Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘risanamento’

Le prospettive e gli strumenti post Coronavirus per il risanamento delle imprese

Posted by fidest press agency su domenica, 7 giugno 2020

Lunedì 8 Giugno 10.00 – 11.00 in diretta su http://www.rinascitadigitale.it. La ripresa post Covid-19 sta mettendo in seria difficoltà, e non solo dal punto di vista economico, le imprese. Tante leggi, troppi decreti attuativi e molta confusione. Ma quali sono gli strumenti realmente a disposizione delle aziende per il restart? Credito, liquidità, restructuring, rapporti con le banche, profili di contenzioso bancario e finanza agevolata sono solo alcuni dei temi del Digital Talk di RINASCITA DIGITALE “Le prospettive e gli strumenti post Coronavirus per il risanamento delle imprese”.Al talk, moderato da Rita Palumbo, interverranno: Luciano Carnevale, senior associate Nunziante Magrone Studio legale Associato; Lorenzo Colombo, senior consultant Corporate & Finance; Alessandro Fermi, senior associate Nunziante Magrone Studio legale Associato; Alfredo Maccari, presidente System Consulting. Rinascita Digitale si propone di ripensare il futuro aziendale anche attraverso palinsesti di formazione gratuita erogata da professionisti, esperti, ricercatori e innovatori, che si alternano in diretta. Tanti i contenuti live e on demand sui temi legati allo sviluppo d’impresa e fintech, smart working, digital trasformation, comunicazione digitale e marketing. Molti gli eventi con particolare attenzione alle tematiche di sviluppo personale.

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Procedure di risanamento dei comuni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 settembre 2019

“Il tema delle procedure di risanamento dei comuni è sempre stato un obiettivo prioritario nella mia azione di Governo. Abbiamo attivato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un tavolo di studio, unitamente al Ministero dell’Interno ed alla Corte dei Conti, per analizzare le modifiche del Testo Unico degli Enti Locali, necessarie per andare incontro ai Comuni che si trova in una situazione di dissesto o pre-dissesto ed offrire loro un supporto normativo concreto.
L’obiettivo è quello di prevedere procedure di assistenza che siano di accompagnamento agli enti per individuare le migliori soluzioni “su misura” per l’uscita dalle criticità finanziarie, nell’ambito di una cornice normativa unica. Questo deve portare ad una forma di autocorrezione dell’Ente stesso, al fine di determinare un percorso di risanamento spontaneo e non forzato”. Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, intervenendo alla presentazione del Rapporto Ca’ Foscari sui Comuni, durante l’anteprima dell Festival della Statistica e della Demografia di Treviso.

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Il ruolo di Dla Piper nel risanamento di Acaya

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 gennaio 2019

DLA Piper, da un lato, Dentons e Brera Financial Advisory, dall’altro, hanno assistito, rispettivamente, SC Lowy e Acaya, nel contesto di una complessa operazione di risanamento dell’indebitamento finanziario di tale società nei confronti di SC Lowy PI (Italy), società riconducibile al gruppo finanziario internazionale con sede a Hong Kong, SC Lowy, la quale, a seguito dell’acquisizione dei crediti finanziari precedentemente vantati da MPS, MPS Capital Services e BNL nei confronti di Acaya, ne costituisce il principale creditore finanziario. Il piano di rilancio alla base dell’accordo di risanamento sottoscritto da Acaya – società controllata da Aligros e proprietaria del complesso immobiliare turistico-alberghiero Acaya Golf Resort & SPA – con società riconducibili al gruppo finanziario SC Lowy, prevede, quale aspetto principale, la futura cessione del Resort in favore di soggetti terzi, così da consentire ad Acaya di ristabilire il proprio equilibrio finanziario e intraprendere nuove operazioni di sviluppo immobiliare nell’ottica della continuità aziendale.Grazie alla futura cessione del Resort, nonché ai proventi medio tempore rinvenibili dalla gestione caratteristica di Acaya, quest’ultima risanerà integralmente la propria esposizione debitoria, mantenendo al contempo la possibilità di rilanciare la propria attività mediante lo sviluppo di taluni assets di cui continuerebbe a disporre.Per DLA Piper ha agito un team del dipartimento Corporate Finance guidato dal partner e head of Banks & Financial Services Sector Italy Ugo Calò e composto dalla legal director Claudia Scialdone e dal lawyer Oreste Sarra che hanno offerto assistenza a SC Lowy e alle società riconducibili a quest’ultima in relazione agli aspetti legali afferenti alla sofisticata strutturazione dell’operazione, nonché alle trattative legate alla negoziazione dell’accordo di risanamento e alla documentazione ancillare dello stesso, tra cui anche la compravendita dei crediti vantati da BNL nei confronti di Acaya.Acaya è stata assistita dallo studio legale Dentons con un team guidato dal managing partner Federico Sutti e composto dagli associate Davide Sbarbada e Andrea Benedetti per quanto concerne gli aspetti legali dell’operazione e da Brera Financial Advisory in relazione ai temi di natura finanziaria, con un team composto dai professionistiAlexandre Perrucci, Adriano Adriani e Alessandro Estatico.

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USB: nessuno tocchi Alitalia, proseguire con risanamento e rilancio

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 aprile 2018

Alla scadenza del termine di presentazione delle offerte per il bando di vendita Alitalia, sarebbero tre i candidati interessati all’acquisto, tutti però con la esplicita condizione di rilevare una compagnia già “ristrutturata”: Lufthansa; Easyjet capofila di una cordata che raccoglie Air France-Klm, il fondo Cerberus e Delta; Wizz Air, vettore low cost con base in Ungheria. Non varrebbe neppure la pena ricordare che i commissari non hanno mandati politici per assumere decisioni su Alitalia, data la rilevanza del dossier, ma vista la confusione postelettorale e l’assenza di un governo nei pieni poteri, sottolineiamo che è una “conditio sine qua non”. Lo sa anche il ministro uscente Graziano Delrio, che ipotizza uno slittamento di tutto il pacchetto all’autunno o a fine anno.In queste condizioni, l’Unione Sindacale di Base ribadisce che nessun tipo di offerta, da qualsiasi parte venga, può essere negoziata in presenza della richiesta di ristrutturare, a maggior ragione se il management proclama ricavi in crescita. Va da sé che non è ammissibile neppure un esubero. Le forze politiche esprimano immediatamente, come da USB richiesto più volte, la propria posizione rispetto alla nostra richiesta di proseguire sulla strada di un’azienda finanziata per essere risanata e amministrata da mani pubbliche.

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Roma Metropolitane: Campidoglio, avanti con azioni per risanamento e riorganizzazione società

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2018

Roma. “L’Amministrazione capitolina ha attuato e continuerà a portare avanti tutte le azioni necessarie a superare la situazione di crisi e dar corso alla riorganizzazione di Roma Metropolitane, anche grazie a un confronto costante con la società. L’obiettivo è continuare a operare per creare le condizioni necessarie ad attuare quanto disposto nella delibera di Assemblea Capitolina 53/2017 sul riordino e la razionalizzazione delle aziende del Campidoglio: la riorganizzazione societaria qui prevista richiede il superamento della situazione di deficit patrimoniale nella quale la partecipata versa già dal 2016”.Lo dichiara l’assessore al Coordinamento strategico delle partecipate di Roma Capitale, Alessandro Gennaro.
“Roma Metropolitane – aggiunge Gennaro – ha operato e continuerà a operare per la prosecuzione dei lavori relativi alla Metro C in forza di una convenzione stipulata nel 2005. L’Assessorato alle Partecipate verificherà che la revisione di tale convenzione, già disposta dal commissario straordinario Tronca nel 2016, e l’attivazione di nuovi rapporti contrattuali siano compatibili con la riorganizzazione della società prevista nella stessa delibera 53/2017”.“L’obiettivo principale per cui abbiamo operato è quello di ripristinare gli equilibri economici e finanziari di Roma Metropolitane, in modo tale da restituire a Roma Capitale una società efficiente e dinamica, capace di contribuire alla realizzazione del piano di interventi infrastrutturali predisposto dall’Assessorato alla Città in Movimento. In tale ottica, si continuerà a lavorare, di concerto con l’amministratore della società e con i dipartimenti competenti, per garantire criteri e condizioni contrattuali coerenti con la prospettiva di risanamento e riorganizzazione societaria”, conclude l’assessore.

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Alitalia, USB ai partiti: chiudete il bando di vendita e riaprite il dossier, ora risanamento e sviluppo

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 aprile 2018

USB Lavoro Privato ha inviato una lettera ai segretari e ai responsabili dei principali partiti e movimenti politici dove sollecita una presa di posizione netta rispetto ai termini tuttora vigenti del bando di vendita imposto dal Governo uscente ai commissari Alitalia.
Infatti, il 10 aprile è il termine per la presentazione delle offerte definitive di acquisto mentre entro il 30 aprile i commissari Gubitosi, Laghi e Paleari dovrebbero individuare l’offerta migliore con la quale aprire i negoziati in esclusiva.Per la nostra organizzazione è palese come questi termini non possano essere rispettati, non solo tenuto conto del mutato scenario politico ma soprattutto per il fatto che, a quanto ne sappiamo, non esiste un’offerta che salvaguardi l’industria e l’occupazione, con danno non solo ai dipendenti ma anche al Paese.Come dimostrato da USB, l’Italia ha già pagato miliardi di euro di danni per la fallimentare privatizzazione Alitalia e per la mancanza di una politica industriale del settore. Occorre quindi che le forze politiche si assumano la responsabilità di considerare chiuso il bando del governo Gentiloni e di riaprire il dossier Alitalia sulla base delle opportunità che un risanamento della compagnia può fornire al Paese oltre che ai propri dipendenti.
Nel chiedere che Alitalia possa disporre del tempo e degli strumenti necessari per completare il risanamento in atto e porre le basi per lo sviluppo, senza svenderla al primo offerente, USB ritiene che la svolta nella gestione della compagnia possa rappresentare lo snodo per aprire la discussione sui problemi dell’intero trasporto aereo italiano, settore che continua a produrre precarietà nonostante la forte crescita.

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ATAC. Piccolo (PD):” Rota rivela difficoltà note, in un anno M5S ha bloccato risanamento e acuito difficoltà”

Posted by fidest press agency su martedì, 11 luglio 2017

atac trasporti roma“Oggi, su un noto quotidiano della capitale, il direttore generale dell’Atac Rota esce dal torpore che ha caratterizzato il nuovo management scelto dalla sindaca Raggi e lancia l’allarme sui conti dell’azienda capitolina di trasporto. Dopo vari cambi di direzioni dalle dimissione dell’ex A.D. Rettighieri ecco la scoperta dell’acqua calda! Dopo un anno di amministrazione Raggi e di assoluto immobilismo, non è stato presentato ancora il nuovo piano industriale, il dott. Bruno Rota scopre quello che tutti sanno. Solo che non dice o forse non sa che il M5S ha bloccato l’azione difficile e complessa di risanamento avviata dalla precedente giunta di centrosinistra. Tutti ricordano le pesanti ingerenze dell’assessore Meleo nei confronti di Rettighieri per costringere quest’ultimo a gettare la spugna.E’ utile però ricordare, che il piano industriale e di efficientamento di Atac che era stato predisposto prima delle dimissioni dall’ex direttore generale dell’ATAC Marco Rettighieri, aveva iniziato, nel primo semestre 2016, a dare i primi risultati con il recupero di quasi 12 milioni su base annua e l’ipotesi di varie assunzioni nei settori operativi della società. Quindi riacquistare una credibilità finanziaria e un margine di operatività non era una missione impossibile. Pur nelle difficoltà oggettive l’azienda si era rimessa in marcia. L’azione di rilancio era stata avviata e il rischio fallimento allontanato. Dai 60 milioni di perdite del 2015, l’obiettivo era il pareggio di bilancio nel 2017, confermato anche dall’assessore Colomban, per chiudere il 2018 con un esercizio in utile. Alla base di quel piano industriale c’era l’incremento della produzione per raggiungere i 100 milioni di chilometri l’anno da contratto di servizio. Nel corso del 2015 erano stati riorganizzati sia i turni della superficie che del metroferroviario, è stato introdotto il badge anche per i macchinisti della metro, dimezzato il ricorso agli straordinari, internalizzate numerose attività (a partire dalla manutenzione), l’assenteismo era calato dal 13% all’11%. Le indennità prima concesse a pioggia erano state erogate al raggiungimento degli obiettivi.
In un anno di amministrazione cinquestelle in Atac, il processo di risanamento per rendere più competitiva la società capitolina nel 2019 è stato bloccato, i cambi di management e gli attriti tra presidente e D.G. hanno acuito la crisi, il bilancio consuntivo non è stato ancora approvato e cosa più grave anziché il pareggio di bilancio quest’anno si rischia l’aggravio di ulteriori perdite.” Così in una nota la consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo.

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Capitalismo: l’ultima ideologia

Posted by fidest press agency su sabato, 27 agosto 2011

Economia

Image via Wikipedia

Scrivono, tra l’altro, Mario Lettieri e Paolo Raimondi su Italiaoggi: “È l’ultima ideologia morente dell’Ottocento che sta facendo danni enormi. Un liberismo economico e un monetarismo nati nella vecchia Inghilterra dove l’economia poteva contare non su uno Stato ma su un impero che raccoglieva ricchezze a man bassa dalla sue colonie. Noi crediamo che la ripresa debba essere al centro delle decisioni della manovra economica in discussione. Non basta il risanamento del bilancio. Gli enti locali hanno un patrimonio immobiliare di circa 350 miliardi. La parte inutilizzata è di 20-40 miliardi. Il 60% del totale riguarda l’edilizia residenziale pubblica che potrebbe in parte essere venduta ai residenti. Venduta, non svenduta. Attualmente gli enti locali hanno un debito complessivo di 111 miliardi dei quali 78 nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti. Alla quale ovviamente pagano gli interessi dovuti”. E’ un particolare di un quadro con il quale gli autori hanno preferito usare colori a tinte fosche. Ma è anche un limite che ci siamo imposti con eccessiva passività poiché ai domini inglesi abbiamo fatto spazio al colonialismo selvaggio e poi ancora alla logica del “re travicello” facendo salire al potere i corrotti e i corruttibili dei paesi ricchi di materie prime, ma in compenso le loro popolazioni erano sfruttate e sono rimaste tali. Intanto ben più gravi delle bombe dei nostri arsenali atomici, si stanno profilando all’orizzonte: sono le bombe demografiche, le intolleranze, la voglia di emergere, di entrare nella stanza dei bottoni, e ancora conflitti etnici, tribali, razziali, migratori. Un insieme di situazioni che ci rende consapevoli di un disagio esistenziale che difficilmente, come in passato, si può in qualche modo calmierare con la tolleranza, la rassegnazione, la vocazione al martirio per la conquista della felicità in un altro mondo. Oggi cresce la voglia di essere presenti, protagonisti, arbitri del nostro futuro e l’idea del possesso come status symbol non fa che aggravare l’evidenza dettata dalla scarsità di risorse e benessere che sette miliardi di abitanti richiedono all’unisono. Occorre voltare pagina e di farlo in fretta prima che queste bombe ci scoppino tra le mani. Ecco cosa ci attende il presente che allunga la sua ombra nel nostro futuro, un futuro dove i giovani di oggi saranno i protagonisti del domani e saranno ancora più insofferenti dei loro padri e forse anche più cinici. E’ una svolta che non implica solo l’economia e la finanza, ma anche i costumi, la fede, il concetto stesso di esistere e di morire. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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L’Italia e risanamento dei conti

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

La Commissione europea, come noto, ha raccomandato all’Italia di mettere i conti a posto, di diminuire il debito pubblico e di azzerare il deficit entro il 2014. In soldoni questo vuol dire un taglio di 45 miliardi entro la data indicata. Non si tratta di imporre austerità all’Italia e all’Europa, dice Bruxelles, ma «l’insostenibilità delle finanze pubbliche sta limitando il nostro potenziale di crescita». Ancora una volta abbiamo il vecchio e irrisolto dilemma: viene prima l’uovo o la gallina? Prima tagliare le spese come condizione per ripartire oppure rilanciare subito l’economia per abbattere il debito? La Commissione Ue da sempre privilegia i tagli di bilancio come se fosse il toccasana per fermare il crescente debito pubblico. È la storica deformazione di considerare tutto come costi, siano essi gli interessi passivi, le spese correnti o gli investimenti. Noi pensiamo che debba essere la crescita dell’economia a «guidare» il risanamento dei conti. Riteniamo che il freno del rigore possa essere tirato senza intaccare le capacità produttive del paese, i livelli di vita dei cittadini e i diritti dei lavoratori. Può sembrare un’eresia, ma non lo è. Si possono risparmiare 10-15 miliardi con i tagli ai costi della politica, a partire dal finanziamento pubblico dei partiti e dagli emolumenti più scandalosi nel pubblico e nel parapubblico e da una riforma fiscale che riduca le aliquote soprattutto per i redditi bassi e medi, razionalizzando e riducendo gli enti pubblici, standardizzando i costi nella sanità e nei ministeri per effetto del federalismo e della informatizzazione digitale. Si possono e si devono ricuperare miliardi di euro dall’evasione fiscale, dal sommerso e dall’economia criminale. I grandi evasori sono ancora troppi!. Non bisogna vendere i «gioielli di famiglia» per tappare i buchi del debito. L’esperienza delle privatizzazioni fatte a partire dal 1992, mentre la lira si svalutava sotto l’attacco della speculazione internazionale, è stata deleteria e dovrebbe averci insegnato qualcosa.. Le privatizzazioni non sono un male, ma sono un processo delicato e complesso che non bisogna mai sperimentare nei momenti di difficoltà e di crisi. I rapaci sono sempre pronti ad approfittare. Da tempo si parla anche di vendere parte delle riserve di oro della Banca d’Italia per abbattere il debito pubblico. Si vorrebbe alienare un bene con un valore reale in cambio di una momentanea illusione numerica di miglioramento della nostra situazione debitoria. Secondo noi invece uno dei problemi di fondo del sistema economico italiano è la mancanza di uno strumento istituzionale capace di creare e assicurare credito agli investimenti, alla modernizzazione e allo sviluppo. Le risorse non mancano e neanche le capacità. Si pensi che a fine 2010 la Banca d’Italia deteneva riserve auree per 2.412 tonnellate con un valore di oltre 83 miliardi. Oggi sarebbero circa 90 miliardi. Anziché venderlo, una parte di questo tesoro potrebbe diventare il capitale di base per un «Fondo Nazionale di Investimento» al fine di emettere credito a basso tasso di interesse e di lungo periodo per progetti e investimenti in infrastrutture leggere (ricerca, istruzione) e pesanti (trasporti, acqua, smaltimento rifiuti), di modernizzazione industriale e tecnologica e per sviluppare, senza guasti ambientali, seri interventi nell’energia pulita. Come nella parabola dei talenti, tale “oro” sarebbe messo a frutto. Creerebbe attività produttive, ricchezza, lavoro ed entrate fiscali per lo Stato che potrà utilizzarle anche per abbattere il debito. In quest’ottica la Cassa Depositi e Prestiti potrebbe essere riformata e orientata per mettere a frutto la «grande riserva di risparmi» dei cittadini italiani. Sono ben 210 miliardi provenienti dalla raccolta postale! Una piccola parte è già destinata al sostegno della Pmi e al finanziamento delle opere pubbliche degli enti locali. Il resto sta a garanzia dei conti dello Stato per situazioni di emergenza. Si potrebbe mettere a frutto una parte di esso, non per abbattere di un 1-2% il debito pubblico del paese, ma per creare uno specifico Fondo equity (20-30 miliardi di euro) destinato agli investimenti per le infrastrutture e lo sviluppo in grado di sollecitare anche la partecipazione dei privati. (di Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia del governo Prodi e Paolo Raimondi Economista)

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Ama e risanamento aziendale

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2011

«Il risanamento dei conti dell’Ama, che oggi ha approvato in Consiglio di Amministrazione un bilancio di esercizio che segna all’attivo 1.6 milioni di euro, conferma il grande sforzo compiuto da questa Amministrazione e dal management aziendale, per risanare un’azienda che qualche anno fa era da rottamare. Oggi, l’Ama è un’azienda completamente risanata che può dunque rilanciare le proprie iniziative per la pulizia e il decoro della città, aumentando le quote della raccolta differenziata per una gestione sostenibile dei rifiuti. Siamo sulla strada giusta e i risultati sono ben evidenti anche ai cittadini: con l’Amministrazione Alemanno sono aumentate le frequenze di spazzamento e sono stati attivati turni anche di sabato e domenica, mentre sul fronte della raccolta differenziata abbiamo compiuto passi da gigante, portando le quote dal 17% del 2007 al 24% del primo trimestre del 2011. Ora, con il bilancio finalmente in attivo, l’Ama potrà concentrare gli sforzi per vincere le sfide della modernità, portando la differenziata al 26% entro l’anno e rafforzando le iniziative per la pulizia e il decoro della Città». Lo ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti.

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Andamenti dell’economia mondiale

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 maggio 2011

Dal bollettino economico della Banca d’Italia emerge che: “la ripresa dell’economia mondiale è sempre più generalizzata nei diversi settori e meno dipendente dal sostegno pubblico. Nel contempo, esistono differenze tra paesi e regioni in termini di posizione rispetto al ciclo e ritmo di recupero. Molte economie emergenti sono prossime al pieno utilizzo della capacità produttiva e, nonostante il graduale ritiro delle misure di stimolo, avvertono pressioni di surriscaldamento crescenti, Nelle economie avanzate, invece, l’esigenza di proseguire l’azione di risanamento dei bilanci del settore privato e i livelli di disoccupazione persistentemente elevati continuano a frenare la ripresa. Gli indicatori risultanti dalle indagini disponibili segnalano nell’insieme che l’attività economica mondiale ha acquisito ulteriore slancio agli inizi del 2011. L’indice composito mondiale dei responsabili degli acquisti (pmi) relativo alla produzione è salito a 59,4 a febbraio (da 58,3 in gennaio), a suggerire una solida espansione dell’economia internazionale. L’aumento è stato accompagnato da un livello relativamente elevato della componente dei nuovi ordinativi, il che indica prospettive piuttosto favorevoli.
Le pressioni inflazionistiche a livello mondiale sono anch’esse in crescita, in un momento in cui l’aumento dei prezzi del petrolio e delle materie prime non energetiche si trasmettono lungo la catena di approvvigionamento. Nel paesi dell’Ocse l’inflazione complessiva sui 12 mesi è, di conseguenza, salita al 2,4% in febbraio, dal 2,2% in gennaio. Le spinte inflazionistiche sono rimaste particolarmente pronunciate nelle economie emergenti più dinamiche e contraddistinte da consumi più elevati di energia, che affrontano crescenti vincoli di capacità. A febbraio, il tasso d’inflazione calcolato al netto dei beni alimentari ed energetici è stato pari all’1,3% nell’area dell’Ocse, invariato rispetto al mese precedente.

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Risanamento ed efficienza abitativa

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2011

Weissensee (Carinzia) Austria 10 e venerdì 11 marzo 2011  “Risanamento ad elevata efficienza energetica di abitazioni vecchie”:  sarà  questo il tema centrale attorno  a  cui  ruoterà  la  terza  edizione  di  tri  Alpe  Adria  2011, simposio  internazionale  dedicato all’efficienza energetica, diventato punto d’incontro per  tutti gli esperti del settore che operano nella regione Alpe Adria. Il  convegno,  che  si  svolgerà  come  per  le  precedenti  edizioni,  nella pittoresca  cornice  del  lago Weissensee  in  Carinzia,  intende  offrire  una  panoramica  sul   concetto  del  costruire  nel  rispetto  degli standard dell’eco-building, analizzando sia le tematiche di tipo generale sia quelle più tecniche legate al mondo dell’edilizia sostenibile degli edifici.Occorre quindi investire molto nella formazione continua. Sono stati invitati illustri docenti e rinomati professionisti  europei, che attraverso  interventi  mirati  forniranno  utili  informazioni sulle  forme di consumo energetico più  responsabili e meno energivore.  Non mancherà,  come  di consueto, il tour on the  road, grazie al quale i partecipanti potranno toccare con mano e vedere alcuni edifici restaurati secondo i più recenti standard della casa passiva, che saranno presentati in loco dagli architetti autori dei singoli progetti.” Riparare  e mettere mano  al tessuto  edilizio  esistente  per  adeguarlo  ai  nuovi  standard  di  efficienza  e prestazione  energetica  è  l’obiettivo  comune  per  il  benessere  abitativo  del prossimo  futuro.  E’ interessante  notare,  come  in  molte  regioni  dell’area Alpe  Adria,  la  richiesta  di  ristrutturazioni  ha registrato una forte crescita persino in un periodo di crisi come quello del 2009. I potenziali di risparmio sono enormi:  rinnovando  un  edificio  secondo  criteri  di  elevato  rendimento energetico,  non  di  rado  si possono  ridurre i  costi fino  all’80%. Si tratta  di un’argomentazione  di indubbia  efficacia,  soprattutto in vista dell’incerto andamento dei prezzi delle materie prime, e del conseguente futuro rialzo dei costi del riscaldamento. L’efficienza energetica  può  diventare  la  bandiera  per il  rilancio  economico  della regione  Alpe  Adria.   E’  una  sfida  che  può essere  affrontata  con  successo  solo  creando  sinergie  alivello transfrontaliero tra le imprese,   gli addetti ai lavori, il mondo della ricerca e gli enti pubblici. http://www.weissensee.com

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Comune Roma: rimpasto bluff

Posted by fidest press agency su martedì, 11 gennaio 2011

Dichiarazione di Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, e Riccardo Magi, segretario di RadicaliRoma Altro che successi, i due “importanti risultati” che il sindaco rivendica, ovvero l’approvazione del piano di rientro dal debito ereditato e Roma Capitale, sono due bluff. Non solo il risanamento non c’è stato, ma è stata negata ogni trasparenza ai documenti della gestione commissariale di cui i romani non sanno nulla. Per quanto riguarda Roma Capitale, l’unica cosa che è cambiata è la carta intestata degli uffici comunali. Tutto intorno, ingovernabilità, gestione scandalosa delle municipalizzate e assenza di un progetto. Purtroppo il rimpasto sarà un semplice riassesto nella distribuzione del potere e del sottopotere tra i partiti romani. Si troverà un nuovo equilibrio nelle spartizioni capitoline? Sicuramente sì, è troppo importante per questi signori realizzare “grandi eventi” come la Formula 1 e le Olimpiadi. Per il bene di tutti i romani ovviamente…

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Roma: parentopoli e risanamento

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2010

Dichiarazione di Riccardo Magi e Valerio Carboni, Segretario e Tesoriere di Radicali Roma Il sindaco Alemanno ieri ha finalmente ammesso di non aver saputo creare discontinuità rispetto alle pratiche clientelari delle passate amministrazioni ma dire “forse avremmo dovuto dare una svolta prima ma ci siamo dovuti dedicare al risanamento”, è un’ammissione di responsabilità davvero imbarazzante. Il risanamento infatti non c’è stato e non può esserci risanamento finanziario che non passi attraverso comportamenti trasparenti e costumi totalmente alternativi a quelli che stanno emergendo in questi giorni. Del resto nessuna trasparenza c’è neanche nella gestione del cosiddetto risanamento che il sindaco si attribuisce. Insieme alla verità sulle assunzioni Atac, Ama e Acea Alemanno e il Commissario al piano di rientro, prof. Varazzani, tirino fuori anche tutti i conti del commissariamento straordinario per il debito di Roma. Il diritto dei cittadini di conoscere cosa hanno prodotto le amministrazioni cittadine dei decenni scorsi (compresi gli ultimi due anni e mezzo) non può essere negato solo perchè  c’è un dissesto finanziario di fatto ma “non esplicito”, come ha affermato la Corte dei Conti. Proprio perchè la città si trova in una situazione straordinaria e di emergenza anche la trasparenza sulla gestione finanziaria dovrebe essere straordinaria. Al contrario i romani non hanno la possibilità di conoscere alcun documento ufficiale sul colossale debito del comune di Roma. Come Radicali Roma abbiamo chiesto tutta la documentazione ralativa alla ricognizione del debito e all’attuazione del piano di rientro senza ricevere risposta.  Per di più negli ultimi giorni l’attuale commissario di governo Varazzani è stato anche nominato alla guida della Stt, la holding che riunisce le società controllate dal comune di Parma. Appare a tutti evidente l’incompatibilità e la non oppurtinità di questo doppio incarico, relativo a due situazioni di estrema delicatezza per indebitamento e difficoltà di gestione. Cosa dicono Alemanno e il governo? Forse sono impegnati in qualcos’altro”.

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Atac: risanamento azienda

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2010

Roma. «La nomina di Maurizio Basile alla carica di ad di Atac consentirà di completare il percorso già avviato dal management aziendale per il risanamento dei conti e per una più completa riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico locale. A Basile, persona di notevole esperienza professionale formulo i più sinceri auguri di buon lavoro, mentre all’a.d. uscente, Adalberto Bertucci, va il più sincero ringraziamento per l’attività e l’impegno profusi». Lo afferma l’Assessore al Bilancio e allo Sviluppo Economico, Maurizio Leo.

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Standard & Poor’s sul Bilancio comune di Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

«Le valutazioni e le analisi di Standard & Poor’s sono approssimative e si basano su presupposti tecnici infondati; per questo il Comune di Roma si riserva sin da ora di assumere tutte le iniziative necessarie a tutelare l’Amministrazione nei confronti di enti e istituti che gettano discredito sull’azione di risanamento intrapresa». E’ quanto afferma l’Assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Maurizio Leo, in relazione ai contenuti e al giudizio espresso dall’agenzia di rating. «Standard & Poor’s – spiega Leo – giunge a conclusioni totalmente sbagliate che non tengono conto né delle importanti novità legislative varate dal Governo su iniziativa della stessa Amministrazione fin dall’inizio del 2010 per garantire la netta separazione tra la gestione commissariale e quella ordinaria, né delle misure che il Campidoglio ha varato con il bilancio appena approvato per garantire il risanamento e l’equilibrio dei propri conti tagliando gli stipendi dei dirigenti, le spese per il personale, contenendo fortemente l’indebitamento e riducendo la spesa complessiva per beni e servizi». E’ inconcepibile che un istituto del livello di S&P non consideri – aggiunge Leo – che già dal mese di febbraio le due gestioni sono state nettamente separate, che è stato nominato un commissario straordinario diverso dal sindaco Gianni Alemanno e che soprattutto i debiti anteriori al 28 aprile 2008 sono confluiti in un piano di rientro a cui l’ultima manovra finanziaria del Governo ha dato copertura strutturale almeno fino al 2048».«Voglio ancora ricordare all’agenzia di rating – afferma l’Assessore – che questa copertura consentirà di attualizzare i flussi di cassa e di stipulare contratti con i principali istituti di credito per far fronte ai debiti sia finanziari, sia commerciali. Tra l’altro proprio oggi – conclude Leo – il Ministero dell’Economia ha firmato il decreto che accerta l’entità del debito della gestione commissariale con la conseguenza che sarà finalmente possibile attivare le risorse necessarie anche a far rientrare il Comune dei crediti vantati nei confronti della gestione commissariale. Ciò comporterà un significativo effetto sulla cassa».

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Ceccuzzi per risanamento ateneo senese

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 gennaio 2010

Continua l’impegno dei parlamentari senesi del Partito democratico per contribuire al percorso di risanamento dell’Ateneo senese attraverso un’azione costante di sollecitazione nei confronti del governo a fornire risposte chiare e soddisfacenti. E’ di oggi la pubblicazione di una nuova interrogazione a prima firma Franco Ceccuzzi – la quarta, a partire da settembre 2008 – indirizzata al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e al Ministro dell’Economia e delle Finanze. Numerosi e circostanziati i punti su cui i parlamentari toscani – l’interrogazione è stata sottoscritta anche da Susanna Cenni, Luca Sani, Rolando Nannicini e Donella Matessini – chiedono chiarimenti al governo, a partire dalla concessione delle autorizzazioni per dare via libera al finanziamento tra Ateneo e istituto di credito. Nell’interrogazione, i parlamentari toscani hanno poi affrontato la delicata partita che interessa i prepensionamenti e la mobilità del personale. “Dal momento che gli enti locali territoriali sono inibiti dall’assumere nuovi organici per rispettare il patto di stabilità – aggiunge Franco Cecuzzi – chiediamo al governo se intende fornire all’Ateneo senese strumenti normativi adeguati per favorire e promuovere prepensionamenti o la mobilità del personale verso tutte le pubbliche amministrazioni e, soprattutto, quali iniziative intenda assumere per assicurare il prolungamento del contratto o forme adeguate di ammortizzatori sociali ai numerosi dipendenti il cui rapporto con l’Università scade o scadrà nei prossimi mesi”. “Se la liquidità necessaria per far fronte agli impegni inderogabili – continuano i deputati – è stata assicurata con l’utilizzo di 35 milioni di euro anticipati dal governo attraverso il Fondo di finanziamento ordinario 2010 (dopo aver fatto intendere erroneamente che si sarebbe trattato di un prestito infruttifero a lungo termine) e grazie alle dilazioni concesse dalla banca tesoriere che ha fortemente sostenuto l’Ateneo in tutta la fase critica, oggi siamo a chiedere al governo se ritiene di potersi esimere dal partecipare al risanamento dell’Ateneo senese con un finanziamento straordinario per dare respiro ed efficacia ad un piano che, diversamente, non ha i tempi necessari per produrre gli effetti attesi sulla spesa corrente”.

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Risanare i conti del Campidoglio

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2009

Roma 23 settembre alle ore 11,00 presso la sala Quaroni al Palazzo degli Uffici, Via Ciro il Grande 16. sede della società EUR SpA. l’Assessore al Bilancio, l’On.  Maurizio Leo,  affronta i temi che lo hanno reso protagonista dello sviluppo della Capitale. A pochi mesi dall’assunzione del suo mandato, il neo-Assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico del Comune di Roma l’On. Maurizio Leo parla del suo impegno nella gestione del piano di rientro adottato dall’ amministrazione capitolina per il risanamento del bilancio. L’occasione è un dibattito nell’ambito del ciclo di conferenze “Colloquia con la città”, che il  Deputato Pdl ed economista di fama, terrà in un incontro con i maggiori organi di stampa, le televisioni e i cittadini  in una delle sue rare apparizioni pubbliche.

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I sindacati dei bancari si confrontano con l’Abi

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2009

Si è svolto  il previsto incontro con l’ABI per affrontare il tema della crisi.  La delegazione dei banchieri ha anticipato i temi che intende affrontare manifestando disponibilità  per un ampio confronto con le OO.SS..  Il primo tema sul tappeto, che sarà affrontato già in occasione del prossimo incontro dell’8/10 è l’occupazione.  La Falcri ribadisce che in alcun modo gli effetti della crisi dovranno ricadere sui lavoratori del settore che già in passato, con i propri sacrifici, hanno contribuito al suo risanamento. E’ invece il momento di pensare ad uno sviluppo occupazionale all’interno del settore delle banche partendo innanzitutto dalla conferma dei lavoratori assunti con contratti di lavoro precari.

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Pochi i fondi per l’ambiente

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

Roma. «Siamo soddisfatti  per lo stanziamento odierno, ma  servirebbero  maggiori risorse per il risanamento  sanitario  e paesaggistico e per la riqualificazione urbanistico ambientale di Aprilia, Anzio, Nettuno e Pomezia ». E’ quanto dichiara il consigliere del Pdl Luigi Celori, componente  della Commissione Urbanistica  alla Regione Lazio, a proposito dell’approvazione odierna in commissione Urbanistica della delibera attuativa della legge sul risanamento igienico, sanitario e paesaggistico dei Comuni di Aprilia, Anzio, Nettuno e Pomezia. «Sono stati stanziati 9 milioni e 550 mila euro,  – prosegue –  da ripartire per il 2009 in 4 milioni e 555 mila di euro, per il 2010 in 2 milioni e mezzo, per il 2011 in 2 milioni e mezzo. E’ una cifra esigua, considerato quanto ci sia da fare per risanare e riqualificare il Litorale». «La maggior parte dei fondi – conclude Celori – serviranno per terminare opere in stallo da molto tempo, così poco rimarrà per soddisfare la richiesta dei Comuni  per nuove opere di riqualificazione urbanistico ambientale».

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