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Ricercatrice italiana in Australia, riceve la John Booker Medal dall’Australian Academy of Science

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 giugno 2019

A darne notizia è l’Ambasciata italiana a Canberra, che ha ricevuto la giovane studiosa. Dopo aver conseguito il dottorato all’Università di Parma, Anna Giacomini si è trasferita in Australia, dove prosegue le sue ricerche alla University of Newcastle: i suoi studi riguardano la meccanica delle rocce e l’analisi della loro caduta applicata all’ingegneria civile e mineraria. Il Rettore, Paolo Andrei, commenta: «I miei più sinceri complimenti alla dott.ssa Giacomini per il brillante risultato ottenuto, che premia il suo impegno e le sue qualità di ricercatrice. Questo riconoscimento testimonia anche l’attenzione che l’Università di Parma rivolge alla formazione dei giovani ricercatori, che, come in questo caso, raggiungono importanti traguardi anche nel contesto internazionale».

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Ricercatrice d’eccellenza vince Global Fellowship Marie Curie

Posted by fidest press agency su domenica, 24 febbraio 2019

La dott.ssa Irene Binini, laureata in Filosofia all’Università di Parma e attualmente ricercatrice post-doc nelle Università di Oxford e Friburgo, è risultata vincitrice di una Marie Skłodowska-Curie Global Fellowship.La prestigiosa borsa di studio, destinata a ricercatori d’eccellenza, permetterà alla studiosa di Storia della Logica di realizzare il progetto di ricerca Impossibilità immaginabili ed esperimenti mentali. La tradizione degli Oxford Calculators e la loro influenza sulla logica e filosofia naturale in età moderna (Imaginable Impossibilities and Thought Experiments. The Tradition of the Oxford Calculators and its Influence on Early-Modern Logic and Natural Philosophy).La ricercatrice svolgerà un percorso di formazione e ricerca di 24 mesi all’Università di Toronto (partner organization), seguito nel terzo anno da un periodo di reintegro all’Università di Parma (host institution), beneficiaria del finanziamento comunitario.Il progetto sarà sviluppato sotto la supervisione del prof. Fabrizio Amerini, docente del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, e del prof. Peter King, Director of Undergraduate Studies al Dipartimento di Filosofia dell’Università di Toronto. Lo studio propone di investigare la tradizione degli Oxford Calculators e l’influenza che i loro testi hanno avuto sulla logica e la filosofia naturale del Rinascimento e della prima modernità in Europa.
Irene Binini, dopo essersi laureata in Filosofia a Parma, ha conseguito un dottorato di ricerca alla Scuola Normale Superiore di Pisa. La studiosa si occupa di Storia della Logica, in particolar modo della logica antica e medievale latina, combinando un interesse per la logica e la metafisica con l’analisi di fonti manoscritte e ancora inedite.
I Calculatores furono un gruppo di logici attivi all’Università di Oxford tra il 1325 e il 1350. Fecero parte di questo gruppo Thomas Bradwardine, William Heytesbury, Richard Kilvington e Richard Swineshead. Un elemento di novità nei testi logici dei Calculatores è che in essi tecniche puramente logiche sono spesso applicate nella discussione di problemi matematici e fisici, come ad esempio l’analisi quantitativa delle qualità di una sostanza, o dei rapporti tra movimento, resistenza e velocità dei corpi. Questo approccio “quantitativo” alla filosofia naturale, assolutamente innovativo per il paradigma scientifico del tempo, contribuì a sviluppare una nuova metodologia matematica nello studio della fisica. Inoltre, molti dei sophismata dei Calculatores, fanno uso di esperimenti mentali, in cui venivano ipotizzati diversi tipi di contesti impossibili dal punto di vista delle leggi naturali, ma comunque ritenuti immaginabili o concepibili da un punto di vista teorico o logico. Tali “impossibilità immaginabili” venivano usate dai Calculatores per mettere in luce alcune incoerenze e lacune del sistema fisico di Aristotele. I risultati dei Calculatores nel campo della matematica e della filosofia naturale, insieme con la loro metodologia degli esperimenti mentali, furono estremamente influenti nell’Europa continentale del XV e XVI secolo, e contribuirono al passaggio da un paradigma scientifico medievale alla scienza moderna. Il progetto si propone uno studio accurato di questo tema, al fine di determinare fino a che punto i Calculatores influenzarono i filosofi naturali successivi, e in che modo essi possono essere ritenuti all’origine della moderna Rivoluzione Scientifica.

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A un ricercatore AIRC la borsa di studio “PayTipper”

Posted by fidest press agency su sabato, 24 giugno 2017

sienaSiena. AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – ha assegnato la borsa di studio intitolata a PayTipper alla ricercatrice Vanessa Zurli dell’Università degli Studi di Siena impegnata in uno studio sulla leucemia linfatica cronica (LLC), il tipo di leucemia più comune nei paesi occidentali.Vanessa Zurli, 29 anni, sta portando avanti un progetto di ricerca dal titolo “Movimento dei granuli litici nei linfociti T citotossici: studio della sua regolazione in cellule sane e in quelle di pazienti affetti da LLC”. “Grazie alla borsa di studio finanziata da PayTipper posso proseguire i miei studi sulla leucemia linfatica cronica – spiega Vanessa – L’obiettivo è quello di comprendere come le cellule malate riescano ad evadere le risposte del sistema immunitario così da poter individuare nuovi bersagli da utilizzare per sviluppare terapie anti-tumorali più efficaci di quelle attuali”.AIRC sostiene da oltre cinquant’anni i progressi della ricerca oncologica finanziando progetti di ricerca e borse di studio per i migliori scienziati in Italia. Nel 2017, l’Associazione e la sua Fondazione hanno destinato 102 milioni di euro al finanziamento di 602 progetti di ricerca e 78 borse di studio. Circa 5.000 ricercatori, di cui il 52% con meno di 40 anni, possono così lavorare in laboratori di università, ospedali e istituzioni di ricerca in tutta Italia, prevalentemente in strutture pubbliche, con un beneficio tangibile per i sistemi della ricerca e della sanità del nostro Paese.
La borsa di studio “PayTipper” – attiva da gennaio 2017 – è stata finanziata attraverso una campagna di donazione che si è svolta dal 5 settembre al 5 ottobre 2016: per ogni pagamento di bollettini postali e bancari, (Mav, Rav e bollettini Freccia) effettuato attraverso le reti a marchio Punto Puoi e Sermetra e tramite il sito web PagaComodo, l’istituto di pagamento ha fatto una donazione di 5 centesimi di euro per i versamenti fatti nel canale tradizionale e di 10 centesimi di euro per quelli fatti tramite il canale online http://www.pagacomodo.it.“La crescita e la formazione di una nuova generazione di talenti della ricerca resta una nostra priorità per poter garantire un futuro libero dal cancro – ricorda Niccolò Contucci, Direttore Generale AIRC – Siamo quindi molto soddisfatti che PayTipper abbia voluto scendere in campo al nostro fianco per sostenere una giovane ricercatrice garantendole, attraverso questa borsa di studio, la possibilità di proseguire nel suo lavoro presso un laboratorio d’eccellenza”. Angelo Grampa, AD di PayTipper, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di supportare la ricerca oncologica italiana offrendo a un ricercatore la possibilità di maturare un’esperienza fondamentale per il futuro della ricerca scientifica”. E ha aggiunto: “Abbiamo recentemente intrapreso un percorso di Corporate Social Responsibility e la campagna di donazione in favore di AIRC rappresenta un primo passo in questa direzione”.

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Giovane ricercatrice Unicam tra le 5 vincitrici del Premio L’Oreal Italia-UNESCO “Per le Donne e la Scienza”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2016

