Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘riforma’

“I tempi sono maturi per una seria riforma fiscale”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 maggio 2020

“Porterà con sé un ulteriore abbassamento delle tasse. Ha ragione il Direttore dell’Agenzia delle Entrate quando dice che serve riordinare tutte le norme esistenti in materia tributaria, semplificandole il più possibile. Proseguiremo anche nel lavoro di “ripulitura” del bilancio dello Stato, che ho avviato nel 2018 con lo stralcio delle cartelle, sotto 1.000 €, che mai sarebbero state riscosse.
Il lavoro che stiamo facendo per semplificare la vita al contribuente, anche attraverso la dichiarazione dei redditi pre-compilata, vedrà un ulteriore sprint nel prossimo Decreto “Semplificazioni”, cui stiamo lavorando in queste settimane. Con procedure e regole semplici, il cittadino può facilmente adempiere, e le Amministrazioni dello Stato effettuare i controlli e recuperare le somme evase. Fatturazione elettronica e scontrino elettronico, appena entrerà completamente a regime, ci aiutano moltissimo in questo. Come far dialogare tra loro tutte le banche dati della PA, serve maggiore digitalizzazione e quindi un’accelerazione sui processi di identificazione digitale dei contribuenti, oltre alle notifiche digitali che abbattono i costi di gestione e semplificano la vita a ciascuno di noi. Questa rivoluzione è già partita con l’app IO, ora si tratta di portarla a termine.E poi, destinando all’abbassamento della pressione fiscale il gettito recuperato dalla lotta all’evasione, ci diamo un obiettivo per la prossima Legge di Bilancio, che si può riassumere in “pagare meno, pagare tutti”.” Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Per un vero rilancio occorre una riforma fiscale

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

Lo stanziamento di risorse a fondo perduto previsto dal Decreto Rilancio può offrire sollievo nel breve periodo alla nostra economia, ma non affronta i nodi strutturali che ne rallentano lo sviluppo. Con l’ultimo provvedimento il Governo ha fatto un passo avanti, introducendo misure che non si limitano a concedere alle imprese la possibilità di accedere al credito bancario con garanzia dello Stato. E’ tuttavia necessario maggiore coraggio per introdurre innovazioni che possano giovare alla nostro sistema produttivo anche nel medio e lungo periodo.Promuovere lo sviluppo su un arco temporale più esteso è possibile solo grazie a cambiamenti strutturali e duraturi. Per questo noi di Soggetto Giuridico sosteniamo, tra le altre misure, soluzioni quali l’abolizione abolizione dell’Irap, dell’imposta di bollo e della tassa di proprietà degli auto-moto veicoli. Riteniamo inoltre necessaria una consistente riduzione dell’Irpef, soprattutto per le fasce meno abbienti.La tutela di famiglie e lavoratori dovrà essere rinforzata. La proroga di cinque mesi dello stop ai licenziamenti collettivi rischia infatti di rimandare soltanto il problema se non sarà integrata da altre misure a favore dei lavoratori e delle imprese. Chiediamo quindi al Governo di andare oltre l’emergenza e di adottare un approccio lungimirante, per cominciare a curare ora problemi che affliggevano la nostra economia anche prima della crisi in corso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il coronavirus e l’urgenza di una riforma della finanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 marzo 2020

di Mario Lettieri già sottosegretario alle Finanze e Paolo Raimondi economista. In un momento in cui la pandemia da coronavirus impone delle riorganizzazioni e dei limiti di comportamento al singolo cittadino e alle istituzioni politiche, sociali ed economiche dei vari Paesi, è grave e inaccettabile che la finanza si comporti in modo irresponsabile. Proprio come ha sempre fatto sia prima che dopo la grande crisi del 2008. E’ fuorviante dare la responsabilità per gli sconquassi finanziari in corso solo al coronavirus. La pandemia è l’equivalente di un disastroso evento geopolitico che può scatenare una nuova e pericolosa crisi in una situazione già precaria. Negli ultimi 10 anni l’intero sistema economico-finanziario ha peggiorato la sua situazione, in tutti i settori. In rapporto al Pil mondiale e regionale i debiti pubblici e quelli corporate, delle imprese private, sono, purtroppo, aumentati di molto. Varie bolle finanziarie, soprattutto negli Usa, ma anche altrove, Cina compresa, sono cresciute. Si tratta dei derivati otc e delle bolle dei mutui immobiliari, per l’acquisto di auto e in generale dei debiti per i consumi, persino quelli per i prestiti agli studenti. Anche la borsa di Wall Street, e in misura minore le altre, è cresciuta a dismisura, in modo ingiustificato e per niente proporzionale al reale andamento delle imprese quotate. Per esempio, nel giro di poche ore il prezzo del petrolio è sceso del 30% portando il costo del barile intorno ai 30 dollari. E’ stato chiaramente provocato da una mossa geopolitica dell’Arabia Saudita contro la Russia, l’Iran e la Cina. Ovviamente con l’appoggio americano. Sarebbe sciocco pensare che sia dovuto soltanto alle contrazioni produttive in Cina o agli annunci relativi alla domanda e l’offerta del mercato. L’operazione, invece, è stata condotta attraverso “preparate” operazioni finanziarie speculative, futures e altri derivati, mirate al ribasso. Una mossa che, nell’intenzione di chi l’ha pensata, avrebbe dovuto piegare in brevissimo tempo le resistenze russe. Così non è stato e non è, in quanto la Russia, ci sembra, da tempo si è preparata a simili evenienze. La conseguenza sembra colpisca, invece, il mondo delle obbligazioni americane. Infatti, titoli per oltre 140 miliardi di dollari emessi da imprese energetiche americane minori, potrebbero in breve tempo finire tra i junk bond ad alto rischio, cioè diventare “obbligazioni spazzatura”. Perderebbero lo status di “investment grade”, per cui i possessori istituzionali, come le assicurazioni e i fondi pensione, dovrebbero disfarsene. Se l’attuale andamento del mercato petrolifero dovesse prolungarsi, altre obbligazioni, già con il penalizzante rating della tripla B, per 320 miliardi di dollari, potrebbero cadere nel famoso bidone della spazzatura. Si consideri che nel settore dell’energia degli Usa vi sono altre obbligazioni a rischio ammontanti a circa 2.000 miliardi di dollari, che potrebbero fare la stessa fine. Se ciò avvenisse, si potrebbero “infettare” altri 3.000 miliardi di dollari di obbligazioni del settore corporate che già galleggiano malamente nella palude della tripla B.Abbiamo visto in questi giorni l’inevitabile e preannunciato “contagio” delle borse mondiali, tutte in caduta libera. E’ sconcertante vedere la mancanza di interventi da parte delle autorità preposte. Lasciare la finanza e la speculazione scorazzare incontrollate è un vero suicidio. Purtroppo la finanza, soprattutto quella speculativa delle grandi banche e dei grandi fondi, è capace di una narrazione e di un’imposizione che sembrano invincibili. In questi giorni abbiamo dovuto sentire sui media vari sedicenti banchieri e ottusi economisti spiegare che, “se ci sono operazioni finanziarie al ribasso ci sono altri che giocano al rialzo”. Secondo loro si tratta di un “gioco”, che non deve avere regole, che aiuterebbe il sistema economico a sviluppasi, che, alla fine, ci porterebbe a nuovi equilibri più virtuosi. Secondo noi, e lo ribadiamo senza iattanza, questi “giochi” hanno un effetto distruttivo maggiore della peggiore pandemia perché possono far saltare l’intero sistema economico. Nel frattempo le banche centrali sarebbero chiamate a far fronte ai vari salvataggi per centinaia di miliardi di dollari o di euro. I grandi operatori della finanza, in verità, sanno che non basterà. Adesso chiedono il cosiddetto “helicopter money”, l’inondazione di liquidità per tutti, come se si dovessero gettare banconote da un elicottero. Si tratta di un’idea proposta inizialmente dal monetarista Milton Friedman e poi rilanciata nel 2002 dal governatore della Fed Ben Bernanke per prevenire i rischi di una deflazione. L’uso dell’“elicottero” proverebbe che le banche centrali, dopo il 2008, invece di riformare il sistema finanziario, hanno usato tutti i mezzi monetari convenzionali e non convenzionali a loro disposizione. Adesso sarebbero disarmati di fronte ad una crisi di gravità e dimensioni maggiori.In Italia ben venga la decisione della Consob di proibire le operazioni allo scoperto in borsa. Dovrebbe essere una norma di divieto duraturo da adottare a livello globale. Di fronte ai crolli e alle incontrollabili evoluzioni finanziarie, le autorità centrali devono intervenire. Se lo Stato è chiamato a rispondere in tutti i settori, come quelli sanitari, occupazionali,economici e ambientali, non può essere consentito che i mercati finanziari restino fuori da ogni controllo e influiscano negativamente sugli andamenti dell’economia e degli assetti sociali. In un mondo dove tutte le ideologie sembrano siano state superate, di fatto, resta ancora dominante il neoliberismo, che sparge il virus della “magia del mercato perfetto” della domanda e dell’offerta, senza regole e senza un ruolo dello Stato.
Emblematico è il coronavirus: muoversi in ordine sparso, non coordinato e centralizzato non risolve il problema. Vale ancor di più per la finanza e la speculazione. Non è più procrastinabile una riforma del sistema. Serve una nuova e moderna Bretton Woods. Se Wall Street e la City continuano a resistere, allora l’Unione Europea, magari insieme ai Paesi Brics, dovrebbe farsene carico e non in tempi biblici.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riforma, Radicali: necessario posticipare la consultazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

“Mancano solo tre giorni all’avvio della campagna referendaria che accompagnerà gli elettori verso la consultazione del 29 marzo, in occasione della quale sono chiamati a esprimersi su una riforma costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari. Una scelta importante, con ripercussioni dirette sulla rappresentanza politica dei territori e dei cittadini, che devono poter essere informati adeguatamente e con tutti i mezzi disponibili, affinché siano raggiunti più persone e segmenti di elettorato. Nello scenario attuale, però, non è possibile: nei comuni interessati dalle misure di contenimento del contagio da Coronavirus può essere adottata la sospensione di manifestazioni, iniziative e eventi in luoghi pubblici o privati. Ai comuni lombardi e veneti già toccati da questo provvedimento potrebbero aggiungersi nuove zone rosse. Chiediamo che il referendum sia posticipato, così da garantire ai cittadini il pieno svolgimento della campagna referendaria. Noi Radicali diciamo no a quella che consideriamo una controriforma, ma non ci uniformiamo a chi spera in una bassa affluenza alle urne per evitarla, crediamo invece che sia essenziale informare bene gli elettori sulle conseguenze di questo voto. È un atto di grave irresponsabilità quello di lasciare che i cittadini giungano impreparati a un appuntamento di tale portata” dichiara Massimiliano Iervolino, Presidente del “Comitato per il NO alla controriforma” e Segretario di Radicali Italiani.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riforma dell’Irpef

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 febbraio 2020

E’ sul tavolo del Governo. Deve puntare a dare sollievo a famiglie e imprese snellendo al tempo stesso burocrazia e procedure, che sottraggono ancora troppo tempo e risorse. Noi di Soggetto Giuridico crediamo che sia necessaria una vera semplificazione della macchina amministrativa affinché la riduzione del carico fiscale possa produrre risultati positivi. Diminuzione delle tasse e alleggerimento della burocrazia sono entrambi obiettivi importanti, considerando che il tempo e i costi necessari per gli adempimenti amministrativi incidono in ultima analisi sulla ricchezza di privati e aziende. Mentre si discute su come reperire le risorse per un taglio dell’Irpef e si considera una rimodulazione dell’Iva per alcuni beni non di prima necessità, noi di Soggetto Giuridico chiediamo al Governo e alle forze politiche di non perdere di vista l’obiettivo della semplificazione.Abbiamo già visto in passato riforme condivisibili, per contenuti e obiettivi, arenarsi nelle sabbie di una burocrazia troppo lenta nel recepire le nuove leggi e nell’applicarle sciogliendo i dubbi e i nodi che ogni novità porta con sé. In questo modo, provvedimenti pensati per sostenere l’economia hanno finito per creare ulteriore incertezza perdendo di incisività.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Carceri e riforma complessiva giustizia

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 gennaio 2020

“Meno carcere e più giustizia: il superamento definitivo delle criticità riscontrate dal Consiglio d’Europa nelle strutture di detenzione richiede una riforma complessiva del sistema giustizia, a partire dalla depenalizzazione dei reati minori e dalla revisione dei meccanismi di custodia preventiva, provvedimenti che inciderebbero in modo decisivo sul sovraffollamento cronico degli istituti” dichiarano Massimiliano Iervolino e Giulia Crivellini, Segretario e Tesoriera di Radicali Italiani.“Solo nell’ultimo mese i Radicali sul territorio hanno visitato le strutture di detenzione di San Vittore, Secondigliano, Poggioreale: troppe volte abbiamo rilevato inadeguate condizioni di detenzione per gli ospiti e di lavoro per la polizia penitenziaria, novità. Da anni attendiamo invano un intervento davvero risolutivo, che non può non passare per una riforma a tutto tondo della giustizia. La credibilità di uno Stato si basa sul rispetto della legalità e sulla capacità di garantire la dignità di ogni persona: i problemi che affliggono il sistema di detenzione italiano non possono più essere ignorati”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riforma fisco: Iniziativa del governo

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 gennaio 2020

“C’era un bel clima di collaborazione con le rappresentanze sindacali dei lavoratori, che hanno compreso il primo importante passo che stiamo facendo come Governo, e soprattutto condividono la prospettiva di una riforma complessiva del fisco. Destinando ciò che entra dalla lotta all’evasione fiscale all’abbassamento delle tasse di chi le paga e le ha sempre pagate, ma soprattutto degli incapienti, fino ad oggi esclusi, e dei pensionati. Sono contenta che la proposta del Governo, a cui abbiamo lavorato in questi giorni con il Ministro dell’Economia, tenga conto di quanto avevamo rappresentato come MoVimento 5 Stelle, a partire dalla necessità che fosse inquadrata come un primo passo della riforma fiscale. Per il taglio del Cuneo da 3 miliardi, utilizzeremo un sistema misto, proprio per evitare incapienti e problemi alle imprese dall’introduzione di metodi nuovi, aumentando l’importo del beneficio a 100 euro con il sistema vigente per gli attuali percettori, mentre con un meccanismo di detrazioni per i nuovi beneficiari”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La “cifra” della riforma

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 dicembre 2019

Con gli auguri vi offriamo, collegandovi sul sito di chiesadituttichiesadeipoveri.it, il discorso alla Curia di papa Francesco, che si potrebbe definire epocale, nel senso di un passaggio da un’epoca all’altra che la Chiesa non può affrontare facendo solo finta di cambiare alla maniera del Gattopardo, che Francesco evoca come monito. Il discorso del 21 dicembre non è come gli altri discorsi alla Curia perché corregga i suoi errori e si lasci riformare. È il discorso della riforma della Chiesa, ma così profonda che parte dall’evento originario di Dio che “ha preso un corpo umano e lo ha fatto proprio per sempre”, secondo le parole molto realistiche del mistico egiziano moderno Matta el Meskin citate dal papa, e giunge fino all’interrogativo drammatico del cardinale Suhard prima del Concilio se si fosse all’ora dell’“Agonia della Chiesa”, fino al lamento del cardinale Martini su una Chiesa in ritardo di due secoli, fino alla svolta del Concilio Vaticano II e all’annunzio dirompente del Dio della misericordia, nonviolento e tanto giusto da non scartare nessuno di papa Bergoglio. Nel discorso c’è una frase non nuova, ma che suona come il grido che suggella una intera storia e apre a una storia nuova e tutta diversa: “Fratelli e sorelle, non siamo nella cristianità, non più!”. La fede non è più un presupposto scontato del vivere comune, anzi è proprio il contrario. Dunque tutto dipende dalla testimonianza della fede, e non dal suo “deposito” come per prima deve capire la Congregazione “per la dottrina della fede” e quella “per l’evangelizzazione dei popoli”, compresi i popoli che passavano per essere già evangelizzati.
Ma la cosa riguarda ancor più il nuovo Dicastero per lo sviluppo umano integrale, perché l’integralità dello sviluppo non vuol dire solo che, ben oltre l’economico, va promosso tutto l’uomo, ma che vanno promossi tutti gli uomini, tutti gli uomini e le donne, tutti integralmente umani. Perché la novità è questa (forse la meravigliosa eresia di cui accusano papa Francesco) che “l’umanità è la cifra distintiva con cui leggere la riforma (della Chiesa)”. L’integralità infatti è che “l’umanità ci accomuna in quanto figli di un unico Padre”, “l’umanità chiama, interpella e provoca, cioè chiama a uscire fuori e a non temere il cambiamento”.
Usciamo dunque anche noi: l’umanità frammentata e divisa, anche per le cattive rappresentazioni di Dio, deve e può diventare una cosa sola. E questo è il Natale.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riforma del terzo settore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 dicembre 2019

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato l’informativa periodica “No Profit”, che ha focalizzato l’attenzione sulla Riforma del Terzo Settore. Un ambito di grande interesse per il mondo delle professioni e l’attività dei commercialisti, che si evolve in modo talmente rapido da obbligare a una continua ricerca e analisi delle migliori interpretazioni disponibili, per poter gestire gli aspetti operativi che risultano più impellenti e rilevanti ai fini della piena implementazione della riforma stessa. Il Consiglio Nazionale -in coordinamento tra area no profit e area principi contabili, principi di revisione e sistemi di controllo – ha nominato un apposito Gruppo di lavoro per poter pubblicare entro il primo quadrimestre del 2020 apposite Linee guida dell’Organo di controllo degli EtS, definite come una evoluzione delle norme di comportamento del collegio sindacale delle società non quotate, opportunamente riviste e adattate. Contestualmente, è stato avviato un percorso di sviluppo in materia di rendicontazione finanziaria che possa essere in grado di produrre specifici “Principi contabili per gli enti del Terzo settore”. Il compito di stesura dei principi spetta all’Organismo Italiano della Contabilità, standard setter nazionale. Il progetto, ancora in fieri, dovrebbe garantire, a seguito della futura pubblicazione del decreto ministeriale inerente la “modulistica del bilancio di esercizio degli Ets non commerciali” di cui all’articolo 13, comma 3 del d.lgs 117/2017, la definizione di un framework contabile di riferimento in grado di rendere i trattamenti contabili omogenei e consolidati nel settore. I contatti intrattenuti con Assirevi portano inoltre a prevedere che ai principi contabili di settore seguiranno anche alcuni Principi dedicati alla revisione legale degli Enti del Terzo settore. Normativa sul bilancio di esercizio, principi contabili e principi di revisione verranno alla luce nel corso del 2020 e saranno perciò applicabili a partire dai bilanci dell’esercizio iniziato dopo la loro pubblicazione, vale a dire per gli enti con esercizio allineato con l’anno solare dal 2021. Ancora, restano da chiarire alcuni aspetti concernenti l’interpretazione della disciplina delle imposte sui redditi degli Enti del Terzo settore. In particolare, appare di assoluta centralità inquadrare in modo corretto e chiaro il disposto dell’articolo 79 del Cts, che ne definisce la natura commerciale o non commerciale. Per tale motivo il Consiglio sta intrattenendo una serie di interlocuzioni con i soggetti istituzionali interessati al tema, in modo da poter esaminare le diverse letture della norma e, nel caso, proporre le soluzioni che appaiono più congeniali per quanto possibile ad una applicazione semplice e coerente alla ratio della norma.Quattro le sezioni in cui è divisa l’informativa. Nella prima si analizza lo Stato dell’arte della riforma che si avvia verso la fase operativa. Dopo i decreti principali (D.lgs. n. 117/2017 – Codice del Terzo settore o CTS – e D.lgs. n. 112/2017 – riforma dell’impresa sociale) e i provvedimenti correttivi, inizia a prendere forma il Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), il cui schema di decreto attuativo è in fase di lavorazione. Come noto, la riforma segue differenti step di attuazione, legati principalmente alla necessità di istituire il Registro ed ottenere l’autorizzazione della Commissione europea sui nuovi regimi fiscali. Un altro paragrafo è dedicato all’inquadramento delle evoluzioni interpretative ministeriali con l’analisi di alcune Circolari e note Direttoriali pubblicate dal Ministero del Lavoro dal maggio scorso ad oggi. Spazio poi ai principali aspetti collegati alle nuove previsioni in materia di bilancio sociale e valutazione dell’impatto sociale. Infine, chiude l’informativa, una sezione dedicata i più recenti Pronunciamenti dell’Agenzia delle Entrate sul comportamento che gli Ets “temporanei” devono mantenere nel periodo transitorio.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Economisti contro riforma salva stati

Posted by fidest press agency su martedì, 10 dicembre 2019

«Gli economisti italiani si schierano contro la riforma del MES. Già 32 economisti (molti di sinistra) di 13 diversi atenei hanno sottoscritto un documento per chiedere al Governo di non sottoscrivere le modifiche al Fondo salva Stati e per mettere in allarme sulla trattativa in corso sulla riforma bancaria. E adesso chi glielo dice a tutti i sapientoni che hanno scritto “la Meloni non sa di cosa parla, la riforma del MES è una bellissima cosa”?».È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che per lunedì 9 dicembre alle ore 12.00 ha indetto a Bruxelles, davanti al Consiglio europeo, un sit-in organizzato da FDI con tutti i gruppi parlamentari.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Va bonificata la riforma della Bonifica siciliana”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2019

Ad affermarlo con un gioco di parole è Massimo Gargano, Direttore Generale dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), forte degli ottimi risultati gestionali e di efficienza, che autogoverno e sussidiarietà garantiscono enti consortili in tutta Italia, come dimostrato anche in questi giorni di emergenza idrogeologica.
“E’ la cronaca di una riforma sbagliata – prosegue il DG di ANBI – perché quanto perseguito dalla Regione Sicilia con il disegno di legge, che prevede la creazione di un consorzio unico, significa di fatto la nascita di un’ulteriore agenzia regionale, negando principi fondamentali come quello della partecipazione in difformità con quanto previsto dall’Intesa Stato-Regioni del 2008. Non solo – insiste Gargano – il progetto di riforma nulla dice sui debiti accumulati dagli enti consortili nel corso di pluriennali commissariamenti, né sulle prospettive di sostenibilità gestionale, anzi gravandola di ulteriori funzioni, attualmente attribuite ad altri enti ed i cui oneri non potrebbero certo essere a carico dei consorziati e delle imprese agricole. A fronte di tali considerazioni -conclude Gargano – proponiamo di ripartire dai contenuti dell’Intesa Stato-Regioni del 2008, recependo il profondo disagio che tutti i protagonisti della filiera, dalla Rappresentanza dei cittadini a quella delle Imprese e dei Lavoratori, hanno con forza manifestato al Presidente della Giunta Regionale Siciliana.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cambiamo Agricoltura: Necessaria profonda riforma della Pac

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

Uccelli, mammiferi, rettili, anfibi e insetti in tutta Europa stanno subendo un declino catastrofico a causa di pratiche agricole dannose. Lo denunciano in una lettera inviata nei giorni scorsi ai parlamentari europei e alla Commissione europea le principali associazioni scientifiche europee (European Ornithologist Union, European Mammal Foundation, Societas Europaea Herpetologica, Societas Europaea Lepidopterologica, Butterfly Conservation Europe e European Bird Census Council). Un appello raccolto e condiviso oggi dalla Coalizione CambiamoAgricoltura, sostenuta da oltre 50 sigle in tutto il paese e coordinata dalle principali sigle del mondo ambientalista e dell’agricoltura biologica (WWF Italia, Lipu, Legambiente, FAI, Pronatura, ISDE, Federbio, AIAB e Associazione per l’Agricoltura Biodinamica). Le organizzazioni, che rappresentano oltre 2500 scienziati provenienti da tutta Europa e da oltreoceano, sottolineano nella lettera il “nesso scientifico inequivocabile” tra l’intensificazione dell’agricoltura e la sempre maggiore perdita di biodiversità. Gli scienziati esortano l’Unione europea a trasformare la PAC in modo da fornire una risposta seria ai cambiamenti climatici e alla perdita di biodiversità, invece di continuare a farne uno dei principali fattori scatenati. CambiamoAgricoltura ribadisce l’urgenza di intervenire: “Le prove scientifiche parlano da sole: l’agricoltura intensiva uccide la natura. Se la PAC non è riformata dalle fondamenta – se non facciamo spazio alla natura – allora le promesse europee di Green Deal sulla biodiversità e sul clima saranno solo parole vuote su un altro pezzo di carta. “I cittadini dell’UE, ogni anno – sottolinea la Coalizione CambiamoAgricoltura, finanziano i sussidi della PAC con quasi 60 miliardi di euro di tasse, sussidi che sostengono soprattutto l’agricoltura intensiva e industriale. Il modello di agricoltura intensiva oggi promosso, fondato sull’uso dei pesticidi, porta direttamente alla perdita di biodiversità, all’inquinamento idrico e atmosferico, all’estrazione eccessiva di acqua, alla desertificazione dei suoli, alla perdita di qualità nutrizionali degli alimenti, a rischi ampiamente documentati e ormai non più accettabili per la salute umana perché perdita di biodiversità significa perdita di salute, e contribuisce in modo non certo marginale alla crisi climatica in atto. La Coalizione, le cui proposte sono state riassunte in un decalogo consultabile al sito http://www.cambiamoagricoltura.it., chiede che anche il nostro governo, e in particolare la Ministra Bellanova, si impegni ad agire subito per fermare questa drammatica crisi, che influisce negativamente prima di tutti proprio sul settore agricolo. “Ribadiamo la richiesta alla nostra Ministra di un incontro urgente per discutere delle posizioni del nostro governo al Consiglio Europeo dei Ministri dell’Agricoltura che sono ancora lontane da impegni concreti a favore della natura e del clima e che puntano ad abbassare notevolmente l’ambizione ambientale della PAC proposta dalla Commissione Hogan. Siamo disponibili ad un confronto per lavorare insieme alle possibili soluzioni -proseguono le associazioni – Soprattutto in vista del futuro Piano Nazionale Strategico per la PAC che ogni stato membro dovrà redigere per la nuova programmazione, così che ne possano uscire vincitori sia l’ambiente che il mondo agricolo, che hanno bisogno imprescindibilmente l’uno dell’altro”. Numerosi studi, pubblicati quasi giornalmente su riviste scientifiche internazionali, non da ultimo questa settimana su Nature, mostrano come queste attività hanno portato al declino delle popolazioni di uccelli nei terreni agricoli europei di oltre il 55% tra il 1980 e il 2015. Nelle riserve naturali in tutta la Germania le popolazioni di insetti sono diminuite del 76% in 27 anni. In Italia, l’indice delle specie di uccelli legati agli ambienti agricoli (FBI) è calato di quasi il 40% dal 2000 ad oggi, e per alcune specie come il saltimpalo o l’allodola, un tempo comuni nel paesaggio rurale, si parla di cali di oltre il 70% della popolazione. Queste tendenze stanno spingendo le popolazioni rimanenti verso l’estinzione. Tendenze simili si osservano con altri gruppi animali e vegetali che dipendono dagli habitat agricoli in tutta Europa. Gli scienziati sottolineano che la rimozione di elementi del paesaggio (ad esempio siepi e alberi), l’uso di pesticidi, l’uso indiscriminato delle risorse idriche e la distruzione dei pascoli siano le forze trainanti della perdita di biodiversità.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La riforma delle pensioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 ottobre 2019

E’ un tema che appassiona gli italiani, ma ben pochi ne intravedono una soluzione che sappia contemperare gli interessi di parte da quelli generali del Paese. E a questo punto ci chiediamo se non valga la pena pensare che una risposta è possibile solo se cerchiamo di averla non seguendo le linee convenzionali ma vi aggiungiamo un qualcosa di diverso e di più creativo. In altri termini pensiamo allo studio condotto dai centri Fidest già da qualche anno a questa parte e che a detta degli esperti del settore è da considerarsi interessante, ma poco praticabile. Chi lo dice, ovviamente, o teme il nuovo o ha solo fatto finta di aver letto il progetto. In primo luogo il discorso di fondo che si sono posti gli estensori di questo studio è che se vale ancora la pena ancorarci a dei limiti anagrafici stabilendo con la bilancia del farmacista che solo a 60 anzi a 63, meglio a 65 o a 70 anni si può andare in pensione e con la variabile delle pensioni di anzianità che in qualche modo aprono la finestra ai meno “vecchi”, sia pure con una penalizzazione delle loro rendite. E’ un meccanismo farraginoso e sempre più stonato con una realtà fatta da un continuo innalzamento della speranza di vita e di migliori condizioni fisiche generali di coloro che si avviano alla terza e alla quarta età. E se guardiamo lungo tutto il tratto della nostra esistenza dalla scuola all’età lavorativa e fino a quella conclusiva ci accorgiamo che il problema dell’occupazione ha le sue variabile anagrafiche ben precise e che sovente le alteriamo spingendo taluni giovani ad impieghi sedentari e di poco o scarso impegno intellettuale pur avendo i requisiti per fare altro, mentre sovraccarichiamo di pretese quelli che giovani non lo sono più e potrebbero continuare il loro impegno con altre attività. E si fa un esempio classico: la vita sportiva di un giocatore di calcio fin dove ci conduce? A 35 o al massimo a 40 anni e poi deve necessariamente attaccare gli scarpini al chiodo, ma nello stesso tempo nessuno lo considera un pensionato da relegare alle regolari sedute nelle panchine dei giardini pubblici delle nostre città. Possono sentirsi ancora giovani pur facendo un altro lavoro. Ecco perché si pensa che allorché si entra in una fascia d’età biologica da cinquantenni è giusto che per essi vi possano essere alternative di lavoro meno attive. Ed è questo il punto. Pensiamo al poliziotto che è assegnato alle volanti. A 40 anni gli può stare ancora bene, ma a 50 è possibile lasciarlo in servizio con un lavoro amministrativo e a 60 utilizzarlo in un altro modo ancora. A 70 può rendersi ancora utile in part-time coprendo quelle tipiche carenze negli uffici durante le vacanze dei colleghi, un’assenza per malattia e quanto altro fino al dattilografo negli uffici giudiziari. E questo è solo un piccolo accenno di un grande progetto che tutti sulla carta mostrano interesse ma che molti temono: hic sunt leones. (Riccardo Alfonso)

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La medicina generale necessita di una profonda riforma

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

“Esprimiamo un forte senso di condivisione con le proposte del Segretario Generale FIMMG Silvestro Scotti e del Ministro della Salute Roberto Speranza. La medicina generale necessita di una profonda riforma e siamo pronti a fare la nostra parte”. E’ quanto ha dichiarato il dott. Claudio Cricelli, presidente nazionale della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie) durante i lavori del congresso della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) che hanno visto la presenza del titolare del dicastero della sanità. “I temi trattati nella sessione inaugurale del congresso, degli amici della FIMMG, hanno portato all’attenzione i temi più importanti della medicina generale – aggiunge Cricelli -. Condividiamo tali contenuti soprattutto quelli che riguardano la riforma del corso di formazione triennale e lo stabilimento della specializzazione in medicina generale. Siamo inoltre pienamente d’accordo sulla necessità di estendere, anche a noi, la podestà di prescrizione dei farmaci innovativi e la conseguente presa in carico di questi pazienti. E’ infine fondamentale aumentare le responsabilità professionali dei medici del territorio e favorire un maggiore utilizzo di nuove tecnologie diagnostiche. Desideriamo quindi esprime al Segretario Scotti, al Ministro Speranza e a tutti i partecipanti al congresso FIMMG i nostri più sinceri complimenti a auguri di buon lavoro”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Castelli, “In manovra riforma delle notificazioni digitali. Una svolta green”

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 ottobre 2019

“Vogliamo snellire i rapporti tra le Amministrazioni Pubbliche, i cittadini e le imprese, al fine di garantire ai destinatari l’immediata ed agevole conoscibilità, con modalità digitali, degli atti ad essi diretti e, nel contempo, di eliminare i disagi che attualmente si determinano. Sarà una rivoluzione digitale, con un doppio impatto. Consistenti risparmi economici per le amministrazioni ed uno rilevante in termini ambientali, attraverso la trasformazione green del processo di notifica, con riduzione di utilizzo della carta stampata e delle conseguenti emissioni di CO2.
Veniamo ai dettagli.La società, pubblica, PagoPA Spa realizzerà e gestirà una piattaforma digitale, che verrà utilizzata dalle Pubbliche Amministrazioni, dagli agenti della riscossione e dalle società iscritte nell’apposito Albo tenuto dal Ministero dell’economia e delle finanze, delle quali i comuni e le province possono avvalersi per lo svolgimento delle attività di liquidazione, accertamento e riscossione delle proprie entrate. Attraverso tale piattaforma verranno resi disponibili atti, provvedimenti e comunicazioni indirizzati a tutti i soggetti, pubblici o privati, aventi la residenza o la sede legale sul territorio nazionale, anche tramite terzi (coniuge, parenti o affini entro il quarto grado o intermediari). I Cittadini saranno obbligati ad accedere – personalmente o mediante un delegato – all’apposita area personale della Piattaforma. Cambieranno anche gli effetti della data di notifica, e della conseguente decorrenza dei termini. Il perfezionamento della notificazione avverrà, infatti, per gli atti che le Amministrazioni renderanno disponibili nella Piattaforma in ciascun bimestre dell’anno, all’ultimo giorno del secondo mese successivo, e ciò a prescindere dall’effettivo accesso alla stessa Piattaforma da parte dei destinatari. Una rivoluzione che, come dicevo, porterà a risparmi consistenti.Le amministrazioni coinvolte, infatti, risparmieranno sui costi vivi di notifica, sia in termini di anticipazione finanziaria, che di perdita economica, nei casi di mancato recupero per inadempimento. La nuova previsione normativa è tale da assicurare, peraltro, il buon fine della notifica per la totalità degli atti interessati, determinando anche una significativa deflazione del contenzioso per vizi di notifica, con notevole contenimento dei relativi costi.Abbiamo effettuato alcune simulazioni.
Con riguardo all’Agenzia delle entrate Riscossione, il volume annuo di atti stimato ammonta a circa 32 milioni.
Il 45% di tali atti viene attualmente notificato per irreperibilità relativa o assoluta del destinatario, originando plurimi adempimenti gestionali derivanti dalle conseguenti formalità di deposito, affissione e avviso, oltre che un cospicuo contenzioso. Al riguardo, infatti, circa il 60% dei ricorsi incardinati avverso atti emessi dall’agente della riscossione afferisce ad asseriti vizi di notifica. Con le nuove modalità di notifica ci sarà un’immediata contrazione delle anticipazioni finanziarie, per un ammontare annuo non inferiore a 50 milioni di Euro (spese vive di notifica), nonché una riduzione dei costi connessi al contenzioso, per circa 55 milioni di Euro all’anno.Dall’Agenzia delle Entrate, invece, potrebbe attendersi una significativa riduzione dei costi netti di notifica e spedizione, attualmente stimati in circa 41 milioni di euro annui (calcolati al netto delle somme recuperate a titolo di rimborso per le spese di notifica e spedizione, ove previsto).
Ma risparmi consistenti li avrebbero anche i Comuni, con ricadute positive sui servizi che potrebbero essere erogati ai cittadini. Si pensi che la sola Città di Napoli ha ipotizzato, grazie all’introduzione di questa norma, un risparmio complessivo di circa 12 milioni di euro”.Così, in un post su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al nuovo governo: Riformate il catasto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2019

«Un chiaro e inequivocabile segno di discontinuità rispetto al passato per il nascente Governo sarebbe quello di varare una delle riforme attese da più tempo in ambito immobiliare e urbanistico: quella del catasto. Un provvedimento più volte annunciato dagli Esecutivi che si sono succeduti nell’ultimo quindicennio ma che è poi stato sistematicamente abbandonato. Un intervento in tal senso è stato ripetutamente sollecitato dalle autorità europee ed internazionali, per cui non solo andrebbe nella direzione di una maggiore equità sociale ma riscuoterebbe anche il plauso di quelle istituzioni che guardano solitamente all’Italia non senza una punta di scetticismo».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea.
«Ovviamente è necessaria una riforma che non si limiti a una semplice revisione del nostro patrimonio edilizio sulla base dei criteri esistenti, ma che questi ultimi vengano rivisti e aggiornati. Ad esempio introducendo l’efficienza energetica e la tenuta antisismica di ciascun immobile tra i parametri da cui far scaturire la rendita catastale: un’ipotesi sulla quale si potrebbe agevolmente registrare un’ampia convergenza.
La situazione attuale, con clamorose sperequazioni soprattutto nelle grandi città, non è più sostenibile e provoca situazioni paradossali a causa di classificazioni completamente slegate dal contesto urbano attuale. Le imposte derivanti dalle nuove rendite andrebbero regolate in base all’uso che si fa dell’immobile in questione, lasciando il carico maggiore a chi lo utilizza per produrre reddito».

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legge delega sulla riforma della polizia locale

Posted by fidest press agency su sabato, 13 luglio 2019

“Approda in Consiglio dei Ministri il disegno di legge delega per la riforma della Polizia Locale. Un percorso che consentirà, finalmente, il superamento della legge 85/96, che si sta rivelando ormai inadeguata in molti aspetti. Ringrazio per questo il sottosegretario Carlo Sibilia, che rappresenta il regista di un’operazione fondamentale per rispondere alle necessità di oltre 60mila operatori in Italia” spiega l’Assessore al Personale di Roma Capitale Antonio De Santis.“La riforma è stata infatti impostata ascoltando istanze e osservazioni del corpo di Polizia Locale: il confronto diretto con i lavoratori garantisce l’elaborazione di misure utili ed efficaci. Il dispositivo migliorerà le condizioni di lavoro, sia in termini di sicurezza che di operatività, e aumenterà il coordinamento con la Polizia di Stato. A beneficiarne, oltre agli operatori, saranno certamente i cittadini, che usufruiranno di un servizio sempre più vicino ai bisogni specifici di ogni territorio”.“Si tratta di una novità che si salda perfettamente con il lavoro già avviato per Roma Capitale, dove è stato assicurato l’inserimento di mille agenti in tre anni e che, grazie al Regolamento di Polizia Urbana, definisce in modo sempre più incisivo ruoli e funzioni degli agenti”.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sostegno: Anief invia le sue proposte ai parlamentari sulla riforma voluta dal Governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

Il 1° settembre 2019 entra in vigore il decreto legislativo n. 66/2017, cosicché in temi rapidi il nuovo governo si appresti a rapidi correttivi, peraltro non discussi in audizione con le parti sociali e con il mondo della scuola, come il cambio delle regole per l’attribuzione delle ore di sostegno, non più attribuite a “monte” ma sulla base di altri fattori, come il contesto specifico della scuola (gli insegnanti la famiglia, l’équipe medica che segue il bambino) e del territorio (l’ente locale).Il sindacato Anief, ritiene che, nel rispetto delle diverse sentenze del tribunale amministrativo e della corte costituzionale bisogna eliminare gli attuali vincoli alla formazione dell’organico di diritto in presenza di un aumento esponenziale delle certificazioni presentate dalle famiglie negli ultimi anni che con un incremento costante di 10 mila nuovi iscritti l’anno è arrivato all’attuale consistenza di 300 mila alunni disabili iscritti (dati certificati Istat).Il sindacato chiede che a partire dall’anno scolastico 2019/2020, quindi dal prossimo 1° settembre, siano rivisti, con Decreto del Miur, i criteri di determinazione dell’organico di diritto su posti di sostegno attivato al fine di coprire il 100% della dotazione organica di sostegno complessivamente presente nell’anno scolastico precedente: si tratta di oltre 50 mila cattedre, da anni assegnate erroneamente in deroga, fino al 30 giugno dell’anno successivo, privando i docenti precari di farle proprie per le immissioni in ruolo e gli studenti della continuità didattica.Diventa basilare attuare la previsione di un tetto massimo di studenti per classe (massimo 20), al fine di garantire la necessaria personalizzazione degli interventi didattici e una più efficace azione inclusiva del corpo docente e di tutti gli altri membri della comunità educante scolastica. L’aumento di spesa, derivante dal maggior numero di classi da formare, verrebbe compensato dalla generale diminuzione degli alunni iscritti nelle scuole di ogni ordine e grado, derivante a sua volta dalla riduzione delle nascite.
Ma, sempre in vista dell’effettiva realizzazione dell’inclusione scolastica degli studenti disabili, è necessario adeguare anche la dotazione organica del personale Ata, aumentandola del 10% rispetto a quanto previsto dalla normativa citata.Assumere il personale addetto ai servizi di assistente all’autonomia e alla comunicazione è un passaggio fondamentale per il miglioramento dell’assistenza agli alunni disabili certificati: tali figure professionali, invece, ancora non trovano spazio tra quelle riconosciute in pieno dallo Stato, né riescono ad essere presenti con continuità nei nostri istituti, sempre con gli stessi operatori specializzati.
Il rispetto delle ore di insegnamento specializzato per gli alunni con disabilità, previsto dal Programma educativo individualizzato realizzato dall’équipe specializzata e richiesto dal dirigente scolastico, deve sempre prevalere, anche in deroga all’organico complessivamente autorizzato.Garantire l’iscrizione all’ultimo anno della scuola secondaria:Serve una norma che offra la certezza del diritto dell’alunno all’iscrizione all’ultimo anno della scuola secondaria nel caso in cui non svolga prove equipollenti a quelle ordinarie e consegua l’attestazione di credito formativo”.Valutare il servizio pre-ruolo svolto su posti di sostegno nei vincoli relativi alla mobilità volontaria Secondo il sindacato, infine, è giunta l’ora di chiarire la diretta valutabilità del servizio pre-ruolo svolto su posti di sostegno nella mobilità volontaria del personale già di ruolo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Riforma radicale magistratura

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 giugno 2019

“Le correnti all’interno della magistratura rappresentano una malattia mortale e i recenti fatti ci stanno dando ragione, che fa emergere in maniera chiara la commistione tra una certa parte politica e alcuni magistrati, oltreché lo strapotere delle correnti nel Csm sul versante di nomine, promozioni, trasferimenti. Questa deve essere l’occasione per modificare le regole con cui sono eletti i magistrati, per reintrodurre criteri di merito e professionalità. E’ indecoroso i vertici della magistratura italiana siano decisi esclusivamente secondo logiche di potere. Va fatta una riforma radicale della magistratura, improntata a criteri di trasparenza e di merito; ma anche per affermare che se, da un lato, è giusto che la politica non interferisca nell’attività del Csm, dall’altro, è sacrosanto che il magistrato che sceglie di fare politica smetta di svolgere ruoli attivi all’interno della magistratura. Come Fratelli d’Italia lavoreremo in questo senso per presentare una nostra proposta di legge, che finalmente liberi il Csm da un correntismo esasperato e restituisca ai cittadini la certezza dell’imparzialità di chi li giudica”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Riforma del mercato dei diritti d’autore

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

“Non possiamo che essere d’accordo con le dichiarazioni del Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli relativamente all’importanza della tutela del diritto d’autore” – dichiara Davide d’Atri, AD di Soundreef S.p.A. “È questo il momento per fare i primi decisivi passi verso una riforma organica del settore e recepire a pieno la Direttiva Barnier. Soundreef è disponibile sin da subito a un confronto – così come avvenuto per gli altri paesi dell’Unione Europea – con il Ministro, al fine di costruire insieme – anche con SIAE – la riforma che il mercato aspetta ormai da molti anni. Il mercato dei diritti d’autore oggi vale oltre 700 mln di euro, una riforma chiara e completa avrebbe effetti positivi sugli operatori, gli artisti e, indubbiamente, sul giro d’affari.”

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »