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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 25

Posts Tagged ‘riduzione’

La terra è il mio tesoro: sostenibilità ambientale e riduzione dei consumi

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Sostenibilità ambientale e riduzione dei consumi sono al centro della campagna educativa “La terrà è il mio tesoro, la esploro e la proteggo” promossa da Giunti Scuola e Alpitour che coinvolge circa 50.000 bambini delle classi III, IV, V delle scuole primarie di 7 province: Torino, Milano, Verona, Bologna, Roma, Napoli e Catania. I docenti delle 2.000 classi che hanno aderito quest’anno, guidati da materiali e libri per parlare di questi temi anche ai più piccoli, hanno il compito di coinvolgere i bambini e le famiglie nel delicato tema dell’ “impronta ecologica” di ciascuno e della consapevolezza di quanto ogni azione possa incidere sull’equilibrio ambientale. Tutte le classi che hanno aderito alla campagna possono inoltre partecipare al concorso a premi dal titolo “La nostra classe lascia il segno” realizzando entro il 31 marzo 2021 la propria impronta ecologica, un elaborato che raccoglie i disegni e pensieri di tutti i bambini della classe. Ciascuno individuerà il proprio maggior spreco e l’azione sostenibile che lo contrasta. Gli elaborati saranno pubblicati sul sito http://www.terramiotesoro.it dove chiunque potrà votarli entro il 7 maggio 2021.Tutte le attività sono pensate per essere svolte in sicurezza in classe, dal momento che le lezioni delle scuole primarie si svolgono ancora in presenza. Tuttavia, in considerazione dell’evolversi dell’attuale emergenza sanitaria, Alpitour e Giunti Scuola hanno già previsto anche una modalità online, che sarà attivata in caso di necessità. Il grande successo riscontrato anche in questa seconda edizione conferma la convinzione dei promotori che i temi siano di grande interesse, anche in continuità con le linee guida sulla scuola proposte nell’Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, sottoscritta dai 193 Paesi membri dell’ONU e recepita dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nel Piano per l’Educazione alla sostenibilità.

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Ue: PescAgri, riduzione giornate in mare

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Porre un veto al Consiglio Ue Agrifish, per contrastare la proposta di Bruxelles di riduzione del 15% le giornate di pesca nel Mediterraneo occidentale, che potrebbe essere estesa anche all’Adriatico. E’ questo l’appello dell’Associazione PescAgri al Governo e alla ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova, per evitare di dare un colpo mortale alla filiera ittica, già in forte sofferenza per le pesanti ripercussioni della crisi pandemica. Secondo il presidente PescAgri, Antonino Algozino: “Il Covid non ha risparmiato il settore ittico nazionale e in particolare quello delle marinerie, che operano quasi esclusivamente nel Mediterraneo. Si è registrato un calo del fatturato del 40% rispetto al 2019, con la chiusura di importanti segmenti di mercato, come il canale Ho.Re.Ca., che ha portato a un surplus di prodotto e al crollo dei prezzi, oltre a una generale contrazione dei consumi pro capite, aggravata dall’incertezza delle imminenti festività natalizie”. A queste difficoltà si aggiungono le problematiche derivanti dalla gestione delle acque territoriali ed internazionali, dall’applicazione dei piani di gestione per lo sforzo di pesca e dei regolamenti emanati o da emanare in seno alla Commissione Ue, che ora prevedono un’ulteriore diminuzione delle giornate di pesca per l’anno 2021. Questo piano europeo, secondo Algozino, “metterebbe seriamente a rischio migliaia di imbarcazioni dei nostri pescatori, impossibilitati a raggiungere la sostenibilità economica necessaria a proseguire l’attività”.L’Associazione PescAgri mostra, dunque, solidarietà e vicinanza al comparto in difficoltà e auspica che le nostre istituzioni mettano in moto un’intensa attività di mediazione con la Commissione Ue a difesa del settore ittico, per riequilibrare le risorse alieutiche del Mediterraneo, in modo che i piani di gestione possano essere frutto di una condivisione tra operatori del settore, Stati membri e Paesi extraeuropei. Senza dimenticare il ruolo strategico dell’Italia nelle scelte politiche da attuarsi sul Mare Nostrum nel prossimo futuro con la programmazione del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP 2021-2027). “Auguriamo, infine, -conclude Algozino- una rapida risoluzione delle azioni diplomatiche per la liberazione dei pescatori italiani sequestrati in Libia, affinché possano ricongiungersi con le rispettive famiglie prima di Natale”.

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Strategia dell’UE per ridurre le emissioni di metano

Posted by fidest press agency su sabato, 17 ottobre 2020

Bruxelles. La Commissione europea ha presentato oggi la strategia dell’UE per ridurre le emissioni di metano. Dopo il biossido di carbonio, il metano è il secondo più importante agente dei cambiamenti climatici. È anche un potente inquinante atmosferico locale che causa gravi problemi di salute. La lotta contro le emissioni di metano è pertanto essenziale per conseguire gli obiettivi climatici per il 2030, la neutralità climatica entro il 2050 e per contribuire all’ambizione della Commissione di azzerare l’inquinamento. La strategia definisce misure per ridurre le emissioni di metano in Europa e a livello internazionale: contiene interventi legislativi e non legislativi nei settori dell’energia, dell’agricoltura e dei rifiuti, che insieme rappresentano circa il 95 % delle emissioni di metano associate all’attività umana nel mondo. La Commissione collaborerà con i partner internazionali dell’UE e con l’industria per conseguire riduzioni delle emissioni lungo la catena di approvvigionamento. Una delle priorità della strategia è migliorare la misurazione e la comunicazione delle emissioni di metano. Attualmente il livello di monitoraggio varia secondo i settori e gli Stati membri e nell’intera comunità internazionale. Oltre alle misure a livello dell’UE volte a rafforzare le norme in materia di misurazione, verifica e comunicazione, la Commissione sosterrà la creazione di un osservatorio internazionale delle emissioni di metano in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, la Coalizione per il clima e l’aria pulita e l’Agenzia internazionale per l’energia. Il programma satellitare Copernicus dell’UE migliorerà la sorveglianza e contribuirà a individuare i super emettitori mondiali e le principali perdite di metano.Per ridurre le emissioni di metano nel settore dell’energia si proporrà l’obbligo di migliorare il rilevamento e la riparazione delle perdite nelle infrastrutture del gas e si valuterà l’opportunità di legiferare per vietare le pratiche di routine di combustione in torcia e di rilascio in atmosfera. La Commissione avvierà un dialogo con i partner internazionali ed esaminerà l’eventualità di norme, obiettivi o incentivi per le importazioni di energia nell’UE, con i relativi strumenti di esecuzione.La Commissione migliorerà la comunicazione delle emissioni prodotte dall’agricoltura attraverso una migliore raccolta di dati e promuoverà opportunità di riduzione delle emissioni con il sostegno della politica agricola comune. L’accento sarà posto principalmente sulla condivisione delle migliori pratiche nelle tecnologie innovative di riduzione del metano, diete animali e gestione della riproduzione. Contribuiranno anche la ricerca mirata sulla tecnologia, soluzioni basate sulla natura e cambiamenti alimentari. I rifiuti umani e agricoli organici non riciclabili possono essere usati per produrre biogas, biomateriali e prodotti biochimici, in modo da generare flussi di reddito supplementari nelle zone rurali ed evitare nel contempo le emissioni di metano. La raccolta di questi rifiuti sarà pertanto ulteriormente incentivata.Nel settore dei rifiuti la Commissione valuterà l’opportunità di ulteriori azioni per migliorare la gestione dei gas di discarica, sfruttandone il potenziale di consumo energetico riducendo nel contempo le emissioni, e riesaminerà la legislazione pertinente sulle discariche nel 2024. Ridurre al minimo lo smaltimento dei rifiuti biodegradabili nelle discariche è fondamentale per evitare la formazione di metano. La Commissione valuterà la possibilità di proporre ulteriori ricerche sui rifiuti nelle tecnologie del biometano. Riesaminerà inoltre il regolamento sulla condivisione degli sforzi e valuterà la possibilità di estendere il campo di applicazione della direttiva sulle emissioni industriali ai settori che emettono metano non ancora inclusi.

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Legge UE sul clima: aumentare obiettivo di riduzione emissioni per il 2030 al 60%

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2020

Bruxrelles. Il Parlamento europeo chiede che tutti i Paesi UE diventino climaticamente neutri entro il 2050 e vuole obiettivi ambiziosi per il 2030 e il 2040, in una votazione sulla Legge UE sul clima. Giovedì, il Parlamento ha adottato il suo mandato negoziale sulla legge europea sul clima con 392 voti favorevoli, 161 contrari e 142 astensioni. La nuova legge mira a trasformare le promesse politiche, secondo cui l’UE raggiungerà la neutralità climatica entro il 2050, in un obbligo vincolante e a fornire ai cittadini e alle imprese europee la certezza giuridica e la prevedibilità di cui hanno bisogno per pianificare la trasformazione.I deputati insistono sul fatto che sia l’UE che tutti i singoli Stati membri devono diventare neutri sotto il profilo delle emissioni di carbonio entro il 2050 e che in seguito l’UE dovrà raggiungere l’obiettivo di “emissioni negative”. Chiedono inoltre finanziamenti sufficienti per raggiungere questi obiettivi.Entro il 31 maggio 2023 la Commissione deve proporre, mediante procedura legislativa ordinaria, una tabella di marcia a livello UE su come raggiungere la neutralità entro il 2050, per limitare l’aumento della temperatura globale, in conformità con l’accordo di Parigi. La tabella dovrà essere rivista dopo ogni bilancio a livello globale.I deputati vogliono anche istituire un Consiglio europeo per i cambiamenti climatici (ECCC) come organismo scientifico indipendente per valutare i progressi compiuti in tale direzione. L’attuale obiettivo di riduzione delle emissioni dell’UE per il 2030 è del 40% rispetto al 1990. Nella sua proposta modificata di legge sul clima dell’UE, la Commissione europea ha proposto di aumentare questo obiettivo ad “almeno il 55%”, rispetto ai livelli registrati nel 1990. Oggi i deputati hanno alzato ulteriormente la posta, chiedendo una riduzione delle emissioni del 60% nel 2030, aggiungendo che gli obiettivi nazionali devono essere aumentati in modo equo ed efficiente in termini di costi. Vogliono anche che la Commissione proponga un obiettivo intermedio per il 2040, previa valutazione d’impatto, per garantire che l’UE sia sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo nel 2050.Infine, i deputati chiedono che l’UE e gli Stati membri eliminino gradualmente tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili entro il 31 dicembre 2025, e sottolineano la necessità di continuare gli sforzi per combattere la povertà energetica.

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La riduzione dei parlamentari ha un senso?

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2020

Quando i padri costituenti stabilirono il numero, nei due rami del Parlamento, dei loro rappresentanti il loro calcolo fu condizionato dalla necessità di ridare alle istituzioni rappresentative un forte collegamento popolare. Giustamente, anni dopo, l’on.le Nilde Jotti lo spiegò nell’intento di rafforzare in modo significativo il rapporto tra gli elettori e gli eletti. Solo nel 1970 il voto popolare ebbe una ulteriore rappresentanza, per altro già prevista dalla Costituzione ma rimasta sulla carta per anni, con la realizzazione dei consigli regionali elettivi con i loro statuti e le loro autonomie. Ciò avrebbe dovuto aprire, sin d’allora, il dibattito tra i partiti per il ridimensionamento del numero dei parlamentari essendo stato il loro ruolo controbilanciato a livello regionale. Ma ciò non è stato sino al tentativo odierno. E qui ci imbattiamo conuna grossa contraddizione. Nel voto parlamentare vi è stata la quasi unanimità nel convenire sulla necessità di una cura dimagrante della loro compagine rappresentativa salvo poi rimangiarsi tale intendimento in presenza del referendum confermativo. Come si può spiegare questo voltafaccia? È una questione di poltrone? È il timore che la governance centrale diventi succube delle spinte localistiche? Forse. Ma la preoccupazione più grande è che si abbia una classe politica timorosa che le forze sociali e la coscienza morale del popolo prendano il sopravvento rafforzando la vigilanza di tutta la società. E la vigilanza e il buon governo parte dal territorio se vogliamo avere meno voltagabbana in parlamento e indecorosi inciuci partitici. (Riccardo Alfonso)

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Autostrade. Le promesse per la riduzione delle tariffe. Dubbiosi… aspettiamo, e ragioniamo

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2020

“Abbiamo vinto il primo tempo di questa delicata partita entrando con lo Stato dentro Aspi e togliendo ai Benetton la gestione di Autostrade. Adesso pero’ c’e’ un secondo tempo da giocare, fondamentale. Dobbiamo abbassare le tariffe e mettere in sicurezza le nostre autostrade”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “È la priorita’ di uno Stato che non pensa ai profitti ma a tutelare i propri cittadini”, aggiunge. (agenzia Dire) Auguriamo al ministro tutto il bene possibile, con tutto il cuore e il portafogli. Suo, degli specifici utenti, dei contribuenti tutti e dei risparmiatori: che danno fiducia alle Poste investendo sui loro prodotti, soldi che sono gestiti dalla Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) che oggi è chiamata a gestire al posto di Atlantia investendo circa tre miliardi in attesa dell’intervento di futuri azionisti. Il portafogli del ministro, comunque, non è a rischio. E lo sanno tutti. Il portafoglio dei contribuenti è sempre a rischio, soprattutto quando lo Stato si fa gestore di attività che fino ad oggi sono state patrimonio di attività private, e soprattutto perché lo Stato, che avrebbe dovuto controllare i privati a cui aveva concesso, non ha dimostrato di saperlo fare,vista la tragedia da cui parte tutta la vicenda…. Insomma uno Stato poco affidabile che oggi diventa controllore e contraollato.Il portafoglio dei risparmiatori (gestito da Cdp) è quello di chi evidentemente non sa chi e come gestisce i propri risparmi, altrimenti è probabile che da tempo li avrebbero spostati altrove, visto che, proprio perché si sono rivolti alla Poste, è probabile che non abbiano una così alta propensione al rischio.Non ci resta che aspettare la riduzione delle tariffe per l’uso delle Autostrade e gli utili che lo Stato incasserà. Ovviamente con la consapevolezza che se si saranno perdite in questa nuova gestione, la vacanza al mare della famiglia Rossi gliel’ha avrà pagata anche la famiglia Bianchi che mai si sarebbe sognata di usare un’autostrada perché col clima economico che divampa, hanno a stento gli occhi per piangere. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Non basta riduzione Irpef, affrontare tema società pubbliche riscossione

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2020

“Si torna nuovamente a parlare della riforma fiscale solo nell’ottica della riduzione di qualche punto di percentuale di Irpef, come se questo risolvesse un male atavico che vede nel sistema sanzionatorio un’arma di distruzione di interi comparti produttivi e che con la crisi in atto potrebbe risultare fatale per l’intera economia nazionale. L’assurdità delle società pubbliche di riscossione, ma in genere del fisco, è questa: chi presenta la dichiarazione dei redditi ha un’attività legale, ma, al contempo, se si trova in difficoltà finanziarie viene perseguitato, e le iscrizioni a ruolo tra sanzioni e interessi triplicano il debito originario. Chi, invece, esercita attività economiche nella totale illegalità, ovverossia nell’evasione totale, non solo fiscale ma in barba a qualsiasi legge e regolamento, può rimanere tranquillissimo: non può subire iscrizioni a ruolo per debiti erariali/contributivi non versati, in quanto manca proprio la dichiarazione, per cui non vi è la spontanea ammissione. Costui, quindi, non subirà fermi amministrativi, non dovrà chiedere rateizzazioni, non dovrà pagare un bel nulla. Come può lo Stato affermare, seppur non palesemente, che le sue leggi in materia fiscale sono solo un opuscolo di cattivi consigli? Praticamente una istigazione a lavorare in nero. Ed è risibile rispondere che ogni tanto qualcuno viene scovato, perchè le pene sono risibili. Innanzitutto si può ricostruire induttivamente soltanto gli ultimi 5 anni di reddito e colui che viene colpito può patteggiare ad un terzo, ammesso che abbia intestato qualcosa. Quindi, chi ha reso dichiarazione dei redditi e non ha sufficienti risorse per pagare dovrà pagare il triplo, chi ha evaso totalmente potrà patteggiare un terzo calcolato su 5 anni di reddito calcolato induttivamente. Questo sistema sarebbe una trama adatta a un film comico, se non avesse cagionato morti”. Lo dichiara Lino Ricchiuti, viceresponsabile nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia.

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Fisco. Ricchiuti (FdI): dimezzare evasione? Accettiamo sfida ma ad armi pari

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

“Un annuncio che non può certo lasciarci indifferenti quella del direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini e cioè di poter ‘dimezzare l’evasione fiscale in 5 anni’. Una sfida importante, purché si giochi ad armi pari. Via l’inversione dell’onere della prova, via il solve et repete, introdurre l’impossibilità per l’Ente di ricorrere in appello se sconfitto in primo grado e pagamento in solido delle spese processuali al funzionario che ha istruito l’accertamento risultato fasullo e per responsabilità oggettiva l’Agenzia delle entrate, condannata a risarcire all’impresa il 30 per cento della richiesta dell’accertamento a titolo di risarcimento morale e materiale. Ecco ora possiamo iniziare a ‘giocare’ questa grande partita!”. Lo dichiara Lino Ricchiuti, viceresponsabile nazionale Imprese e mondi produttivi di Fratelli d’Italia.

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Covid-19: Casi in riduzione ma non bisogna abbassare la guardia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Nella settimana dal 17 al 23 giugno il monitoraggio indipendente della Fondazione GIMBE conferma, rispetto alla settimana precedente, la costante riduzione dei pazienti ricoverati con sintomi e in terapia intensiva e l’ulteriore frenata nell’incremento dei nuovi casi, condizionata tuttavia dal netto calo dei tamponi diagnostici, ovvero quelli finalizzati a identificare nuovi casi e non eseguiti per confermare le guarigioni o per altre necessità di ripetere il test (cd. tamponi di controllo). Sul ridotto incremento dei casi totali (+0,6%) è evidente l’impatto della riduzione dei tamponi diagnostici, oltre 26.000 in meno rispetto alla settimana precedente, comunque superiore a quello dei tamponi di controllo (quasi 19.000 in meno). «Considerato il numero di casi sempre più esiguo – spiega Cartabellotta – la nostra analisi settimanale si concentra sulle variazioni provinciali, dove gli incrementi sono conseguenti all’identificazione di focolai immediatamente circoscritti». Tali incrementi sono in parte riconducibili a focolai identificati nell’ultima settimana, di seguito riportati con i relativi casi segnalati da fonti locali.
Mondragone (Caserta): quarantena per i residenti dei Palazzi ex Cirio (30 positivi)
Palmi (Reggio Calabria): “zona rossa” istituita nei quartieri Pietrenere-Tonnara-Scinà (8 positivi)
Bologna: in un’azienda (14 positivi) e in un’attività commerciale (12 positivi)
Montecchio (Reggio Emilia): focolaio in due famiglie con legami parentali (7 positivi)
Bolzano: focolaio familiare (11 positivi)
Como: casa di accoglienza per persone bisognose (7 positivi)
Province di Prato e Pistoia (19 positivi)
Porto Empedocle (Agrigento) focolaio nella nave dei migranti portati dalla Sea Watch (28 positivi)
Alessandria: casa di riposo (13 positivi)
Roma: istituto religioso (4 positivi), oltre ai ben noti focolai della Garbatella e dell’ospedale San Raffaele Pisana relativi alle settimane precedenti
«Evidenze scientifiche e dati dal real world – conclude Cartabellotta – invitano a diffidare dal senso di falsa sicurezza che traspare da improvvide dichiarazioni prive di basi scientifiche e che rischia di alimentare pericolosi comportamenti individuali. Il peggio è indubbiamente passato, ma resta cruciale disinnescare ogni cortocircuito cognitivo-comportamentale che ci porta, complice anche la bella stagione, a mettere da parte ogni preoccupazione (legittimo), ma soprattutto ogni precauzione (inaccettabile)».

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“La riduzione delle tasse deve essere completa”

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

“Lo sforzo del 2020 deve essere coniugato con coerenza con una completa riforma fiscale che riduca le tasse. Ci deve essere un ventaglio che vada dall’IRAP, all’IRES e all’IRPEF, anche per sostenere le imprese.Sono giorni in cui gli italiani, le imprese, pagano le tasse e credo sia giusto dare una visione d’insieme. Anche Visco ne ha parlato ieri.Sull’IVA ci sono diverse ipotesi, ritengo sarebbe più incisiva una riduzione selettiva anche perché ci sono settori più colpiti. È una misura che un paese come la Germania ha messo in cantiere.A me interessa chiudere il ragionamento sulla riduzione complessiva delle tasse, per adesso e per i prossimi anni. Non c’è più tempo, e in questo momento è giusto dire a cittadini e imprese, con chiarezza, cosa accadrà da qui ai prossimi anni”.Lo ha detto, intervenendo a Radio Anch’io su Radio 1 RAI, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Antitrust: istruttoria su Autostrade per l’Italia per mancata riduzione tariffe

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2020

L’Antitrust ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Autostrade per l’Italia S.p.A. in relazione al mancato adeguamento del pedaggio autostradale a fronte della riduzione delle corsie di marcia nonché di specifiche limitazioni ad 80 km/h della velocità massima consentita.”Fantastico, ottima notizia!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ di tutta evidenza che chi va in autostrada paga il pedaggio sulla base del presupposto di poter raggiungere una località in breve tempo e ad alta velocità. Se invece resta imbottigliato perennemente ad 80 km/h per lavori in corso, il pedaggio è giusto che sia adeguato in modo corrispondente” conclude Dona.

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Petrolio: Opec, accordo per riduzione produzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 aprile 2020

I principali produttori di petrolio ad eccezione del Messico hanno concordato di ridurre la produzione in maggio e giugno di circa 10 milioni di barili al giorno.”Un accordo negativo per famiglie e imprese. Il crollo del prezzo del petrolio è quello che ha contribuito ad avere, nel secondo trimestre 2020, per il mercato tutelato, un calo delle bollette elettriche del 18,3% e del 13,5% per quanto riguarda il gas. Su base annua, per una famiglia tipo, significa 97 euro in meno per la luce e 140 euro per il gas. Un risparmio complessivo pari, quindi, a 237 euro” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Insomma è chiaro che c’è stato un crollo della domanda di greggio e che, quindi, il taglio della produzione è giustificato, ma è altrettanto vero che a fronte di una crisi economica mondiale senza precedenti, un basso costo dell’energia serve ad aiutare imprese e famiglie in un momento di grande difficoltà” conclude Vignola.

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Netta riduzione dello smog a Roma e nel resto d’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

Non solo ci sta restituendo un’aria più pulita ma può essere anche una barriera anticontagio – lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio già Ministro dell’Ambiente e Presidente della Fondazione Univerde – aggiungendo che “Lo smog può essere una delle cause della più veloce diffusione del virus nelle aree con aria più inquinata della Cina e in quella con più smog d’Europa, che è purtroppo la pianura padana. A queste conclusioni è arrivats la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) che insieme alle Università di Bari e di Bologna, ha esaminato i dati pubblicati sui siti delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale e li hanno incrociati con i casi di contagio riportati dalla Protezione Civile.” Anche il prof. Livio de Santoli prorettore dell’Università Sapienza di Roma e del comitato scientifico della Fondazione Univerde ha ribadito che: “Dallo studio risulta che le polveri sottili possono essere vettori del coronavirus, potrebbe essere questa la ragione per cui il virus ha viaggiato più veloce in Pianura Padana. Occorre riflettere sulla necessità di superare la circolazione di auto con motore a scoppio”
I dati del Copernicus sentinel 5P, con le foto elaborate dalla piattaforma Onda della Serco di Frascati, mostrano un’aria di Roma pulita dopo il primo periodo di stop alla circolazione e rilancio di lavoro e formazione a distanza. Le foto, insieme ai commenti di Pecoraro Scanio e del Prof. De Santoli, sono reperibili sui siti della Fondazione Univerde e della rete Opera2030.

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Coronavirus: bozza decreto, riduzione bollette

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2020

Stando ad una delle bozze circolanti sul decreto legge del Governo per le misure economiche a favore di famiglie e imprese per l’emergenza Coronavirus, si ipotizza una riduzione delle bollette di luce e gas, attraverso un intervento sugli oneri di sistema.
“Se fosse così, sarebbe un’ottima notizia. Nel mercato tutelato, in questo trimestre, gli oneri di sistema gravano per il 21,26% sulle bollette della luce per il consumatore domestico tipo. Per il gas, però, l’incidenza è pari solo al 4,26%” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per il gas, quindi, sarebbe bene intervenire anche sulle imposte, che gravano per il 38,40%, ad esempio riducendo l’Iva al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali” prosegue Vignola.”Infine, andrebbe esteso immediatamente il bonus sociale a chiunque perde il posto di lavoro e, per la luce, sospesa la tariffa bioraria nel Servizio di Maggior Tutela, applicando, anche nelle ore di punta, la tariffa della fascia più bassa (F3), visto che gli italiani sono costretti a restare a casa tutto il giorno” conclude Vignola.

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Scuola: Riduzione classi pollaio e tempo pieno al Sud, Anief: servono 40 mila docenti aggiuntivi

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

La riduzione del numero di alunni per classe e l’aumento di tempo-scuola al Sud necessitano di un surplus di insegnanti: servono non meno di cinque docenti in più per istituto, considerando anche che alla maggiore parte delle 8.200 scuole autonome sparse per il territorio nazionale sono annesse più sedi. È bene, quindi, che il ministero dell’Istruzione preveda la richiesta al Mef di non meno di 40 mila insegnanti ulteriori in organico di diritto, al fine di rendere esecutivi gli sdoppiamenti di classe, in presenza di un elevata quantità di iscritti, e di tenere sempre aperte le scuole del Meridione, dove occorre riallineare i livelli di apprendimento.
Commentando i lavori su questo tema della Commissione Istruttoria per le politiche sociali e lo sviluppo sostenibile per la preparazione del documento programmatico, che sarà presentato a breve al ministro dell’Istruzione, il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, ha detto che “uno dei cavalli di battaglia dell’Anief è proprio la necessità di incrementare gli organici, in base alle necessità del territorio, alla dislocazione, alla rete di collegamento con le stesse istituzioni scolastiche nelle piccole isole o comunità montane, all’ubicazione in luoghi a rischio, ad alto tasso dispersione scolastica e migratorio”.Comincia a farsi sentire la necessità di implementare l’organico dei docenti italiani. Con apposito avviso SIDI – scrive oggi Orizzonte Scuola – le scuole hanno ricevuto comunicazione dell’apertura delle relative funzioni per la costituzione degli organici dell’anno scolastico 2020/21.
Come ogni anno il Ministero dovrà emanare un’apposita circolare, nella quale si dovrà per forza di cose tenere conto dello stop alle classi pollaio dall’anno scolastico 2020/21: il provvedimento, già inserito nel Milleproroghe approvato alla Camera, dovrà passare il vaglio del Senato ed essere convertito definitivamente entro il 29 febbraio. Si partirà solo dalla scuola secondaria di II grado: con i 55 milioni a disposizione che saranno ripartiti su tre anni e su base regionale, tenendo conto del numero di classi con un numero di iscritti superiore a 22 alunni, ridotti a 20 in presenza di studenti con grave disabilità certificata.In attesa della circolare ministeriale, alcuni uffici scolastici, come quello di Milano, hanno fornito alcune utili indicazioni: in queste, ad esempio, si specifica che “l’attività in fasce orarie pomeridiane, sarà autorizzata nei limiti della dotazione organica assegnata dalla Direzione Regionale, sulla base delle vigenti disposizioni ministeriali”. Diventa quindi prioritario, da parte dell’amministrazione centrale di Viale Trastevere, prevedere l’incremento di cattedre nell’attuale fase preliminare.Il surplus di docenti, inoltre, sarà particolarmente necessario in quelle scuole dove si prevede un incremento di orario di apertura delle istituzioni scolastiche, quindi anche di tempo scuola.

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Riduzione del cuneo fiscale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Così come prevista da questo governo, è la terza misura assistenziale dopo gli ‘ottanta euro’ di Renzi ed il reddito di cittadinanza giallo verde, e non rappresenta affatto una misura per lo sviluppo e la tanto necessaria ripresa dell’Economia nazionale. Il presidente dell’Inps Tridico, che nel corso della sua audizione in Commissione Finanze ha richiamato gli anni ’80, farebbe bene a rievocarli non tanto per il calo delle diseguaglianze quanto, piuttosto, per il ritorno a provvedimenti di assistenzialismo in deficit per ben 23 miliardi nello stile del ‘panem et circenses’. Politiche che hanno indebitato l’Italia e che ora sono in gran voga nei governi della Sinistra. Si consuma, inoltre, l’ennesima iniquità e sperequazione nei confronti dei lavoratori autonomi e delle partite Iva in genere, cioè dei produttori di ricchezza e lavoro, che vengono costantemente ignorati e finanche penalizzati dal governo, come peraltro evidenziato, dati alla mano, dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia e segretario della Commissione Finanze e Tesoro Andrea de Bertoldi al termine delle audizioni in Commissione sulla riduzione del cuneo fiscale.

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Referendum in materia di riduzione del numero dei parlamentari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 febbraio 2020

Ci sarà il 29 marzo 2019. Si voterà anche all’estero, per corrispondenza, per cui ogni iscritto all’AIRE riceverà a casa il plico contenente il materiale per votare. Il Referendum popolare avrà il seguente quesito: «Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019 ?». La posta in gioco è il taglio dei parlamentari e soprattutto il taglio dei parlamentari eletti all’estero. Saranno chiamati a votare tutti gli iscritti AIRE e non ci sarà il quorum, cioè un numero minimo di elettori necessario affinché la votazione sia valida, per cui se il 51% sarà contrario alla riforma fatta dal Governo che prevede il taglio della rappresentanza estera, tale riforma sarà cancellata. Infatti, in base a quanto prevede l’articolo 138 della Costituzione, in questo caso non conta il quorum dei votanti che invece determina la validità dei Referendum abrogativi.Ora bisognerà scegliere per il bene del Paese ed evitare che la propaganda prenda il sopravvento sulla politica e forse questo referendum è l’occasione per far tornare la gente a ragionare di politica e del bene dell’Italia oltre i populismi. E’ stata fatta una riforma frettolosa che non mette in conto i gravi problemi di rappresentanza che apre, di impatto con l’ordinamento costituzionale e di funzionamento del Parlamento così com’è strutturato. Infatti, nella riforma si sarebbero dovuti inquadrare anche questi altri aspetti ma sull’onda del taglio a tutti i costi e del populismo si è proceduto a varare una riforma zoppa: è proprio vero quel detto popolare che recitava: la gatta frettolosa fa i gattini ciechi! Poi si afferma che tale riforma, che porta il numero complessivo dei parlamentari da 945 a 600, con un taglio del 36,5% degli eletti, è stata necessaria per abbattere i costi della politica: non è vero perché si tratta dei costi della democrazia e non dei costi dei partiti e poi, come dicono esperti che di tagli se ne intendono, il risparmio non sarebbe quello annunciato di 500 milioni di euro per Legislatura ma di soli 285 milioni, una cifra pari allo 0,007 % del bilancio dello Stato. Quindi diciamo la verità e soprattutto diciamo che se vogliamo ridurre i costi della rappresentanza allora possiamo pure abolire la democrazia piano piano e arrivare a 10 o a uno solo al comando! In realtà con questa riforma i partiti vedranno il loro potere rafforzato e sceglieranno quei pochi fedelissimi a rappresentarli in Parlamento azzerando le altre voci! Inoltre, se guardiamo ad altri Paesi europei, simili all’Italia, vediamo che agli attuali 945 parlamentari, tra Camera e Senato, corrispondono i 923 parlamentari francesi e i 1426 parlamentari in Gran Bretagna, tra Camera dei Comuni e House of Lords! Quindi, quella che viene mortificata è la rappresentanza che avrebbe bisogno di correttivi che non vediamo attualmente. Saranno penalizzate le minoranze e gli italiani all’estero.Infatti, non è stata minimamente considerata la specificità della Circoscrizione Estero, come avevo chiesto a più riprese nel corso della mia attività parlamentare!
Il Governo ha fatto dei tagli lineari al numero dei parlamentari senza alcun criterio logico e di proporzionalità. Infatti, se consideriamo che all’estero il numero dei residenti è quasi raddoppiato da quando è stata istituita la Circoscrizione estera, senza che aumentasse il numero degli eletti, fermi sempre a 12 alla Camera e a 6 al Senato, si capisce bene che il potere democratico di esprimere una rappresentanza di chi risiede all’estero si sia affievolito negli anni e, ora, con questa riforma subisce una riduzione ulteriore e non giustificabile. In Nord e Centro America passeremo dall’eleggere 1 senatore e due deputati a eleggere 1 senatore ed 1 deputato, forse allargando ancora di più il territorio della Ripartizione! Capite che sarà molto complesso poter rappresentare territori così vasti, cosa già difficile ora. Devo dire che gli italiani all’estero non sono stati proprio considerati, come fossero trasparenti!
Di conseguenza, io voterò contro il taglio degli eletti all’estero perché non è giusto penalizzare la rappresentanza di chi vive all’estero rendendola tanto esigua quanto poco forte per incidere nei processi parlamentari, cosa già difficile oggi!Per questo chiedo anche ai connazionali all’estero di votare con me contro questo taglio iniquo della rappresentanza, espressione della crescente emarginazione che questo governo ha verso gli italiani all’estero!Sarà l’occasione per far sentire forte la nostra voce e ridare forza alla capacità democratica dei residenti all’estero. E’ ora di invertire la rotta e il referendum può essere l’occasione buona! “

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Educare alla riduzione dei rifiuti”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

Questo uno dei claim della “Settimana europea per la riduzione dei rifiuti” che mira a dare il buon esempio attraverso numerose iniziative promosse e diffuse su tutto il territorio comunitario. Il movimento di coscienze ha portato l’Italia nel 2018 a registrare 5.080 azioni, riconfermandosi così tra le nazioni più sensibili al tema della sostenibilità in Europa.“Ma cosa può fare ciascuno di noi nel quotidiano, per ridurre se non evitare la produzione di rifiuti?”. Senza arrivare a scelte estreme, sicuramente attraverso piccoli accorgimenti e cambiamenti nel nostro stile di vita e di consumo tutti noi possiamo fare la nostra parte. Lo scopo ultimo è quello di rendere ogni settimana la settimana per la riduzione dei rifiuti, partendo da come ci muoviamo a cosa mangiamo, senza dimenticare l’igiene ed il consumo di acqua in generale. A tal proposito, abbiamo pensato ad alcuni spunti efficaci e semplici, per farci essere più green e rispettosi dell’ambiente.
– quando si fa la spesa, prediligere packaging in materiale riciclabile come la carta o il vetro
– avvicinarsi al mondo dello sfuso:sono sempre più numerosi i negozi che offrono prodotti alimentari, detersivi o prodotti per l’igiene sfusi: basta poco per organizzarsi, portando con sé contenitori vuoti e riempirli all’occorrenza e rispondere così all’esigenza di inquinare meno e ridurre i rifiuti
– in cucina,gli scarti della verdura spesso possono essere riutilizzati per preparare deliziosi brodi vegetali o base per nuove ricette
– anche per il consumo di acqua a casa si possono evitare le pesanti e molto inquinanti bottiglie di plastica, l’Italia purtroppo è il Paese in Europa con il più alto consumo di acqua in bottiglia. Ricorrendo all’acqua del rubinetto e ai gasatori domestici, versatili e sicuramente più sostenibili, possiamo risparmiare fino a 2000 bottiglie di plastica all’anno a famiglia.Ci sono gasatori molto eleganti che utilizzano anche caraffe in vetro che una volta riempite e “gasate” possono essere portate direttamente in tavola
– quando ci si muove fuori casa, al posto di usare le bottigliette di acqua in plastica – ogni minuto nel mondo viene acquistato l’impressionante numero di 1 milione di bottigliette di plastica- è meglio ricorrere alle borracce(abitudine fortunatamente sempre più diffusa, grazie anche all’impegno di molte amministrazioni cittadine che hanno distribuito le borracce a scuola e negli uffici pubblici). Esistono in commercio borracce di ogni tipo, sportive o di design, come la MyOnlyBottle di SodaStream, che rispondono alle esigenze e ai gusti di ciascuno
– scatole e confezioni di vario tipo possono avere una seconda vita, con un po’ di creatività infatti è possibile trasformare una scatola di biscotti in un simpatico porta oggetti da tavolo piuttosto che i classici cartoni da imballaggio diventare sedie e tavolini decorabili per bambini, una vecchia bottiglia di vetro si può trasformare in una lampada di design e gli esempi potrebbero continuare a lungo. (Sara Orsenigo)

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Riduzione tasse: Una chimera?

Posted by fidest press agency su martedì, 9 luglio 2019

“Leggo che tra gli obiettivi principali del ministro Tria figura ‘la riduzione delle tasse per il ceto medio’. Vorrei fargli sommessamente notare che anche ipotizzando che nel 2020 i risparmi di quota 100 e del reddito di cittadinanza arrivino addirittura a 7 miliardi (la metà di quanto messo a bilancio per i due provvedimenti), e che le maggiori entrate rispetto alle previsioni per lo Stato arrivino a 5 miliardi (il doppio di quest’anno), si tratterebbe purtroppo di un’idea non realizzabile. Dato l’impegno a ridurre il deficit al 2,1% che il suo governo ha confermato all’Unione Europea, continuerebbero a mancare all’appello 11 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva dal 22 al 24%, e di quella agevolata dal 10 al 12%. Caro ministro, altro che riduzione di tasse per il ceto medio, qui purtroppo non riuscite a trovare nemmeno i soldi per evitare l’aumento dell’Iva. Fratelli d’Italia continua a chiedere uno choc fiscale autentico, che faccia ripartire famiglie e imprese italiane, e proprio per questo ribadisce che le prime condizioni per tagliare le tasse sono sospendere i sussidi assistenzialisti come il reddito di cittadinanza e mettere seriamente in discussione il dogma dell’austerità imposto dalla Commissione Europea” Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Gli enti locali si impegnano per la riduzione dei rifiuti

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

Il Comitato europeo delle regioni ha ospitato la cerimonia annuale di premiazione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, nel quadro della Settimana verde 2019
Nel quadro della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti SERR sono stati premiati sei progetti, riconosciuti come le azioni migliori dell’anno nello sforzo di ridurre a zero i rifiuti nell’UE. I riconoscimenti, assegnati ogni anno, intendono segnalare e incoraggiare le iniziative di riduzione dei rifiuti attuate da tutti i soggetti della società. La SERR si svolge ogni anno in novembre, e comprende migliaia di attività di sensibilizzazione e di rimozione di rifiuti in tutta Europa. La decima edizione dei premi SERR mette in evidenza il ruolo centrale degli enti locali nella riduzione dei rifiuti. La prossima SERR avrà luogo dal 16 al 24 novembre 2019. Nel suo intervento di apertura, il membro del Comitato europeo delle regioni (CdR) André van de Nadort (NL/PSE) , sindaco di Weststellingwerf e membro della giuria dell’edizione di quest’anno, ha dichiarato: “Come membro della giuria sono impressionato dal numero di iniziative in corso in tutta Europa e dalla diversità dei gruppi, delle istituzioni e delle comunità che si impegnano attivamente nella prevenzione e nella riduzione dei rifiuti. Al Comitato europeo delle regioni e nei nostri comuni ci adoperiamo per aumentare il livello di ambizione della legislazione sui rifiuti in Europa. Ma non potremmo raggiungere i nostri obiettivi senza l’impegno e la dedizione delle comunità locali”. André van de Nadort (NL/PSE) è stato relatore del parere sulla Strategia europea per la plastica nell’economia circolare , adottato a ottobre 2018.

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