maria vittoria micionicerimoniaGiovane ricercatrice Unicam tra le 5 vincitrici del Premio L’Oreal Italia-UNESCO “Per le Donne e la Scienza”Camerino. Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura, 33 anni, laureata Unicam in Farmacia nel 2008 e Dottore di Ricerca in Scienze Farmaceutiche sempre presso il nostro Ateneo, è una delle cinque vincitrici dell’edizione 2016 del prestigioso Premio nazionale L’Oréal Italia – UNESCO “Per le Donne e la Scienza”, promosso da L’OREAL Italia in collaborazione con la Commissione Nazionale per l’UNESCO e giunto quest’anno alla quattordicesima edizione.La sua attività di ricerca è stata sempre incentrata su disordini alimentari e obesità e in particolare per questo Premio ha presentato un progetto per un nuovo approccio farmacologico per il trattamento dell’obesità e dei disturbi alimentari correlati con gli episodi di binge eating, progetto che sarà coordinato dalla dott.ssa Micioni proprio grazie al finanziamento ottenuto dal Premio L’Oreal.“Siamo davvero molto orgogliosi – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Flavio Corradini – che ancora una volta una giovane ricercatrice del nostro Ateneo sia risultata vincitrice di un premio così prestigioso, che conferma la qualità della ricerca Unicam. A nome dell’intera comunità scientifica di Unicam vorrei inoltre complimentarmi con L’Oreal per l’impegno profuso nel sostenere il progresso scientifico e la promozione della ricerca al femminile”.“E’ per me un onore – ha dichiarato la dott.ssa Micioni – essere tra le giovani ricercatrici vincitrici del Premio L’Oreal per le Donne e la Scienza, che mi consentirà di approfondire un aspetto particolare della mia ricerca qui all’Università di Camerino”.
Molti disturbi alimentari, come la bulimia, sono caratterizzati da fenomeni di binge eating ossia grandi abbuffate in cui si consumano compulsivamente enormi quantità di cibo, ma le cause dei disturbi alimentari e di fenomeni come questo non sono ancora chiare, e per questo le strategie terapeutiche oggi sono ancora estremamente limitate. “Di recente, grazie a un modello animale sviluppato dal team di ricerca coordinato dal prof. Carlo Cifani dell’Università di Camerino – ha affermato la dott.ssa Micioni – si è dimostrato che i recettori di un neurotrasmettitore, l’adenosina, potrebbero rappresentare un potenziale target per farmaci in grado di controllare l’assunzione smodata di cibo. Per questo, il mio progetto di ricerca punta a verificare il ruolo svolto dal sistema cerebrale dell’adenosina nello sviluppo dei comportamenti alimentari compulsivi”.Alla cerimonia di premiazione dell’iniziativa, che si è tenuta oggi a Milano, ha preso parte anche il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini. Con questa edizione salgono a 70 le giovani scienziate premiate nel corso di questi anni, 70 giovani donne che, grazie a questa borsa di studio, potranno beneficiare di un sostegno concreto in più per proseguire con il loro percorso di ricerca, consolidare la loro carriera e giungere a nuove scoperte.Come di consueto, una prestigiosa giuria presieduta dal Professor Umberto Veronesi ha selezionato le cinque candidate più meritevoli alle quali viene conferita la borsa di studio il cui valore quest’anno è di 20.000 euro ciascuna.
Nel corso della cerimonia, attraverso emozionanti contributi video, la platea ha potuto vedere le ricercatrici raccontare con le loro parole la loro attività quotidiana, le persone che ne che fanno parte, la loro vocazione per la ricerca scientifica. (foto: maria vittoria micioni, cerimonia)

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Ricercatrice pavese al Lindau Nobel Meeting

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2011

La ricercatrice pavese Anna Olivieri, è uno dei 7 giovani italiani che sono stati selezionati dalla Fondazione Cariplo per partecipare al Lindau Nobel Meeting in corso in questi giorni in Germania.
La ricercatrice pavese Anna Olivieri, vincitrice del premio Bellisario 2011 per i giovani talenti della ricerca, è uno dei 7 giovani italiani che sono stati selezionati dalla Fondazione Cariplo per partecipare al Lindau Nobel Meeting. Si tratta del 61° Meeting dei premi Nobel, in corso dal 26 giugno al 1 luglio e dedicato quest’anno a Medicina e Fisiologia. Un appuntamento speciale, che vede protagonisti 23 premi Nobel e 566 giovani ricercatori di 77 paesi diversi. Per l’Italia, la Fondazione Cariplo ha selezionato dodici promesse della ricerca per il meeting dei premi Nobel di Lindau; provengono dalle Università di Pavia, Milano statale e Cattolica.

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Le foibe e l’esodo

Posted by fidest press agency su sabato, 22 Mag 2010

Cagliari 24 maggio alle 17.00 presso il teatro Alfieri, in occasione della conferenza stampa per le elezioni del Consiglio Provinciale di Cagliari del 30 e 31 maggio, una giovane ricercatrice dell’Università degli Studi di Cagliari consegnerà al Ministro della Gioventù Giorgia Meloni la prima copia della pubblicazione “Il confine orientale italiano: l’armistizio, le foibe e l’esodo”, patrocinata dal Ministero della Gioventù e realizzata dall’Associazione Caravella grazie al contributo del Comune di Cagliari, della Provincia di Cagliari e della Regione Autonoma della Sardegna. La pubblicazione è l’atto finale di un progetto che ha compreso, nel mese di febbraio 2010, una serie di iniziative tra cui un seminario ed un cineforum intorno ad un tema molto discusso della recente storia italiana ed europea: la storia del confine orientale italiano, in particolare la questione delle foibe e degli infoibati nella Venezia Giulia, e le ondate di violenza che portarono all’esodo dei fiumani e giuliano-dalmati. “La mattina del 15 febbraio 1947 – spiega la dott.ssa Margherita Sulas – Nerina Milia lascia la città di Pola sul Piroscafo Toscana. In quella domenica mattina lei saluta per l’ultima volta la terra in cui è nata con la triste certezza nel cuore di non potervi fare ritorno. I profughi partiti con lei arrivano ad Ancona, da qui vengono portati a Roma e, in seguito, a Cagliari. La storia dell’esodo, cosi come viene raccontata da Nerina, è una testimonianza importantissima della storia del ‘900”. (giorgia meloni)

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Vesna Pavan: Tra gli Incanti dell’Eden

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2010

Firenze 24 aprile ore 18 Palazzo Borghese Via Ghibellina 110, Mostra Personale promossa dal Palazzo Borghese. In mostra, “Tra gli Incanti dell’Eden” personale di Vesna Pavan, art designer di origine friulana ma milanese d’adozione che di recente è stata oggetto di attenzione da parte di critici d’arte e dei media internazionali, fino al 24 settembre 2010 Ingresso libero Orario di visita: da lunedì a sabato dalle ore 9 alle 17  L’esposizione propone un nucleo di cinquanta opere dell’artista che mostrano una straordinaria sintesi segnica, cromatica ed iconografica: nel compendio si concentra l’intero universo artistico dell’autrice di Spilimbergo che propone un disegno essenziale interpretato da un raffinato teatro di linee. Riconosciuta a livello nazionale come una sensibile ricercatrice della femminilità e delicata interprete del senso estetico del Ventunesimo secolo, Vesna Pavan propone un nuovo modello di femminilità reattiva agli schemi tradizionali e alle attuali incombenze del gentil sesso.

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Primo Ph.D. per una ricercatrice dei Riuniti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2010

Bergamo, Ospedali riuniti E’ Marina Marchetti, biologa nel Laboratorio di Emostasi e Trombosi, la prima ricercatrice degli Ospedali Riuniti di Bergamo a conseguire il Ph.D. all’Università di Maastricht. Si tratta del massimo titolo accademico per un ricercatore, a coronamento di un periodo di studio e di lavoro su un progetto di ricerca, e quindi di un importante traguardo per la dr.ssa Marchetti, che lavora da tempo nel Laboratorio di Emostasi e Trombosi, diretto da Anna Falanga, primario di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dei Riuniti.  Oggetto della ricerca condotta dalla dr.ssa Marchetti, in collaborazione con Hugo Ten Cate del Dipartimento di Medicina Interna e Biochimica dell’Università di Maastricht, è stata la genesi delle trombosi nei pazienti oncologici, in particolare in quelli affetti da policitemia vera (PV) e trombocitemia essenziale (TE). Tali pazienti hanno una buona aspettativa di vita, ma vengono nel 40% dei casi colpiti da trombosi (come ictus cerebrale, infarto del miocardio, embolia polmonare), che aggravano la malattia e possono essere causa di morte. Grazie ad un nuovo test è stato possibile approfondire la predisposizione a eventi trombotici in questi pazienti.  Marina Marchetti ha trascorso più di due anni studiando i meccanismi molecolari alla base di queste due importanti malattie mieloproliferative croniche, nei laboratori del Dipartimento di Biochimica dell’Istituto di Ricerca Cardiovascolare dell’Università di Maastricht. Entrambe queste patologie sono caratterizzate da una proliferazione abnorme rispettivamente dei globuli rossi del sangue e delle piastrine, elementi corpuscolari del sangue indispensabili per la coagulazione. I soggetti colpiti hanno quindi un elevato rischio di sviluppare emorragie e trombosi.  I risultati ottenuti da Marina Marchetti sono stati accolti con entusiasmo dalla comunità scientifica e sono stati pubblicati su Blood, la più prestigiosa rivista del settore. Questo risultato è tra i frutti della preziosa collaborazione tra l’Ospedale di Bergamo, l’Istituto Mario Negri e l’Università di Maastricht. Le tre istituzioni sono legate da un accordo sottoscritto nel 2005 per lo sviluppo di percorsi condivisi e innovativi di formazione post – lauream, accordo che ha consentito agli Ospedali Riuniti – prima struttura ospedaliera pubblica non universitaria  – di offrire un percorso di specializzazione basato sugli scambi tra gli studenti italiani e olandesi e sulla definizione di nuovi progetti di ricerca.  Questi risultati hanno aperto nuove prospettive e nuovi campi di indagine e hanno contribuito a rafforzare la collaborazione tra i due gruppi di ricerca, olandese e italiano. Al momento le ricerche proseguono grazie al supporto di alcune Fondazioni Olandesi che, convinte delle potenzialità di questi risultati, hanno finanziato nuovamente il progetto. (marina marchetti)

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L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 Mag 2009

La ricercatrice pavese Anna Olivieri ha vinto una delle cinque Borse di Studio annuali “L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza”. Ogni anno L’Oreal Italia in collaborazione con la Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO bandisce cinque borse di studio, dell’importo lordo di 15.000,00 euro (quindicimila euro) ciascuna, da assegnare a giovani e promettenti ricercatrici per favorire il perfezionamento della loro formazione professionale nei campi delle Scienze della Vita e della Materia. La Commissione Giudicatrice delle Borse di Studio “L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza” è presieduta dal Professor Umberto Veronesi. Le borse di studio, destinate a persone che rivestano il ruolo di Ricercatore Universitario, hanno durata di 10 mesi lavorativi e dovranno essere utilizzate per condurre un’attività di ricerca scientifica presso istituzioni di ricerca italiane che abbiano manifestato il proprio interesse allo svolgimento dell’attività suddetta. Anna Olivieri, 28 anni, genetista, laureata nel 2005 in Scienze Biologiche e Dottore di Ricerca in Scienze Genetiche e Biomolecolari, è attualmente assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Genetica e Microbiologia dell’Università degli Studi di Pavia. La sua attività di ricerca è rivolta allo studio della variabilità di sequenza del DNA mitocondriale umano e animale, al fine di chiarire, nel primo caso, l’origine e l’evoluzione delle popolazioni umane moderne, mentre per quanto riguarda gli animali, uno degli obiettivi è quello di definire gli eventi associati alla domesticazione dei grandi mammiferi.  Ha vinto con un progetto volto a chiarire modi, tempi e luoghi di domesticazione del cavallo, dal titolo “La domesticazione del cavallo: la prospettiva al femminile del DNA mitocondriale.” La ricerca sarà condotta presso il Dipartimento di Genetica e Microbiologia dell’Università degli Studi di Pavia.

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Premiata a Praga la dott.ssa Daniela Carnevale del Neuromed

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2009

dottoressa-carnevaleIl Premio Fondazione Cornelli è stato consegnato durante la nona conferenza internazionale “AD/PD 2009 – alzheimer’s and parkinson’s diseases”. Il Cornelli Awards è un premio internazionale assegnato dalla Fondazione Cornelli in memoria di Roberto Cornelli per le migliori ricerche sull’Alzheimer e sul Parkinson. I quattro vincitori del premio sono stati selezionati da una giuria di esperti internazionali che ha valutato la qualità della ricerca presentata e il curriculum dei ricercatori. Sono stati premiati, insieme alla Dott.ssa Carnevale, l’australiano Wayne Reid, il francese Frederic Blanc e  l’israeliano Amit Berson.  La dott.ssa Carnevale ha presentato uno studio svolto nel laboratorio di ricerca neurovascolare del Dipartimento di angiocardioneurologia dell’Istituto Neuromed, coordinato dal Prof. Giuseppe Lembo, Ordinario della Facoltà di Medicina dell’Università Sapienza di Roma. Il tema della ricerca che ha valso il premio alla dott.ssa Carnevale è la scoperta che le malattie vascolari rappresentano un fattore di rischio anche per il deficit cognitivo presente nella malattia di Alzheimer. Numerosi studi clinici e sperimentali hanno osservato che il rischio vascolare può mettere a repentaglio il normale funzionamento del cervello, sebbene ancora manchi una chiara comprensione di questo fenomeno. L’obiettivo della ricerca è stato quello di identificare, in un modello sperimentale di ipertensione cronica, i meccanismi molecolari con cui questo danno avviene e soprattutto la loro rilevanza per lo sviluppo della malattia di Alzheimer. I risultati ottenuti consentiranno di proporre nuovi bersagli farmacologici per prevenire e/o rallentare i processi neurodegenerativi alla base di quella che attualmente è una delle più diffuse e devastanti forme di demenza. La ricerca Neurovascolare del Neuromed è focalizzata a chiarire le basi cardiovascolari delle malattie neurologiche, non solo quelle classicamente riconosciute, quali l’ictus cerebrale, ma anche di malattie neurodegenerative che sino ad oggi non erano riconducibili ad una causa vascolare. Questa ampia capacità di approfondimento neurovascolare al Neuromed è stata resa possibile grazie alle notevoli possibilità tecnologiche presenti nell’Istituto e, soprattutto, grazie all’opera di una valida equipe di ricercatori.

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