Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘ricetta’

Da Senior Italia FederAnziani la ricetta della longevità in 50 punti

Posted by fidest press agency su sabato, 22 dicembre 2018

Quali sono i campanelli di allarme ai quali prestare attenzione per intercettare precocemente le principali patologie della terza età? Quali i grandi errori più comuni da evitare e quali gli screening a cui sottoporsi? A queste domande risponde il manifesto per la longevità in cinquanta punti che arriva da Senior Italia FederAnziani in collaborazione con le società scientifiche coinvolte nei lavori del VII Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, svoltosi a Rimini con l’obiettivo di fornire ai senior delle indicazioni chiare su come tutelare al meglio la propria salute, essere più consapevoli dei rischi e dei comportamenti da adottare.Parallelamente, nelle aree dedicate, gli oltre 6.000 visitatori hanno potuto sottoporsi a screening gratuiti di dermatologia, cardiologia, diabetologia, osteoporosi, oftalmologia. Tutti questi dati, integrati con quelli provenienti dagli screening che Senior Italia sta portando sul territorio nazionale, porteranno alla costituzione di un vero e proprio database per indagini “real life” sull’attuale stato di salute della popolazione senior.
Nell’ambito dei lavori congressuali, oltre 200 esperti tra esponenti delle società medico-scientifiche, della medicina generale, ambulatoriale, delle associazioni regionali di distretto, infermieri, farmacisti, professionisti dell’area sanitaria, riuniti in 17 dipartimenti tematici dedicati ad altrettante aree terapeutiche, hanno contribuito alla redazione di un Manifesto a misura di senior che contiene indicazioni di carattere generale e indicazioni specifiche su prevenzione e stili di vita legate alle singole aree, ovvero audiologia, dermatologia, diabetologia, fibrillazione atriale, fragilità ossea, incontinenza, ipertensione, oftalmologia, oncologia, patologie valvolari, parodontologia, psichiatria, respiratorio, reumatologia, urologia, tecnologie applicate alla salute.
Tali raccomandazioni hanno una forte ricaduta sullo stile di vita di tutti i giorni e sono volte a prevenire e modificare, laddove possibile, gli effetti più devastanti dell’invecchiamento. In particolare, tra le indicazioni più importanti, ricordiamo: misurare periodicamente la pressione arteriosa, aderire agli screening proposti e sottoporsi a visite di controllo, seguire scrupolosamente le terapie, in caso di mancanza di efficacia o di effetti collaterali non sospendere autonomamente la terapia ma rivolgersi al proprio medico curante, ma anche mantenere rapporti affettivi e sociali appaganti e fare attenzione ai diversi campanelli d’allarme che possono segnalare una patologia non diagnosticata. E ancora: astenersi dal fumo di sigaretta ad ogni età, seguire una equilibrata alimentazione, moderare l’introito di alcool evitando assolutamente i superalcolici, dedicarsi ad una sana attività sportiva, favorire un’esposizione protetta alla luce solare. Consigli riassumibili in un facile promemoria 0-1-5-30, ovvero 0 sigarette,1 bicchiere di vino al giorno, 5 portate di frutta, verdura ed ortaggi, 30 minuti di attività fisica. I lavori dei singoli dipartimenti hanno evidenziato tutti i segnali d’allarme cui prestare attenzione e che possono essere il preludio di patologie severe in grado di mettere in serio pericolo l’autosuffcienza e la vita. Per esempio l’aumento della sete, l’aumento della quantità di urina, aumento del senso di fame, disturbi della sfera sessuale, formicolii e perdite di sensibilità, che sono spesso sintomi di presentazione del diabete; la difficoltà ad ascoltare la televisione o il telefono, la necessità di far ripetere le parole, la difficoltà a partecipare ad una conversazione, fischi e ronzii possono rappresentare invece la spia di problemi uditivi; la presenza di crosticine che cadono e si riformano deve spingere a consultare il medico; l’affanno e il dolore toracico possono essere sintomo di una patologia cardiaca, mentre l’urgenza di urinare o defecare le piccole perdite durante gli sforzi, potrebbero essere sintomi di incontinenza; bisogna prestare attenzione anche allo stato di salute degli occhi, andando dal medico curante in caso di bruciore, prurito, lacrimazione, difficoltà ad aprire gli occhi al mattino; quando si parla di prevenzione in oncologia i sintomi da non sottovalutare sono perdite di sangue anomale, stitichezza o diarrea che non passano, insorgenza di anomalie della mammella, perdita di peso o stanchezza non volontarie, tosse persistente nel tempo; un malfuzionamento delle valvole cardiache invece può essere segnalato da stanchezza, fame d’aria, gambe gonfie, aumento ingiustificato del peso, palpitazioni/batticuore, insonnia, dolore toracico, svenimenti; anche il russare non va preso alla leggera dal momento che, insieme alla mancanza di fiato e alla tosse che si prolunga per oltre due settimane è una possibile spia di malattie respiratorie; tra i sintomi più difficili da comprendere e da raccontare, per l’anziano, ci sono quelli di ambito psichiatrico: in questo caso il vademecum invita a non vergognarsi e a parlare col medico, considerando come sintomi di patologie la perdita di piacere ed interesse per le attività della vita quotidiana, il ritiro sociale, la stanchezza immotivata, l’alterazione dell’appetito, la minore efficienza nell’affrontare le attività usuali, la difficoltà ad adattarsi alle novità. In sintesi, gli obiettivi di Senior Italia sono sensibilizzare la popolazione over 65 su alcuni aspetti relativi agli stili di vita e sull’importanza della loro correzione ad ogni età e poi dare la possibilità a tutti i senior di riconoscere i campanelli d’allarme delle più importanti patologie della terza età per potersi curare tempestivamente e vivere meglio e più a lungo.

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La ricetta Di Maio su Alitalia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 ottobre 2018

(Fonte: Sole 24 Ore del 12 ottobre edizione cartacea) “Una Newco con Ferrovie dello Stato, un partner tecnico strategico, la partecipazione di Cassa depositi e prestiti e del ministero dell’Economia con una quota del 15%. Questo il progetto a cui sta lavorando il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier Luigi Di Maio per il rilancio di Alitalia, che sarà spiegato oggi all’incontro con i sindacati della compagnia di bandiera. Le linee guida del progetto sono anticipate dal Sole 24 Ore”. “Arriveremo alla scadenza del 31 ottobre – spiega il ministro Di Maio nell’intervista al quotidiano diretto da Fabio Tamburini – con una manifestazione di interessi con offerta vincolante per Alitalia”. Nessuna proroga è prevista, aggiunge Di Maio, per il prestito ponte da 900 milioni concesso dal precedente Governo e che dovrebbe essere restituito da Alitalia entro il prossimo 10 dicembre. Importante il tema del prestito, perché “il ministero dell’Economia convertirà in equity parte del prestito con cui coprirà la quota del 15% di partecipazione nella Newco”. La nuova società, secondo il progetto del ministro Di Maio, avrà una dotazione iniziale di due miliardi “che consente ad Alitalia di tornare competitiva e di avere nuovo slancio. Una dotazione che le consente di emergere dalla linea di galleggiamento”.

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Crollo ponte: La ricetta di Fratelli d’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 19 agosto 2018

“Fratelli d’Italia porterà in Parlamento la voce di Genova e della Liguria: presenteremo al governo una interrogazione e chiederemo un intervento urgente attraverso lo stanziamento di fondi straordinari per il potenziamento del trasporto su ferro e per la realizzazione di un piano di viabilità alternativa; il completamento nel più breve tempo possibile del raddoppio della tratta ferroviaria Andora – Finale Ligure; la certezza della realizzazione della Gronda di Genova che rappresenta una infrastruttura di fondamentale importanza per alleggerire il traffico sul tratto dell’autostrada A10; la costruzione di un ponte alternativo al Ponte Morandi. Genova ha bisogno di un piano straordinario e i genovesi non possono più pagare le conseguenze di scelte politiche sbagliate che per oltre 20 anni hanno guardato agli interessi dei partiti e non della citttà”. E’ quanto dichiara in una nota il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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La ricetta di Gian Antonio Stella per salvare l’Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 20 Mag 2012

“Ci vogliono secoli per creare un paesaggio ricco e meraviglioso come quello italiano. Basta un assessore corrotto per distruggere tutto”: così, parafrasando Benedetto Croce, l’editorialista del “Corriere della Sera” Gian Antonio Stella ha esordito nel suo discorso sulle bellezze e – ahinoi – bruttezze del nostro Paese.
Accompagnato ad Art&Tourism dal collega e co-autore di Vandali! L’assalto alle bellezze d’Italia, Sergio Rizzo, Stella ha allietato e avvilito al contempo il primo giorno della fiera dedicata al turismo culturale con dati e numeri da brivido: il Belpaese è sì la nazione più ricca al mondo di Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco, ma è anche un Paese capace di ricavare da essi un terzo di quanto non ricavi la Cina (che ne possiede molti meno) dai suoi. Di più: nel 1970 l’Italia era il Paese più visitato dai turisti in tutto il mondo, oggi è solo il quinto. E ancora: il museo del Louvre incassa da solo, in un anno, 36 milioni di euro in più di tutte le città d’arte italiane messe insieme. Ma la scarsa valorizzazione del patrimonio culturale italiano non è l’unico dramma del nostro Paese, dove abbondano sprechi, ecomostri, brutture, cementificazione e ogni tipo di squallore. Basti pensare a Villa Adriana, “vicino alla quale vogliono costruire una discarica”, sempre secondo Stella, o agli scavi di Pompei, abbandonati al loro destino. “Per non parlare della Cittadella di Alessandria – ha sostenuto Rizzo – dove è nato il Risorgimento: un grande esempio di architettura militare in pieno degrado”. Tutto ciò mentre le coste vengono divorate da palazzoni di cemento e la gente, “come a Scampia”, secondo Stella, è costretta a vivere nello squallore urbano. Un crescendo di orrori che ha portato il giornalista a invocare ironicamente l’intervento delle Frecce Rosse per “bombardare le bruttezze d’Italia”, scatenando l’ilarità nel numerosissimo pubblico di Art&Tourism. Meno ironica ma non meno sorprendente l’altra, reale idea di Stella per salvare la Penisola: raggruppare in un solo ministero l’ambiente, il turismo e i beni culturali. Per un’ottica comune con la quale affrontare la gestione dell’enorme ricchezza artistica e paesaggistica italiana, un dicastero realmente capace di farsi sentire e di “battere i pugni” quando si tratta di prendere le decisioni. Nel nostro Paese non mancano comunque, secondo le due firme del “Corriere”, esempi di gestione virtuosa del patrimonio culturale: è il caso, tra gli altri, della Reggia di Venaria, alle porte di Torino, passata in meno di dieci anni dall’abbandono allo splendore. Una storia positiva per continuare a sperare.

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Caos pronto soccorso: la ricetta dei medici di famiglia

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 febbraio 2012

Ospedale San Filippo Neri - Roma - Ingresso Pr...

Image via Wikipedia

“È necessario realizzare quanto prima un modello di intensità di cure e complessità assistenziale adeguato a sostenere la nuova organizzazione del lavoro, migliorando così l’efficienza e la valutabilità del Servizio Sanitario Nazionale. È questa la condizione preliminare perché si possa prevedere l’apertura degli studi dei medici di famiglia per 12 e 24 ore”. La Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) avanza proposte concrete per far fronte al problema del sovraffollamento dei pronto soccorso e si rivolge direttamente al Ministro della Salute, prof. Renato Balduzzi. “Vogliamo essere protagonisti della riorganizzazione delle cure primarie – spiega il dott. Claudio Cricelli, presidente della SIMG – e ci faremo carico delle esigenze legate alla maggiore copertura assistenziale e alle nuove responsabilità professionali. Ma siamo preoccupati perché siamo stati esclusi dal tavolo di lavoro che porterà alla stesura del nuovo Patto per la Salute, anche se negli ultimi anni abbiamo affrontato risolutamente i temi dell’efficienza, della valorizzazione delle prestazioni, della valutazione dell’outcome clinico e del pagamento a risultato per obiettivo di cura. Continua purtroppo a prevalere una visione ‘iusragionieristica’ del Servizio Sanitario Nazionale. Per compensare il minor finanziamento rispetto al fabbisogno stimato, s’ipotizzano soluzioni quasi esclusivamente a carico dei percettori delle prestazioni. In questo modo si rischia di alterare il patto sociale che costituisce la base fondante del SSN”. Secondo la SIMG la globale riorganizzazione delle cure primarie migliorerà la regolazione dell’offerta, rimodulerà i servizi e assesterà il rapporto con le prestazioni specialistiche ospedaliere, compensando così in tre anni il definanziamento ed il disavanzo strutturale del Servizio Sanitario Nazionale. “Ma devono essere affrontate in sede tecnica – conclude il dott. Cricelli -, con esclusivo riguardo e attenzione alle competenze delle parti, le proposte e le soluzioni disponibili superando una volta per tutte le attuali limitazioni ed esclusioni”.

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Economia: La ricetta è la stessa

Posted by fidest press agency su domenica, 12 febbraio 2012

Mario Monti va negli Stati Uniti. Incontra Obama e i vertici della finanza e dell’economia americana. Li rassicura per ciò che il capitalismo si attende. Indica la misura degli interventi che lo tutelino nei suoi interressi primari, nei suoi profitti, e se ne fa garante. Ma ci siamo chiesti qual è il prezzo di tutto ciò? Un prezzo per essere chiari e franchi che nella sua tradizione il capitalismo ha fatto e continua a far pagare solo ai ceti più deboli. Ma sia chiaro. Non è una preconcetta opposizione, fine a se stessa, verso l’accrescimento della competitività dei sistemi paese, verso la sua piena apertura e una maggiore concorrenza. E’ che tutto questo lo si debba fare a spese delle aree economicamente e socialmente più esposte al rischio povertà. Significa che se emergenza è, se si riconosce una necessità che è quella di riformare per rendere i mercati più flessibili e in pari tempo più competitivi, occorre fare della crescita un’occasione per creare nuove risorse o opportunità lavorative e partire dal presupposto che è necessario in pari tempo un’equa ridistribuzione delle ricchezze che sviluppiamo. In altri termini se un paese cresce, se le macchine della produzione industriale vanno a pieno regime il fattore lavoro non va umiliato, rendendolo ai margini del profitto, ma esaltandolo. E occorre anche avere la capacità di saper crescere nel rispetto di regole condivise che attraversano il mondo del lavoro e del capitale e si fissano nella società civile poiché la perdita di potere non sta tanto nella debolezza di una economia quanto negli sprechi che essa produce nel corso d’opera. Ma la forza di un sistema dipende anche dal riconoscimento o meno dei valori che intendiamo fondanti quali il lavoro, la salute e, nel suo insieme il diritto alla vita e a vivere. Progresso significa sconfiggere la povertà, le malattie, le carestie,l’incapacità di disporre un’equa ridistribuzione delle risorse. L’essere umano va riabilitato per ciò che è e non per ciò che ha, e la natura che lo ospita con esso. Se questi principi acquistano valore noi possiamo dire di aver raggiunto un livello di maturità culturale, civile e sociale adeguato ai nuovi tempi. In caso contrario ritorneremo al lato oscuro delle nostre coscienza, al risveglio della barbarie. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Per i medici scatta l’obbligo di indicare il generico in ricetta

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2012

È confermata nel decreto sulla Liberalizzazione uscito dal Consiglio dei Ministri la norma che obbliga il medico a indicare in ricetta, accanto alla prescrizione, la dicitura «o farmaco equivalente se di minor prezzo», con l’unica eccezione per la presenza «di ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico». L’obbligo è previsto dal momento in cui è immesso in commercio un farmaco generico e si estende anche alla specificazione dell’inesistenza del farmaco equivalente. La norma aveva fatto infuriare i medici già nel momento in cui è circolata in bozza. Secondo i sindacati della medicina generale in particolare si tratterebbe di un provvedimento che mina la loro autonomia e libertà prescrittiva.(fonte farmacista33)

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Sicurezza stradale e “ricetta” Maroni

Posted by fidest press agency su martedì, 16 agosto 2011

03/06/2010 Manifestazione «Progetto di Educazi...

Image by Purple Phoenix via Flickr

Dj Aniceto, uno dei dj più impegnati nel sociale, membro della “Consulta degli operatori ed esperti per le politiche goverantive anti droga a palazzo Chigi” e testimonial di campagne antidroga e alcol al Chiambretti Night su canale 5, appoggia il ministro Maroni per la sua proposta di legge per l’introduzione dell’Omicidio Stradale.
Chi uccide qualcuno guidando sotto l’effetto di alcol o droga, uccide. Punto. Non ci sono giustificazioni.Per me va punito e anche pesantemente. Ecco perchè sono d’accordo con la proposta di legge del ministro dell’interno Maroni per l’introduzione dell'”omicidio stradale”! – ha affermato Dj Aniceto, – Però per guadagnare tempo, pubblicizziamo a più non posso le ‘buone’ leggi che già sono in vigore, trovo infatti scandaloso, come ho ribadito già pochi giorni fa, che quasi la totalità dei ragazzi non conosce che il nuovo Codice della Strada ha introdotto, da febbraio, la ‘tolleranza zero’ su alcol e droga per gli under 21 e per i neo patentati’ In un’Italia dove purtroppo è molto triste constatare che ci vuole sempre la durezza per imporre alcuni diktat sul benessere del singolo, la non conoscenza di una legge salvavita cosi importante mi sembra un’assurdità specialmente, in questo periodo di vacanza e spensieratezza. Quindi destiniamo le nostre energie anche a pubblicizzare questa legge, spero nella sensibilità di tutti, sicuramente i giovanissimi venendone a conoscenza ci penseranno due volte prima di mettersi alla guida ‘sballati’ e perdere la tanto agognata patente. Dando cosi un contributo alla diminuzione delle cosiddette ‘stragi del sabato sera’, che in un vero bollettino di guerra della notte contano circa due morti alla settimana. In Italia siamo indietro di vent’anni rispetto a paesi come la Germania e l’Inghilterra dove esiste in un gruppo di amici ‘il guidatore designato’: tra amici uno a turno, l’autista della comitiva, beve acqua o “soft drink” per garantire la sicurezza stradale e pene durissime. O altrimenti si cammina a piedi, su taxi e sui mezzi pubblici a prezzi molto ‘low cost’ che in alcune località di vacanza funzionano anche tutta la notte
Vi ricordiamo che Robbie Aniceto, inoltre, è attualmente impegnato in una campagna contro tutte le dipendenze sui maggiori social networks, e promuove eventi in discoteca sulla sicurezza stradale e contro i ‘paradisi artificiali’.

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Farmaci da banco: Istruzioni per l’uso

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Mag 2011

I farmaci da banco (OTC) sono quelli venduti senza ricetta medica e sono a carico del cittadino. Il fatto che siano venduti liberamente potrebbe indurre a considerare di poco importanza la dose e le modalita’ di assunzione. Non è cosi.Alcuni consigli sembrano ovvi ma e’ bene ricordarli.
Leggere il foglietto illustrativo per i possibili effetti secondari;
Individuare il principio attivo per evitare la sovrapposizione con altri farmaci dal nome commerciale diverso ma con lo stesso principio attivo;
Somministrare la quantita’ corretta indicata nel bugiardino: le dosi variano per eta’ e anche per peso corporeo;
Verificare la compatibilità tra i diversi farmaci che si assumono;
Utilizzare, quando c’e’, l’apposito dosatore. Non bere direttamente dal contenitore;
Chiudere bene il tappo. I farmaci contenenti ferro sono causa di avvelenamento dei bambini;
Conservare i farmaci in luogo sicuro. Alcuni farmaci sono colorati e …zuccherini, “ghiotta” occasione per i bambini;
Controllare lo stato della confezione e la data di scadenza.
(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Ricetta medica elettronica

Posted by fidest press agency su martedì, 11 gennaio 2011

In una lettera inviata ieri al collega Giulio Tremonti, il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta sottolinea come dalla realizzazione della ricetta medica elettronica, prevista dalla normativa vigente in materia di controllo della spesa medica, potranno derivare consistenti benefici sia per il bilancio statale, sia nella qualità del servizio reso ai cittadini. “La normativa, tuttavia – precisa Brunetta – demanda ai provvedimenti attuativi del tuo Ministero l’avvio della diffusione della suddetta procedura telematica”.  Il ministro Brunetta ricorda al collega Tremonti di avergli già proposto, con una lettera dello scorso 25 ottobre, un incontro “con i nostri collaboratori per individuare una condivisa linea di indirizzo che portasse alla sollecita realizzazione di questo importante obiettivo. Non avendo avuto riscontro alla mia precedente missiva, ti rinnovo la richiesta di definire al più presto i provvedimenti attuativi della norma in questione di competenza della tua amministrazione, nella convinzione che l’utilizzo della ricetta medica elettronica rappresenti un importante avanzamento nell’applicazione delle tecnologie digitali nella pubblica amministrazione e, nel contempo, determini concreti vantaggi per il bilancio statale derivanti dal monitoraggio delle dinamiche della spesa sanitaria”.

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E’ possibile un nuovo Risorgimento?

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 novembre 2010

Torino, 5 novembre (Centro Congressi Unione Industriale di Torino – Via V. Vela, 17 – ore 17.30). dibattito pubblico dal titolo “Un nuovo Risorgimento?” A 150 anni dall’Unità d’Italia, è possibile un nuovo Risorgimento? Sì, con un Paese aperto, responsabile, trasparente ed equilibrato. Un Paese di cittadini e istituzioni responsabili, attento al merito e al sapere e in cui i giovani prendono in mano il futuro per gettare le basi dell’Italia da lasciare ai nipoti.  È questa la “ricetta” che gli oltre 100 membri di RENA – la Rete per l’Eccellenza Nazionale – lanceranno e proporranno ai rappresentanti del Governo, del mondo politico-istituzionale e culturale e agli opinion leader,  Il dibattito, che è il primo di una serie di appuntamenti della IV Assemblea Generale della Rete per l’Eccellenza Nazionale, sarà aperto dai saluti del Sindaco di Torino, Sergio Chiamparino e dall’intervento di  Alessandro Fusacchia, Presidente di RENA.  A partire dal nuovo libro di Bill Emmott sulla buona Italia che funziona, a cui RENA ha contribuito attivamente, si passerà a una discussione aperta sulle idee, le iniziative e i progetti in grado di dare un nuovo impulso al Paese, con John Elkann, Ivanhoe Lo Bello, Roger Abravanel, Andrea Guerra e Alessandro Profumo, moderati da Mario Calabresi, Direttore de “La Stampa”.  A seguire, i soci di RENA – funzionari pubblici, avvocati, ingegneri, imprenditori, ricercatori, giornalisti sparsi in Italia e all’estero – intervisteranno Roberto Cota e Nichi Vendola, supportati da Frediano Finucci, anche lui arenauta e Capo Redattore Economia Tg La7.
Sabato 6 novembre, i giovani professionisti di RENA entreranno nelle scuole e coinvolgeranno gli studenti con il progetto “(In)formiamoci!”, un´iniziativa di mentorship, un dibattito aperto volto a generare fiducia collettiva e creare un trasferimento di saperi ed esperienze tra due giovani generazioni. “Saremo di fronte, molto probabilmente, alle stesse domande e risposte – continua Fusacchia – che solo qualche anno fa ci siamo fatti anche noi, che in alcuni casi ci hanno permesso di coltivare un sogno e che oggi vogliamo riproporre ai giovani delle scuole per spiegare loro che non esistono frontiere, che il futuro è aperto e che bisogna sapere investire e imparare a scegliere senza paura e senza timore”.

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Automedicazione

Posted by fidest press agency su domenica, 10 ottobre 2010

“Il ricorso al medico di base anche per la scelta del medicinale necessario alla cura di patologie di lieve entità è garanzia di un uso sicuro, consapevole ed informato dei farmaci senza obbligo di ricetta”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando favorevolmente i dati di una ricerca Eurisko secondo i quali “tre italiani su quattro si curano da soli per le malattie meno gravi, ma solo dopo essere stati istruiti dal medico di base”. “La nostra Unione è da tempo impegnata nel fornire ai cittadini preziosi consigli su quando si può ricorrere all’automedicazione, fornendo così gli strumenti per godere a pieno del diritto alla salute. E il dato secondo il quale Il 71% degli italiani e’ interessato a ricevere maggiori informazioni su questi farmaci -conclude Dona- conferma la ‘sete di conoscenza’ dei consumatori e l’importanza della nostra costante attività di informazione ed educazione”.

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Ricetta Brunetta contro la crisi

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2010

Nel corso del suo intervento alla Scuola di Formazione di Gubbio, il Ministro Renato Brunetta ha tra l’altro dichiarato: “La recente crisi economica non ha avuto precedenti per profondità ed estensione ma l’abbiamo gestita bene. L’intero sistema produttivo ci chiede di traghettare l’economia italiana in un nuovo sentiero di crescita. Le imprese devono poter contare in questo momento su un programma di sviluppo chiaro, su un Governo che stimoli i consumi e abbatta definitivamente gli ostacoli burocratici. L’Italia ha retto meglio degli altri Paesi europei l’impatto della crisi sull’occupazione e sono gli stessi lavoratori a chiederci di non essere abbandonati. Rimaniamo al fianco delle famiglie, continuiamo a sostenere il reddito dei più deboli. La ricetta vincente contro la crisi? Governare, governare, governare”.

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Alemanno e la ricetta anticrisi

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2010

“Alemanno continua a sorprenderci ogni giorno di più con dichiarazioni innovative per rientrare del debito accumulato dal Comune, ma il suo piano altro non è che un semplice spostamento di aumenti da pagare per i cittadini romani da una voce all’altra per renderci meno amara la pillola. Come se non bastasse la politica di austerità messa in pratica dalla Regione, che ha già provveduto a tagliare posti letto negli ospedali, ora interviene in pompa magna anche il primo cittadino della Capitale con aumenti spropositati di Irpef e Ici, che arriverà a toccare il 10 per mille sulle case sfitte, non rendendosi conto che la stragrande maggioranza delle famiglie romane è costretta a vivere con una busta paga ai limiti della decenza”. Non usa mezzi termini Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, per esprimere tutte le sue perplessità relative alle ultime dichiarazioni del sindaco capitolino, Gianni Alemanno, per sfuggire alla morsa della crisi, rilasciate ieri all’Auditorium al cospetto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta.“Evidentemente al sindaco non è bastato aumentare la retta degli asili nido e delle mense scolastiche, ora vuole colpire anche ciò che abbiamo di più caro, la nostra casa – tuona l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – Perché invece di inventare nuove tasse non si propone una ferrea e decisa caccia agli evasori fiscali di questa città? Perché non mandiamo i dipendenti comunali casa per casa a scovare questi truffatori? Facciamo le dovute verifiche su chi specula alle spalle dei cittadini, anziché continuare a creare commissioni su commissioni, altrimenti continuando di questo passo Alemanno arriverà a tassare anche l’ombra dei balconi. Concludo – aggiunge Tortosa – facendo notare al sindaco che oramai il malumore collettivo è palpabile, la gente è esasperata e pronta a scendere in piazza, perché non possiamo più assistere inermi a questo scempio”.

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La ricetta antisprechi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2010

“Siamo lieti che anche qualche deputato cominci ad apprezzare e promuovere la proposta anti-sprechi dei Sindaci “Votati per la Libertà” di accorpare le amministrazioni periferiche dello Stato per tagliare le spese elefantiache della pubblica amministrazione”. Così commenta Nicola Sodano, neo Sindaco di Mantova e uno dei principali esponenti degli amici “Votati per Libertà”, il movimento di Sindaci ed Amministratori di Silvio Berlusconi lanciato dal Sen. Mario Mantovani a Milano il 7 giugno scorso che aveva visto la presenza di 100 primi cittadini ed oltre 500 amministratori provenienti dal nord Italia.  “Ho letto con interesse l’intervista odierna dell’On. Raffaello Vignali che suggerirebbe l’accorpamento delle varie sedi periferiche di Camera di Commercio, Questura, Prefettura, Inps, Inail, Comando di Polizia, Carabinieri, Finanza, Vigili del Fuoco presenti in ogni Provincia. E’ esattamente la proposta che noi Sindaci “Votati per la Libertà” –sottolinea Sodano- abbiamo lanciato insieme al Sen. Mantovani proprio due settimane fa”.  “L’importante adesione di oggi ci indica che la strada intrapresa è quella giusta e per questo nei prossimi giorni –prosegue Sodano- Votati per la Libertà si mobiliterà per raccogliere intorno a questa proposta il sostegno della gente. Solo così si potranno realizzare le vere riforme per il cambiamento del Paese avviato da Silvio Berlusconi”.

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La ricetta per ridurre il debito pubblico

Posted by fidest press agency su sabato, 15 Mag 2010

“Sarebbe opportuno dare chiare e semplici soluzioni per la lotta al debito pubblico”.Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento ai gravi problemi che attanagliano la nostra economia. “Noi prospettiamo proposte fattibili, da destinare al fondo per la riduzione del debito pubblico, come: la promozione di contributi volontari; la legge sul deposito giudiziario vincolato, che ridurrebbe il contenzioso giudiziario, destinando al fondo, fino all’esito del giudizio, – continua il deputato IDV – le somme oggetto di disputa e gli interessi maturati; il  divieto di modificare la destinazione dei fondi pubblici, destinandone ogni residuo al citato fondo; la riduzione degli enti intermedi statali. Di queste proposte  ne abbiamo discusso anche con l’Associazione per la Riduzione del Debito Pubblico (ARDEP)”. “L’economia – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – è interesse di tutti. Approntiamo soluzioni concrete,  per promuovere una maggiore linearità del bilancio dello Stato”.

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La ricetta dell’Europa per la Grecia

Posted by fidest press agency su martedì, 4 Mag 2010

Sulla crisi greca e sull’inevitabile intervento di aiuto si è già perso troppo tempo in chiacchiere, rischiando di far precipitare l’Europa e il mondo in una grave crisi economica e politica. Purtroppo, la leadership europea, e in primis quella tedesca, ha mostrato irrazionalità e incertezze. La Germania sembra volersi fare del male. Ma non si torna indietro sulla strada dell’Unione Europea. Intervenire a sostegno della Grecia non vuol dire avallarne le furbizie e gli errori, ma affrontare gli effetti della crisi sistemica in un paese dove vivono milioni di persone, dove, comunque, c’è un’economia, anche se fragile, molto più importante della situazione bancaria.  Si sa che le necessità  finanziarie greche sono enormi: 45 miliardi di euro nell’immediato, ma potrebbero arrivare a 100-130 miliardi nel periodo di 3 anni. Il Portogallo ha un buco di almeno 40 miliardi. Anche la situazione spagnola è grave, con titoli di stato da rifinanziare per 350 miliardi di euro, frutto della speculazione immobiliare, che è stata promossa anche dalle banche europee e internazionali.  La crisi riguarda l’intero sistema. A fine 2008, la Germania aveva stanziato 480 miliardi di euro per operazioni di salvataggio delle proprie banche. Per salvare la Royal Bank of Scotland, il governo inglese aveva messo sul tavolo circa 50 miliardi di euro. Per Fortis, la finanziaria olandese e belga, ci sono voluti più di 11 miliardi. Solo per evitare la bancarotta del colosso delle assicurazioni AIG, gli Usa avevano messo in campo 180 miliardi di dollari. E per garantire la solvibilità di Citi Group, nel periodo 2008-9 le autorità americane hanno messo a disposizione 300 miliardi di dollari!  Certo la crisi greca è aggravata dalle falsificazioni del bilancio statale, a cui la Goldman Sachs non è stata estranea.  Si ricordi che l’interno Pil della Grecia è di 250 miliardi di euro e quello del Portogallo di 180 miliardi. In gioco non ci sono solo numeri, ma oltre 20 milione di persone, con le loro vite, con il loro lavoro e con le loro aspirazioni. Parlare di “contagio greco” è fuorviante. La Grecia non contagia nessuno. E’ il sistema finanziario che ha generato virus infetti e una pandemia globale. E come tale va anche affrontata da parte di tutti.   Ovviamente il debito pubblico greco dovrà essere finanziato ad un tasso di interesse ragionevole e ristrutturato con scadenze a più lungo termine. I governi europei dovrebbero sollecitare le banche coinvolte, previa loro garanzia,  ad accettare tale ristrutturazione e tali condizioni. Si ricordi che i titoli di stato greco sono detenuti per 80 miliardi dalle banche francesi e per 45 miliardi di euro da quelle tedesche. Il crollo del valore di questi titoli, eventualmente seguito da altri paesi, metterebbe in crisi la stessa Banca Centrale Europea, che ha nel suo portafoglio ben 200 miliardi di titoli di stato europei.  Se l’intervento finanziario è urgente per tentare di stabilizzare il sistema finanziario e bancario, è sicuramente necessario attivare le politiche di rilancio e di modernizzazione dell’economia reale della Grecia e dell’Unione Europea.  Il governo greco e le autorità europee sono impegnate a definire i tagli di bilancio per riportare i conti sotto controllo. Vanno bene i risparmi mirati e opportuni, ma toccare le pensioni e i salari non è la via d’uscita, al contrario è la molla di uno scontro sociale e, riducendo i consumi interni, aggraverebbe la crisi.  Riteniamo che un ruolo fondamentale possa essere svolto dalla rete europea delle Casse Depositi e Prestiti che hanno approntato degli strumenti adatti a finanziare investimenti e grandi progetti nelle infrastrutture, nei trasporti, nelle comunicazioni, nella R&S, ecc.  L’Europa deve accelerare i provvedimenti di riforma del sistema finanziario globale. Perchè, mentre alcuni paesi rischiano la bancarotta, le grandi banche sono tornate a profitti stratosferici. Ma se le economie non crescono, da dove vengono questi profitti? Vengono da operazioni finanziarie e speculative che sono il cancro dell’economia. (Di Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia nel governo Prodi  e Paolo Raimondi Economista)

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Scoop contagiosi: Viagra senza ricetta

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2010

Dopo Striscia la notizia, anche altri giornali stanno avviando inchieste sulla dispensazione di farmaci etici senza prescrizione. L’iniziativa più recente si deve al Giornale di Monza: un suo inviato ha chiesto, senza esibire la ricetta, prodotti per  la disfunzione erettile, ottenendoli in due delle quattro farmacie monzesi interpellate. “Come presidente dell’Ordine provinciale competente” dichiara il Presidente della Federazione Andrea Mandelli “ho ufficialmente chiesto al giornale di comunicarci in quali farmacie è stato ottenuto il farmaco senza ricetta. Infatti questo genere di denunce resta monco se i mass media non rilasciano le informazioni necessarie a perseguire i responsabili delle infrazioni, e se tutto si traduce nella generica denuncia “dei farmacisti”, a discapito delle decine di migliaia di colleghi che ogni giorno svolgono con dedizione il loro lavoro”. Per Andrea Mandelli la linea è chiara e, peraltro, era già stata enunciata in occasione del servizio di Striscia la notizia, quando Mandelli aveva esortato a denunciare agli Ordini questi comportamenti.  “E’ triste che persistano questi violazioni del codice etico malgrado il costante richiamo della Federazione al rispetto delle regole ” prosegue Mandelli “e malgrado non sia la prima volta che televisione e giornali riportano questi episodi a danno di tutta la professione. Non è accettabile soprattutto ora che, grazie all’impegno di tutti,  si va affermando la centralità della farmacia come presidio del Servizio sanitario grazie proprio alla professionalità del farmacista.  Non è con una difesa d’ufficio che si tutela la professione, ma perseguendo chi ne mette in gioco la credibilità. E approfitto per ringraziare i numerosissimi colleghi che, a tutti i livelli, hanno manifestato il loro appoggio all’azione della Federazione con lettere e mail”. In conclusione Mandelli tiene a sottolineare un aspetto che rischia di essere sottovalutato: ” Anche quando si saranno eliminate le inosservanze da parte dei farmacisti, sarà sempre possibile per chiunque ottenere facilmente senza prescrizione questi e altri farmaci attraverso l’e-commerce, come ricordato anche da una recente indagine commissionata dalla casa farmaceutica Pfizer. Il nodo resta l’educazione delle persone, educazione che deve cominciare dalle scuole e per la quale la Federazione si è detta da tempo disponibile a mettere in campo le sue risorse”. (fonte farmacista33)

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Campagna elettorale e untori della sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2009

“In concomitanza dell’apertura della campagna elettorale – afferma Carmine Abagnale – si ricomincia con il balletto della sicurezza e, stando alle dichiarazioni sentite in questi giorni, molti si illudono di avere una ricetta pronta per risolvere questo problema. Persone che fino ad oggi si sono interessate di tutt’altro, improvvisamente sembra che, come  maghi, abbiano trovato la ricetta miracolosa. Queste forme di illusioni per i cittadini, vengono alla luce ogni volta che si avvicinano le campagne elettorali: infatti tra pochi mesi si aprirà “la battaglia” delle elezioni regionali e così, puntuale, incomincia il tam –tam sulla sicurezza. Assistiamo alla parata delle proposte più assurde. C’è chi propone di utilizzare i vicini per vigilare la propria casa, chi propone di instaurare un colloquio con le prostitute per eliminare il fenomeno oppure chi si preoccupa del flop delle ronde.” “Vediamo, osserva Abbagnale, invece da vicino altri temi. La questione ronde: si è fatto intorno a questo tema un gran baccano, ignorando quello che dice realmente la legge. Prima ci si è allarmati senza ragione, poi si è gridato al “flop” del progetto ronde. Non c’è stato nessun “flop”, ma solo una fisiologica scrematura in base alla legge. La spiegazione insomma è molto semplice: il decreto sulle ronde prevede delle caratteristiche precise e molto stringenti (che eliminano anche il rischio “fai da te”), per cui è successo che molte associazioni non avendo nè i titoli né tantomeno le caratteristiche per affrontare questa sfida, invece di adeguarsi, hanno preferito continuare a fare attività sociali. Attività in cui, fra parentesi, le istituzioni investono molte più risorse rispetto al settore sicurezza, dove si rischia di più e per giunta bisogna fare volontariato puro.”  “Infine – conclude Abagnale – si fa un gran parlare di “sicurezza partecipata”, tema in cui sono molto ferrato, data la mia esperienza di poliziotto. Bisogna essere realisti: oggi come oggi è quasi impossibile coinvolgere i cittadini perché nel momento in cui il cittadino riferisce direttamente alle forze dell’ordine un fatto criminoso, il nostro sistema giudiziario prevede l’identificazione del cittadino, la testimonianza al processo e tutte le conseguenze “sgradevoli” che ne possono derivare. Ecco su cosa si basa l’idea delle “ronde”: è un sistema che serve a fare da filtro tra i cittadini e gli atti criminosi, di degrado e di ricezione di suggerimenti.. Per conoscere i risultati positivi di questo tipo di attività basta chiedere al settore sicurezza del comune di Milano: ci si renderà conto di quante confidenze sono state fatte dai cittadini alle cosiddette “ronde” e quanti interventi sono stati fatti. Inoltre, queste persone stanno raccogliendo numerosi dati di ogni strada del milanese i quali, inseriti in un apposito database, stanno contribuendo a costruire la mappa del rischio di Milano. Una mappa che il sindaco, di volta in volta, utilizza e riferisce al comitato di Ordine e sicurezza pubblica per gli interventi da effettuare dalle forze dell’Ordine.”

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Diabetici: assistenza integrativa

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

“L’assistenza integrativa per i diabetici è una buona notizia per i consumatori”. È quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando l’accordo sottoscritto dalla Regione Lazio con Federfarma Lazio per la distribuzione esclusiva in farmacia, su tutto il territorio regionale, dei presidi per diabetici.  “È il coronamento dei nostri sforzi per una maggior accessibilità da parte dei consumatori più deboli”, prosegue Dona, ricordando che “si chiude così la battaglia dell’UNC che all’inizio dell’anno aveva eseguito un’indagine sui disagi della distribuzione in alcune Asl del Lazio”.  “L’assistenza integrativa -annuncia l’Associazione in una nota- sarà possibile grazie ad un accordo che entrerà in vigore dal primo ottobre e che, finalmente, consentirà ai consumatori di ritirare i presidi direttamente in farmacia presentando la regolare ricetta”.

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