Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘rifugio’

“Prospettive per il 2020: Reddito fisso. Alla ricerca di beni rifugio”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 gennaio 2020

A cura di Gene Tannuzzo, Vice responsabile reddito fisso globale di Columbia Threadneedle Investments. Ci accostiamo al 2020 partendo da una posizione precaria. Nel 2019, nonostante l’aumento generalizzato dei prezzi degli attivi (e non solo delle obbligazioni), la crescita ha segnato il passo. Abbiamo assistito al calo della fiducia delle imprese, e di conseguenza delle spese in conto capitale.Gli attriti commerciali (siano essi tra Stati Uniti ed Europa, Stati Uniti e Cina o Regno Unito ed Europa) sono destinati a proseguire. Vi sono elevate probabilità che nel 2020 i mercati sviluppati entrino in recessione, e la minaccia è particolarmente alta in Germania, negli Stati Uniti e nel Regno Unito (a seconda dell’esito della Brexit). Il rischio politico è ulteriormente aggravato dalle imminenti elezioni presidenziali statunitensi e dai continui disordini in Cina e a Hong Kong.In questo contesto, le banche centrali non dovrebbero inasprire le proprie politiche monetarie nel 2020. Piuttosto, i governi potrebbero adottare nuovi programmi di stimolo fiscale volti a stimolare la crescita.Alla luce di queste incertezze, nel 2020 gli obbligazionisti farebbero bene a cercare riparo in beni rifugio, il che non è affatto semplice vista l’ampia diffusione dei rendimenti negativi. Si pensi ad esempio che, pur rappresentando circa il 30% del valore del mercato obbligazionario globale, all’Europa è ascrivibile solo il 7% dei rendimenti obbligazionari globali.All’interno del segmento delle obbligazioni societarie investment grade, il settore dei servizi ai consumatori è una valida opzione. Nonostante i maggiori rischi di debolezza industriale, commerciale e manifatturiera per il 2020, non necessariamente assisteremo a una recessione dei consumi. In realtà, solitamente una recessione sfocia anche in una debolezza nel settore dei consumi solo la metà delle volte.Grazie a redditi robusti e a modesti livelli di indebitamento, i settori dei consumi godono di un ottimo posizionamento. Nel 2020 cercheremo opportunità tra mortgage-backed securities, asset-backed securities e società delle telecomunicazioni, dei servizi di pubblica utilità e di alimentari e bevande concentrate sul mercato interno, molte delle quali stanno rimborsando i debiti e offrono obbligazioni con rendimenti positivi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

CHRISTOPHER LASCH, Rifugio in un mondo senza cuore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

Apparso per la prima volta nel 1977, questo libro, che affronta la disgregazione della vita familiare nella società contemporanea, fu accolto dalle recensioni entusiastiche della stampa di destra e dalla disapprovazione aperta degli ambienti della sinistra radicale, dai quali Christopher Lasch pure proveniva.
Per i primi, l’opera costituiva «una vivace difesa dei valori tradizionali» che, una volta fatta astrazione dalle «sciocchezze marxiste» che la puntellavano, ne faceva un «libro meravigliosamente reazionario». Per i secondi, l’opera mirava semplicemente a restaurare «la famiglia borghese», responsabile per eccellenza delle ingiustizie inflitte alle donne.
Nell’introduzione all’edizione tascabile del volume, apparsa nel 1978, Lasch non mancò di sottolineare l’assoluta incomprensione del testo che è alla base di simili interpretazioni, mostrando in primo luogo come la cosiddetta controcultura degli anni Sessanta fosse soltanto «un’immagine speculare del capitalismo consumistico» e come le legittime istanze del movimento femminista dovessero essere sostenute da una prospettiva, assai più radicale, di critica dell’organizzazione contemporanea del lavoro. La confutazione di queste interpretazioni è, tuttavia, contenuta nella maniera più chiara nello svolgimento dell’opera, dove destra e sinistra radicale appaiono soltanto in apparenza su posizioni opposte nell’interpretazione dell’origine della disgregazione della famiglia.
Per entrambe sono gli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso gli anni decisivi: magnifici i primi e catastrofici i secondi per la destra conservatrice, esattamente l’opposto per la sinistra radicale.
Lasch ha buon gioco nel mostrare come la lenta dissoluzione della famiglia abbia invece una storia più che secolare. La crisi dei divorzi, il femminismo e la rivoluzione giovanile iniziarono non con la fine dei «gloriosi» anni Cinquanta e l’avvento della cosiddetta «rivoluzione sessuale» nei Sessanta, ma… nell’Ottocento, con l’estensione della produzione industriale e del modello della «fabbrica» che si impadronirono di «attività un tempo delegate all’individuo o alla famiglia».
Libro insostituibile per comprendere le trasformazioni radicali del nostro tempo nei loro effetti sul singolo e sulla società, Rifugio in un mondo senza cuore è una di quelle opere che fa di Christopher Lasch non semplicemente un grande studioso, ma, come scrive Goffredo Fofi nello scritto che accompagna la presente edizione, un grande studioso militante che «ha capito più e prima di noi, e ci ha messo in guardia». Traduzione di Lucio Trevisan Euro 19,00 288 pagine. neri Pozza editore.
Christopher Lasch (1932-1994) è stato uno dei maggiori storici delle idee del Novecento. Tra le sue numerose opere ricordiamo: Il paradiso in terra. Il progresso e la sua critica (Neri Pozza, 2016), La rivolta delle élite (Neri Pozza, 2017), L’io minimo. Sopravvivenza psichica in tempi difficili (Neri Pozza, 2018) e La cultura del narcisismo (Neri Pozza, 2020).

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

CHRISTOPHER LASCH: Rifugio in un mondo senza cuore

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

La trama: Attraverso la ricostruzione storica della nascita della moderna famiglia borghese, l’autore porta alla luce le contraddizioni di una società che si era illusa di liberarsi, attraverso la negazione, dell’importanza delle relazioni familiari. La crisi della famiglia nella “società edonistica” si esprimerebbe nella diffusa affermazione di modelli di comportamento anafettivi ed egoistici. Lo studio critico delle teorie sulla famiglia elaborate nel nostro secolo evidenzierebbe come anche i nuovi modelli relazionali siano in realtà il frutto di un progetto generale di ordine costituito non meno repressivo del precedente.Traduzione dall’inglese di L. Trevisan Euro 17,00 230 pagine
CHRISTOPHER LASCH (1932-1994) è stato uno dei maggiori storici delle idee del Novecento. Tra le sue numerose opere ricordiamo: La cultura del narcisismo (Bompiani, 1981), Il paradiso in terra. Il progresso e la sua critica (Neri Pozza, 2016) La rivolta delle élite (Neri Pozza, 2017) e L’io minimo. Sopravvivenza psichica in tempi difficili (Neri pozza, 2018). Neri Pozza editore.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rifugio clandestino di clochard al Forlanini

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 marzo 2011

“Roma capitale dei senzatetto. Userei questo titolo per delineare l’odierna e costante situazione di emergenza per i clochard e per il numero crescente di persone fuori dalle misure assistenziali che dovrebbero essere garantite dallo Stato. Invece persiste la dilatazione dei tempi di intervento”. Con queste parole Roberto Soldà, segretario romano dell’Italia dei Valori, esprime la sua indignazione nei confronti di un disagio ben radicato e persistente. Due interi reparti dell’ospedale San Camillo-Forlanini, infatti, abbandonati da tre anni, sono diventati rifugio per circa 150 immigrati. Questi homeless, rimasti nascosti clandestinamente per mesi, attendono ora di essere sistemati altrove. Per il momento, però, non è previsto nessuno sgombero. “Il vero problema è la mancanza di un’appropriata strategia che l’amministrazione comunale tarda a mettere in atto, incrementando il disagio sociale – aggiunge l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro –. Occorre attivarsi innanzitutto fornendo dei servizi stabili. Non bisogna ostinarsi a perseguire un protocollo da applicare a seconda delle esigenze, come ad esempio l’apertura straordinaria delle metropolitane atta a garantire un ricovero ai senzatetto per scongiurarne l’assideramento. Inoltre, dubito fortemente che l’amministrazione comunale non fosse a conoscenza dell’utilizzo da parte degli immigrati dei reparti abbandonati del Forlanini”. In conclusione, Soldà auspica che vengano apportate soluzioni idonee e indica la via proponendo “una presa di considerazione della persona umana a 360 gradi”.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mondo Digitale Editore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Atmosfere accattivanti e sofisticate ma anche molta godibilità in questo nuovo lavoro di Nicola Roserba; una selezione di racconti di ispirazione fantascientifica in versione Ebook edita da Il Mondo Digitale Editore.   La raccolta passa in rassegna una schiera di personaggi che, seppur inseriti in ambientazioni e situazioni futuribili, condividono costantemente aspetti di umana ordinarietà che pungolano l’empatia del lettore. Ne Il Viaggiatore, Jin si oppone alla presenza aliena che si è insinuata nella sua testa cercando rifugio negli angoli più reconditi e inaccessibili della sua mente, e la sua paura si trasforma in distaccata e fiera rassegnazione al proprio ineluttabile destino; in Deathrun, Mark rivelagli aspetti dell’animo umano meno nobili, la cupidigia e l’avidità, in un racconto che colpisce per lo scenario assolutamente inconsueto e il ritmo abilmente sostenuto;  Andreas, in L’ultimo treno, reagisce con sdegno alla condizione privilegiata in cui scopre di vivere e si fa portatore di valori quali la libertà ed il coraggio. Buio, quindi, e tenebre, ma anche luce e miraggio in questo lavoro molto ben confezionato nel quale l’autore, rimescolando il bene e il male, l’azione e l’  introspezione, ha saputo portare alla luce le note più forti e pure della natura umana: la speranza e l’amore. Il tutto magistralmente inserito all’interno di ambientazioni surreali che squisitamente condiscono la trama e a tratti se ne rendono protagoniste. Con acume, onestà e grande sensibilità Nicola Roserba ci regala un convincente e mai banale viaggio dentro e fuori di noi;  assaggi di piacevole lettura pret a porter.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pericolosità apocalittica del sionismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Secondo molti pensatori haredim «la shoah e lo Stato d’Israele non costituiscono affatto degli avvenimenti antitetici – distruzione e ricostruzione -, ma piuttosto un processo continuo: l’eruzione finale delle forze del male […]. La tradizione giudaica considera rischiosa ogni concentrazione di ebrei in uno stesso luogo. I critici odierni fanno osservare che le previsioni più gravi sembrano realizzarsi, perché lo Stato d’Israele è diventato “l’ebreo tra le Nazioni” e il Paese più pericoloso per un ebreo. Nel capitolo VII del suo libro Rabkin approfondisce questo stesso tema: «Lo Stato d’Israele è in pericolo […]. Quello che veniva presentato come un rifugio, addirittura il rifugio per eccellenza, sarebbe diventato il luogo più pericoloso per gli ebrei. Sono sempre più numerosi gli israeliani che si sentono presi in una “trappola sanguinaria”. […] E cresce il numero di quanti esprimono dubbi circa la sopravvivenza di uno Stato d’Israele creato in Medio Oriente, in quella “zona pericolosa” […]. I teorici dell’antisionismo rabbinico sostengono […] che la shoah sia solo l’inizio di un lungo processo di distruzione, che l’esistenza dello Stato d’Israele non fa che aggravare. […] Concentrare [5-6] milioni di ebrei in un luogo così pericoloso sfiora la follia suicida». Analogamente a quanto successe a Masada nel 73. Ma la storia non sembra essere più “magistra vitae”. (Don Curzio Nitoglia)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Silvio De Blasio: Wives

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2009

wivesPalermo fino al 23/10/2009 via Goethe, 43 Galleria Lanterna Magica L’Eden sognato La prima parte del lavoro di Silvio De Blasio apre proprio con il piu’ antico e piu’ simbolico degli elementi naturali: l’acqua. La donna – pesce vi si trova a suo agio e si veste di riflessi e liquide trasparenze distendendo il suo corpo sulle direttrici di dinamiche diagonali. Poi dall’acqua emerge e va a riposarsi al sole, sulla spiaggia, dove comincia un altalenante dialogo fra chiaro e scuro, liscio e ruvido, asciutto e bagnato, morbido e duro, curvo e lineare, dialogo giocato dall’autore con eccezionale lirismo. Il corpo si muove nello spazio naturale con straordinaria dolcezza, ora cercando rifugio o nascondiglio, ora disponendosi quasi a ideale prolungamento di rami e tronchi in dolci abbracci o abbandoni. Ancora piu’ interessante si fa questo dialogo quando si crea fusione fisica e visuale, a stretto contatto fra pelle e legno, pelle e pietra, pelle e sabbia, pelle e acqua.  La seconda anima del lavoro di Silvio De Blasio potrebbe essere intitolata -the dark side of the nude- sia perche’ ci rivela un aspetto nascosto e forse inaspettato rispetto al sapore della prima anima, sia perche’ dark e’ letteralmente l’intonazione formale e concettuale di questa sezione.  Veniamo dal candore della luce del sole, dal chiaro riverbero delle nuvole, della spiaggia, della roccia e andiamo verso l’incognita del buio. L’ambiente, prima dichiarato e ricco di positività, ora si cela nel nero profondo e si nega allo sguardo cosi’ come emblematicamente la modella, inghiottita nel buio, oppone il palmo della mano all’obbiettivo indiscreto del fotografo, eterno inguaribile voyeur. (wives)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

17° Edizione Festival Ultrapadum

Posted by fidest press agency su martedì, 30 giugno 2009

BakanovaMascoloZavattarello (PV) 5 Luglio 2009 ore 21,15 Chiesa Parrocchiale di San Paolo Recital lirico “Voce di donna o d’angelo” Elena Bakanova (soprano) e Raffaele Mascolo (pianoforte) La 17a edizione del Festival Ultrapadum fa tappa domenica 5 luglio nell’antico borgo di Zavattarello, sulle colline dell’0ltrepò Pavese. Nella Chiesa Parrocchiale di San Paolo si terrà alle 21.15 il recital lirico Voce di donna o d’angelo che vedrà sul palco la soprano russa Elena Bakanova e il pianista italiano Raffaele Mascolo. La ridente e tranquilla Zavattarello, uno dei borghi più belli d’Italia, adagiata sulle colline dell’Oltrepò Pavese nell’Alta Val Tidone, ha origini molto lontane. Si narra infatti che sia stata rifugio di alcuni disertori romani fuggiti dalla battaglia del Trebbia, vinta da Annibale nel 218 a.C. La presenza di un villaggio in quel periodo è confermata dal ritrovamento di una necropoli romana, anche se altri reperti più antichi suggeriscono che il luogo fosse già abitato in precedenza. Sul borgo domina l’antico castello medioevale Dal Verme, la cui leggenda dice che ancora oggi il fantasma di Pietro Dal Verme percorra le antiche sale in cerca di pace eterna. La Chiesa romanica di San Paolo a Zavattarello, il 5 luglio ospita questo prezioso recital lirico che vede tra i suoi protagonisti due artisti di grande livello internazionale già noti al pubblico degli appassionati. Come la soprano Elena Bakanova (Magnitogorsk, 1977) che ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio di Milano e seguito i corsi dell’Accademia di Canto di Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Renata Scotto e Mirella Freni. Vincitrice dell’audizione indetta dall’Opera National du Rhin si è perfezionata nel repertorio francese con Michel Plasson e Francoise Pollet. La Bakanova debutta nel 1996 al Teatro Statale Glinka di Magnitogorsk interpretando Michaela in Carmen di Bizet e Prilepa ne La dama di Picche di Tchaikovsky. Negli anni successivi si esibisce in diversi teatri del Sud Africa e in alcune tournèe in Argentina. Artista versatile, ha sviluppato un ampio repertorio che spazia dal barocco sino alla musica contemporanea. Il pianista Raffaele Mascolo dopo essersi diplomato in pianoforte, composizione e direzione d’orchestra presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, si è perfezionato all’Accademia Musicale Pescarese, alla Fondazione Arturo Toscanini di Parma e alla Hochschule für Musik F. Liszt a Weimar con maestri quali Azio Corghi, Guido Maria Guida, Donato Renzetti e Günter Kahlert. Mascolo ha inoltre studiato musica da camera sotto la guida di Franco Rossi a Verona e Giuseppe Garbarino presso l’Accademia Chigiana in Siena. (bakanova, mascolo)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ripopolamento post-glaciale dell’Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2009

Il primo popolamento dell’Europa da parte dell’Uomo moderno risale a circa 45.000 anni fa, successivamente, durante l’ultimo picco glaciale datato ~21.000 anni fa, il patrimonio genetico degli europei paleolitici venne sconvolto. I dati archeologici attestano infatti un progressivo abbandono delle regioni settentrionali e centrali dell’Europa, a favore delle regioni meridionali del continente che servirono da aree di rifugio. Le popolazioni umane rimasero racchiuse entro i rifugi fino al miglioramento delle condizioni climatiche, avvenuto tra 13.000 e 10.000 anni fa. Durante il lungo isolamento le varianti genetiche delle popolazioni paleolitiche furono preservate (o perdute) in modo indipendente in ciascun rifugio, dando origine alla variabilità genetica ancora oggi rintracciabile negli europei moderni. Attualmente sono ormai numerosi i dati genetici che attestano il ruolo fondamentale svolto da alcuni rifugi glaciali localizzati in Europa meridionale (Iberia, Balcani e Ucraina), come sorgente del ripopolamento umano del continente. Al contrario sono inesistenti (almeno dal punto di vista umano) i dati relativi all’area di rifugio italiana, la cui presenza è stata finora sostenuta esclusivamente sulla base di dati paleontologici animali e vegetali. Questa lacuna ha portato in passato a ritenere che il rifugio italiano abbia avuto ruolo scarso, se non addirittura nullo, nel ripopolamento post-glaciale dell’Europa. L’analisi del DNA mitocondriale, in particolare di una linea denominata U5b3 – condotta dai genetisti di Pavia in collaborazione con diversi gruppi di ricerca Italiani ed internazionali – ribalta questa convinzione, gettando nuova luce sugli eventi di ripopolamento post-glaciale che interessarono l’Europa occidentale ed assegnando, per la prima volta, un ruolo tutt’altro che marginale all’area di rifugio localizzata nella penisola italiana. I nuovi dati molecolari hanno inoltre fornito nuove informazioni sul popolamento della Sardegna. Un sottoinsieme ben definito della linea mitocondriale uscita dalla penisola italiana si osserva infatti solo in Sardegna. Questa sotto-linea (denominata U5b3a1a) presenta una caratteristica inattesa, essa infatti non mostra il massimo di somiglianza con le linee italiane come atteso dalla prossimità geografica, ma con una linea (denominata U5b3a1b) che si riscontra solo nella Francia meridionale. Questo indica un legame genetico più stretto tra la componente sarda e quella francese che, sulla base dei dati molecolari, si sarebbero separate tra 6 e 9.000 anni fa. Dati archeologici attestano che in quel periodo la Sardegna era “connessa” alla Francia Meridionale, in particolare alla Provenza, tramite il fiorente commercio dell’ossidiana, come testimoniato dal fatto che quasi l’80% dell’ossidiana rinvenuta nei siti francesi derivi dal Monte Arci in provincia di Oristano. Il presente studio propone che l’antenato molecolare della linea mitocondriale attualmente tipica dei Sardi, dopo l’uscita dall’Italia, si sia differenziato lungo le coste Mediterranee del Sud della Francia, da dove poi raggiunse la Sardegna con i commercianti di ossidiana. Il lungo isolamento che ha caratterizzato la Sardegna avrebbe poi consentito un’evoluzione locale del ramo sardo che oggi caratterizza in maniera esclusiva circa quasi il 4% della popolazione sarda.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »