Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘ripresa’

Il grande potenziale per la ripresa del lavoro

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2021

L’Italia ha almeno 4 milioni di occupati in meno rispetto alla media europea, un enorme spreco di capitale umano da cui potrebbe attingere: ben 26 milioni di lavoratori “inattivi”, di cui il 60% donne (4 su 10 concentrati nel Sud e nelle Isole), oltre 5 milioni di giovani. Complessivamente (considerando anche i pensionati), non lavora e non è in cerca di occupazione quasi metà della popolazione, un’anomalia tutta italiana che ci pone ai primi posti in Europa, aggravata nell’anno del Covid19, perché nel 2020 l’inattività nella fascia 15-64 anni è cresciuta del 3%. Un “arcipelago” molto diversificato, che va da giovani impegnati negli studi ad anziani che percepiscono la pensione (statisticamente inattivi, ma con un giustificato motivo), passando da Neet, giovani che non studiano e non lavorano, casalinghe alle quali mancano servizi di supporto per affacciarsi al mercato del lavoro, ex lavoratori, possessori di un sussidio che le politiche attive non hanno intercettato. Vere e proprie “isole”, una diversa dall’altra, perché l’inattività comporta un certo grado di separazione delle comunità sociali.Alcuni italiani sono inattivi per scelta, perché hanno deciso di dedicarsi allo studio, ad un periodo “sabbatico”, alla gestione della famiglia, perché il lavoro e la retribuzione offerta non sono considerati accettabili o perché possono vivere con una pensione o un sussidio. Altri per forza, vittime di eventi traumatici o scoraggiati dall’attesa di una transizione, dallo studio o dalla disoccupazione, al lavoro. Nello specifico, l’arcipelago degli inattivi è costituito da 5,2 milioni di giovani tra i 15 e i 29 anni, 3,6 milioni di uomini 30-69 anni, 7,1 milioni di donne 30-69 anni e 9,9 milioni di over 70. È la fotografia di “Ripartiamo da 26 milioni di inattivi”, il nuovo rapporto di Randstad Research, il centro di ricerca sul lavoro promosso da Randstad, che ha analizzato questa anomalia italiana per esplorarne il futuro possibile.La geografia degli inattivi. Considerando la popolazione oltre i 15 anni, sono 26 milioni gli inattivi in Italia a fine 2019 (scelto come periodo di riferimento dell’analisi per non scontrarsi con gli effetti della pandemia). Di questi, quasi il 40% è concentrato nel Sud e nelle Isole (10,2 milioni), il 24,5% nel Nord ovest, il 19% nel Centro e il 17,3% nel Nord est. Se metà della popolazione italiana è inattiva, impressiona il dato del meridione dove la quota raggiunge ben il 58% della popolazione. Analizzando l’età degli inattivi, la quota maggiore di 11 milioni di persone si trova nella classe di età centrale dei 30-69 anni, composta soprattutto da lavoratori “scoraggiati”; 10 milioni sono over 70 pensionati; i rimanenti 5,3 milioni appartengono alla classe dei più giovani. In Italia le donne sono il 60% degli inattivi. Una netta maggioranza comune in tutta Italia, senza particolari differenze regionali. Nel confronto internazionale, il problema dell’inattività grava in maniera speciale sull’Italia: nell’Europa a 28 siamo il terzo paese (dopo Turchia e Montenegro) per percentuale di inattivi sulla popolazione tra i 15 e i 64 anni, 8,4 punti percentuali più della media europea (25,8%). Ancora più impressionante il dato sulla popolazione femminile: con il 43,2% di donne inattive sulla popolazione 15-64 anni, siamo 12 punti in più rispetto alla media Eurostat (terzi dopo Turchia e Macedonia).

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“L’economia italiana è in ripresa”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2021

Ora dipende tutto da noi. Dobbiamo evitare di frenare questo trend positivo, per questo il Green Pass va visto come un’opportunità per uscire dalla crisi sanitaria ed economica. Le misure emergenziali che abbiamo messo in campo si stanno dimostrando efficaci ed i dati di queste settimane ci evidenziano come servizi e consumi stiano spingendo la ripartenza. Sale il PMI, migliorano gli investimenti, la fiducia delle famiglie è oltre i livelli pre-crisi. L’industria continua ad avere un percorso di crescita stabile. Aumentano anche gli occupati a tempo determinato, da marzo nel manifatturiero e da maggio nei servizi, superando i livelli pre-pandemia. Nei prossimi giorni arriveranno i primi fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, e questo vuol dire che entreremo sempre di più nel vivo della realizzazione dei progetti. Dalla capacità di cambiare quei meccanismi che, come Paese, non siamo mai riusciti a modificare e dalla sinergia che riusciremo a mettere in campo con tutti gli enti attuatori dipenderà moltissimo. Ma abbiamo tutte le carte in regola per fare bene anche, perché stiamo realizzando la più grande riforma di sempre: finanziamo sostenibile. Lasciamo, finalmente, da parte misure spot e perseguiamo un disegno ben preciso con degli obiettivi da raggiungere. È il momento di guardare avanti, con ottimismo, e con la consapevolezza che dal comportamento di ciascuno di noi dipende il futuro di tutti. Forza!“. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, sui social.

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Turismo e ripresa

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

“Le ultime prospettive di restrizione e i crescenti allarmismi per i contagi ci lasciano forte preoccupazione. Limitare oggi, seppur parzialmente, il settore turistico e il comparto delle attività connesse sarebbe drammatico per migliaia di imprenditori. Se diffondiamo un nuovo sentimento di paura, rischiamo di innescare catene di disdette. Non si può però demolire, dopo un anno e mezzo di profonda crisi, la ripresa del settore. La salute delle persone resta naturalmente la priorità e per questo è giusto continuare il più rapidamente possibile nelle vaccinazioni. Tuttavia, non ci possiamo permettere di creare sfiducia. Dobbiamo entrare nella fase di convivenza con il virus e realizzare situazioni di equilibrio che consentano alle imprese di lavorare, senza il rischio di nuovi fallimenti e disoccupazione. Mettiamo al centro il parametro dei ricoveri e dei decessi e, considerando che la maggior parte della popolazione è immunizzata e protetta, solo in secondo piano il dato dei contagi”. Così Stefano Bettanin, presidente Property Managers Italia, associazione nazionale di categoria del turismo residenziale. “All’interno della nostra categoria sono state adottate da tempo importanti misure di sanificazione e sono state ridotte al minimo le occasioni di contatto con i clienti. Pur tra ovvi timori – aggiunge Bettanin – il settore sta provando a ripartire grazie al turismo nazionale, soprattutto nelle località di mare. Tuttavia siamo distanti dagli standard del passato data l’assenza dei viaggiatori stranieri. Le perdite rimangono marcate. Anche il Green Pass è uno strumento prezioso che certifica la limitazione del contagio e dobbiamo riuscire a sfruttarlo con raziocinio, a vantaggio della salute e al tempo stesso dell’economia”.

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Previsioni economiche di estate 2021: Le riaperture stimolano la ripresa

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2021

Si prevede una ripresa dell’economia europea più rapida di quanto atteso in precedenza, poiché l’attività nel primo trimestre dell’anno ha superato le aspettative e il miglioramento della situazione sanitaria ha determinato un allentamento più rapido delle restrizioni per il controllo della pandemia nel secondo trimestre. Secondo le previsioni economiche intermedie di estate 2021, l’economia dell’UE e della zona euro dovrebbe crescere del 4,8 % quest’anno e del 4,5 % nel 2022. Rispetto alle previsioni di primavera precedenti, il tasso di crescita per il 2021 è significativamente più elevato nell’UE (+ 0,6 punti percentuali) e nella zona euro (+ 0,5 % punti percentuali), mentre per il 2022 è leggermente più elevato in entrambe le aree (+ 0,1 punti percentuali). Si prevede che il PIL reale tornerà al livello precedente alla crisi nell’ultimo trimestre del 2021 sia nell’UE che nella zona euro. Per la zona euro, si tratta di un trimestre prima di quanto indicato nelle previsioni di primavera.La crescita dovrebbe rafforzarsi a causa di diversi fattori. In primo luogo, l’attività nel primo trimestre dell’anno ha superato le aspettative. In secondo luogo, un’efficace strategia di contenimento del virus e il progresso delle vaccinazioni hanno portato a un calo del numero di nuove infezioni e ricoveri ospedalieri, che a sua volta ha consentito agli Stati membri dell’UE di riaprire le loro economie nel trimestre successivo. Questa riapertura ha avvantaggiato in particolare le imprese del settore dei servizi. I risultati dell’indagine Upbeat presso i consumatori e le imprese, nonché la mobilità in base al tracciamento dei dati, suggeriscono che è già in atto una forte ripresa dei consumi privati. Inoltre vi sono prove di un rilancio dell’attività turistica all’interno dell’UE, che dovrebbe beneficiare ulteriormente dell’entrata in vigore del nuovo certificato COVID digitale dell’UE a partire dal 1º luglio. Nel loro insieme, questi fattori dovrebbero superare l’impatto negativo della carenza temporanea di fattori di produzione e dell’aumento dei costi che colpiscono alcune parti del settore manifatturiero.Anche le previsioni per l’inflazione di quest’anno e del prossimo sono state riviste al rialzo. L’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime, le strozzature della produzione dovute a limiti di capacità e alla carenza di alcune componenti di input e materie prime, nonché la forte domanda sia all’interno che all’esterno, dovrebbero esercitare pressioni al rialzo sui prezzi al consumo quest’anno. Nel 2022 tali pressioni dovrebbero gradualmente attenuarsi man mano che verranno superati i limiti di produzione e vi sarà convergenza tra offerta e domanda. Ne consegue che l’inflazione nell’UE viene ora data in media al 2,2 % per quest’anno (+ 0,3 punti percentuali rispetto alle previsioni di primavera) e all’1,6 % per il 2022 (+ 0,1 punti percentuali). Per la zona euro i valori corrispondenti sono dell’1,9 % nel 2021 (+ 0,2 punti percentuali) e dell’1,4 % nel 2022 (+ 0,1 punti percentuali). L’incertezza e i rischi che circondano le prospettive di crescita sono elevati, ma rimangono nel complesso equilibrati.I rischi posti dall’emergenza e dalla diffusione di varianti del virus COVID-19 sottolineano l’importanza di accelerare ulteriormente le campagne di vaccinazione. I rischi economici sono connessi in particolare alla reazione delle famiglie e delle imprese ai cambiamenti delle restrizioni.L’inflazione potrebbe risultare più elevata del previsto, se i limiti nell’offerta sono più persistenti e le pressioni sui prezzi si ripercuotono maggiormente sui prezzi al consumo.

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L’Intelligenza Artificiale a supporto della ripresa

Posted by fidest press agency su sabato, 19 giugno 2021

L’Intelligenza Artificiale (IA) è uno degli strumenti abilitatori della trasformazione digitale del Paese insieme a Cloud, Cybersecurity, Blockchain e IoT che hanno trainato il mercato digitale durante la pandemia e che incideranno sull’evoluzione della società nei prossimi anni. Mentre Usa e Cina stanno investendo massivamente nel campo delle nuove tecnologie digitali per conquistare l’egemonia economica, l’Unione Europea, seppur in ritardo, si sta attivando attraverso l’adozione di misure per la crescita del settore, sia in termini di competenze, sia in termini di applicazione con una specifica attenzione agli aspetti etici, sociali e regolatori, come dimostrano il White Paper pubblicato nel 2020 e la proposta di regolamento pubblicata lo scorso 21 aprile. Molti stati membri stanno anche definendo un proprio piano organico per infondere fiducia e far crescere le competenze dirette e indirette in IA e stimolarne l’utilizzo.Nel panorama globale, l’Italia si colloca indietro rispetto ai grandi competitor ma anche nei confronti di alcuni paesi Europei di simili dimensioni, sia in termini di investimenti pubblici sia in termini di utilizzo nel settore privato. L’Intelligenza Artificiale è un fattore abilitante chiave per la ripresa economica e, grazie al suo sterminato potenziale applicativo, può essere determinante anche per migliorare l’efficienza della Pubblica Amministrazione e in generale la vita dei cittadini.In questo contesto, il White Paper “Promuovere lo sviluppo e l’adozione dell’Intelligenza Artificiale a supporto della ripresa” predisposto dal Tavolo di lavoro Anitec-Assinform “Intelligenza Artificiale” presentato oggi nel corso dell’evento “L’Intelligenza Artificiale motore della ripresa: una call to action per l’Italia” promosso dall’Associazione, vuole contribuire a individuare possibili interventi per la diffusione dell’Intelligenza Artificiale nell’Italia post-pandemica. Il documento evidenzia come lo sfruttamento della crescente mole di dati prodotti da imprese, amministrazioni e cittadini non possa prescindere dall’IA che potrà migliorare l’efficienza, la qualità delle relazioni tra imprese, cittadini/consumatori e PA, la tipologia di servizi e prodotti in un’ottica di migliore fruibilità.Il White Paper si rivolge a istituzioni e imprese, presentando esempi applicativi in settori chiave (manifattura, salute, Pubblica Amministrazione per citarne alcuni) e proposte per i policy-maker. Un solido piano di formazione, una vision di investimento permanente, politiche di incentivi e una strategia per il trasferimento tecnologico tra università e impresa, sono le strade maestre individuate per consentire all’Italia di sfruttare al meglio le possibilità offerte dall’IA.Inoltre, Il White Paper rileva, anche, con l’esemplificazione di use case, che l’IA va intesa come leva che si affianca alle risorse umane e non come forza in contrapposizione all’elemento umano. Per questo, sottolineiamo l’importanza di un piano di formazione rapido, efficace e continuo che da un lato prepari le future generazioni (promozione aree STEM, dall’ITS all’Università) e dall’altro riqualifichi la forza lavoro attuale.Il documento si compone di diversi focus specifici relativi al monitoraggio delle tecnologie esistenti, un’analisi del mercato e del contesto internazionale, con una breve panoramica per rappresentare quanto si stia facendo in USA, Cina e Giappone. Si è voluto offrire un approfondimento dei settori sanità e pharma, che più di ogni altro hanno una base di dati enorme che si presta a essere trattata, e sfruttata, attraverso sistemi di intelligenza artificiale e un’analisi sulla formazione, in cui è evidenziato che l’efficacia e la correttezza delle soluzioni basate sull’IA da applicare all’interno delle industrie e dei prodotti si basano, oltre che sulle infrastrutture di calcolo e sui dati a disposizione, sulle competenze delle persone che costruiscono e allenano gli algoritmi utilizzati.Il gruppo di lavoro di Anitec-Assinform continuerà a far evolvere il White Paper ampliando i case study di utilizzo, in sintonia con i lavori sui data spaces di Gaia-X e monitorando le evoluzioni tecnologiche in modo da continuare ad essere un punto di riferimento per l’impresa italiana in questo settore in forte evoluzione.

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La Rimbamband torna sul palco per una ripresa all’insegna della risata

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2021

Bari. Giovedì 17 giugno alle 21, all’anfiteatro Arena della Pace di Bari, Via Natale Loiacono, 20 l’associazione culturale Echo Events e l’agenzia I viaggi di Salomone proporranno lo spettacolo “The veri veri best of” della Rimbamband, gruppo musicale composto da Raffaello Tullo in voce e alle percussioni, Renato Ciardo alla batteria, Nicolò Pantaleo alla tromba, Francesco Pagliarulo al pianoforte e Vittorio Bruno al contrabbasso. “Non vediamo l’ora di tornare sul palco – ha commentato Renato Ciardo – ci è mancato molto regalare sorrisi. Noi durante il lockdown abbiamo incrementato la nostra voglia di fare spettacolo con video pubblicati sulla nostra pagina Facebook e ora siamo desiderosi e felici di esibirci dal vivo”. Questo evento che riporta la Rimbamband su un palcoscenico, di fronte ad un pubblico presente in sala, è stato possibile grazie all’impegno e alla volontà della Echo Events e dell’agenzia I viaggi di Salomone, che hanno scelto di proporre uno spettacolo simile nonostante la riduzione dei posti a sedere per via dell’emergenza sanitaria ancora in atto. Nell’anfiteatro Arena della Pace, infatti, la visione dello spettacolo sarà possibile a soli 294 posti a fronte della capienza regolamentare che è di 700 spettatori circa. Tullo e soci porteranno in scena uno show che sarà formato da alcuni dei più simpatici sketch dei 4 spettacoli realizzati dal gruppo nei loro 15 anni di attività, con un filo logico. “Noi siamo cinque e ognuno di noi ha la propria personalità. Siamo cinque rimbambiti, ognuno con la sua particolarità. Mettiamo le nostre caratteristiche a servizio della risata e in questo momento più che mai non vediamo l’ora di vedere il sorriso sui volti del nostro pubblico”. Insieme dal 2006 i componenti di questo divertente gruppo mixano tutti i linguaggi possibili dell’arte e dello spettacolo, dalla musica al mimo, passando per la clowneria, il tip tap, il teatro di figura, il rumorismo, la fantasia teatrale e le parodie, con ritmo serrato ed energia travolgente. Grazie a queste qualità la Rimbamband ha avuto ben presto la possibilità di esibirsi in palcoscenici importanti e ha ottenuto notevole visibilità a livello nazionale. Importante è stata la collaborazione con Maurizio Costanzo in varie situazioni tra cui il programma televisivo “Stella”, in onda su Sky Vivo nel 2007, nel “Maurizio Costanzo Show”, registrato al teatro Morgana di Roma, ex Brancaccio, in onda sulle reti Mediaset e nello spettacolo teatrale “ Il poeta straniero, ovvero straniero Ugo poeta”.

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Piani nazionali di ripresa: opportunità storica per crescita a lungo termine

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2021

Straburgo. Il Parlamento insiste sul fatto che i piani nazionali di ripresa devono soddisfare pienamente gli obiettivi concordati per una crescita equa e verde e la trasformazione digitale.La risoluzione sulla valutazione in corso dei piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR) presentati finora dai Paesi dell’UE alla Commissione è stata adottata giovedì con 514 voti favorevoli, 163 contrari e 9 astensioni.I deputati sottolineano che il Dispositivo per la ripresa e la resilienza (componente principale del Recovery Plan) è uno strumento storico dell’UE che non deve solo mitigare gli effetti negativi della pandemia COVID-19, ma deve anche avere un impatto duraturo sulla prosperità e contribuire a distribuire equamente la crescita. Chiedono alla Commissione di approvare solo i piani che soddisfano pienamente gli obiettivi e i traguardi concordati nel regolamento e di non piegarsi a nessuna pressione politica.I deputati chiedono che la Commissione valuti attentamente e garantisca che ciascuno dei PNRR contribuisca efficacemente alle sei aree politiche concordate: la transizione verde, la trasformazione digitale, la competitività, la coesione sociale, la parità di genere, la reazione e la preparazione alle crisi, e la prossima generazione, compresa l’istruzione e le competenze.I piani devono dedicare almeno il 37% del loro bilancio alla protezione del clima, compresa la biodiversità. Inoltre, i deputati sottolineano che il principio del “non arrecare un danno significativo” è uno strumento cruciale per sostenere la transizione verde.I deputati sottolineano anche che il bilancio dedicato alle azioni digitali (20%) deve contribuire alla transizione digitale, comprese le questioni di sicurezza, gli interessi strategici dell’UE e le infrastrutture digitali.Al fine di garantire il miglior impatto possibile, i fondi devono essere equamente distribuiti tra i settori, le società e tener conto delle generazioni future, sottolineano i deputati.Il PE invita la Commissione a scoraggiare la pratica del riconfezionamento di progetti privi di reale valore aggiunto, in particolare per le regioni in ritardo di sviluppo, e insiste che tutte le riforme e gli investimenti devono essere legati a obiettivi e costi che siano rilevanti, chiari, dettagliati e adeguatamente monitorati con l’aiuto di indicatori comuni. Tali misure dovrebbero anche aiutare a prevenire e rilevare la corruzione, la frode e i conflitti di interesse quando i fondi vengono utilizzati.I deputati sottolineano l’importanza del regolamento sulla condizionalità dello stato di diritto, che si applica anche ai fondi del Recovery, e che nessun progetto può andare contro i valori dell’UE. Infine, chiedono che la società civile, le parti sociali e le autorità locali e regionali siano consultate nell’attuazione e nel monitoraggio dei piani per coinvolgere meglio i beneficiari e rendere i piani trasparenti.

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Il Parlamento riprende i lavori a Strasburgo, un passo più vicino alla normalità

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Strasburgo.Il Parlamento è tornato a Strasburgo dopo un’assenza di 15 mesi a causa della pandemia COVID-19. Più della metà dei deputati europei (356) sono a Strasburgo per questo atteso ritorno.Gli altri deputati continuano a lavorare a distanza. Dallo scorso ottobre infatti, il Parlamento europeo ha reso possibile ai deputati di partecipare ai dibattiti dagli uffici negli Stati membri.I servizi di supporto hanno sviluppato con successo nuove capacità per il voto a distanza, il lavoro ibrido e le conferenze stampa. Un esempio è il sistema di interpretazione unico sviluppato per limitare i viaggi rischiosi del personale. Questa sessione plenaria viene interpretata in 23 lingue da Bruxelles, una prima mondiale.Negli ultimi mesi, i deputati hanno continuato a discutere e votare per garantire una risposta europea alla crisi sanitaria e alle sfide future. Negli ultimi mesi hanno adottato misure di aiuto urgenti, un piano di recupero europeo senza precedenti, un meccanismo chiaro che subordina i fondi europei al rispetto dello stato di diritto, un bilancio pluriennale orientato alle priorità future, una legge sul clima e un lavoro continuo sulle questioni climatiche, digitali e di intelligenza artificiale, e l’accordo di cooperazione post-Brexit con il Regno Unito.Per permettere questa continuità, i metodi di lavoro sono stati adattati e rimangono fino ad oggi ibridi – proprio come gli ultimi mesi, in modo che il Parlamento possa funzionare e le voci dei deputati possano essere ascoltate.Il PE, come istituzione che rappresenta direttamente i cittadini europei, è attivamente impegnato a continuare ad esercitare i suoi doveri democratici. In solidarietà, l’Istituzione ha anche sviluppato misure di sostegno locale a Strasburgo, Lussemburgo e Bruxelles. Il Parlamento è rimasto aperto, anche ai giornalisti.Come ha detto il Presidente Sassoli all’apertura della seduta: “Strasburgo è un simbolo dell’unità europea, della pace e della diversità. È in questa terra che nasce il bisogno assoluto di Europa. Oggi, Strasburgo torna a essere un simbolo di ripartenza”.

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Ripresa dell’economia e riapertura attività

Posted by fidest press agency su martedì, 11 maggio 2021

“Sono giorni di lavoro intensi, e voglio ringraziare tutti i colleghi parlamentari per il proficuo confronto di questi giorni. Abbiamo da poco approvato in Senato la Legge di conversione del Decreto Sostegni, che adesso è alla Camera per il via libero definitivo. Vi riepilogo alcune misure, tra le più significative, inserite in conversione del Decreto Sostegni, che rappresentano un valido supporto a cittadini e imprese: – per le start up, la cui attività è iniziata nel 2019, e che per questo non erano rientrate tra i beneficiari del fondo perduto, abbiamo introdotto un contributo che prende in considerazione la perdita di fatturato medio mensile; – per le imprese con cali del fatturato fino al 30% siamo intervenuti sui costi fissi, azzerando la prima rata Imu e per gli alberghi, bar e ristoranti, anche il canone Rai; – abbiamo sospeso, fino al 31 dicembre, il canone di occupazione del suolo pubblico, anche per il commercio ambulante; – l’acconto irap, per chi supera le soglie del Temporary Framework, è stato spostato al 30 settembre; – introdotto un fondo da 10 milioni per sostenere i genitori, separati o divorziati, che hanno avuto difficoltà economiche a causa della pandemia, e non sono riusciti a garantire l’assegno di mantenimento. A loro, grazie a questo fondo, oltre l’assegno unico e il bonus baby sitter, verrà riconosciuto un beneficio massimo di 800 euro al mese; – siamo intervenuti nel settore delle locazioni, in supporto sia ai proprietari degli immobili, escludendo dalla tassazione quegli affitti ad uso abitativo che non sono stati percepiti a partire dal 1° gennaio 2020, sia rispetto agli sfratti, per i quali sarà previsto lo sblocco dal 1 luglio di quest’anno, ma solo per quelle procedure avviate prima del Covid. Per evitare falsi allarmi, vorrei anche precisare che questo Decreto non interviene in nessun modo sul Superbonus al 110%, per l’adeguamento energetico e sismico delle case, e tantomeno sulla cessione del credito. È una misura che funziona molto bene e che ci siamo impegnati a prorogare al 2023. In contemporanea, come Governo, stiamo lavorando al testo del nuovo Decreto che trae origine dall’ultimo scostamento di bilancio. Sono molti gli interventi, in cantiere, per cittadini ed imprese. Provvedimenti utili ad accompagnare la ripresa dell’economia, e la riapertura delle attività. A partire dalla filiera del turismo, che proprio in questi giorni sta programmando la nuova stagione estiva. Ci prepariamo, nuovamente, ad accogliere, chi vorrà godere del nostro mare, della nostra cultura, della nostra enogastronomia. L’Italia riparte, in sicurezza!”. Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Piani di ripresa: presentati 13 su 27. Lo Stato dell’Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2021

Sono 13 i Paesi che hanno presentato i Piani di ripresa e resilienza entro il 30 aprile: Italia, Spagna, Germania, Francia, Grecia, Portogallo, Slovacchia, Belgio, Austria, Slovenia, Lettonia, Danimarca e Lussemburgo.Entro luglio, dopo le valutazioni comunitarie, dovrebbe arrivare l’anticipo del 13% di quanto spettante dei 750 miliardi del Next Generation EU, il fondo europeo per sostenere gli Stati membri colpiti da pandemia Covid-19.L’Italia dovrebbe beneficiare di 191 miliardi, dei quali 69 sono sovvenzioni a fondo perduto e 122 in prestiti.L’Italia è il maggio beneficiario degli interventi comunitari, perché è quella che ha maggiore necessità, infatti: a) Nel 2020, il prodotto interno lordo si è ridotto dell’8,9 per cento, a fronte di un calo medio nell’Unione Europea del 6,2%. b) Tra il 1999 e il 2019, in 20 anni, il Pil in Italia è cresciuto in totale del 7,9%, cioè lo 0,3% annuo; in Spagna è cresciuto del 44%, in Francia del 32% e in Germania del 30%. c) Il Pil per ora lavorato in Italia, in 20 anni, è cresciuto del 4,2 per cento, mentre in Francia e Germania è aumentato del 21 per cento. In sintesi, l’Italia è quella che è messa peggio di altri Paesi.Il programma di aiuti dell’Unione Europea è una occasione unica e irripetibile.Il problema è che agli investimenti devono corrispondere anche riforme strutturali. Caso esemplare è la giustizia civile dove sono necessari 500 giorni per avere una sentenza di primo grado (ce ne sono altre due, in Appello e in Cassazione).La difficoltà del presidente del Consiglio, Mario Draghi, è relativa al fatto che negli ultimi 20 anni hanno governato le forze politiche, di destra e sinistra, che ora sono al governo.Riuscirà il presidente Draghi a superare gli ostacoli che gli attuali partiti hanno frapposto alle riforme? Non rimane che attendere.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Gli Stati Uniti guidano la ripresa mondiale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2021

Da inizio 2021, si osservano alcune sorprese positive, malgrado le molteplici incertezze sanitarie. Il divario di crescita atteso tra area euro e Stati Uniti è un fenomeno normale, soprattutto in fase di ripresa. La spiegazione risiede in parte nell’indebolimento degli stabilizzatori automatici negli Stati Uniti che accelerano gli aggiustamenti in materia di occupazione e reddito. In questa circostanza, le ragioni della disparità in favore degli Stati Uniti sono diverse: le restrizioni alla mobilità meno restrittive rispetto all’area euro, sia nel 2020 che a inizio 2021, così come la somministrazione più rapida dei vaccini alla popolazione.Anche le differenze in materia di politica economica spiegano la performance americana. La Fed ha ulteriormente aumentato la dimensione del proprio bilancio- il programma di acquisto di asset è aumentato all’incirca di 13 punti del PIL nel 2020, contro i 9 punti della BCE. Infine, i cospicui aiuti fiscali consentiranno all’economia americana di tornare al livello del PIL pre-crisi.Approvato a marzo 2021, il nuovo piano di sostegno americano da 1900 miliardi di dollari (USD), porterà il totale della risposta fiscale alla crisi a un equivalente del 27% del PIL americano, più di tutte le altre economie avanzate. Coface stima che il piano di rilancio potrebbe portare a un ulteriore deficit pari a 56 miliardi.Questa strategia ha l’obiettivo di mettere l’economia americana in modalità di “pressione elevata”, ossia attuare politiche economiche monetarie e fiscali fortemente espansive per favorire il ritorno all’occupazione di alcune categorie (disoccupati di lunga durata o inattivi a causa della sfiducia, persone scarsamente qualificate e categorie di popolazione che subiscono discriminazioni nell’assunzione).Nel contesto attuale, l’area euro ritroverà il livello del PIL pre-crisi non prima del 2022. Se le principali misure di limitazione alla mobilità e alle attività venissero revocate entro la fine dell’estate, ciò andrà di pari passo con una graduale interruzione delle misure di sostegno alle imprese, portando a un potenziale aumento della disoccupazione. Inoltre, l’incremento del debito delle imprese, reso possibile a condizioni favorevoli attraverso prestiti garantiti dagli Stati, dovrebbe limitare in modo permanente la loro capacità di investimento.Finora, i principali aiuti messi in atto da parte dei governi nel 2020 non sono stati ancora soppressi. Malgrado l’effetto stabilizzatore degli aiuti pubblici, lo stato di salute finanziaria delle imprese si è sensibilmente deteriorato nel 2020 – con il rischio normalmente di un aumento delle insolvenze. Secondo Coface, nel 2020 le insolvenze sarebbero dovute aumentare del 19% in Spagna, del 6% in Francia, del 6% in Germania e del 7% in Italia. Coface stima il numero delle insolvenze nascoste intorno al 44% delle insolvenze registrate nel 2019 per la Francia, al 39% per l’Italia, al 34% per la Spagna e al 21% per la Germania.

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Governo. Draghi e il Piano di ripresa. Riusciremo?

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Sono 191,5 i miliardi previsti per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, articolato in progetti e riforme. A questi si aggiungono ulteriori miliardi europei e nazionali. Un totale di 248 miliardi da utilizzare nei prossimi anni. Cifra mai vista prima.Le aree di intervento del Piano sono: Transizione verde. Trasformazione digitale. Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Coesione sociale e territoriale. Salute e resilienza economica, sociale e istituzionale. Politiche per le nuove generazioni, l’infanzia e i giovani.C’è un vincolo nell’accedere ai fondi del Piano: il rispetto degli impegni assunti. Non ci sono le condizionalità previste per il Meccanismo europeo di stabilità, che tanto ha spaventato i nostri governanti che, però, le avevano approvate in passato.Gli obiettivi e i tempi sono definiti dal Piano e, in base al rispetto degli impegni, arriveranno i fondi che, ricordiamo, sono debito europeo, cioè garantito da tutti i Paesi europei con la emissione di titoli. Oltre alla Commissione europea sarà, quindi, ciascun Stato che vigilerà il rispetto degli impegni assunti dagli altri Paesi. Altrimenti, niente soldi. Riusciremo? La chiamata di Draghi alla “virtù del carattere” della nostra classe politica e alle categorie che la esprimono lascia perplessi quanto alla risposta. Vero è che il Presidente del Consiglio è Mario Draghi, che ha posto sul piatto della bilancia la sua credibilità e che le persone da lui scelte offrono garanzie del fare. Non rimane che attendere. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Una ripresa disomogenea per le obbligazioni investment grade?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2021

A cura di Ryan Staszewski, gestore del fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond fund di Columbia Threadneedle Investments. Quando, all’inizio del 2020, i mercati finanziari si sono resi conto del probabile numero di contagi dovuto alla pandemia di coronavirus, c’è stata una corsa disordinata verso la messa in sicurezza. Fortunatamente, però, la massiccia risposta da parte della politica internazionale ha ripristinato la fiducia e i mercati sono rimbalzati. Dal suo picco al suo minimo, l’indice azionario FTSE World è sceso di oltre il 20% all’inizio del 2020. Anche i mercati obbligazionari sono stati colpiti, poiché le obbligazioni high yield e investment grade inizialmente sono state vendute. Infatti, i mesi di marzo e aprile 2020 si sono distinti per i riscatti significativi dei fondi HY e IG. Con il 2021 ben avviato, i mercati obbligazionari hanno ormai superato la fase di sofferenza e, con gli stimoli in corso, sono ben avviati sulla strada della ripresa. L’enorme stimolo ha fatto sì che quasi tutte le asset class del reddito fisso abbiano registrato buoni rendimenti nel 2020: molti rendimenti obbligazionari hanno toccato i minimi storici, mentre la quantità di obbligazioni a rendimento negativo ha raggiunto i massimi storici. Anche le obbligazioni IG hanno performato bene: i rendimenti globali per il 2020 nel loro complesso sono stati del 7,7%. Ma che dire del 2021? È chiaro come sia necessaria una massiccia campagna vaccinale per far sì che l’economia globale possa tornare ad una sorta di “normalità”. Nel frattempo, le economie continueranno a dipendere dalle misure di stimolo per accelerare la ripresa. Ma questa ripresa sarà disuguale, e alcuni settori e società se la caveranno meglio di altri. In mercati così difficili, la selezione del credito sarà fondamentale. Questo gioca a favore dei nostri punti di forza dato che il nostro team globale di reddito fisso di 150 persone si occupa di ricerca, gestione del portafoglio e trading. Siamo investitori bottom-up, che si avvalgono della ricerca fondamentale di un team globale di analisti del credito interni. Tuttavia, stiamo tenendo d’occhio i segnali di avvertimento come i riacquisti di titoli, M&A o aumenti dei dividendi – che potrebbero distrarre il management dai piani di riduzione del debito. La fine degli stimoli fiscali è un’altra preoccupazione per gli investitori a reddito fisso, dato l’enorme sostegno che le politiche globali hanno dato ai mercati obbligazionari e azionari. Una campagna rapida ed efficace di vaccinazione a livello globale potrebbe porre le basi per un forte rimbalzo economico, riducendo la necessità di sostegno politico.I mercati del reddito fisso offrono un’ampia gamma di caratteristiche in termini di rischio e di rendimento. Poiché l’attrattiva di ogni segmento può variare con l’evolversi dei cicli economici e del credito, le nostre capacità sono state ottimizzate per rispondere alle esigenze dei singoli clienti, offrendo diversificazione, reddito, rendimento totale e tutela del capitale. Il fondo Threadneedle (Lux) European Strategic Bond di Columbia Threadneedle Investments offre una soluzione “tutto in uno” che impiega un approccio flessibile per investire nell’intero mercato del reddito fisso, concentrandosi sulle aree con i migliori profili di rischio/rendimento. Gestiamo questo tipo di strategie con un approccio molto flessibile e diversificato, per mantenere al minimo la volatilità degli investimenti e ottenere ritorni decisamente interessanti. Il fondo è gestito da un team opportunamente calibrato di analisti esperti e le giuste infrastrutture che permettono di creare valore attraverso la selezione dei titoli in fase di costruzione del portafoglio. Il nostro team di credito globale si avvale di notevoli risorse e vanta 17 anni di esperienza in media nel settore. Ciò significa che i nostri esperti degli investimenti hanno al loro attivo già diversi cicli economici e di mercato e conoscono le performance registrate da aziende e dirigenti in molteplici condizioni.Attualmente, il fondo investe 48,5% in titoli societari Investment Grade, 29,5% High Yield, 13% in obbligazioni governative. I settori del credito dove siamo in sovvrapeso rispetto all’indice sono: Utility, Settore immobiliare, beni di consumo, sanità. (Scheda del fondo al 31 gennaio 2021) http://www.columbiathreadneedle.it

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Istat: Serracchiani, lavoro e ripresa sono priorità assolute

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 aprile 2021

“Per il Pd il lavoro e la ripresa devono essere una priorità assoluta di tutto il Governo. Sono state adottate misure per attutire l’impatto sull’occupazione della crisi covid ma bisogna fare di più e farlo presto, anche attraverso un ulteriore scostamento di bilancio. Per il riavvio delle attività economiche più colpite e il recupero di posti di lavoro, soprattutto nell’ambito dei servizi, è fondamentale che la campagna vaccinale abbia una netta accelerazione. L’altro pilastro della ripresa è la riforma urgente delle politiche attive del lavoro, indifferibile per far fronte alla necessità di riqualificazione già richiesta da una realtà socioeconomica profondamente mutata dalla pandemia”. Lo afferma la presidente del gruppo Pd alla Camera Debora Serracchiani, alla luce dei dati Istat che fotografano una forte flessione dell’occupazione rispetto a febbraio 2020.

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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2021

(PNRR) rappresenta un’occasione unica in vista dell’urgenza della sfida climatica per il futuro dell’Italia e dell’Europa. Il nuovo Governo, sotto la guida di Mario Draghi, nasce con l’impegno di mettere la transizione ecologica e i temi legati al cambiamento climatico al centro della strategia dell’esecutivo e di considerare la decarbonizzazione come una chiave della ripresa del paese post-Covid19.La revisione del Piano Italiano di Ripresa e Resilienza (PNRR) sarà la prima prova di questo percorso. Riuscirà il nuovo piano ad innescare l’innovazione necessaria alla decarbonizzazione per abbandonare il ricorso alle fonti fossili? Il WWF Italia, in collaborazione con il think tank ECCO, il think tank inglese E3G e l’Istituto Wuppertal cercano di rispondere a questa domanda con l’evento “Il Piano Italiano di Ripresa e Resilienza: analisi comparativa e buone pratiche europee”.Lo scopo del confronto è quello di fornire un’analisi del PNRR e avanzare proposte utili per valutarne la rispondenza con la Strategia europea di lungo periodo, la Long Term Strategy nazionale al 2050, il sostegno degli impegni di Parigi 2015, e la coerenza con la strategia europea di crescita sostenibile legata alla ripresa post Covid19.Insieme all’esame sul PNRR italiano, l’evento presenterà anche una valutazione di buone pratiche a livello europeo, evidenziando le principali criticità e punti di forza nei piani nazionali di Germania, Spagna e Portogallo, secondo le stime del Green Recovery Tracker, uno strumento scientifico di analisi, sviluppato dall’Istituto Wuppertal e dal think tank E3G, che vuole analizzare i PNRR dagli Stati europei, in base al loro effetto positivo o negativo sul cambiamento climatico. Il webinar si terrà giovedì 8 aprile dalle 11:00 alle 12:00 sulla piattaforma Zoom

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L’edilizia rialza la testa

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

Nonostante il Covid e la situazione di crisi, dal settore edilizio giungono alcuni segnali che fanno ben sperare. “I dati della Cassa Edile di Arezzo relativi agli ultimi 3 mesi dell’anno 2020 sono in netto miglioramento rispetto all’anno precedente – dice l’Arch. Igor Michele Magini, Presidente Ance Arezzo oltrechè della stessa Cassa Edile – il numero medio di imprese attive sale da 300 a 330, registrando un incremento del 10%; la media del numero di operai impiegati passa da 1.340 a 1.528, con un incremento del 14,03%. Segno più anche per il totale ore lavorate che nel trimestre ottobre/dicembre 2020 crescono del 9,45% rispetto allo stesso periodo del 2019, passando da 489.000 a 535.000; infine la massa salari che cresce quasi del 12%: 6.151.000 euro rispetto ai precedenti 5.493.000. Sono dati che ci incoraggiano a tener duro e ad impegnarci, se possibile, ancora di più rispetto a quanto fatto sinora. Secondo anche quanto diffuso dall’Osservatorio congiunturale Nazionale sull’industria delle Costruzioni, due fattori fanno pensare che nel 2021 si potrà assistere ad un rimbalzo degli investimenti nel settore pari a +8,6%; rimbalzo trainato da opere pubbliche + 7,7% e manutenzione degli edifici +14% (legato al Superbonus 110%) – spiega Magini – ovviamente il ritorno del segno più nelle opere pubbliche è condizionato dalla reale riapertura dei cantieri e dall’effettiva capacità di spesa dell’amministrazione pubblica. Per quanto invece concerne l’incentivo del Superbonus 110%, ci siamo fin da subito attivati su più fronti e a vari livelli con una serie di iniziative, per offrire alle imprese ogni strumento utile a massimizzare le opportunità connesse al provvedimento.

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Turismo e piano di ripresa U.E.

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

Il turismo è senza dubbio uno dei settori più colpiti dalla pandemia, con danni per decine di miliardi e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Pertanto non potrà esserci una vera ripartenza europea e italiana senza un sostegno efficace a questo comparto che vale oltre il 10% del PIL e dell’occupazione nell’UE e ha importanti ricadute su settori chiave, quali trasporti, commercio, agroalimentare, industrie culturali e creative, moda, edilizia o cantieristica navale. Questo è particolarmente vero per l’Italia, tra le prime “potenze” turistiche al mondo, dove questa industria, con il suo indotto, incide per oltre il 13% del PIL.Come ha sottolineato il Presidente Mario Draghi nel suo discorso al Senato, imprese e lavoratori del turismo vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Anche il Commissario europeo responsabile, Thierry Breton, ha affermato che “il turismo è stato di gran lunga il comparto economico più colpito dagli effetti della pandemia, per questo la sua ricostruzione deve essere in cima alla lista delle nostre priorità”. È dunque fondamentale che il Piano per la ripartenza italiano utilizzi al meglio le risorse di Next Generation EU e del nuovo bilancio europeo per aiutare il settore a risollevarsi e sostenere la competitività e trasformazione verso maggiore sostenibilità e digitalizzazione.Per promuovere il confronto su questi temi tra gli operatori e le istituzioni comunitarie, nazionali e locali, l’Ufficio del Parlamento europeo e la Rappresentanza della Commissione in Italia organizzano un evento on line con la partecipazione del ministro Massimo Garavaglia, del vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S), degli eurodeputati Antonio Tajani (PPE-FI), Brando Benifei (S&D-PD), Marco Campomenosi (ID-Lega) e Carlo Fidanza (ECR-FdI), di Kerstin Jorna, Direttore Generale per il Mercato Interno, Industria, Imprenditorialità e PMI della Commissione europea e di Elly Schlein, vice presidente della Regione Emilia Romagna.All’evento, aperto dai saluti di Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, e di Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, interverranno anche, il presidente di Confturismo Luca Patanè, Marina Lalli, presidente di Federturismo, Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, Giorgio Palmucci, presidente ENIT, Fabrizio Licordari, presidente Assobalneari e Saverio Cecchi, presidente Confindustria nauticaModera Alberto Magnani, giornalista de Il Sole24Ore.

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Turismo e piano di ripresa UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

Oggi alle ore 10:00. Per promuovere il confronto su questi temi tra gli operatori e le istituzioni comunitarie, nazionali e locali, l’Ufficio del Parlamento europeo e la Rappresentanza della Commissione in Italia organizzano un evento on line con la partecipazione del ministro Massimo Garavaglia, del vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S), degli eurodeputati Antonio Tajani (PPE-FI), Brando Benifei (S&D-PD), Marco Campomenosi (ID-Lega) e Carlo Fidanza (ECR-FdI), di Kerstin Jorna, Direttore Generale per il Mercato Interno, Industria, Imprenditorialità e PMI della Commissione europea e di Elly Schlein, vice presidente della Regione Emilia Romagna. All’evento, aperto dai saluti di Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, e di Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, interverranno anche, il presidente di Confturismo Luca Patanè, Marina Lalli, presidente di Federturismo, Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, Giorgio Palmucci, presidente ENIT, Fabrizio Licordari, presidente Assobalneari e Saverio Cecchi, presidente Confindustria nautica Modera Alberto Magnani, giornalista de Il Sole24Ore. Il turismo è senza dubbio uno dei settori più colpiti dalla pandemia, con danni per decine di miliardi e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Pertanto non potrà esserci una vera ripartenza europea e italiana senza un sostegno efficace a questo comparto che vale oltre il 10% del PIL e dell’occupazione nell’UE e ha importanti ricadute su settori chiave, quali trasporti, commercio, agroalimentare, industrie culturali e creative, moda, edilizia o cantieristica navale. Questo è particolarmente vero per l’Italia, tra le prime “potenze” turistiche al mondo, dove questa industria, con il suo indotto, incide per oltre il 13% del PIL. Come ha sottolineato il Presidente Mario Draghi nel suo discorso al Senato, imprese e lavoratori del turismo vanno aiutati ad uscire dal disastro creato dalla pandemia. Anche il Commissario europeo responsabile, Thierry Breton, ha affermato che “il turismo è stato di gran lunga il comparto economico più colpito dagli effetti della pandemia, per questo la sua ricostruzione deve essere in cima alla lista delle nostre priorità”. È dunque fondamentale che il Piano per la ripartenza italiano utilizzi al meglio le risorse di Next Generation EU e del nuovo bilancio europeo per aiutare il settore a risollevarsi e sostenere la competitività e trasformazione verso maggiore sostenibilità e digitalizzazione.

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Speranze di una ripresa con posti di lavoro per i “colletti verdi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

A cura di Simon Bond, Direttore investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. Nel 2020 gli organismi sovranazionali e le agenzie governative sono stati tra i principali emittenti di obbligazioni in risposta al Covid-19. Il debito di nuova emissione basato su principi ambientali, sociali e di governance ha raggiunto un volume pari a 520 miliardi di dollari nel 2020, in aumento di oltre 215 miliardi di dollari rispetto al 2019.Sembra probabile che un maggior numero di paesi si impegnerà a rispettare gli obiettivi di zero emissioni di carbonio, le linee guida per conseguire questo target e le nuove normative. Tra i paesi si sta venendo a creare una tensione competitiva, in quanto nessuno vuole essere lasciato indietro.Sia i governi che il mercato obbligazionario faranno convogliare i capitali verso una ripresa verde nel 2021. In particolare, l’UE sta raccogliendo 100 miliardi di euro per aiutare i paesi più colpiti dal Covid-19, e la maggior parte delle emissioni avrà luogo nel 2021.Intendiamo apportare miglioramenti al mercato in termini di opportunità di emissione, qualità delle obbligazioni e rigore della rendicontazione e a tal fine continuiamo la nostra collaborazione con l’International Capital Markets Association (ICMA).
Il 2021 si preannuncia come un anno cruciale. Dopo la vittoria dei Democratici alle elezioni presidenziali di novembre, gli Stati Uniti, il maggiore inquinatore mondiale, hanno aderito nuovamente all’Accordo di Parigi. Inoltre, sembra probabile che un maggior numero di paesi si impegnerà a rispettare gli obiettivi di zero emissioni di carbonio, le linee guida per il raggiungimento di questo target e le nuove normative.Una tappa importante è stata raggiunta a novembre, quando il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak ha annunciato il lancio dei primi Gilt verdi britannici nel 2021. Oltre a rivelare le intenzioni del governo, la dichiarazione è servita da esempio, aprendo la strada ad altre emissioni di green bond e imprimendo ulteriore slancio allo sviluppo della finanza green e sociale nel Regno Unito.Per Columbia Threadneedle Investments si tratta di un’ottima notizia, in quanto da tempo conduciamo una campagna di pressione a favore del primo green Gilt, in particolare attraverso la nostra adesione all’Impact Investing Institute. La proposta congiunta di un Green+ Gilt a cui ha partecipato l’Istituto ad ottobre 2020 è stata sostenuta pubblicamente da 400 proprietari di attivi e investitori, che rappresentano patrimoni in gestione pari ad oltre 10.000 miliardi di sterline, a dimostrazione del forte sostegno del mercato.Nel 2020 gli organismi sovranazionali e le agenzie governative sono stati tra i principali emittenti di obbligazioni in risposta al Covid-19. Il debito di nuova emissione basato su principi ambientali, sociali e di governance ha raggiunto un volume pari a 520 miliardi di dollari nel 2020, in aumento di oltre 215 miliardi di dollari rispetto al 2019. Di questi, 160 miliardi di dollari sono confluiti in social bond, il che equivale a un aumento dei collocamenti del 788% rispetto al 2019 (altro anno record per le emissioni di questi titoli), mentre più della metà dei capitali raccolti ha finanziato obbligazioni specifiche destinate ad alleviare gli impatti del Covid-19. Siamo orgogliosi della risposta del mercato obbligazionario alla crisi, non solo in termini di portata ma anche di rapidità. I bond in risposta al Covid-19 sono stati emessi prima della fine di marzo, a pochissime settimane dallo scoppio dell’epidemia in Europa.

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Recovery Fund: Col Governo Draghi il Piano di ripresa e resilienza non cambia

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

Il progetto Next Generation EU è stato introdotto “dalla Commissione Europea per dare una risposta comune ai danni economici e sociali causati dalla pandemia da Covid-19” e rappresenta “un passaggio storico nel processo di integrazione europea”. A sostenerlo è stato ministro dell’Economia, Daniele Franco, aggiungendo che “circa il 90 per cento dei 750 miliardi del Next Generation Eu saranno distribuiti attraverso il “Dispositivo europeo per la ripresa e la resilienza”, con “le linee guida della Commissione” che prevedono l’accesso “alle risorse”, di “ciascun paese” attraverso la predisposizione “di un Piano (il PNRR), che descriva i programmi nazionali di investimento e di riforma che intende attuare”.Secondo quanto indicato nella bozza del Piano italiano trasmessa al Parlamento, il Dispositivo prevede fondi a disposizione del nostro Paese, per gli anni 2021-2026, per circa 196 miliardi a prezzi correnti, 69 dei quali sotto forma di trasferimenti, 127 sotto forma di prestiti. Nella finalizzazione del Piano, ha spiegato il ministro, bisognerà tener conto dei dati finanziari più aggiornati che tengono conto del fatto che il regolamento europeo emanato a febbraio prende a riferimento, per la determinazione della parte riguardante i prestiti, il reddito nazionale lordo del 2019. Questo porterà a una stima dell’entità delle risorse dell’ordine di 191,5 miliardi, quindi leggermente inferiore a quella indicata nel Piano a gennaio.
“I piani devono definire un pacchetto coerente di progetti, riforme e investimenti in sei settori d’intervento: transizione verde; trasformazione digitale; occupazione e crescita intelligente, sostenibile e inclusiva; coesione sociale e territoriale; salute e resilienza; politiche per la prossima generazione, comprese istruzione e competenze. Sono tutte priorità anche per il nostro Paese”, ha ribadito il ministro dell’Economia. Per questo, tra i progetti previsti figurano il piano asili nido, le scuole 4.0, i programmi per la ricerca e le relative infrastrutture. Infine, il ministro dell’Economia ritiene che “solo con il coinvolgimento dei territori è possibile selezionare progetti in grado di soddisfare i bisogni di cittadini e imprese. Ciò è particolarmente vero per i progetti nel campo dell’istruzione, della sanità, del ciclo dei rifiuti”.

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