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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘risoluzioni’

M5S Lombardia: Risoluzione su Europa rimarrà solo sulla carta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

“Le riflessioni della Lombardia sull’Europa contenute nella risoluzione approvata dal Consiglio regionale sono incoerenti, fuori tempo massimo e resteranno solo sulla carta. Sono solo belle parole, che sentiamo ripetere ogni anno, che non si sono mai tradotte in atti concreti e nel cambiamento dell’Europa che invochiamo.La risoluzione si traduce in un’attività insufficiente, lenta e lacunosa della Giunta regionale. In Lombardia siamo molto indietro nell’utilizzo dei fondi europei, sono innumerevoli le procedure d’infrazione che hanno a oggetto le attività amministrative della regione come sulla qualità dell’aria o sulla caccia.Più in generale le politiche europee hanno messo in ginocchio popolazioni come quella greca e portoghese e ci consegnano un continente in recessione con un altissimo livello di disoccupazione. Il culmine del fallimento delle politiche europee è avvenuto con la Brexit, con un’Europa lontana dai reali bisogni della gente. Questa risoluzione ricca di retorica e povera di contenuti non avrà nessun effetto su politiche che giudichiamo negativamente. Mi auguro che quest’Europa dell’austerità che impoverisce i cittadini tra tre mesi non esista più e sia sostituita da un’Europa dei popoli”, così Marco Fumagalli commenta il voto contrario del M5S Lombardia alla Risoluzione sul Programma di lavoro della Commissione per il 2019.

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Parlamento approvi corte penale internazionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2011

“A forza di temporeggiamenti, l’Italia è arrivata all’arresto di Ratko Mladic senza avere ancora attuato lo Statuto della Corte penale internazionale: la Camera esamini il provvedimento, attualmente in freezer, alla ripresa immediata dei lavori”. È quanto afferma Andrea Sarubbi, deputato del Pd, dopo le notizie provenienti da Belgrado sulla cattura del criminale di guerra più ricercato in Europa. “La Camera – prosegue Sarubbi – avrebbe potuto approvare la legge già da parecchio tempo, ma dopo due risoluzioni in commissione Esteri, che hanno contribuito a portare il testo in Aula, la pratica è stata aperta e subito richiusa: l’iter si è infatti arenato alla discussione generale dello scorso 27 aprile. Da allora, il testo avrebbe potuto essere votato tranquillamente, ma non è purtroppo rientrato fra le priorità del calendario: un po’ per colpa, un po’ per dolo. La colpa risiede nella distrazione della maggioranza per le amministrative; il dolo nell’atteggiamento di Palazzo Chigi, che in questi mesi ha tenuto fermo il disegno di legge governativo per paura che ci costringesse ad arrestare l’ex amico Gheddafi”. “Dopo l’arresto di Mladic – conclude il deputato del Pd – non abbiamo più scuse: l’Italia, che proprio nel periodo della guerra nei Balcani fu tra i Paesi promotori della Corte penale internazionale, non può continuare a nascondersi”.

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Primavera araba

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2011

Un’UE più unita e decisa nell’affrontare la questione della Primavera araba è stata la richiesta principale formulata dagli eurodeputati, guidati dai gruppi PPE e S&D, durante un dibattito di mercoledì sulla politica estera comunitaria con l’Alto rappresentante Ashton. I gruppi ALDE, ECR e Verdi hanno giudicato l’approccio dell’Unione verso la Siria come non equilibrato e chiesto che il Presidente Bashar al-Asad sia incluso nella lista dei funzionari siriani oggetti delle sanzioni comunitarie. In una delle risoluzioni adottate oggi, l’Aula ha fatto presente a Catherine Ashton, capo della politica estera europea, che per assicurare un rapido cessate il fuoco in Libia bisogna investire in maggiori sforzi diplomatici. È anche necessario che l’Europa assuma un atteggiamento più deciso contro il governo di Siria, Bahrain e Yemen e consegni le autorità nazionali alla giustizia. Il Parlamento ha sostenuto inoltre che la politica estera, di sicurezza e difesa dell’UE necessita di una nuova road map.
La situazione in Siria è “un grande disastro” e sta diventando “la Tienanmen araba”, secondo il leader ALDE Guy Verhoftsadt (BE). Il gruppo liberale, l’ECR e i Verdi hanno chiesto che il Presidente Bashar al-Asad sia incluso “al più presto” nella lista concordata il 6 maggio dal Consiglio per imporre il divieto di espatrio e il congelamento dei beni a 13 alti funzionari siriani.
L’embargo sulle esportazioni di armi nei confronti di Siria, Bahrein e Yemen è una delle richieste chiave fatte agli Stati membri nelle prime due risoluzioni preparate dagli italiani Gabriele Albertini (PPE) e Roberto Gualtieri (S&D). Il Parlamento ha anche esortato l’UE a sospendere i negoziati per un Accordo di associazione con la Siria e ha appoggiato l’idea di sanzioni mirate nei confronti del regime.
Durante il dibattito, il Parlamento ha accolto con grande favore l’annuncio di Ashton che un ufficio UE sarà presto aperto a Bengasi “per assistere le persone e il Consiglio nazionale transitorio”.
Il mandato ONU di protezione dei civili libici non dovrebbe essere esercitato con un uso inappropriato della forza: questo il monito del Parlamento, che ha esortato, nel testo approvato dopo il dibattito, l’Alto rappresentante Ashton a lavorare in stretta collaborazione con le forze d’opposizione libiche – il Consiglio nazionale transitorio – e a “giocare un ruolo forte nel promuovere iniziative politiche” per garantire un rapido cessate il fuoco nel Paese e per fermare gli spargimenti di sangue. L’obiettivo deve essere quello delle dimissioni di Gheddafi e l’invio d’immediati aiuti umanitari a Misurata e nelle altre regioni libiche.
Molti deputati hanno sottolineato la necessità di condurre un’inchiesta sull’uccisione dei dissidenti iraniani nel Campo Ashraf in Iraq. La maggioranza dei gruppi ha chiesto al governo di Israele di restituire le tasse palestinesi ai Territori, mentre i gruppi ECR e EFD hanno criticato la scelta dell’UE di mantenere le relazioni con Hamas, dopo la recente conciliazione con Fatah. “La nostra posizione su Hamas non cambia – ha risposto Ashton – anche se non considero la Flotilla essere la risposta giusta alla situazione umanitaria a Gaza”. Questa è stata la replica all’iniziativa del gruppo GUE di includere due eurodeputati sulla nuova imbarcazione che dovrebbe salpare il 13 giugno.
La pressione per il rilascio dei prigionieri in Bielorussia e le indagini sul presunto traffico di organi in Kosovo sono tra le altre richieste approvate dal Parlamento nelle risoluzioni. Più in generale, il Parlamento ha sottolineato che l’Europa dovrebbe imparare dalle passate esperienze e porre quindi il rispetto per i diritti umani in cima alla propria agenda politica con i paesi terzi e nel contesto degli accordi internazionali, come, ad esempio, per quelli con Russia e India.
Per rafforzare la presenza dell´Europa nell’ambito delle principali organizzazioni multilaterali, una terza risoluzione, presentata da María Muñiz de Urquiza (S&D, ES), chiede un seggio permanente per l’Unione Europea nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’Assemblea generale ha votato lo scorso 3 maggio in favore di uno status speciale per l’UE che permette ai funzionari dell’Unione di intervenire durante i lavori, senza diritto di voto.
Aumenta la pressione fiscale
“Il ministro Sacconi, che a Ballarò sventolava i dati Ocse sui conti pubblici, provi a esprimere un parere sui numeri usciti questa mattina. Essi dimostrano palesemente come le uniche posizioni in classifica in cui l’Italia riesce a eccellere sono quelle che riguardano la pressione fiscale a carico di dipendenti e imprese”. Lo afferma in una nota il vice presidente dell’Italia dei Valori alla Cmera, Antonio Borghesi. “Berlusconi – aggiunge Borghesi – la smetta di dire bugie agli italiani. Lui le mani in tasca ai cittadini le ha messe e come. Il fallimento della politica economica del governo è sotto gli occhi di tutti. I cittadini sono sempre più poveri, i salari sono in caduta libera. Come pensano di dare una spinta all’economia senza fare ripartire la domanda interna? Non certo con il dl allo sviluppo alla propaganda elettorale”.

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La strategia UE per difendere la biodiversità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 ottobre 2010

Bruxelles, parlamento europeo 5/10/2010 Il dibattito su come l’Unione può prevenire e fermare la perdita di diversità biologica sarà uno dei punti principali in agenda mercoledì. I deputati discuteranno con la Commissione e il Consiglio quale strategia adottare in vista della prossima convenzione dell’ONU sulla biodiversità di Nagoya. Due risoluzioni saranno votate giovedì.

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Parlamento europeo: Risoluzioni su Haiti, Iran e Yemen

Posted by fidest press agency su domenica, 7 febbraio 2010

Il Parlamento europeo, a seguito della discussione svoltasi nel corso della sessione plenaria di gennaio a Strasburgo, approverà mercoledì tre risoluzioni sulla situazione a Haiti, in Iran e in Yemen. Le comunità emarginate potrebbero usufruire dei fondi regionali UE per l’edilizia abitativa – In base al regolamento che sarà votato dall’Aula mercoledì, le comunità più povere potrebbero ottenere, in tutti gli Stati membri, i finanziamenti regionali dell’Unione europea per la ristrutturazione o la sostituzione delle loro case. Relazione annuale sull’uguaglianza di genere: l’Europa combatta la violenza domestica e assicuri il diritto al congedo di paternità – La crisi economica e sociale ha conseguenze specifiche per le donne, sia sul mercato del lavoro, sia sulla loro vita personale. Il mainstreaming di genere dovrebbe essere parte integrante di ogni politica, sostengono i deputati, in modo da migliorare la condizione femminile in tutta Europa. Il Parlamento discuterà e voterà la relazione annuale sull’uguaglianza fra donne e uomini nell’UE per il 2009.

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Afghanistan: Altro che peace-keeping

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2009

Dichiarazione di Fabrizio Tomaselli Coordinatore Nazionale SdL Intercategoriale I morti italiani di oggi in Afghanistan, insieme alle vittime civili ed ai tantissimi feriti, non possono che produrre un forte dolore in tutti noi. Da mesi è stata ormai anche formalmente abbandonata l’ipocrisia che vedrebbe impegnati i militari italiani in una cosiddetta missione di peace-keeping. Tutti ormai sanno che siamo in Afghanista per fare la guerra insieme agli Stati Uniti, dimenticando che l’articolo 11 della Costituzione italiana vieta espressamente l’offesa militare quale strumento di risoluzione dei problemi internazionali. Quanti altri soldati dovremo portare a casa morti? Quanti altri genitori o mogli di militari italiani e quanti altri bambini afgani dovremo veder piangere, prima di comprendere che soltanto una forte iniziativa politica può fornire la soluzione ad un conflitto che in quel paese dura ormai da decenni? Riportare a casa le truppe italiane è ormai un dovere, oltre che la cosa più giusta da fare!

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Italiani “tartassati” dalle norme tributarie

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2009

“Ogni anno in Italia vengono emanate 60.000 nuove norme tributarie” E’ questa la stima elaborata da KRLS Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani, un dato “che fa balzare l’Italia al primo posto in Europa nella classifica del Fisco lunare”. KRLS Network of Business Ethics è arrivato a questo risultato contando per difetto tutte le norme tributarie, circolari ministeriali, risoluzioni, interpelli, comunicati stampa, sentenze tributarie emesse ogni anno in Italia.”E’ impossibile pianificare le imposte in Italia”, osserva Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani “Il fisco italiano cambia le regole del gioco nel corso dell’esercizio finanziario mettendo in seria difficoltà coloro che vogliono adempiere agli obblighi fiscali”. “Dalla elaborazione dei dati – continua Carlomagno – emerge che la normativa fiscale in Italia nell’ultimo anno è cresciuta più del doppio rispetto agli altri paesi europei. Colpa anche della riscossione delle imposte che non funziona. Solo allargando la base imponibile è possibile riformare il fisco in Italia”. (Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani)

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