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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 341

Posts Tagged ‘riduzioni’

In Italia riduzioni retributive solo in un’azienda su dieci

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

Per l’Ue dieci aziende italiane su tre prevedono che la pandemia da COVID-19 avrà un impatto negativo sul business nel prossimo anno, ma solo una su dieci ha ridotto le retribuzioni, una percentuale costante in base alla diversa tipologia di dipendenti. Lo rivela l’indagine “2020 COVID-19 Survey, Italy” condotta da Willis Towers Watson su 55 aziende di grandi dimensioni, per il 75% multinazionali, attive in Italia nei principali settori di mercato.Metà dei datori di lavoro (49%) prevede poi di ridurre temporaneamente l’orario di lavoro, ma nessuno prevede di farlo attraverso dei licenziamenti. Tre aziende su quattro stanno modificando invece gli obiettivi del sistema di incentivazione di breve periodo, adattandoli alla situazione secondo un’analisi discrezionale che tenga anche conto della motivazione delle persone.Riguardo al telelavoro, se prima della pandemia la maggior parte delle organizzazioni aveva meno del 25% delle persone che lavorano da casa, ora in 7 aziende su 10 gli smartworker sono più del 75%. Il dato è sensibilmente più alto rispetto agli Stati Uniti, dove un’indagine parallela (COVID-19 Employer Readiness Survey) ha rilevato che l’aumento è stato dal 14% al 39%.
Prevale l’incertezza sull’orizzonte temporale su cui si dovranno applicare queste misure: il 78% non aveva fissato, al momento del sondaggio, alcuna data di fine a causa dell’incertezza della situazione.“Stiamo vivendo un momento cruciale dal quale potrebbe scaturire una vera e propria reingegnerizzazione del nostro Paese. L’efficacia dello smartworking, riconosciuta sia dai datori di lavoro che dai lavoratori, darà un nuovo impulso alla digitalizzazione e alla modernizzazione del lavoro”, dichiara Edoardo Cesarini, Amministratore Delegato Willis Towers Watson.Tutti i datori di lavoro hanno intrapreso azioni per proteggere la sicurezza dei loro dipendenti: le più diffuse sono la disinfezione dei luoghi di lavoro (94%), la disponibilità agevolata di gel igienizzanti (92%) e l’utilizzo dei device aziendali per lo smart working (87%).”Proteggere la salute dei dipendenti, dei clienti e della comunità è una preoccupazione primaria per tutti i datori di lavoro, tuttavia le aziende, soprattutto quelle quotate, devono tenere conto anche dei risultati finanziari” commenta Rodolfo Monni, Responsabile Indagini Retributive di Willis Towers Watson in Italia.”Questo è un momento di leadership determinante per molte organizzazioni – spiega Monni -. I datori di lavoro che intraprendono azioni forti per mettere le persone al primo posto saranno nella posizione migliore per migliorare il benessere dei dipendenti, ripristinare la stabilità e raggiungere il futuro successo aziendale”.

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Il debito pubblico si può diminuire in altro modo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2011

L’Idv in un comunicato rende noto: “La nostra manovra 2012-2014 si propone di abbassare lo stock del debito per complessivi 95 miliardi (ad aprile 2011 lo stock del debito aveva raggiunto 1.890,6 miliardi di euro. Si prevede che esso sarà pari per l’anno 2011 al 120,2% del Pil). Tali misure ricondurrebbero tale percentuale ad un valore pari al 114,1 % del Pil.

PIANO QUADRIENNALE STRAORDINARIO PER LA RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO

Misure straordinarie per riduzione dello stock del debito

2012

2013

2014

2015

1-Cartolarizzazione dei ruoli esattoriali non riscossi

5.000

10.000
+ 200*

15.000
+ 800*

15.000
+ 1.200*

2-Dismissioni di partecipazioni statali

1.000

2.000
+ 40*

5.000
+ 120*

5.000
+ 320*

3-Dismissioni di partecipazioni degli enti territoriali

100

500
+ 4*

1.000
+ 24*

1.000
+ 64*

4-Dismissioni di immobili

1.000

5.000
+ 40*

8.000
+ 240*

10.000
+ 260*

5-Contributo di solidarietà dello 7,5% sui capitali regolarizzati tramite lo scudo fiscale

7.500

300*

300*

300*

6-Recupero condono 2003

3.000

120*

120*

120*

Totale misure straordinarie

17.600

17.500

29.000

31.000

Totale risparmi permanenti aggiuntivi

+ 664

+ 1.594

+ 2. 144

(*) se le entrate straordinarie venissero utilizzate per abbattere lo stock del debito si otterrebbe l’effetto di ridurre il servizio del medesimo per un valore pari a circa il 4% delle riduzioni apportate al debito accumulato. Ad esempio, 45 miliardi di maggiore incasso dai ruoli esattoriali, producono una riduzione permanente della spesa per interessi pari a 1,8 miliardi di interessi in meno da pagare. A maggiore spiegazione degli interventi aggiungo quanto segue:
Cartolarizzazione dei ruoli esattoriali non riscossi: Oltre al fenomeno, noto, dell’evasione fiscale ne esiste un altro, meno noto, ma non per questo meno importante e cioè quello di coloro (persone e società) che producono reddito e lo dichiarano, ma poi non pagano le tasse. E’ stato recentemente reso pubblico il fatto che esistono cartelle esattoriali non pagate per 442 miliardi di euro. E’ una quantità enorme che comprende sicuramente i casi di società fallite (ed anche su questo bisognerà riflettere), ma anche casi in cui il fisco non è stato capace e non capace di incassare. Noi abbiamo pensato che una cartolarizzazione con una base d’asta pari al 10% del valore potrebbe dare come minimo 45 miliardi nell’arco di quattro anni.
1)    Dismissioni di partecipazioni statali: si possono dismettere partecipazioni in Enel, Finmeccanica, Eni, Poste italiane, Rai, Fintecna. (le partecipazioni statali in queste società ammontano a circa 40 miliardi di euro). La nostra ipotesi è di introitare 13 miliardi in quattro anni3-Dismissioni di partecipazioni degli enti territoriali: Dovrebbero essere dismesse tutte le partecipazioni degli enti locali, ad eccezione di tutto ciò che riguarda l’acqua come bene pubblico. Per prudenza prevediamo 2,6 miliardi in quattro anni.
2)    Dismissioni di immobili pubblicidal 2000 al 2005 si sono dismessi immobili di proprietà pubblica per un valore complessivo apri a 21,2 miliardi di euro (16,3 miliardi da parte dello stato e degli enti previdenziali; 5,1 miliardi da parte degli enti territoriali. Nei prossimi anni lo sforzo andrebbe concentrato sugli immobili di proprietà delle Regioni e degli Enti locali. Proponiamo didismettere o valorizza con diverse tecniche finanziarie parte degli immobili non strumentali degli enti territoriali (valore di mercato più di 100 miliardi di euro ai quali si aggiungono 193 miliardi del valore degli immobili strumentali);  delle amministrazioni statali (valore di mercato più di 20 miliardi di euro ai quali si aggiungono circa 60 miliardi del valore degli immobili strumentali).
3)    Contributo di solidarietà dello 7,5% sui capitali regolarizzati tramite lo scudo fiscale: Noi pensiamo che prima di togliere a pensionati, donne e lavoratori, non sia fuori luogo chiedere un contributo straordinario a coloro che hanno utilizzato lo “scudo fiscale” per riportare in Italia capitali esportati clandestinamente, pagando solo il 4% del loro valore. Si incasserebbero “una tantum” 7,5 miliardi di euro.
4)    6-Recupero condono 2003: vi è un’altra partita incredibile che la Corte dei Conti ha posto in luce. Nel condono 2003 di Tremonti rispetto ai 12 miliardi di incasso previsti ne sono entrati solo 6, poiché molti contribuenti si sono autodenunciati (acquisendo il beneficio del condono tombale), hanno chiesto la rateazione, hanno pagato la prima rata e poi non hanno più versato nulla. La stessa Corte di conti ha chiesto al governo di intervenire con mezzi adeguati. Noi pensiamo che almeno la metà della somma, cioè 3 miliardi possa essere recuperata.
5)    La realizzazione dell’abbattimento del debito pubblico per 95 miliardi avrebbe un effetto positivo sugli interessi sul debito, che potrebbero ridursi di oltre 2 miliardi all’anno a partire dal 2015

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Grave Situazione in Farmacap

Posted by fidest press agency su domenica, 27 febbraio 2011

”Contratti collettivi nazionali del lavoro differenti a secondo dei lavoratori; decurtazioni delle ferie relative all’anno 2006; buoni pasto non pagati; contratti di manutenzione apparentemente inesistenti da metà 2009; bilancio 2008 ratificato solo nel 2010 in perdita; possibili riduzioni delle somme elargite dal comune di Roma a partire da questo anno e condotta antisindacale nei confronti della Uil Fpl; sono queste le gravi criticità all’interno della Farmacap. Lo dichiara in una nota il Segretario Provinciale della Uil Fpl di Roma Paolo Dominici.La Farmacap è l’Azienda speciale farmasociosanitaria istituita nel 1997 dal Comune di Roma. L’oggetto della sua azione è legato all’esercizio diretto delle 41 farmacie comunali, alla gestione di servizi ed attività collaterali alle ASL, come gli asili nido e la teleassistenza, oppure alle attività affidate dalla amministrazione comunale per la tutela della salute e per lo sviluppo del benessere sociosanitario della collettività. Per finire non possiamo trascurare il mancato rispetto della normativa sulla sicurezza della salute dei lavoratori che ha imposto la necessità di chiedere più volte l’intervento dell’Asl competente territorialmente”. Il nostro sindacato – conclude Dominici – nonostante la condotta antisindacale dell’attuale Direzione Farmacap che sta tentando di isolare in tutti i modi la Uil Fpl dalle questioni interne all’azienda, continuerà a difendere i lavoratori denunciando tutte queste situazioni che meritano di essere risolte una volta per tutte.

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Teatro: Madame Butterfly

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2011

Roma 5 febbraio, ale ore 21, al Teatro Orione Metro A (fermata Piazza Re di Roma) debutta la “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini. Si dà il via, così, al progetto “L’Opera Lirica per tutti”.Sul palco, ad interpretare la “Madama Butterfly” il Soprano Mina Yamazaki, la straordinaria cantante giapponese, naturalizzata italiana, che nel corso della sua carriera ha lavorato per registi come Monicelli e Zeffirelli, e ha fatto vibrare le sue corde nei teatri più importanti al mondo, come il Teatro dell’Opera di Roma e il Teatro La Fenice di Venezia. La regia è affidata a Domitilla Baldoni. Dopo il debutto in programma a febbraio e marzo “Il Barbiere di Siviglia” e “La Traviata“. Previste riduzioni per over 65 – per under 18 e per gruppi

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Petrolio: per le riduzioni alla pompa

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 agosto 2010

Quando il petrolio sale assistiamo a immediati e tempestivi aumenti alla pompa, ma quando il petrolio scende ci viene detto dai petrolieri che non c’è un collegamento diretto tra il petrolio e il prezzo dei carburanti alla pompa e quindi niente riduzioni. È il rituale giustificativo per nascondere comportamenti speculativi. È indispensabile – sottolinea il segretario generale Adiconsum – una maggiore concorrenza nel settore dei carburanti. Le timide proposte presenti nel decreto carburanti sono rimaste sul tavolo del Presidente del Consiglio in attesa della firma. L’unico consiglio che ci sentiamo di dare a chi deve fare il pieno in periodo di vacanze è il ricorso al self-service o a fare il pieno nelle ore di chiusura del distributore dove si può beneficiare di qualche sconto. Adiconsum invita inoltre gli automobilisti che dispongono dell’iPhone di scaricare dall’App Store di Apple l’applicazione “prezzibenzina.it” che consente di conoscere il prezzo dei carburanti dei distributori presenti in zona e come raggiungerli. Adiconsum ricorda inoltre che gli stessi automobilisti possono segnalare i prezzi dei distributori sia attraverso l’iPhone che attraverso il sito http://www.prezzibenzina.it Adiconsum ci tiene a precisare che PrezziBenzina.it è un servizio gratuito ed è frutto di un progetto collaborativo Adiconsum-PrezziBenzina.it

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Approvazione Manovra economica

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2010

Giovedì  29 luglio 2010, ore 13.30 circa: è questa una data che i Poliziotti dovranno ricordare sempre!! La Camera dei Deputati, con l’ennesimo voto di fiducia da parte del Governo, ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica 296 “signori deputati” (il giorno 15 luglio scorso erano stati altri 170 “signori senatori”) hanno messo la firma sulla manovra finanziaria più vergognosa ed umiliante che i Poliziotti abbiano mai subito. 296 + 170 “signori” hanno pugnalato le donne e gli uomini della Polizia di Stato e delle altre Forze dell’Ordine! “La manovra, in sostanza, – hanno detto – è basata in larga misura su riduzioni della spesa corrente oltre che su misure di contrasto all’evasione”. In realtà, invece, la manovra finanziaria metterà in ginocchio migliaia di famiglie di poliziotti, carabinieri, finanzieri, militari, penitenziari, forestali, mentre consentirà ai soliti evasori fiscali di continuare a rubare (ogni giorno abbiamo modo di apprendere le continue gesta di cricche di coloro che nel nostro Paese hanno trovato la possibilità di arricchirsi sulle spalle di quelli che le tasse le pagano fino all’ultimo centesimo, ed a volte anche di più!). Al termine della votazione della manovra finanziaria alla Camera, si sono registrati gli Applausi dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania: anche di questo non ci dovremo dimenticare!

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La Polverini aumenterà le tasse nel Lazio?

Posted by fidest press agency su sabato, 15 maggio 2010

“Sebbene drammatica la situazione non mi sorprende. Questa maggioranza di centrodestra riesce a essere bugiarda con tutti, persino con sé stessa, considerato che in campagna elettorale prometteva la riduzione delle tasse e ora invece siamo arrivati a superare il 43% di imposizione fiscale. Per far quadrare il bilancio nazionale il ministro Tremonti è costretto a negare i finanziamenti ai comuni, lo stesso Campidoglio attende da tempo il trasferimento di fondi statali che gli spettano di diritto ma che il governo non intende distribuire”. Così  Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, sul rischio di nuove tasse regionali, causate dal deficit sanitario della Pisana e che, dopo il blocco governativo alle risorse dei Fas, andranno ad abbattersi sui contribuenti. È questo lo scenario prospettato ieri da Palazzo Chigi ai governatori delle quattro regioni con i bilanci in rosso, tra le quali il Lazio il cui disavanzo strutturale ammonta a 420 mln di euro per il solo 2009. Un bel rompicapo per la neo-presidente laziale Renata Polverini, che oltre all’aumento della tassazione dovrà presumibilmente apportare cospicui tagli al settore della Sanità, smentendo così le sue promesse elettorali.  Per Tortosa il male più grave di questa vicenda è che “ogni cittadino del Lazio troverà sui prossimi stipendi allarmanti aumenti del prelievo fiscale”. Poi, l’esponente regionale del partito guidato da Antonio di Pietro rimarca anche un altro aspetto nevralgico della questione: “ La Polverini , con quell’aria da sindacalista, non ha ancora provveduto a trovare le dovute contromisure e per ora si limita a dire che deve riflettere. La verità è che dopo la sua roboante campagna elettorale nessuno si aspettava che ci sarebbero stati nuovi interventi sulle addizionali regionali, che già sono al massimo”. Su questo tema Tortosa carica a testa bassa: “Questi sono vampiri – tuona preoccupato – e ogni giorni continuano a succhiare il sangue dei cittadini senza avere minimamente a cuore la disperazione della gente. Quando un governo è impegnato solo a scrivere leggi ad personam per sanare i problemi personali del premier poi è naturale che non si preoccupi affatto dei disagi delle persone, sempre più disperate e pronte a scendere in piazza. Temo davvero – chiude ironico Tortosa – che prima o poi torneremo alla tassa sull’ombra, è sarebbe proprio il colmo”.

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I carburanti potranno avere riduzioni

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2010

Ma non aumenti se non trascorrono almeno 7 gg. Inoltre sono stati rimossi i vincoli posti dalle regioni per sviluppare distributori presso la grande distribuzione, seguito da un maggior servizio di self service, un ampliamento orari di apertura e vendita dei prodotti “non oil”, aspetti questi che possono portare ad una maggiore concorrenza. Positivi sono anche gli impegni per sviluppare i carburanti gpl e metano. Adiconsum ha chiesto che siano previste precise scadenze per ogni provvedimento e poi verificarne l’attuazione concreta. In primis quello sulla rimozione degli ostacoli per una maggiore concorrenza.

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Carta giovani regione Lazio

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 marzo 2010

“Attraverso le agevolazioni e gli sconti offerti dalla Carta Giovani la Regione Lazio offre un aiuto concreto a tutte le ragazze ed i ragazzi, residenti o domiciliati nel territorio regionale, nei settori della cultura, del divertimento, della formazione, dello sport e del turismo, non solo in Italia ma anche in altri 41 paesi europei”.  E’ quanto dichiara l’assessora al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della Regione Lazio Alessandra Tibaldi annunciando l’avvio della campagna tesseramento della Carta Giovani della Regione Lazio per il 2010. Tibaldi continua affermando che “gli esempi che si possono fare sull’uso della carta sono innumerevoli: dallo sconto sul biglietto d’ingresso nei musei alle riduzioni sui concerti, dalle agevolazioni per i corsi di lingue offerti dai migliori istituti del Lazio alle riduzioni nelle quote di iscrizione nelle palestre”. “Complessivamente – conclude l’assessora alle politiche giovanili – le convenzioni Carta Giovani ad oggi stipulate nel Lazio sono 1.129, sulle 7.000 esistenti in Italia e le 100.000 in Europa”. http://www.cartagiovani.it.

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Vitamina D ininfluente sul cuore

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2010

Secondo una metanalisi apparsa su Annals of internal medicine, in letteratura sono presenti dati limitati che dimostrino come supplementazioni di vitamina D possano ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. L’indagine ha, inoltre, consentito di definire che l’apporto dietetico di calcio ha minimi effetti sugli outcome cardiovascolari. Howard D. Sesso e collaboratori, presso la Division of Preventive Medicine, Brigham and Women’s Hospital di Boston, hanno selezionato e analizzato 17 studi prospettici e alcuni trial randomizzati che erano stati pubblicati tra il 1966 e il 2009 nei database Medline, Embase e Cochrane Central Register of Controlled Trials. Soltanto cinque studi prospettici riguardanti pazienti in dialisi e un trial relativo alla popolazione generale hanno evidenziato riduzioni consistenti della mortalità cardiovascolare in individui adulti sottoposti a integrazione dietetica di vitamina D. Al contrario, quattro studi prospettici, che avevano reclutato persone inizialmente sane, non hanno mostrato alcuna differenza nell’incidenza di problemi cardiovascolari tra soggetti che arricchivano la propria alimentazione con supplementi di calcio e coloro che non lo facevano

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Riduzione dei rifiuti

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2009

Waste Side StoryTorino 23 novembre alle ore 21, al Museo Regionale di Scienze Naturali, CinemAmbiente insieme all’Assessorato all’Ambiente della Regione organizza Waste Side Story, un talk show per raccontare in modo informale e coinvolgente la filosofia della riduzione dei rifiuti, della raccolta differenziata e del riciclo. Nel corso della serata saranno proiettati una serie di corti e un documentario sul tema. Dal 21 al 29 novembre c’è la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti, un’occasione per portare a termine buone pratiche quotidiane: meno imballaggi, meno sacchetti di plastica, più acqua del rubinetto, meno usa e getta, più acquisto di prodotti sfusi. Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino lavorano congiuntamente per sensibilizzare i cittadini ad abituarsi alle buone pratiche perché con scelte virtuose, quotidiane e continuative si possono raggiungere obiettivi considerevoli che, oltre a ridurre i rifiuti, possono contribuire a migliorare il clima del pianeta.  Ma si può promuovere la riduzione dei rifiuti anche in modo ameno e senza tante parole grazie al cinema. Per questo CinemAmbiente collabora con gli enti pubblici organizzando una serie di proiezioni sul tema a Torino e in una decina di Comuni della provincia.   Basterebbe un viaggio nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico per aprirci gli occhi su certe nostre scelte: in una zona tristemente denominata la Easter Garbage Patch, grande come l’Europa orientale, tonnellate di rifiuti di plastica vengono radunati dalle correnti con danni irreparabili all’ecosistema. Ian Connacher, reduce da tre anni di riprese in dodici nazioni, esplora in modo preciso e accattivante, mostrando anche le possibili soluzioni, storia, rischi e retroscena della diffusione della plastica, materiale che negli ultimi cento anni ha totalmente rivoluzionato, nel bene e nel male, la vita dell’uomo. (Waste Side Story)

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Inizia l’era della Svezia

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2009

E’ appena iniziata la nuova Presidenza di turno svedese della Ue che nei prossimi sei mesi avrà il non facile compito di guidare la nave dei 27 tra le perigliose acque della crisi economica passando dal rinnovo dei vertici delle Istituzioni e all’agognata entrata in vigore del nuovo Trattato sottoscritto a Lisbona. Come si evince dai discorsi del giovane primo ministro Fredrik Reinfeldt oltre alla crisi, la lotta al surriscaldamento sembra essere in cima alle preoccupazioni del paese scandinavo. All’inizio del dicembre 2009 si tiene a Copenaghen il vertice ONU per definire un nuovo accordo globale sulla riduzione delle emissioni per il dopo Kyoto. Portare i 27 verso negoziati complicati col resto del mondo riuscendo a preservare una qualche unità di posizione sembra davvero difficile anche per gli abili navigatori di stirpe vichinga; impresa resa, se possibile, ancora più ardua dalla crisi economica con recessione e perdita di posti di lavoro che spengono gli entusiasmi pro clima in alcuni Stati membri, sempre più riluttanti ai sacrifici che il taglio delle emissioni comporta almeno nel breve periodo. Anche se il fallimento dei negoziati è ritenuto da tutti improbabile, pochi scommettono sulla possibilità di un accordo preciso e dettagliato. Ci si aspetta uno schema simile a quello di Kyoto, con un accordo quadro che farà da cornice ad ulteriori negoziati probabilmente già nel successivo incontro in Messico. Quello che è certo è che nessuno si può permettere un fallimento di Copenaghen, specie dopo le aspettative che tale appuntamento sta creando. La sfida che si prospetta è davvero epocale: per i più “ottimisti” una riduzione del 50% delle emissioni entro il 2050 dovrebbe bastare a limitare il riscaldamento globale di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali; ma alcuni esperti arrivano a ritenere indispensabile un taglio di almeno l’80%. In particolare, alcune organizzazioni ambientaliste giudicano insufficiente l’obiettivo indicato finora dalla Commissione europea (taglio del 50% rispetto al 1990 entro il 2050). Tra queste il WWF che fonda i suoi timori su vari studi, tra cui quello dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e ritiene che per fare adeguatamente la sua parte, contribuendo ad un taglio medio a livello planetario di almeno l’80%, l’Europa dovrebbe puntare a uno zero emissioni entro il 2050. (Carlo Corazza Direttore della Rappresentanza a Milano)

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Crisi: il crollo dei consumi

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2009

Dispiace dover sentire ancora una volta il Presidente del Consiglio dire che il calo dei consumi è dovuto a motivi psicologici. No, qui siamo di fronte a fatti concreti – afferma Rosario Trefiletti – Presidente Federconsumatori, innanzitutto nel 2008 la spesa degli italiani per i consumi è diminuita di 7,2 miliardi di Euro e ciò a causa del potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso che soffrono più di tutti lo stato di crisi del Paese. E non è certamente la manovra di sostegno dei bonus famiglia e della social card che può essere carta risolutiva in tal senso, poiché solo alla fine del 2009 l’aiuto alle famiglie con questi due strumenti si attesterà a poco più di 800 milioni di Euro. Ed inoltre il calo del PIL ormai abissale e cassa integrazione e licenziamenti in forte aumento comporteranno un’ulteriore riduzione del potere di acquisto delle famiglie, poiché in caso di cassa integrazione significa minori entrate per un nucleo familiare di oltre il 30% ed in caso di licenziamento in molti casi vi è un vero e proprio azzeramento del reddito. Si può calcolare che minori entrate causate da ciò siano per l’intero universo delle famiglie (24 milioni – dati ISTAT) una riduzione del potere di acquisto di 492 Euro annui. Dato che diventa drammatico se rapportato ai nuclei familiari a reddito fisso e pari a 850,00 Euro annui ed addirittura esiziale per quei nuclei familiari in cui si realizza quel disgraziato evento con una perdita considervolissima che può anche configurarsi come tutti ben sanno di 800,00 -1.000,00 Euro/mese.

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Shopping in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2009

Bicester, Inghilterra. La Collezione di nove Chic Outlet Shopping(R) Villages in Europa, create e gestita da Value Retail, sta sfidando con successo la crisi economica. Nel primo trimestre dell’anno le vendite tax free generate da visitatori internazionali sono aumentate del 55% rispetto allo stesso periodo del 2008; infatti in questa stagione chi fa shopping in Europa si rende conto che si tratta di un modo ingegnoso di accedere ai nomi più ambiti fra i designer internazionali. Tutto l’anno sono offerte riduzioni fino al 60% rispetto al prezzo al dettaglio raccomandato (e spesso anche di più, con ulteriori promozioni nei punti di vendita o shopping tax free con rimborso IVA fino al 15%), quindi la merce è accessibile e di classe ben superiore alle altre solite occasioni. Qui i clienti possono far man bassa di capi e oggetti di lusso per il guardaroba e la casa, scegliendo fra oltre 440 griffe leader mondiali, fra cui Valentino, Belstaff, Custo Barcelona, Alexander McQueen, Roberto Cavalli, Marni e Bruno Magli. Alcuni dei più ambiti nomi europei, quali Matthew Williamson, Theory, Jimmy Choo, Christian Lacroix, Anya Hindmarch, Smythson, Agent Provocateur e Givenchy sono fra quelli che hanno scelto di aprire l’unico punto di vendita in Europa presso i Villages. La Collezione di nove Chic Outlet Shopping(R) Villages è specializzata in marchi di lusso internazionali, europei e di nicchia, con oltre 70 boutique inaugurati da dicembre. L’esperienza continua ad evolversi e a sorprendere gli acquirenti più oculati, che ci tengono a non abbassare i propri standard e a continuare a fare spese di alta classe.  L’atmosfera sofisticata di queste seducenti destinazioni di shopping evoca il retaggio unico architettonico e culturale della regione in cui si trovano, e i servizi esperti offerti ora comprendono personal shopping, autobus navetta diretti dalla città e assistenza a cinque stelle con premiati Centri Informazioni per Turisti. Persino i ristoranti, che offrono cucina regionale, sono altrettanto allettanti e selezionati con la stessa cura dei marchi di lusso offerti.

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Consumi: Carrefour abbassa il prezzo del latte

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2009

Il Gruppo Carrefour Italia entra nel merito della questione sollevata ieri dal Presidente di Coldiretti, Sergio Marini, sulla necessità che i prezzi al consumo del latte nella grande distribuzione debbano diminuire a seguito del minor costo della materia prima. Nei punti vendita Carrefour, GS e DìperDì è già in offerta il latte intero alta qualità a marchio Carrefour a 0,88 centesimi/litro, con una sostanziale riduzione di circa il 35% del prezzo. Pertanto le insegne del Gruppo, in tutto il Paese, diversamente da quanto sostenuto dal Presidente Sergio Marini,  si sono allineate alla diminuzione del prezzo dovuto alla produzione abbondante, a immediato beneficio dei consumatori. Con 1.570 punti vendita e circa 26.000 collaboratori il Gruppo Carrefour Italia è presente su tutto il territorio nazionale con differenti insegne: Carrefour per gli ipermercati, GS per i supermercati, iperstore e superstore, DìperDì per i supermercati di prossimità Docks Market e GrossIper per il canale Cash & Carry. La scelta a favore del multiformato mira a rispondere efficacemente alle diverse esigenze di acquisto dei Clienti sia in termini di offerta commerciale, che di servizio di maggiore o minore prossimità.

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