Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘rincari’

Prezzi: Unc, la top 20 dei rincari alimentari

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 Maggio 2022

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat di ieri per stilare la classifica dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche che in aprile hanno registrato i maggiori rincari annui. L’inflazione per questi beni è letteralmente decollata con un rialzo mensile dell’1,5%, salendo dal 5,8% di marzo al 6,7%. Tradotto in termini di aumento del costo della vita significa, per una coppia con due figli, una spesa aggiuntiva annua pari a 502 euro solo per mangiare e bere, per una coppia con 1 figlio la stangata per cibo e bevande è pari a 451 euro, 549 euro per una coppia con 3 figli, 373 per una famiglia tipo. Ma alcuni prodotti hanno segnato incrementi a dir poco allarmanti.Il record dei rincari spetta all’Olio diverso da quello di oliva che esplode del 63,5% e che certo risente dell’effetto Ucraina e delle restrizioni all’import dell’olio di girasole e che ora segna un balzo del 34,3% in appena un mese, il primato per i beni alimentari.Al secondo posto della top 20 la Farina che vola del 17,2% su aprile 2021 (medaglia d’argento anche su marzo 2022, con +5,9%). Sul gradino più basso del podio il Burro che sale del 15,7% in un anno.Al quarto posto il cibo simbolo della cucina italiana, la Pasta (fresca, secca e preparati di pasta), che si impenna del 14,1%. Seguono il Pollame che svetta del 12,2%, i Vegetali freschi diversi da patate e altri tuberi (+12%), al settimo posto i Frutti di mare freschi (+10,2%). Preoccupante, in vista della prossime estate, il caso gelati. Nonostante la domanda non sia certo decollata, il rialzo è già del 9,5%. Chiudono la top ten le Uova (+9,3%) e i Succhi di frutta e verdura (+8,9%).Nella top 20, in 11° posizione, il Pane (fresco e confezionato) con +8,4%, seguito da Frutta fresca (+7,8%), Pesce fresco, Margarina e Patatine fritte (tutte e 3 a +7,7%) al 3° posto per la variazione congiunturale (+5,2%). La carne più rincarata, in 14° posizione, quella di wurstel, carne macinata e salsicce, che aumenta del 7,3%, poi Latte conservato (+7,1%), Carne ovina e caprina (+6,9%), per via della Pasqua. In 17° posizione il Riso (+6,6%). Seguono Olio di oliva e Acque minerali (ambedue a +6,1%). In 19° posizione Conserve di frutta e prodotti a base di frutta con un incremento del 5,9%, mentre chiude la top 20 lo Zucchero con +5,7%. Considerando, però, la spesa di una famiglia tipo, la classifica cambia totalmente. Al 1° posto della top ten i Vegetali freschi che pur con un’inflazione “solo” del 12%, costano 52 euro e 80 cent in più su base annua. Al 2° posto la frutta fresca, in 12° posizione quanto a crescita dei prezzi, ma con un aggravio pari a 34,80 euro, al 3° posto il pollame, +28,70 euro nei dodici mesi. Appena fuori dal podio il pane, +22 euro, seguito a ruota dalla pasta (+20,70 euro) e dal pesce fresco (+16,30 euro). Solo in 7° posizione il vincitore dell’altra classifica, l’olio diverso da quello di oliva, con +14,90 euro. Segue l’acqua minerale (+9,20 euro) e la farina (+7,40 euro). Chiude la top ten l’olio di oliva, +7,30 euro. Questi soli dieci prodotti determinano una stangata annua pari a 214,10 euro.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Rincari energetici, a rischio chiusura le imprese del riciclo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2022

Il mondo del riciclo è messo a dura prova dall’aumento dei costi energetici. A lanciare l’allarme, facendosi portavoce delle imprese iscritte, è il Consorzio nazionale del riciclaggio dei rifiuti in polietilene Polieco. All’aumento dei costi energetici da sostenere in azienda c’è da aggiungere anche quello dei trasporti e dell’approvvigionamento delle materie che costituisce un altro grave problema. “Si tratta di difficoltà che si inseriscono in un periodo storico complesso se si tiene presente che già la pandemia ha suscitato una profonda crisi produttiva, economica e sociale”, sottolinea Salvestrini, esprimendo il timore che la situazione attuale possa ripercuotersi negativamente sulla carenza già molto grave di impianti di riciclo. “Già abbiamo pochi impianti in Italia e questo per l’assenza di politiche industriali lungimiranti e per la scarsa incentivazione del settore, ma con i rincari energetici- osserva la direttrice del Polieco – si rischia davvero di aggravare la situazione”. Uno scenario che spaventa perché ad essere danneggiata non sarebbe solo l’economia, ma anche la situazione ambientale, visto che potrebbe aumentare il rischio di alimentare i traffici illeciti dei rifiuti, fenomeno con il quale non si smette di fare i conti, e quello di nuove modalità di tombamento. “In rappresentanza delle nostre aziende consorziate – lancia l’appello il presidente del Polieco Enrico Bobbio – chiediamo che si attuino politiche di accelerazione per una risoluzione immediata e concreta del problema, senza esitazioni o decisioni provvisorie con continui rinvii al futuro che alimentano incertezze devastanti per il mondo delle imprese”. Il Polieco chiede che “si lavori subito per la semplificazione degli iter autorizzativi e per incentivi economici in grado di favorire il ricorso all’energia pulita, nonché per agevolazioni fiscali che possano permettere alle imprese di far fronte all’emergenza”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prezzi: Unc, la top ten dei rincari alimentari e non

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 marzo 2022

In testa alla top 20 dei prodotti alimentari si confermano, come nel mese precedente, le pere che costano il 32,2% (erano a +31%) in più rispetto a febbraio 2020. Al secondo posto Radici, bulbi non amidacei e altri vegetali (carote, finocchi, cipolle, aglio, asparagi, carciofi) salite del 21,5% in un anno. Sul gradino più basso del podio l’olio diverso da quello di oliva che vola del 19,1%.Al quarto posto Altri vegetali coltivati per frutti (cetrioli, melanzane, zucchine, piselli, peperoni, fagiolini) che svettano del 18,7%. Seguono i pomodori con un incremento del 15,5% e al sesto posto il prodotto simbolo della cucina italiana, la pasta (secca e fresca), con +14,6%. Al settimo i cavoli (+11,2%), il burro (+11,1%) e, ex aequo, Arance e pesche (entrambe a +10,1%). Chiudono la top ten i frutti di mare con +10%.In undicesima posizione l’insalata, +9,2%, segue la Farina (+8,9%). La carne più rincarata è il pollame (+5,9%, in 18° posizione), anche se meno del pesce (+6,2%). In 16° posizione il pane confezionato con +6,3%, molto meno del pane fresco, fuori dalla top 20 con +4,6%. Non in classifica anche l’olio di oliva (+4,2%), il riso (+3,5%), le uova (+3,5%) e il latte, con quello conservato che sale del 3,4% mentre quello fresco intero registra un contenuto +1,4%. Chiude la top 20 lo zucchero con +5,3%. In testa alla top ten dei prodotti non alimentari, l’Energia elettrica mercato tutelato che vince con un astronomico +103,4% rispetto a febbraio 2020. Al secondo posto il Gas del mercato tutelato, +86,5%. Medaglia di bronzo l’Energia elettrica del mercato libero, dove, prevalendo contratti a prezzo fisso, si registra un incremento più basso del tutelato, +64,9%. Si ricorda che il dato tendenziale del gas del mercato libero non è disponibile, essendo entrato solo quest’anno nel paniere Istat. Al quarto posto Altri carburanti (Gpl, metano) con +38,7%, poi i Voli intercontinentali, che letteralmente decollano del 27,8%, il Gasolio per riscaldamento (+24,6%), in settima posizione il Gasolio per mezzi di trasporto (+24%), seguito a ruota dalla benzina (+21,9%). Primo dei beni non energetici, anche se sempre collegato al mondo dei motori, le autoscuole con +16,1%. Chiudono la top ten i Pacchetti vacanza nazionali che salgono del 14,6%. (Mauro Antonelli)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Unc: Governo mandi Guardia di finanza da petrolieri e distributori

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2022

Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia, la media nazionale del gasolio supera di poco la benzina, posizionandosi sopra i 2,3 euro/l in modalità servito e oltre i 2,2 euro nel self. Il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self sale a 2,217 euro/litro. Il prezzo medio praticato del diesel self cresce a 2,220 euro/litro (venerdì 2,173).”Il Governo mandi la Guardia di Finanza in tutte le società petrolifere e in tutti i distributori d’Italia, a tappeto, per bloccare le speculazioni in corso” chiede a gran voce Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Visto che il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani ha dichiarato sabato che il mercato specula e che siamo in presenza di una colossale truffa, occorre che il Governo compia gli atti conseguenti e mandi controlli delle forze dell’ordine per verificare chi, lungo la filiera, sta speculando” prosegue Dona.”Abbiamo già chiesto di farlo anche all’Antitrust, nel nostro esposto, chiedendo all’Authority di avvalersi dell’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza e chiediamo di farlo anche alla Procura di Roma, che deve anche sentire il ministro Cingolani come persona informata sui fatti” aggiunge Dona. “Bisogna bloccare immediatamente questi rialzi del tutto ingiustificati e per farlo serve anche una drastica riduzione delle accise. Se fosse irrisoria, infatti, non produrrebbe alcun effetto pratico sull’impennata dei prezzi” conclude Dona. (Mauro Antonelli)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rincari benzina e speculazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2022

L’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust contro i rincari di benzina e gasolio, chiedendo che la Guardia di Finanza accerti le speculazioni lungo la filiera.”E’ evidente che ci sono speculazioni vergognose in corso sui prezzi dei carburanti. I rialzi, infatti, non sono certo giustificati dalla guerra in Ucraina, non tanto e non solo perché al momento non c’è un blocco dell’import dalla Russia di gas e petrolio, ma soprattutto perché l’impennata delle quotazioni sui mercati internazionali non possono già essere arrivata alla pompa, visto che il petrolio greggio prima di diventare benzina va distillato e raffinato” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Chiediamo, quindi, che l’Antitrust accerti, tramite la Guardia di Finanza, quando e con che tempistica sono iniziati gli aumenti e se qualcuno si è approfittato di questa emergenza e dei timori per gli effetti della guerra per condizionare indebitamente il comportamento economico dei consumatori, attuando così una pratica commerciale scorretta, e, nel caso siano accertati reati, quali il rialzo fraudolento di prezzi sul pubblico mercato, di segnalare alla Procure territorialmente competenti gli eventuali profili penalmente rilevanti” conclude Dona.In una sola settimana, dal 28 febbraio al 7 marzo, secondo i dati ufficiali del Mite elaborati dall’Unc, la benzina è rincarata del 4,5%, 8,43 cent al litro, pari a 4,21 euro per un pieno di 50 litri, equivalenti a 101 euro su base annua, mentre il gasolio ha fatto un balzo ancora maggiore, +5,1%, 8,89 cent al litro, che corrispondono a 4 euro e 44 cent a rifornimento, 107 euro annui. (Mauro Antonelli)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Agricoltura: Risorse contro i rincari

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 febbraio 2022

“Sono al fianco degli agricoltori e degli allevatori italiani che, proprio nel momento in cui cercavano di mettersi alle spalle il difficile periodo pandemico, stanno affrontando una impennata improvvisa e considerevole dei costi legati all’energia e alle materie prime. In più c’è il timore delle ripercussioni della crisi ucraina e, nelle zone interessate, il flagello della peste suina. Il Governo è intervenuto prontamente con decreti per fronteggiare la situazione ma ritengo che debbano essere compiuti ulteriori sforzi”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura, a margine della conferenza stampa della CIA-Agricoltori Italiani che ha annunciato una manifestazione per il 28 febbraio a Rossiglione, in provincia di Genova, nel cuore della ‘zona rossa’. “Il Parlamento, pertanto, farà la sua parte – prosegue -, intervenendo in sede di conversione dei decreti. Sul decreto-legge Peste Suina, ora in Senato, si devono prevedere a mio avviso risorse per un’azione più incisiva del commissario, che ho sempre promosso come figura. Ora va nominato quanto prima ma, soprattutto, è necessario attribuire ulteriori poteri oltre quelli di coordinamento. Non mi stancherò mai di ripetere, infatti, quanto sia importante imparare dagli errori commessi nella gestione della Xylella fastidiosa in Puglia”.“Sui costi agricoli, poi, con rammarico ho constatato che non sono state previste azioni specifiche per il comparto primario nel Dl Energia. Alla Camera siamo pronti a richiedere interventi adeguati per venire incontro alle esigenze delle imprese agricole, zootecniche e della pesca” conclude.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rincari bollette: Dal governo misure insufficienti

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2022

«Da gennaio ad oggi l’aumento delle bollette della luce è stato intorno al 131% e quello del gas intorno al 94%. Significa che i provvedimenti che fin qui ha portato avanti il governo sono assolutamente insufficienti. Del resto la priorità dell’Esecutivo è stata convocare il Consiglio dei ministri per occuparsi di concessioni balneari e questo la dice lunga sull’attenzione che hanno verso questo tema. Vedremo che cosa il governo porterà per trovare una soluzione a famiglie che si stanno impoverendo sempre di più e aziende che rischiano la chiusura. Fratelli d’Italia ha fatto le sue proposte come quella di un credito d’imposta pari all’aumento del costo energetico. Intanto, però, il governo potrebbe lavorare sull’Iva: a un aumento delle bollette, infatti, corrisponde un aumento degli introiti dello Stato. ragionevolmente parliamo di 8-9 miliardi e se il governo dice di spenderne 7, di fatto, non sta mettendo niente. Intanto, abbatta l’Iva e poi spenda altre risorse». Lo dichiara in una intervista all’agenzia Vista il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prezzi: Unc, la top ten dei rincari

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 febbraio 2022

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat per stilare la classifica dei prodotti che stanno registrando i maggiori rincari. A lievitare nel mese di gennaio non solo luce, gas e benzina, ma anche burro e pasta. In testa alla top ten dei prodotti non alimentari, il Gas naturale e di città che vince con un astronomico +62,5% rispetto a gennaio 2020. Tradotto in euro significa un aumento della bolletta pari a 407 euro su base annua. Al secondo posto l’Energia elettrica, +62,1%, con un rialzo annuo pari a 382 euro. Una stangata complessiva pari a 789 euro (1). Medaglia di bronzo per gli Altri carburanti per mezzi di trasporto privati (gpl, metano, ricarica elettrica), con un +41,1%.Seguono il Gasolio per riscaldamento (+21%), al quinto il Gasolio per mezzi di trasporto (+20,2%) e Benzina (+18,9%). Primo dei beni non energetici, in settima posizione, gli Apparecchi per la telefonia fissa (+17,2%), poi gli Apparecchi per riscaldamento, condizionatori d’aria (+16,2%) e le Lezioni di guida, esami, patenti e controlli tecnici dei veicoli con +16,1%, legato al balzo della tariffa di revisione dei veicoli che dal 1° novembre 2021 è passata da 45 a 54,95 euro e che dimostra il fallimento della decisione di introdurre il bonus veicoli sicuri per consentire di richiedere il rimborso di 9,95 euro, a compensazione dell’aumento, invece, molto più semplicemente, di annullarlo. Non va meglio per quei pochi che decidono di andare in ferie o in settimana bianca. Chiudono la classifica, infatti, i servizi legati alle vacanze, con i Pacchetti vacanza nazionali che salgono del 16% e, appena fuori dalla top ten, gli Alberghi, motel, pensioni e simili che segnano un +11,6% In testa alla top 20 dei prodotti alimentari, gli Oli diversi da quello di oliva, che costano il 19,9% in più rispetto a un anno fa. Al secondo posto i Vegetali freschi diversi da patate con +13,5%. Sul gradino più basso del podio il burro, che vola del 10,8%. Al quarto pasto il prodotto simbolo della cucina italiana, la pasta, che svetta del 10%. Seguono i Frutti di mare freschi o refrigerati con un incremento dell’8,4%, in sesta posizione la Farina con +6,7%, poi la Frutta fresca o refrigerata (+5,5%), il Pesce fresco o refrigerato (+5,1%), la Margarina (+4,9%) e in decima i Succhi di frutta (+4,8%). I vegetali non si salvano nemmeno se sono surgelati e si collocano in undicesima posizione con +4,3%. La carne più rincarata è quella ovina e caprina (+4,2%), che batte la Carne macinata, wurstel, salsicce (al 16° posto con +3,6%), il Coniglio e la carne equina (+3,4%) e il Pollame (18° con +3,2%). Salgono, ma meno della media dei prodotti alimentari, ferma a +4%, anche l’olio di oliva, al 14° posto con +3,9%, il latte conservato (+3,7%), il pane e lo zucchero (entrambi a +3,6%). Chiudono la top 20 patate (+3,2%), acque minerali (+3%) e riso (+2,9%). In compenso alcune buone notizie. Nessuna speculazione sul caffè, che segna un aumento del 2%, la metà rispetto alla media dei prodotti alimentari. Bene anche il latte fresco intero (+1,1%). “Considerando sia i prodotti alimentari che le bevande analcoliche, l’inflazione di questa divisione, pari a +3,8%, si traduce, per una coppia con due figli, in un aumento del costo della vita pari a 284 euro su base annua, per una coppia con 1 figlio l’aggravio di spesa è pari a 256 euro, in media per una famiglia la batosta annua è di 212 euro” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Natale: Cia, impennata prezzi pesce (+25%) con aumento consumi e rincari energetici

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2021

Il pesce non può mancare nelle tavole per il menu di Vigilia, malgrado i rincari (+25% in media rispetto all’anno scorso) che hanno colpito tutto il settore ittico, che riesce a fatica a soddisfare la domanda degli italiani, segnalata da Cia-Agricoltori Italiani in forte ascesa rispetto al Natale passato. A incidere sul prezzo anche gli aumenti delle materie prime che colpiscono tutta la filiera, da trasporti e logistica fino al packaging e alle cassette di imballaggio per il pesce. Sulle tavole di 8 italiani su 10 la sera del 24 sarà, dunque -nonostante i prezzi- un tripudio di pesci di mare e di acqua dolce, pescati o allevati, con ricette locali all’insegna della tradizione. Secondo Cia-Agricoltori Italiani, la scelta di prodotto ittico locale rappresenta sempre la migliore strategia per il consumatore. Il pescato a “filiera corta” subisce, infatti, in misura minore il rincaro dei costi energetici e offre garanzia di maggiore qualità, col rispetto di elevati standard di sicurezza e tutela ambientale. Per circa 17 milioni di famiglie la scelta del menù di pesce sarà orientata alle ricette della tradizione, che variano sensibilmente da Nord a Sud Italia. Capisaldi del consumo ittico nel cenone del Sud sono il polpo e il capitone. Se il primo si trova, attualmente, sui banchi a 20 euro al Kg, il secondo si attesta sui 25-30 euro, con una maggiorazione del prezzo dovuta anche al maltempo, che ne ha ridotto sensibilmente la cattura (dati: PescAgri, Associazione Pescatori Italiani di Cia). Mentre il polpo nella tradizione culinaria è considerato simbolo di ricchezza e ha bisogno di una lunga preparazione (per renderlo morbido va massaggiato con sale grosso per distenderne le fibre muscolari), “Sua Maestà” il capitone si vuole sia portato vivo in cucina e venga servito a metà del cenone sul vassoio più elegante. Il capitone, consumato quasi esclusivamente nel periodo natalizio, è l’esemplare femminile adulto dell’anguilla e raggiunge in media i 7 etti di peso. Anticamente, si credeva che proprio per la somiglianza con un serpente -simbolo demoniaco- il suo consumo contribuisse a proteggere dalle avversità e fosse propizio di un nuovo anno felice e sereno. La pelle ha uno strato gelatinoso che va eliminato (con panno o carta assorbente) e i pezzi -una volta tagliati- non devono superare i 5 cm. Andranno, poi, immersi in acqua ghiacciata, prima di essere o impanati e fritti, oppure cucinati alla griglia. I capitoni vengono catturati nel loro periodo di migrazione dai laghi al mare nelle zone lagunari, che sono principalmente due, le valli di Comacchio e il lago di Lesina.In Nord Italia il consumo di pesce più diffuso nella cena di Natale è rappresentato, invece, dalla famiglia dei molluschi: vongole veraci (circa 25 euro/kg), canocchie (18 euro/kg) da mangiare fritte o bollite, moscardini (28 euro/kg) cucinati in umido o bolliti e fasolari (12 euro/kg). Non a caso, l’Italia è il settimo produttore mondiale di molluschi, superando le 100.000 tonnellate annue, con circa 800 impianti localizzati per un terzo in Veneto. La molluschicoltura rappresenta, infatti, la principale produzione italiana di prodotti ittici. All’acquisto della vongola verace è molto importante fare attenzione ad alcune caratteristiche indice della sicurezza del prodotto, che non deve mai essere tenuto immerso in acqua, la confezione deve essere, infatti, sigillata e presentare relativa etichetta. Se venduto sfuso, il venditore deve prelevare il prodotto da confezioni di cui conserverà l’etichetta per i 60 gg successivi. Le vongole devono anche essere vive e vitali, con le valve ben chiuse e integre, in grado di opporre resistenza all’apertura e con rilascio di liquido intervalvare.Per i secondi piatti del menu, a settentrione si prediligono pesci di pezzatura grossa (circa 2 kg): da spigole e orate, a dentici, rombi e pezzogne. I prezzi di questi prodotti oscillano, attualmente, fra i 40 e i 50 euro/kg. A mettere, infine, d’accordo Sud e Nord c’è il baccalà (pesce, però, non locale ma di provenienza nord europea). La differenza è solo nella preparazione: di solito viene cucinato alla vicentina a Nord (in vendita essiccato a 30/35 euro), mentre si compra sotto sale (25 euro/kg) per la frittura classica alla napoletana.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rincari: Cia, si specula su prezzi materie prime

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2021

I prezzi di concimi, gasolio ed energia, ma anche di plastiche per il confezionamento, sono arrivati alle stelle, raddoppiati e portati anche oltre il 50%. Cavalcando la crisi economica per l’emergenza sanitaria, si sta speculando sulle materie prime, mettendo in seria difficoltà la produzione agricola e zootecnica di un intero Paese, quando in realtà è il motore agroalimentare su cui si è sostenuta l’Italia per quasi due anni di pandemia. Così Cia-Agricoltori Italiani in merito ai rincari vertiginosi che stanno impattando, pesantemente, sui costi di produzione di milioni di imprese agricole nazionali, spinte al limite della sostenibilità e, quindi, a rischio interruzione attività. In tutta Italia, dichiara Cia, non c’è settore al riparo. La semina e la pre-semina di grano e, quindi, la produzione 2021-2022 è in forte discussione per molte aziende. L’aumento dei prezzi della materia prima, infatti, non arriverà mai a pareggiare quello dei costi di produzione e nello specifico di concimi come il nitrato ammonico, salito a +30% (da 46 euro/qt a 75 euro/qt) e dell’urea aumentato del 40% (da 55 euro/qt a 88 euro/qt). Sostanze che sono, ovviamente, altrettanto importanti per la preparazione di gran parte dei terreni agricoli e per molte altre colture di stagione, fino a incidere su quantità e qualità del prodotto finale. Stesso discorso può farsi per il comparto zootecnico e allevatoriale. I rialzi su mais (+50%) e soia (+80%) rendono decisamente poco remunerativa la produzione di carne di qualità controllata, soprattutto dove ci sono contratti di filiera con le principali catene della Grande distribuzione. E ancora, i rincari fino al 50% su gasolio, energia e plastiche, oltre quelli sugli alimenti per gli animali, mettono ko gli allevatori di vacche da latte per i quali è già una sfida, la conquista di un aumento di almeno 5 cent al litro sul prezzo del latte.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Benzina: rincari vertiginosi fanno schizzare il prezzo oltre i 2 Euro al litro

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Prezzi che, come denunciamo da tempo, sono ben al di sopra del livello a cui dovrebbero attestarsi: dalle analisi dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina dovrebbe essere inferiore di almeno 14 centesimi rispetto a quello attuale. Il sovrapprezzo applicato, in termini annui, porta ad un aggravio di circa +168 Euro ad automobilista per i pieni di carburante. Gli aumenti in termini indiretti, dovuti ai rincari dei beni di consumo trasportati in larga parte su gomma, saranno di +118,80 Euro annui a famiglia.A conti fatti, questi aumenti, se non arginati presto, potranno costare ai cittadini ben +286,80 Euro l’anno.Aumenti che si aggiungono, tra l’altro, a quelli sulle bollette di luce e gas, nonché per il gasolio riscaldamento.“È evidente la necessità di prendere provvedimenti urgenti per contrastare tali rincari e, soprattutto, per combattere i gravi fenomeni speculativi in atto.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.Per calmierare i prezzi è necessario intervenire sul sistema di tassazione che pesa in maniera eccessiva sui carburanti. Su 1,66 Euro al litro di benzina, oltre 73 centesimi sono di accisa, 29 di IVA. Imposta che viene applicata anche sull’accisa: tassando quella che è già una tassa. Un primo passo fondamentale è evitare di applicare imposte su importi già comprensivi di altre tasse, inoltre sarebbe opportuno adottare, come rivendichiamo da tempo, un meccanismo capace di far abbassare automaticamente l’accisa ogni volta che il costo della materia prima cresce oltre la soglia di guardia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Energia: ancora rincari in vista

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Le parole del presidente dell’Arera sugli ulteriori rincari dell’energia in vista nel primo quadrimestre 2022 gettano nuove ombre su un settore già afflitto da numerose turbolenze. Ecco perché si fa sempre più urgente l’adozione di misure destinate da un lato a contenere i costi, dall’altro a proteggere i nuclei più vulnerabili e garantire loro un adeguato accesso alle risorse energetiche.Sul primo versante, come affermato ieri anche dal presidente Draghi, è indispensabile agire in maniera coordinata a livello europeo, per l’acquisto e lo stoccaggio delle materie prime nel settore dell’energia, in modo da aumentare la capacità di contrattazione di ciascuno stato.Altro aspetto fondamentale ed irrinunciabile è l’equità del processo di transizione ecologica: riteniamo del tutto controproducente e dannoso alimentare il contrasto e l’opposizione al passaggio verso fonti di energia rinnovabili. Il progressivo abbandono della produzione di energia da fonti fossili è un passo obbligato che non può e non deve essere messo in discussione: gli aumenti non sono ricollegabili alla transizione ecologica, bensì a una convergenza di fattori tra cui l’aumento del costo delle materie prime e l’aumento della domanda di energia all’indomani del rallentamento delle attività e della produzione determinato dalla pandemia.Non si possono fare passi indietro sul campo della sostenibilità, piuttosto bisogna gestire la transizione in modo che non pesi sui nuclei più fragili e non aggravi il fenomeno della povertà energetica già molto diffuso nel nostro Paese. Ecco perché è necessario definire un piano che garantisca l’accesso alle risorse energetiche a tutti i soggetti fragili e a chi si trova in una condizione di povertà energetica.Per questi soggetti e per i morosi inconsapevoli, in questa delicata fase di rincari e difficoltà, è indispensabile disporre la sospensione dei distacchi da parte delle aziende, così come fatto nei primi mesi della pandemia. È inoltre indispensabile, come sosteniamo da tempo, rimodulare gli oneri di sistema, eliminandone alcuni e spostandone altri sulla fiscalità generale: in tal modo la bolletta registrerebbe mediamente una riduzione di oltre il 19,2% dell’importo.Saranno questi alcuni dei punti della piattaforma che presenteremo al Governo e al Parlamento unitamente ad altre Associazioni.Siamo di fronte ad una situazione straordinaria, che richiede misure eccezionali per tutelare le fasce più deboli, ma anche una lotta senza quartiere a fenomeni speculativi, abusi e condotte scorrette. Monitoreremo attentamente questi fenomeni e siamo pronti a raccogliere tutte le segnalazioni che gli utenti ci invieranno.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Rincari bollette energia. Provvedimenti tampone e non per la benzina

Posted by fidest press agency su domenica, 26 settembre 2021

Il premier Mario Draghi lo ha detto: “… abbiamo deciso di eliminare per l’ultimo trimestre dell’anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell’elettricità per le famiglie e le piccole imprese”. 3 miliardi i fondi che saranno presi dai proventi delle aste CO2. Poi aumento del bonus luce e gas, allargando la fascia dei beneficiari o aumentando gli importi per chi già ne gode. Rimandati, in luogo e modi da eventualmente definire, i tagli imposte (13% e oltre) e riforma degli oneri di sistema. Provvedimenti tampone in cui non rientra la regina dei consumi energetici, la benzina (oggi alle stelle). Si sa, per la benzina siamo abituati ad aumenti continui, oggi fanno più “scalpore” gli aumenti del 40% di luce e 31% di gas, e quindi è su questi che si interviene. Provvedimenti che daranno forse qualche respiro, ma che non saranno duraturi nel tempo. I problemi sono solo rimandati. Nessuna volontà di riforme radicali che rendano i prodotti energetici economici in assoluto, e non soggetti a diventare un dramma tutte le volte che aumentano i costi delle materie prime.La radicalità di partenza sarebbe la defiscalizzazione (-13% per luce e gas e -60/70% per la benzina): punto fermo che renderebbe permanentemente bassi i costi, e che renderebbe più incisive le altre riduzioni come quelle odierne su luce e gas. Un rovesciamento dell’attuale politica: da priorità assistenziali/tampone a priorità di stimolo, con consumatori e produttori attori principali. Sembra che questo non interessi. Al prossimo allarme/aumento.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prezzi: Unc, stangata vacanze, la top ten dei rincari

Posted by fidest press agency su martedì, 3 agosto 2021

Non c’è tregua per chi vuole andare in ferie. Dopo i rialzi record di giugno, non si arresta a luglio il rincaro dei beni e servizi legati all’estate, alla villeggiatura e allo svago. Lo denuncia l’Unione Nazionale Consumatori che ha elaborato i dati Istat resi noti ieri stilando la classifica dei prezzi più lievitati nel mese di luglio.In testa il Traporto marittimo, che vince la top ten sia degli aumenti mensili, con un astronomico +24,7% rispetto a giugno, sia nel confronto con luglio 2020, con +18,2%. Una speculazione bella e buona consentita dalla scarsa concorrenza nel settore.Al secondo posto della graduatoria mensile, il Voli nazionali, balzati del 17% rispetto al mese già vacanziero di giugno scorso, al terzo, Villaggi vacanze, campeggi, ostelli della gioventù e simili con un incremento del 15,4%. Fuori dal podio, ma per poco, i Voli internazionali letteralmente decollati del 12,3% sul mese precedente.In quinta posizione la voce che forse rappresenta più le vacanze, il pacchetto turistico: quelli internazionali sono rincarati dell’8,1%. Una mazzata anche per chi vuole fare finalmente sport dopo un anno chiuso in casa: i Servizi ricreativi e sportivi – partecipazione (piscine, palestre, impianti sportivi, stabilimenti balneari) salgono del 7,5%, mentre gli Articoli sportivi (palloni, racchette, maschere subacquee ecc. ecc.) del 4,1%. Non va molto meglio per chi vuole noleggiare un mezzo di trasporto o affittare un garage per il mese di vacanza, +3,9% sullo scorso mese. Dopo i carburanti, in nona posizione (+2,6% gasolio, +2,4% benzina), chiudono al decimo posto gli alberghi che segnano un aumento mensile dell’1,6%. Appena fuori dalla classifica i climatizzatori, con +1,5%.Nella top ten dei rincari annui, dopo il Trasporto marittimo con +18,2% e i carburanti (+16,5% la benzina, +16,2% il gasolio), che incideranno sulle tasche degli italiani che raggiungeranno la meta delle vacanze con la propria auto, in terza posizione chi ama fotografare e riprendere il luogo di villeggiatura, +8,4% le Macchine fotografiche e le videocamere.Se ne approfittano anche i musei che evidentemente intendono recuperare i giorni di chiusura e che, rispetto a luglio dello scorso anno, hanno maggiorato i prezzi del 7,4%.In quinta posizione Servizi ricreativi e sportivi – partecipazione (+5,5%), poi Alberghi, motel, pensioni e simili (+3,8%), Trasporto ferroviario passeggeri (+3,2%), in ottava posizione Trasporto aereo passeggeri (+2,3%), Ristoranti, bar e simili (+2%) e in decima posizione, gli amati gelati, che salgono dell’1,9% rispetto all’estate scorsa. “Preoccupano molto i rincari di luglio, anche perché si sommano a quelli di giugno. Inoltre va considerato che si tratta di aumenti medi. Nelle località turistiche, quindi, per alcune voci come alberghi e ristoranti i rialzi possono essere anche il triplo” commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Carburanti sempre più cari

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 Maggio 2021

Prezzi che, come abbiamo più volte sottolineato, sono ben al di sopra di quanto dovrebbe. Secondo i calcoli dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina, calcolando le quotazioni del petrolio ed il cambio, dovrebbe attestarsi ben al di sotto di quello attuale, almeno di 10 centesimi. Un sovrapprezzo di questa portata, in un anno, porterebbe ad un aggravio di circa +120 Euro ad automobilista.Ma quello che, da anni, non smette di sconcertarci, è il sistema di tassazione che pesa sui carburanti. Su 1,58 Euro al litro di benzina, oltre 72 centesimi sono di accisa, 28 di IVA. IVA che viene applicata anche sull’accisa: tassando ulteriormente, cioè, quella che già di per sé è una tassa. Al netto delle tasse un litro di benzina costerebbe 0,573 Euro al litro. Non va meglio per il gasolio, che al netto della tassazione costerebbe 0,568 Euro al litro, ma con il carico di accisa (0,617) e IVA (0,26), arriva a costare 1,447 Euro al litro.Una vera e propria assurdità, dal momento che, come rivela una recente analisi di Unem, il prezzo italiano della benzina al netto delle tasse si attesterebbe al di sotto della media europea di 3-4 centesimi.È ora di dare un taglio netto a questi costi, che pesano in maniera notevole sulle tasche dei cittadini, soprattutto ora che molti di essi hanno intensificato l’utilizzo dell’auto o dei mezzi privati alla luce della pandemia. Si stima che mediamente l’utilizzo dell’automobile rispetto al periodo pre-pandemia è aumentato del +26%, il che si traduce in un maggiore esborso, per i cittadini che ricorrono a mezzi privati, di circa 41 Euro al mese (tenendo conto del prezzo attuale della benzina).Sarebbe necessario, per abbattere tali costi divenuti insostenibili, adottare una seria azione di contrasto alle speculazioni e ricorrere ad un sistema di tassazione più sostenibile, attraverso una rimodulazione delle accise, adottando, in caso di rialzo del costo della materia prima, un meccanismo in grado di ridurre il livello della tassazione.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Prezzi: Unc, la top ten dei rincari durante pandemia

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2021

L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio sui prodotti più rincarati durante la pandemia, facendo il confronto con i prezzi di febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, ossia prima che scattassero i rialzi avvenuti durante l’emergenza Covid, elaborando i dati Istat. Il record spetta alla voce E-book download, con i prezzi che sono più che raddoppiati dal febbraio 2020, con un’impennata del 54,4%. Si è approfittato, insomma, dell’esigenza di trascorrere il tempo libero in casa per far lievitare i listini.Al secondo posto il prodotto simbolo dello smart working e della didattica a distanza, ossia Computer portatile, palmare e tablet, con un balzo del 20,6%. I rincari a danno dei lavoratori e degli studenti sono anche al quinto posto con gli Accessori per apparecchi per il trattamento dell’informazione, ossia monitor e stampanti, saliti del 12,8%, e al settimo posto, con gli Altri apparecchi per la ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini, come le cuffie con microfono, indispensabili per webinar e webmeeting, e gli E-book reader, con un incremento del 10,3%..Al terzo posto un altro bene utile per intrattenere i ragazzi a casa nel tempo libero, i giochi elettronici, con +16,9%. Un altro gruppo che ha registrato rialzi lunari è quello dei trasporti: trasporto ferroviario appena giù dal podio con +15% (per fortuna le compagnie ferroviarie avevano sostenuto di non aver aumentato i prezzi…..), voli intercontinentali al sesto posto con +10,9%.Altri segmenti di consumo per i quali si è sfruttata l’esigenza di dover stare in casa sono gli Altri piccoli apparecchi elettrici per la casa, come le centrifughe che segnano un +8,6% e, appena fuori dalla top ten, all’undicesimo posto, gli Apparecchi per la telefonia fissa, +4,9% (i telefoni fissi che si avevano non potevano bastare dal momento che tutta la famiglia era durante il giorno tra le quattro mura di casa).Al nono posto le spese bancarie, che salgono del 7% e al decimo posto le Macchine fotografiche e videocamere, +6,8%.”C’è chi si è approfittato del fatto che gli italiani erano costretti ad acquistare alcuni prodotti per via dell’emergenza Covid, in particolare lockdown, smart working e Dad, per lucrare. Gli aumenti sono talmente stratosferici che appaiono ingiustificati” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Materie prime: “Anche nel 2021 non si arresta la corsa dei prezzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2021

L’aumento delle quotazioni di cereali e farine proteiche vegetali, le principali materie prime agricole per il settore zootecnico, che ha caratterizzato gli ultimi mesi del 2020, prosegue anche nel nuovo anno. Un effetto a cascata sugli approvvigionamenti e sui prezzi dei prodotti agro-alimentari-zootecnici a danno delle imprese di trasformazione e dei consumatori finali è concreto. Nell’arco di tre mesi, dal 20 ottobre 2020 al 19 gennaio 2021, il prezzo del mais ha fatto registrare un incremento del 22%; il grano tenero del 20%. Nello stesso periodo le quotazioni della farina di soia sono cresciute del 26% e quelle della crusca addirittura del 41%. Aumenti che sono ancor più elevati se raffrontati allo stesso mese dell’anno precedente, rispettivamente 23%, 25%, 45% e 68%. “Nei mesi scorsi il settore mangimistico italiano ha già assorbito il rincaro delle commodities agricole e dei costi dovuti all’emergenza sanitaria. Ma in un contesto di prolungato rialzo dei prezzi, di incertezza produttiva e di consumi stagnanti, è fondamentale gestire al meglio e senza speculazioni una situazione che avrà inevitabili ricadute a valle della filiera, e pertanto sui consumatori, destinatari finali di quei prodotti sani, sicuri e di qualità che l’industria di trasformazione continua a garantire”. “Ed è per tale ragione che è importante aprire un tavolo di confronto per far funzionare meglio i mercati, le relazioni e la catena del valore all’interno delle filiere con il fondamentale contributo della GDO affinché ogni anello abbia la corretta remunerazione senza intimorire il consumatore finale”, conclude il presidente di ASSALZOO

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Prezzi: Unc, la top ten dei prodotti più rincarati in ottobre

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2020

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat di ieri per stilare la classifica dei prodotti più rincarati. Mentre l’Italia è in deflazione e in media a ottobre i prezzi scendono su base annua dello 0,3%, alcuni prodotti registrano rialzi a due cifre.A preoccupare maggiormente sono le speculazioni che gravano sui lavoratori in smart working e sugli studenti costretti alla didattica a distanza. Computer portatili palmari, tablet, computer desktop (Apparecchi per il trattamento dell’informazione) subiscono un balzo annuo del 12,4% (+1,3% su settembre) collocandosi al 3° posto della classifica, Altri apparecchi per la ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini, come le cuffie con microfono, indispensabili per webinar, webmeeting e per seguire le lezioni di casa, sono al 4° posto con +10,2% e salgono del 4,4% in un solo mese, piazzandosi al 6° posto della top ten mensile. Monitor e stampanti (Accessori per apparecchi per il trattamento dell’informazione) sono al 6° posto, registrando un rincaro del 9,8% rispetto ad ottobre 2019.In testa alla classifica annua, comunque, i pacchetti vacanza nazionali, +14,8%, indicativo di un spostamento delle ferie rispetto ai mesi tradizionali estivi per via della pandemia, al 2° posto la gioielleria, +12,7%. Ad allarmare anche i rialzi annui di frutta fresca, al 5° posto con +10%, tariffe amministrative al 9° con +7,3%, spese bancarie che chiude la top ten con +6,6% (+2% rispetto al mese precedente), vegetali freschi appena fuori dalla classifica, all’11° posto con +5,4%. Rispetto a settembre 2020, preoccupano gli aumenti stratosferici dei Servizi di rilegatura testi ed E-book download, in testa alla top ten mensile con +11,4%, una speculazione bella e buona sul tempo libero degli italiani costretti a ridurre gli spostamenti, trasporto marittimo, al 2° posto con +10,8%, al 3° energia elettrica con +6,2%, al 4° vegetali freschi +5,3%, al 5° il gas con +5%.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Prezzi: Unc, la top ten dei prodotti più rincarati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2020

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati Istat resi noti ieri, per stilare la classifica dei prodotti e servizi più rincarati durante l’emergenza Covid, ossia da febbraio, mese dove non c’era ancora il lockdown, a maggio, scoprendo vere e proprie speculazioni dei prezzi.Il record spetta alla voce E-book download, con un rialzo, in soli 3 mesi, del 30,4%. Un aumento a dir poco vergognoso, che ha sfruttato l’esigenza di trascorrere il tempo con una buona lettura mentre si era chiusi in casa.
Al secondo posto la frutta fresca, +12,8% e al terzo gli Apparecchi per il trattamento dell’informazione, ossia computer portatili e fissi, palmari, tablet, notebook con un incremento del 12%. In pratica, si è approfittato dello smart working e dell’obbligo degli studenti di seguire le lezioni a distanza, per fare rialzi a danno di lavoratori e famiglie. Analoga sorte per gli Accessori per apparecchi per il trattamento dell’informazione, ossia monitor e stampanti, che si collocano al quarto posto di questa classifica, salendo dell’11,3%. Sfruttamento simile per la quinta voce, Apparecchi per la telefonia fissa, +7,7%. Evidentemente i telefoni fissi che si avevano non potevano bastare dal momento che tutta la famiglia era “reclusa” tra le quattro mura di casa e c’è chi ha pensato bene di cogliere questa necessità per guadagnarci.Insomma, a fronte di un indice generale aumentato da febbraio a maggio solo dello 0,1%, c’è chi ha approfittato dei beni che gli italiani hanno dovuto prendere o acquistare maggiormente per via dell’emergenza Coronavirus, per lucrare.E’ così che si spiega il sesto posto, vegetali surgelati (+4,8%), bene sostituto dei vegetali freschi, ed il settimo, le patate, ricercate per la loro caratteristica di conservarsi più a lungo (+4,4%) e, alla pari, Altri articoli di cancelleria, ossia evidenziatori, matite, penne e cartucce a getto d’inchiostro e toner, anche queste collegate allo smart working (+4,4%). In ottava posizione cacao e cioccolato in polvere, tipico comfort food, +4,3%, in nona posizione un ex aequo, Pasta e couscous (+4,2%) e Apparecchi per cottura cibi, come forni, forni a microonde, piani cottura (+4,2%). Chiude la top ten la farina (+3,8%). Insomma, la voglia di pizza e di dolci fatti in casa ha influito sulle ultime due voci della graduatoria.Si specifica che i dati Istat di maggio sono ancora provvisori e che non sono ancora disponibili tutti i prezzi che si avranno poi con il dato definitivo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prezzi: Rincari

Posted by fidest press agency su sabato, 23 Maggio 2020

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato gli ultimi dati Istat per stilare la classifica dei prodotti più rincarati durante l’emergenza Covid. Purtroppo, come non era difficile immaginare, sono quei beni che sono stati maggiormente ricercati dai consumatori per affrontare nel migliore dei modi il lockdown e rafforzare le precauzioni igieniche, sia personali che relativamente alla propria abitazione. A fronte di un’inflazione che nel mese di aprile ha registrato una variazione nulla su base tendenziale e dello 0,1% su base mensile, la farina è rincarata dell’1,5% in un solo mese, le patate, molto ricercate per la loro caratteristica di conservarsi più a lungo, si collocano in terza posizione con +3,7% (+5,7% su base annua), il pane confezionato, le cui vendite sono aumentate per non uscire tutti i giorni ad acquistare pane fresco, è in quinta posizione dell’1,7% (+3,8% su aprile 2019), detergenti e prodotti per la pulizia della casa in sesta posizione con +1,6% (+3,3% nei dodici mesi), uova in ottava posizione, con +1,3% (+3,1% annuo), latte conservato in nona posizione con +1,2% (+3,8% su anno), altri prodotti medicali come i disinfettanti in decima posizione, con +1%.
“Non è un caso se l’Antitrust ha avviato un’indagine preistruttoria sull’andamento dei prezzi dei generi alimentari di prima necessità, detergenti e disinfettanti. Certo per questi prodotti si è registrato un aumento della domanda, ma questo non può spiegare incrementi dei prezzi così elevati, specie se si considera che si tratta di dati medi e che molti commercianti e supermercati hanno responsabilmente tenuto fermi i listini” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Alcuni consumatori ci hanno segnalato una novità. Alcuni centri estetici e parrucchieri avrebbero introdotto un contributo extra, una sorta di tassa di solidarietà per le varie spese aggiuntive, come quelle di sanificazione. Per ora si tratta di singoli casi isolati. Li invitiamo, comunque, a ripensarci spontaneamente. Ci sono, infatti, forti dubbi sulla legittimità di una tale pratica, anche nel caso la “sovrattassa” fosse segnalata in modo chiaro e trasparente, considerato che il consumatore deve pagare per il servizio reso, non dare contributi per le spese sostenute, salvo siano su base volontaria” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »