Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘rinnovabili’

Energia: nuovi obiettivi per le rinnovabili e l’efficienza energetica

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 novembre 2018

Martedì il Parlamento ha confermato l’accordo provvisorio raggiunto in giugno con il Consiglio sull’efficienza energetica (434 voti in favore,104 voti contrari e 37 astensioni), le energie rinnovabili (495 voti in favore, 68 voti contrari e 61 astensioni) e la governance dell’Unione dell’energia (475 voti in favore, 100 voti contrari e 33 astensioni) – tre importanti dossier legislativi che fanno parte del pacchetto Energia pulita per tutti gli europei. La legislazione stabilisce che l’efficienza energetica nell’UE dovrebbe essere migliorata del 32,5% entro il 2030, mentre la quota di energia da fonti rinnovabili deve rappresentare almeno il 32% del consumo finale lordo dell’UE. Entrambi gli obiettivi saranno rivisti entro il 2023 e potranno solo essere innalzati, non abbassati.

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IREX Annual Report 2018

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Roma 18 aprile 2018 – ore 9.00 Auditorium GSE – Viale Maresciallo Pilsudski, 92 Torna a Roma il tradizionale appuntamento con l’Irex Annual Report, il rapporto annuale curato da Althesys sulle tendenze e le strategie del comparto delle rinnovabili, che da un decennio fornisce il quadro più ampio e dettagliato disponibile in Italia sul settore e analizza gli investimenti, la situazione internazionale e gli scenari energetici futuri.
Dopo i saluti del Presidente del GSE Francesco Sperandini, Alessandro Marangoni, ceo di Althesys, presenterà il rapporto 2018 dal titolo “L’evoluzione del settore elettrico tra nuovi modelli di business e policy nazionali”. Seguirà una serie di tavole rotonde moderate da Giancarlo Loquenzi, giornalista RAI.La prima sarà dedicata a “Le strategie delle imprese: dal rinnovamento ai nuovi investimenti al 2030”. Ne discutono Marco Peruzzi e2i Energie Speciali, Toni Volpe Falck Renewables, Eugenio De Blasio Green Arrow, Diego Percopo EF Solare Italia, Giuseppe De Beni Italgen.Poi “Innovazione tra mercato e regole, quale futuro?”. Ne discutono Paolo Giachino CVA, Michele Scandellari Seci Energia, Carlo Pignoloni Enel Green Power, Pietro Tittoni Erg, Paolo Grossi Innogy.In conclusione, “Oltre la SEN, dalla teoria alla pratica: come?”. Ne discutono Simone Togni ANEV, Piero Gattoni Consorzio italiano Biogas, Francesco Sperandini GSE, Simone Mori Elettricità Futura, Fabio Bulgarelli Terna.

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Aumenta il target sulle rinnovabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 gennaio 2018

strasburgoStrasburgo. Il Parlamento europeo ha votato per aumentare il target Ue sulle rinnovabili dal 27 al 35 percento. Secondo alcune proiezioni, infatti, l’attuale obiettivo – supportato da Consiglio europeo e Commissione – non sarebbe sufficiente per rispettare gli impegni presi dall’Ue con l’Accordo di Parigi.Il Parlamento europeo ha inoltre rafforzato le normative a supporto delle persone che autoproducono energia in casa o unendosi ad una cooperativa. Tra queste, anche regole che renderebbero l’elettricità autoprodotta priva di oneri, prelievi e tasse punitive.«Il Parlamento ha giustamente riconosciuto che l’Ue deve aumentare la quota di rinnovabili se vuole rispettare i suoi impegni sul clima, ma avrebbe dovuto mantenere il focus sulle soluzioni reali, e non su quelle false come i biocombustibili», dichiara Sebastian Mang di Greenpeace Eu. «Nonostante molti governi europei stiano tenendo ancorati i propri Paesi a nucleare e carbone, invece di puntare sulle rinnovabili, il Parlamento sostiene fermamente il diritto dei cittadini di ottenere e vendere energia prodotta dal sole e dal vento».Uno studio redatto da CE Delft e diffuso da Greenpeace nel 2016 mostra come, con il giusto supporto, metà dei cittadini dell’Unione europea potrebbe autoprodurre energia da fonti rinnovabili entro il 2050, coprendo circa il 50 percento della domanda elettrica dell’Ue. Le società elettriche fornirebbero invece il resto dell’elettricità rinnovabile di cui ci sarebbe bisogno.Nonostante i passi in avanti sul target rinnovabili, il Parlamento europeo continua però a sostenere il continuo ricorso in Ue ai biocombustibili. La proposta del Parlamento, ad esempio, consentirebbe agli Stati membri di bruciare interi alberi, abbattuti per essere sfruttati a fini energetici e raggiungere gli obiettivi sulle rinnovabili. Questo nonostante gli scienziati concordino sul fatto che aumenterebbero le emissioni per decenni, contribuendo in modo significativo al degrado delle foreste.I ministri dell’Energia, che avevano raggiunto il loro accordo preliminare sul pacchetto completo di riforma energetica lo scorso 18 dicembre, hanno sin qui sostenuto controverse sovvenzioni per carbone, nucleare e gas e hanno indebolito le proposte per consentire a famiglie, cooperative e municipalità di produrre e vendere la propria energia rinnovabile. I negoziati a tre sui provvedimenti energetici tra Consiglio, Parlamento e Commissione inizieranno nei prossimi mesi.

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Energie fossili e rinnovabili. Abolire i sussidi e diminuire le tasse

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 gennaio 2017

fossiliUn programma che punti sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili non puo’ che essere condiviso, considerato l’impatto che le fonti fossili (carbone e petrolio) hanno sull’ambiente e sulla nostra salute.
La presenza dello Stato attraverso le istituzioni pubbliche (Universita’, CNR, ecc.) di ricerca e’ auspicabile, anche in collaborazione con istituti privati, dopodiche’ le imprese dovrebbero camminare sulle proprie gambe senza i sussidi, diretti o indiretti, delle finanze pubbliche.I sussidi pubblici, soldi del contribuente, ammontano a 15 miliardi per le fonti fossili e 13 miliardi per le rinnovabili. In totale 28 miliardi che escono dalle tasche del cittadino contribuente ai quali si aggiungono quelli del cittadino utente quando paga il consumo elettrico con la bolletta. I 28 miliardi di sussidi potrebbero essere utilizzati per diminuire le tasse o il debito pubblico, con beneficio per il cittadini e le casse dello Stato, che poi siamo noi, ma l’attuale, e i precedenti governi, non sono orientati in questo senso, sicche’ siamo oberati di tasse e di debito pubblico.Leggiamo sul blog di Beppe Grillo, che il Movimento5stelle ha predisposto un programma che si riassume nella domanda “Sei d’accordo con lo spostamento degli incentivi statali dalle fonti fossili alla efficienza energetica e alle fonti rinnovabili?”(1).
La proposta e’ illustrato da Paolo Rocco Visentini, presidente di Italia Solare. Visto lo scetticismo che ci pervade, siamo andati a vedere chi e’ il signor Visentini e abbiamo scoperto che e’ anche presidente della societa’ Enerpoint che vende pannelli e impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e pompe di calore. Questa informazione non la troviamo sul blog di Beppe Grillo di cui sopra.
Insomma, il signor Visentini illustra un programma per trasferire i sussidi statali, cioe’ i nostri soldi, dalle fonti fossili a quelle rinnovabili, settore nel quale opera la sua azienda. Si chiama conflitto d’interessi. A spese del contribuente. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Successione in banca: la dichiarazione integrale è contro la privacy

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

Banca d'ItaliaNei casi di successione nei contratti bancari, assicurativi e finanziari, gli intermediari esigono -tra gli altri- la copia integrale della dichiarazione di successione, non accontentandosi della sola parte di questa che riguarda i rapporti da essi intrattenuti col de cuius. La dichiarazione di successione contiene però tutta una serie di dati personali, a volte anche sensibili, la cui acquisizione da parte dell’intermediario non ha alcuna logica in funzione della procedura da attuare.
L’articolo 48 comma 4 del Testo Unico dell’imposta in materia di successioni e donazioni prevede che “le aziende e gli istituti di credito, le società e gli enti che emettono azioni, obbligazioni, cartelle, certificati ed altri titoli di qualsiasi specie, anche provvisori, non possono provvedere ad alcuna annotazione nelle loro scritture né ad alcuna operazione concernente i titoli trasferiti per causa di morte, se non è stata fornita la prova della presentazione, anche dopo il termine di cinque anni di cui all’articolo 27, 4° comma, della dichiarazione di successione o integrativa con l’indicazione dei suddetti titoli, o dell’intervenuto accertamento in rettifica o d’ufficio, e non è stato dichiarato per iscritto dall’interessato che non vi era obbligo di presentare la dichiarazione” .
Se è vero, quindi che senza dichiarazione di successione oppure dichiarazione che non ne sussiste l’obbligo la banca non può sbloccare la somma, la norma non dispone che occorra presentare la copia integrale, prevedendo bensì che l’intermediario debba acquisire la prova della sua presentazione o, in alternativa, la dichiarazione di insussistenza dell’obbligo di farlo. Da notare come le Sezioni Unite della Cassazione, nella Sentenza 14088 del 27 luglio 2004, abbiano sancito il principio secondo cui la dichiarazione di successione costituisce un momento dell’iter procedurale finalizzato all’accertamento dell’obbligazione tributaria che si conclude con l’emissione, da parte dell’ufficio, dell’atto impositivo, sulla base dei dati emergenti dalla dichiarazione, che avrà, per ciò stesso, esaurito la sua funzione. In base a tutto ciò, lo scorso 13 giugno un cittadino supportato dall’Aduc ha presentato una segnalazione al Garante Privacy. Chissà non sia la volta giusta per mettere in chiaro ciò che già appare non solo per legge, ma anche per la concreta inutilità del comunicare ad un soggetto estraneo dati personali e sensibili che niente hanno a che fare con lo scopo della procedura. (Anna D’Antuono, legale Aduc)

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Boom delle rinnovabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2016

energie rinnovabili«Il record fatto registrare dalle rinnovabili nel 2015 è un’ottima notizia. Ci siamo arrivati nonostante il persistere dei sussidi alle fonti fossili, il prezzo basso del petrolio, i problemi di collegamento alla rete e la timidezza dei governi. Alla base di questo successo c’è la crescente competitività economica delle rinnovabili. Ora però occorre accelerare la rivoluzione energetica in corso con politiche incentivanti: il contrario di quello che sta facendo il governo in Italia dove gli investimenti sulle rinnovabili sono in drammatica diminuzione. In un contesto internazionale generalmente positivo, l’Europa segna il passo e ancor più l’Italia che nel 2015 si è sostanzialmente fermata, per colpa delle politiche anti-rinnovabili messe in campo dai governi che si sono succeduti negli ultimi anni, da quello di Monti a quello Renzi». «D’altra parte, per investire ulteriormente sul settore dell’energia rinnovabile, creando posti di lavoro e benefici per la collettività, è necessario azzerare i sussidi alle fonti fossili. Questa è l’unica strada che ci permetterà di raggiungere gli obiettivi fissati dalla Conferenza di Parigi, e mantenere così l’aumento della temperatura globale sotto 1,5°C. Il G7 ha promesso di eliminare i sussidi alle fonti fossili entro il 2025. Non basta, perché dobbiamo smettere di sfruttare queste fonti vecchie e inquinanti entro il 2050. L’eliminazione dei sussidi alle fossili deve essere più rapida per raggiungere un futuro 100 per cento rinnovabile prima che sia troppo tardi», conclude Iacoboni.

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Appello alle regioni: decreto sulle rinnovabili

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 maggio 2012

Fondazione per lo Sviluppo sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente, Symbola e WWF Italia chiedono alla Conferenza delle Regioni e agli enti locali di fare pressione sul Governo al fine di apportare una profonda revisione dei decreti sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico. In caso contrario meglio non dare il parere e bloccare i provvedimenti. Dopo le associazioni di categoria con gli ‘Stati Generali delle Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica’, i Sindacati, un vasto movimento di opinione pubblica, le Regioni e, ieri anche il Senato, con l’approvazione delle mozioni che chiedono al Governo di definire un sistema di incentivazione che garantisca una prospettiva di crescita di lungo termine, anche Associazioni come Fondazione per lo Sviluppo sostenibile (presidente Edo Ronchi), Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente, Symbola (presidente Ermete Realacci), WWF Italia chiedono in un comunicato congiunto alla Conferenza delle Regioni e agli enti locali di fare pressione sul Governo al fine di apportare una profonda revisione dei decreti sulle rinnovabili elettriche e sul fotovoltaico che, se approvati nell’attuale versione, darebbero un colpo durissimo al settore e all’occupazione. Altrimenti, a giudizio delle Associazioni, sarebbe addirittura preferibile che le Regioni negassero il loro parere bloccando di fatto il provvedimento.

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Sostegno energie rinnovabili

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2012

Oltre trenta importanti intellettuali italiani, fra cui Giorgio Ruffolo, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Carlo Ripa di Meana,Giancarlo Amendola, Tullio Pericoli, Alberto Asor Rosa, hanno sottoscritto un appello al Presidente Monti affinché i decreti sulle rinnovabili, presentati ieri dai Ministri Passera e Clini, rispettino le intenzioni originarie, eliminando le speculazioni e gli eccessi di incentivi. L’attuale formulazione, che prevede il 35% di sola energia elettrica, potrebbe portare alla triplicazione degli impianti eolici, impianti che hanno già contribuito alla devastazione di troppe delle superstiti bellezze della Nazione. In accordo con i criteri di efficienza energetica, gli obiettivi i da raggiungere devono essere una percentuale dei consumi energetici finali e non obbligatoriamente delle percentuali della produzione elettrica.Sostengono gli intellettuali: “Nelle premesse del decreto, il Governo riconosce finalmente che è stato sbagliato privilegiare lo sviluppo di energia rinnovabile elettrica rispetto ai settori delle rinnovabili termiche, della cogenerazione, dei trasporti e dell’efficienza energetica,settori assai più vantaggiosi in termini economici, di minor impatto ambientale e di maggior ricaduta sull’economia nazionale (…). Temiamo, però, Signor Presidente del Consiglio che le misure definitive che verranno adottate non risultino coerenti con le premesse del decreto e che lascino spazio a interpretazioni ambigue. Temiamo soprattuttoinsidiose marce indietro, sull’onda delle scontate contestazioni di coloro che per anni hanno goduto delle rendite speculative riservate a due sole fonti, l’eolico e il fotovoltaico, le più conosciute fra tutte le rinnovabili ma anche le più discutibili, in termini di risultati e di costi a carico della collettività.” Il Decreto odierno sembra giustificare una parte di questi timori. Infine i firmatari auspicano una più rigorosa limitazione dei siti adatti a ospitare le torri eoliche, in analogia col recente provvedimento per l’esclusione degli incentivi ai pannelli fotovoltaici installati sui suoli agricoli.

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Corso di Europrogettazione sui Finanziamenti Europei per il Mediterraneo

Posted by fidest press agency su sabato, 7 aprile 2012

Bruxelles, 14 – 18 maggio 2012 VIII EDIZIONE a cura della Camera di Commercio Belgo-Italiana Nell’attuale periodo d’instabilità economica, l’Unione europea si è riproposta l’obiettivo di rilanciare alcuni settori chiave per ciascuno dei Paesi membri, come il turismo, le PMI e le energie rinnovabili, oltre a consolidare la cooperazione tra i Paesi europei con quelli confinanti. Ottenere i fondi messi a disposizione dalla Commissione europea richiede, tuttavia, una conoscenza approfondita delle tecniche di europrogettazione, nonché una buona capacità di sapersi orientare tra le diverse opportunità di finanziamento offerte. La Camera di Commercio Belgo-Italiana, da oltre dieci anni impegnata nel campo dell’Europrogettazione, organizza, con il supporto del Ministero italiano dello Sviluppo Economico, l’ottava edizione del Corso di Europrogettazione sui Finanziamenti Europei per il Mediterraneo che si svolgerà a Bruxelles dal 14 al 18 maggio 2012.Il corso, certificato ISO 9001, ha l’obiettivo di fornire le conoscenze e gli strumenti utili per la redazione di progetti in risposta a bandi europei di finanziamento destinati al potenziamento della competitività, della crescita e della coesione territoriale nel bacino del Mediterraneo. Suddivisi in team di lavoro, i partecipanti svilupperanno tutte le fasi di creazione di un progetto ed avranno l’opportunità di prendere parte a seminari con esperti del settore.Al termine della formazione, i partecipanti potranno beneficiare di tre mesi di consulenzagratuita su progetti europei da parte dell’Ufficio Europa della Camera di Commercio BelgoItaliana impegnato, tra le varie attività, in programmi di cooperazione internazionale con il Canada, con le Camere di Commercio di Argentina e India, ed in Medio Oriente.Per iscriversi al corso è necessario compilare il modulo in allegato ed inviarlo, con tutta la documentazione indicata, per e-mail o per fax, entro il 13 aprile 2012. Si accetteranno candidature pervenute dopo la data di scadenza soltanto in base alla disponibilità dei posti.
Per il programma completo, la lista dei docenti e le informazioni pratiche sul corso, è possibile consultare il sito http://www.euro-mediterraneo.eu oppure contattare la dott.ssa Lucia Sinigaglia all’indirizzo e-mail info@euro-mediterraneo.eu o al numero 0032 2 609 00 81.

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Salviamo il futuro delle rinnovabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2012

Roma 18 Aprile oree 11 in piazza Monte Citorio per le energie pulite

Parco eolico di Tocco da Casauria (PE)

Parco eolico di Tocco da Casauria (PE) (Photo credit: Wikipedia)

. Le fonti pulite stanno cambiando il sistema energetico italiano con vantaggi che diventano sempre più evidenti in termini di produzione (che ha raggiunto il 26,6% rispetto ai consumi elettrici nel 2011), di riduzione delle spese legate al protocollo di Kyoto, di creazione di oltre 100mila nuovi posti di lavoro, ma anche economici complessivi per il Paese e oggi anche di riduzione del costo dell’elettricità nel mercato elettrico all’ora di picco grazie al solare.
Questa prospettiva è in pericolo, proprio perché sta mettendo in crisi i grandi gruppi energetici e gli impianti di produzione di energia elettrica da carbone, petrolio e gas. E’ in corso una campagna mediatica che sta mettendo in luce solo i rischi e gli impatti in bolletta di questa crescita e non gli enormi vantaggi per il Paese, i cittadini e le aziende da una prospettiva di investimento in un modello energetico pulito, efficiente, distribuito. Purtroppo, invece di approvare i decreti attuativi per le rinnovabili termiche e quelle elettriche (fotovoltaico escluso) che si attendono da settembre, ora si parla di tagli radicali degli incentivi per il fotovoltaico con un, nuovo, quinto conto energia e di limiti e tagli per tutte le altre fonti. Soprattutto, si vuole mettere tetti annui di spesa e registri per ogni tipologia di impianto che non sia domestico, togliendo ogni certezza agli investimenti. Il mondo delle rinnovabili, le imprese nate in questi anni, gli oltre 100mila nuovi occupati, le associazioni di settore e ambientaliste scendono in piazza per contrastare questa prospettiva. Non è accettabile che decisioni di questo genere vengano prese senza un confronto trasparente e una seria analisi costi/benefici. Soprattutto, noi pensiamo che le rinnovabili debbano essere al centro del futuro energetico dell’Italia.

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Incentivi alle rinnovabili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2012

Energía Eólica

Energía Eólica (Photo credit: Jumanji Solar)

Aumenti in bolletta: Luca Dal Fabbro, il nuovo Vice Presidente e Direttore Area Energia di AIGET e attuale AD di Domotecnica, propone di “Ridefinire gli incentivi alle rinnovabili per puntare su efficienza e risparmio energetico” Luca Dal Fabbro, il nuovo Vice Presidente e Direttore Area Energia di AIGET, Associazione Italiana di Grossisti di Energia e Trader e attuale Amministratore Delegato di Domotecnica, la prima rete nazionale in franchising per le aziende di installazione che operano nel campo dell’efficienza energetica, in relazione alle notizie di ulteriori e insostenibili aumenti del costo dell’energia, in linea con il posizionamento dell’Associazione da sempre volto alla massima tutela degli utenti finali, evidenzia “L’urgente necessità di ridefinire profondamente la politica italiana degli incentivi alle rinnovabili, per indirizzarli verso una serie di interventi strutturali volti a generare efficienza e risparmio energetico. Di fatto gli incentivi al fotovoltaico hanno appesantito di oneri in bolletta per miliardi di euro a danno di famiglie e imprese e a vantaggio dei produttori, sopratutto esteri. Tutto ciò, sottraendo spesso suolo fertile all’agricoltura per produrre energia a prezzi ben più alti rispetto a quelli garantiti del parco di generazione termica, fra i più efficienti a livello europeo. L’unica strada per ridurre la bolletta italiana è quella di promuovere l’efficienza energetica e una ulteriore liberalizzazione del mercato, in un quadro regolatorio più stabile nel medio e lungo periodo. Puntare sulla filiera dell’efficienza rappresenta la strategia più efficace per sostenere lo sviluppo di competenze e tecnologie nazionali, mantenendo il valore così generato all’interno del nostro Paese: un impulso indispensabile, in grado di generare ricadute assai positive in tutto il nostro sistema economico”. (Roberto Grattagliano)

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Salviamo le fonti rinnovabili

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 aprile 2012

Energia Solare, Acqua, Vento

Energia Solare, Acqua, Vento (Photo credit: radiocodaritorta)

Romalunedì 2 aprile 2012 dalla ore 11 alle 14 a Piazza di Montecitorio.Il Governo vorrebbe cambiare, con il V Conto Energia, di nuovo tutto il quadro legislativo legato alle nuovi fonti d’energia rinnovabili per l’ennesima volta di fatto azzerandolo, quando queste sono a un passo dalla maturità industriale e non a caso, mettendo a rischio le imprese, i lavoratori e gli investimenti. Lo sviluppo delle fonti d’energia rinnovabili lo scorso anno ha iniziato a calmierare il prezzo dell’energia elettrica, specialmente il fotovoltaico, e migliaia di famiglie hanno risparmiato circa 100 milioni di euro autoproducendo l’energia che consumano. L’autonomia energetica dei cittadini è a portata di mano e per questo motivo i grandi attori dell’energia si stanno muovendo verso il Governo per mantenere uno staus quo fatto di dipendenza energetica da pochi soggetti legati alle fonti fossili e condannare i cittadini italiani a un destino fatto di bollette sempre più alte e di sprechi energetici – non è un caso che contemporaneamente si attacchi anche il 55% per l’efficienza energetica che l’Enea stessa ha definito un provvedimento a “costo zero” per il sistema Paese. L’attacco alle rinnovabili non si ferma nemmeno di fronte alla possibilità di provocare una catastrofe occupazionale. Sono oltre 130mila, infatti, i posti di lavoro qualificati nelle rinnovabili messi a rischio dai decreti del Governo, scritti con la “consulenza” dei grandi gruppi energetici. Difendere le rinnovabili ora significa difendere il futuro. Un futuro fatto di lavoro, sviluppo, ambiente sano e democrazia energetica. Per questo motivo Azione Energia Solare insieme ad Ecologisti, Civici e Verdi, chiama i cittadini, le associazioni ambientaliste e quelle delle rinnovabili a manifestare il proprio dissenso a questa politica

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Rinnovabili: regione Lazio all’avanguardia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2012

Solar panel. Pannelli solari fotovoltaici.

Solar panel. Pannelli solari fotovoltaici. (Photo credit: Wikipedia)

Roma. “Dal sondaggio Eurobarometro della Commissione Ue sul tema ‘Pmi, efficienza delle risorse e mercati verdi’, presentato dal Vicepresidente della Commissione europea e responsabile per l’Industria dell’Ue, Antonio Tajani, è emerso che il segmento industriale “rinnovabili” ha enormi potenzialità, ma per decollare ha bisogno di semplificazioni”. Lo dichiara il consigliere regionale Pdl del Lazio, Andrea Bernaudo, primo firmatario della legge regionale n.16 del 16 dicembre 2011 in materia ambientale e di fonti rinnovabili. “E ha ragione il commissario Tajani – prosegue Bernaudo – quando invoca la necessità di un impegno forte per ridurre tutte le pastoie burocratiche e le regole eccessivamente complicate”. “La Regione Lazio – aggiunge il consigliere del PDL – ha già fatto la sua parte con la legge 16/2011 che, proprio alla luce degli obiettivi fissati dall’Europa e per il perseguimento del Burden Sharing, ha avviato la transizione verso la cosiddetta ‘economia verde’”. “Con la L.R. 16/2011 abbiamo ridotto la durata del procedimento di autorizzazione per gli impianti fotovoltaici alimentati da fonti rinnovabili, azzerando così i costi della pratica; abbiamo incoraggiato l’installazione di impianti di piccola dimensione, che possono essere realizzati sia da privati cittadini che in aree industriali, dove basterà la semplice comunicazione per riqualificare gli edifici e dotarli di pannelli fotovoltaici; abbiamo infine contribuito all’aumento della produzione elettrica regionale, oggi in forte deficit, con benefici in termini di sicurezza del servizio elettrico”, conclude Bernaudo.

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Manovra e incentivi alle rinnovabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

“Non ci sarà alcun taglio degli incentivi alle rinnovabili, nella manovra finanziaria in corso” – afferma l’On. Marco Pugliese, deputato di Forza del Sud, partito fondato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè. “Ad assicurarlo – continua il deputato del partito arancione – è stato il Ministro dello Sviluppo EconomicoPaolo Romani, il quale nonostante le pressioni ricevute dalla Lega per ridurre del 30% la quota degli incentivi, ha capito benissimo che se c’è una Lega che taglia incentivi, ci sarà una Forza del Sud che taglierà il Governo”. “Forza del Sud – conclude Pugliese – rimane fedele agli impegni presi, vigilando su eventuali provvedimenti che la Lega si appresta a presentare al Senato”.

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Il Giappone intende passare alle rinnovabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

A seguito delle dichiarazioni del Primo Ministro giapponese Naoto Kan, e del suo impegno per costruire “una società che non dipenda più dall’energia nucleare”, Greenpeace chiede ai leader mondiali di ascoltare con attenzione il messaggio del Primo Ministro e di impegnarsi per una società libera dal nucleare. «Questa è l’unica risposta sensata al disastro nucleare di Fukushima, e manda un messaggio chiaro a tutto il mondo: l’unico futuro energetico possibile è quello basato sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica» commenta Salvatore Barbera, responsabile della campagna Nucleare di Greenpeace Italia. Le dichiarazioni di Naoto Kan seguono la decisione della Germania di uscire dal nucleare e ribadiscono che questa energia è intrinsecamente pericolosa, incontrollabile e non sostenibile. Mentre in Germania già 370 mila persone lavorano nel settore delle energie rinnovabili, in Italia il comparto occupa 140 mila persone, che potrebbero raddoppiare nei prossimi dieci anni. «Il Governo italiano continua a minacciare questo settore energetico strategico. La Lega Nord annuncia agguati alle rinnovabili nella manovra economica in via di approvazione. Questo orientamento è in chiaro contrasto con la tendenza dei Paesi più industrializzati e tradisce la volontà espressa dai cittadini con il voto al Referendum di investire in fonti di energia pulite, sostenibili e non pericolose» conclude Barbera.

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Rinnovabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

“Così come ribadito nella relazione annuale dell’autorità per l’energia serve un forte investimento per l’efficienza ed il risparmio energetico, per le fonti rinnovabili, per la green economy in generale.” Ad affermarlo in una nota è l’On. Marco Pugliese di Forza del Sud che ha elogiato molto il lavoro che sta svolgendo il presidente Guido Bortoni ed i membri dell’autorità per l’energia. Pugliese, che ha anche partecipato ad un convegno presso l’Università LUISS dal titolo “La via Italiana alle rinnovabili”, si dichiara espressamente in linea con le dichiarazioni del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè, che durante un suo intervento al convegno, ha affermato che il Governo dovrebbe dar più credito a questo settore in espansione e meno a lobby di potere che fino ad oggi hanno cercato di fare i propri interessi a dispetto delle energie alternative. Il settore per crescere ha bisogno di certezze e non di assurdi proclami di ridimensionamento che servono solo a destabilizzare l’espansione su larga scala.

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Taglio incentivi rinnovabili

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2011

Forza del Sud continua la sua campagna a sostegno delle energie rinnovabili – dichiara in una nota l’On. Marco Pugliese – non c’è e non ci sarà nessun taglio agli incentivi nella prossima manovra finanziaria. Tra l’altro il sole ed il vento sono risorse naturali per creare sviluppo ed occupazione soprattutto in una parte del Paese, quale il Sud. L’On. Pugliese continua dicendo – qualcuno ha provato a tagliare gli incentivi senza però rendersi conto che così facendo, molti Parlamentari avrebbero, di conseguenza, tagliato il Governo. Forza del Sud, partito fondato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianfranco Miccichè, si farà promotore di una serie di proposte da presentare al Governo per dare un equilibrio a un settore, quello della “green economy”, sempre più in espansione. Infatti, proprio nella giornata di domani il leader Gianfranco Miccichè parteciperà ad una tavola rotonda “ La via italiana alle rinnovabili – scenari di sviluppo dopo il Decreto” presso l’università LUISS Guido Carli, spiegando ai giovani studenti l’importanza di questo settore anche dopo la bocciatura referendaria del nucleare.

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Manovra su rinnovabili è “demenziale”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

I tagli alle energie da fonti rinnovabili, che hanno trovato spazio nella nuova manovra economica del Governo, rappresentano una smentita clamorosa agli impegni assunti dall’esecutivo all’indomani del referendum dello scorso 12 e 13 giugno. Greenpeace contesta radicalmente le proposte del Governo e chiede per quale motivo si intervenga su un capitolo della bolletta che non riguarda in alcun modo i conti dello Stato. Mentre appare evidente che la confusione regna assoluta persino tra i Ministri competenti, che ancora sembrano non essere certi di cosa contenga la manovra, Greenpeace lancia l’allarme per un ennesimo ingiustificato attacco alle energie pulite. «Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Se passasse il taglio del 30 per cento degli incentivi e delle agevolazioni in bolletta per le energie rinnovabili, ci troveremmo dinanzi all’ennesimo insensato attacco, il secondo in pochi mesi, a un comparto produttivo vitale e strategico per il futuro del Paese» commenta Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «La proposta del Governo è demenziale. Greenpeace chiede il ritiro immediato del provvedimento» conclude Boraschi. Greenpeace invita a seguire il modello che viene dalla Germania, dove il Parlamento ha da poco varato un piano straordinario di investimenti sull’energia da fonti rinnovabili come elemento strategico per il futuro energetico e l’economia del Paese.

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Il governo e le rinnovabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2011

“Il Governo sta ammazzando il settore delle rinnovabili, con i paletti imposti dal Ministro Romani e negando ai cittadini le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici. Molti imprenditori, infatti, stanno denunciando le difficoltà che devono superare di fronte ai dinieghi pretestuosi rilasciati dal Gestore dei Servizi Elettrici, ai tempi di attesa di valutazione delle richieste superiori ai termini di legge e all’impossibilità di ottenere chiarimenti sulle pratiche a causa del mal funzionamento del call center della GSE. Per questo, Italia dei Valori ha presentato un’interrogazione al ministro Romani per far luce sulle modalità di gestione delle richieste delle tariffe incentivanti” lo dichiara Pierferlice Zazzera, capogruppo IDV in Commissione Cultura alla Camera. “L’inefficienza di questo sistema frena in maniera rilevante lo sviluppo del settore, composto da circa 1.000 aziende che hanno creato 120.000 posti di lavoro. La moratoria sul nucleare approvata da questo governo è solo fumo, mentre la strategia per il futuro è chiara: mettere in ginocchio il settore delle rinnovabili per ritornare al nucleare e costruire nuove centrali in Italia” aggiunge il deputato di IDV. “Un motivo in più – conclude Zazzera – perché il 12 e il 13 giugno tutti gli italiani vadano a votare in massa per sostenere una nuova politica energetica delle rinnovabili e i lavoratori del settore.

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“Seconda Conferenza nazionale sulle rinnovabili termiche”

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 aprile 2011

Roma, 19 e 20 aprile 2011 Centro congressi Palazzo Rospigliosi Via XXIV Maggio 43 La Conferenza si propone di:
• diffondere la conoscenza delle principali tecnologie a rinnovabili termiche, evidenziando il loro potenziale applicativo e di penetrazione, la loro convenienza economica e gli ulteriori benefici per la collettività, in un quadro di crescente risparmio energetico;
• informare sui contenuti del recente Decreto rinnovabili e consultare le associazioni degli operatori sulle loroproposte riguardanti i decreti attuativi sulle rinnovabili termiche;
• sollecitare un dibattito politico sugli oneri in bolletta e sul rapporto costo/efficacia dei diversi meccanismi di incentivazione delle rinnovabili e dell’efficienza energetica;
• sottolineare il ruolo chiave dell’agricoltura nel favorire uno sviluppo delle energie rinnovabili basato sul recupero e valorizzazione energetica dei residui agricoli, piuttosto che sulla diffusione incontrollata di impianti di generazione incompatibili con le caratteristiche del territorio agricolo e del paesaggio nazionale;
• evidenziare le relazioni fra nuovo conto energia per le fonti rinnovabili termiche e meccanismo vigente delle detrazioni fiscali del 55% per interventi di efficienza energetica nell’edilizia.

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