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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

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Greenpeace ha compiuto 45 anni

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 settembre 2016

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Bob Hunter on left at the helm of the Phyllis Cormack together with Ben Metcalfe. En route to Amchitka. (Greenpeace Witness book page 94) (The Greenpeace story book page 12 similar).

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Greenpeace’s second occupation of Shell’s disused oil installation Brent Spar in 2 months. Water cannon is sprayed on Shell’s disused oil installation BRENT SPAR 16 June 1995. (Greenpeace Witness book page 105) (Greenpeace Changing the World page 209) (Greenpeace 30th Anniversary Images photo 24).

Il 15 settembre del 1971 un gruppo di volontari partiva da Vancouver, in Canada, a bordo del peschereccio Phyllis Cormack, poi ribattezzato Greenpeace, per cercare di fermare i test atomici sull’isola di Amchitka, in Alaska.L’organizzazione ambientalista nasce con questo viaggio: sebbene la nave non raggiunse mai Amchitka, perché intercettata dalle autorità statunitensi, questa missione sviluppò nell’opinione pubblica una crescente opposizione ai test atomici che portò al loro bando.Ancora oggi questa è Greenpeace: la capacità di aggregare le persone attorno a un obiettivo ambizioso e vincere anche le sfide più difficili. Oltre tre milioni di sostenitori, 36 mila volontari in tutto il mondo, a cui si aggiungono migliaia di attivisti, cyberattivisti, ricercatori, lobbysti e un numero sempre crescente di alleati.“La maggiore sfida globale dei nostri tempi è la battaglia contro i cambiamenti climatici. L’Accordo di Parigi, che ci aspettiamo verrà firmato tra una settimana, è un bel passo in avanti per raggiungere l’obiettivo ambizioso di non superare un grado e mezzo di aumento della temperatura globale e avviare la transizione verso le rinnovabili al 100 per cento per tutti” afferma Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.Tra gli effetti dei cambiamenti

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The Greenpeace hot air balloon with the slogan ‘Nuclear Disarmament Now!’ flies above the famous Taj Mahal in a protest against nuclear testing in India.

climatici vi è l’acidificazione degli oceani, che assorbono troppa C02 che danneggia la vita marina. Greenpeace chiede più aree marine protette, meno pesca illegale e collabora con altre organizzazioni per evitare che gli oceani diventino una immensa discarica per la plastica.La nostra battaglia per proteggere le foreste primarie, insieme a comunità e gruppi locali, è cruciale perché non solo sostiene la biodiversità, ma anche per il ruolo che le foreste hanno nel tenere in equilibrio il clima.
Allo stesso modo la campagna per l’agricoltura sostenibile vuole sostenere chi coltiva la terra senza contribuire ai cambiamenti climatici. Stiamo lavorando anche per un futuro senza sostanze tossiche, dove le sostanze chimiche pericolose non saranno più prodotte, usate e rilasciate nell’ambiente.Oggi Greenpeace continua a battersi anche contro le testate atomiche e anche se i test sono rallentati grazie all’opposizione pubblica, diversi stati continuano a possedere, sviluppare e ammodernare le testate atomiche: serve un Trattato delle Nazioni Unite che le metta al bando.Greenpeace festeggia quest’anno anche 30 anni di attività in Italia (30anni.greenpeace.it): nel nostro Paese l’associazione conta oltre 77 mila sostenitori, 500 mila cyberattivisti e un migliaio di volontari. (foto: greenpeace)

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Notte Europea dei Ricercatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 settembre 2016

notte ricercatoriDal 24 al 30 settembre 2016 al via la Settimana della Scienza che culminerà il 30 Settembre con la Notte Europea dei Ricercatori, un evento che coinvolgerà oltre 300 città europee.Frascati Scienza sarà capofila di una rete di ricercatori, università e istituti di ricerca, che si estendono dal nord al sud dell’Italia, nel promuovere il più importante appuntamento europeo di comunicazione scientifica.
Il programma di questa edizione sarà fitto di appuntamenti tra aperitivi scientifici, conferenze, laboratori e giochi, mostre,‘science trips’, visite nei centri di ricerca e spettacoli. Grande attenzione come ogni anno alle scuole di ogni ordine e grado con un calendario di eventi riservati solo agli studenti. Tra questi da segnalare Più sicuri in Rete con consapevolezza e libertà digitale con la partecipazione di Libreitalia e Fare ricerca con i supercomputer: nuovi strumenti per indagare la natura. Grazie alla partecipazione del Consorzio Interuniversitario CINECA (maggiore centro di calcolo in Italia) sarà possibile scoprire perché sono importanti le simulazioni numeriche e perché sono essenziali i supercomputer per poterle realizzare. Gli appuntamenti si terranno a Frascati presso il SAPERmercato, un’istallazione urbana originale, vero e proprio mercato del sapere, che ospiterà durante il corso della manifestazione incontri, presentazioni di libri, esperimenti, laboratori didattici e video installazioni.
Tra gli eventi nazionali nella Settimana della Scienza segnaliamo per Roma la conferenza I segreti della Terra, raccontati dai geologi della Protezione Civile e della Regione Lazio e, per la sezione visite ai centri di ricerca, Astrogarden terra chiama Sole. Attraverso i potenti telescopi del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università Roma Tre si potranno sperimentare le condizioni di illuminazione della Terra.
A Frascati, presso le Mura del Valadier, corso di lettura, interpretazione e “traduzione” di dati e mappe, a cura di Giornalisti Nell’Erba che verranno affiancati dai ricercatori dell’INFN, dell’ENEA e di NAIS, per capire come fare in modo che questi dati raccontino una storia.
Sempre a Frascati presso il SAPERmercato durante La fisica dei supereroi si scoprirà, insieme ad alcuni dei supereroi più famosi, quanto c’è di realistico nei loro superpoteri. Da Superman a Flash, fino ai mutanti X-Men, con l’aiuto delle leggi della fisica si indagheranno le loro straordinarie abilità, per scoprire che forse la fantasia non si è allontanata così tanto dalla realtà. Non mancheranno le presentazioni dei libri: Licia Troisi, parlerà del suo ‘Dalle Stelle alle Pagine di un Libro – e viceversa’, e Amedeo Balbi racconterà il suo ‘Dove sono tutti quanti?’ che sarà accompagnato dalle divertenti vignette di Andy Ventura.
Numerosi sono gli eventi che saranno presentati in tutta Italia e che faranno da apripista alla Notte Europea dei Ricercatori: a Pavia dal 27 settembre si potrà visitare gratuitamente il LENA, il Laboratorio di Energia Nucleare Applicata che ospita un reattore nucleare di ricerca per lo svolgimento di attività di ricerca applicata, di didattica e di servizio. A Trieste I fisici della sezione di Trieste dell’INFN illustreranno le loro ricerche per lo studio dell’Universo Violento e la ricerca della materia oscura. Raggi cosmici e raggi gamma forniranno una visione dell’Universo alle più alte energie.Tra i tanti seminari organizzati dall’INFN presso il complesso di Monserrato da segnalare Siamo tutti radioattivi? La radioattività è utile o pericolosa? Si può vedere? Si può sentire? Si trova in natura o è solo prodotta nelle centrali o nelle bombe nucleari? Il cibo è radioattivo? E noi?
Il 30 settembre, in occasione della Notte europea dei Ricercatori, le città coinvolte daranno vita ad una serie di eventi unici. A Roma e Frascati oltre alle consuete aperture dei più importanti enti di ricerca italiani e università (ASI, CNR ARTOV, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, ISS, CREA, Università degli Studi Roma Tre, Università LUMSA) con centinaia di eventi organizzati per grandi e piccoli, da segnalare l’iniziativa Occhio al reperto! Il fascino degli scavi e del ritrovamento storico rapisce tutti, così partendo da questa curiosità, insieme agli antropologi dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, si potrà scavare e rinvenire una serie di resti scheletrici, analizzandone le caratteristiche e lavorando come veri scienziati della storia, cercando di determinarne la tipologia di sepoltura, il periodo e il numero di individui sepolti. Sound of Science: perché un doppiatore ha una voce inconfondibile? Quali sono le note più basse (e più alte) che può raggiungere la voce umana? È possibile cantare contemporaneamente più di una nota? E quali sono gli effetti della voce e del suono sul nostro cervello?
notte ricercatoriPresso l’Università degli Studi Roma Tre durante la serata saranno centinaia gli eventi pensati per grandi e piccoli. Quest’anno alla manifestazione parteciperà anche l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Tra le tante attività verrà presentato un video che mostra una simulazione di “volo” sottomarino sui vulcani sommersi del Mar Tirreno; sarà illustrato il magmatismo nella vita di tutti giorni, dai diversi fenomeni e prodotti al loro utilizzo nella vita quotidiana e a corredo, un esperimento ludico con simulazione di una eruzione vulcanica.
Doppio appuntamento per l’università Lumsa. A Roma Social-Mente: le scienze sociali svelate, grazie a un percorso creato da ricercatori e studenti di questa disciplina. A Palermo invece Diritti alla meta: la ricerca giuridica al servizio della società. Saranno decine gli “scienziati del diritto” che spiegheranno come si fa ricerca in un ambito che sembra così poco scientifico.
Spazio poi all’astronomia con il planetario dell’Osservatorio Astronomico di Roma situato a Monte Porzio Catone, Giove e il Sistema Solare organizzato dall’INAF presso l’Area di Ricerca di Tor Vergata (ARTOV) e La Stazione Spaziale in 3D con il contributo dell’ESA-ESRIN.
Da segnalare poi il Grande gioco della Notte dei Ricercatori, TRIVIA NIGHT, un quiz a squadre che aspetta giocatori pronti a mettersi in gioco per scoprire le meraviglie della Scienza, i seminari e l’apertura straordinaria a Roma dell’Istituto Superiore di Sanità oltre all’open day al KETlab, il primo polo italiano di trasferimento aerospaziale che aprirà le porte con esperimenti, giochi interattivi e dimostrazioni delle attività di ricerca, con la partecipazione di ASI.
Presso l’osservatorio astronomico di Gorga, invece, sarà dimostrata la teoria della relatività Generale grazie al satellite LARES. Presso l’European Space Research Institute (ESA-ESRIN) curiosi, astrofili e ricercatori si ritroveranno per osservare il cielo e lo spazio… “dal vivo”.
Al Fortino Sant’Antonio Abate, a Bari, saranno esposti alcuni prototipi e modelli di rivelatori di particelle che i ricercatori della sezione di Bari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare utilizzano nelle loro attività di ricerca; a Cagliari presso la cittadella universitaria di Monserrato sarà possibile partecipare all’aperitivo scientifico Sai cosa mangi? Incontro tra cibo, scienza e società; Esperimenti Scientifici, l’evento intende promuovere un dialogo aperto e informato tra ricercatori, cittadini e territorio e prevede diverse attività; Vulcani, rocce e minerali, fenomeni e forme con la partecipazione dell’Università di Cagliari e Sardegna Ricerche.
Presso la grande miniera Serbariu di Carbonia si terrà EfficienteMENTI: efficienza e risparmio energetico come soluzione sostenibile aperta a tutti. Un percorso interattivo organizzato da Sotacarbo, per sperimentare in modo diretto queste buone pratiche di sostenibilità.
Anche Napoli offrirà iniziative originali in occasione della Notte, con ‘Toledo di notte: fisici underground’, la stazione metropolitana “Toledo” e il suo telescopio sotterraneo saranno i protagonisti del percorso espositivo-divulgativo dell’attivita’ di ricerca della sezione INFN di Napoli e dei gruppi associati del Dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Napoli “Federico II”. A Caserta nello splendido scenario dell’emiciclo della Reggia omonima Spettri a Corte: installazioni di diverse postazioni scientifiche.
A Reggio Emilia si parlerà del naso elettronico applicato al controllo degli alimenti, un congegno elettronico messo a punto dal Dipartimento di Scienza della Vita dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia capace di individuare la presenza di sostanze nocive, degradate, non più commestibili.
Un filo diretto collegherà invece Ancona e Cassino dove musicisti distanti 300 km suoneranno insieme abbattendo i confini geografici. Questo spettacolare concerto a distanza è reso possibile dalla potenza della banda ultralarga della rete della ricerca e dell’istruzione GARR, che collega l’Università Politecnica delle Marche e l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
La rete GARR propone anche un affascinante viaggio nella storia di Internet attraverso un percorso espositivo, ospitato dai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, che ci fa rivivere le tappe più significative dell’invenzione del secolo.
A Catania da segnalare oltre all’apertura dei laboratori nazionali del Sud la Fisica di Star Wars: la fisica di Guerre Stellari spiegata in modo semplice e divertente. La scienziata (e fan di Star Wars!) condurrà l’auditorio in un appassionante viaggio nel profondo spazio in compagnia di Darth Vader, delle Truppe di Assalto dell’Impero e dei personaggi di Star Wars, grazie alla straordinaria partecipazione della Trinacria Squad della 501st Italian Garrison.
A Lecce si terrà Dalle particelle alle galassie, un percorso guidato e animato da ricercatori dell’INFN, indirizzato al pubblico, per spaziare dalla fisica delle interazioni fondamentali all”astrofisica, puntando l’attenzione sulle attività di ricerca svolte presso la locale Sezione INFN.
A Milano, Extreme: alla ricerca delle particelle, la mostra insieme ai ricercatori che hanno lavorato al CERN e nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN.
A Parma da segnalare Un archivio e una abbazia da scoprire: un viaggio nel tempo per comprendere la storia dell’abbazia di Valserena e della vita all’interno di essa, dall’epoca della fondazione ad oggi. Dalle 15 alle 23 spazio alla navigazione tra i Poli della scienza: il Campus Scienza e Tecnologia – Parco Area delle Scienze, il Dipartimento di Medicina Veterinaria, il Centro storico della città e il Centro Studi Archivio e Comunicazione – CSAC dell’Università di Parma accolgono curiosi, appassionanti e ragazzi di ogni età, per condividere con i cittadini la passione per la scienza e la ricerca
Firenze sarà avvolta da una pioggia di particelle nella Notte Europea dei Ricercatori! Gli scienziati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Firenze guideranno il pubblico in un viaggio verso l’infinitamente piccolo. Brevi seminari, dibattiti, dimostrazioni pratiche. A Ferrara decine di ricercatori effettueranno esperimenti scientifici per i più piccoli, per sperimentare le forze della fisica anche nella vita quotidiana.
Le prossime due edizioni, a cura di Frascati Scienza previste a settembre 2016 e 2017, saranno all’insegna del MADE IN SCIENCE, la scienza come vera e propria ‘filiera della conoscenza’, capace di produrre e distinguersi per eccellenza, qualità, creatività, affidabilità, transnazionalità, competenze e responsabilità. MADE IN SCIENCE sarà il marchio che distingue la qualità, l’eccellenza e l’importanza della ricerca italiana e il filo conduttore degli appuntamenti in programma.Per il programma completo della manifestazione con il dettaglio dei giorni, orari e luoghi, visitare il sito: http://www.frascatiscienza.it

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Notte Europea dei Ricercatori

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

commissione europeaDal 24 al 30 settembre 2016 al via la Settimana della Scienza che culminerà il 30 Settembre con la Notte Europea dei Ricercatori.
La manifestazione è promossa dalla Commissione Europea. Il progetto coordinato da Frascati Scienza vede tra i suoi partner principali i più importanti enti di ricerca nazionali (ASI, CNR, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, ISS, CINECA, GARR, ISPRA, CREA, Sardegna Ricerche), tra le migliori università della Penisola (Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e Università degli Studi Roma Tre, Università LUMSA, Università di Cagliari, Università di Cassino, Università di Parma, Università di Sassari, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia) e la Regione Lazio.Anche quest’anno Frascati Scienza sarà capofila di una rete di ricercatori, università e istituti di ricerca che si estendono dal nord al sud dell’Italia nel promuovere il più importante appuntamento europeo di comunicazione scientifica, un evento che in tutta Europa coinvolgerà oltre 300 città europee.Centinaia gli eventi in Italia e in Europa tutti dedicati alla scienza e all’importanza della figura del ricercatore. In particolare, l’area Tuscolana, dove si trovano le infrastrutture di ricerca fra le più importanti d’Italia ed Europa, sarà l’epicentro dell’evento che coinvolge molte altre città italiane: Roma, Firenze, Milano, Trieste, Genova, Modena, Ferrara, Napoli, Palermo, Bari, Cagliari, Catania, Lecce, Parma, Pavia, Reggio Emilia, Sassari, Frascati, Carbonia, Cassino, Gorga, Grottaferrata, Monte Porzio Catone
Le prossime due edizioni, a cura di Frascati Scienza previste a settembre 2016 e 2017, saranno all’insegna del MADE IN SCIENCE, per una scienza vista come vera e propria ‘filiera della conoscenza’, capace di produrre e distinguersi per eccellenza, qualità, creatività, affidabilità, transnazionalità, competenze e responsabilità. MADE IN SCIENCE sarà il marchio che distingue la qualità, l’eccellenza e l’importanza della ricerca italiana e il filo conduttore degli appuntamenti in programma.
Frascati Scienza il 24 settembre, in occasione dell’evento lancio della Notte Europea dei Ricercatori 2016, guiderà il pubblico in un viaggio attraverso una “Casa della Scienza” che sarà allestita a Roma con il contributo della Regione Lazio. Saranno realizzati spazi che riproducono una cucina camera, soffitta e giardino per promuovere varie attività scientifiche aperte a tutti. I partecipanti, dopo essere stati accolti all’ingresso, potranno visitare la casa attraverso un percorso che li guiderà in cucina per conoscere le “ricette di chimica”, in cameretta per scoprire la fisica dei giocattoli, fino a salire in soffitta per osservare con il telescopio la stella che scalda il nostro pianeta, per riscendere infine in giardino e conoscere da vicino i segreti della biologia. All’interno di ciascuna stanza le persone vivranno delle brevi esperienze scientifiche che permetteranno loro di guardare con occhi nuovi quello che accade ogni giorno nelle nostre case.
L’idea della casa guiderà tutte le attività che caratterizzeranno la settimana della scienza e la Notte Europea dei Ricercatori: ogni giorno della settimana, dal 26 al 29 settembre sarà, infatti, dedicato ad una delle 4 stanze e sarà caratterizzato da attività, laboratori e spettacoli a tema.
Infine, il 30 settembre la casa della scienza verrà ricostruita a Frascati all’interno delle Mura del Valadier e le stanze saranno ampliate così da ospitare un maggior numero di attività e consentire ai visitatori di vivere un numero maggiore di esperienze.Tutti gli eventi rientrano nella azione Marie Sklodowska-Curie del programma Horizon 2020. In Italia oltre al progetto coordinato da Frascati Scienza sono cinque i progetti vincitori del finanziamento europeo: Sharper, Luna 2016, Closer, Bright e Society.

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CERN: accordo per contratti di ricerca a studenti, ricercatori e docenti federiciani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2016

cernDopo la Apple, il CERN. È operativo, infatti, l’Accordo quadro firmato dall’Università di Napoli Federico II e l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare che ha sede a Ginevra. ‘Un altro esempio concreto – sottolinea il Rettore Gaetano Manfredi – della politica di internazionalizzazione che stiamo sviluppando per una continua crescita della competitività dell’Ateneo’.L’Accordo sancisce una collaborazione scientifica per il Settore Acceleratori del CERN e prevede una serie di contratti di ricerca per la soluzione di problemi realizzativi di elevato profilo tecnico-scientifico che riguarderanno studenti di laurea magistrale e di dottorato, post-doc, personale a contratto, ricercatori e professori. Ma anche aziende del territorio e nazionali. Tra tesisti e dottorandi, si prevede un consistente flusso di studenti, una trentina almeno per il primo anno; altrettanti si stimano tra docenti e ricercatori distaccati o comunque coinvolti nelle ricerche.A seguito dell’Accordo, nei giorni scorsi il Rettore Manfredi è andato in visita al CERN con una delegazione ufficiale della Federico II composta da Pasquale Arpaia, responsabile scientifico dell’Accordo, e a capo del laboratorio Instrumentation and Measurements for Particle Accelerators della Federico II, Piero Salatino, Presidente della Scuola Politecnica ed delle Scienze di Base, e Leonardo Merola, Direttore del Dipartimento di Fisica, entrambi nel Comitato Scientifico dell’Accordo.La delegazione federiciana è stata ricevuta dalla Direttrice Generale, Fabiola Gianotti, e dai massimi esponenti del CERN, dal Direttore della Ricerca, Eckhard Elsen, dai Direttori cern1dei Dipartimenti tra i più importanti del Centro di Ginevra, Roberto Losito, allievo fredericiano e capo del Department of Engineering, Gian Francesco Giudice, capo del Department of Theoretical Physics, Miguel Jimenez, capo del Technology Department, e Lucio Rossi, capo del progetto “alta luminosità” della più grande macchina che abbia mai costruito l’uomo, il Large Hadron Collider (LHC).
La LHC ha già raggiunto traguardi estremamente rilevanti per la scienza, quali la prova sperimentale dell’esistenza del Bosone di Higgs, che nel 2012 ha portato il Nobel all’omonimo scienziato, che circa 50 anni addietro ne predisse l’esistenza. Tuttavia, oggi il CERN si trova a fronteggiare una duplice sfida tecnologica e in supporto a questo sforzo in ricerca e sviluppo tecnologico si inquadra l’Accordo quadro recentemente firmato.‘Siamo convinti che la Federico II può dare un contributo significativo al nuovo sforzo tecnologico del CERN. È ben noto – spiega Losito – che nella tecnologia è molto più difficile mantenere sul lungo termine un alto livello di innovazione piuttosto che raggiungerlo per la prima volta’.‘Gaetano Manfredi è il primo rettore della Federico II che visita il CERN, segno del profondo cambiamento dell’Ateneo – ricorda Arpaia -. Sono ora alla firma del CERN due progetti pilota, il primo riguarda il Dipartimento di Ingegneria Chimica, dei Materiali e della Produzione Industriale, il secondo riguarda il Centro di Servizi di Metrologia Avanzata nel nuovo polo di San Giovanni – continua il responsabile scientifico dell’Accordo -. Ma il CERN è molto interessato anche all’impiego rivoluzionario di metamateriali elettromagnetici per le cavità acceleratrici, che riguardano il Gruppo di Fisica Tecnica, e al trattamento di ultra-depurazione delle acque del Gruppo di Impianti Chimici’.I responsabili dei gruppi di ricerca coinvolti sono Rita Mastrullo, Enrico Armentani, Leonardo Merola, Amedeo Lancia e Piero Salatino. Nel corso della visita, il Rettore Manfredi ha incontrato studenti e ricercatori federiciani di stanza a Ginevra ed ex federiciani dipendenti CERN, ricordando le radici storiche e le prospettive future dell’impegno dell’Ateneo al CERN e impegnandosi ad individuare fonti di finanziamento a supporto della ricerca di punta. Sono una sessantina i federiciani che, a diverso titolo, attualmente gravitano nei laboratori del CERN. (foto: cern)

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Le politiche della felicità per la crescita delle nazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 maggio 2016

Reggio Emilia dal 26 al 28 maggio Internazionale sulla Coesione Sociale. E’ un evento che promuove il dibattito tra politici, ricercatori, Organizzazioni e società civile e una riflessione condivisa su quali siano le politiche, gli indirizzi e le necessità della società contemporanea. Quest’anno, non senza una punta di ironia, questa tre giorni di dibattiti, lezioni e spettacoli è dedicata a “Le Politiche della Felicità” per ricordare che il benessere della società è qualcosa che va costruito con lungimiranza e attenzione a tutte le parti sociali. E che una società felice è, in prima istanza, una società coesa.La crisi economica indica che siamo al capolinea di un paradigma culturale: è necessario costruire un nuovo modello di sviluppo, e poterlo misurare attraverso nuovi indicatori del progresso. Il festival si apre con un confronto tra Benjamin Radcliff e Alexander Pacek, due economisti statunitensi. Tre giornate di confronto e oltre 20 dibattiti – tutti gratuiti – con grandi nomi: da Romano Prodi e François Bourguignon a De Bortoli, Iacona e Lerner. La serata è all’insegna dello spettacolo teatrale “Potevo essere io” con l’attrice Arianna Scommegna. L’Italia si piazza al 50esimo posto nella classifica delle nazioni più felici

politiche della felicità

del mondo. È quanto emerge dal rapporto annuale dell’ONU che vede il nostro Paese confermare la posizione dello scorso anno, ma è tra i dieci paesi con il maggiore calo della felicità nel periodo considerato, mentre Danimarca, Svizzera, Islanda e Norvegia rimangono stabili ai primi posti. Condotta dal 2011, la ricerca ha lo scopo di mostrare come il benessere e la felicità possano essere usati per valutare i progressi delle nazioni. Per questa ragione molti governi, comunità e organizzazioni stanno usando i dati sulla felicità e i risultati delle ricerche sul benessere soggettivo, al fine di promuovere politiche che supportino il miglioramento della qualità della vita.
Il programma di giovedì 26 maggio
“La politica della felicità”, non a caso, è anche il dibattito di apertura del festival. Economisti, politologi e studiosi di scienze sociali indagano su cosa serva per avere una vita appagante: non siamo noi, dunque, gli artefici della nostra felicità? Se ci impegniamo con tutte le nostre forze non potremo raggiungerla? Ma la felicità sembrerebbe avere più un carattere sociale che psicologico. Le società con un forte welfare, infatti, registrano livelli alti di soddisfazione: più alto lo stato sociale più alta la soddisfazione. Insomma dalle politiche più umane deriva una maggiore possibilità di godersi la vita. Non bisogna quindi concentrarsi solo sulla crescita economica, ma dare spazio anche e soprattutto ai beni sociali. Come le politiche sociali concorrano a creare relazioni in grado di garantire benessere alla società, permettendo ai cittadini un progetto di vita dignitoso e responsabile parla il politologo statunitense Benjamin Radcliff, una delle voci più autorevoli nel campo dell’Economia della felicità, assieme allo studioso Alexander Pacek, la cui ricerca si focalizza sul rapporto tra life-satisfaction e politica. A moderare l’incontro il giornalista Ferruccio de Bortoli (10.15, Teatro Cavallerizza).
La giornata prosegue all’insegna dei dati: la seconda edizione dei Social Cohesion Days lancia le attività dell’Osservatorio internazionale sulla Coesione e Inclusione Sociale (OCIS), in grado di monitorare e interpretare questa complessa realtà anche attraverso i numeri. Annachiara Cerri del Consiglio d’Europa, insieme a Paolo Roberto Graziano dell’Università di Padova spiegano come “Misurare la coesione sociale: Regioni italiane a confronto” (11.30, Teatro Cavallerizza).
L’indennità di accompagnamento (IDA) rappresenta una dei più importanti risultati ottenuti nel campo della disabilità grave e non autosufficienza in Italia in quasi un quarantennio. Le risorse investite in questo programma non sono assolutamente trascurabili e superano in maniera consistente i 10 miliardi di euro. Oggi occorre aprire una riflessione congiunta per migliorare l’efficienza del sistema garantendo una maggiore integrazione tra questo strumento e la rete dei servizi. Se ne parla nel corso dell’incontro “L’indennità di accompagnamento 35 anni dopo: i motivi di una riforma” in cui interviene anche Luca Vecchi, Sindaco Città Reggio Emilia e Responsabile della delega “Welfare e Politiche Sociali” ANCI (15.30, Musei Civici, Portico dei Marmi).
Il 28.3% degli individui e il 32.1% dei minori sotto i 18 sono a rischio di povertà ed esclusione sociale: cifre che collocano l’Italia all’ottavo e al settimo posto tra i paesi dell’UE28 con più elevata incidenza della povertà. Per fare fronte a questa situazione, a livello sub-nazionale l’ultimo decennio ha visto alcune regioni varare schemi sperimentali di Reddito Minimo per fronteggiare l’emergenza e tassi di deprivazione materiale che variano tra il 26% della Sicilia e il 2.8% nella Provincia di Trento. Ma come funzionano gli schemi di Reddito Minimo introdotti nelle regioni italiane? Chi ne beneficia e quali effetti producono? Come si può evitare che i beneficiari rimangano “intrappolati” nella condizione di povertà? L’incontro “Il reddito minimo: una scelta di civiltà” tenta di rispondere a queste domande (17.30, Teatro Cavallerizza); modera Luca Mattiucci, della sezione Sociale del Corriere della Sera, media partner del festival.
La serata di apertura propone lo spettacolo teatrale “Potevo essere io” di Renata Ciaravino, interpretato da Arianna Scommegna (Teatro Cavallerizza, ore 21). E’ il racconto di una bambina e di un bambino che tra gli anni ’70 e gli ’80 diventano grandi partendo dallo stesso cortile alla periferia nord di Milano. Bambini che giocavano in cortile a lanciarsi palloncini con dentro le lamette, i genitori “terroni”, le mamme che facevano le pulizie negli ospedali. Le ragazze che al parco si sputavano in faccia dopo essersi tirate i capelli in una piscina comunale. I ragazzi che facevano la tangenziale contromano per scommessa. Quei bambini e ragazzi poi sono cresciuti: ognuno a procedere alla cieca cercando di salvarsi. Ma cosa ci fa salvare? E se uno si salva, veramente si è salvato? Cosa ci fa andare da una parte o dall’altra? Quante volte abbiamo detto: “potevo essere io, e invece, poi, no”? Lo spettacolo è un monologo tragicomico di grande impatto emotivo, con una protagonista che, come un vero ciclone, rapisce il pubblico con la sua energia e non lo lascia mai solo. (foto: politiche della felicità)

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Computazione quantistica: importante risultato del gruppo di Magnetismo Molecolare in collaborazione con l’Università di Manchester

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2016

parma universitàParma Ricercatori del gruppo di Magnetismo Molecolare del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra hanno recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Communications un lavoro realizzato relativo alla computazione quantistica in collaborazione con il gruppo di chimici guidato dal prof. R. Winpenny dell’Università di Manchester.
L’individuazione di sistemi adatti ad implementare algoritmi di computazione quantistica costituisce una delle sfide più importanti della ricerca nel campo delle nanoscienze. Dagli spin nucleari ai quantum dots, dai fotoni ai circuiti superconduttori, diversi sistemi fisici si candidano a diventare “qubit”, le unità elementari di un futuro calcolatore quantistico.
Tra essi hanno attratto grande interesse i Nanomagneti Molecolari, cluster contenenti metalli di transizione che li rendono simili a nano-calamite. In particolare, l’anello Cr7Ni, che a bassa temperatura si comporta come un sistema a due livelli, rappresenta un qubit ideale: gli stati logici 0 e 1 possono essere codificati nelle due polarizzazioni della calamita molecolare e risultano sostanzialmente protetti dall’interazione con l’ambiente esterno. Un importante punto di forza di questi sistemi risiede nell’elevato grado di controllo permesso dalla chimica di coordinazione: diversi qubit molecolari possono infatti essere connessi magneticamente tra loro in modo che le interazioni siano adatte all’implementazione di algoritmi di computazione quantistica.
Lo studio propone due diversi metodi per l’implementazione di operazioni logiche elementari di computazione quantistica su coppie di Cr7Ni, opportunamente legati in strutture supramolecolari e riporta sistemi appositamente sintetizzati per lo scopo. L’implementazione sullo stesso sistema di operazioni ad uno e a due qubit (in grado di creare stati entangled) richiede la capacità -non banale- di accendere/spegnere l’interazione tra coppie di qubit su una scala di tempo dell’ordine del nanosecondo. Lo studio propone due modi complementari di ottenere questo effetto, tramite un controllo elettrico o magnetico dell’interazione tra coppie di qubit adiacenti, mediata da uno ione Cobalto che agisce come interruttore. Non potendo prevedere gli sviluppi della tecnologia quantistica nell’immediato futuro, risulta importante seguire entrambe queste strade verso la realizzazione di un processore quantistico.

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Le Neuroscienze viste dagli studenti del liceo Calini di Brescia

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2016

santa_giulia_brescia_010_choistro_san_salvatoreBrescia Sabato 6 febbraio presso il liceo statale A. Calini di Brescia sarà presentato “Pillole di Neuroscienze”, un volume scritto “a quattro mani” dai medici e dai ricercatori dell’Irccs Fatebenefratelli di Brescia e dagli studenti. Il libro sintetizza infatti il lavoro svolto insieme dai ragazzi e dagli specialisti sui principali disturbi psichici curati presso il centro San Giovanni di Dio di Brescia. L’azione educativa del liceo, che diventa la chiave di lettura del volume, è così sintetizzata: «educare all’osservazione e all’ascolto per saper cogliere ed utilizzare in modo critico le informazioni». I capitoli del libro sono la sintesi, effettuata dagli studenti, delle conferenze tenute dagli specialisti e si presentano quindi come una lettura del tema scientificamente corretta ma condotta dal punto di vista dei ragazzi. Un’esperienza dunque molto complessa e avanzata nella lettura di patologie come l’Alzheimer e l’autismo, che sarà a sua volta analizzata nel corso del convegno di presentazione da Marco Tarolli, dirigente scolastico del liceo Calini, fra Marco Fabello, direttore generale dell’Irccs Fatebenefratelli, Roberta Rossi, ricercatrice dell’Irccs, Giambattista Tura, responsabile dell’unità operativa di psichiatria dell’Irccs, Stefania Triva della Copan, Alessandro Ardenghi, ideatore e coordinatore del progetto e Enrico Abeni, coordinatore dei gruppi di lavoro. La presentazione si terrà alle 10 presso l’aula magna dell’istituto in via Monte Suello 2 a Brescia.

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Dalla scienza all’arte: le mille facce della luce

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2015

universita-la-sapienza-romaRoma 25 settembre – ore 19.00 “La scienza illumina” è fissata per il 25 settembre alle ore 19,00 nella Cappella universitaria dell’Ateneo organizzata da Sapienza Università di Roma e Maker Faire Rome in collaborazione con Frascati Scienza, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e Fondazione Mondo Digitale. La scelta della data non è casuale: il 2015 è proclamato dall’ONU Anno Internazionale della Luce, mentre il 25 settembre è la Notte Europea dei Ricercatori (promossa dalla Commissione Europea e coordinata in Italia da Frascati Scienza). Alla cerimonia di inaugurazione sarà presente anche la ONLUS “Liter of light” che darà la possibilità ai visitatori di realizzare lampade sostenibili per riempire di energia solare bottiglie riciclate e illuminare gli angoli bui del mondo. La mostra “La scienza illumina” dà vita a un percorso scientifico e artistico che fa della luce il punto di partenza per ragionare sui grandi temi della sostenibilità, dello sviluppo e dell’innovazione. Suddivisa in tre macro-sezioni (ottica geometrica, ottica fisica e meccanica quantistica), il percorso prevede installazioni interattive e performance artistiche. Un team d’eccellenza, fatto di docenti, makers, artisti, ed esperti di tecnologia, sta lavorando da mesi all’iniziativa coordinata dal professor Giovanni Organtini, delegato alla Comunicazione Scientifica della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della Sapienza di Roma.
La mostra è aperta dal 25 settembre al 21 ottobre con percorsi riservati sia agli studenti che ai cittadini di ogni età e si tiene nella cornice più ampia della Maker Faire 2015, il grande evento europeo dedicato all’innovazione e alla progettazione in programma alla Sapienza Università di Roma dal 16 al 18 ottobre. Francesco Bianchi, Vladimiro Ercolino e Carlo Coletta sono alcuni dei maker che si sono riuniti attorno al Fablab della Palestra dell’Innovazione per realizzare, attraverso macchine a controllo numerico e tecniche di fabbricazione digitale, le teche contenenti le installazioni e alcuni degli esperimenti che saranno proposti nel corso della mostra.

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Parma: Notte dei ricercatori

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2015

parma universitàParma venerdì 25 settembre: dalle 12 alle 24 si potrà andare alla scoperta delle meraviglie della ricerca grazie ai mille appuntamenti proposti dalla manifestazione, evento di grande rilevanza europea associato alla European Researchers’ Night, una delle azioni del programma Marie Curie della Commissione Europea. L’iniziativa è organizzata dall’Università di Parma con la co-organizzazione del Comune di Parma e dall’Istituto Imem del Consiglio Nazionale delle Ricerche, ed è realizzata con il patrocinio e il supporto di numerose realtà del territorio.
Il 25 settembre si andrà avanti lungo tutto l’arco della giornata, per mostrare a bambini, ragazzi e adulti tutto il fascino dell’attività di ricerca: i visitatori avranno davvero una miriade di opportunità per vedere da vicino, quasi “da dentro”, i tanti ambiti di ricerca in cui sono impegnati il personale dell’Università di Parma e quello di Imem – Cnr. L’edizione 2014 è stata un successo: quasi 5mila partecipanti tra bambini delle scuole primarie, ragazzi delle scuole secondarie, studenti universitari e altri visitatori, tutti catturati dalle meraviglie della ricerca. Per il 2015 si punta a fare il bis, sperando in una partecipazione ancora più massiccia.
Le attività saranno distribuite su quattro poli: il Campus Universitario di via Langhirano, l’area del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie in via del Taglio, il centro storico e l’Abbazia di Valserena, sede dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Ateneo. L’Università di Parma apre le porte delle sue strutture e dei suoi laboratori ma “invade” anche la città (Piazza Garibaldi, ad esempio, sarà ampiamente coinvolta, con iniziative e padiglioni), in un’ottica di assoluta integrazione fra Ateneo e territorio.
Il programma propone un ventaglio amplissimo di appuntamenti diversi, per tutti i gusti e per tutte le età.
Si potrà andare alla scoperta delle “meraviglie della biodiversità” e partecipare a una speciale “Caccia al tesoro della scienza”, entrare nelle Stanze della chimica e nelle Stanze della fisica – con la possibilità di osservare e realizzare piccoli esperimenti – e partecipare a un progetto di censimento e monitoraggio delle formiche, vedere da vicino “la magia del mondo microbico” e ammirare la vettura Formula SAE di UniPR Racing Team, valutare le caratteristiche di un alimento attraverso i cinque sensi e andare “A spasso nel nanomondo”,imparare come leggere Jane Austen e fare quattro passi nella Parma romana.
E poi ancora: laboratori di avvicinamento alla progettazione urbana, omaggi a grandi scrittori (Cervantes), appuntamenti dedicati al binomio sport & salute, approfondimenti su come nasce un farmaco, incontri sulle risorse geologiche, viaggi nel mondo dei parassiti, discese nell’elettronica nanometrica, laboratori-gioco sulla piramide alimentare e su quella ambientale (in linea con i temi di EXPO Milano 2015), dimostrazioni sul legame virtuoso tra fisica e gastronomia, esperimenti per capire cosa sono e come funzionano laser e fibre ottiche, conferenze sullo stress e sulla possibilità di dire addio al mal di testa e all’eccessiva sudorazione con l’aiuto dell’endoscopia, focus sulla cura degli animali “non convenzionali” (dalle tartarughe di terra e d’acqua dolce a gechi e serpenti, dai pappagalli ai porcellini d’India), osservazioni biologiche e zoologiche, laboratori e attività ludico-ricreative nell’Orto botanico, percorsi di libri in cerca d’autore, appuntamenti per vedere come si fa una mostra, incontri con ospiti illustri (Giancarlo Caselli parlerà della legalità) e molto altro ancora. A fare da guida saranno docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti e studenti dei diversi Dipartimenti dell’Ateneo e dell’Imem – Cnr.
Tra gli appuntamenti speciali: i seminari divulgativi al Palazzo del Governatore e al Plesso Q02 del Campus di via Langhirano; l’inaugurazione del Museo permanente di Cristallochimica al Dipartimento di Chimica (apertura museo dalle 15 alle 20); le mostre interattive “Storia del Personal Computer” e “Pitagora e il suo teorema” al Dipartimento di Matematica e Informatica (dalle ore 15 alle ore 20); i “Racconti di ricerca in piazza” (con la partecipazione di numerose aziende del territorio, a testimonianza del fondamentale ruolo di ricerca e sviluppo nel mondo dell’impresa) e le tante iniziative di “Sperimentare in piazza”, entrambi in piazza Garibaldi.
Evento speciale all’interno della Notte dei Ricercatori sarà l’inaugurazione di “MoRe Spaces – Percorsi dell’archivio del non realizzato”, mostra realizzata a Palazzo Pigorini da MoRe, prodotta dall’Associazione Others che aderisce al CAPAS – Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo dell’Università di Parma, insieme a Comune di Parma e Fiere di Parma, in occasione di Mercanteinfiera OFF 2015. La mostra, curata da Elisabetta Modena, Valentina Rossi, Marco Scotti e Anna Zinelli (dottori di ricerca e dottorandi in Storia dell’arte e dello spettacolo dell’Università di Parma), si interroga sul significato e sulle potenzialità dell’esporre progetti mai portati a termine, attingendo dal grande museo digitale MoRE, a Museum of refused and unrealised art projects, che raccoglie, conserva ed espone on-line progetti non realizzati di artisti del XX e XXI secolo. Alle ore 17 conferenza stampa e preview, alle 18,30 sempre a Palazzo Pigorini due incontri-conversazioni sul non realizzato: Luca Marchini, chef del Ristorante L’Erba del Re di Modena, dialogherà su “Il non realizzato in cucina” con Alberto Salarelli, membro del consiglio dello CSAC; e il “mixologist” Oscar Quagliarini parlerà di “Alla ricerca del cocktail impossibile” insieme all’esperto Corrado Beldì, collaboratore di “Zero” e di “Rolling Stone”.
Dalle 19,30 alle 20, allo CSAC, il coro universitario Ildebrando Pizzetti chiuderà in musica il pomeriggio dedicato alle arti a Valserena.
La Notte dei Ricercatori si chiuderà poi con una grande festa finale in piazza Garibaldi, che per l’occasione sarà chiusa al traffico anche per fare circolare la Formula SAE di Unipr Racing Team. “Notte in Festa” è in programmadalle 21,30 alle 24. Cinque band formate da studenti dell’Università di Parma si esibiranno sul grande palcoscenico di Piazza Garibaldi: si tratta di Earthist, Céline, Hotel Monroe, Suncloud e The High Flying Walrus.
Per spostarsi da un polo all’altro della Notte dei Ricercatori sarà approntato un servizio di bus navetta gratuito, attivo dalle 15 alle 20. Fermate: Piazza Garibaldi, Via del Taglio (Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie), Campus, CSAC Abbazia di Valserena.

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25 Settembre 2015: Notte Europea dei Ricercatori

Posted by fidest press agency su martedì, 21 luglio 2015

notte ricercatoriIl mondo della ricerca scientifica è in costante evoluzione ed anche La Notte Europea dei Ricercatori 2015, che coinvolge in Italia quattro progetti finanziati dalla Commissione Europea, presenta diverse novità per festeggiare alla grande il decimo anniversario di programmazione e coinvolgere un pubblico sempre più numeroso.Università e Centri di ricerca pubblici e privati si mettono in gioco in ventidue città d’Italia ed organizzano centinaia di eventi coinvolgenti e innovativi nei rispettivi territori, al fine di far conoscere l’attività dei ricercatori e l’importanza della ricerca non solo in ambito scientifico, ma anche nella vita quotidiana.
La ricerca italiana è una delle eccellenze del Paese e La Notte dei Ricercatori è l’evento ideale per essere aggiornati e informati sulle più recenti scoperte nei vari ambiti di lavoro degli esperti, che saranno protagonisti ed animatori di incontri, spettacoli, concerti, visite guidate, giochi e varie proposte creative di divulgazione.Anche quest’anno sono tantissimi gli eventi che animano la Settimana della Scienza che si concluderà il 25 settembre con la Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza: circa duecento attività curate dall’Associazione nelle città di Roma, Frascati, Milano, Pavia, Trieste, Pisa, Bologna, Ferrara, Cagliari e Bari. A Roma la decima Notte Europea dei Ricercatori verrà aperta da “The Science Pursuit” un entusiasmante Trivial Pursuit scientifico dove centinaia di partecipanti si sfideranno su prove di biologia, chimica, architettura, elettronica, fisica, informatica, astronomia, matematica.
Una delle grandi novità di quest’anno è la realizzazione del “mercato delle idee”, uno spazio pubblico rigenerato e interamente riprogettato con materiali ecosostenibili che ospiterà a partire dal 20 settembre incontri, presentazioni di libri, esperimenti, video installazioni, laboratori didattici e un “kindergarten” scientifico.
Tutti gli eventi ruoteranno intorno al grande tema della sostenibilità e alla figura chiave del ricercatore che, con le sue competenze in termini di innovazione e creatività, lavora per migliorare la vita di tutti noi. Grande attenzione verrà riservata come sempre agli spettatori più piccoli e alle scuole con centinaia di laboratori diffusi in tutta Italia interamente dedicati a loro. “Come gli altri anni, l’obiettivo della manifestazione è avvicinare il grande pubblico alle tematiche scientifiche e a noi ricercatori” – ha commentato Giovanni Mazzitelli, Presidente di Frascati Scienza. “In occasione del suo decimo anniversario, abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione sulla sostenibilità attraverso il ruolo del ricercatore e della scienza per il progresso di una società equa, partecipata e responsabile”.
La Notte Europea dei Ricercatori 2015 avrà particolare rilievo anche in Liguria. Il progetto Party don’t Stop coinvolgerà molte centinaia di ricercatori delle istituzioni pubbliche e private, ricercatori italiani attivi all’estero e ricercatori europei.
Patrizia Garibaldi, responsabile del progetto ligure, spiega: “Il programma di quest’anno comprende proposte di attività ed eventi per approfondire le più innovative e interessanti ricerche, che si svolgeranno in luoghi tra i più simbolici e rappresentativi della regione. Le decine di iniziative ospitate in questi spazi unici per storia e contesto renderanno La Notte Europea dei Ricercatori in Liguria davvero indimenticabile”.
A Genova i ricercatori organizzeranno attività al Porto Antico, da oltre duemila anni cuore della vita economica, culturale e tecnologica della città. Saranno allestiti numerosi stand nello spazio coperto della Piazza delle Feste e all’Acquario, eccezionalmente aperto in orario serale, su un battello che attraverserà il porto e nel Museo di Archeologia Ligure.La Notte Europea dei Ricercatori a La Spezia coinvolgerà la sede dell’Arsenale con il Museo Tecnico Navale: un’opportunità unica per scoprire questo straordinario complesso di archeologia industriale aperto al pubblico per l’occasione e partecipare alle attività organizzate dai ricercatori che operano in ambiti strettamente legati all’ambiente marino.Ad Albenga l’affascinante Giardino Letterario Delfino e il centro storico, con i suoi meravigliosi tesori tardo antichi e medievali, faranno da sfondo alle attività in programma, particolarmente incentrate sui cambiamenti climatici.Una novità per l’edizione ligure 2015 de La Notte Europea dei Ricercatori è rappresentata dalla sede della stazione MARECO di Bonassola, dove i ricercatori studiano le onde in un contesto ambientale e paesaggistico di grande bellezza e suggestione.Il Piemonte si sta preparando ad accogliere l’evento del 25 settembre con il tour presso tutte le città coinvolte (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino e Verbania) di un totem multimediale che racconta le nove edizioni passate e lancia gli eventi in programma per il decimo anniversario.Andrea De Bortoli, Direttore Centro Interuniversitario Agorà Scienza e Coordinatore del progetto Tracks – Notte dei Ricercatori in Piemonte, presenta con soddisfazione il dato di partecipazione che emerge dai primi nove anni di storia dell’evento: “L’entusiasmo degli organizzatori piemontesi è cresciuto di edizione in edizione: nel 2006 erano coinvolti circa cento ricercatori, per l’edizione del 2015 è prevista la partecipazione attiva e diretta di circa settecento. Credo che il modo migliore di festeggiare questo decimo anniversario sia ringraziare i ricercatori italiani, che, con la loro passione, riescono a portare avanti progetti di altissimo livello e a coinvolgere sempre di più il pubblico”.Tante le attività in programma a Sharper, coordinato da Psiquadro, in occasione del decimo anniversario de La Notte Europea dei Ricercatori per condividere con il pubblico di Perugia, L’Aquila e Ancona il mondo della ricerca e le sue eccellenze. Una miscela di divertimento e di conoscenza per scoprire come i ricercatori contribuiscono allo sviluppo e al futuro della propria città.A L’Aquila riflettori puntati su “Back to the future”. Siamo nel 2015, sono passati 26 anni da quando, nel celebre film Ritorno al futuro 2, Marty McFly viaggia nel tempo per arrivare fino al 21 ottobre 2015. Marty arriva in un mondo pieno di stranezze e invenzioni che a lui paiono incredibili.quanto siamo lontani da queste “stramberie”? Ma, soprattutto, come sarà il mondo tra 30 anni? Back to the future: un’ottima occasione per scoprire cosa ci riserva il futuro.Divulgare la scienza presso il grande pubblico, avvicinare ed appassionare al mondo della ricerca in particolare i giovani che devono affrontare la scelta del proprio cammino professionale sono tra i principali obiettivi ambiziosi delle iniziative de La Notte Europea dei Ricercatori in Italia, confortati dagli eccellenti e crescenti successi di affluenza e gradimento ottenuti nelle edizioni degli scorsi anniLa figura del ricercatore, corrispondente spesso nell’immaginario comune a quella di uno scienziato che opera in un contesto poco accessibile, in questi eventi viene avvicinata dai cittadini all’interno di iniziative di divulgazione e conoscenza, che utilizzano una comunicazione informale e creativa, appositamente studiata per coinvolgere ed interessare tutti.

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Notte Europea dei Ricercatori 2015

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2015

occhi su saturnoRoma Venerdì 19 giugno – Occhi su Saturno a Roma Tre. Il Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi Roma Tre in collaborazione con l’Associazione Frascati Scienza in occasione dell’evento nazionale “HYPERLINK “http://www.occhisusaturno.it/”Occhi su Saturno”, propone una serata dedicata a Saturno, all’Astronomia e alla Fisica, che si svolgerà presso il Dipartimento, in via della Vasca Navale 84.
Dalle 20:00 fino a mezzanotte l’Astrogarden (il giardino del Dipartimento) verrà oscurato per consentire a ciascuno di osservare Saturno e gli altri corpi celesti, con i telescopi e a occhio nudo. Inoltre, durante la serata studenti e ricercatori del Dipartimento di Matematica e Fisica racconteranno le loro conoscenze scientifiche attraverso esperimenti, dimostrazioni scientifiche, mostre, conferenze e seminari divulgativi. I temi affrontati saranno la relatività e i buchi neri (“Lenti gravitazionali: la massa che devia la luce” e “Buchi neri: gli abissi oscuri del cosmo”), l’esplorazione planetaria (“Viaggio dalla Terra alla Luna ed oltre”), il tempo e la fisica quantistica (“Viaggio nel Tempo della Fisica”), l’astronomia (“Parliamo di Astronomia”) anche quella tra i ghiacci (“Astronomia Antartica”), la ricerca della vita e lo studio di materiale extraterrestre, la missione Rosetta, le leggi dell’ottica e l’interferometria. La partecipazione è gratuita.
“Il Dipartimento di Matematica e Fisica è da vari anni impegnato in attività di comunicazione della scienza – dice il Prof. Fabio La Franca del Dipartimento di Matematica e Fisica – Abbiamo avuto risultati molto soddisfacenti in passato con attività come per esempio “La Notte dei Ricercatori”, “La fisica incontra la città” e “Occhi su Giove” che hanno visto la partecipazione di varie centinaia di persone di tutte le età. Tutto ciò per noi è motivo di grande soddisfazione e ci spinge a continuare con maggiore impegno in questa direzione. Fra gli obbiettivi del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi Roma Tre, oltre alla missione istituzionale, ovverosia la ricerca e la didattica, vi è anche quella di radicarsi territorialmente come un punto di riferimento culturale. L’iniziativa di “Occhi su Saturno” continua sul solco delle manifestazioni precedenti e siamo fiduciosi che sarà molto apprezzata”.
La manifestazione è inserita tra gli eventi di lancio del decennale della Notte Europea dei Ricercatori 2015 organizzata da Frascati Scienza. La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla HYPERLINK “http://ec.europa.eu/research/researchersnight/events_it.htm”Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INAF Osservatorio Astronomico di Roma, INAF-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali e INAF Bologna, INFN Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Frascati, Milano, Pavia, Pisa, Roma e Trieste, con Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Management, Università Tor Vergata e Università Roma Tre, Explora il Museo dei Bambini di Roma. Per consultare il programma completo: http://webusers.fis.uniroma3.it/cofis/index.php?option=com_content&view=article&id=162:saturno15&catid =39:progetto-lauree-scientifiche (foto: occhi su saturno)

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Dalla ricerca italiana il Gel Piastrinico efficace nelle ulcere diabetiche

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2015

diabete_21-300x224Milano.Il meeting si svolge all’Auditorio Don Giacomo Alberione, Via Giotto 26 Milano, venerdì 5 giugno dalle 12:00 alle 18:00 e sabato 6 giugno dalle 8:15 alle 14:00. Da un’intuizione di ricercatori italiani potrebbe nascere una soluzione per guarire le ulcere provocate dal diabete, una delle complicanze più frequenti di questa malattia. E’ stato infatti avviato uno studio per verificare l’efficacia del Gel Piastrinico arruolando 200 pazienti diabetici, che fornirà i primi risultati alla fine di quest’anno. Ne parlano esperti provenienti da tutto il mondo in occasione del meeting “Una vita che nasce fa crescere la vita: il sangue cordonale esperienze e futuro”, organizzato il 5 e 6 giugno a Milano dalla Milano Cord Blood Bank – Centro Trasfusionale Fondazione Irccs Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.

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L’Italia guida il primo studio europeo per contrastare l’invecchiamento

Posted by fidest press agency su martedì, 7 ottobre 2014

034-Figura di vecchio seduto addormentato con mani strette a pugno chiuso, 1944, Carboncino, cm 180 ricercatori da 11 nazioni, 1.500 pazienti coinvolti e un finanziamento pubblico-privato di 49 milioni: il progetto SPRINTT coordinato dal prof. Bernabei dell’Università Cattolica di Roma e dalla Dott.ssa Del Signore, Sanofi R&D
Curare le patologie della terza età non basta: la vera sfida è contrastare l’invecchiamento “in sé”. Quel che a lungo è rimasto un’utopia diviene l’oggetto del primo studio clinico europeo che non punta, semplicemente, a testare soluzioni terapeutiche per le malattie tipiche degli anziani, ma si prefigge, direttamente, l’obiettivo di contrastare la fragilità fisica, che dell’invecchiamento è il primo campanello di allarme. Si apre così la strada a concrete strategie anti-invecchiamento che ne affrontino e combattano le conseguenze peggiori: la non autosufficienza e la disabilità. Il progetto SPRINTT (Sarcopenia and Physical fRailty IN older people: multi-componenT Treatment strategies) è stato disegnato da un gruppo di ricercatori europei a guida italiana, e si è aggiudicato un finanziamento di 49 milioni di euro, cifra inedita per la ricerca nel settore. Questi fondi sono stanziati dall’IMI (Innovative Medicines Initiative), la partnership pubblico-privato promossa dalla Direzione Generale ‘Ricerca’ della Commissione Europea in collaborazione con la Federazione europea delle associazioni e delle industrie farmaceutiche (Efpia).“L’identificazione di un trattamento per la fragilità fisica e per la sua base biologica, sarcopenia o perdita di massa muscolare, è imprescindibile per ritardare o prevenire il suo effetto più temibile: la disabilità motoria. Quando vedete una persona rallentare nel suo incedere, avere necessità di accompagnarsi a qualcuno per camminare, appoggiarsi ogni tanto a un mancorrente… ecco la fotografia della vecchiaia. La capacità di camminare alla consueta velocità e senza assistenza, fondamentale per una vita indipendente, è spesso la prima abilità che si perde con la senescenza. Attraverso il progetto SPRINTT, per la prima volta e con un finanziamento così cospicuo, l’Europa scommette sulle concrete possibilità della scienza di contrastare la conseguenza principale e più impattante dell’invecchiamento, e di garantire agli anziani più autonomia e una qualità di vita superiore”, con queste parole il professor Roberto Bernabei, direttore del dipartimento di Geriatria, Neuroscienze e Ortopedia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, nonché responsabile della Managing Entity di SPRINTT, ha presentato oggi il progetto in conferenza stampa. “Il progetto SPRINTT – ha proseguito Bernabei – rappresenta un cambio di paradigma: non cerchiamo di trattare le patologie di anziani già malati; ma puntiamo a prendere in carico, in senso forte, persone fragili, che si avviano alla terza età. Testiamo quindi con loro un approccio multicomponente, che garantisca il mantenimento di un vigore fisico sufficiente a rimanere autonomi e indipendenti. C’è poi l’orgoglio per un grande successo della ricerca italiana: il progetto SPRINTT coinvolge oltre 80 ricercatori di 11 Paesi europei, ed è guidato dal gruppo italiano dell’Università Cattolica, da me diretto in collaborazione con Susanna Del Signore di Sanofi Aventis, che insieme a GSK, Novartis, Eli-Lilly e Servier costituisce il pilastro privato di questa impresa”.L’elemento centrale di SPRINTT è un trial clinico randomizzato controllato di Fase III, identico agli studi condotti, ad esempio, su nuovi farmaci – basato su un intervento multicomponente: esercizio fisico, adeguata nutrizione, ausili tecnologici. 1.500 ultrasettantenni di tutta Europa, definibili “fragili” mediante appositi test, saranno divisi in due gruppi. Il primo gruppo, di 750 soggetti, sarà trattato con 45 minuti di esercizio fisico specifico tre volte a settimana, con una valutazione mensile dello stato nutrizionale e con il monitoraggio continuo, garantito da uno speciale orologio da polso, che registra l’attività fisica giornaliera e le eventuali cadute. Il secondo gruppo di 750 ultrasettantenni rappresenterà il cosiddetto “gruppo di controllo”, al quale saranno impartiti consigli ripetuti sul corretto stile di vita, e saranno semplicemente suggeriti alcuni esercizi per la mobilità degli arti superiori. Nell’arco di due anni, i ricercatori misureranno con precisione l’evoluzione delle condizioni fisiche dei due gruppi di over-70, valutandone le capacità di camminare e di spostarsi autonomamente, di non cadere, di non ammalarsi frequentemente e di non essere ricoverati presso strutture sanitarie o assistenziali in genere. Le metodologie utilizzate e i risultati clinici saranno presentati all’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) al fine di ottenere un parere regolatorio.“Il progetto SPRINTT – ha dichiarato Michel Goldman, Direttore Esecutivo dell’IMI – sottolinea l’importanza della cooperazione tra le aziende farmaceutiche, le Università, gli istituti di ricerca e le piccole e medie imprese. Solo lavorando insieme le diverse figure impegnate nel settore dell’assistenza sanitaria possono porre le basi per affrontare la sarcopenia e la fragilità fisica, bisogni per i quali non esistono terapie efficaci, e che rappresentano sfide importanti per le nostre società che invecchiano progressivamente”.“La fragilità fisica legata alla sarcopenia è una condizione geriatrica per eccellenza, cioè specificamente legata all’invecchiamento – ha affermato Susanna Del Signore, Ass. Vice-President Global Regulatory Affairs di Sanofi R&D –. Grazie a un consorzio pubblico-privato come SPRINTT è possibile realizzare in Europa uno studio clinico a lungo termine per le persone anziane che ne soffrono. Ci aspettiamo inoltre una discussione costruttiva con gli enti regolatori, durante e alla fine di questo programma, che apra la strada a trattamenti farmacologici innovativi”.

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Notte europea ricercatori

Posted by fidest press agency su martedì, 30 settembre 2014

Frascati, Villa AldobrandiniSi è conclusa la nona edizione della Notte Europea dei Ricercatori, il grande evento promosso dall’Unione Europea, che intende divulgare la ricerca scientifica e la scienza tra i cittadini, semplici appassionati, giovani, scuole, famiglie e professionisti specializzati. Anche quest’anno l’Italia è stato uno dei paesi con il maggior numero di appuntamenti in programma.
La Notte Europea dei Ricercatori di Dreams, primo progetto italiano classificato in Europa, coordinato e realizzato da Frascati Scienza e promosso dalla Commissione Europea, è cominciata con la Settimana della Scienza (22-26 Settembre) con 150 eventi in programma tra science trips, spettacoli interattivi con gli studenti delle scuole medie inferiori e aperitivi scientifici per un contatto diretto con la vita e i gusti dei ricercatori. Coinvolte nel progetto Trieste, Bologna, Milano, Ferrara, Catania, Bari, Cagliari, Pavia e Pisa che hanno dato vita a numerose attività. Il pubblico ha reagito positivamente, sono 50.000 i visitatori che hanno popolato le strade e le piazze di questa grande festa della scienza, circa 30.000 presenze nella sola Notte dei Ricercatori.Grande successo di pubblico anche per le visite guidate ai Centri di Ricerca, migliaia i visitatori tra INFN, Enea, INAF, ASI, CNR, EGO VIRGO, ESA-ESRIN INGV, Sapienza, Università di Roma, Università degli Studi di Roma, Tor Vergata, Università degli Studi Roma Tre, Istituto San Raffaele.Quest’anno il filo conduttore della manifestazione è stata dedicata alla “Sostenibilità”, un tema che riveste particolare significato per i ricercatori il cui lavoro è la costante ricerca di principi e soluzioni fondamentali per risolvere le sfide sociali del futuro; ma la Notte Europea dei Ricercatori ha permesso anche una riflessione sul rapporto donna e scienza, è stato affrontato il tema del ruolo delle donne nel mondo della ricerca e nel panorama europeo e le differenze che esistono nell’approccio alla ricerca visto al maschile o al femminile; ampio spazio è stato dedicato anche alle paure collettive e infondate, quando la scienza viene evocata a sproposito; proposti anche viaggi all’interno della cultura del cibo e dei prodotti salutari degli astronauti, oltre a spettacoli di intrattenimento, e culturali. Siamo orgogliosi di essere riusciti nell’intento di mostrare l’eccellenza delle nostre realtà scientifiche, consapevoli di quanto sia importante condividere con il pubblico questo prezioso patrimonio di conoscenza. La Notte Europea dei Ricercatori rappresenta da sempre un’eccezionale opportunità di scambio tra mondo della ricerca e società, un;occasione unica per promuovere l’educazione alla scienza attraverso la divulgazione scientifica”. – ha dichiarato il Presidente di Frascati Scienza, Giovanni Mazzitelli. La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Politiche
Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO VIRGO, ESA-ESRIN, INAF Osservatorio Astronomico di Roma, INAF-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali e INAF Bologna, INFN Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Frascati, Milano, Pavia, Pisa, Roma e Trieste, con Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Management, Università Tor Vergata e Università Roma Tre, Explora il Museo dei Bambini di Roma, museo della comunicazione di Roma.
L’evento vede la partecipazione, in qualità di Partner di Frascati Scienza, di INGV, Telethon, IRCCS San Raffaele Pisana, G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza e Istituto Salesiano Villa Sora.
Sono partners: Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, Native, Consorzio tutela denominazione vini Frascati, STS Multiservizi, Bshape.

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Notte europea per i ricercatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 settembre 2014

ricercatoreIl 26 settembre 2014 la Notte Europea dei Ricercatori si tinge d’azzurro. L’Italia è il paese europeo con il maggior numero di eventi in programma. Porta bandiera della Penisola cinque progetti finanziati dalla Commissione Europea: Dreams, Luna 2014, Sharper, Party don’t stop e Tracks, tutti provenienti dai più importanti centri di eccellenza della ricerca scientifica italiana. Oltre 300 eventi in tutta Italia dedicati al grande pubblico e alle scuole, per promuovere e scoprire la ricerca scientifica italiana e la vita del ricercatore.
La conferenza stampa di presentazione dei progetti nazionali si terrà a Roma, mercoledì 17 settembre, ore 11, presso la Sala delle Bandiere nella sede del Parlamento Europeo in Via IV Novembre 149. Previsti gli interventi del Ministro Stefania Giannini del MIUR, del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del Direttore Scientifico dell’Istituto San Raffaele Pisana Massimo Fini, oltre ai Responsabili dei 5 progetti nazionali, modera il Presidente di Frascati Scienza Giovanni Mazzitelli. Durante l’incontro sarà presentato il progetto della Notte Europea dei Ricercatori e le sue finalità: divulgare la scienza al grande pubblico e far conoscere la figura del ricercatore che, con il suo fondamentale lavoro, svolge un ruolo cardine nella vita di tutti noi. La conferenza, inoltre, aprirà una riflessione sull’importanza della scienza applicata e della multi-disciplinarietà della ricerca scientifica.

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Dal 22 al 26 Settembre torna la Settimana della Scienza e la Notte Europea dei Ricercatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 agosto 2014

notte tricolreDal 22 al 26 settembre al via la Settimana della Scienza il grande evento che da ormai nove anni porta la scienza ed i ricercatori tra i cittadini, i giovani, gli studenti. Un’iniziativa che ha riscosso un successo crescente, coinvolgendo decine di migliaia di persone sui grandi temi della ricerca e del futuro. La settimana della Scienza culminerà il 26 settembre con la Notte Europea dei Ricercatori. Quest’anno sono 150 gli eventi in programma pensati per un pubblico di tutte le età: bambini, giovani, famiglie, scuole e professionisti specializzati, saranno coinvolti in numerose attività volte a promuovere la ricerca scientifica. La manifestazione sarà dedicata alla “Sostenibilità”, argomento ampio e senza dubbio impegnativo, che coinvolge esigenze sociali, sviluppo economico, questioni ambientali, buon governo. Un tema che riveste particolare significato per i ricercatori il cui lavoro è
la costante ricerca di principi e soluzioni fondamentali per risolvere le sfide sociali del futuro. Il ricercatore è chiamato a contribuire a costruire gli strumenti che potranno rendere sostenibile il futuro. La Notte Europea dei Ricercatori è un progetto promosso dalla Commissione Europea, coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA Frascati e Casaccia, EGO VIRGO, Comune di Cascina (PI), ESA-ESRIN, INAF Osservatorio Astronomico di Roma, INAF-Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali Roma e INAF Bologna, INFN Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Ferrara, Frascati, Milano,
Pavia, Pisa, Roma e Trieste, con Sapienza Università di Roma e il Dipartimento di Management, Università Tor Vergata e Università Roma Tre. L’evento vede la partecipazione, in qualità di Partner di Frascati Scienza, di INGV, Telethon, IRCCS SR Pisana, G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Arte e Scienza e Istituto Salesiano Villa Sora. Sono partners della manifestazione: Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, Native, Consorzio tutela denominazione
vini Frascati, STS Multiservizi. “Negli ultimi tempi si è sentito parlare spesso d’Europa: le sue pressanti richieste, la nostra incapacità di far tornare in Italia i fondi investiti, del ruolo da gregario dell’Italia nelle decisioni importanti, dimenticandoci spesso di dare il giusto rilievo alle nostre capacità e all’importanza della ricerca italiana in Europa. L’Europa è condivisione, opportunità di crescita e sviluppo. La Notte Europea dei Ricercatori organizzata da Frascati Scienza, si è classificata prima nei progetti presentati da tutti gli stati membri, firmando il primo contratto del nuovo programma di finanziamento – Horizon 2020 – che nei prossimi sette anni finanzierà con oltre ottanta miliardi di euro progetti di ricerca e innovazione. Così come gli altri quattro progetti italiani finanziati, abbiamo saputo mostrare l’eccellenza delle nostre realtà scientifiche e di quanto sia fondamentale condividere con il pubblico questo importante patrimonio. E’ fondamentale che proprio in coincidenza del semestre
italiano di conduzione del parlamento europeo, tutti possano avvicinarsi e condividere quelle tematiche alle quali l’Europa sta dedicando non solo risorse finanziarie, ma anche spazi e interesse, godendosi una settimana di scienza e intrattenimento per tutti i gusti ed età.” dichiara il Presidente di Frascati Scienza, Giovanni Mazzitelli. Previsti aperitivi scientifici: per un contatto diretto con la vita e i gusti dei ricercatori attraverso incontri nei pubs e presentazioni di libri scientifici; Science Space for Kids: spazio dedicato ai piccoli in cui saranno proposte attività di edutainment ed educazione alla sostenibilità ambientale, molte delle quali svolte all’aria aperta; Science Trips: visite ai siti archeologici dell’antica Roma accompagnati da un geologo, un archeologo ed un chimico; Scientist’Show: spettacoli
interattivi con gli studenti delle scuole medie inferiori, seminari di orientamento agli studi, spettacoli di divulgazione scientifica; European corners, contests and awards: spazi dedicati alla divulgazione delle attività in favore della ricerca e dei ricercatori attuate dalla Unione Europea. Tra i temi del programma:
RhOME for denCity è l’aperitivo scientifico dove verrà presentata la squadra italiana di Rhome for DenCity che si è aggiudicata il primo premio nella competizione Solar Decathlon Europe 2014. L’Italia è campione del mondo in Architettura Sostenibile.
Energie Sostenibili è l’aperitivo dove si parlerà di risparmio dell’energia, ottimizzazione dei costi e rispetto dell’ambiente. Un cambio di rotta è necessario se non si vuole fare la fine dei dinosauri, altro interessante appuntamento per tutti che cercherà di svelare cosa è davvero successo ai nostri antenati. Sostenibilità dunque, ma anche sviluppo di nuove tecnologie per la salute dell’uomo. Donna e Scienza, interventi di giovani donne precarie e ricercatrici illustri come Fabiola Gianotti, che al Cern di Ginevra ha coordinato il lavoro sulla rivoluzionaria scoperta del bosone di Higgs; Falsa Scienza: paure collettive e infondate, quando la scienza è evocata a sproposito, se ne parlerà anche con Davide Giacalone e il suo libro ‘Senza Paura’; 50 anni dell’ESA e la storia del Polo di Frascati, una realtà territoriale poco conosciuta dove esistono le principali istituzioni scientifiche italiane (Università di Tor Vergata, Enti di Ricerca Pubblici) e si concentrano grandi progetti di ricerca europei (ESA, Euratom); Scienza e Cibo: l’umanità si trova di fronte ad una svolta epocale, le risorse sono limitate e nel frattempo la popolazione mondiale è destinata a raddoppiare. KIDS: numerose le iniziative dedicate ai bambini e ai ragazzi, molte le curiosità e gli spettacoli di intrattenimento. Tra gli ospiti della manifestazione Kary Mullis, il più irriverente ed
eccentrico degli scienziati moderni, Premio Nobel nel 93′ per aver inventato una tecnica chiamata PCR che amplifica enormemente piccole quantità di DNA e che permise, fra le altre cose, di realizzare il Progetto Genoma Umano.Fra le attività promosse dagli Enti Partner segnaliamo:
I Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN, organizzeranno visite guidate per il vasto pubblico che, accompagnato dai ricercatori, potrà accedere alle attività scientifiche presenti e vedere gli esperimenti più grandi attualmente in funzione. I Laboratori Nazionali di Frascati (LNF) sono i più grandi tra i quattro Laboratori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Ente che promuove e finanzia la ricerca, teorica e sperimentale, nel campo della fisica delle particelle elementari, nucleare, astroparticellare e le ricerche tecnologiche a esse connesse. ENEA: quest’anno per la prima volta alle tradizionali iniziative del Centro di Frascati si affianca l’apertura del Centro Ricerche Casaccia, vicino al lago di Bracciano, a nord di Roma: ciò consentirà a un più vasto pubblico di conoscere le eccellenze dei ricercatori ENEA in settori quali le tecnologie energetiche per la riduzione delle emissioni e della dipendenza dalle fonti fossili, le biotecnologie, le tecnologie per il sistema agroindustriale e l’informatica. “Per l’ENEA è motivo di grande soddisfazione partecipare ancora una volta a un evento scientifico di alto livello che da diversi anni contribuisce ad avvicinare i cittadini e i giovani al mondo della ricerca”, dichiara il Commissario ENEA, Giovanni Lelli.I ricercatori dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Roma organizzeranno eventi per bambini per andare alla scoperta di pianeti lontani e forse anche abitabili, che ruotano attorno alle stelle, oltre a spettacoli di musiche e stelle per tutta la famiglia. In occasione della Notte Europea dei Ricercatori, EGO, l’Osservatorio Gravitazionale Europeo, presso Cascina (Pisa), apre le sue porte al pubblico per due giorni di scienza per tutti: il 26 e 27 settembre, visite guidate ai Laboratori, Osservazioni Astronomiche, Aperiscienza. EGO (European Gravitational Observatory) è l’osservatorio costituito da INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) e CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) a S. Stefano a Macerata, presso Cascina (PI). Al suo interno è in funzione l’interferometro Virgo, che, con i suoi due bracci di 3 km, adagiati sulla pianura, cerca di rivelare per la prima volta le onde gravitazionali, previste da Einstein quasi un secolo fa. Per l’occasione sarà inaugurato il nuovo laser di Advanced Virgo da parte del Ministro della Ricerca o del Presidente della Regione Toscana – Sala di Controllo di Virgo.

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Le innovazioni nei biomarcatori rivoluzioneranno la scoperta di nuovi farmaci?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 luglio 2014

farmaciMILANO Poiché l’efficacia della maggior parte dei farmaci per il trattamento di malattie gravi va dal 25 al 50 per cento, c’è un mercato enorme per i biomarcatori. Finora, si sono somministrati i farmaci senza sapere se avrebbero avuto effetto su pazienti specifici. Attualmente, i biomarcatori sono utilizzati nelle prime fasi di sviluppo di un farmaco per segnalare adeguatamente, nella sperimentazione in vitro o animale, se un composto specifico avrà un’efficacia alta o bassa negli esseri umani. Ciò significa che i ricercatori possono scartare i candidati inefficaci durante le fasi iniziali del processo di sviluppo del farmaco. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Analysis of the Western European Biomarkers Market in Drug Discovery and Development”, studia gli sviluppi nei segmenti relativi a genomica, proteomica, metabolomica e imaging in Europa occidentale – in particolare Italia, Regno Unito, Germania, Francia e Spagna, insieme a Benelux e Paesi scandinavi. La ricerca rileva che il mercato ha prodotto entrate per 1,44 miliardi di dollari nel 2013 e stima che questa cifra raggiungerà quota 3,54 miliardi di dollari nel 2020. “Oltre alle piattaforme genomiche e proteomiche, gli operatori del mercato stanno impiegando altre piattaforme ‘omiche’, come ad esempio glicomica, lipidomica, metabolomica e immunomica per la scoperta di biomarcatori, – afferma Srinivas Sashidhar, analista di Frost & Sullivan. – Grazie ai progressi che si stanno facendo nei metodi analitici per la rilevazione dei biomarcatori e nelle capacità di integrazione, la scoperta e l’uso dei biomarcatori nelle cliniche aumenterà notevolmente.” Gli sviluppi nel campo delle nanotecnologie stanno consentendo la produzione di un gran numero di sistemi nanoparticellari per il rilevamento di biomarcatori, tra cui microarray e nanoarray per applicazioni genetiche. Inoltre, le infrastrutture di ricerca stanno favorendo l’interazione multidisciplinare, come ad esempio la fusione delle discipline genomiche che permettono le correlazioni tra individui, profili genetici e risposte ai farmaci. Nel lungo periodo, emergeranno delle applicazioni computazionali avanzate che integrano il gran volume di dati omici, creando la necessità di un’infrastruttura di manutenzione. Tuttavia, la natura complessa degli studi di convalida dei biomarcatori, dipendenti dalle risorse disponibili, ritarda l’ottenimento di risultati. Anche gli studi di validazione su larga scala dei candidati pongono notevoli sfide logistiche e normative. Si prevede che tali sfide si ridimensioneranno con lo sviluppo di best practice per la convalida analitica dei diversi analiti/piattaforme e con l’introduzione di protocolli normativi più standardizzati e di parametri per la convalida dei test. Gli operatori del mercato troveranno un’ampia domanda di biomarcatori nelle applicazioni per la stratificazione dei pazienti, in particolare nell’ambito dei disturbi cardiaci e neurologici. Una valutazione accurata dei rischi con un elevato valore predittivo può aiutare a ridurre l’incidenza complessiva delle malattie cardiovascolari. È già iniziata la ricerca delle firme proteiche ​​e metabolomiche. Di fatto, si stanno attivamente studiando alcuni biomarcatori – quali i peptidi natriuretici, i peptidi natriuretici di tipo B (BNP) e il propeptide amino-terminale equivalente, NT-proBNP, che è indicativo di stress – come mezzo per indirizzare le terapie. “Gli sviluppatori di strumenti diagnostici e le aziende farmaceutiche potrebbero avviare delle partnership e stringere accordi di licenza per ridurre i costi di sviluppo dei farmaci e prevenire esiti negativi in fase avanzata, particolarmente comuni quando si tratta di cancro, – afferma Sashidhar. – Queste collaborazioni strategiche non solo consentiranno la commercializzazione rapida dei farmaci, ma favoriranno l’utilizzo di piattaforme teranostiche per monitorare la risposta ai farmaci.”
Lo studio “Analysis of the Western European Biomarkers Market in Drug Discovery and Development” fa parte del programma Life Sciences Growth Partnership Service. Altri studi di Frost & Sullivan collegati a questo argomento sono: “Global Biosimilars Market”, “Western European Next Generation Sequencing (NGS) Market”, “Western European Companion Diagnostics Market”, “Impact of US Healthcare Reform on the In Vitro Diagnostics Market”, “Product and Pipeline Analysis of the Global Therapeutic Lipid Modulators Market”, “US Next-generation Sequencing Market e altri. Tutti i servizi di ricerca compresi nel servizio in abbonamento forniscono dettagliate opportunità di mercato e tendenze del settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato.

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La tensione del vivere

Posted by fidest press agency su domenica, 28 luglio 2013

“Giunti al traguardo dei 100 Comunicati stampa di Scienza & Vita non possiamo che riconfermare con passione i nostri tanti sì verso le grandi questioni legate alla vita e ai suoi valori, nel continuo, franco confronto con i dati della scienza e con le sue applicazioni biomediche” dichiarano Paola Ricci Sindoni e Domenico Coviello, presidente e copresidente nazionali dell’Associazione Scienza & Vita.
“L’impegno dei tanti ricercatori contro le malattie che interrompono drammaticamente la giusta tensione al vivere, le tecniche di procreazione con i loro complessi risvolti valoriali, le ricerche scientifiche e gli interrogativi posti dalle indagini genetiche, ed ancora le difficoltà delle persone disabili, il rischio della solitudine degli anziani, l’urto della fragilità di chi giunge al morire, queste e altre ancora le attenzioni che continuano a premere sul pensiero e l’azione di Scienza & Vita. Mossi dalle premure della fede e dalle istanze della ragione vogliamo proseguire un cammino difficile ed entusiasmante, convinti come siamo che il bene comune di una nazione passa anche attraverso la fatica del pensare, l’urgenza dell’interrogare, la necessità del dialogare in modo critico e costruttivo con la cultura pluralista che ci avvolge”.

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Ictus: si può prevedere negli anziani con un test di disegno

Posted by fidest press agency su domenica, 27 maggio 2012

(Centro Maderna) Un test con un disegno può prevedere il rischio di decesso in seguito al primo ictus negli uomini anziani. Il Trail Making Test (TMT), che consiste nel disegnare con una matita delle linee verticali ascendenti tra numeri o lettere il più velocemente possibile, sarebbe infatti in grado di prevedere chi è maggiormente a rischio di morte da ictus. Lo rivela una ricerca dell’Università di Uppsala in Svezia e pubblicata sul British Medical Journal Open. “Il TMT è un buon indicatore delle funzioni cognitive, e assieme a altri test è largamente usato per le diagnosi di demenza senile. In particolare, il TMT identifica dei difetti cognitivi latenti, causati da malattie cerebrovascolari che non hanno ancora manifestato altri sin tomi”, hanno spiegato i ricercatori. “Abbiamo analizzato 1000 uomini anziani tramite questi test e monitorato il loro stato di salute dal 1991 al 2006. Di questi – hanno proseguito – 155 hanno subito un ictus grave o leggero, e più della metà di loro è deceduta entro 2 anni dall’evento”. Prendendo in considerazione altri fattori come età, pressione sanguigna e istruzione, i ricercatori hanno determinato che gli anziani con bassi punteggi nel TMT avevano 3 volte più probabilità di morire in seguito al primo ictus rispetto agli altri: “Questo ci porta a concludere che questo semplice test scritto è un predittore affidabile del rischio di decesso da ictus”, hanno concluso i ricercatori.

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Tutela della salute nello sport

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2012

Oltre 100 persone fra assessori allo sport, rappresentanti degli uffici sport, degli uffici tecnici dei comuni e dirigenti delle società sportive, hanno partecipato agli incontri sul modello di vigilanza proposto dall’unità operativa igiene e sanità pubblica e medicina dello sport dell’Asl 11. Il percorso, finalizzato all’attivazione di una collaborazione con le municipalità e le società del territorio per la tutela della salute e della sicurezza degli impianti sportivi, è iniziato nell’autunno del 2009 e si è sviluppato in sei incontri.
Il primo incontro propedeutico si è svolto al Circondario Empolese Valdelsa, il secondo nel comune di Empoli, il terzo ha interessato i comuni di Vinci, Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Montelupo Fiorentino.
I comuni di Castelfiorentino, Montaione, Montespertoli, Certaldo e Gambassi Terme sono stati coinvolti nel quarto incontro, mentre il quinto è stato l’incontro propedeutico per il territorio del Valdarno e si è tenuto a San Miniato. Infine, il sesto ed ultimo incontro, svoltosi nel febbraio scorso a Santa Croce, ha visto presenti i rappresentanti dei comuni e delle società di Fucecchio, Castelfranco, Montopoli, San Miniato e, appunto, Santa Croce sull’Arno. I temi trattati hanno spaziato dalla sicurezza e igiene degli impianti sportivi al corretto rilascio delle certificazioni per le attività sportive agonistiche e non, fino alla normativa nazionale e regionale di riferimento, con particolare attenzione al ruolo della vigilanza per la tutela dello sport.
Il modello di lavoro di vigilanza proposto ha raccolto apprezzamenti dai presenti in quanto orientato alla valutazione condivisa delle problematiche. Per l’unità operativa igiene e sanità pubblica e medicina dello sport dell’Asl 11 sono intervenuti il dottor Dimitri Fattore e l’operatrice Angela Lo Sinno. Agli incontri, inoltre, è intervenuto il dottor Nicola Mochi, direttore dell’unità operativa medicina dello sport dell’Asl 3.
Prossimamente verranno attivati, in conseguenza di specifiche richieste già manifestate, ulteriori incontri sul tema e un’attività formativa dedicata.

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