Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘ridurre’

Come ridurre il debito pubblico

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

pil“Per ridurre strutturalmente un enorme debito pubblico come quello italiano (2.275 miliardi di euro) occorre agire sulla dinamica di tre grandezze che determinano la sua crescita nel tempo: crescita del Pil, spesa per interessi e avanzo primario. Le soluzioni basate sull’utilizzo di imposte patrimoniali, come quelle sostenute dalla sinistra, sono illusorie e pericolose, perché impoveriscono il Paese, rendendolo facile preda dei fondi ‘avvoltoio’”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento pubblicato da “Il Foglio”.“Forza Italia propone un piano per diminuire strutturalmente il rapporto debito/PIL e riportarlo verso il 100% in 5 anni. La riduzione del rapporto debito/Pil contribuirebbe a contenere i rendimenti e ad abbattere il costo del servizio del debito. Il che, a sua volta, renderebbe credibile un percorso di riduzione della pressione fiscale per circa l’1% all’anno (con l’obiettivo di condurla al di sotto del 40% entro la legislatura). Ne conseguirebbe il rilancio degli investimenti e l’aumento del reddito disponibile delle famiglie, della domanda interna e della crescita.Attualmente abbiamo un avanzo primario non lontano dal 2,5 per cento del Pil. Se la spesa per interessi rimanesse invariata o si riducesse l’avanzo primario che governa la evoluzione del rapporto fra debito e Pil crescerebbe in base alle nostre ipotesi fino al livello di sicurezza del 4 per cento e innescherebbe – complice una crescita moderata del livello dei prezzi coerente con le attese della Bce (2 per cento) – una decisa riduzione del rapporto debito/Pil.Il che, a sua volta, non farebbe che confermare la credibilità di una intera strategia di politica economica, rafforzandola e rendendola capace di autosostenersi. Ne deriverebbe una traiettoria di crescita sana, poggiata su un miglioramento dei fondamentali economici e su una crescita del prodotto potenziale (oltre l’attuale 1 per cento, verso i livelli medi europei non lontani dal 2 per cento). Una crescita non drogata da mance fini a se stesse ma sostenibile ed in grado di interrompere il processo di graduale impoverimento del Paese.Una crescita stimolata altresì dalla grande rivoluzione della Flat tax, un’aliquota unica per tutti, totalmente finanziata dal taglio delle ‘tax expenditures’, vale a dire le deduzioni e detrazioni fiscali attualmente in vigore, dal taglio della cattiva spesa pubblica, dall’emersione del sommerso e dal ‘reset’ delle liti fiscali pendenti”.

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Dl Sud: Zes per ridurre gap infrastrutturale”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 agosto 2017

camera deputati“L’istituzione di Zone economiche speciali (Zes) nelle aree meridionali del Paese, contenuta nel dl Sud, è sicuramente una buona notizia. Ma è chiaro che, per essere davvero reale volano di sviluppo delle aree dove sono insediate, le Zes non possono rimanere cattedrali nel deserto. Per questo è di estrema importanza che il Governo abbia accolto un ordine del giorno di Alternativa popolare, a prima firma Lupi, con la quale l’Esecutivo si impegna a garantire la realizzazione di Zes che possano contare su un’adeguata rete di trasporti e caratterizzate dalla facilità di accesso alle reti infrastrutturali, strade, autostrade, ferrovie, porti”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della commissione Trasporti della Camera, Vincenzo Garofalo, di Ap.
“In particolare – prosegue Garofalo – è stata accolta la nostra specifica proposta di tener conto di quanto previsto dai Patti per il Sud, siglati tra Governo-Regioni e Città Metropolitane nel 2016, e di quanto contenuto nel Def 2017 circa gli obiettivi di dotazione e di sviluppo infrastrutturale delle regioni meridionali. Tutti gli istituti di ricerca e gli operatori economici confermano infatti che il gap infrastrutturale è una delle zavorre che frenano la crescita del Mezzogiorno. Per cui – conclude Garofalo – anche le potenzialità delle zone caratterizzate dall’attribuzione di benefici fiscali e di semplificazione, che riescono a creare condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, sarebbero vanificate se fuori da un effettivo contesto infrastrutturale di sviluppo. Bene dunque l’odg, bene il via libera del Governo.

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Sacchetti di plastica: nuove norme per ridurne l’utilizzo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2015

sacchetti plasticaSecondo le nuove norme in votazione martedì in Parlamento, i Paesi dell’UE dovranno ridurre drasticamente l’uso dei sacchetti di plastica più comuni e più inquinanti.La relatrice ha dichiarato che il Parlamento ha accettato la sua raccomandazione in seconda lettura che conferma l’accordo con il Consiglio dei Ministri dello scorso novembre.”Questa legislazione creerà una vera e propria situazione favorevole per tutti”, ha detto Margrete Auken (Verdi/ALE, DK), relatrice per il provvedimento. “Stiamo parlando di un problema ambientale immenso. Miliardi di sacchetti di plastica finiscono direttamente in natura come rifiuti non trattati. Danneggiano la natura, i pesci, gli uccelli, e dobbiamo fare i conti con tutto ciò”, ha aggiunto, dopo che il Parlamento ha accettato la proposta di raccomandazione per la seconda lettura che conferma l’accordo raggiunto con il Consiglio dei ministri nel novembre dello scorso anno.”La Commissione europea ha detto che i paesi dovrebbero affrontare la questione da soli, ma in realtà non lo stanno facendo! Si potrebbero risparmiare 740 milioni di euro l’anno, secondo i calcoli della Commissione “, ha aggiunto la relatrice.Gli Stati membri dell’UE saranno in grado di scegliere se:adottare misure per ridurre il consumo medio annuo di sacchetti di plastica a 90 sacchetti leggeri per cittadino entro il 2019 e a 40 entro il 2025;oppure, garantire che, entro il 2018, i sacchetti leggeri non siano più forniti ai consumatori a titolo gratuito.Inoltre, la Commissione europea è tenuta a valutare e proporre misure adeguate per l’impatto ambientale delle materie plastiche oxo-biodegradabili che si frammentano in piccole particelle. Entro il 2017, la Commissione dovrà proporre l’etichettatura e la marcatura per un riconoscimento a livello europeo dei sacchetti di plastica biodegradabili e compostabili.I sacchetti di plastica leggeri più sottili di 50 micron – ossia la stragrande maggioranza dei sacchetti di plastica utilizzati nell’UE – sono meno riutilizzabili rispetto ai modelli più spessi e diventano rifiuti più rapidamente. Sono quindi più soggetti a disperdersi nell’ambiente e a inquinare gravemente i corsi d’acqua e gli ecosistemi acquatici.Si stima che nel 2010 ogni cittadino europeo abbia utilizzato 198 sacchetti di plastica, di cui circa il 90% in materiale leggero. Il consumo dei sacchetti di plastica è destinato a crescere ulteriormente e, inoltre, i dati raccolti suggeriscono che, nel 2010, oltre 8 miliardi di sacchetti di plastica siano diventati rifiuti.

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Ridurre gli sprechi e rilanciare l’economia

Posted by fidest press agency su sabato, 26 maggio 2012

Brussels

Brussels (Photo credit: williamsdb)

Bruxelles, Parlamento europeo.Ottimizzare l’uso efficiente e il recupero delle risorse naturali renderà l’economia dell’UE più competitiva e rispettosa dell’ambiente, secondo una risoluzione che sarà
messa ai voti giovedì. I deputati richiederanno norme più severe in materia di gestione dei rifiuti e l’abolizione delle sovvenzioni dannose per l’ambiente. Mentre i leader europei si riuniranno mercoledì per discutere di crescita, i deputati affermeranno che si sta sprecando un grande potenziale economico. In risposta al rincaro dei prezzi dei beni di consumo, i deputati proporranno d’introdurre, gradualmente, un divieto generale dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche e abolire l’incenerimento dei rifiuti riciclabili
entro il 2020. Inoltre, l’UE dovrebbe orientare i suoi finanziamenti a favore delle attività di
riciclaggio.
Nel progetto di risoluzione, i deputati sostengono il passaggio dalle tasse sul lavoro a una
tassazione ambientale e ritengono che le sovvenzioni che danneggiano l’ambiente o incentivano l’uso inefficiente delle risorse rinnovabili dovrebbero essere gradualmente abolite entro il 2020. I deputati aggiungono che l’UE dovrebbe accordarsi sull’utilizzo d’indicatori comuni entro il 2013 per fare un passo in avanti verso un impiego più efficiente delle risorse.

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Emoderivati, approvati decreti per ridurre gap con Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 aprile 2012

Un progressivo miglioramento in tema di plasma e plasmaderivati dal punto di vista della qualità e della varietà dell’offerta. Così il ministro della Salute, Renato Balduzzi, commenta l’approvazione dei tre decreti firmati dal Dicastero che regolano le disposizioni sull’importazione ed esportazione di sangue umano e dei suoi prodotti, l’individuazione dei centri e delle aziende di frazionamento e produzione di emoderivati autorizzati alla stipula delle convenzioni con le Regioni e le Province autonome, le modalità transitorie di immissione in commercio dei medicinali emoderivati prodotti da plasma raccolto sul territorio nazionale. «Un significativo passo avanti» è anche il commento di Gabriele Calizzani, presidente FedEmo, «verso la piena conformità del sistema plasma e plasmaderivati con la normativa europea». In particolare, tra i principali contenuti, la possibilità di lavorare all’estero il plasma nazionale e portarvi i prodotti del sangue eccedenti il fabbisogno nazionale, ma anche importare plasma e prodotti del sangue destinati alla produzione di medicinali. Il Ministro ha poi colto l’occasione per ricordare gli impegni sul tema «ora all’esame degli uffici competenti»: le raccomandazioni organizzative sui requisiti per l’accreditamento dei Centri per la diagnosi e la cura delle malattie emorragiche congenite (mec) e sulla programmazione regionale per l’assistenza socio-sanitaria alle mec, nonché la promozione di un accordo di programma e collaborazione che coinvolge il ministero della Salute, il ministero degli Affari esteri, il ministero della Difesa e le Regioni e Province autonome al fine di avviare specifici accordi o progetti a carattere umanitario e scientifico.(fontye farmacista33)

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Biomedicale: metodo per ridurre gli infortuni

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2012

Nel 2005 erano 3,57 ogni 200mila ore lavorate. Alla fine dell’anno scorso erano appena 0,79. Meno di un quarto. Il metodo per far crollare gli infortuni sul lavoro si chiama BBS (Behaviour Based Safety), ovvero metodo dell’osservazione, ed è una realtà alla Mallinckrodt DAR di Mirandola. Una realtà presentata oggi alle altre imprese del distretto nel corso del secondo incontro del ciclo, organizzato dal Quality Center Network, di “Collaborare per competere”, con cui “le aziende eccellenti – come recita il sottotitolo – presentano le proprie metodologie”. “Il punto di partenza – ha spiegato Francesco Domeniconi, responsabile del Servizio prevenzione dell’azienda del gruppo Covidien – è considerare la sicurezza sullo stesso livello delle altre priorità, come produttività, costi e qualità”. Il secondo passo è optare per una strategia basata su collaborazione e apprendimento, piuttosto che su disciplina e coercizione: “Dà risultati più lenti – spiega Domeniconi – ma provoca un miglioramento profondo e crea un clima migliore in azienda”. Tutto si fonda sull’osservazione dei comportamenti, con schede che un manipolo di dipendenti è incaricato di compilare segnalando i comportamenti a rischio e, viceversa, quelli sicuri. Non ci sono punizioni né premi: i risultati sono fatti oggetti di confronto tra i dipendenti, per innescare un miglioramento continuo. “La condivisione – spiega Domeniconi – migliora il clima aziendale e la consapevolezza di ciascuno, una strada che in questi anni ha garantito alla nostra impresa risultati importanti”. “Questo ciclo di incontri – spiega Marco Padovani del Quality Center Network – fa leva sulla capacità di collaborare per imparare gli uni dagli altri che il nostro distretto ha sempre avuto e che può aiutarci ad affrontare anche le nuove sfide e a vincerle”. Anche questi incontri fanno parte del programma del 50° anniversario del medicale di Mirandola. Per informazioni sui prossimi appuntamenti ci si può rivolgere a Democenter-Sipe: v.matli@democentersipe.it – tel. 059.2058150.

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Rc-auto: il governo intervenga

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 gennaio 2011

“Un intervento del Governo sulle tariffe RC-Auto è ormai necessario perché il settore è liberalizzato solo sulla carta, se è vero che le prime cinque compagnie incassano il 70 per cento dei premi assicurativi”. E’ quanto dichiara  Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), condividendo le recenti dichiarazioni del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, sulla necessità di ridurre le tariffe RC-Auto. “Nell’arco di pochi mesi è possibile ridurre le tariffe RC-Auto almeno del 15 per cento. Per realizzare tale riduzione -conclude Dona- sono necessarie, tra le varie misure da adottare, la diffusione del plurimandato e l’istituzione dell’Agenzia pubblica antifrode per contrastare il fenomeno dei sinistri fasulli”.

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Rc Auto: ridurre le tariffe

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2011

Paolo Landi, Adiconsum: “Oltre alla riduzione delle tariffe è indispensabile garantire anche il servizio di liquidazione nelle regioni del Mezzogiorno” Tutti gli interventi per contrastare le frodi trovano il favore dei consumatori che in ultima analisi ne pagano i costi. L’Agenzia Antifrodi non è sufficiente, ma occorre una decisa volontà delle compagnie di contrastare tutti quei fenomeni di rendita presenti nel sistema assicurativo oltre che di frode. I consumatori chiedono quindi al Ministro di essere ascoltati. C’è bisogno di mettere a fuoco anche la qualità del servizio reso agli assicurati sia andando ad una revisione dell’indennizzo diretto, ma soprattutto vincolando le compagnie ad avere centri di liquidazione in tutto il territorio nazionale.

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L’Abi intende ridurre il personale

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Preoccupa l’avvio di una procedura per ridurre gli organici di 80 persone avviata dall’ABI, sia per l’entità del numero individuato rispetto al totale (308 dipendenti), sia par il fatto che è l’Associazione delle Banche ad operarlo. Questo, soprattutto all’indomani della dichiarazione di voler procedere alla disdetta del Fondo di Solidarietà che come ammortizzatore di settore, ha consentito di affrontare in maniera non traumatica l’uscita di personale. Se l’ABI manterrà la sua posizione di rigidità sulla vicenda del Fondo di Solidarietà – dichiara il Segretario Generale della Falcri/Confsal Aleardo Pelacchi – la mobilitazione della categoria è doverosa, per contrastare una scelta datoriale di breve respiro.

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Per ridurre i costi in sanità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 ottobre 2010

Curare tutti i pazienti colpiti da malattia cardiovascolare in Italia costa a ogni cittadino poco più di 78 euro all’anno. Mentre per la terapia dei tumori la spesa pro capite è di 8 euro l’anno. Questo secondo i dati Osmed 2009 del Ministero della salute.  Le strutture sanitarie, e le regioni, dovranno controllare che i trattamenti non sforino questi limiti chiamati ‘costi standard’, ponendo così un argine alla crescita della spesa farmaceutica. E’ questo uno degli obiettivi principali del decreto per la sanità approvato ieri dal Consiglio dei ministri. “L’idea di valutare l’appropriatezza anche in termini di costi è essenziale – afferma Giovanna Scroccaro, coordinatrice dell’osservatorio nazionale della Società Italiana Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO) il cui 31° congresso nazionale (SIFO) si chiude oggi a Cagliari con l’intervento del prof. Guido Rasi direttore dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) – però è difficile disporre di informazioni sulle prescrizioni soprattutto negli ospedali perché questi vengono riportati  nella cartella clinica del paziente, ancora spesso cartacea, e lì restano.. Per ottenere il dato preciso dei costi delle cure sia sul territorio che in ospedale, a largo raggio per tutta Italia,  bisognerebbe che ogni prescrizione fosse registrata informaticamente assieme alla diagnosi. Ma soprattutto per determinare e applicare con equità i costi standard dovremmo disporre di indicatori precisi che correlino i farmaci con le patologie curate.

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Ridurre le tasse ai lavoratori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

“I dati Istat sull’aumento della pressione fiscale confermano la necessità di affrontare in tempi brevi la questione della riforma fiscale. Il taglio delle tasse è il cuore della contromanovra dell’Italia dei Valori che riduce le tasse ai lavoratori per 8 miliardi di euro l’anno, anche sotto forma di detrazioni per i carichi di famiglia, e riduce l’Irap alle piccole e medie imprese per altrettanti 8 miliardi” lo dichiara in una nota l’on. Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori alla Camera.
“Invitiamo il Governo a valutare con attenzione la nostra contromanovra, che porteremo in discussione in Aula e che già abbiamo presentato sotto forma di emendamenti al Senato, che gira intorno ad un postulato fondamentale: senza riduzione delle tasse non può esserci crescita. Ovviamente, riduzione delle tasse a chi le tasse le ha sempre pagate” conclude Borghesi.

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Ridurre la mortalità materna

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2010

A 350 milioni di donne nel mondo viene negata la possibilità di esercitare i propri diritti sessuali e riproduttivi. I risultati? È a rischio la loro salute ma non solo, anche il benessere e l’autonomia. Il livello di allerta è alto, si stima che le complicazioni legate alla gravidanza costino la vita ogni anno a circa 350.000 donne e che 14 milioni di adolescenti partoriscano ogni anno, il 90% nei paesi in via di sviluppo. Per loro il rischio di decesso è doppio rispetto alle adulte. La soluzione esiste: “serve un impegno condiviso da parte dei singoli Stati per creare servizi di pianificazione familiare di qualità, economicamente sostenibili, accettabili e accessibili a tutti coloro che li necessitano e li desiderano”. Lo affermano cinque fra le più autorevoli associazioni italiane che chiedono al Presidente Berlusconi, in partenza per il G8 di Huntsville, di farsi portavoce perché “la riduzione della mortalità materno infantile diventi una priorità per i governi”. Firmatari dell’appello sono AIDOS, Amnesty International, Partnership for Maternal, Newborn and Child Health, Save the Children e la Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). La lettera, indirizzata anche al Ministro degli Esteri, on. Franco Frattini, sottolinea come l’obiettivo di sviluppo del millennio sulla salute materna (Osm 5) rimanga il più sottovalutato. “L’accesso universale a informazioni e servizi completi sulla salute sessuale e riproduttiva è fondamentale – dicono le associazioni -. Un approccio globale, che comprenda l’accesso alla pianificazione familiare e alla contraccezione è quindi cruciale per affrontare il problema della mortalità e della morbilità materne. In questo contesto – aggiungono – sollecitiamo il Governo italiano e tutti gli stati membri del G8 a includere la pianificazione familiare e la contraccezione nell’ordine del giorno del Vertice. In occasione del recente Forum economico mondiale di Davos, il Governo del Canada ha infatti annunciato che vi sarà un punto in discussione relativo alla salute materno-infantile. Ma non è stato ancora chiarito se si affronterà anche nello specifico  il tema della pianificazione familiare.

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Auto blu? Brunetta non le sa contare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 maggio 2010

Ci domandavamo che fine avesse fatto. Dopo il flop micidiale come candidato sindaco a Venezia, il ministro Brunetta è sparito per un bel pezzo. Probabile choc da fallimento. Non che sentissimo la mancanza delle sue sparate, per carità, ma oggi, per superare la fase post-depressiva da sparizione dai giornali, è tornato alla carica, annunciando battaglia contro le auto blu, un evergreen che serve sempre a restituire smalto a chi è appannato e che, seppure non risolvi, nessuno te ne verrà mai a chiedere conto. Cosa ha in mente di fare il signor Ministro per ridurre drasticamente le 624.330 auto blu d’Italia, record mondiale assoluto?…. (Massimo Donadi)

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Interventi per ridurre sodio e cardiopatie

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2010

Secondo un’indagine pubblicata su Annals of internal medicine, per diminuire in maniera efficace l’apporto di sodio nella dieta così da contenere l’incidenza di problemi cardiovascolari e, conseguentemente, i costi della sanità pubblica, conviene intervenire sull’intera popolazione più che rivolgersi al singolo individuo. Ricercatori della Stanford University in California hanno, infatti, dimostrato come due differenti strategie rivolte all’intera popolazione, messe in atto negli Stati Uniti, siano risultate efficaci nel prevenire eventi cardiovascolari gravi, quali infarto del miocardio e ictus, e, quindi, vantaggiose per l’economia del Paese. Da un lato, le industrie alimentari hanno abbassato il contenuto di sodio negli alimenti e, dall’altro, è stata introdotta una tassa sul sodio. Grazie a una riduzione dell’assunzione di sodio del 9,5%, ottenuta con il primo approccio, sono stati evitati oltre 500mila episodi di ictus e 480mila infarti miocardici, in adulti d’età compresa tra 40 e 85 anni. Allo stesso tempo è stata riscontrato un significativo miglioramento della qualità della vita e un notevole risparmio della spesa sanitaria. Risultati paragonabili si sono avuti con il secondo approccio che ha prodotto un calo nel consumo di sodio pari al 6%. Ann Intern Med. 2010 Mar 1. [Epub ahead of print] (fonte doctor news)

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Manconi: un altro detenuto suicida

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 gennaio 2010

“Ancora un suicidio nelle carceri italiane. Abellativ Sirage Eddine, nordafricano, 27 anni, si è tolto la vita nel carcere di Massa Carrara.  Mai ho detto e mai dirò che la responsabilità di questa strage infinita debba attribuirsi al ministro della Giustizia. Ma non ho taciuto e non tacerò che l’immobilismo delle autorità politiche e amministrative rischia di farsi complicità. Esattamente 24 ore fa il ministro ha annunciato l’intenzione di assumere 2000 agenti di polizia penitenziaria: decisione opportuna e saggia che rischia di evidenziare ancor più la mancata assunzione, e da anni e anni, di educatori e psicologi: proprio quegli operatori che più potrebbero risultare essenziali al fine di ridurre il numero dei suicidi. Sa il ministro che in molti istituti il tempo che gli psicologi possono dedicare a ciascun detenuto è di appena 10 minuti al mese?”

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Siti web pubblici: una direttiva per ridurli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2010

Razionalizzare e ridurre in maniera consistente il numero dei siti web pubblici per offrire ai cittadini un’informazione aggiornata, chiara e riconoscibile: è questo l’obiettivo della direttiva n. 8/2009 del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione. Lo strumento individuato per raggiungere tale obiettivo è la registrazione del dominio “.gov.it” per tutti quei siti che le Pubbliche Amministrazioni vorranno mantenere attivi. Negli ultimi anni è cresciuta la tendenza delle P.A. di veicolare le informazioni ai cittadini attraverso la creazione di siti web specifici, legati a progetti e iniziative dell’ente stesso. Sono quindi proliferati in rete molti siti web, in cui il cittadino/utente ha difficoltà a districarsi a causa di motivi diversi. La necessità di rendere omogenei i servizi offerti, comporta che l’iscrizione al dominio è condizionata ad alcuni criteri essenziali finalizzati ad assicurare che le informazioni e i servizi offerti siano chiaramente presentati, raggruppati in modo organico, e facilmente raggiungibili dalla homepage. Tali criteri saranno contenuti nelle “Linee guida per i siti web della PA” e nel “Vademecum”. Entrambi i documenti, saranno redatti, entro novanta giorni dall’emanazione della direttiva, dai Dipartimenti della funzione pubblica e per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica con il supporto del Formez per i contenuti e del CNIPA per le caratteristiche tecnologiche, e illustreranno i criteri e gli strumenti per assicurare la riduzione dei siti pubblici obsoleti ed il miglioramento di quelli attivi. Per tutti i siti registrati con il dominio .gov.it di propria competenza, le Pubbliche Amministrazioni dovranno inoltre individuare un responsabile del procedimento di pubblicazione di contenuti, i cui dati, completi di indirizzo e-mail, dovranno essere presenti in una pagina dedicata del sito, raggiungibile all’indirizzo “www.nomesito.gov.it/responsabile” e presente nel menu di coda del sito stesso.

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Forze dell’ordine milanesi al collasso?

Posted by fidest press agency su sabato, 9 gennaio 2010

“Innanzitutto fatemi dire che sono davvero felice che anche la più grossa organizzazione sindacale della polizia sia d’accordo con quello che vado sostenendo da anni”. Commenta così il consigliere-poliziotto Carmine Abagnale, Vice Presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Milano, le dichiarazioni del segretario del SIULP, secondo il quale “bisogna ridurre i commissariati cittadini e renderli più efficienti. Altrimenti andiamo verso in collasso”.  “Questa è senz’altro una delle tappe fondamentali per ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Lo ripeto, è una cosa che vado sostenendo da molto tempo e lo ribadisco ancora: bisognerebbe ridurre il numero dei commissariati di polizia dagli attuali 17 a 9, esattamente come lo sono il numero delle zone della città” spiega Abagnale dall’alto della sua esperienza (il consigliere-poliziotto è da 38 nella Polizia di Stato).  “In questo modo – continua il Vicepresidente della Commissione Sicurezza – ogni commissariato avrebbe a disposizione almeno 300 poliziotti che potrebbero, in maniera molto più capillare di quanto succede oggi, presidiare meglio il territorio di Milano. Infatti, secondo i miei calcoli, ben 250 dei complessivi 300 che ogni commissariato ha a disposizione, potrebbero lavorare in strada.”  “Ma io vado anche oltre – si infervora Abagnale –  Per migliorare la sicurezza penso a quanto ha fatto ad esempio Rudolph Giuliani a New York: bisognerebbe che ogni commissariato venga suddiviso in una ventina di mini-zone, in modo da rendere l’azione dei poliziotti davvero capillare. Infatti, in questo modo piccoli fazzoletti di città sarebbero gestiti da un ristretto gruppo di persone molto qualificate.”  “Ad ogni buon conto – conclude il consigliere-poliziotto Abagnale – l’obiettivo finale è la riunificazione delle forze di polizia, e anche questo è cosa che sostengo da anni. La unificazione delle maggiori forze di polizia consentirebbe un recupero di uomini, mezzi, strutture e denaro che, soprattutto in questo momento, servirebbe da ossigeno all’economia italiana ed a tutti i progetti tesi a garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Per fare questo al meglio, però, servono i soldi”  “Proprio per sopperire alla mancanza di personale e per evitare il collasso della polizia milanese, mi sto adoperando, con il sostegno di tutte le forze politiche (maggioranza e opposizione), affinché sia messa a disposizione delle forze dell’ordine milanesi una somma adeguata per lo svolgimento delle attività d sicurezza”.

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Ridurre l’inquinamento acustico

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2009

Pavia 10-13 Settembre 2009 Collegio Cairoli – Università degli Studi di Pavia Piazza Cairoli A Pavia due workshop internazionali sull’acustica passiva nei cetacei, organizzati dal CIBRA insieme alla US Navy – NATO Undersea Research Center e ACCOBAMS. Il workshop inizierà il 10 settembre alle ore 8,40, con due importanti conferenze inaugurali: Peter Tyack (Woods Hole Oceanographic Institution, USA) parlerà di “Lazzaro Spallanzani: a hero of pre-animal welfare experimental biology”, in un intervento dedicato alle ricerche di Lazzaro Spallanzani che proprio a Pavia per primo intuì, pur senza strumenti acustici, le formidabili capacità di orientamento nell’oscurità dei pipistrelli. Solo nella prima metà del 1900, infatti, i ricercatori scoprirono gli ultrasuoni emessi dai pipistrelli per ecolocalizzare. La seconda conferenza “Underwater Noise, Marine Resource Management and Passive Acoustic Monitoring” sarà invece una sintesi della sorprendente evoluzione della ricerca bioacustica marina negli ultimi decenni, presentata da Bob Gisiner (MMC – Marine Mammals Commission, USA) che per molti anni ha guidato le attività di ricerca sui mammiferi marini dell’Office of Naval Research (ONR, USA). I precedenti tre workshops sono stati dedicati a singole specie, questo nuovo workshop è invece focalizzato su situazioni più complesse legate alla necessità di rilevare e riconoscere i suoni delle varie specie di mammiferi marini in un ambiente acustico complesso ove si sovrappongono suoni e rumori di varia natura. Il I Workshop DE (Density Estimation), in programma il 13 settembre sempre al Collegio Cairoli, riunisce ricercatori che studiano i metodi per ottenere dai rilievi acustici stime assolute di abbondanza e densità. Il workshop inizia con una lezione introduttiva sulle tecniche di stima della densità di popolazione, cui seguiranno le presentazioni delle ricerche più rilevanti nel settore.

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