Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘riforma fiscale’

Post Facebook del Vice Ministro Castelli a Landini sulla riforma fiscale

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Lei in una trasmissione televisiva ha appena detto “Serve una grande riforma fiscale che parta dalla lotta all’evasione, ma vedo che manca la volontà politica di voler affrontare il tema.” Di seguito le racconto le azioni concrete che abbiamo fatto da quando siamo al Governo per migliorare la lotta all’evasione. Siamo proprio partiti da lì. Sono sicura che questi strumenti serviranno, oltre a ridare maggiore giustizia sociale, anche a incrementare le risorse nel bilancio dello Stato che andrebbero certamente usate per ridurre il cuneo fiscale. Sono certa che piacciono anche alla CGIL.
ANAGRAFE RAFFORZATA: l’estensione al Corpo della Guardia di finanza della possibilità di utilizzo (fino ad oggi consentita alla sola Agenzia delle entrate) delle informazioni conservate nell’Archivio dei rapporti finanziari c.d. “rafforzato”, afferenti ai dati che gli intermediari finanziari devono trasmettere periodicamente all’Anagrafe tributaria. Le informazioni ricavabili dalla banca dati consentono, infatti, di selezionare in maniera più puntuale i soggetti nei cui confronti avviare i controlli, con possibilità di indirizzare l’azione investigativa verso le fenomenologie di frode più articolate e pregiudizievoli per gli interessi erariali. Si tratta di un patrimonio informativo di straordinaria rilevanza investigativa, utile, tra l’altro, per individuare le posizioni maggiormente incoerenti rispetto alle dichiarazioni fiscali presentate
INTERVENTI MIRATI: la rimodulazione della presenza ispettiva della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate nei confronti dei soggetti c.d. “di medie dimensioni”, mediante l’eliminazione del vincolo numerico annuo del 20 per cento della platea. La misura in argomento consentirà l’esecuzione da parte dell’Amministrazione finanziaria di piani di intervento annuali, sulla base degli elementi emersi dalle analisi di rischio sviluppate utilizzando le banche dati nonché le informazioni acquisite nell’esercizio degli ordinari poteri istruttori e d’indagine. Tale modalità di selezione dei contribuenti da sottoporre a controllo consentirà, quindi, di concentrare l’attività ispettiva nei confronti dei fenomeni di evasione e di frode più gravi e pericolosi, affrancando l’Amministrazione finanziaria da vincoli di presenza ispettiva correlati a rigidi parametri numerici, non connessi a concreti elementi espressivi di potenziale pericolosità fiscale;
EVASIONE INTERNAZIONALE: la facoltà per la Guardia di finanza di utilizzare, per l’esecuzione delle attività di controllo tributario o per finalità di analisi del rischio di evasione fiscale, informazioni: a. ricevute dall’Amministrazione finanziaria italiana, per fini fiscali, nell’ambito della cooperazione internazionale tra gli Stati dell’Unione Europea; b. relative alle imprese multinazionali – con un fatturato consolidato di almeno 750 milioni di euro – e afferenti a una serie di indicatori dell’attività economica effettivamente svolta in ciascun Paese. Sono informazioni particolarmente rilevanti ai fini del contrasto all’evasione fiscale internazionale poiché immediatamente indicative della ricorrenza di possibili meccanismi di pianificazione fiscale potenzialmente aggressiva che interessano più giurisdizioni ovvero dell’esistenza di frodi fiscali se non addirittura di altre gravi forme di illegalità.
MISURE CAUTELATIVE: La possibilità per il Comandante Provinciale della Guardia di finanza di proporre direttamente al Presidente della Commissione tributaria provinciale competente per territorio l’adozione delle misure cautelari, con riferimento ai verbali di constatazione redatti dai Reparti del Corpo, quando vi sia fondato timore di perdere la garanzia del credito erariale. Tale norma è finalizzata a rimuovere talune criticità che incidono sull’applicazione delle misure cautelari in campo tributario (tra le quali vanno annoverate la complessità procedimentale e le tempistiche dilatate), rafforzando le relative procedure di riscossione.
CONTROLLI SU RDC: potenziare le attività di controllo sui beneficiari del reddito di cittadinanza e di monitoraggio delle attività degli enti di formazione, mediante la previsione dell’aumento della dotazione organica del ruolo ispettori del Corpo della Guardia di finanza, incrementandola di cento unità.
ACCESSO AL SIUSS: consentire alla Guardia di finanza l’accesso al Sistema informativo unitario dei servizi sociali (SIUSS), assicurando maggiore efficacia ed incisività ai controlli, anche attraverso una selezione più mirata dei soggetti caratterizzati da più elevati indici di rischio.
LOTTA AL GIOCO ILLEGALE: l’esecuzione, in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e di monopoli, di un piano straordinario di controllo e contrasto della raccolta di gioco illegale”. Così in un post su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Su pace fiscale governo incoerente e contradditorio. Necessaria radicale riforma fiscale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 settembre 2018

“Sulla manovra, dai primi passi e dalle prime dichiarazioni, è sempre più evidente l’incoerenza e la contraddittorietà del governo giallo-verde. Infatti, non è assolutamente verosimile poter raggiungere gli obiettivi di cassa previsti attraverso un condono utilizzabile solo da una nicchia di contribuenti, e cioè soltanto da coloro che hanno dichiarato e non pagato, escludendo così tutti i debitori per verbali ed accertamenti fiscali. Non è immaginabile una qualsivoglia ‘pace fiscale’ che non si accompagni ad una reale riforma fiscale in senso radicale, che contempli semplificazione e riduzione dell’onere tributario. Le attuali modifiche con la flat tax per gli autonomi forfettari non modificherebbe infatti alcunché per il 98 per cento dei contribuenti. Piuttosto sarebbe opportuno intervenire sulla flat tax incrementale e sulle norme per attrarre in Italia, attraverso la leva fiscale, nuova ricchezza e pensionati stranieri”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

UNC: urge riforma fiscale e politica dei redditi

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2018

Secondi classifica del rapporto Taxing Wages, l’Italia è terza tra i Paesi Ocse per il peso del cuneo fiscale sul costo del lavoro.”I dati di oggi confermano che urge una riforma fiscale per aumentare la busta paga netta che i lavoratori effettivamente incassano” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Inoltre, in questi anni di crisi, è mancata una politica dei redditi e la concertazione tra imprenditori e sindacati non ha funzionato. Non ci sono stati i rinnovi contrattuali, a cominciare dal pubblico impiego e questo ha dissanguato i lavoratori, impoverendoli. Anche se ora i rinnovi stanno arrivando, è di tutta evidenza che vanno cambiate le regole troppe discrezionali che governano l’adeguamento degli stipendi al costo della vita. Serve il ripristino della scala mobile all’inflazione programmata. Altrimenti, se gli stipendi e le pensioni restano al palo, mentre le tariffe ed il costo della vita salgono, i consumi della famiglie non potranno mai decollare” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diamoci una mossa per le riforme strutturali a partire dalla riforma fiscale

Posted by fidest press agency su sabato, 3 marzo 2018

Irpef e relative addizionali stanno erodendo le retribuzioni e le pensioni dei lavoratori soprattutto dipendenti poiché il loro prelievo è alla fonte. Per stemperare il clima di così severa “austerità” è stata fatta circolare la possibilità di realizzare a breve una riforma fiscale che avrebbe potuto alleviare la situazione resa sempre più gravida d’incognite per via dell’aumento delle voci come quella delle bollette della luce, del gas, dell’acqua, e dei rifiuti che presentano un crescendo che mediamente è il doppio se non il triplo dell’indice medio del costo della vita in un anno.
A questo punto sappiamo bene che l’unica arma che rimane nelle mani del contribuente è di “evadere” e sembra che lo facciano molto bene soprattutto chi non ha introiti tassabili alla fonte come gli artigiani, i commercianti, i professionisti.
Un governo che come il nostro si dice votato all’interesse generale del paese e costituito da “tecnici” che, tradotto in termini “volgari”, vuol dire saperne di più sia dei politici sia dell’uomo della strada, dovrebbe rendersi conto che se la riforma del fisco richiede tempi lunghi vi è un’altra strada ben più breve e altrettanto efficace che è delle detrazioni d’imposta. Questa leva è stata già adottata all’estero da anni e funziona molto bene (pensiamo ai paesi anglosassoni ma anche alla Germania ecc.) Questi sgravi, per essere validi, devono focalizzarsi su tre direttrici: vitto, servizi, alloggio. In pratica si devono riconoscere e sostenere quelle parti che sono da considerarsi beni di prima necessità e ai quali l’accesso deve essere garantito a tutti, a prescindere dalle rispettive disponibilità economiche. Se percorressimo questa strada noi lanceremmo un forte segnale a quella parte della società che misura l’azione governativa in rapporto alle risposte che sa dare in tempo reale e per non rendere più sentita la contrarietà di chi si è visto ridurre la pensione e lo stipendio nel giro di qualche giorno mentre per gli altri provvedimenti, promessi per indorare la pillola del sacrificio, se ne discute ancora e molti pensano che alla fine vadano a brodo di giuggiole. “La potenza scrive Honoré de Balzac non consiste nel colpire forte o spesso, ma nel colpire giusto”. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Riforma fiscale e associazioni familiari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2011

«Quello che leggiamo sui giornali è quanto mai preoccupante» Francesco Belletti, presidente del Forum, commenta così l’ipotesi di riforma del fisco. «Dopo mesi e mesi di lavoro nelle commissioni dell’Osservatorio della Famiglia, dopo una Conferenza nazionale sulla Famiglia, dopo un lavoro intensivo ai tavoli di lavoro sulla riforma fiscale, il governo sembra voler fare carta straccia di quanto esaminato e discusso. Sembra che si preferiscano altre soluzioni, abborracciate e mai discusse con le famiglie. «A quanto pare non è bastata la brutta figura rimediata dal governo con il Bonus famiglia: 2 miliardi buttati al vento e che, beffa delle beffe, sono finiti perlopiù a famiglie senza figli. «Eppure il testo finale del Piano nazionale per le politiche familiari, licenziato, non anni fa ma appena il 23 giugno scorso, dall’assemblea dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia, presieduto dal sottosegretario Giovanardi, aveva considerato proprio la proposta del Forum, il FattoreFamiglia, come caposaldo di una riforma fiscale finalmente a misura di famiglia. «Ora, a quanto pare, si ricomincia da zero con una proposta non concordata con le famiglie ma decisa a tavolino: il bonus figli che dovrebbe andare a sostituire detrazioni ed assegni familiari e che dovrebbe essere destinato solo ai rediti più bassi. Uno strumento che, se non ben ponderato, rischia di fare la stessa fine del Bonus famiglia e di creare ulteriori iniquità in larghe fasce di famiglie. E poi: perché non parlarne con le famiglie in un confronto in cui da sempre abbiamo dimostrato di saper essere costruttivi e propositivi? «Il Ministro Tremonti» conclude Belletti «avrà tutto il nostro appoggio quando ridurrà i costi della politica, come sembra intenzionato a fare; però Tremonti dovrà rendere conto al popolo delle famiglie se non inserirà l’equità familiare nei progetti di riforma fiscale».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La riforma fiscale annunciata dal governo

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

“Il governo dica la verità sulla riforma fiscale. Il faraonico impianto di riforma, anticipato da alcune agenzie di stampa, non è realizzabile nell’immediato a causa dell’incompatibilità con il necessario risanamento del bilancio pubblico. Le imposte si possono rimodulare alleggerendo lavoro e impresa, ma la morsa dell’alta evasione e il debito pubblico non permettono un abbassamento, adesso. Perché si continuano a illudere gli italiani? Forse non si ha il coraggio di dire che l’unica strada percorribile è il pacchetto di proposte del PD, e cioè: l’abbassamento della prima aliquota dal 23% al 20% sull’IRPEF, revisione degli studi di settore, innalzamento del forfettone, esclusione del costo del lavoro dall’IRAP. Tremonti, coraggiosamente, dovrebbe attuare queste riforme. Tutte le altre promesse, probabilmente contenute nella legge-delega che tra poco il governo ci propinerà, sono l’ennesimo racconto di una favola della quale gli italiani hanno già dimostrato di essere stanchi”. Lo dichiara Paola De Micheli, deputato e responsabile PMI del PD, dal sito di TrecentoSessanta, l’Associazione di Enrico Letta

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riforma del fisco e priorità

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2011

«Finalmente il dibattito politico, sia interno alla maggioranza che tra maggioranza ed opposizione, si sposta sui temi concreti ed in particolare su quello della riforma fiscale che è la madre di tutte le riforme» afferma Francesco Belletti, presidente del Forum che riunisce 50 associazioni nazioni ed oltre 400 locali. «Non vorremmo però che la promessa del ministro Tremonti e del presidente Berlusconi di arrivare ad una riforma nel giro di pochi mesi si tramutasse nell’ennesima occasione perduta. Nell’ennesimo tradimento di promesse fatte agli italiani in anni di campagne elettorali.
«E’ evidente che “non si può aumentare il deficit” e che “occorre diminuire il debito pubblico”; su questa priorità il governo troverà sempre disponibilità da parte del Forum e da parte delle famiglie italiane. Ma quello che ci preoccupa è che la progettata riduzione del carico fiscale – necessità condivisa da tutti, ministro Tremonti compreso – sembra oggi presentare criteri e modalità di applicazione che trascurano il sostegno alle famiglie. «La famiglia deve invece essere in testa a queste priorità perché:
è il vero elemento trainante dell’intero sistema economico nazionale,
la crisi ha messo a dura prova la tenuta di tantissime famiglie, erodendo spesso i risparmi di una vita,
la famiglia è l’unico attore sociale in grado di rimettere in moto i consumi,
Un’elementare logica di equità, che fuori dall’Italia prevale quasi dappertutto, richiede che i carichi familiari non siano più considerati un reddito tassabile.
«Il Forum» conclude Belletti «ha presentato la proposta del FattoreFamiglia, con una no tax area a misura di famiglia che, superando i limiti del quoziente familiare, costituisce la risposta ideale a tutte queste esigenze. Una proposta che ha raccolto consensi trasversali ed unanimi sia dentro che fuori i palazzi della politica. Ovviamente siamo pronti a proseguire col ministro Tremonti l’approfondimento di questa proposta che abbiamo avviato con i tavoli di semplificazione fiscale. Con le parole del ministro Maroni, questo è il momento del coraggio!».

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riforma fiscale e volontà del governo

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

“La riforma fiscale si può e si deve fare, ma nel governo manca la volontà politica per farlo” Lo dice in una nota il vice capogruppo dell’Italia dei valori alla Camera, Antonio Borghesi che aggiunge “Tremonti ha difficoltà nel trovare le risorse perché non vuole toccare le corporazioni che sostengono questo governo”. “Italia dei Valori – prosegue Borghesi – sta lavorando ad una manovra economica che sarà ultimata entro la prossima settimana. Una manovra che mira a trarre risorse dalla riduzione ai costi della politica e agli sprechi e dalla trasformazione della pressione fiscale da lavoratori e imprese alle rendite parassitarie e a chi non ha mai pagato le tasse”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo e la critica di Marcegaglia

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2011

“Analisi rigorosa, qualche critica più o meno plausibile all’opposizione ma poi, alla fine, una conclusione stupefacente: la Confindustria, ad oggi, chiede alla politica esattamente le stesse proposte contenute nel programma del Partito Democratico”. Lo scrive sul sito di TrecentoSessanta, l’Associazione di Enrico Letta, Paola De Micheli, deputato e responsabile PMI del PD. “Mi sembra – sottolinea la De Micheli – che le priorità indicate oggi dalla Marcegaglia siano le stesse su cui da anni il PD insiste per ricostruire il rapporto interrotto tra impresa e lavoro: riforma fiscale, semplificazione amministrativa, liberalizzazioni, infrastrutture. Pilastri da cui, al termine di quello che noi come la Marcegaglia consideriamo un ‘decennio perduto’, non è più possibile prescindere. Lo conferma in questi giorni anche l’OCSE: questo Paese ha un disperato bisogno di tornare a crescere. Non è più il tempo degli alibi e della falsa propaganda su fantascientifiche rivoluzioni liberali. A questo proposito salutiamo come un segnale molto positivo la presa di posizione netta ed inequivocabile di Confindustria contro la politica economica del governo. Dopo tre anni di fallimenti e degenerazioni del feeling tra il Berlusconi imprenditore ghe pensi mi e il mondo della grande impresa non rimane altro che un brutto (e fugace) ricordo”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cisl e Uil: una manifestazione da manuale

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2010

Roma 9 ottobre 2010. «La manifestazione di Piazza del Popolo della Cisl e Uil sulla riforma fiscale è stata una manifestazione veramente esemplare sia per contenuti che per organizzazione. Nei contenuti, Cisl e Uil hanno dimostrato che è possibile difendere gli interessi dei lavoratori con uno spirito costruttivo e riformista. Le tesi di Cisl e Uil sulla riforma fiscale e sullo sviluppo sono da appoggiare con convinzione. Io mi auguro che il Governo prenda spunto da questa manifestazione per lanciare quel patto sociale che è necessario per rimettere in moto l’economia e la coesione sociale nel nostro Paese». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. «Ma anche dal punto di vista organizzativo, lo dico da Sindaco, questa manifestazione è stata esemplare perché è riuscita a mostrare una grande forza numerica e di comunicazione, riducendo al minimo i disagi per il traffico e la vita dei cittadini».  «Questo dimostra – conclude il Sindaco – che non è necessario mandare in tilt la città per farsi vedere e per farsi sentire, difendendo i diritti dei lavoratori nei confronti del Governo e delle altri parti sociali. Credo che questa manifestazione, dal punto di vista organizzativo, sia la migliore premessa per i tavoli di concertazione che il Prefetto dovrà riunire la settimana prossima per firmare il protocollo sulle manifestazione e sui cortei».

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rilancio dell’economia e riforma fiscale

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2010

Da troppo tempo si parla di riforme: riforma tributaria, della giustizia e di quella costituzionale. Sono sicuramente importanti e necessarie ma, nel mezzo della crisi economica e finanziaria nazionale e globale, non sono le emergenze.  Le vere emergenze oggi si chiamano rilancio dell’economia reale, nuove regole per la finanza, innovazione, occupazione e lotta alla povertà.   I bilanci, le spese e le tasse dipendono primariamente dal funzionamento corretto del motore dell’economia. Se esso si inceppa, da soli non lo rimettono in moto. Possono aiutare il suo funzionamento ma non lo sostituiscono.  Per cui ha senso parlare di riforma tributaria soltanto nel contesto di un  programma di ripresa economica.   Non si vogliono certamente lasciare le inefficienze e le gravi sperequazioni tributarie come sono, ma l’idea che la riforma fiscale possa essere la panacea dei problemi profondi dell’economia e del debito è una dannosa illusione.  Nei passati 12 mesi l’Italia ha perso 400.000 posti di lavoro, ha più che triplicato la cassa integrazione e le PMI hanno ridotto in media del 30-40% il loro fatturato.   E’ quindi l’intero “sistema paese”, quello economico e amministrativo, che deve essere rinnovato per renderlo capace di sostenere la forza innovativa delle nostre PMI sia sul mercato nazionale che internazionale, attraverso l’accesso al credito a tassi di interessi moderati e attraverso il sostegno nelle strategie di esportazione.   Un “sistema paese” deve avere una visione e promuovere investimenti a lungo termine in nuove infrastrutture, nuove tecnologie, ricerca e università per le sfide del futuro. Occorre fare come in Francia. Là è in corso una preoccupata ma viva riflessione su queste problematiche tanto che gli industriali hanno stilato un rapporto  “Disastro collettivo” per l’Eliseo, e riferito dal Nouvel Observateur, in cui si interrogano sul perché grandi ordinativi di importanza strategica e del valore di decine di miliardi di euro nel campo nucleare, del trasporto ferroviario e dell’aviazione siano stati persi dall’industria francese e acquisiti dalla concorrenza di altri paesi. All’interno di un simile progetto una seria riforma fiscale si dovrebbe misurare su ciò che si sta costruendo e non guardando solo alle inefficienze del passato.  Si potrebbe in ogni caso già  incominciare ad apportare alcune significative modifiche fiscali che darebbero il senso della giusta direzione.  Una di queste è l’aumento della tassazione sulle rendite delle attività finanziarie che in Italia è del 12,5% mentre la media europea è tra il 20 e il 22%. Tra queste vi sono le attività speculative e quelle sui derivati finanziari che sono tra i primi responsabili della crisi attuale. Si ricorda che il governo Prodi in merito presentò uno specifico decreto legislativo ma il Parlamento fu bloccato dall’allora stessa maggioranza.  E’ una riforma giusta. Basterebbero semplici meccanismi di esenzione e di progressività per proteggere quei piccoli risparmiatori che hanno investito i loro risparmi in obbligazioni e che contano sugli interessi per far quadrare i loro bilanci.  Un modo concreto per dimostrare di voler fare sul serio quando si parla di riforma del sistema finanziario e di nuove regole per i mercati, sarebbe anche l’introduzione, come propone il premier inglese Gordon Brown e come unanimemente si sosteneva nella Commissione Finanze della Camera della passata Legislatura, di una sorta di Tobin tax”, cioè di tassare le transazioni finanziarie internazionali e le operazioni in derivati. Naturalmente c’è ancora ampio spazio di intervento nella lotta all’evasione fiscale che si calcola intorno al 30% del Pil. Bisogna continuare sulla strada dei buoni risultati ottenuti dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza soprattutto nei confronti dei grandi evasori e dell’economia sommersa. Ogni euro investito in una lotta tecnologicamente moderna alla grande evasione ne rida dieci allo stato.   Nel contempo si potrà approntare una più globale riforma fiscale orientata a tassare meno i fattori produttivi, ossia lavoro e capitale, e un po’ di più, se necessario, certi consumi e i patrimoni. Va comunque salvaguardato e applicato il principio costituzionale della progressività della tassazione in relazione ai livelli effettivi di reddito.  (Mario Lettieri, sottosegretario all’Economia nel governo Prodi Paolo Raimondi, economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »