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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘richiedenti’

Legge danese sul trasferimento dei richiedenti asilo in paesi terzi

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2021

Il Parlamento danese ha approvato gli emendamenti alla legge sugli stranieri (Danish Aliens Act).Gli emendamenti entreranno in vigore se la Danimarca stringerà un accordo formale con un paese terzo. Questo potrebbe comportare il trasferimento forzato dei richiedenti asilo e l’abdicazione da parte della Danimarca delle responsabilità relative alle procedura di asilo e alla protezione dei rifugiati vulnerabili.L’UNHCR si oppone fermamente agli sforzi che mirano ad esternalizzare o a fare gestire ad altri paesi gli obblighi relativi all’asilo e protezione internazionale. Tali sforzi per eludere le responsabilità sono contrari alla lettera e allo spirito della Convenzione sui Rifugiati del 1951 e al Global Compact sui Rifugiati, nell’ambito del quale gli Stati hanno accettato di condividere più equamente la responsabilità della protezione dei rifugiati. Già oggi quasi il 90% dei rifugiati del mondo vive in paesi in via di sviluppo o meno sviluppati che – nonostante le risorse limitate – sono disponibili e rispettano i loro obblighi e responsabilità legali internazionali.L’UNHCR ha espresso ripetutamente le proprie preoccupazioni e obiezioni rispetto alla proposta del governo danese e ha offerto suggerimenti e alternative pragmatiche.L’UNHCR continuerà ad impegnarsi nel dialogo con la Danimarca, che rimane un partner prezioso e di lunga data, con l’obiettivo di trovare un modo pratico per progredire che rassicuri la popolazione e rispetti gli impegni internazionali della Danimarca.

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Surroghe e rinegoziazioni negate al 29% dei richiedenti

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

Secondo un’analisi di Facile.it a marzo 2020 le richieste di surroga sono arrivate a rappresentare il 40% del totale delle domande di finanziamento raccolte online.Tuttavia, nonostante gli italiani dimostrino un continuo interesse per la possibilità di migliorare le condizioni del proprio finanziamento, non sempre riescono nell’intento. A conferma arriva un ulteriore studio commissionato da Facile.it a mUp Research e Norstat dal quale emerge che, nel 2019, quasi 1 richiedente su 3 (28,9%), pari a 425.000 nuclei familiari, si è visto respingere la domanda di surroga o rinegoziazione.

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I deputati danno il via libera al trasferimento di ulteriori 120.000 richiedenti asilo nell’Unione europea

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2015

parlamento europeoLa proposta urgente di ricollocazione di 120.000 richiedenti asilo provenienti da Italia, Grecia e Ungheria verso altri Stati membri dell’UE ha avuto, giovedì, il sostegno del Parlamento. Le prime misure di emergenza provvisorie per un trasferimento iniziale di 40.000 richiedenti asilo in due anni da Italia e Grecia erano state approvate dal Parlamento il 9 settembre.Il sostegno in tempo record del Parlamento alla proposta della Commissione europea del 9 settembre per la ricollocazione di 120.000 richiedenti asilo invia il chiaro messaggio ai ministri europei per gli affari interni, che si incontreranno nuovamente martedì 22 settembre, che è giunto il momento di agire e di trovare finalmente un accordo su questa seconda proposta di emergenza. La proposta della Commissione prevede che altri 120.000 richiedenti asilo siano trasferiti dall’Italia (15.600), dalla Grecia (50.400) e dall’Ungheria (54.000). Questa cifra si aggiunge al trasferimento iniziale di 40.000 richiedenti asilo, approvato dal Parlamento il 9 settembre e dal Consiglio Giustizia e Affari interni il 14 settembre. Il numero totale di persone da rilocalizzare sale dunque a 160.000.
Il Parlamento ha sostenuto la proposta della Commissione (senza modifiche) con 370 voti favorevoli, 134 contrari e 52 astensioni. Successivamente, ha approvato la risoluzione legislativa con 372 voti favorevoli, 124 contrari e 54 astensioni, nella quale informa il Consiglio che questa approvazione non pregiudica la sua posizione che prenderà successivamente in merito alla proposta che istituisce un meccanismo di ricollocazione permanente, sul quale il Parlamento deciderà su un piano di parità con gli Stati membri.Prima della votazione il Presidente Schulz ha informato l’Aula sulla sua intenzione di inviare una lettera all’attuale Presidente del Consiglio, Xavier Bettel, per chiedere – in nome del Parlamento – fondi comunitari da liberare immediatamente per aiutare i paesi che ospitano la maggioranza dei rifugiati siriani (Libano, Turchia e Giordania).Nel dibattito in plenaria di mercoledì, il ministro lussemburghese per l’immigrazione e l’asilo, Jean Asselborn, intervenendo in nome della Presidenza del Consiglio, ha informato il Parlamento che “ci sarà un cambiamento importante alla proposta iniziale: l’Ungheria non si considera un paese in prima linea e non vuole beneficiare del regime di trasferimento. Il Parlamento europeo deve tenerne conto quando redigerà il suo parere”.Il sistema obbligatorio proposto assegnerebbe i richiedenti asilo agli Stati membri in base alla loro capacità di assorbirli, da calcolare utilizzando seguenti coefficienti: popolazione complessiva (40%); PIL (40%); media dei richiedenti asilo nel passato (10%) e tasso di disoccupazione (10%) (cfr. proposta di relocalizzazione per ogni Stato membro).Gli Stati membri che partecipano al sistema riceverebbero 6.000 euro per persona trasferita, incluso un tasso di prefinanziamento del 50% per consentire alle autorità nazionali di agire molto rapidamente. I paesi dai quali sarebbero trasferiti i richiedenti asilo riceverebbero 500 euro per ogni persona trasferita, per coprire i costi di trasporto.La proposta prevede che – per motivi debitamente giustificati e obiettivi, come un disastro naturale – se uno Stato membro è temporaneamente incapace di partecipare, debba contribuire al bilancio dell’UE fino allo 0,002% del suo PIL. Spetterà alla Commissione valutare i motivi comunicati dal paese e decidere se sia giustificata la sua mancata partecipazione al sistema, per un massimo di 12 mesi.
Il fallimento dei ministri UE per gli affari interni di trovare un accordo per stabilire le modalità di trasferimento di 120.000 richiedenti asilo è stato duramente criticato da una larga maggioranza dei deputati durante il dibattito in plenaria di mercoledì sull’esito della riunione del Consiglio di lunedì. La maggioranza dei membri ha invitato gli Stati membri ad agire congiuntamente e con urgenza, per affrontare la crisi in corso e costruire un sistema di asilo e migrazione europea in grado di funzionare nel lungo termine.

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Migrazione: Parlamento chiede un sistema vincolante di quote per la ripartizione dei richiedenti asilo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2015

rifugiati sirianiRefugees on a boat on the Mediterranean Sea between North Africa and Sicily who are being rescued by the Italian Navy I deputati chiedono di aggiungere le operazioni di ricerca e soccorso al mandato di Triton – ©BELGA/dpa/Italian Navy L’UE dovrebbe fare tutto il possibile per evitare ulteriori perdite di vite umane in mare, a esempio ampliando il mandato dell’operazione “Triton” per includere anche “le operazioni di ricerca e soccorso a livello di UE”, dice una risoluzione non vincolante votata dal Parlamento mercoledì. I deputati chiedono inoltre alla Commissione di fissare una quota vincolante per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti gli Stati membri e più finanziamenti ai programmi di reinsediamento.I deputati invitano l’UE e i suoi Stati membri “a definire un mandato chiaro per Triton, in modo da ampliarne l’ambito di intervento e il mandato per le operazioni di ricerca e soccorso a livello di UE” (attualmente, Triton è coordinato dall’agenzia UE Frontex e la sua missione si estende fino a 30 miglia nautiche dalle coste italiane).Gli Stati membri dovrebbero “fare tutto il possibile per identificare i corpi e le persone scomparse” e “fornire le risorse necessarie a garantire che gli obblighi di ricerca e soccorso siano di fatto rispettati”, incluso un aumento di fondi per Frontex e l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo (EASO), si afferma nel testo approvato con 449 voti a favore, 130 contrari e 93 astensioni.Il Parlamento inoltre chiede che “sia messa a punto un’operazione umanitaria europea di ricerca, solida e permanente, che, come Mare Nostrum, sia operativa in alto mare e alla quale contribuiscano tutti gli Stati membri sia con risorse finanziarie che con attrezzature e mezzi” e sollecita l’UE a cofinanziare tale operazione.Il Parlamento deplora che il Consiglio europeo del 23 aprile non si sia impegnano per istituire un meccanismo vincolante di solidarietà in tutta l’UE. Per rispondere alle recenti tragedie nel Mediterraneo con “solidarietà e equa ripartizione della responsabilità”, i deputati affermano che:
la Commissione europea dovrebbe fissare una “quota vincolante” per la ripartizione dei richiedenti asilo tra tutti i paesi UE,gli Stati membri dovrebbero utilizzare appieno le possibilità esistenti per il rilascio dei visti umanitari e prendere in seria considerazione la possibilità di applicare la direttiva del 2001 sulla protezione temporanea oppure l’articolo 78, paragrafo 3, TFUE, i quali prevedono entrambi un meccanismo di solidarietà in caso di afflusso massiccio e improvviso di sfollati, i paesi dell’Unione europea dovrebbero fornire un maggiore contributo ai programmi di reinsediamento esistenti,le regole del sistema europeo comune di asilo devono essere rapidamente e integralmente recepite nel diritto nazionale e attuate da tutti gli Stati membri partecipanti.La risoluzione chiede un più stretto coordinamento delle politiche dell’UE e degli Stati membri nell’affrontare le cause all’origine della migrazione e una maggiore cooperazione con i paesi partner in Medio Oriente e in Africa.Chiede anche sanzioni penali il più possibile severe contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti ed esorta gli Stati membri e le agenzie dell’UE a collaborare più strettamente per individuare e tracciare il finanziamento di queste reti criminali e identificare il loro modus operandi, per impedire loro di arricchirsi mettendo a repentaglio la vita dei migranti.L’operazione congiunta “Triton”, coordinata da Frontex, è pienamente operativa dal 1° novembre 2014, dispone di una dotazione iniziale di 2,9 milioni di euro mensili, a fronte degli oltre 9 milioni di euro mensili che erano a disposizione di Mare Nostrum. Dall’avvio di “Triton”, sono stati soccorsi lungo la rotta del Mediterraneo centrale più di 24.400 migranti irregolari, dei quali circa 7.860 con il concorso di risorse cofinanziate da Frontex.La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento sta preparando una proposta di risoluzione per una strategia UE sulla migrazione per il medio e il lungo termine.

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Casa per richiedenti alloggi Erp

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2010

Roma.  E’ stata pubblicata all’Albo Pretorio la graduatoria definitiva del bando generale 2000 dei richiedenti alloggi ERP che, alla data del 31 dicembre 2009, risultavano in possesso di punti 10 consolidati.   Avverso tale graduatoria gli interessati possono presentare ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nei termini di legge.   I richiedenti ammessi in graduatoria saranno convocati per  l’assegnazione dell’alloggio seguendo il numero di posizione e tenendo altresì conto della composizione del nucleo familiare in relazione alla metratura delle unità abitative disponibili.  E’ quanto comunica l’Ufficio politiche abitative di Roma Capitale

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Fermare i rinvii dei richiedenti asilo in Grecia

Posted by fidest press agency su sabato, 30 ottobre 2010

Bruxelles. In una lettera ai Governi Europei, l’ECRE e le organizzazioni che ne fanno parte in tutta Europa, hanno chiesto agli Stati di seguire l’esempio del Belgio, della Gran Bretagna, dell’Islanda e della Norvegia, che hanno fermato i rinvii di richiedenti asilo verso la Grecia e stanno esaminando i casi all’interno dei loro sistemi nazionali.
In Grecia, la maggior parte delle persone che necessitano di protezione internazionale non hanno l’opportunità di vedere esaminata la propria domanda d’asilo. Attualmente in Grecia ci sono più di 52.000 domande d’asilo che debbono ancora essere esaminate. Nei principali centri per la presentazione delle domande d’asilo, ad Atene, vengono accettate ogni settimana solo una ventina di richieste. Virtualmente nessun richiedente asilo (solo lo 0.3%) ha ricevuto una protezione in Grecia nel 2009. Per esempio, mentre nessun iracheno è stato riconosciuto come rifugiato in Grecia, il 77% degli Iracheni ha ricevuto una protezione internazionale in Germania.
La schiacciante evidenza sulla disfunzionalità del sistema di asilo in Grecia sta cominciando ad avere conseguenze sulle politiche dei governi europei. Il Belgio (il 10 ottobre 2010), la Norvegia (il 15 ottobre 2010), la Gran Bretagna (il 17 settembre 2010), e l’Islanda (il 14 ottobre 2010) hanno già fermato i rinvii di richiedenti asilo verso la Grecia. Solo la scorsa settimana, il Rapporteur delle Nazioni Unite sulla Tortura, Manfred Nowak, ha riferito delle enormi difficoltà che affrontano i richiedenti asilo per ottenere l’accesso alla procedura in Grecia, così come delle difficili condizioni in cui sono costretti a vivere i migranti e i rifugiati in detenzione. La Commissione Europea, i Governi dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo stanno attualmente discutendo sulla riforma del sistema Dublino. L’ECRE ha chiesto una revisione completa del regolamento Dublino, che attualmente prevede che i rifugiati siano rimandati indietro verso Stati che non garantisco sufficiente protezione.

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