Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘riscatto’

Riscatto laurea ai fini pensionistici

Posted by fidest press agency su domenica, 29 settembre 2019

Tante sono le spese di cui le famiglie devono tener conto per non sforare il proprio bilancio. Negli ultimi mesi, è entrato a far parte della casistica anche il “riscatto della laurea”. Infatti, dopo l’eliminazione del vincolo dei 45 anni, molte famiglie stanno pensando di riscattare la laurea dei propri figli, in considerazione delle difficoltà che potrebbero incontrare in futuro per il conseguimento della pensione, contribuendo a creare, in tal modo, almeno uno “zoccolo” previdenziale.Ad avviso di Adiconsum, affinché il riscatto della laurea agevolato rappresenti davvero un’opportunità, è necessario che il Governo garantisca che quanto versato ora mantenga il suo valore anche nel futuro. Ad esempio, in parole povere, i 26.000 euro pagati oggi per riscattare la laurea quinquennale devono mantenere il loro valore anche al momento della pensione.Adiconsum, in qualità di gestore del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento rivolto alle famiglie in difficoltà, su incarico del Ministero dell’Economia, conosce bene i problemi delle famiglie e sa che molte di queste sarebbero disposte ad indebitarsi, e finanche a sovraindebitarsi, pur di dare un futuro di stabilità previdenziale ai propri figli. A tal proposito, il riscatto della laurea rappresenta una forma di investimento che implica un’educazione finanziaria per valutare se investire o meno i propri soldi.Prima di mettere mano ai propri risparmi o di indebitarsi, consigliamo di verificare con grande attenzione, recandosi presso un patronato, l’effettiva convenienza o meno del riscatto della laurea ai fini pensionistici.

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Riscatto laurea

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Con la legge 26/2019 è entrata in vigore una nuova modalità di riscatto agevolato della laurea e, secondo i risultati dell’indagine commissionata da Facile.it, sono circa 2,3 milioni gli italiani intenzionati ad approfittare di questa opportunità, pari al 60% degli aventi diritto al riscatto.L’indagine, condotta per Facile.it da mUp Research su un campione rappresentativo della popolazione titolata a beneficiare della nuova norma, ha però messo in luce che, nonostante l’elevato interesse, quasi 6 rispondenti su 10 dichiarano di avere le idee confuse su modalità e costi di riscatto.I più interessati a riscattare la laurea con il nuovo sistema sono i residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole (70%) e i giovani con età compresa tra i 20 e i 34 anni (67%). E sebbene 8 su 10 pagheranno il riscatto con i propri risparmi, non mancano coloro che hanno dichiarato di voler ricorrere ad un prestito tramite finanziaria (11%) o all’aiuto dei familiari (5%).
Non tutti, però, sembrano essere interessati alle condizioni agevolate introdotte dalla Legge; quasi il 40% degli aventi diritto intervistati, pari a circa 1,4 milioni di italiani, ha dichiarato di non voler riscattare gli anni di studio. Le ragione? Il costo ritenuto ancora troppo elevato (57%), la convinzione che l’operazione non sia conveniente (21%) e un più generale scetticismo (11%) sul riscattare anni ai fini di una pensione che potrebbe non arrivare mai.

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Progetto “Mi riscatto per Roma”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 agosto 2018

Roma. È stato presentato questa mattina in Campidoglio il progetto “Mi riscatto per Roma”. Si è rinnovata la collaborazione tra Roma Capitale e Ministero della Giustizia per i progetti di reinserimento socio-lavorativo in “Lavori di pubblica utilità” che vede il coinvolgimento dei detenuti della Casa circondariale di Rebibbia.
“Siamo molto riconoscenti verso il Ministero della giustizia e l’Amministrazione Penitenziaria per questa collaborazione avviata ormai da molti mesi che ha dato risultati straordinari. Grazie al lavoro volontario dei detenuti, molto apprezzato dai cittadini, molte aree verdi sono state pulite e manutenute con interventi di pulizia e di sfalcio svolte sotto la supervisione del Servizio Giardini. Da Piazza Vittorio a Colle Oppio, da Villa Ada e Villa Sciarra alla pista ciclabile da Ponte Milvio a Castel Giubileo, sono state tantissime le aree verdi interessate da questa importante sinergia che ha messo insieme aspetti ecologici e sociali in una nuova dimensione di ecologia integrale. Un ringraziamento particolare è per la pulizia effettuata nell’area di Ponte Marconi dove l’area attrezzata Tiberis, la spiaggia di Roma, ha preso il posto di rifiuti e degrado. In questo momento, i volontari sono impegnati in una importante attività antincendio a tutela della riserva naturale di Castel Fusano, un vero e proprio polmone verde per la Capitale”, dichiara l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale Pinuccia Montanari.
“In qualità di coordinatore dei progetti con i detenuti ho incontrato il DAP e Autostrade per l’Italia negli scorsi mesi per avviare una collaborazione sulla manutenzione stradale. Dopo il successo del progetto che vede gli stessi occuparsi del ripristino del decoro del verde cittadino, infatti, abbiamo ritenuto utile promuovere la collaborazione con i detenuti anche in altri ambiti. Autostrade per l’Italia si è dimostrata, da subito, interessata al progetto e disponibile ad attivare un corso di formazione per i lavoratori posti a misure restrittive, con reati minori e pene brevi quindi a basso tasso di pericolosità, oltre che a fornire materiali e indumenti per gli stessi. Tramite tale iniziativa che si andrà a sviluppare nei prossimi mesi, messa a punto a seguito di una Lettera di Intenti firmata da Roma Capitale, il DAP e Autostrade per l’Italia lo scorso 31 luglio, avvieremo così una collaborazione per piccoli interventi di manutenzione stradale come il rifacimento della segnaletica orizzontale, la pulizia di caditoie, la sistemazione di sedi stradali a basso scorrimento. L’intento è innanzitutto diminuire la possibilità di recidiva dei detenuti, dando loro le basi e la conoscenza per una futura mansione lavorativa evitando di delinquere nuovamente; si crea, inoltre, una sorta di espiazione della pena attraverso il lavoro gratuito, estinguendo il debito con la società; infine si ricreano le basi per l’integrazione sociale del reo, apprezzato dalla cittadinanza per il servizio reso, basti pensare come, in questi mesi, per la manutenzione del verde i cittadini abbiano mostrato stima e ammirazione nei confronti del detenuto. Si sviluppa così, grazie alla proficua collaborazione con il Dipartimento SIMU, una reciprocità di intenti tramite la resa di servizi gratuiti alla Città e allo stesso modo una nuova possibilità per il reo. Per queste motivazioni tale progetto rappresenta una collaborazione che promuoveremo in tutti i modi anche nel futuro”, dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini, con delega ai rapporti con il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale,Daniele Frongia.”Prosegue il nostro impegno per consolidare il volontariato come elemento fondamentale per assicurare la partecipazione attiva e l’inclusione di tutti i soggetti, nessuno escluso. I lavori di pubblica utilità dei detenuti sono uno strumento che garantisce piena attuazione a quanto previsto dalla Costituzione, consentendo di costruire una nuova cultura civica e generando senso di appartenenza a una comunità che sia davvero coesa e solidale” commenta l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre.

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Scuola: Riscatto gratis della laurea

Posted by fidest press agency su martedì, 1 agosto 2017

Campus DurandoPer il segretario confederale del sindacato autonomo, ha fatto bene il Miur a volere approfondire le proposte avanzate: è un’iniziativa che dovrebbe andare incontro alle esigenze di tutti i lavoratori, non solo giovani, costretti già oggi a lasciare il lavoro alle soglie dei 70 anni oppure costretti a cedere al ricatto del riscatto in cambio di diverse decine di migliaia di euro. Trattandosi spesso di dipendenti ad alto rischio di insorgenza di malattie professionali – come i docenti, gli Ata e i presidi – che insorgono spesso proprio a fine carriera, dare loro la possibilità di lasciare prima, porterebbe allo Stato dei vantaggi sociali ed economici. Perché lo stesso Stato non si dovrebbe più fare carico delle cure mediche di milioni di suoi cittadini, vittime di patologie poiché è stato negato loro il diritto di lasciare il lavoro al momento giusto. Ecco perché i 4 o 5 anni di studi all’Università devono essere considerati in modo automatico come periodi di vero e proprio lavoro. Per chi lavora nella scuola, tra l’altro, andrebbero conteggiati pure i periodi di formazione Ssis, Tfa e Pas. Attraverso il sindacato, è sempre possibile chiedere una consulenza personalizzata a Cedan per sapere se si ha diritto ad andare in quiescenza prima dei termini contributivi e di vecchiaia previsti dalla legge e per scoprire il valore dell’assegno pensionistico. Oltre che ulteriori servizi.

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Cooperazione internazionale: la scuola come grande riscatto esistenziale e sociale

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2016

parma universitàParma Il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale dell’Ateneo di Parma (CUCI) si è fatto promotore assieme all’associazione Mani (Parma) e in collaborazione con l’ONG senegalese FEEDA (Femme, Éducation, Eau et Développement en Afrique) del gemellaggio tra scuole cittadine e scuole senegalesi. Il Liceo Marconi e la Scuola per l’Europa si sono rispettivamente gemellate con le Lycée de Pire (Dép. Tivaouane) et con la scuola elementare di Diol Kadd (Dép. De Thiès) in Senegal.
Per quanto la rete scolastica senegalese sia molto diffusa e raggiunga anche i villaggi più remoti, in molti casi il buon esito della scolarizzazione è compromesso da un’alimentazione insufficiente. Il sostegno alla scolarizzazione non può pertanto che passare attraverso l’accesso al cibo. Il gemellaggio garantisce un pasto quotidiano agli studenti più bisognosi del liceo di Pire e un pasto a tutti gli alunni della scuola elementare di Diol Kadd i giorni del rientro pomeridiano.
L’impegno degli insegnanti di tutte le istituzioni scolastiche coinvolte è quello di promuove una vera e propria educazione interculturale attraverso il lavoro congiunto su alcune tematiche e sui diversi modelli didattici. Non solo quindi l’occasione di conoscenze interpersonali, ma uno scambio e un confronto effettivo di riferimenti culturali e esperienziali.Il progetto potrebbe sembrare tanto semplice quanto banale. Il rafforzamento della scolarizzazione è un indicatore sicuro di sviluppo umano, sociale e economico per tutti i paesi del mondo e in particolare per i paesi più poveri. Eppure il potenziale conflittuale veicolato dagli interventi sulla scuola e l’istruzione in generale è altissimo. Questo conflitto si esprime nel merito delle conoscenze e dei valori trasmessi, nella tensione tra universalismo e particolarismo, nell’accesso differenziato alla scolarizzazione in funzione dei diversi gruppi sociali. Disparità di accesso alla formazione, polarizzazione della conoscenza e frattura scientifica tra i paesi sviluppati, emergenti e poveri sono altrettante sfide che impegnano anche la riflessione e la ricerca universitarie sempre più orientata verso progetti di internazionalizzazione. Attraverso questi progetti, il CUCI con i suoi partner, promuove le relazioni tra l’Ateneo e le scuole italiane e senegalesi in un’ottica di complementarietà delle competenze e di sinergie delle professionalità al fine di rafforzare le iniziative di internazionalizzazione dell’Ateneo e dei partner del progetto. Entro tale contesto, un grosso contributo è stato dato dal Sig. Diop Ousmane della società di trasporto OWEST AFRICA & YOBALE che si è assunto l’onere della metà dei costi di spedizione.

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Egitto: cresce la tensione tra i Beduini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 Mag 2012

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) mette in guardia dall’esplosiva situazione nella penisola del Sinai dove cresce in modo esponenziale il numero dei turisti, soldati egiziani, caschi blu e lavoratori stranieri rapiti. Dall’inizio dell’anno ad oggi i Beduini hanno preso 48 ostaggi. Questo è, secondo l’APM, un segnale preoccupante delle crescenti tensioni nella regione. Finora la maggior parte degli ostaggi per fortuna è stata rilasciata dopo poche ore e senza il pagamento di alcun riscatto. Il messaggio però è chiaro e una delle priorità del nuovo governo egiziano deve essere lo sviluppo e la pace in questa regione a lungo trascurata. Chi vuole garantire la sicurezza nel Sinai non può continuare a criminalizzare tutti i Beduini come presunti terroristi ma deve finalmente rispettare i loro diritti pari a quelli di tutti gli altri cittadini.
Lo scorso 7 maggio 2012 sono stati liberati dieci soldati dell’ONU originari delle Isole Fiji ma prima di loro erano stati rapiti in gennaio 25 operai cinesi, in febbraio tre turisti sudcoreani e due viaggiatori statunitensi, in marzo due turiste brasiliane e il 5 maggio 2012 sei soldati egiziani. L’APM pensa che i Beduini vogliano soprattutto attirare l’attenzione sulla loro difficile situazione e ottenere la liberazione di parenti in carcere. Le condanne al carcere sono purtroppo frequenti tra i Beduini. L’estrema povertà in cui versano nella regione costringe molti a guadagnarsi da vivere con il contrabbando oppure li spinge tra le braccia dei gruppi islamici radicali.Per molti candidati alle presidenziali egiziane il Sinai non è altro che un problema di sicurezza. Altri ancora promettono di dare finalmente impulso all’economia, come il candidato dei Fratelli Musulmani che promette l’avvio nel Sinai di progetti industriali e agricoli e la costruzione della ferrovia per un valore di tre miliardi di dollari. La maggior parte dei Beduini si fida poco di simili promesse, già pronunciate in passato da altri e mai mantenute. I Beduini comunque non si accontentano di possibili impulsi all’economia, che, seppur importanti, devono essere comunque accompagnati dalla concessione e rispetto dei loro diritti. I Beduini sono stanchi di poter contare su di un solo rappresentante nel Parlamento egiziano e a trent’anni dalla ritirata dell’esercito israeliano chiedono di essere finalmente trattati come cittadini con pari diritti.

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Micron annuncia il riscatto di tutte le obbligazioni convertibili senior al 4,25% con scadenza 2013

Posted by fidest press agency su sabato, 7 aprile 2012

Bird's-eye view of Boise, Idaho in 2007. Eesti...

Bird's-eye view of Boise, Idaho in 2007. Eesti: Vaade linnale. (Photo credit: Wikipedia)

Boise, Idaho, (GLOBE NEWSWIRE) — Micron Technology, Inc. (Nasdaq:MU), ha annunciato in data odierna che il 4 giugno 2012 effettuerà il riscatto per un importo pari a $138.880.000 di capitale aggregato relativo alle proprie obbligazioni convertibili senior al 4,25% con scadenza 2013 (le “Obbligazioni”) che rappresentano tutte le Obbligazioni in circolazione. Il numero CUSIP delle Obbligazioni da riscattare è 595112 AJ2. Al riscatto, i detentori delle Obbligazioni riscattate riceveranno $1.062,08 per ogni $1.000 di capitale obbligazionario, importo comprensivo di tutti gli interessi maturati e non erogati delle Obbligazioni riscattate, ma che non include la data di riscatto e il premio “make-whole” applicabile alle Obbligazioni. Una Nota di riscatto verrà inviata per posta a tutti i detentori delle Obbligazioni registrati. È possibile ottenere una copia di tale Nota di riscatto presso Wells Fargo Bank, National Association, l’Agente di pagamento, chiamando il numero 1-800-344-5128.
Micron Technology Inc. è uno dei maggior fornitori al mondo di soluzioni avanzate per semiconduttori. Attraverso le proprie attività operative a livello mondiale la Micron produce e commercializza una gamma completa di memorie DRAM, memorie flash NAND e NOR, nonché altre tecnologie di memoria innovative, moduli di memoria e sistemi a semiconduttori per l’uso in prodotti all’avanguardia, prodotti al consumo, networking, telefonia mobile e sistemi integrati. Le azioni ordinarie della Micron sono quotate al NASDAQ con il simbolo MU. Per ulteriori informazioni su Micron Technology Inc., visitare il sito http://www.micron.com

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Medici: Riscatto servizio militare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 agosto 2011

Esercitazioni invernali

Image by fabiopon via Flickr

E così dal recente vertice governativo -ha affermato il Segretario Nazionale Ugl Medici Ruggero Di Biagi- arriva, tra altre, la sgangherata e confusa proposta di rapinare il riscatto del servizio militare, degli anni di laurea e specializzazione a fini pensionistici, mantenendoli pero’ validi ai fini del calcolo della pensione. Che vuol dire di preciso? E chi lo sa…Ma di sicuro sono rogne e indebite rapine. Per i medici -e solo per loro- tale iniquo intervento eliminerebbe le pensioni di anzianità dato che fino a 30 anni il medico e’ bloccato per legge su laurea e pure specializzazione e farebbe strame non solo di ogni normativa vigente ma di ogni patto morale e sociale, agendo anche assurdamente in maniera retroattiva. Per di piu’ -ha continuato Di Biagi- fino a 66 anni tale categoria -e solo tale categoria- rimarrebbe inchiodata al posto di lavoro (finche’ morte non vi separi, diceva qualcuno…), bloccando ogni speranza di ingresso ai giovani e peggiorando il livello di efficienza del sistema. Nel frattempo -ha concluso il Segretario Ugl Medici- i parlamentari, casta privilegiata, vanno in pensione dopo due anni e mezzo di servizio! Rapinano a chi ha meno per mantenere previlegi di ordine feudale. Non ci sono parole…

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Better, serie A: vittoria Juventus?

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

Oggi parte il fine settimana della nona giornata di ritorno del campionato di serie A. Ecco le quote Better. Questa sera l’anticipo delle 20:45 allo Stadio “Via del Mare”: il Lecce (a 3,85) ospita la Roma (a 1,95). Giallorossi favoriti. Sabato sera, all’Olimpico di Torino, la Juventus (a 2,75) cercherà il pronto riscatto, dopo la doppia sconfitta con Lecce e Bologna, contro il capoclassifica Milan (a 2,50). Compito non facile per la “vecchia signora”. Domenica s’inizia alle ore 12:30: allo stadio “Luigi Ferraris”, la Sampdoria (a 1,70) parte con i favori del pronostico contro il Cesena (a 5,25) di Ficcadenti. Alle ore 15:00 altre partite. Inter e Napoli, con la stessa quota a 1,35, seconda e terza forza del campionato, ospitano rispettivamente Genoa e Brescia (entrambe a 9,50). Quota ancora più bassa per la vittoria della rivelazione Udinese (a 1,25) contro il Bari (a 11,00), fanalino di coda. Il fattore campo potrà essere importante anche per la Lazio (a 1,85) e la Fiorentina (a 1,65) che affrontano le due siciliane, rispettivamente il Palermo (a 4,25), nel posticipo serale, e il Catania (a 5,50). Due match interessanti nel centro classifica: Bologna (a 2,35) e Chievo (a 2,25) ricevono Cagliari (a 3,30) e Parma (a 3,50).

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Gheddafi ha vinto

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

E’ la sensazione di queste ultime ore. La rivolta avrebbe avuto un motivo se fosse riuscita al primo colpo sparato come avvenne quarantuno anni fa. Allora vi era un capo che guidava i rivoltosi e un gruppo di ufficiali che seppero fare da garanti con l’occidente. Oggi appare più un’armata Brancaleone dove il minimo comune multiplo è il riscatto dalla miseria e dall’abiezione, ma al tempo stesso l’incapacità di avere una guida che in cui tutti possano riconoscersi per stabilire le basi ad una alternativa, che in ogni caso non porterà molto lontano se non si ristabiliscono le regole di una convivenza civile e si affermi un governo  rappresentativo e capace di costruire una democrazia non tanto e non solo dell’alternativa ma per un’equa distribuzione delle risorse. D’altra parte sembra ben misero il destino di una nazione che solo Gheddafi come Tito nei Balcani è riuscito a darle un contenuto unitario ma ora sembra destinato, dopo i giorni della rabbia, a dividersi in tanti tronconi. Così si sfalda un sistema senza che al suo posto si riesca a trovare uno strumento valido che possa prendere il controllo della situazione. Forse, rispetto ai vicini tunisini ed egiziani la “sfortuna” dei libici sta proprio nella ricchezza del sottosuolo. E’ la leva di una prosperità che continua a fare gola a tanti nei potentati arabi e in quelli occidentali o orientali che siano, ma da questo gioco continueranno ad essere esclusi gli stessi rivoltosi di oggi, checchè si possa dire o pensare. Alla fine alla rabbia di oggi, come è accaduto nell’Iraq di Saddam Hussein, qualcuno si chiederà se, tutto sommato, non sarebbe stato meglio tenersi il rais che si vuole cacciare. E l’occidente, proprio per gli errori del passato ha oggi le mani legate. Se interviene militarmente ci troveremo, senza meno, con lo stesso dramma dell’Irak dove le sue truppe un giorno osannate da liberatori il giorno dopo sono state ritenute degli usurpatori. Proprio per questo motivo c’è già chi in occidente si chiede se Gheddafi, per quanto inviso, non sia il male minore per una situazione di ingovernabilità dell’area sempre più ricca solo di incognite dal punto di vista dell’unità nazionale, della governabilità e della rappresentatività internazionale. Forse, in questo bailamme si troverà nel figlio di Gheddafi un compromesso o nel suo ex ministro della giustizia ma bisogna accelerare i tempi della successione se non si vuole ancora di più percorrere la via della guerra civile, del genocidio, della ingovernabilità e dell’anarchia. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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A Pontinia va In Scena ‘Riscatto’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2011

Pontinia (Latina) 12 febbraio alle 21 al Teatro Fellini va in scena ‘Riscatto’, atto unico di Paolo Gatti per la regia di Francesco Sala.  La commedia, attraverso due ‘matti’ e uno scrittore che rischia l’emarginazione sociale, racconta la solitudine di chi è fuori dal mondo perché una società senza giustizia e meritocrazia lo costringe a vivere ai margini. Mario Bettini, uno scrittore licenziato perché i suoi libri non sono più ‘commerciali’ e al quale viene preferito un giovane esordiente senza talento, incontra due clochard ‘folli’ ma ancora con un’intelligenza e una sensibilità vive che gli impediranno di fare la loro stessa fine: non gli permetteranno di arrendersi e lo scrittore troverà di nuovo la gioia di vivere. Un finale tenero, ma anche paradossale: ad aiutare chi soffre non sono quasi mai le istituzioni preposte, ma altri sofferenti.
Interpreti della commedia: Paolo Gatti (Mario, scrittore), Pierre Bresolin (Un ‘matto), Ivan Bertolami  (Gianni, uno strano giornalista),  Martina Zuccarello (Laura, studentessa),  Ivan Giambirtone (Guerrazzi, editore), Gian Luca Bianchini (Stefano, giovane scrittore), Fabiana Lazzaro (Vittoria, libraia ambulante), Fabrizio Caiazzo (Arturo, venditore di palloncini ), Alessandra Cosimato (Francesca, segretaria di Guerrazzi).  Ingresso euro 10. (gianbirtone, resoli)

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Calabria: Solidarietà al Presidente Soluri

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 agosto 2010

Sono molto vicino al Presidente dell’Ordine dei giornalisti calabresi per le minacce ricevute che vogliono sicuramente creare un clima di paura e di incertezze che, in questo momento, potrebbe significare minare dalle fondamenta la nostra società civile.  L’escalation criminale di questi ultimi mesi che non sta risparmiando nessuno, dai  giornalisti, agli imprenditori,  ai tantissimi esponenti politici ed istituzionali cì deve far riflettere  perchè questa perversa strategia mira ad impedire che tantissimi uomini e donne, impegnati nella nostra Società,  esercitino il loro ruolo con diligenza ed altruismo. Le Istituzioni preposte devono, oggi più di ieri, intensificare i loro sforzi per smascherare questi soggetti che vogliono vivere creando un clima di intimidazioni e di paure.  A Soluri e a tutto l’Ordine dei Giornalisti voglio esprimere la mia vicinanza assoluta e un invito a non farsi intimidire, oggi la Calabria ha bisogno assoluto dell’opera tranquilla e serena di tutti coloro i quali sono impegnati  in questo strategico settore, i Calabresi non possono abbandonare l’idea e la speranza di un riscatto. A Soluri giunga  il mio incoraggiamento sincero e  sono sicuro che tutti insieme potremo continuare  in questa grande battaglia di civiltà per la rinascita della nostra Regione.  (Salvatore Lucà)

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Italia del Sud: il prezzo di un riscatto

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2010

Girolamo Foti detto Mirco delegato Co.Ce.R  organo di rappresentanza per oltre 350mila soldati in tutto il territorio nazionale vive e pensa al Sud. Ha cercato la via della coesione tra le tante forze sociali, civili e politiche che percorrono le sue strade ma ha compreso, ben presto, che occorreva uno strumento, più incisivo, più pragmatico, ma anche di più genuino: una forza che provenisse dal basso, che fosse l’espressione della volontà popolare, capace di uscire dalla logica di una politica che non riesce andare oltre i personaggi già noti, quasi sempre riciclati e che si dondolano tra un partito e l’altro ma privi di un serio progetto politico e di ampio respiro. Il popolo merita qualcosa di diverso perché la sua attesa è stata lunga e umiliante, perché le delusioni sono state forti, perché il quadro politico nazionale si sta fortemente deteriorando e i giochi che si intravedono tendono ancor più a mettere in ginocchio il sud del paese. Per Foti, a questo punto, vi è una sola opportunità: “Per avere il consenso è necessario sviluppare un progetto politico che parti dal basso, dalle periferie, dalle borgate del sud, tutti insieme a chiedere il recupero urbano e il decoro urbano, maggiore sicurezza e rispetto per i nostri cittadini, per il rilancio dell’imprenditoria per nuovi posti di lavoro e ancora rispetto e recupero dei nostri mari, delle nostre coste, sfruttamento del sole e dei venti con il fotovoltaico, riciclaggio dei rifiuti e raccolta differenziata, nel promuovere le attrazioni turistiche e d’arte, nell’investire sui prodotti artigianali e agro alimentari”. “Il SUD è ricco e su questo convincimento, afferma Foti, dobbiamo sfruttare al meglio le nostre ricchezze investire sulle infrastrutture dalle autostrade ai nuovi interoporti e al raddoppio della rete ferroviaria in Sicilia e Sardegna”. “Ma sia chiaro, soggiunge Foti, “a noi non interessano grandi progetti faraonici, ci appagano solo realizzazioni in tempo reale. E proprio per questo motivo lancio un appello al popolo meridionale e, soprattutto, ai “giovani”, “ai precari”, “ ai lavoratori”, “non fatevi ingannare dalle promesse facili, dai grandi partiti, dai vecchi riciclati della politica che per rinnovarsi inventano nuovi spot elettorali.” “Cestiniamoli come si fa con i rifiuti. Uniamo le nostre intelligenze, imitiamo “Solidarnosc” quando gli operai polacchi stanchi del reggine comunista di allora si ribellarono e si organizzarono per far valere i loro diritti e riscattare la Polonia e proprio gli operai per tanti anni governarono la Polonia come non ricordare il Capo officina Walesia presidente della Polonia o Lula operaio delle miniere oggi Presidente del Brasile e un contadino presidente dell’Uruguay, e un uomo nero primo presidente del paese più potente al mondo gli Stati Uniti d’America, storie diverse ma un solo comune denominatore “loro ci credevano alle imprese difficili” e per questo io mi rivolgo a voi “proviamoci”, “crediamoci”, “apriamo gli occhi e guardiamo avanti“, tutti insieme, coralmente per vivere da protagonisti i grandi problemi della nostra quotidianità. “Io, afferma Foti, da questo momento sono pronto. Posso anticipare sin d’ora che entro l’inizio del prossimo autunno intendo presentare un nuovo soggetto politico, per una valida alternativa alla sterile poltica degli annunci dei riciclati della politica, senza promesse o regalie o posti di lavoro ma solo impegno, sacrificio, e lotta sociale per riscattare il SUD. Non ci faremo ingannare da nessuno, per aprire una nuova pagina di storia. “Ora vediamo, conclude Foti, quanti sono i meridionali disposti a rispondere a questo appello e precisa: Da poco abbiamo depositato lo statuto e il logo del nuovo soggetto politico e la sua anima sarà quella che saprà esprimersi attraverso il parlamento virtuale del sud e i circoli del sud (laboratori di idee) che svilupperemo insieme programmi e strategie del nuovo soggetto. E siamo già in tanti, lo posso assicurare.”

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Il Pd senz’anima

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2010

Editoriale Fidest. Due partiti sono nati dalla costola del Partito comunista Italiano e dalla Democrazia Cristiana. Oggi dopo alcune fasi transitorie sono diventati una sola espressione: il Pd (acronimo del Partito democratico). Lungo il suo percorso, che è durato a tutt’oggi, sedici anni, ha avuto una leadership travagliata passando, non senza profondi travagli interni, da Prodi a D’Alema, da Amato a Rutelli, da Veltroni a Franceschini e oggi è la volta di Bersani ma già alla fronda e con la voglia di cambiamento. Sull’altro versante un uomo solo, nello stesso arco di tempo, che ha saputo fare la differenza costruendo dal nulla un partito, imponendo la sua leadership alla guida del Paese e persino da sconfitto ha rappresentato la sola carta vincente per un futuro riscatto. Tutto questo è stato reso possibile non tanto e non solo dal successo personale quanto dalla incapacità dei suoi oppositori di capire i cambiamenti in atto nella società italiana, degli umori e delle passioni che si maturavano. L’elettore aveva percepito nell’uomo il segno di una mutazione che gli altri non riuscivano a leggere nel modo appropriato. Erano per lo più ripiegati alla logica partitocratica, a quella burocratica, alla stessa che ingessava il parlamento per le riforme necessarie per crescere e restituire legalità al Paese. Se i numeri rappresentano il suggello di un successo non si possono, al tempo stesso, ignorare le persone. Gli uni vanno a braccetto con gli altri e l’Italia con l’idea fissa di un fisco esoso, di tributi eccessivi, di sprechi incontrollabili, di giustizia più rituale che effettiva, di una sanità povera di risultati ma tanto sprecona e dalle spese incontrollabili, di una scuola che umilia il pubblico, di un sistema che genera una povertà sempre più diffusa, ci porta alla convinzione che lo stato è il nemico e il contrastarlo è opera benemerita. E se chi ne parla mostra d’essere dalla parte dei vessati e se una volta individuati i “vessatori” dall’immaginario popolare, costoro si accaniscono sulla vittima di turno, logica vuole che la solidarietà si fa grande e il voto gli regge il passo. Così oggi il Pd passa per il partito che non vuole le riforme, ma le annuncia solo a parole e se fa una proposta bocciata dagli altri corre il rischio di non essere creduto e, ancor peggio, di fare la parte di chi mette il bastone tra le ruote per evitare che si facciano. Poca importa se è l’esatto contrario. Non è credibile, Punto e basta. Per spezzare questa spirale occorrono facce nuove, giovani o meno giovani non è importante. Lo è invece se le linee guida sono chiare, se si realizza. Se si fa politica con la P maiuscola e non con quella del politichese. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Nasce il primo mutuo sociale

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2010

La Regione Piemonte, prima in Italia, oltre il diritto alla casa, garantisce il diritto all’acquisto di una casa. E’ merito del consigliere Vignale che ha presentato come primo firmatario alcuni emendamenti che hanno introdotto modifiche sostanziali alla legge e di fondamentale importanza per i piemontesi.  L’emendamento dà infatti mandato alle agenzie territoriali per la casa del Piemonte di utilizzare il 20% dei fondi trasferiti all’edilizia pubblica per la formula del mutuo sociale introducendo per la prima volta in Italia la  possibilità dell’acquisto da parte di una famiglia a basso reddito di una casa con una sorta di formula a riscatto: l’inquilino potrà comprare  la casa pagando un canone di riscatto (rata-affitto) definito sulle possibilità economiche della singola famiglia e  senza interessi applicati, per un numero di anni definito e con un importo definito. Allo scadere della rateizzazione l’affittuario-compratore entrerà direttamente in possesso dell’alloggio senza spese  aggiuntive. Il che significherebbe che entro il 2012 più di 400 alloggi potranno essere realizzati con questa nuova formula e 400 famiglie piemontesi tra 25/30 anni potranno diventare proprietari di una casa senza alcuna percentuale da corrispondere ad un’agenzia, spesa di affitti passivi di una banca e spesa notarile e con un canone di riscatto mensile proporzionato al loro reddito.   Tra le altre proposte a firma Vignale vi è anche la moratoria per gli inquilini ATC sulla  morosità non colpevole, ovvero il mancato pagamento dell’affitto dovuto non a propria negligenza ma ad una certificata indisponenza economica. Inoltre è stata approvata l’installazione obbligatoria di un contatore elettronico per il consumo dell’acqua.

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Le migrazioni con vecchi e nuovi problemi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2009

Quello che convenzionalmente abbiamo definito un giro di boa allorché siamo passati dal secondo al terzo millennio non sembra molto dissimile, ed è ovvio che lo sia, dagli anni passati. Possiamo solo dire che i mali che avevamo esorcizzato e cercato d’ignorare destinandoli di fatto alle generazioni future stanno venendo a galla uno dopo l’altro e diventano non più improcrastinabili. Pensiamo alle migrazioni che stanno diventando un’emergenza mondiale e che l’Europa e l’Italia in particolare si trovano ad esserne investiti più degli altri. Questo perché nessuno si rassegna più alla povertà e alla emarginazione ed il flusso verso zone e forme di riscatto sarà sempre più imponente. Rapporti dell’Onu segnalano che entro il prossimo ventennio saranno trenta o quaranta milioni gli spostamenti previsti verso l’Europa, attraverso i paesi del Mediterraneo, Italia e Spagna in prima fila, di individui e popolazioni in fuga dalla progressiva desertificazione dell’Africa e dalla fame e povertà non più accettabili passivamente. Già oggi le prime armate si possono contare nei loro effettivi: In Gran Bretagna un milione e mezzo, in Francia tre milioni, in Germania siamo intorno ai sei milioni e in Italia sul milione e mezzo, per non parlare degli irregolari che in taluni casi raggiungono se non superano il 30% dei regolarizzati. E le reazioni degli autoctoni non mancano. Secondo alcuni sondaggi coloro che chiedono restrizioni all’ingresso sono al 66% in Italia, al 59% in Germania, e in Francia e in Gran Bretagna al 61%. Il rischio più grave sta nel fatto che questi “sentimenti” possono pericolosamente sfociare in reazioni xenofobe ed in disordini di piazza dando fiato agli estremismi di segno sia in favore sia contrari agli immigrati. E’ bene non sottovalutare il fenomeno e cercare in fretta soluzioni alternative efficaci e durature.

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Il grande bluff del “Piano Berlusconi”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 agosto 2009

Ciò che ci lascia perplessi e molto dubbiosi, sono le strane e non chiare coincidenze, che poi tanto strane non sono, ma certamente non chiare,  basta metterle insieme per capire. Queste coincidenze meriterebbero ben più approfondite analisi • Il Piano Marshall per la Sicilia, che lo si vorrà ampollosamente chiamare “Piano Berlusconi”, sblocca fondi già appartenenti alla Sicilia e abusivamente bloccati nel tentativo di farne un uso alternativo, ma a senso unico; il doveroso sblocco di tali fondi genererà un circuito di parecchi miliardi di euro, gestiti da Palazzo Ghigi. • Le misure anti-crisi prevedono opere pubbliche a go-gò, utili o inutili, non importa, purchè generino appalti, sub-appalti, cementificazioni selvagge, e ben poco per promuovere il riscatto del lavoro, quello vero, non quello di comodo della Pubblica Amministrazione  (il disastrato ospedale di Agrigento, in fase di smobilitazione, vero castello di sabbia, ospita 180 pazienti, per i quali lavorano 1.086 dipendenti, praticamente 6 pubblici dipendenti per ogni degente). • Quindi la proposta, che diventerà operativa prestissimo di una Banca del Sud, che dovrà essere, a detta del ministro dell’economia “privata, ma radicata nel territorio”. • Tutte misure possibili, singolarmente prese, ma messe insieme, con la copertura finale dell’imminente “scudo fiscale”, lasciano vedere  il trucco delle tre carte. Per fare dal nulla una banca, occorrono molti miliardi, veri, esistenti, non come quelli della famosa e fumosa cordata Alitalia, o, peggio, quelli evanescenti della social card.  Alla copertura economica della banca provvederà lo “scudo fiscale” che permetterà  il rientro di capitali dall’estero, ma non i modesti capitali dei grandi evasori, quelli non ci pensano nemmeno a farli rientrare “hic manebimus optime!”, ma ben altri capitali che potranno ottenere un facile certificato di verginità economica, pagando un modestissimo “pizzo”, ed essere ulteriormente ripuliti all’interno della medesima Banca, che gestirà tutto il circuito delle grandi opere, dei grandi appalti e della grande cementificazione. Così il cerchio si chiuderà, con il definitivo connubio generazionale  tra la  politica e le organizzazioni dei colletti bianchi, bianchissimi…che più bianco non si può. (Rosario Amico Roxas)

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Il PD completa le candidature per le europee

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

La Direzione nazionale del Pd ha approvato con voto unanime le liste per le prossime elezioni europee. Al sud,come nelle altre circoscrizioni,  saranno candidati uomini e donne di grande valore, di esperienza come i parlamentari uscenti e nuove energie espressione dalla migliore società civile che il nostro Sud sa esprimere. Le motivazioni e i criteri che hanno portato alla composizione della “testa di lista” del Pd per il Parlamento europeo nella circoscrizione sud non potevano essere migliori. De Castro e Capacchione sono due figure di meridionali ben conosciute per il loro impegno politico e sociale. Per Gianni Pittella, nello specifico si tratta di una  candidatura in riconoscimento del gran lavoro fatto dalla delegazione italiana nel Pse a Strasburgo e di cui ne è stato un convinto animatore e stratega. Inizia così per il PD l’appasionante viaggio che porterà verso il 6 e 7 giugno. Un viaggio con gli uomini di punta del sud fatto di passioni e di impegno, di grandi storie e di voglia di riscatto.

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