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Commissione europea: sostenere i settori culturali e creativi

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

La Commissione ha pubblicato i restanti inviti a manifestare interesse per i settori culturali e creativi nell’ambito della sezione cultura del programma Europa creativa, mettendo a disposizione un importo totale di 88 milioni di €. Il bilancio sosterrà progetti di collaborazione europea nel settore della cultura, la circolazione e la maggiore diversità delle opere letterarie europee, e offrirà opportunità di formazione e di esibirsi a giovani musicisti.Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “I settori culturali e creativi, così dinamici, sono stati duramente colpiti dalla pandemia. Ora che le restrizioni vengono abolite, è giunto il momento di concentrarsi sulla ripresa sostenibile delle attività e dei luoghi culturali. Il bilancio di Europa creativa per i prossimi sette anni è notevolmente aumentato e già quest’anno saranno messi a disposizione 88 milioni di € per aiutare artisti e autori a riavvicinarsi al pubblico in tutta Europa. Invito tutti gli interessati a verificare le condizioni degli inviti e a cogliere questa opportunità.” Gli inviti si concentrano, tra l’altro, sulla collaborazione e innovazione artistica europea su temi quali il coinvolgimento del pubblico, la digitalizzazione, la coesione sociale e il contributo al Green Deal europeo. L’invito dedicato alle piattaforme europee contribuirà specificamente ad aumentare la visibilità, la programmazione e la promozione degli artisti emergenti. Le organizzazioni interessate possono candidarsi già da adesso e fino alla fine di agosto o di settembre, a seconda degli inviti. Maggiori informazioni e orientamenti sono disponibili su questa pagina web.

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PMI settori culturali e creativi: varato nuovo sistema di garanzia

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2016

commissione europeaLa Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) hanno varato il 30 giugno un sistema di garanzia di 121 milioni di euro per sostenere le PMI nei settori culturali e creativi attraverso gli istituti finanziari. Il sistema dovrebbe generare prestiti bancari per un valore di oltre 600 milioni di euro nei prossimi sei anni. L’iniziativa permette al FEI di fornire gratuitamente garanzie e controgaranzie a intermediari finanziari selezionati, in modo che questi possano concedere maggiori finanziamenti attraverso il credito a imprenditori dei settori culturali e creativi. Le banche commerciali e al dettaglio, le banche di promozione e altri intermediari finanziari che beneficeranno della garanzia di 121 milioni di euro finanzieranno più di 10 000 PMI in un’ampia gamma di settori quali audiovisivo (film, televisione, animazione, videogiochi e multimedia), festival, musica, letteratura, architettura, archivi, biblioteche e musei, artigianato artistico, patrimonio culturale, design, arti dello spettacolo, editoria, radio e arti visive.Lo strumento finanziario, istituito nell’ambito di Europa creativa (il principale programma dell’UE per i settori culturali e creativi) sarà gestito dal FEI per conto della Commissione europea. Le PMI europee dovrebbero poterne beneficiare già entro la fine dell’anno.I settori creativi e culturali danno lavoro a oltre 7 milioni di persone nell’UE e rappresentano il 4,2% del PIL dell’Unione. L’accesso ai finanziamenti per questi settori può essere difficile, soprattutto a causa della natura immateriale delle loro attività ma anche delle dimensioni ridotte del mercato, dell’incertezza della domanda e dell’assenza di intermediari finanziari dotati delle competenze necessarie per affrontare le specificità dei settori.
Il nuovo strumento di garanzia per i settori culturali e creativi comprende attività di rafforzamento delle capacità per gli intermediari finanziari, in modo che possano acquisire competenze specifiche su elementi chiave di questi settori (ad esempio, modelli commerciali specifici e valutazione del rischio di credito). A tal fine, il FEI selezionerà mediante un bando di gara aperto uno o più prestatori di servizi per il rafforzamento delle capacità (ad esempio una società di consulenza specializzata nei settori culturali e creativi). La formazione sarà gratuita per gli intermediari finanziari.Nei prossimi giorni il FEI pubblicherà un invito a manifestare interesse rivolto agli istituti finanziari ammissibili (banche, istituti di garanzia, fondi ecc.). Al termine di un attento processo di selezione, il FEI selezionerà gli intermediari finanziari, che potranno quindi proporre i nuovi finanziamenti alle PMI nei settori interessati. Gli intermediari finanziari dovranno presentare relazioni dettagliate sui prodotti finanziari proposti alle PMI e sul ricorso agli stessi.Europa creativa è un programma della durata di sette anni (2014-2020), destinato a sostenere gli operatori dei settori creativi e culturali, con una dotazione di 1,46 miliardi di euro per l’intera durata del periodo. È composto dal programma MEDIA (che sostiene lo sviluppo e la distribuzione di opere audiovisive europee), dal programma Cultura (che sostiene iniziative culturali che promuovono ad esempio la cooperazione transfrontaliera e la traduzione letteraria) e dalla sezione transettoriale. L’obiettivo del programma Europa creativa è promuovere la diversità culturale, incoraggiare la circolazione della cultura e della creatività europee e rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi.

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Carcere transessuali e struttura di Empoli

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2010

Dichiarazione della senatrice Donatella Poretti, Radicali-Pd Dal marzo 2009 sembrava imminente l’avvio di un progetto innovativo ad Empoli (Firenze), dopo che un decreto ministeriale del 20 ottobre 2008 aveva trasformato l’Istituto a custodia di attenuata in un carcere destinato al trattamento dei transessuali. Per la prima volta in Italia un istituto penitenziario sarebbe stato dedicato a persone transessuali, occorreva adeguare l’edificio e formare il personale. I detenuti, circa una ventina, dovevano provenire dalla casa circondariale fiorentina di Sollicciano e avrebbero potuto beneficiare di biblioteca, ambulatori, e ambienti ricreativi personalizzati, una sala per dipingere, strumenti musicali, una biblioteca, un cortile all’aperto con un gazebo, tavoli e un piccolo orto, tutto in uno spazio che si estende su un’area di oltre 1000 metri quadri. Il 27 gennaio 2010 viene siglato il Protocollo d’intesa fra Ministero della Giustizia e la Regione Toscana dove si prevede la realizzazione di una serie di attività e progetti concordati tra cui il progetto specifico nell’Istituto di Empoli. Sempre alla fine di gennaio il provveditore regionale incontra le transessuali detenuti a Sollicciano per comunicare loro il progetto e la tempistica. Le transessuali di Sollicciano, una trentina, isolate nel reparto femminile, ma separate anche dalle donne essendo registrate anagraficamente come uomini, sono in attesa di un trasferimento promesso loro prima per meta’ marzo, poi per la fine del mese, ma che oggi non e’ chiaro se e quando si realizzera’. Secondo dichiarazioni riportate dalla stampa locale dal provveditore regionale Maria Pia Giuffrida: “In effetti il progetto e’ bloccato, aspettiamo un via libera dal ministero, mi auguro che arrivi presto”. Per avere chiarimenti sul blocco del progetto e la sua destinazione alle persone transessuali, con il senatore Marco Perduca abbiamo presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia, per sapere se da parte del ministero c’e’ stato un ripensamento del progetto, e in caso quali le motivazioni alla base, oppure quali siano le cause che ne hanno bloccato l’avvio.

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