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Posts Tagged ‘ricercatrici’

Premiazione di due ricercatrici dell’Ateneo di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 febbraio 2017

daniela_robasto_e_luana_salvaraniRoma Verrà consegnato il 31 marzo a Daniela Robasto e Luana Salvarani, del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, a Roma alla Camera dei Deputati. Si tratta di Daniela Robasto (Pedagogia Sperimentale e Docimologia) e Luana Salvarani (Storia della Pedagogia).Le studiose hanno ricevuto la convocazione a presentarsi per il ritiro dei premi dal prof. Michele Corsi, Presidente di Commissione del Premio della Società Italiana di Pedagogia 2017. Daniela Robasto riceve il premio per lo studio pubblicato nel volume La ricerca empirica in educazione, edito da Franco Angeli nel 2014. Fare ricerca in ambito educativo – ma non solo – richiede al ricercatore la padronanza di specifiche competenze di ricerca, che non è possibile acquisire con il solo studio della letteratura di riferimento. La grande scommessa consiste proprio nel passare dalla teoria alla ricerca sul campo, con tutte le sfumature, le contraddizioni e le variabili, non sempre controllabili, che tale passaggio, soprattutto in ambito educativo, porta con sé. Lo studio si prefigge di accompagnare lo studioso alle prime armi nel compiere tale salto senza perdere di vista il rigore e la scrupolosità proprie di una ricerca scientifica. Luana Salvarani riceve il premio per il volume Nascita di una nazione. Esperienze e modelli dell’educazione nell’America dell’Ottocento, edito da Anicia nel 2015. Il volume, sulla base di fonti originali a stampa e d’archivio, traccia le linee culturali portanti e alcune prassi decisive dell’educazione americana nel primo secolo della nuova nazione, focalizzando altresì alcuni nuclei tematici di rinnovata attualità come il liberalismo radicale in educazione e l’eccezionalismo americano. (foto: daniela_robasto_e_luana_salvarani)

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HR-Excellence in Research

Posted by fidest press agency su sabato, 24 gennaio 2015

commissione europeaLa Commissione Europea ha confermato l’accreditamento ufficiale “HR-Excellence in Research” per la Human Resources Strategy for Researchers (HRS4R), ossia la definizione di una strategia di risorse umane per i ricercatori, documento strategico che tutte le Università europee sono invitate ad adottare per l’attuazione dei principi della Carta Europea dei Ricercatori e del Codice di Condotta per il loro Reclutamento, sottoscritti dagli Atenei italiani proprio a Camerino il 7 luglio 2005.La definizione, da parte delle Istituzioni di Ricerca europee, di una Human Resources Strategy for Researchers è infatti considerata dalla Commissione Europea un passaggio cruciale per attrarre verso la professione del ricercatore i migliori talenti, europei e no e per promuovere all’attenzione dell’opinione pubblica (e quindi della politica) il ruolo-chiave dei ricercatori per lo sviluppo sociale, culturale ed economico dell’Europa.“Siamo ovviamente molto soddisfatti – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Flavio Corradini – per questo risultato che conferma per la seconda volta consecutiva la qualità del lavoro svolto: abbiamo infatti adottato la Human Resources Strategy for Researchers nel 2009 e dal 2010 possiamo vantare il riconoscimento HR-Excellence in Research, che mostriamo sempre con grande orgoglio. L’Università di Camerino si pone dunque sempre più come modello da seguire anche a livello europeo, grazie all’efficienza e alla qualità non solo dei processi didattici curriculari, che vedono sempre al centro di ogni scelta gli studenti, ma anche per le attività di ricerca e le strategie di reclutamento, di produttività e di soddisfazione del personale docente e ricercatore, come riconosciuto anche dalla Commissione Europea nel report di valutazione. Voglio quindi esprimere un particolare ringraziamento al gruppo di lavoro che si sta fortemente impegnando per continuare a mantenere alto il livello di attenzione dell’Ateneo nei confronti dei ricercatori, con particolare riferimento alla ricercatrici ed ai giovani ricercatori”.“Il giudizio finale che abbiamo ottenuto – ha dichiarato con soddisfazione la prof.ssa Anna Maria Eleuteri, Delegata del Rettore per la Carta europea dei ricercatori e valutazione e riconoscimento delle “nuove professioni” dell’Università e coordinatrice del gruppo di lavoro HRS4R – è ottimo ed include anche suggerimenti per il futuro, che rappresentano senza dubbio uno stimolo in più per proseguire nel percorso intrapreso. Nel report di valutazione viene evidenziato che abbiamo lavorato molto bene, risultando esemplari nel nostro modo di disegnare ed implementare l’HRS4R, e che siamo anche riusciti a diffondere consapevolezza del processo in tutta la comunità accademica”.Il riconoscimento è stato confermato in seguito alla visita a Camerino lo scorso 10 luglio, di tre peer reviewers inviati dalla Commissione Europea, che hanno valutato il lavoro svolto nei quattro anni di attività, così come la strategia di potenziamento dell’eccellenza della ricerca e del personale impegnato nelle attività di ricerca.L’Università di Camerino è una delle poche Istituzioni di Ricerca europee che hanno finora ottenuto questo riconoscimento dalla Commissione Europea e può mostrare sul proprio sito il logo ufficiale. Il diritto di utilizzare il logo viene infatti assegnato ad organizzazioni che hanno dimostrato di riuscire ad allineare le proprie politiche e pratiche ai principi base della ‘Carta e codice’, e che cercano quindi sistematicamente di muoversi verso l’eccellenza nella gestione delle risorse umane nel settore della ricerca.
La Human Resources Strategy for Researchers (HRS4R) di Unicam è disponibile nel sito http://www.unicam.it, cliccando sul banner HR-Excellence in Research.

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Le ricercatrici italiane campeggiano a Bruxelles

Posted by fidest press agency su domenica, 6 novembre 2011

European Science Foundation

Image via Wikipedia

Bruxelles 8 – 9 novembre 2011 Il primo Gender Summit europeo promosso da EUROPEAN SCIENCE FOUNDATION, STOA, COST,GenSET accoglie la mostra di Elisabetta Durante (DISTI) su  Donne e Ricerca “Donne alla guida della più grande macchina mai costruita dall’Uomo” …per parlare della Fisica di oggi e della Società di domani…Alla ricerca europea e ad un mondo scientifico femminile in rapida crescita, è dedicato il Summit patrocinato da Consiglio Europeo e V.Presidenza del Parlamento Europeo, e promosso da  European Science Foundation, Stoa, Cost, GenSet. Grazie al sostegno dellaEuropean Physical Society, la ricerca femminile italiana sarà rappresentata e ‘raccontata’ in questo prestigioso contesto (Bruxelles, 8 – 9 novembre 2011) da una mostra sul più complesso progetto scientifico di tutti i tempi (LHC-CERN) e sulle sue protagoniste.Ideatrice e curatrice dell’iniziativa è Elisabetta Durante, giornalista scientifica e Portavoce di  ITWIIN (Associazione Italiana Donne Inventrici e Innovatrici): “La Qualità della Ricerca e dell’Innovazione attraverso la Parità è il tema portante del  Summit, ma è anche uno dei temi chiave della mostra, che tratta di scienza con l’intento, però, di trasmettere anche altri messaggi. La grande sfida della comunicazione scientifica consiste, a mio avviso, nel saper  combinare lo specifico di una ricerca ogni giorno più spinta e gergale, con contenuti di interesse generale (qualità  della ricerca, ricadute applicative, rapporto scienza-impresa, meritocrazia, nuovo modelli femminili ecc.), che sono oggi di importanza strategica se si vogliono davvero costruire percorsi di conoscenza e sviluppo, di dialogo efficace con la società, di  incoraggiamento e orientamento dei e delle giovani”.

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Donne e scienza

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2010

È in leggero aumento la presenza femminile tra i laureati e dottori di ricerca italiani nei settori tecnico-scientifici: in settori quali matematica e informatica la percentuale di donne è passata dal 37% al 40%. Nell’area medico-farmaceutica sono donne due laureati/dottori di ricerca su tre.
Nel complesso, in Italia, il 51,7% dei dottori di ricerca è donna, un dato superiore sia alla media Ue (44,2%), che alla media OCSE (43,2%). L’Italia si conferma però un Paese con poche ricercatrici donne: poco più di una ogni tre ricercatori (33%, in leggera crescita). Il dato tuttavia ci vede in linea con la situazione europea. Questi sono solo alcuni degli spunti che emergono dall’Annuario Scienza e Società 2010, sesta edizione del volume realizzato da Observa – Science in Society, grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e pubblicato per il Mulino. Il dato più evidente comunque è quello che segnala il progressivo assottigliamento della componente femminile man mano che si procede nei percorsi di formazione e nella carriera di ricerca. Se tra i laureati le donne sfiorano il 60%, la loro presenza si riduce al 44% ai livelli iniziali della carriera di ricerca, per poi scendere fino al 18% ai livelli di carriera più elevati. Nei settori tecnico-scientifici meno di una posizione su dieci da professore ordinario o equivalente è occupata da donne.
A breve nella seconda edizione di Donne e Scienza 2010. L’Italia e il contesto internazionale, una raccolta di dati e informazioni, provenienti dalle più autorevoli fonti nazionali e internazionali, non solo sulla presenza delle donne nella ricerca, ma anche sugli orientamenti del pubblico femminile verso scienza e tecnologia e sulle attività internazionali, associative e progettuali promosse a favore delle donne nella scienza. Il volume sarà pubblicato da Observa in collaborazione con UNESCO Ufficio di Venezia – Ufficio Regionale per la Scienza in Europa (BRESCE), Studio Pirovano Consulting, l’Associazione FAiR e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia.

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Un bando riservato alle giovani ricercatrici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2009

Si cercano giovani ricercatrici italiane, under 35, per finanziare il loro lavoro scientifico con una borsa di studio da 15 mila euro. Sono aperte infatti le candidature per l’ottava edizione del premio istituito da L’Oréal Italia in collaborazione con la Commissione nazionale italiana per l’Unesco. Il nuovo bando ‘L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza’ è disponibile da ieri sul sito http://www.loreal.it. Il premio sostiene ogni anno la carriera scientifica di cinque promettenti ricercatrici italiane, che riceveranno la borsa di studio. I premi verranno assegnati durante una cerimonia ufficiale a maggio 2010. Per accedere al bando è richiesta la residenza italiana, un’età inferiore ai 35 anni e un titolo di studio nel settore delle scienze della vita e della materia (regolamento e domanda d’ammissione sono consultabili sul sito http://www.loreal.it). Le ricercatrici interessate a candidarsi devono presentare la propria domanda entro il 12 gennaio 2010. Le candidature verranno valutate da una Commissione giudicatrice che, come ogni anno, sarà presieduta da Umberto Veronesi. Il premio italiano, si legge in una nota, fa parte dell’ampia iniziativa internazionale ‘L’Oréal Unesco For Women in Science’. Quest’ultima, nata nel 1998, ha rappresentato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico. Dal 2002, anno della sua fondazione, ad oggi, il programma ‘L’Oréal Italia Per le Donne e la Scienza’ ha assegnato 35 borse di studio ad altrettante scienziate.

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