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Posts Tagged ‘riscaldamento globale’

Limitare con urgenza il riscaldamento globale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

È quanto propone lo “Special Report on 1.5 degrees Celsius” presentato in Korea nelle scorse ore dal Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC).Il report mostra come le emissioni globali debbano essere dimezzate entro il 2030, per poi essere totalmente azzerate al massimo entro il 2050. Se infatti si dovesse continuare ad emettere CO2 ai ritmi odierni, ci si attende che la temperatura del Pianeta superi il grado e mezzo di aumento già tra il 2030 e il 2052.
Per riuscire a contenere l’innalzamento delle temperature entro 1,5 gradi Celsius, il consumo globale di carbone dovrebbe essere ridotto di almeno due terzi entro il 2030 e arrivare quasi a quota zero, nella produzione elettrica, entro il 2050. Le rinnovabili dovrebbero invece salire a quota 70-85% della produzione elettrica entro il 2050, con scenari che mostrano che queste percentuali potrebbero essere addirittura più alte. Il rapporto dell’IPCC mostra inoltre come la maturazione tecnologica delle tecnologie solari, eoliche e di stoccaggio potrebbe essere un segnale di come un cambiamento sistemico, nel settore dell’energia, sia già in corso.Anche il ricorso a petrolio e gas dovrebbe diminuire rapidamente. Una roadmap non basata su tecnologie di rimozione della CO2 richiede un calo di circa il 37 per cento dell’uso di petrolio entro il 2030, rispetto ai livelli del 2010.Soluzioni naturali di contrasto ai cambiamenti climatici, come la protezione delle foreste e la riforestazione, potrebbero fornire oltre un terzo della riduzione a costi competitivi delle emissioni di CO2 fino al 2030, per mantenere l’aumento globale delle temperature entro i 2 gradi, con un potenziale elevato anche per un obiettivo a 1,5 gradi.«Questo dell’IPCC è il rapporto più importante che abbiamo mai avuto in fatto di scienza climatica. I governi e le grandi aziende ora non possono più nascondersi, devono dimostrare di comprendere la scienza, agendo con l’urgenza che questa richiede», continua Morgan. «Ma abbiamo tutti un ruolo, ogni persona deve fare tutto ciò che è in suo potere per cambiare rotta e seguire il piano dell’IPCC», conclude.Il lancio del rapporto dell’IPCC ha coinciso con una azione degli attivisti di Greenpeace, che sull’edificio dove si è tenuta la conferenza stampa hanno aperto uno striscione con il messaggio “Abbiamo ancora speranza, azione per il clima ora!”Il rapporto dell’IPCC contribuirà direttamente alla Conferenza del Clima dell’ONU il prossimo dicembre (COP24) e sarà il riferimento per I governi nel rilanciare i propri piani di azione sul clima.

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Energia Greenpeace: riscaldamento globale

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2017

european commissionCommentando il dossier presentato oggi dalla Commissione europea sullo stato di avanzamento dell’Unione dell’energia – “State of the Energy Union” – Greenpeace evidenzia come la strategia energetica dell’Ue non sia in linea con gli impegni sul clima sottoscritti a dicembre 2015, durante la Cop21 di Parigi. «Per mantenere il riscaldamento globale sotto 1,5 gradi, così come concordato a Parigi, l’Unione europea deve accelerare la transizione verso un futuro 100 per cento rinnovabile e cancellare tutti i sussidi alle fonti fossili», afferma Luca Iacoboni, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia. «Più di ogni altra cosa, l’Ue deve assicurare a tutti i suoi cittadini la possibilità di autoprodurre con fonti rinnovabili almeno parte dell’energia consumata, contribuendo così al necessario incremento dell’uso di fonti pulite». Greenpeace chiede che l’Unione europea risponda adeguatamente all’urgenza dei cambiamenti climatici, velocizzando l’uscita dall’era del carbone e superando quelli che sono gli attuali obiettivi in tema di clima ed energia. Secondo l’organizzazione ambientalista, l’Ue dovrebbe dare priorità e incentivare le energie rinnovabili, disinvestendo invece da tutte le fonti fossili e cancellando qualsiasi sussidio pubblico a queste forme inquinanti di energia. L’Italia risulta aver raggiunto in anticipo i propri obiettivi al 2020 sul tema delle rinnovabili, ma questo è vero solo su carta. In realtà, il raggiungimento dell’obiettivo è dovuto a un mero adeguamento dei dati statistici 2010 e, in gran parte, alla revisione Istat del dato dell’uso di biomassa per produrre calore, prima sottostimato, e non a un reale aumento delle energie rinnovabili per la produzione di energia. Inoltre, il nostro Paese non ha raggiunto l’obiettivo di interconnessione della rete, e anche per questo è ora costretto a “richiamare in azione” alcune vecchie e inquinanti centrali a carbone. «In Italia c’è ancora tanto da fare in tema di clima ed energia, dobbiamo abbandonare l’atteggiamento rinunciatario messo in campo dai governi che si sono susseguiti in questi ultimi anni. Abbiamo tutte le possibilità per diventare leader nelle energie rinnovabili, quello che manca è la volontà politica», conclude Iacoboni.

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Si chiude con 17.000 persone l’undicesima edizione del Festival delle Scienze dedicata alla relatività

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 maggio 2016

festival scienzefestival scienze2Roma. Si chiude oggi con oltre 17.000 persone in tre giorni l’undicesima edizione del Festival delle Scienze all’Auditorium Parco della Musica.
José R. Dosal, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, esprime soddisfazione: «Il Festival delle Scienze conquista ancora una volta un pubblico curioso che ha seguito con attenzione tutti gli appuntamenti con protagonisti scienziati di fama internazionale, capaci di comunicare in modo efficace temi complessi. L’edizione 2017 – che avrà come tema Il Cambiamento – si prefigura come una nuova occasione di confronto sulle sfide che ci attendono in futuro, dal riscaldamento globale alle nuove fonti di energia, dallo sviluppo delle città alla crescita e decrescita demografica».
Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Codice. Idee per la Cultura e con la partnership scientifica di ASI – Agenzia Spaziale Italiana, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, sotto la direzione scientifica di Vittorio Bo e Jacopo Romoli, il Festival è stato un’avventura tra lectio magistralis, dialoghi, proiezioni, exhibit, conferenze-spettacolo, con grandi nomi della ricerca scientifica italiana e internazionale che si sono confrontati sul tema della relatività, filo conduttore di un viaggio che non si è limitato a ricordare festival scienze3l’importanza storica della teoria einsteniana, ma che si è esteso all’intreccio con le scienze umane (psicologia, sociologia, filosofia), fino a raggiungere i settori più innovativi della ricerca contemporanea (fisica quantistica, Big Data). Aprendo a riflessioni sul futuro: “Nessuno può sapere in quanti modi non lineari le speculazioni di oggi possono diventare le tecnologie di domani. Magari avremo i viaggi nel tempo: non sottovalutate mai la fisica”, ha affermato il cosmologo dell’Imperial College di Londra João Magueijo, protagonista al Festival della conferenza Oltre Einstein.
Affollatissime la lectio di Elena Aprile, professoressa di fisica alla Columbia University di New York che ha raccontato la ricerca della materia oscura, e la conferenza-spettacolo Racconto cosmico. Spazio, materia e gravità nell’evoluzione dell’Universo a cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con Fernando Ferroni, Antonio Masiero, Viviana Fafone, Umberto Petrin (piano), Maria Giulia Scarcella (voce narrante), i racconti animati di Luca Ralli e la conduzione di Patrizio Roversi, andata in scena in una Sala Sinopoli quasi al completo. Tutto esaurito per la proiezione del fillm Interstellar dedicata agli studenti delle scuole superiori, commentata da Matteo De Giuli di Radio3 Scienza, che ha aperto il festival venerdì.
Ottima affluenza di pubblico per il dialogo con il fisico Scott Hughes e lo storico della scienza David Kaiser del MIT su Einstein, i quanti e le onde gravitazionali. Molto seguite le conferenze del filosofo della scienza Ned Markosian, dello psicologo e scienziato cognitivo Rafael Núñez, di Giovanni Bignami, che ha condotto il pubblico in un viaggio di esplorazione dell’universo, del fisico teorico Vincenzo Barone (“Un cruciverba ben congegnato”. Einstein e le simmetrie della natura). Il pubblico è stato affascinato anche dai Big Data, al centro della conferenza di Mario Rasetti, presidente della Fondazione ISI, e dai computer quantistici, di cui ha parlato Seth Lloyd, professore di ingegneria al MIT.
Affollate anche le conferenze della giornata di oggi con Giovanni Amelino Camelia, professore di fisica all’Università La Sapienza di Roma, che si è domandato se una teoria del tutto è possibile, e con Nicolò D’Amico, presidente dell’INAF (dedicata alla radioastronomia). Apprezzato anche il dialogo tra Fulvio Ricci (VIRGO – EGO) e Bangalore Sathyaprakash (Cardiff University) sulla scoperta delle onde gravitazionali.
Il Festival è proseguito fino a ieri sera con la lectio Le stelle del cinema di Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, in programma alle 17 in Sala Petrassi (introdotto da Amedeo Balbi) e si cè concluso alle 19 in Sala Petrassi con il fisico Eliezer Rabinovici (CERN/SESAME, Racah Institute of Physics, Hebrew University, Gerusalemme, Israele), protagonista di Apriti sesamo – una sorgente di luce nel Medio Oriente (introduce Vittorio Bo).
Il pubblico del Festival ha potuto incurvare virtualmente lo spazio e generare onde gravitazionali nell’installazione Il surf gravitazionale, a cura di INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, foyer Petrassi e ha potuto vedere la proiezione Einstein e relatività, a cura di Media INAF. Per i più piccoli le letture animate Coltivare lo stupore – Storie per occhi aperti e orecchie curiose a cura dei Gatti Ostinati.
Anche quest’anno il Festival è stato trasmesso in diretta dall’Auditorium da Radio3 Scienza, il quotidiano scientifico della terza rete, con interviste ai protagonisti della manifestazione. L’audio delle conferenze sarà presto disponibile in podcast sul sito http://www.auditorium.com.

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Economie emergenti e paesi sviluppati

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 maggio 2009

Si è tenuta  la Conferenza internazionale “Growin and greening the economy” promosso dal Centro per un Futuro sostenibile guidato da Francesco Rutelli e dal Center for American Progress diretto da John Podesta. L’On. Gianni Vernetti, Deputato del Partito Democratico e già Sottosegretario agli Affari Esteri, che ha guidato il dialogo tra i rappresentanti delle economie emergenti di Cina e India, ha dichiarato quanto segue:   “L’Italia e l’Europa – ha sottolineato l’On. Gianni Vernetti – possono quindi diventare leader nel trasferimento verso i Paesi in via di sviluppo di tecnologie nel settore delle energie pulite e rinnovabili e dell’efficienza energetica. Solo con il massiccio sviluppo delle energie rinnovabili in India, Cina e nelle altre economie emergenti sarà possibile invertire il trend del riscaldamento globale. L’Italia come Paese guida del G8 ha una responsabilità importante per fare in modo che più questi Paesi siano sempre più coinvolti in un nuovo accordo internazionale ‘post-Kyoto’ in grado di definire obiettivi vincolanti sul versante della riduzione delle emissioni di CO2 e della diffusione delle energie rinnovabili”.  All’incontro odierno hanno partecipato anche Anthony Giddens, direttore della London School of Economics e teorico della Terza via di Blair e Clinton, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo,ed esponenti di importanti think tanks dei Paesi emergenti come Christine Loh (amministratore delegato di Civic Excange di Hong Kong), Jiahua Pan (direttore esecutivo del centro di ricerca per lo Sviluppo sostenibile di Pechino) e Leena Shrivastava (direttore del TERI – Energy and Resources Institute di New Delhi).

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