Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘ricordare’

“Ricordare, Unire, Rinnovare” in memoria delle vittime in Ruanda

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

Roma domenica 7 aprile, alle ore 15.45, presso l’Aula magna Regina della John Cabot University, via della Lungara 233, Trastevere: “Ricordare, Unire, Rinnovare” questo il titolo – e il significato – della manifestazione, che vuole richiamare alla memoria quanto accadde dal 7 aprile al 4 luglio del 1994 nel piccolo Paese dell’Africa orientale, quando un milione di persone – tra cui donne e bambini, famiglie intere – furono massacrate a colpi di machete, mazze chiodate e armi da fuoco. Le Nazioni Unite hanno proclamato il 7 aprile “Giornata internazionale di riflessione sul genocidio in Ruanda”.La manifestazione, a cura dell’Istituto Guarini per gli Affari Pubblici della JCU, è organizzata da “Ibuka Italia – Memoria e Giustizia”, un’associazione composta da italiani e ruandesi residenti nel nostro Paese.«La prima missione della nostra associazione è quella di tenere viva la memoria del genocidio dei Tutsi: Ibuka in ruandese significa “ricorda”. Fra i nostri obiettivi c’è anche quello di contrastare ogni forma di negazionismo o di revisionismo. Chiediamo inoltre giustizia, perché ci sono tantissimi responsabili di quegli atti orribili che vivono ancora liberi in diverse nazioni del mondo», ha spiegato Honorine Mujyambere, presidente di Ibuka Italia.Alla commemorazione prenderanno parte Emanuela Del Re, viceministra agli Affari esteri con delega per l’Africa; Béata Ntamanyoma, presidente della diaspora ruandese in Italia, Annalisa Manta di Unric Italia; Lyal S. Sunga, già special investigator per il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite; Angélique Rutayisire, sopravvissuta. Un particolare ricordo arriverà dalla Famiglia Igihozo, gruppo di ex studenti scampati al genocidio. Chiuderà gli interventi Honorine Mujyambere. Aprirà i lavori il professor Federigo Argentieri, direttore dell’Istituto Guarini per gli Affari pubblici della JCU. Modererà Giuseppe Mazza.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Momenti da ricordare: sono le piccole cose

Posted by fidest press agency su domenica, 9 settembre 2018

In un’epoca in cui ogni momento vissuto permane nella memoria nella misura in cui viene immortalato, postato e condiviso in diretta sui social, esistono però anche tanti ricordi intimi che si sottraggono alla camera dello smartphone. Per sette italiani su 10 (72%) i momenti da ricordare sono legati alle piccole cose, a esperienze emotivamente coinvolgenti o ad avvenimenti inaspettati, e non soltanto ai grandi e lieti eventi della vita, quali il matrimonio, la laurea, il giorno della Prima Comunione o quella della nascita o del battesimo di un figlio.
È quanto emerge da uno studio promosso da Coppa del Nonno in occasione della campagna digital “Momenti da ricordare”. La ricerca è stata condotta su circa 1200 italiani, uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 55 anni, con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) e su un panel di 20 esperti tra psichiatri e psicologi, attraverso un monitoraggio dei principali social network, forum, blog e community, per approfondire il ruolo e il significato dei ricordi nella vita quotidiana degli italiani. A quali momenti sono legati i ricordi più significativi degli italiani? Tra i momenti indelebili nella memoria del popolo del Belpaese c’è sicuramente il primo incontro con la persona di cui si è innamorati (57%); la prima vacanza soltanto con gli amici (46%); una grande sfuriata di papà per avergli disobbedito (35%), ma anche l’emozione suscitata da un bel film (32%) o dalla lettura di un romanzo avvincente (18%).
Con quali persone gli italiani hanno condiviso i momenti rimasti indelebili nella propria memoria? Più di sei su 10 (64%) custodiscono nel cuore un’esperienza vissuta con il proprio fidanzato/coniuge o con il proprio figlio (59%); uno su 2 (52%) lega invece i propri ricordi più belli a un momento condiviso con gli amici o con i propri genitori (41%), mentre uno su tre (33%) a un’esperienza vissuta con i propri nonni.
Così nel cassetto dei ricordi legati in particolar modo alla sfera familiare un italiano su 2 ripesca con affetto l’abbraccio scambiato con la propria mamma sull’uscio di casa prima di una partenza per motivi lavorativi (51%) o quella carezza materna capace di mutare in un sorriso il proprio pianto (47%); quattro su 10 (43%) ricordano invece l’abbraccio forte ricevuto dal papà dopo un goal segnato durante una partita di calcio o dopo la vittoria in una gara importante, segno di gioia e condivisione. C’è chi ancora ricorda con commozione le prime sillabe di senso compiuto pronunciate dalla figlia (35%) o i primi passi di suo figlio (32%) e chi custodisce nel cuore il momento in cui correva dal nonno per ricevere una caramella o un cioccolatino (27%) e il profumo del ragù o della pasta al forno preparati dalla nonna per il pranzo domenicale (19%).
Spesso in realtà sono proprio i profumi e i sapori a ridestare nella memoria ricordi lontani. Tale processo in atto viene raccontato da Marcel Proust nel suo capolavoro autobiografico Alla ricerca del tempo perduto, ove i ricordi d’infanzia dell’autore affiorano mentre egli intinge la sua madeleine nel tè. Ma perché è così importante ricordare? “Ricordare ha la potenza di riportarci all’evento o a quel momento così come se stesse accadendo nel presente, portando con sé tutte le sensazioni positive provate a livello corporeo, emotivo e sensoriale – afferma la Dr.ssa Ilaria Merici, psicologa e psicoterapeuta dello Studio Porta Nuova a Milano – La memoria è senza tempo. Ha quindi la capacità di riportarci in uno stato d’animo senza fatica. Per questo ha proprietà curative. Le esperienze che non siamo in grado di ricordare, perché rimosse, hanno in genere un contenuto o neutro, non specifico né contestuale, o traumatico, molto negativo. In qualche modo la memoria ci proibisce di ricordare ciò che in quel momento non siamo in grado di sopportare”. Insomma anche quando è la gallery di Facebook a suggerirla e ridestarla, la bellezza di un ricordo risiede nell’esperienza vissuta con le persone che si amano e non semplicemente in centinaia di scatti fugaci capaci di riempire con estrema facilità la memoria dello smartphone senza però implementare quella del cuore.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Grande guerra da ricordare

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

grande guerraL’inaugurazione a… piedi del Giro delle Teleferiche è in calendario per domenica 7 agosto (ritrovo nella piazza di Mezzomonte alle ore 15.00, rientro per ore 18.00) mentre l’inaugurazione dei percorsi Grande Guerra 1 e Grande Guerra 2, anch’essa… a piedi, è in calendario per domenica 14 agosto, a Carbonare, alle ore 15.00 (rientro per ore 18.30).
Sull’Alpe Cimbra la prima guerra mondiale ha lasciato tracce importanti. Sulle sue montagne tra la primavera e l’estate del 1915 si è svolta la cosiddetta Guerra dei Forti e nel maggio del 1916 da queste alture ha preso il via la Strafexpedition, l’offensiva austriaca che ha spinto il fronte austro-italiano fin sulle alture vicentine di Asiago. Di quei lontani eventi è rimasta viva memoria e ancora oggi, a cent’anni di distanza, li si ricorda con mostre ed eventi a tema. Quest’anno vengono ricordati, in particolare, con la proposta di tre nuovi percorsi tematici: il Giro delle Teleferiche e i percorsi Grande Guerra 1 e Grande Guerra 2.
Il Giro delle Teleferiche è tracciato da Folgaria a Ondertol, nella medio-alta valle del Rio Cavallo, e porta l’escursionista a toccare le tre stazioni di transito della teleferica pesante che collegava la stazione ferroviaria di Calliano a Folgaria. Sono le stazioni di transito di Ondertol, Mezzomonte di sotto e Carpeneda. Al di là dell’aspetto storico, il percorso permette ampie vedute panoramiche sulla vallata, il contatto diretto con il torrente Rosspach e la visita all’antico maso cimbro di Ondertol.
grande guerra1I percorsi Grande Guerra 1 e Grande Guerra 2 sono invece dei sentieri tracciati nell’area di Carbonare, tra Folgaria e Lavarone. Al tempo del conflitto Carbonare era un importante centro logistico militare munito di teleferiche, ospedali, baraccamenti e trinceramenti di prima linea. Ed ecco allora che percorrendo il sentiero Grande Guerra 1 (facile, alla portata di famiglia) l’escursionista viene accompagnato, nella bellissima cornice paesaggistica del Bècco di Filadonna, a ritrovare le tracce del cimitero militare Al Bosco e dei resti della teleferica pesante Mattarello – Carbonare – Passo Vézzena oltrepassando i torrenti Mühlpoch e Centa; percorrendo il sentiero Grande Guerra 2 (più impegnativo, soprattutto in lunghezza), l’escursionista ha modo invece di ritrovare il luogo nel quale era allestito l’ospedale epidemico denominato Elble, le piazzole su cui insistevano i baraccamenti dell’Enebis, il luogo in cui era allestito il Comando di Virti (ricavato in una profonda forra naturale) e i trinceramenti di prima linea del Guazcovel, a ridosso dell’abitato di Carbonare. Sull’Alpe Cimbra è una stagione ricca di appuntamenti, in occasione del Centenario della Grande Guerra, in grado di farci rivivere, commemorare e onorare gli anni bui della Prima Guerra Mondiale. Come libri di storia viventi, forti, sacrari, trincee raccontano la guerra. Forte Belvedere Gschwent, Forte Campo Luserna-Forte Werk Lusérn (recentemente ristrutturato) e Forte Cherle sono infatti sedi di incontri, escursioni guidate, concerti, esposizioni e mostre. Programmazione completa su alpecimbra.it (foto: grande guerra)

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un po’ di storia per ricordare

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2011

we never learn - non impariamo mai

Image by khyes via Flickr

A volte una rilettura della storia può permetterci di capire meglio il nostro presente. Mi riferisco ad un passato non certo remoto ma alle soglie del nostro tempo. Se, infatti, vado a rileggere quanto Pierre Remouvin su “Le crisi del secolo XX” scriveva riguardo la crisi che investì l’Europa gli anni che seguirono la prima grande guerra mondiale (1914-1918), molti di quegli argomenti potrebbero essere riproposti oggi. Allora gli europei, più delle clausole dei trattati che i gioverni erano chiamati a ratificarli, erano preoccupati delle difficoltà materiali immediate. Si trattò di una crisi morale che pose in dubbio i principi che avevano dominato, prima del 1914, le forme della vita politica e sociale. Come non associare quello stato d’animo a quanto accade oggi in Europa e al disagio esistenziale che ci pervade. E sono le nazioni prima ancora dei popoli a segnare i fondamenti di una democrazia liberale e a determinare le condizioni di una incertezza aggravata dall’influsso di idee nuove che “provenienti da orizzonti opposti, scalzano i fondamenti della democrazia liberale”. Sappiamo anche che la risposta che fu data si trasformò, negli anni a seguire, in un altro tragico olocausto di popoli. Avvenne, da una parte, con la risposta autoritaria della destra con il fascismo, il nazismo e il franchismo e dalla sinistra con il leninismo dove al dominio della borghesia si sostituisce l’egemonia del proletariato. Sul versante opposto l’ideologia del fascismo è stata espressa con chiarezza da Osvaldo Spengler nel suo “Tramonto dell’occidente” del 1918, dove la democrazia veniva considerata un’illusione poiché il suffragio universale non implica “nessun diritto reale” e precisa: “la massa elettorale è abbandonata ai comitati direttivi dei partiti che, attraverso la propaganda, dettano la loro volontà e impongono una costrizione spirituale.” E ancora: “Il parlamentarismo che è stato una continuazione della rivoluzione borghese del 1789, ha perso la sua forza d’attrazione, sia perchè è divenuto uno strumento per la potenza del denaro, sia perchè è sopraffatto dal gioco delle forze economiche e sociali che esercitano un’azione al di fuori di esso.” “Questo sfaldamento della democrazia afferma lo Spengler, apre la strada al cesarismo e le masse sono pronte ad aver fede in quei capi che sono capaci d’imporre la loro volontà sopra gli interessi particolari e di far ammettere la necessità del sacrificio e che sapranno formare una classe dirigente per assicurare durata alla loro opera.” Ora non è difficile riportare questa stessa visione della realtà ai giorni nostri sia pure con qualche necessaria rivisitazione. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Per ricordare Angela Zucconi

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Anguillara Sabazia Sabato 13 Novembre 2010 – ore 10,30 – Biblioteca comunale “Angela Zucconi” – Largo dello Zodiaco 21. sarà introdotto dalla dottoressa Vanessa Roghi. Interverranno tra gli altri il vicesindaco di Anguillara Stefano Paolessi, l’ex sindaco di Anguillara Carlo Stronati, Alma Maria  Mignosi Tantillo, Settimio Cecconi e la responsabile della biblioteca comunale Maria Montori. Donna, storica, traduttrice, scrittrice, insegnante…ambientalista. Ottantasei anni di impegno diretto sul campo, con rigore, serietà, professionalità, passione, accanto a giganti come Leo Longanesi, Lodovico Quaroni, Adriano Olivetti, Guido Calogero, Cesare Pavese, Bobi Bazlen, Natalia Ginzburg, Rocco Scotellaro.   Una figura dalle mille sfaccettature quella di Angela Zucconi (Terni, 1914 – Anguillara Sabazia, 17 novembre 2000), forgiata da esperienze varie e diverse che ne hanno fatto una delle protagoniste di prima linea di un determinato impegno civile e sociale che si fa negli ultimi anni della sua vita ambientalista. Di un ambientalismo che si schiera contro le speculazioni, che si mobilita, precorrendo i tempi, per il rispetto del paesaggio, la tutela del territorio e della sua identità culturale.   Ed è l’Angela Zucconi “ambientalista” che il territorio del lago di Bracciano ha imparato a conoscere attraverso le colonne de “La Tribuna del Lago”, il trimestrale senza peli sulla lingua che, tra gli anni Ottanta e Novanta, si scaglia deciso in accese battaglie, per citarne alcune, contro la paventata croce su Rocca Romana, il paventato sacco della storica tenuta da parte della Vicarello spa, il paventato Megacimitero di Anguillara (storture rimaste fortunatamente e non per caso solo sulla carta).
E la sua eredità vive anche tra le righe de “La Voce del Lago” che, sotto la direzione di Giorgio Migliardi prima e di Graziarosa Villani poi, grazie anche all’impegno di chi accanto a Angela Zucconi ha condiviso battaglie ed impegno tra cui Florita Botts, Maria Grazia Carcani, Alfredo Di Stefano, Settimio Cecconi, Gaetano Alibrandi, Franco Bernardini, è impegnata in una sorta di controinformazione nel solco, indirizzato alla legalità e alla tutela del lago e del territorio, dei suoi insegnamenti.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Giornata di studi per ricordare Alessandro Fersen

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 maggio 2010

Genova venerdì 7 maggio Largo E. Lanfranco 1  Palazzo Doria Spinola – Sala del Consiglio Provinciale in un convegno promosso ed organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Genova, in collaborazione con il Museo Biblioteca dell’Attore, il Teatro Stabile e la Fondazione Alessandro Fersen. Tra i relatori saranno presenti: Ariela Fajrajzen  figlia di Fersen e presidente della Fondazione a lui intitolata, Pasquale Pesce direttore della Fondazione, Paola Bertolone, Eugenio Buonaccorsi e Stefano Verdino docenti universitari, Gian Domenico Ricaldone archivista del Museo Biblioteca dell’Attore che è depositario del Fondo Fersen, lo storico Paolo Battifora ed il critico cinematografico Claudio Bertieri.  La giornata verrà presieduta dall’Assessore alla Cultura della Provincia di Genova Giorgio Devoto e sarà integrato da alcune iniziative culturali tra le quali la proiezione di spezzoni del film vincitore del Premio Oscar Le mura di Malapaga di René Clément (1949), il workshop teatrale sul metodo Fersen a cura di Anna Laura Messeri con la proiezione del video originale Alle origini del teatro, l’attore, e la presentazione dei due volumi pubblicati di recente su Alessandro Fersen, rispettivamente di Paola Bertolone, Ora Fluente. Del teatro e del non teatro: l’opera di Alessandro Fersen, Titivillus Editore, 2009 e di Roberto Cuppone, Alessandro Fersen e la Commedia dell’Arte, Aracne editrice, 2009. Nell’ambito del convegno di Genova la Fondazione Fersen annuncerà il programma di Roma 2011 relativo alle celebrazioni per il centenario della nascita del Maestro Fersen.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »