Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 151

Posts Tagged ‘riformare’

Si può riformare l’Unione Europea? Per la crescita e l’occupazione

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

Roma Giovedì 23 Marzo 2017, ore 15:30 Dipartimento di Economia, Sala delle Lauree Via Silvio D’Amico 77. In occasione del 60° annivarsario della firma dei trattati di Roma, presso il Dipartimento di Economia si terrà il seminario di studio Si può riformare l’Unione Europea? Per la crescita e l’occupazione. Introduce il prof. Sebastiano Fadda.

Posted in Roma/about Rome, scuola/school, Uncategorized, Università/University | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Proposte per riformare l’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 12 febbraio 2017

europa-261011-cBruxelles Parlamento europeo. Per migliorare la capacità di azione dell’UE, ristabilire la fiducia dei cittadini e rendere l’economia della zona euro più resistente agli shock esterni, l’UE ha bisogno, in primo luogo, di utilizzare pienamente il trattato di Lisbona e poi, eventualmente, di una riforma che consenta allo stesso trattato maggiore efficacia. Questo il messaggio principale di tre risoluzioni sullo sviluppo futuro dell’Unione europea, che saranno poste in votazione giovedì.La prima risoluzione, redatta da Mercedes Bresso (S&D, IT) e Elmar Brok (PPE, DE) si concentra sulla valorizzazione del Trattato di Lisbona, indicando i vantaggi dei metodi di lavoro comunitari rispetto a quelli intergovernativi e suggerendo che il Consiglio europeo (Capi di Stato o di governo) dovrebbe attenersi al proprio ruolo, ovvero definire le priorità politiche generali, lasciando il processo legislativo al Consiglio dei ministri e al Parlamento europeo.
La seconda risoluzione, redatta da Guy Verhofstadt (ALDE, BE), rileva che le varie crisi hanno dimostrato la tendenza attuale dell’UE a non rispondere in modo efficace e con sufficiente rapidità. Nel testo, si analizza la possibilità di muoversi al di fuori degli strumenti attualmente a disposizione, avviando una profonda riforma del Trattato di Lisbona.La terza risoluzione, redatta da Reimer Böge (PPE, DE) e Pervenche Berès (S&D, FR) affronta la mancanza di convergenza, di cooperazione politica e di politiche di “ownership” nella zona euro. Si propone una strategia di convergenza che si focalizzi sul mercato del lavoro, sugli investimenti, sulla produttività e sulla coesione sociale, per mezzo di una specifica capacità di bilancio dell’area euro finalizzata a tale scopo e finanziata dai suoi Stati membri. Tutte queste proposte fanno parte di un pacchetto che mira a chiarire la posizione del Parlamento europeo sul futuro dell’UE, in vista del 60° anniversario del Trattato di Roma.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Estate, italiani distratti: sulle spiagge italiane persi oggetti per oltre 5 milioni di euro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 agosto 2013

Portamonete (69%), occhiali (58%) e gioielli (54%) gli oggetti che i bagnanti smarriscono piu’ spesso sulle spiagge di tutta Italia. E nel solo mese di luglio, secondo gli addetti ai lavori, sono stati persi oggetti per un valore di oltre 5 milioni di euro. I periodi in cui si registrano maggiormente gli smarrimenti sono i mesi caldi dell’estate, a cavallo di luglio e agosto (31%) e per tutto il mese di agosto (34%), quando cioe’ i lidi sono presi d’assalto da milioni di vacanzieri.E’ quanto emerge da uno studio realizzato da Found!, la prima mood communication agency in Italia, che ha interpellato circa 200 tra bagnini e responsabili di lidi su cio’ che il popolo dei vacanzieri perde in spiaggia.Per 1 intervistato su 3 il momento piu’ a rischio e’ la mattina, nel momento in cui si arriva in spiaggia e ci si spoglia per indossare il costume. Segue poi la sera (24%) quando si raccolgono le cose per andar via e anche in occasione del tipico acquazzone estivo (25%) quando c’e’ il fuggi fuggi generale per cercare riparo nelle strutture dei bagni. Tra le categorie che piu’ denunciano smarrimenti, bagnini e gestori di stabilimenti indicano mamme (27%), anziani (24%) e anche i single dai trent’anni in su, sia maschi sia femmine (17%). Non mancano neppure le richieste piu’ assurde che suscitano tra gli addetti ai lavori disorientamento, come la perdita di sandali (29%), computer (21%), di dentiere cadute fra i lettini (9%) o di nonni e nonne (8%).Quotidianamente 4 intervistati su 10 dichiarano di ricevere almeno 4 segnalazioni da parte di bagnanti che a volte sono esasperati (24%), e altre fanno del vittimismo (21%) o scaricano la colpa sugli altri (28%). Ma in quali casi i vacanzieri segnalano lo smarrimento? Ben 8 su 10 (82%) lo fanno quando il valore supera 20 euro; il 46% quando l’oggetto e’ strettamente necessario; il 34% quando le cose rivestono un grande valore effettivo anche se di poco conto economico; infine il 18% quando proprio non riescono a trovarli da sé e si sentono costretti ad ammettere la loro sbadataggine.Cosi’ fra le giustificazioni il 39% da’ la colpa al partner o ai figli mentre per il 24% se la prende col personale, a loro dire poco attento a quello che accade in spiaggia. E tra le spiagge d’Italia che sono diventate miniere d’oro nascoste ci sono al primo posto quelle della Riviera Romagnola (34%), seguita dalla Versilia (29%) e dal Salento (23%).Incendi e legge quadro “Ogni estate si ripete la stessa musica. L’Italia flagellata dagli incendi boschivi, politici che si rincorrono a fare dichiarazioni stampa che poi si dimenticano ad emergenza finita, vigili del fuoco impegnati senza sosta nonostante la legge quadro sugli incendi boschivi affidi ad altri e non ai pompieri i compiti di spegnimento. Come organizzazione sindacale dei vigili del fuoco ci chiediamo che cosa aspetta la politica a discutere del problema e mettere all’ordine del giorno la riforma della legge quadro sugli incendi boschivi?”. E’ quanto dichiara Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, commentando le incessanti notizie sugli incendi.”Riteniamo l’attuale legge quadro foriera di sperpero di denaro pubblico e di confusione nel coordinamento e comando delle emergenze relative agli incendi boschivi, a causa della frantumazione delle competenze istituzionali, della pluralita’ dei soggetti coinvolti, e dei costi di tutte le strutture incaricate della lotta, che -aggiunge-il piu’ delle volte, operano senza una vera e propria organizzazione, poiche’ molteplici sono gli enti a cui viene affidato tale compito. La stessa corte dei conti, nelle relazioni annuali sugli incendi boschivi, ha evidenziato criticita’ di questa natura”. “Ormai tutti sanno che un incendio boschivo, o lo si spegne subito perche si e’ in grado di arrivare sul posto nell’immediatezza, oppure e’ necessario ricorrere all’uso dei mezzi aerei che hanno un costo enorme e -continua- si dica cio’ che si vuole, ma la realta’ e’ questa: l’unico corpo antincendio in Italia che ha un servizio di immediato pronto intervento 24 ore su 24 sono i vigili del fuoco, anche se paradossalmente la legge non ci affida questo compito che sovente facciamo proprio per evitare il degenerare degli incendi, anche se a causa degli organici inadeguati e della mancanza di specifici finanziamenti, questo ci comporta notevoli difficolta’ gestionali”.”Difatti sovente siamo il primo e unico ente -aggiunge Brizzi- che arriva sul luogo dell’incendio ma senza alcun potere di coordinamento. Vi e’ poi il sistema delle convenzioni previste dalla stessa legge quadro, ovvero le regioni, a cui la legge affida il compito di lotta agli incendi boschivi, possono stipulare convenzioni con vari enti e corpi per la lotta agli incendi. Cosi accade che in alcune regioni i vigili del fuoco sono impiegati negli incendi a seguito di convenzione ed in altre no, per scelta della regione”.”Riformare urgentemente la legge quadro, affidare al Corpo nazionale vigili del fuoco tutte le frammentate competenze e le risorse per la lotta agli incendi boschivi, compresi i poteri di coordinamento, destinare il Corpo forestale al potenziamento dei compiti di polizia ambientale -conclude Brizzi- sarebbe la vera spending review di un apparato che costa agli Italiani cifre astronomiche e non piu’ sostenibili in tempi di crisi, mentre oggi, i politici, che non ci sembra capiscano molto di incendi, tentano con dichiarazioni e proclami, di calmare gli animi dei Sardi, che piu degli altri, hanno pagato il prezzo dei tagli. Questa non e’ per il Conapo – conclude Brizzi- una politica responsabile”.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Come riformare l’indennità parlamentare

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2012

Un progetto elaborato anni fa dai Centri studi della Fidest prospettava la possibilità di mettere ordine ai costi della politica partendo proprio dalle indennità parlamentari, o meglio ancora dagli oneri indiretti che ne derivavano. Si voleva riconfermare il principio che i rappresentanti del popolo fossero, da una parte, affrancati dall’assillo economico assumendo incarichi di rappresentanza e, dall’altra riconoscere la diversità di trattamento rendendo la stessa indennità, che si voleva loro riconoscere, flessibile in quanto rapportata alla reale perdita di proventi retributivi percetti prima del mandato. In altre parole se l’avvocato, il medico ecc. continuavano a svolgere il loro lavoro durante il mandato parlamentare non si potevano riconoscere analoghe indennità nei confronti di chi aveva smesso di farlo. Valutando in questo modo le posizioni di ciascuno si potevano ottenere risultati più rispondenti alle singole problematiche economiche. Non solo. Al parlamentare il progetto prevedeva, da parte delle rispettive camere, una serie di servizi monetizzabili in prestazioni come mettergli a disposizione un collaboratore retribuito direttamente dal Parlamento e un ufficio, e in aggiunta un rimborso spese a piè di lista per il viaggio e la permanenza a Roma e un buono pasto, ma solo per la durata dei lavori parlamentari. Tutti gli altri servizi erano stabiliti a carico del parlamentare: spese postali, viaggi non previsti dagli impegni istituzionali, ecc. Dalla indennità base stabilita in 5.500 euro mensili dovevano essere detratte per una polizza assicurativa di 1000 euro per il fondo pensione e 500 per l’assistenza sanitaria pubblica. Un rimborso forfettario del massimo di 3000 euro era, invece, stabilito per il parlamentare che rinunciasse, durante il mandato, alla sua attività professionale (avvocato, medico, commercialista, ecc). Tutto questo ci pareva fondamentale per stabilire un rapporto di maggiore trasparenza tra l’eletto e gli elettori e per sancire il principio che il mandato non costituisse un affare. Per lo stesso motivo si aggiungeva il suggerimento di porre mano ad una legge, a somiglianza di quella del parlamento europeo, per i rapporti con le lobby. E il tutto condito con la riduzione del numero dei deputati portandoli a 315 e dei senatori a 135, ma con l’aggiunta di 40 senatori designati dalle regioni. Un altro capitolo del progetto riguardava il numero e le indennità degli eletti nelle amministrazioni locali. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Riformare la giustizia non è reato”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2011

Roma 10 marzo alle ore 15:00 in Senato presso la Sala Zuccari (Palazzo Giustiziani), sarà introdotto dal vicecapogruppo vicario del PdL Gaetano Quagliariello, presidente onorario di Magna Carta, e vedrà la partecipazione di giuristi: Giuseppe de Vergottini, Giovanni Pitruzzella, Giorgio Spangher, Tommaso Frosini, Ida Nicotra, Giovanni Guzzetta, Valerio Spigarelli ed Ennio Amodio. Nel giorno dell’annunciato Consiglio dei ministri dedicato alla riforma costituzionale della giustizia, il ministro Angelino Alfano parteciperà all’incontro.  Dalla separazione delle carriere al Csm, dall’equilibrio costituzionale al diritto di difesa, dalla responsabilità dei magistrati al sistema penale tra obbligatorietà e garanzie, nel convegno di Magna Carta verranno affrontati tutti i temi più caldi del dibattito sulla riforma della giustizia.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

«Il Lavoro è un valore, economico e morale»

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

«Il primo soggetto che sta pagando duramente il prezzo della crisi economica è il lavoro, nelle sue varie forme. Il Partito Democratico chiede che il Governo metta urgentemente mano alla riforma dello stato sociale in senso universalistico». In vista dello sciopero generale indetto dalla CGIL per venerdì 12 marzo Tiziano Alessandrini interviene sul tema del lavoro, ribadendo la necessità di fare subito qualcosa per tutelarlo.«Cosa fare per il lavoro in tempo di crisi? La battaglia di giustizia sociale che il sindacato si prepara a combattere contro il Governo si basa sulla rivalutazione di valori etici e morali, sul riconoscimento del lavoro in una rinnovata idea di economia verde e su un’idea della politica di lotta contro le diseguaglianze. Con l’obiettivo primario di bloccare prima di tutto i licenziamenti, trovando invece una risposta concreta ai bisogni di tanti lavoratori e famiglie ormai sulla soglia di povertà».«Per battere la crisi – dice Alessandrini – partiamo da questi punti di riferimento: contrastare la precarietà, riformare il sostegno al reddito e alle pensioni attraverso la riduzione delle tasse e, per i giovani, sostituire la pletora di contratti precari con un contratto unico di accesso al lavoro. Vogliamo anche – aggiunge – disciplinare per legge le regole di fondo della rappresentanza sindacale, per favorire l’unitarietà e ripristinare un modello corretto di relazioni sociali e industriali. Bisogna ri-valutare il valore e la dignità del lavoro. Un argomento per il quale il Governo nazionale, in questi anni, ha fatto l’opposto di ciò che bisognava fare».

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »