Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘riconciliazione’

Incontro, con la Cancelliera tedesca Angela Merkel e il Presidente Colombiano Manuel Santos

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 maggio 2018

Assisi sabato 12 maggio dalle 11.00, sarà l’occasione per delineare un “manifesto” sull’Europa, sul nord e sud del mondo e sul futuro di convivenza pacifica tra i popoli. La Cancelliera Merkel riceverà in dono dai frati del Sacro Convento la lampada della Pace di San Francesco per “la sua opera di conciliazione in favore della pacifica convivenza dei popoli”. Un riconoscimento che nel 2016, venne assegnato a Santos per “lo sforzo tenuto nei processi di riconciliazione con le FARC” opera che gli valse il premio nobel per la pace.“Il senso dell’appuntamento di Assisi – ha dichiarato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato – è quello di essere più vicini alle speranze e alle inquietudini degli uomini e delle donne di oggi. L’incontro sarà l’occasione per dialogare sui temi cari ai francescani: economia, lavoro, giovani, ambiente, pace e accoglienza. Ci saranno due momenti: in Basilica Superiore, dove si terrà la cerimonia di consegna della lampada e dove la Cancelliera terrà un discorso; il secondo, nel Salone Papale, con 300 giovani provenienti da tutto il mondo, a porre domande a Merkel e a Santos sul futuro delle prossime generazioni”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prevenzione sugli abusi sessuali ai minori

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2015

pontificia università gregorianaRoma, 21-24 giugno 2015 Pontificia Università Gregoriana, Piazza della Pilotta 4 Il Centre for Child Protection (CCP) della Pontifica Università Gregoriana ospita e co-organizza a Roma l’annuale Anglophone Conference, in cui i rappresentanti delle conferenze episcopali di lingua inglese condividono le loro best-practices nella prevenzione degli abusi sessuali sui minori. Per la prima volta tale questione è affrontata a partire dalla teologia sistematica. “Un approccio teologico e spirituale” – come recita il titolo della Anglophone Conference di quest’anno – per comprendere cosa significhi parlare di redenzione a vittime di abuso, di possibile riconciliazione, di responsabilità e missione della Chiesa e della preghiera di fronte ai peccati e crimini commessi. In questa occasione il CCP, che prosegue la promozione del suo programma e-learning, annuncia che sono state aperte le candidature per il Diploma in Safeguarding of Minors. An Interdisciplinary Approach. Il corso inizierà nel febbraio 2016 e mira alla formazione dei futuri responsabili della protezione dei minori in istituzioni come diocesi e congregazioni religiose e consulenti e formatori nell’ambito della tutela dei minori (case di formazione, seminari, scuole…).

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dibattito all’ONU su tolleranza e riconciliazione per sconfiggere la violenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2015

Onu palaceNew York 21 e 22 aprile 2015 l’Assemblea Generale dell’ONU dibatte questioni legate alla “Promozione della tolleranza e della riconciliazione: favorendo società pacifiche, accoglienti e contrastando l’estremismo violento”. Il Dibattito ad Alto Livello al Palazzo di Vetro di New York avviene su iniziativa del Presidente dell’Assemblea Generale Sam Kutesa, del Segretario Generale Ban Ki-moon e dell’Alto Rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà Nassir Abdulaziz Al-Nasser. Partecipano i 193 Stati Membri e diversi leader religiosi invitati. Tra questi la presidente dei Focolari Maria Voce.
Il primo giorno dei lavori prevede interventi e un ampio confronto tra i rappresentanti degli Stati Membri. Il secondo giorno sarà incentrato sulle potenzialità della dimensione religiosa, con i contributi di leaders religiosi sul ruolo di gruppi e comunità nella promozione della tolleranza verso le diversità, nel sostegno della libertà di espressione e dei diritti umani e nel consolidamento di istituzioni e prassi sociali e politiche basate sul pluralismo e sulla cooperazione per il bene comune.
Maria Voce è invitata a intervenire come relatore nella tavola rotonda interattiva del secondo giorno. Sarà accompagnata da Ermanno Perotti, italiano nato a Rieti nel 1990, attualmente impegnato in un master in Development Economics. Maria Voce ha voluto la partecipazione anche di un giovane perché «in linea col lavoro che il Movimento dei Focolari fa in unità tra le diverse generazioni, radicato nel presente e guardando al futuro».
Alla tavola rotonda interattiva intervengono anche come relatori Abdallah bin Bayyah, presidente del Forum for Peace in Muslim Societies, David Rosen, direttore internazionale per gli affari interreligiosi del American Jewish Committee, H. H. Samdech Tep Vong, Great Supreme Patriarch of the Kingdom of Cambodia, Beatriz Schulthess, presidente del Indigenous Peoples Ancestral Spiritual Council, Bhai Sahib Mohinder Singh, presidente del Guru Nank Nishkam Sewak Jatha. La moderazione è affidata alla giornalista della BBC Laura Trevelyan.
L’obiettivo del dibattito in programma è di identificare strategie tese a promuovere società pacifiche e inclusive, come radicale alternativa alle forze che alimentano l’estremismo violento. I risultati del dibattito saranno integrati nei contenuti dell’agenda per lo sviluppo per il dopo 2015 – che gli Stati Membri delle Nazioni Unite e altri attori internazionali dovranno formulare – nella quale i temi della tolleranza e della riconciliazione assumeranno un ruolo cruciale.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

”Abbiamo bisogno di pace”

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 giugno 2010

Napoli 13 giugno 2010. Parole del patriarca di Gerusalemme Fouad Twal. Nell’accogliere dalla Fondazione Mediterraneo il ‘Premio Mediterraneo per il dialogo interreligioso’, il Patriarca lancia un appello per la distensione, in ore drammatiche per il Medio Oriente.  Il messaggio è contenuto nella lettera inviata al presidente della Fondazione Michele Capasso, con la quale accetta il premio che gli sarà attribuito a Napoli, al Teatro di San Carlo, in occasione del quale sarà anche inaugurato il Totem della Pace dello scultore torinese Mario Molinari. ”Nessuno può pretendere di avere fatto abbastanza per la pace – scrive il Patriarca – e per la riconciliazione tra i popoli, perché sempre sarà possibile fare qualcosa di più e di meglio”. ”Ci sono poi tante altre persone – continua a proposito del riconoscimento – che meriterebbero questo premio e che rimangono sconosciute: le tante madri, sia israeliane che palestinesi, che hanno perso uno o più membri della loro famiglia, e non nutrono nel loro cuore sentimenti di vendetta, desiderando invece continuare ad impegnarsi per la pace e per un futuro migliore. A loro e ai tanti operatori di pace che con la loro silenziosa ma attiva presenza già stanno cambiando il volto di questa Terra, offro idealmente questo premio assegnato a me e ai membri della Comunità cristiana e del Patriarcato latino. Esso costituirà, senza dubbio, un incentivo per un impegno ancora maggiore per la pace per più preghiera e più lavoro di semina, non solo attraverso discorsi e interventi, ma anche attraverso le varie istituzioni, le scuole e il lavoro educativo”.
Istituito nel 1996 dalla Fondazione Mediterraneo, il Premio Mediterraneo è oggi tra i più prestigiosi riconoscimenti a livello mondiale. Suddiviso in 19 sezioni, il premio vuole essere un riconoscimento dell’impegno e del contributo che personalità del mondo religioso, politico, culturale e artistico hanno dato per la diffusione dei valori di pace e nella valorizzazione delle differenze culturali nell’area del Grande Mediterraneo.(www.euromedi.org/ Premio Mediterraneo)
I vincitori del premio riceveranno il Totem della Pace dello scultore Mario Molinari, opera simbolo della pace nel mondo. (www.euromedi.org/ Totem della Pace)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La comunione dei divorziati

Posted by fidest press agency su sabato, 24 aprile 2010

Lettera al direttore. Comprensibile il sacerdote don Walter che ha non ha negato l’Eucaristia al Cavaliere, che ha fatto lo gnorri, e gli si è presentato davanti assieme agli altri comunicandi. Ha dichiarato, infatti: “E cosa potevo fare, negargliela? Non è certo durante una cerimonia che si può porre una questione simile”. In perfetta linea, invece, con la secolare ipocrisia della Chiesa, mons. Rino Fisichella, il quale ha dichiarato che a Berlusconi poteva essere data la comunione poiché è separato dalla moglie. E non ha tutti i torti. Scriveva, infatti, Giovanni Paolo II nella Familiaris consortio: “La riconciliazione nel sacramento della penitenza – che aprirebbe la strada al sacramento eucaristico – può essere accordata solo a quelli che, pentiti di aver violato il segno dell’Alleanza e della fedeltà a Cristo, sono sinceramente disposti ad una forma di vita non più in contraddizione con l’indissolubilità del matrimonio”. L’uomo e la donna divorziati risposati  devono assumere “l’impegno di vivere in piena continenza, cioè di astenersi dagli atti propri dei coniugi” (Familiaris consortio n. 84). Il che significherebbe che vivendo col coniuge in piena astinenza, e fornicando a tutto spiano fuori dal matrimonio, si può avere la comunione. Ma poi, siamo certi che il Cavaliere si sia pentito d’aver violato il segno dell’Alleanza e della fedeltà a Cristo? E perché il buon don Walter non l’avrebbe detto? (Francesca Ribeiro)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nord Uganda

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2010

A più di tre anni dalla fine della guerra civile nel nord dell’Uganda ci sono ancora 190.000 sfollati e profughi Acholi in attesa di far ritorno ai loro villaggi d’origine. L’Associazione per i popoli minacciati (APM) richiama l’attenzione proprio sulla difficile situazione di questi profughi di guerra dimenticati. L’APM chiede che il Governo ugandese e la comunità internazionale si attivino urgentemente e facciano di più per garantire un rapido ritorno dei profughi, membri del popolo Acholi, un popolo che vive appunto in Uganda del nord. Sono soprattutto i conflitti per la terra a impedire agli Acholi di rientrare nei loro vecchi villaggi. Senza giustizia per gli Acholi non ci potrà essere una riconciliazione e una pace duratura in Nord Uganda. Gli Acholi non avevano titoli di proprietà scritti e registrati in quanto la loro terra tradizionalmente è sempre stata coltivate e gestita collettivamente. Per poter far valere i propri diritti nelle cause per il possesso della terra davanti ad un Tribunale mancano loro i soldi. Incendi dolosi, uccisioni e assalti vari sono il risultato dei tanti conflitti irrisolti tra vecchi coloni e nuovi insediati, tra cui anche ex soldati. Locali organizzazioni per i diritti umani, come il gruppo “Human Rights Focus”, accusano i leader militari di aver sfruttato la deportazione della popolazione civile al fine di garantirsi il controllo di centinaia di ettari di terra attraverso la compiacenza di prestanome. Circa due milioni di civili sono stati cacciati dai loro villaggi e sono stati internati in campi di internamento dalle forze di sicurezza ugandesi durante i 20 anni di guerra contro il Lord’s Resistance Army (LRA). Invece di ottenere protezione nei campi, i civili sono stati sottoposti al terrore dei soldati regolari come anche dei ribelli del LRA. Secondo studi pubblicati di recente circa il 97 per cento di tutti i decessi tra i civili sono da attribuire alle condizioni di vita disumane nei campi: solo il tre per cento sono stati causati da attacchi del LRA. Nel settembre 2006 il governo dell’Uganda e il LRA hanno firmato un accordo per il cessate il fuoco. Nel mese di ottobre 2007 le autorità hanno adottato un programma di ricostruzione per il Nord Uganda.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Premio Toniolo Diritto internazionale per la pace

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 dicembre 2009

Il Premio Toniolo Diritto Internazionale per la Pace è stato assegnato a Maria Chiara Rioli per il libro Guarigione di Popoli, Chiese e comunità cristiane nelle Commissioni per la verità e la riconciliazione in Sudafrica e Sierra Leone con questa motivazione: “Le fonti del diritto internazionale della pace devono sicuramente individuarsi nelle Carte internazionali dei diritti umani e negli Statuti delle organizzazioni internazionali poste a tutela della pace e dei diritti fondamentali della persona ma una dignità pari – se non superiore – dovrà essere attribuita alle forme alternative di risoluzione delle controversie e soprattutto agli strumenti e ai percorsi che aprono alla dimensione del perdono, nella prospettiva della riconciliazione.  A questo riguardo, le esperienze delle diverse Commissioni per la Verità e la Riconciliazione sono particolarmente importanti perché rendono palese la centralità del ruolo della comunità nella costruzione della pace: insieme alla comunità si ricostruisce la verità dei fatti e delle violazioni commesse e innanzi alla comunità si chiede e si concede il perdono”. Il premio istituito dalla Fondazione Toniolo intende favorire l’attività di ricerca avente ad oggetto il contributo del diritto internazionale al perseguimento della pace tra i popoli. Maria Chiara Rioli, nata nel 1984, è laureata in storia contemporanea, con specializzazione presso l’università di Parigi VII. Giornalista pubblicista, collabora con le riviste Il Regno, Nigrizia e Le Monde diplomatique. Al momento è in partenza per la Palestina, questo è il suo primo libro.

Posted in Recensioni/Reviews, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

365 Giorni con Giovanni Paolo II

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2009

Gli scritti, i pensieri, le parole più significative di Karol Wojtyla divisi per temi e scanditi giorno per giorno. Giovanni Paolo II (Karol Józef Wojtyła, 1920-2005), primo pontefice polacco e primo straniero dal 1522, ha intrapreso numerose azioni politiche e diplomatiche: la lotta al comunismo e la riconciliazione con gli ebrei sono stati due dei momenti più importanti del suo operato internazionale. a cura di Aldino Cazzago Edizioni San Paolo 418 pagine € 14,00

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Appello del papa per la chiesa africana

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2009

La vocazione della Chiesa comunità di persone riconciliate con Dio e tra di loro, è quella di essere profezia e fermento di riconciliazione tra i vari gruppi etnici, linguistici ed anche religiosi, all’interno delle singole nazioni e in tutto il continente. La riconciliazione, dono di Dio che gli uomini devono implorare ed accogliere, è fondamento stabile su cui costruire la pace, condizione indispensabile per l’autentico progresso degli uomini e della società, secondo il progetto di giustizia voluto da Dio. Aperta alla grazia redentrice del Signore risorto, l’Africa sarà così illuminata sempre più dalla sua luce e, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo, diventerà una benedizione per la Chiesa universale, apportando un contributo proprio e qualificato all’edificazione di un mondo più giusto e fraterno”. Benedetto XVI ha chiesto ai “monasteri di clausura e alle comunità religiose diffuse in Africa e in ogni parte del mondo, alle parrocchie e ai movimenti, agli ammalati e ai sofferenti”  di accompagnare con la preghiera il lavoro dei padri sinodali “perché il Signore renda fruttuosa questa seconda Assemblea Speciale”. Come nella messa, egli ha ricordato ancora una volta la “straordinaria ricchezza umana” del continente africano e ha aggiunto: “Attualmente, la sua popolazione ammonta a circa un miliardo di abitanti e il suo tasso di natalità complessivo è il più alto a livello mondiale. L’Africa è una terra feconda di vita umana, ma questa vita è segnata purtroppo da tante povertà e patisce talora pesanti ingiustizie. La Chiesa è impegnata a superarle con la forza del Vangelo e la solidarietà concreta di tante istituzioni ed iniziative di carità”. Infine, egli ha invitato i giovani universitari a unirsi a lui e ai padri sinodali in una recita del santo Rosario “con l’Africa e per l’Africa”, sabato 10 ottobre pomeriggio. La preghiera, guidata dal papa nell’aula Paolo VI, sarà seguita via satellite da studenti in alcune città africane.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Eu: paesi candidati

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2009

Si sottolinea il ruolo degli enti regionali e locali nel processo di adesione I rappresentanti eletti regionali e locali hanno ammonito a non chiudere le porte dell’UE ai paesi che aspirano ad accedervi, pur insistendo sulla necessità di esigere da loro ulteriori riforme concrete. Nel corso della sessione plenaria del 17 e 18 giugno, infatti, il Comitato delle regioni (CdR) ha adottato due pareri sulla strategia dell’UE in materia di allargamento, inviando un messaggio forte di decentramento ai paesi candidati e aspiranti tali: dato che il grosso della normativa comunitaria viene attuato dagli enti regionali e locali, questi rivestono una cruciale importanza nel “preparare” il loro paese ad aderire all’UE. Occorre quindi dare atto del ruolo essenziale svolto dagli enti infrastatali nel processo di adesione e rafforzare di conseguenza le loro capacità. Il primo dei due pareri, quello sulla strategia di allargamento dell’UE per i paesi candidati, è stato predisposto da Jasmina Vidmar (SI/ALDE), membro del Consiglio comunale di Maribor e segretario generale dell’Associazione dei comuni sloveni. Cinque anni dopo l’adesione del suo paese all’Unione europea, la relatrice sottolinea “l’importanza del processo di allargamento per lo sviluppo della democrazia e la stabilizzazione dei paesi candidati”. Se, da un lato, il parere in questione appoggia pienamente le misure e le riforme adottate dai paesi candidati al fine di soddisfare i criteri per l’adesione, dall’altro sottolinea l’esigenza che tali paesi attuino ulteriori riforme che li avvicinino maggiormente all’UE. Gli enti regionali e locali sono chiamati a svolgere un ruolo cruciale in questo processo; è quindi necessario “coinvolgere gli enti regionali e locali e le loro associazioni sin dalla fase iniziale del processo di adesione: le loro conoscenze e la loro esperienza possono infatti recare nuovo valore aggiunto al processo di allargamento”. Il processo di decentramento deve essere accelerato e sostenuto con mezzi finanziari e amministrativi.Il CdR si compiace per i progressi compiuti in generale dalla Croazia nell’adozione e attuazione delle riforme, ma sottolinea anche la necessità che questo paese candidato moltiplichi gli sforzi per la riforma del sistema giudiziario, la lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata, la tutela dei diritti delle minoranze, il sostegno al rimpatrio dei profughi e il proseguimento della cooperazione con il Tribunale penale internazionale per l’ex Iugoslavia. Il Comitato pone inoltre l’accento sulle carenze dei tentativi dell’ex Repubblica iugoslava di Macedonia di soddisfare i criteri politici per l’adesione all’UE. Il CdR sottolinea in particolare l’assenza di ulteriori progressi riguardo ai diritti della comunità Rom e richiama l’attenzione sui ripetuti casi di discriminazione nei loro confronti. Per quanto concerne l’uguaglianza di genere,  Dalla Turchia, invece, il CdR si attende una serie di riforme politiche e costituzionali efficaci che avvicinino quel paese agli standard internazionali ed europei, e osserva che i progressi compiuti nella lotta contro la corruzione e il crimine organizzato sono stati finora piuttosto limitati. Infine, il Comitato insiste sulla necessità di far sì che una soluzione globale al problema di Cipro, basata sulle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU e sui principi su cui si fonda l’Unione europea, sia una precondizione per l’adesione della Turchia all’UE.Il secondo dei pareri adottati in materia di allargamento dal CdR nel corso della predetta sessione plenaria è il parere complementare sulla strategia di allargamento dell’UE per i paesi candidati potenziali, predisposto da Gordon Keymer, membro del Consiglio comunale di Tandridge (UK/PPE) (messaggio video). Nel parere Keymer fa notare la contraddizione esistente fra la promozione dei contatti fra le popolazioni e l’applicazione di regimi molto rigidi in materia di visti di ingresso nell’UE, e chiede alla Commissione europea di lavorare più celermente per esentare dall’obbligo del visto i cittadini di quei paesi che di recente hanno compiuto progressi nel soddisfare i criteri fissati nelle rispettive tabelle di marcia. Egli invita ogni paese interessato ad “impegnarsi ulteriormente per far propri i valori e le riforme europei e a ricorrere al dialogo come mezzo di riconciliazione”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Iran – Arlacchi (idv): “apertura Obama verso Iran”

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2009

“Obama sta dimostrando di essere un grande Presidente. L’ apertura verso l’Iran è un passo in avanti rispetto a quanto fatto da Clinton e dalla Albright  nove anni fa, quando ammisero i torti storici dell’ America verso quel paese” lo dichiara Pino Arlacchi, ex-vicesegretario generale dell’Onu e responsabile sicurezza internazionale di Italia dei Valori.“Il mio ufficio di Vienna, dal 1998 al 2000, fu sede di una intensa attività diplomatica segreta tra USA ed Iran. L’obiettivo era quello di riaprire i rapporti diplomatici tra i due paesi interrotti nel 1979 – rivela Arlacchi – l’ evento della riconciliazione doveva essere una Conferenza Onu anti-droga, da tenere a Teheran nel 2000, con la partecipazione di un alto dirigente del Dipartimento di Stato, preceduta da un messaggio augurale di Bill Clinton contenente un apprezzamento della lotta dell’ Iran contro l’ eroina trafficata lungo la sua frontiera con l’ Afghanistan e diretta in Europa e negli USA”.“L’ evento era stato concordato ai massimi vertici di entrambi i paesi, ma all’ ultimo momento ci fu la marcia indietro dell’ Iran. Il presidente Khatami non se la sentì di aprire uno scontro con i conservatori che avrebbe potuto avere, secondo lui, esiti sanguinosi. Ma questa volta, con Obama, potrebbe essere quella buona” conclude Arlacchi.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »