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Posts Tagged ‘rilevamento’

Quanto durerà il terremoto?

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 dicembre 2017

Roma. È una delle domande a cui i ricercatori spesso si trovano a dover far fronte all’inizio di ogni sequenza sismica. Una nuova analisi di repliche (aftershock) dei terremoti ha permesso di dimostrare che gli ambienti estensionali hanno periodi più lunghi e numero di repliche maggiori rispetto agli ambienti compressivi. Lo studio, Longer aftershocks duration in extensional tectonic settings, condotto da un team di ricercatori dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell’ambiente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irea), dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e Sapienza Università di Roma, è stato pubblicato su Scientific Reports.
“La ricerca”, spiega Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e professore della Sapienza, “dimostra che nelle zone dove la terra si dilata le sequenze sismiche, nonostante abbiano magnitudo mediamente più basse rispetto agli ambienti compressivi, durano più a lungo, poiché il volume crostale si muove a favore della forza di gravità. Le sequenze quindi terminano solamente quando il volume collassato trova un suo nuovo equilibrio gravitazionale”. Viceversa, negli ambienti compressivi, il volume si deve muovere contro la forza di gravità e quindi l’energia in grado di continuare a sollevare il tetto delle faglie si esaurisce più rapidamente.
“Da un’analisi comparativa di dieci sequenze sismiche”, afferma Pietro Tizzani, ricercatore Cnr-Irea, “di cui cinque inserite in un contesto tettonico estensionale e cinque in uno compressivo, è stato possibile dimostrare che, a prescindere dalla magnitudo dell’evento sismico considerato, i terremoti estensionali durano di più rispetto a quelli che si sviluppano in un ambiente compressivo”.
Lo studio spiega perché i terremoti dell’Appennino, che sono in buona parte di tipo estensionale, sono seguiti da un corteo di repliche così imponente e persistente nel tempo. Ad esempio, sono passati 15 mesi dall’inizio della sequenza sismica di Amatrice-Norcia e vi sono state circa 80.000 repliche. Questa chiave di lettura della sismicità può avere significative applicazioni nella gestione dell’emergenza post-evento, poiché in funzione del tipo di ambiente tettonico si può avere già una stima approssimativa della durata degli aftershock. Inoltre, conferma che l’energia accumulata nei secoli che precedono la rottura cosismica è diversa a seconda dell’ambiente tettonico, cioè principalmente gravitazionale per quelli estensionali ed elastica per quelli compressivi.“La comprensione dei diversi meccanismi e relative fenomenologie associate ai vari ambienti geodinamici”, conclude Doglioni, “può portare a una più approfondita e utile classificazione dei terremoti, passo indispensabile per arrivare a comprenderne natura ed evoluzione temporale”. (foto: terremoto)

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Autovie venete: attivati safety tutor

Posted by fidest press agency su martedì, 1 febbraio 2011

Attive da oggi 1 febbraio, le venti postazioni “Safety Tutor” (sedici sulla A4, due sulla A 28 e due sulla A23), installate sulla rete autostradale gestita da Autovie Venete. Il sistema, composto da sensori e telecamere in grado di rilevare ora di transito, targa e tipo del veicolo, nonché la velocità media, è in grado di funzionare anche in quelle condizioni atmosferiche (pioggia, nebbia) che normalmente rendono difficoltoso l’uso delle apparecchiature mobili. La posizione delle postazioni di rilevamento, è pubblicata sui siti http://www.autovie.it e http://www.poliziadistato.it

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Contro l’inquinamento servono soluzioni radicali

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2010

Porcari è tra i comuni toscani che indossa la maglia nera per l’inquinamento. Dall’inizio del 2010 al 17 febbraio scorso, la centralina di rilevamento ha visto superare il limite dei sette giorni, massimo consentito per legge nell’arco di un anno. Il circolo di Italia dei Valori di Porcari crede che servono soluzioni radicali per affrontare il problema: “In un territorio – commenta Teodoro Del Carlo – dove ci sono più di 800 aziende, l’autostrada Firenze Mare vicino, via Puccini dove tutti i giorni passano migliaia e migliaia di veicoli tra pendolari e mezzi di traporto, servono solo soluzioni radicali, che piacciano o meno, che creino una mobilità alternativa e più moderna. Le soluzioni ci sono, basta prendere umilmente esempio dai paesi più virtuosi di noi in questa materia. Facciamo di Porcari un comune che sia di esempio per tutti gli altri in Toscana. Intanto sarebbe il caso di alleggerire il traffico dalla centrale via Roma, magari facendola a senso unico. Non dimentichiamo che c’è una legge della comunità europea che definisce i limiti massimi di inquinamento da pm10, superati i quali l’amministrazione comunale incorre in sanzioni anche penali”.

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