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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘rimedio’

Il carciofo. Consigli per gli acquisti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2015

carciofo1Di questa pianta ricordiamo sia la pubblicità di un liquore, il Cynar, che prometteva di combattere il “logorio della vita moderna” sia l’attribuzione del termine “carciofo” a persona non particolarmente brillante. Vediamo di capirne i motivi.
Il carciofo grazie al suo principio attivo, la cinarina, stimola la produzione della bile, che facilita la digestione dei grassi e agisce sui reni, facilitando il drenaggio delle tossine. Inoltre, abbassa il colesterolo, perciò è un ortaggio molto indicato per chi soffre di iper-colesterolemia. Lo stress quotidiano altera la funzionalità epatica e intestinale e un tonificante naturale non puo’ che far bene, meglio se assunto direttamente dalla pianta perche’ il liquore per il suo contenuto alcolico non e’ il rimedio migliore. La cinarina e’ termolabile (si degrada con il calore) per cui e’ consigliabile mangiare l’ortaggio crudo.
Il carciofo:
* rapportato al costo e’ caro, infatti, circa il 65% del prodotto viene scartato;
* ha uno scarso apporto calorico;
* e’ povero di vitamine;
* e’ ricco in potassio e ferro (poco utilizzabile);
* e’ ricco di fibra alimentare, cellulosa non assimilabile, che favorisce il transito intestinale.
Insomma il carciofo vale poco dal punto di vista alimentare e questo ne giustifica il nome attribuito a persona, come detto, non particolarmente brillante.
Del carciofo ne esistono tante varieta’, disponibili sul mercato in periodi diversi dell’anno. Per essere sicuri della freschezza occorre scegliere carciofi con foglie dure e lucide, che si spezzino facilmente e in cima siano ben serrate l’una contro l’altra. Un particolare curioso: sembra che la cinarina stimoli i ricettori dei sapori dolci nelle papille gustative della lingua, di conseguenza il cibo acquista un sapore dolce. I carciofi, infine, per il loro alto contenuto di ferro, lasciano in bocca un sapore quasi metallico ed è quindi difficile abbinarvi un vino. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Antonio Razzi e il cardinale

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2010

L’on. Antonio Razzi, impegnato in qualità di responsabile per l’Italia dei Valori nel mondo al rilancio del suo partito all’estero si dice d’accordo con le parole pronunciate dal Cardinale Dionigi Tettamanzi all’apertura solenne dell’anno pastorale. «Farò mio, data anche la fonte autorevole, quanto affermato dal Cardinale Tettamanzi “basta parole pensare alla gente a cominciare dagli ultimi”- così si è espresso il deputato in previsione dei viaggi programmati tra le comunità italiane all’estero nella nuova promozione politica dell’IDV-». Lamentando la cecità della politica irresponsabile del popolo della libertà di questi lunghi anni l’on. ha dichiarato «la gente, quella che incontriamo ogni giorno per la strada, nei pullman, nella metro, al supermercato, i pensionati, non conta nulla per Berlusconi, in questi anni – ha spiegato – si è posta in essere una politica attenta solo a favorire i potenti ed i già ricchi, tra le nostre comunità italiane all’estero- ha rincarato il deputato- c’è chi non può vivere decorosamente e questo è una vergogna, uno scandalo cui si deve porre rimedio-».

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Fondo di solidarietà Parlamentare

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

L’On. Razzi ha presentato un progetto di legge che vuole istituzionalizzare un fondo con le contribuzioni dei 630 parlamentari, Deputati e Senatori «E’ una cosa che noi parlamentari possiamo fare anche in risposta a quanti dicono che vogliono dimezzarci lo stipendio perché non lo meritiamo. In fondo – ha continuato- mille euro al mese si possono donare, in questo modo possiamo correre in aiuto di quanti, per esempio, sono stati frodati dei loro soldi. Uno per tutti il caso della Pension Kasse degli italiani in Svizzera dove il cassiere è scappato con il malloppo, milioni di euro spariti, chi ridarà questi soldi alla gente che ormai non ha nulla ma che ha lavorato una vita intera?». Il Fondo si propone di porre rimedio immediato a grandi danni subiti e sopportati dai cittadini derivanti da truffe o anche da calamità naturali ed ambientali quando spesso le casse dello Stato sono a secco ed il vuoto legislativo rende impotenti e spettatori. «630.000,00€ al mese sono pari a 7,56 mln di euro all’anno e non sono pochi anche in considerazione degli interessi che maturano in banca durante tutto il tempo del deposito– ha fatto presente Razzi- si tratterà poi di costituire un organismo ad acta che deciderà a chi e come erogare  gli aiuti». L’ipotesi è suggestiva e propositiva, vedremo quale impatto avrà sui parlamentari e sull’opinione pubblica «sono sicuro- ha concluso l’onorevole eletto nella circoscrizione estero europa- che tutti i parlamentari accetteranno la proposta che non toglie ma vuole dare in quanto stabilisce un principio di solidarietà e di responsabilità istituzionale di grande profilo etico, ho lavorato una vita da operaio ed il mio stipendio era assai striminzito, oggi sto meglio e posso fare qualcosa di tangibile per chi sta peggio di me».

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Gli allarmismi del prof. Garattini

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

Perché ad intervenire sui giornali sono sempre le stesse “autorevoli” persone appartenenti alla Medicina classica? Perchè si dà voce solo agli stessi personaggi? Perchè si vuole intimorire “il grande pubblico” con affermazioni del tipo: “le medicine alternative possono avere effetti letali”? Mentre ammiriamo lo scrupolo con il quale il farmacologo Garattini esprime il suo giudizio negativo sull’efficacia terapeutica dell’Omeopatia e di altre medicine complementari, noi pazienti di APO Italia – grande schiera di aspiranti suicidi, sic! (quasi il 20% della popolazione italiana si affida alle cure dei medici chiamati, dall’emerito signore, “alternativi”) – vorremmo rassicurarlo del fatto che non scambiamo un innocuo globuletto di “acqua fresca” per un rimedio efficace, perchè sappiamo benissimo che “non è acqua fresca” ma un farmaco a tutti gli effetti, dato che lo sperimentiamo sulla nostra pelle da tantissimi anni, curando patologie di tutti i tipi, anche quelle che la medicina accademica ritiene che l’omeopatia non sia in grado di curare. Vorremmo, inoltre, indirizzare l’attenzione del professore sul fatto che i pazienti omeopatici (colti, residenti soprattutto al nord o al centro Italia – dati ISTAT) sono stanchi ed indignati di sentir ripetere sempre la stessa tiritera. Si ritira fuori “il caso”di un bambino, purtroppo morto nel 2006 per una patologia infausta, addebitandone il decesso alle medicine “alternative”; mentre non si danno quasi mai notizie di centinaia, direi migliaia di morti dovute all’impotenza della medicina classica. Avete forse letto qualche volta sui giornali delle infinite guarigioni ottenute grazie proprio alla medicina omeopatica? Mai! Noi, pazienti omeopatici, ci chiediamo ancora una volta come mai ci siano ancora taluni farmacologi che insistono a spargere tendenziosi allarmismi… “di parte”! Ma quali interessi intercorrono che possano spiegare questo accanito ostracismo ad una Medicina dolce, economica, non violenta e non tossica? Sono a conoscenza costoro che i medici che praticano la Medicina omeopatica sono laureati in Medicina e Chirurgia, specializzati e, talvolta, con più di una laurea? Sono a conoscenza, costoro, che in molti Paesi europei come Germania, Francia, Inghilterra, Olanda, Belgio, ecc., questa Medicina non soltanto è riconosciuta ma è anche parzialmente rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale? O ritengono che i loro governanti non abbiano a cuore la salute dei cittadini? Detto questo, il nostro augurio – al contrario di quanto chiede il Professore – è che la Medicina omeopatica sia regolamentata ed al più presto riconosciuta dal SSN (come avvenuto nella Regione Toscana dove, grazie ad una amministrazione sensibile, i cittadini sono riusciti ad ottenere prestazioni  di medicina: omeopatica, fitoterapica ed agopuntura nel SSR, integrandole con quella accademica). Ciò ad evitare che improvvisatori e ciarlatani – o persone senza una laurea in medicina, oppure senza conoscenza della materia, pratichino abusivamente questa preziosa e indispensabile terapia senza esserne all’altezza. (Daniela Salvucci Vicepresidente APO Italia Associazione Pazienti Omeopatici)

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Le “ronde paoline”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2009

Lettera al direttore. Gli uomini italiani maltrattano le donne al punto che a causa delle violenze subite, in media ne muore una ogni tre giorni. Questo succede semplicemente perché le donne non ascoltano san Paolo, il quale nella lettera agli Efesini, scriveva: “Le donne siano soggette ai loro mariti come al Signore, poiché l’uomo è capo della donna come anche il Cristo è capo della chiesa…Come la chiesa è soggetta al Cristo, così anche le donne ai loro mariti in tutto” (Ef 5,22-24). Ora, è logico che qualora le donne non osservino questo precetto, gli uomini, non essendo miti come il Signore,  per renderle docili siano portati a menar le mani. Ma come impedire che le ammazzino di botte? Quale il rimedio? Leggi severe che obblighino le donne alla completa osservanza del precetto? Non credo possano essere efficaci. Sarebbe necessario creare le RVP, ronde volontarie paoline (non padane!) alle quali affidare il compito di passare di famiglia in famiglia per controllare che gli uomini non menino troppo le donne inclini alla ribellione, che non usino coltelli o pistole, che non le facciano secche, insomma. Infatti ogni eccesso è difetto. Amarissimo scherzo a parte, credo che l’unica strada sia quella di una particolare educazione nelle scuole: fin dall’asilo le femmine dovrebbero essere educate a farsi rispettare dai maschi, e i maschi a rispettare le femmine.  (Francesca Ribeiro)

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Gli alleati di Brunetta

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2009

«Diventiamo alleati, datemi una mano, come state già facendo, per la mia riforma. Insieme costruiamo nuove funzioni, non sostitutive o compensative o tappa-distastro della pubblica amministrazione, ma di tipo innovativo, progettuale e propositivo. Dentro di voi c’è la miglior cultura professionale di questo Paese: abbiate la capacità di ridisegnare la vostra posizione». La mano tesa del Ministro per la p.a. e l’innovazione Renato Brunetta arriva ai professionisti durante il convegno nazionale, organizzato proprio da Federprofessionisti Udine. Una mano tesa che parte dalla volontà del ministro di produrre una Pa che funzioni, affinché i cittadini non paghino due volte – l’inefficienza del pubblico e poi il “rimedio” del professionista –: una richiesta, dunque, ai professionisti a proporre una rivisitazione del proprio ruolo, delle loro capacità e della loro esperienza, in un sistema pubblico che funzioni. E Fedeprofessionisti Udine, proprio con l’obiettivo di aprire un dibattito sulle professioni intellettuali, troppo lungamente trascurate dalle decisioni della politica economica, ha promosso l’incontro dal titolo “I professionisti e la nuova economia”, ossia le professioni all’interno dei rinnovati assetti che la crisi globale ha portato sull’economia reale e sulla società, incontro cui hanno portato il loro saluto il sindaco di Udine Furio Honsell, l’assessore provinciale Mario Virgili e quello regionale Elio De Anna. E che si è snodato sulle analisi di Gianpaolo Prandstraller, ordinario di sociologia all’Università di Bologna e studioso delle professioni intellettuali; Giorgio De Rita, amministratore delegato di Nomisma Spa; e Massimiliano Pittau, direttore del Centro studi del Consiglio nazionale degli ingegneri.  Da questo quadro emerge che in Italia, pur presentando l’indice generale di regolamentazione dei servizi tecnici più elevato tra i 15 stati membri analizzati, queste non sono limitative all’ingresso di nuovi operatori nel mercato, come invece sostenuto dall’Antitrust, e pure che la presenza dei minimi tariffari non incide sui livelli di remunerazione di ingegneri e architetti, che risultano peraltro avere il reddito più basso d’Europa.

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