strutturate nel Centro Interuniversitario per la Ricerca sulla Malaria (CIRM), e l’Istituto Superiore di Sanità. L’appello giunge “non casualmente alla vigilia della Conferenza sulla Salute organizzata dalla Presidenza Italiana del G7” e alla luce dei recenti fatti di cronaca nazionali oltre che della segnalazione da parte “dei colleghi britannici della Oxford Tropical Medicine Research Unit della diffusione nel sud-est asiatico di forme di malaria resistenti ai più recenti trattamenti farmacologici”, ricorda la lettera. “La malaria resta infatti oggi, nonostante un’importante riduzione della mortalità del 60% ottenuta dagli inizi del secolo, un problema di salute globale di dimensione planetaria e una fonte di ritardo nello sviluppo economico di molti Paesi, specialmente nell’Africa subsahariana”, continua il documento, ricordando come “l’Europa e l’Italia non sono un mondo a parte: l’intensità dell’attuale movimentazione globale di merci e persone espone anche i Paesi dove la malaria è stata eliminata al rischio che il trasporto di zanzare o persone infette possa reintrodurre questa malattia, sia con episodi isolati, ma non per questo meno gravi, come dimostrano le cronache recenti, sia, come nel caso della Grecia tra il 2010 e il 2013, con focolai epidemici sostenuti dalle zanzare autoctone”. Il nostro Paese vanta una lunga tradizione di successi nella lotta alla malaria – basti ricordare la scoperta da parte di Giovan Battista Grassi, condivisa con l’inglese Donald Ross, della zanzara quale vettore della malattia. Come sottolineano i ricercatori: “organizzando la Conferenza sulla Salute del G7, che si terrà a novembre a Milano, [l’Italia] ha una grande opportunità per dimostrare il suo ruolo di leader nella ricerca e nell’innovazione su temi sanitari di impatto globale. Il nostro Paese ha già contribuito all’ideazione, alla creazione e al successo del Fondo Globale per la lotta contro la malaria, la tubercolosi e l’Aids e lo scorso anno, durante la V Conferenza per il rifinanziamento del Fondo, si è distinto per aver incrementato più degli altri stati membri il proprio impegno finanziario con l’erogazione di 140 milioni di euro per il triennio 2017-19. L’Italia inoltre ha aderito all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, in cui la lotta alla malaria è inclusa nell’ Obiettivo 3 – Good health and well-being (target 3.3). Recentemente, in occasione di diversi appuntamenti internazionali, il nostro Governo ha confermato questo impegno dichiarando di considerare l’attenzione all’Africa una priorità, proponendo nuovi investimenti e interventi di sviluppo e cooperazione.” “I ricercatori attivi in Italia nella lotta contro la malaria – prosegue la lettera – vi rivolgono questo appello dal momento che tutte le dichiarazioni e gli impegni internazionali continuano ad ignorare il fatto che oggi, in Italia, esiste ed opera, pur tra grandi difficoltà, un gruppo di malariologi con esperienza multidisciplinare, che si occupa di ricerca scientifica di base sul parassita e i vettori, di ricerca clinica integrata e farmacologica, nonché di attività di cooperazione e di formazione nel campo della lotta alla malaria. Vi chiediamo un concreto sostegno alla ricerca italiana per la lotta contro la malaria, che annunciato in concomitanza con la Conferenza di Milano costituirebbe un segnale importante, in linea con le linee programmatiche sostenute dalla nostra Presidenza del G7, e anche un significativo sprone agli altri Grandi a continuare e a rafforzare ulteriormente il proprio impegno. È preoccupante osservare che dal 2000 al 2015, in un periodo in cui l’impegno finanziario internazionale nella lotta alla malaria è cresciuto di venti volte e i maggiori Paesi industrializzati europei, quali Gran Bretagna, Olanda, Francia e Germania, hanno continuato a destinare consistenti risorse economiche allo studio di questa malattia, il finanziamento pubblico italiano riservato alla ricerca malariologica è stato praticamente nullo. I pochi gruppi di eccellenza attivi in questo campo hanno vissuto e vivono quasi esclusivamente grazie a fondi ottenuti da agenzie internazionali o fondazioni private.”“I gruppi della malariologia italiana rivolgono dunque a voi questo appello perché ritengono che l’importante e valido impegno del nostro Paese di devolvere ingenti fondi alla comunità internazionale e all’Africa per lo sviluppo della salute globale e il contrasto delle malattie della povertà corra il rischio di essere vanificato se non accompagnato dal complementare impegno a costruire e sostenere in Italia la ricerca scientifica necessaria al raggiungimento di quegli obiettivi. La qualità e ampiezza delle competenze della ricerca malariologica italiana garantiscono che dedicare oggi fondi alla ricerca in questo settore permetterà all’Italia di eccellere nei settori della diagnostica, controllo, prevenzione e terapia della malaria, di essere protagonista nelle future collaborazioni internazionali in questo campo, e di contribuire con una prospettiva solida e di lungo periodo alla scomparsa della malaria dal nostro pianeta”, sono le conclusioni.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

605 milioni di euro di finanziamenti dell’UE a oltre 400 giovani ricercatori d’eccellenza

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

european commissionLa Commissione ha annunciato l’assegnazione di sovvenzioni di avviamento del Consiglio europeo della ricerca (CER) a 406 ricercatori d’eccellenza a inizio carriera in tutta Europa. I finanziamenti, del valore di fino a 1,5 milioni di euro a sovvenzione, per un totale di 605 milioni di euro, permetteranno ai beneficiari di costituire i propri gruppi di ricerca e di sviluppare le loro idee innovative.
Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha dichiarato: “Per potrersi esprimere, i migliori talenti hanno bisogno di buone condizioni al momento giusto. Grazie alle sovvenzioni di avviamento del CER, l’UE garantisce le migliori condizioni possibili nelle prime fasi della carriera dei ricercatori. Per questo motivo questi finanziamenti sono così essenziali per il futuro dell’Europa come polo scientifico, perché attirano i giovani talenti e li fanno restare nel continente”.
Il presidente del CER, il professor Jean-Pierre Bourguignon, ha aggiunto: “Sono lieto che il bando 2017 per l’assegnazione delle sovvenzioni di avviamento del CER abbia attirato più ricercatrici rispetto ai precedenti e che quattro destinatari delle sovvenzioni su dieci siano donne. Due record dalla nascita del CER. Sono fiducioso che ciò sia di buon auspicio per il futuro della scienza in Europa; dobbiamo trarre il massimo da tutti i talenti disponibili.” I nuovi assegnatari lavoreranno in un’ampia gamma di settori: dalla ricerca medica sulle infezioni croniche o sull’asma alla gestione delle calamità, alla sicurezza delle reti, ai cambiamenti climatici. Le sovvenzioni sono assegnate nell’ambito di Horizon 2020, il programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La notte europea dei ricercatori

Posted by fidest press agency su domenica, 23 luglio 2017

notte ricercatoriIl 29 settembre torna la Notte Europea dei Ricercatori, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica che coinvolge oltre 300 città europee. In Italia l’evento, coordinato da Frascati Scienza, sarà preceduto dal consueto appuntamento con la Settimana della Scienza che si svolgerà dal 23 al 30 settembre 2017, con un calendario ricco di eventi e aperitivi scientifici, incontri con i ricercatori, conferenze e visite nei più autorevoli centri di ricerca italiani.La Notte Europea dei Ricercatori, che quest’anno compie 12 anni, è promossa dalla Commissione Europea. In Italia il progetto, coordinato dall’Associazione Frascati Scienza, è realizzato in collaborazione con Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CINECA, CREA, ESA-ESRIN, GARR, INAF, INFN, INGV, ISPRA, ISS, Sapienza Università di Roma, Sardegna Ricerche, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università LUMSA di Roma e Palermo, Università di Parma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Università degli Studi Roma Tre, Università di Sassari, Università della Tuscia, Astronomitaly, Associazione Tuscolana di Astronomia, Explora, G.Eco, Ludis, Osservatorio astronomico di Gorga (RM), Fondazione GAL Hassin di Isnello (PA), Sotacarbo.La manifestazione ha l’obiettivo di avvicinare i ricercatori ai cittadini di tutte le età e di evidenziare l’importanza e l’impatto positivo della ricerca nella vita quotidiana. Un’opportunità per creare un legame tra scienza e società, per un confronto/dibattito continuo su temi cruciali della ricerca scientifica. Un’occasione, inoltre, per far incontrare i giovani e i ricercatori, per comprendere da vicino questo affascinante mestiere in grado di cambiare concretamente le nostre vite, diventare anche solo per un giorno ricercatore divertendosi e scoprendo discipline scientifiche e, perché no, restare affascinati dalla carriera scientifica pensando un giorno di intraprenderla.Anche quest’anno il filo conduttore della manifestazione organizzata da Frascati Scienza è il Made in Science, per una scienza intesa come vera e propria ‘filiera della conoscenza’. Tutto quello che ci circonda è scienza e lo strumento essenziale per conoscere, spiegare e interpretare il mondo è proprio il metodo scientifico. Tutti noi siamo immersi tra oggetti, strutture, modi di vita, lavori o divertimenti che sono frutto della ricerca scientifica. Ecco quindi che noi tutti siamo “Made in Science”, non certo solo Laboratori o Enti. La ricerca scientifica è molto più vicina a noi di quanto possiamo immaginare. La Notte Europea dei Ricercatori e Frascati Scienza vogliono ricordarci quanto dobbiamo, ogni giorno, a chi vi si dedica, a chi vi lavora, a chi costruisce giorno dopo giorno l’innovazione ed il futuro.“La manifestazione – sottolinea Colette Renier, Coordinatrice della European Researchers’ Night presso la Commissione europea – è ormai un appuntamento fisso. Il suo effetto positivo è così potente che nell’ottica della futura call per il 2018-2019 si pensa a una durata più lunga dell’evento (fino al sabato sera) nonché ad un aumento del bilancio globale dedicato all’azione”.Come gli anni scorsi, Frascati Scienza oltre a coordinare tutte le attività dell’area tuscolana, zona della Regione Lazio che presenta molte delle infrastrutture di ricerca più importanti d’Italia e d’Europa, sarà presente in tantissime città da nord a sud della Penisola, isole comprese: Bari, Cagliari, Carbonia, Cassino, Cave, Cosenza, Ferrara, Frascati, Frosinone, Gorga, Isnello, Lecce, Milano, Monte Porzio Catone, Napoli, Palermo, Parma, Pavia, Roma, Sassari, Trieste, Viterbo. Durante gli eventi i visitatori potranno sperimentare, discutere, giocare e perfino affrontare i ricercatori in quiz e competizioni. Un modo per scoprire la ricerca e i ricercatori, definiti da Renier: “persone con un lavoro straordinario”.
La Notte Europea dei Ricercatori di Frascati Scienza è finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito della call MSCA-NIGHT-2016/2017 (Grant Agreement No. 722952).

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Medici e ricercatori vicini alla comprensione delle diverse origini di ischemia e infarto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

infarto-miocardico-acutoNonostante i progressi degli ultimi decenni le malattie coronariche rimangono il killer numero uno. Abbiamo farmaci efficaci per ridurre i danni da infarto, ma sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere i diversi responsabili delle malattie coronariche, primi tra tutti ipertensione, colesterolo ma anche infiammazione. È però sorprendente che a fronte di questa forte evidenza epidemiologica i finanziamenti pubblici e privati a sostegno della ricerca sulle cause e sul trattamento delle malattie coronariche siano stati, negli ultimi anni, progressivamente ridotti. È con questi presupposti che a Roma si è svolto il Simposio internazionale dal titolo “Ischemic heart disease: the main cause of morbidity and mortality worldwide. What can we improve?” organizzato dal Professor Filippo Crea, Direttore del Polo di Scienze Cardiovascolari e Toraciche della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini. «L’obiettivo del Simposio è stato quello di definire le linee di ricerca più promettenti per ridurre la mortalità causata dalle malattie coronariche» spiega Crea. «In particolare, sono state discusse le cause dell’infarto alla luce del fatto che quella che sembrava una malattia unica è invece causata da diversi meccanicismi che necessitano di terapie diverse. Questo importante innovazione concettuale è stata resa possibile da nuove tecnologie di imaging, in particolare l’OCT. Una tecnologia che consente di “curiosare” dentro le coronarie dei nostri pazienti con una risoluzione simile a quella di un microscopio».
OCT è l’acronimo di “Optical Coherence Tomography”, ossia tomografia a coerenza ottica. Sfrutta le caratteristiche fisiche delle onde luminose trasformando in immagini l’interazione tra le onde elettromagnetiche e le diverse strutture che compongono l’arteria o la placca aterosclerotica. La sua caratteristica principale è di permettere una visualizzazione dall’interno dell’arteria: l’analisi OCT viene condotta mediante l’introduzione nella coronaria, attraverso un normale catetere da angioplastica, di una sonda che scansiona l’intera arteria in un tempo molto rapido. Grazie al suo elevatissimo potere di risoluzione, 10 micron, rispetto ai 200 o 600 micron della coronarografia o della TAC coronarica, l’OCT permette di visualizzare le strutture che compongono la parete dell’arteria, o la placca aterosclerotica, con una precisione unica tra le attuali tecniche cosiddette di “imaging”. Di fatto l’OCT permette di vedere in tempo reale, e all’interno di un cuore battente, cose altrimenti visibili solo al microscopio.
Nel corso del Simposio è stato inoltre discusso il ruolo delle alterazioni del microcircolo coronarico. Negli ultimi anni, un grande interesse scientifico si è rivolto allo studio della fisiopatologia dei piccoli vasi coronarici. Alterazioni strutturali e funzionali del microcircolo possono spiegare l’insorgenza di ischemia miocardica in diverse situazioni cliniche, che vanno dalla cardiopatia ischemica a cardiopatie strutturali. «Questa importante innovazione concettuale è stata resa possibile da nuove tecnologie che hanno reso possibile un’esplorazione funzionale delle coronarie e che hanno documentato che in circa metà dei pazienti gli episodi di angina, infarto e scompenso cardiaco non sono causati da ostruzioni coronariche “visibili” alla coronarografia ma piuttosto da alterazioni del microcircolo coronarico» prosegue Crea. «Pertanto, moltissimi pazienti che presentavano una malattia coronarica “invisibile” sfuggivano alla diagnosi. Sempre più spesso, nei pazienti in cui risultano ostruite le vie più piccole, si scopre che le disfunzioni del microcircolo coronarico erano in realtà già presenti prima dell’infarto. Queste, perciò, sono una causa della prognosi non positiva». (foto: filippo crea)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Elisir di lunga vita? Il segreto è nel microbioma

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

Microbioma-invecchiamento.jpgNon un vero e proprio “elisir di lunga vita” e nemmeno una pozione miracolosa. Più prosaicamente si tratta di un’intuizione scientifica concreta e dimostrata: il microbioma intestinale, quasi 100 trilioni di cellule batteriche, cambia nel corso della vita. Ne consegue che studiare il microbioma dei centenari e ultra-centenari può potenzialmente spiegare i segreti di una vita lunga e in salute, nonché fornire strategie per migliorare lo stato di salute e assicurare un vita e longeva alle nuove generazioni.Lo studio pubblicato su “Mechanism of Ageing Development”. Il gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna ha analizzato i dati esistenti in letteratura nel mondo e realizzato uno studio tutto italiano che ha messo a confronto il microbioma di pazienti di differenti fasce di età, giovani adulti (30 anni in media), over 65 e due gruppi di individui super longevi reclutati in Emilia Romagna: 15 centenari (99-104 anni) e 24 super-centenari (105-109 anni).“Il microbioma che colonizza il tratto gastrointestinale umano – spiega a Microbioma.it, la Prof.ssa Patrizia Brigidi, autrice della pubblicazione e ricercatrice al dipartimento di Farmacia e Biotecnologie dell’Università di Bologna – rappresenta uno dei più complessi ecosistemi microbici a oggi identificati, in termini sia di concentrazione che di composizione. Il rapporto di simbiosi mutualistica del microbioma con l’uomo, impatta su numerose caratteristiche fisiologiche, metaboliche e immunologiche che possono avere un ruolo determinante sulla salute dell’ospite. Negli ultimi anni l’impiego di tecniche per il sequenziamento massivo del genoma del microbioma, ha consentito di studiare in maniera approfondita non solo la sua diversità filogenetica, ma anche di identificare e annotare diverse matrici di geni microbici che codificano numerose funzioni biochimiche e metaboliche, non codificate dal genoma dell’uomo. Si è inoltre dimostrato – conclude l’esperta – che il microbioma intestinale presenta una traiettoria specifica nel corso della vita dell’ospite, con profili composizionali e funzionali correlati all’età. I nostri studi sui centenari e semi-supercentenari hanno consentito di identificare cluster di microrganismi e di loro geni che sono caratteristici dell’invecchiamento estremo e correlati a diversi aspetti metabolici e infiammatori dei centenari, confermando così il ruolo del microbioma nel processo pato-fisiologico dell’invecchiamento e aprendo prospettive di rimodulazione di un microbioma funzionalmente compromesso mediante opportuni interventi dietetici, assunzione di fibre, prebiotici e probiotici”.
Anche il microbioma invecchia. È stato infatti dimostrato che, con l’avanzare dell’età, si riduce la diversità dei microrganismi che popolano l’intestino, aumenta la colonizzazione da parte di specie opportunistiche, con un riarrangiamento della popolazione saccarolitica e proteolitica, a favore di quest’ultima, e una riduzione dei ceppi batterici che producono acidi grassi a catena corta. Secondo quanto riportato dagli esperti, a causare queste modificazioni potrebbero essere alcuni cambiamenti (fisiologici o di stile di vita) tipici della terza età. La caduta o la mancanza di denti, l’alterata percezione del gusto o dell’olfatto potrebbero per esempio favorire un’alimentazione povera di fibre, che a sua volta provoca un calo della popolazione batterica in grado di estrarre questi nutrienti dai cibi. Oppure, la progressiva diminuzione dell’attività fisica potrebbe ridurre la motilità intestinale, e di conseguenza provocare una maggiore proliferazione di batteri opportunisti.Scoprire quali i batteri hanno un effetto positivo sul nostro stato di salute sarà la prossima sfida. Se si analizza la questione da un punto di vista co-evolutivo e dell’ecosistema microbico, si può ipotizzare che gli individui più longevi siano Patrizia-Brigidi.pngcaratterizzati da un microbioma intestinale in grado di ristabilire con l’organismo un nuovo equilibrio ogni qualvolta si verifica un cambiamento fisiologico o nello stile di vita. È però fondamentale capire quali modificazioni del microbioma siano strettamente correlate all’avanzare dell’età, e quali invece siano legate alla “nazionalità” dell’individuo, e quindi alla genetica, allo stile di vita, all’ambiente e alle abitudini alimentari. A questo scopo, sarà necessario confrontare i dati di sequenziamento del microbioma intestinale ottenuti da coorti di individui longevi sani reclutati in tutto il mondo, in modo da individuare eventuali analogie e chiarire come l’ecosistema microbico dell’intestino possa contribuire ad allungare la vita, ma soprattutto a conservare, più a lungo, una buona salute.
Il microbioma umano è l’insieme dei microbi che si trovano nel nostro corpo e dei loro geni. Un vero e proprio “super-organismo” composto da cellule umane e non umane, dove le cellule batteriche sono 10 volte di più delle nostre: 100 trilioni contro 10 trilioni. Il microbioma, principalmente quello intestinale, si modifica in funzione della dieta, dell’attività fisica, delle medicine assunte e sempre più studi correlano la biodiversità del microbioma a stati patologici quali obesità, patologie cardiovascolari, malattie autoimmuni, depressione, patologie neurologiche, fino al processo di invecchiamento vero e proprio. (foto: Microbioma-invecchiamento, Patrizia Brigidi) fonte: dal nuovo portale: microbioma.it)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Università/University | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Ancora successi per i giovani ricercatori che si sono formati all’Università di Camerino

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

foto-taffiCamerino. La dottoressa Marianna Taffi, che ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca all’Università di Camerino nel marzo 2015, è risultata vincitrice del secondo premio del prestigioso MCED Award for Innovative Contributions to Ecological Modelling.Il premio viene conferito annualmente dalla GfÖ (Ecological Society of Germany, Austria and Switzerland) e dai rappresentanti del YoMos (Young Modellers), i quali selezionano i migliori lavori svolti da dottorandi e post-doc a livello internazionale.
Lo scopo di questo riconoscimento è promuovere lo sviluppo e l’applicazione di tecniche innovative per modelli predittivi in ecologia e in questo modo delineare i lavori più all’avanguardia nella ricerca per le dinamiche ecologiche complesse. Il lavoro di ricerca portato avanti durante il Dottorato della dott.ssa Taffi è stato incentrato sui modelli predittivi in ecologia. Caso di studio è quello dei fenomeni di bioaccumulo da PCBs (policloro bifenili) nelle specie del mare Adriatico e della loro biodegradazione da parte di specie microbiche. Obiettivo è stato quello di creare un modello per il fenomeno della degradazione microbica dei PCBs che promuove il biorisanemento di ambienti acquatici e di verificarne la sua efficacia diretta e indiretta nel ridurre le concentrazioni di questi inquinanti nelle specie adriatiche. Il progetto è nato dalla collaborazione tra l’Università di Camerino e l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del CNR di Ancona, sotto la supervisione della dott.ssa Sandra Pucciarelli per Unicam, del dott. Mauro Marini per l’ISMAR. Questo lavoro è stato svolto in collaborazione anche con docenti esperti delle Università di Cambridge e Oxford.“Questo premio – ha dichiarato la dott.ssa Taffi – attribuisce ulteriore valore scientifico a questo studio e conferma che è fondamentale per l’innovazione scientifica la compenetrazione di discipline diverse. Senza la collaborazione dei miei colleghi e dell’entusiasmo comune questi risultati non sarebbe mai arrivati. Sono personalmente molto onorata che la comunità scientifica internazionale abbia riconosciuto anche il valore di questo lavoro che è poi la continuazione ideale del primo sui fenomeni di bioaccumulo.”
La dott.ssa Marianna Taffi nel 2015 è risultata anche vincitrice del Best Young Researcher Award, assegnato ogni anno dalla International Society for Ecological Modelling (ISEM). (foto Taffi)

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »