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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘risorsa’

“Professionisti: risorsa per l’Europa”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 maggio 2019

Roma 16 maggio, dalle 9,30 alle 13,30 presso il Teatro Quirino in Roma (Via delle Vergini 7)Teatro Quirino in Roma, si terrà l’evento dal titolo “Professionisti: risorsa per
l’Europa”, organizzato da CUP e RPT. Nel corso dei lavori interverranno le forze politiche in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo previste per il prossimo 26 maggio 2019. I professionisti italiani esporranno le proprie idee e le confronteranno con le proposte della politica sulle materie di maggiore interesse per le categorie e per le comunità territoriali nel corso di 4 confronti moderati e condotti da un giornalista. I temi saranno i seguenti:
– Dimensione economica e sociale. Mobilità e concorrenza
– Lavoro, semplificazione, accesso ai fondi comunitari
– Innovazione, infrastrutture, governo del territorio
– Diritti sociali: qualità della vita, comunità e salute
Ogni confronto vedrà la partecipazione di rappresentanti del CUP e della RPT e di tanti politici. Inoltre, presidenti di ordini e collegi locali interverranno con testimonianze dei territori. Nell’occasione sarà presentato anche il progetto del “Centro Studi delle
professioni”.

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Nessuna risorsa per addestramento e potenziamento tecnologico dei militari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

“Sorprende che il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, si dichiari soddisfatta perché non ci saranno tagli importanti sul comparto difesa. Evidentemente, il ministro considera le forze armate semplicemente uno stipendificio”. Lo afferma in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fratelli di Italia. “Al contrario di quanto afferma il ministro Trenta, questo governo non investe né sull’addestramento dei militari né sul potenziamento tecnologico degli apparati militari. Ogni altro datore di lavoro che non assicuri ai propri dipendenti formazione e innovazione andrebbe incontro ad azioni penali” – spiega Cirielli “Non investire su addestramento e innovazione tecnologica espone non solo l’Italia a pericoli ma gli stessi militari a gravi rischi per la propria sicurezza personale. E questo è inaccettabile per chi sacrifica per la propria vita per la Nostra libertà e difesa della Patria”- conclude Cirielli.

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Cipro è un’isola che non fa del turismo la sua sola risorsa

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

La Repubblica di Cipro ha una superficie di 9.251 Kmq e 737.000 abitanti. I paesi più vicini sono la Turchia, a Nord, la Siria e il Libano a Est. La popolazione è divisa in due grandi gruppi etnici: 78% greca e 18% turca con religione musulmana. Il tasso di disoccupazione è al 2,5% e l’inflazione viaggia intorno al 3%. Questa è, ovviamente, una foto scattata in un certo tempo e l’ho riprodotta a titolo puramente indicativo. Nell’antichità l’isola si è distinta come un luogo ideale per l’incontro di popoli mediterranei e asiatici. Rimase sotto il governo ottomano fino al 1878 quando, con il trattato di Berlino, il sultano, per assicurarsi l’aiuto britannico, nel suo conflitto con i russi, lasciò Cipro alla Gran Bretagna. Nel 1925 divenne colonia inglese. Nel 1960 ottenne l’indipendenza in base ad un accordo tra Grecia, Turchia e Gran Bretagna che garantiva la convivenza tra le comunità greca e turca. Fu nominato Presidente l’arcivescovo Makarios. Il 15 luglio del 1974 vi fu un colpo di stato, ispirato da Atene, che provocò la reazione della Turchia, la quale occupò la parte nordorientale dell’isola istituendovi (1975) uno stato autonomo che, nel 1983, assunse la denominazione di Repubblica Turca di Cipro del Nord (3.354 Kmq.). Di fatto, da allora, l’isola è rimasta divisa in due formazioni nazionali. Questo conflitto interno non ha, tuttavia, impedito agli isolani di porre mano a una sorprendente trasformazione economica passando, in breve tempo, da un’economia sotto sviluppata, del periodo coloniale, all’attuale dinamismo.
Il successo nella sfera economica è da attribuire a un sistema di mercato mirato, al perseguimento di valide politiche macroeconomiche da parte del governo, all’esistenza di una forza imprenditoriale flessibile coadiuvata da lavoratori molto istruiti. Tale crescita ha il suo punto di forza nel settore terziario e, in particolare, nel turismo. L’industria è in prevalenza manifatturiera. L’agricoltura è, comunque, un settore chiave, soprattutto per la parte settentrionale dell’isola, ma è fortemente danneggiata dalla scarsità di acqua: la superficie irrigata è pari al 40% di quella totale. Cipro simboleggia, a mio avviso, un modo per esprimere la capacità, a dispetto delle contese interne, delle rivalità religiose, ortodossi e musulmani, e delle mire territoriali ed egemoniche esterne (Grecia –Turchia), di sviluppare e migliorare il proprio trend di vita per assicurare agli autoctoni un avvenire senza eccessivi traumi e anche da parte di chi sceglie di viverci. (Riccardo Alfonso)

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Acque reflue: un’opportunità sprecata

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 marzo 2017

Fao-RomaRoma. PRN Africa / La FAO ha celebrato oggi la Giornata Mondiale dell’Acqua mettendo in evidenza l’opportunità che le acque reflue trattate rappresentano per l’agricoltura e per una sicurezza alimentare e una nutrizione migliori.Nel mondo, la maggior parte delle acque reflue viene rilascia nell’ambiente senza essere trattata. Il risultato è che, in diverse regioni del globo, acque contaminate vengono scaricate in fiumi e laghi da dove poi raggiungono gli oceani. Le acque reflue trattate e riutilizzate, tuttavia, possono rappresentare una soluzione conveniente e sostenibile al problema della scarsità d’acqua.
Intervenendo alla cerimonia, il Presidente delle Fiji Jioji Konousi Konrote ha affermato: “C’é bisogno urgente di maggiori investimenti e di ricerca sulla gestione delle risorse idriche reflue, per ridurre la grave minaccia che esse pongono all’ambiente. Con sforzi sufficienti, c’è il potenziale per trasformare l’acque reflue in una risorsa preziosa.”
Il settore agricolo rappresenta circa il 70 per cento dell’utilizzo totale di acqua dolce, tuttavia solo una minima parte delle acque reflue trattate viene riutilizzata in agricoltura. La FAO sta collaborando con i Paesi Membri per promuovere il riutilizzo di acque reflue trattate in modo innocuo e sicuro.
In Giordania, per esempio, il 90 per cento delle acque reflue trattate viene utilizzato per irrigare, mentre in Israele le acque reflue rappresentano la metà delle risorse idriche utilizzate per l’irrigazione. Almeno 50 paesi nel mondo utilizzano acque reflue trattate per irrigare, rappresentando circa il 10 per cento di tutte le terre irrigate. I dati sono tuttavia incompleti per diverse regioni, inclusa l’Africa.
Il Quadro Globale sulla Scarsità d’Acqua, lanciato dalla FAO, promuove il ricorso a fonti idriche alternative, come la raccolta di acqua piovana e il riutilizzo di acque reflue trattate. Il Quadro promuove inoltre la condivisione di conoscenze e lo sviluppo di approcci innovativi sul tema dell’utilizzo dell’acqua in agricoltura.
L’edizione di quest’anno del United Nations World Water Development Report (Rapporto sullo sviluppo delle risorse idriche nel mondo N.d.T.) pubblicato dall’agenzia UN Water, lancia un appello per un cambiamento profondo del modo in cui guardiano alle acque reflue. In un mondo dove l’acqua sta diventando sempre più scarsa mentre la domanda cresce, lo studio esorta a considerare le acque reflue come un risorsa piuttosto che come un problema.
La FAO ha contribuito al rapporto con un capitolo dove sottolinea il fatto che l’agricoltura è sia produttrice che utilizzatrice di acqua, e che il settore può essere sia causa che vittima delle conseguenze dell’inquinamento.
Le acque reflue rappresentano anche una fonte potenziale per materiali grezzi come fosforo e nitrati, che possono essere trasformati in fertilizzanti. Si stima che il 22 per cento della domanda globale di fosforo – una risorsa minerale limitata – potrebbe essere soddisfatta utilizzando acque reflue trattate.Una migliore gestione delle acque reflue genera benefici sociali, ambientali ed economici e contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo sostenibile. Per raggiungere una loro migliore gestione è però fondamentale metterne in evidenza i benefici e promuoverne l’accettazione sociale. (SOURCE Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO)

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Anziani come risorsa

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2016

anziani-come-risorsaIl Bando del Comune di Cori per la valorizzazione della cittadinanza attiva degli anziani autosufficienti Le domande entro il 23 Dicembre. Possono partecipare gli anziani residenti sul territorio comunale che hanno compiuto 65 anni, inoccupati o pensionati, in buono stato di salute e gli anziani di 60 anni con una fragilità emotiva e di indigenza sociale.Il Comune di Cori – Assessorato alle Politiche Sociali – ha pubblicato un bando per la selezione di anziani autosufficienti da inserire in progetti di valorizzazione della cittadinanza attiva. L’avviso è rivolto agli anziani residenti sul territorio comunale che hanno compiuto 65 anni, inoccupati o pensionati, in buono stato di salute certificato dal medico di famiglia; e agli anziani di 60 anni con una fragilità emotiva e di indigenza sociale.Gli interessati possono presentare domanda al Protocollo generale entro le ore 13:00 del 23 Dicembre 2016. Il modulo per la partecipazione può essere ritirato presso i Servizi Sociali del Comune di Cori e la Delegazione di Giulianello negli orari di ufficio. Dovrà essere allegata la seguente documentazione: copia del documento di identità in corso di validità, ISEE, certificato del medico di famiglia.
In questo modo si vuole offrire agli anziani autosufficienti o con fragilità l’opportunità di svolgere lavori socialmente utili, quali: funzioni di segreteria e supporto all’attività amministrativa nel settore dei Servizi Sociali e Culturali; piccoli servizi di pulizia presso il centro socio culturale ‘Il Ponte’ e la sala lettura ‘Gianluca Canale’ di Giulianello, presso il centro anziani ‘Argento Vivo’ e la mensa sociale di Cori; servizio di attraversamento pedonale scolastico presso le sedi degli istituti scolastici comunali dell’I.C. ‘Cesare Chiominto’; servizio alla mensa sociale di Cori.Per tutti l’inserimento civico prevede un rimborso spese di 250,00 € mensili, per 3 ore di lavoro giornaliere, per 5 giorni a settimana e complessive 60 ore al mese. Dopo le iscrizioni verrà stilata una graduatoria, con precedenza per i soggetti con minor reddito. In base alle richieste si potrà prevedere una rotazione.

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Web e salute

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2016

webPer i medici italiani l’uso del web come supporto per la salute non rappresenta un problema, ma una risorsa: l’ultima indagine di Dottori.it, portale leader in Italia per la prenotazione online di specialisti, rivela che per il 52% degli specialisti italiani con la diffusione di internet il rapporto con i pazienti è migliorato.Le risposte ottenute da un panel di 2.000 professionisti hanno permesso di scoprire che il rapporto medico-paziente si è fatto più interattivo (per il 52% degli specialisti), mentre è più personalizzato per il 15% e più approfondito per l’8%. Secondo il 45% dei medici chi richiede la loro consulenza è più attivo nella ricerca di un dottore che sia specializzato proprio nel trattamento della sua patologia.
Tante luci, ma anche qualche ombra: il 39% dei professionisti dichiara di ricevere pazienti più allarmati da ciò che hanno letto sul web circa i loro sintomi; il 38% nota come ci siano sempre più persone portate all’autodiagnosi e più suscettibili e influenzabili dalle storie lette in rete (per il 34% dei rispondenti). Solo il 22% ha denunciato una maggiore inclinazione al fai da te in tema salute. La fiducia nello specialista rimane indiscussa e solo per il 13% questa è scemata a causa dell’uso del web.

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Cremona guarda alla Cina nel segno della musica

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2016

delegazione-cinese“Cremona, capitale mondiale della liuteria, allarga il proprio orizzonte verso la Cina: nella giornata inaugurale di Cremona Musica International Exhibitions – la manifestazione numero 1 al mondo per gli strumenti musicali professionali, in scena a CremonaFiere fino al 2 ottobre – anche una delegazione proveniente dal Paese del Dragone ha incontrato il presidente di CremonaFiere Antonio Piva e il direttore Massimo Bianchedi per gettare le basi di ulteriori rapporti di respiro internazionale. Il fascino eterno della tradizione liutaria che fa riferimento ai nomi di Stradivari, Amati e Guarneri del Gesù attira l’interesse non solo dei buyes cinesi, ma anche degli operatori professionali.“Cremona è un luogo magnifico: essere qui è per noi una grande emozione – ha dichiarato il vice presidente esecutivo della CMIA – China Musical Instrument Association, Zeng Zemin –. Con la sua straordinaria storia musicale, Cremona è per noi un importantissimo punto di riferimento sia per il sistema educativo che ruota attorno agli strumenti musicali sia per l’eccezionale artigianalità liutaria che rende il ‘brand Cremona’ unico al mondo. E la fiera di Cremona è uno degli attori con i quali intendiamo dialogare per la sua riconosciuta capacità di attrarre un pubblico internazionale intorno agli strumenti musicali di alta gamma”.
Tra i partecipanti all’incontro anche Li Shu, titolare della Jiangsu Fengling Musical Instruments, music factory che conta circa 30mila dipendenti, che ha sottolineato: “Gli strumenti cremonesi sono i più famosi al mondo e siamo onorati di poterli ammirare e toccare con mano. La nostra visita è anche l’occasione per approfondire i contatti con i liutai eredi di quel patrimonio culturale dell’umanità che Unesco ha ufficialmente riconosciuto, rendendoli ancor più noti anche in Cina”.Il presidente di CremonaFiere Antonio Piva, che ha accolto la delegazione cinese, ha affermato: “Siamo stati molte volte in Cina per promuovere il mercato degli strumenti musicali d’alto artigianato, perciò è ora un onore ricevervi neIla nostra città. La vostra presenza qui è preludio all’opportunità per Cremona di stringere nuovi legami e approfondire le relazioni già intavolate in passato”.
Internazionalizzazione è la parola chiave dell’attività che CremonaFiere sviluppa nell’intero arco dell’anno per promuovere Cremona Musica International Exhibitions e costruire importanti occasioni di business, anche attraverso una serie di azioni mirate di co-marketing in sinergia con i propri espositori. Proprio in quest’ottica in tempi recenti si sono moltiplicate le missioni d’affari e le visite di rappresentanza in quei Paesi che, a livello globale, si dimostrano più attenti e vivaci nei confronti del mercato degli strumenti musicali. (foto: delegazione cinese)

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La giustizia non è un costo ma una risorsa

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2016

corte europea giustizia“Condivido le parole di Piercamillo Davigo, presidente dell’Anm: la giustizia non è un costo, ma una risorsa. Purtroppo, però, Renzi e il ministro Orlando, preoccupati di liberare delinquenti con gli svuotacarceri e impegnati in finte riforme sempre a costo zero, non sembrano rendersene conto e continuano a non mettere un euro per il settore”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, responsabile del Dipartimento Giustizia del partito.
“Il bando per mille cancellieri è evidentemente insufficiente – aggiunge – e ormai si va verso una paralisi dell’intera macchina giudiziaria. Renzi e Orlando si sveglino, ricevano l’Anm e comincino ad investire. Altrimenti davvero al mattino si farà fatica ad aprire gli uffici giudiziari, con conseguenze facili da immaginare”.

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Il digitale: una risorsa per la buona sanità

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 maggio 2016

sanità-digitaleL’uso delle tecnologie digitali ridisegna i servizi della sanità: facilita i rapporti tra cittadini e medici, accelera l’accesso a diagnosi e cure, incoraggia la prevenzione sanitaria nella vita quotidiana. In anni di tagli della spesa pubblica, la sanità digitale è una opportunità importante, perché può eliminare sprechi, liberare risorse e creare una «sanità a km zero», comoda, efficiente e vicina ai cittadini. È quanto emerge da una ricerca realizzata dal Censis in collaborazione con Arsenàl.IT, Centro Veneto Ricerca e Innovazione per la Sanità Digitale, che è stata presentata oggi a Roma al Forum Pa. A livello nazionale si rileva un ritardo nell’utilizzo dei servizi online. Nel 2015 il 28% degli italiani non ha mai utilizzato internet, contro una media europea del 16%. Per quanto concerne la sanità, si stimano in 12,2 milioni gli italiani che nell’ultimo anno hanno prenotato sul web le prestazioni sanitarie, 7,6 milioni hanno consultato su internet i propri referti medici e 7,1 milioni hanno pagato online i servizi.
L’esperienza del Veneto dimostra che quando i servizi sono semplici, accessibili e producono un vantaggio immediato vengono largamente utilizzati. Lo scarico dei referti via web è ritenuto semplice dal 91,7% degli utenti ed è utilizzato dal 60% dei veneti (circa 5 milioni di abitanti), anche da buona parte degli ultrasessantacinquenni (il 35,2% degli utenti), nonostante la scarsa confidenza dei longevi con le tecnologie. È di cruciale importanza accompagnare in maniera «dolce» il cittadino nel mondo della sanità digitale, valorizzando il contatto diretto tra utenti e operatori sanitari. Infatti, oltre il 74% degli utenti ha conosciuto il servizio grazie a queste figure professionali. Giocano quindi un ruolo fondamentale la formazione (dei professionisti) e l’informazione (ai cittadini), che deve concentrarsi sui vantaggi prodotti dall’utilizzo dei servizi. Ad esempio, risulta decisiva la possibilità̀ di evitare spostamenti superflui e accedere ai servizi a distanza, come afferma il 90% degli utenti.
Dalla ricerca emerge che coniugando tecnologie e approccio sociale ai bisogni è possibile costruire un nuovo paradigma di servizi a partire dal digitale. In Veneto è stato avviato il percorso «Sanità a km zero» nell’ambito della costruzione del Fascicolo sanitario elettronico regionale. Il progetto è coordinato da Arsenàl.IT, consorzio volontario delle 23 aziende socio-sanitarie e ospedaliere della Regione Veneto e centro di competenza regionale per l’eHealth. Dal 2005 a oggi i risultati sono significativi: il servizio di scarico referti online consente un risparmio di 120 milioni di euro l’anno per i cittadini in termini di viaggi e tempo risparmiati. Tra gli altri risultati, la dematerializzazione di 46 milioni di ricette rosse e il telemonitoraggio di oltre 3.000 pazienti cronici. Tutto questo attraverso una policy innovativa, che fa perno sul coinvolgimento e la partecipazione di cittadini e professionisti sanitari nel disegnare e coprogettare i servizi in sanità.

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Anziani una risorsa per il paese

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 aprile 2015

anziani 2009Anziano a chi? A oltre 1 Italiano su 5, vale a dire il 21% della popolazione. Con 6 milioni di 65-74enni (10,6% della popolazione), più di 4 milioni di 75-84enni (7,6% della popolazione), oltre 1 milione e 700mila di ultra 85enni e circa 16.500 ultracentenari, quasi triplicati negli ultimi 10 anni, l’Italia risulta essere il Paese “più vecchio del mondo”, insieme a Germania e Giappone. Ma invecchiare non basta, è necessario agire per permettere all’individuo di godere della propria vecchiaia in modo pieno e consapevole. A partire dalla prevenzione di quei fattori, ivi comprese le malattie infettive, che possono far precipitare la condizione di fragilità dell’anziano. Di questo si è discusso oggi al Ministero della Salute, nell’ambito del convegno “La longevità nasce dalla prevenzione. Il contributo della vaccinazione per la salute dell’anziano”, promosso da Italia Longeva, la rete nazionale di ricerca sull’invecchiamento e la longevità attiva, istituita dal Ministero della Salute con la Regione Marche e l’IRCCS INRCA – Istituto Nazionale Ricerca e Cura Anziani.L’età rappresenta di per sé fattore di rischio, per via del fisiologico declino delle funzioni di difesa del sistema immunitario, oltre ad associarsi inevitabilmente a un aumento delle comorbidità. “Esistono semplici regole di vita quotidiana, dal prestare attenzione allo stile di vita, ad avere uno scopo e mantenere una rete sociale, che insieme a un altro importante strumento, la prevenzione, possono garantire anni di buona salute, vita attiva e rapporti umani gratificanti. In particolare, vaccinare significa prevenire o ridurre ad un minimo costo la presenza di condizioni croniche, di alto impatto sulla mortalità e sulla qualità di vita dell’anziano”, ha dichiarato Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva. In Italia l’influenza è ancora oggi la terza causa di morte per patologia infettiva dopo AIDS e tubercolosi. Ogni anno vengono colpite in media 4 milioni di persone. Negli anziani la malattia può causare complicanze tali da rendere necessario il ricovero ospedaliero, portare alla perdita dell’autosufficienza e, in casi estremi, alla morte. Sono circa 8.000 all’anno i decessi correlabili all’influenza, di cui l’80% è rappresentato da anziani. Alti tassi di mortalità si registrano anche per la polmonite pneumococcica, causa del 2% dei ricoveri ospedalieri con degenza superiore ai 10 giorni in Europa. Secondo i dati Istat, nel 2012 in Italia sono morte oltre 9.200 persone con più di 65 anni a causa dell’infezione; oltre 100.000 sono stati gli anziani dimessi per polmonite in seguito a ricovero ospedaliero. Anche l’herpes zoster, alias “Fuoco di Sant’Antonio”, è una patologia ad alto impatto sulla popolazione anziana. È destinata a soffrirne nel corso della propria vita circa 1 persona su 4, in 2 casi su 3 dopo i 50 anni. L’infezione, causata dalla riattivazione del virus della varicella contratto da bambini, colpisce ogni anno oltre 1,7 milioni di persone in Europa, circa 157.000 in Italia. Il 20-25% dei pazienti over 50 sviluppa inoltre la sua complicanza più temibile, la nevralgia post-erpetica, un dolore neuropatico talmente forte e che può perdurare per anni, tale da impedire il proseguimento di una vita normale.Secondo un’indagine realizzata dal Censis, la popolazione anziana ha una conoscenza piuttosto imprecisa delle vaccinazioni come strumento di prevenzione di molte malattie, di cui proprio l’età avanzata rappresenta un fattore di rischio. Dagli ultimi dati disponibili per la stagione antinfluenzale 2013-2014, risulta infatti che solo il 55,4% della popolazione di età pari o superiore a 65 anni si è vaccinata, realizzando un tasso di copertura ben al di sotto degli obiettivi di sanità pubblica indicati da OMS e Consiglio Europeo, che sono del 75% come soglia minima e del 95% come soglia ottimale. Gli anziani sono poco interessati anche ad altre vaccinazioni, ugualmente importanti, come ad esempio quella contro la polmonite da pneumococco (lo è soltanto 1 su 3). La scelta di vaccinarsi viene piuttosto presa di volta in volta e sulla scelta pesano diversi fattori tra cui la percezione del rischio e il livello di informazione. “Il problema principale è proprio la percezione del rischio – ha affermato Ketty Vaccaro, Responsabile del settore Welfare e Salute del Censis. Se l’età è quasi un fattore soggettivo e l’informazione è spesso insufficiente, se non confusa e contraddittoria, sono il consiglio del medico curante (per il 45,1% del campione) e la familiarità con questa forma di prevenzione acquisita tramite la vaccinazione contro l’influenza, i fattori in grado di incidere sull’interesse e lo sviluppo della vaccinazione tra gli anziani”.“La vaccinazione rimane lo strumento più efficace per la prevenzione delle malattie infettive. È pertanto importante combattere le resistenze ideologiche e fare corretta informazione ai cittadini, sottolineando che la vaccinazione rappresenta una risorsa, non una minaccia, che contribuisce a guadagnare anni in buona salute. I malintesi comunicativi concorrono a determinare un calo delle vaccinazioni, osservabile ad esempio nel caso della vaccinazione anti-influenzale, mai così bassa come negli ultimi anni (-20-30%)”, ha dichiarato Walter Ricciardi, Professore di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Rom“Nonostante il peso delle malattie infettive sulla popolazione anziana, la vaccinazione per questo target non è considerata un intervento sanitario di routine e risulta fortemente sottoutilizzata. Basti pensare che nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2014, a fronte di un’offerta articolata per l’infanzia e l’adolescenza, vi è un’unica vaccinazione, quella anti-influenzale, raccomandata per gli ultra 65enni”, ha aggiunto Bernabei.“L’invecchiamento rappresenta anche una sfida economica che le società si trovano a dover fronteggiare oggi. In aggiunta all’impatto sociale e sanitario, si devono infatti considerare i costi legati alla mancata vaccinazione, sia diretti (farmaci, ospedalizzazioni), che indiretti (assenteismo e perdita di produttività), ma anche quelli intangibili (sofferenza, dolore, riduzione della qualità di vita). Senza considerare che promuovere un invecchiamento attivo e in salute significa anche proteggere la fascia di popolazione che detiene la maggior quota di ricchezza nel nostro Paese”, ha dichiarato Francesco Mennini, Professore di Economia Sanitaria dell’Università di Roma “Tor Vergata”. Gli over 70 detengono infatti oltre il 34% della ricchezza familiare totale in Italia, rappresentando una risorsa per il sistema Paese, che si fa carico di proprie politiche di welfare a carico di figli e nipoti, oltre che di se stessi. “Con coperture vaccinali più alte o con un abbassamento della soglia d’età da 65 a 60 anni, si potrebbero risparmiare centinaia di milioni di euro all’anno. Raggiungendo, ad esempio, un tasso di copertura vaccinale per l’influenza del 75%, è stato stimato che in Europa si potrebbero risparmiare 35.000 vite e 438 milioni di euro ogni anno”, ha concluso Mennini.

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2015: Novartis ancora tra i top employer

Posted by fidest press agency su martedì, 17 febbraio 2015

novartis-sedeOriggio, 16 febbraio 2015 – Nel 2015, per il terzo anno consecutivo, Novartis è tra le aziende ‘top employer’, in Italia Per la prima volta, inoltre, ben due realtà del Gruppo entrano a far parte del plotone di imprese che garantiscono ai propri dipendenti le migliori condizioni di lavoro: sia Novartis Farma che Sandoz hanno infatti ottenuto, per l’anno in corso, la prestigiosa certificazione del Top Employers Institute Italia. Ogni anno, questo ente indipendente prende in esame le condizioni di lavoro e le politiche di gestione delle risorse umane delle più importanti aziende italiane. L’analisi è condotta sulla base di parametri come l’ambiente di lavoro, le opportunità di carriera, gli investimenti in formazione e la cultura aziendale. Solo alle realtà che dimostrano di adottare i più elevati standard qualitativi, il Top Employers Institute assegna il proprio riconoscimento.Novartis Farma ottiene da tre anni la certificazione Top Employer e si conferma anche per il 2015 ai vertici della classifica delle migliori aziende italiane, attestandosi tra le prime dieci. Così Georg Schroeckenfuchs, Amministratore Delegato della società e Country President di Novartis in Italia, ha commentato il riconoscimento: “Questo risultato dimostra una volta di più la qualità e l’efficacia del nostro impegno nella valorizzazione dei collaboratori, la risorsa più importante di cui Novartis dispone. È un impegno concreto, volto a formare e a far crescere professionalmente persone motivate, in grado di offrire un contributo qualificato non solo all’azienda ma anche al paese, in termini di innovazione, efficienza del sistema salute, attenzione ai pazienti”.Quest’anno ottiene per la prima volta la certificazione Top Employer anche Sandoz, l’azienda del Gruppo Novartis impegnata nello sviluppo e commercializzazione dei farmaci equivalenti (o generici). Per Manlio Florenzano, Amministratore Delegato della società, “Si tratta di un traguardo importante e prestigioso per Sandoz, che riconosce l’impegno della nostra azienda verso le sue risorse umane. Credo che questo nostro risultato possa contribuire anche a rafforzare il ruolo e l’immagine di un settore, quello dei farmaci equivalenti e biosimilari, che sta diventando sempre più determinante per la sostenibilità del sistema salute”.
Novartis fornisce soluzioni terapeutiche innovative, in grado di far fronte alle esigenze in continua evoluzione dei pazienti e della società. Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis offre un portfolio diversificato, per meglio rispondere a queste esigenze: medicinali innovativi, farmaci per la cura degli occhi, generici a costi competitivi, vaccini preventivi e prodotti da banco. Novartis è la sola azienda al mondo a detenere una leadership in tutte queste aree. Nel 2014 le attività del Gruppo hanno registrato un fatturato di 58 miliardi di dollari, a fronte di investimenti in R&S in tutto il Gruppo pari a circa 9,9 miliardi di dollari (9,6 miliardi di dollari escluse le svalutazioni e gli ammortamenti). Le società del Gruppo Novartis contano circa 130.000 collaboratori a tempo pieno. I prodotti Novartis sono disponibili in oltre 180 Paesi del mondo.
Sandoz, società del Gruppo Novartis, è leader globale nella produzione e commercializzazione di medicinali generici equivalenti.
Presente in oltre 160 paesi e con oltre 26.500 collaboratori in tutto il mondo, Sandoz offre un ampio portafoglio di farmaci equivalenti di qualità a un prezzo accessibile.Con un fatturato globale di 9.2 miliardi di dollari nel 2013, Sandoz ha un portafoglio prodotti di circa 1100 molecole e detiene la leadership a livello mondiale nel settore dei Biosimilari, nonché nelle aree off-patent degli iniettivi-oncologici, di oftalmologia, di dermatologia e degli antibiotici.I prodotti Sandoz sono presenti nelle principali aree terapeutiche e comprendono farmaci per il sistema cardiovascolare, trattamenti per il sistema nervoso centrale e nell’area del dolore cronico, farmaci per i disturbi del tratto gastrointestinale e del metabolismo, terapie oncologiche e respiratorie e trattamenti per il sangue e gli organi emopoietici. Sandoz sviluppa, produce e commercializza questi farmaci così come i principi attivi farmaceutici e biotecnologici e si contraddistingue grazie alla sua abilità nello sviluppare e produrre prodotti complessi a valore aggiunto, che rappresentano quasi la metà del portafoglio di Sandoz.Oltre alla forte crescita organica degli ultimi anni, Sandoz ha operato una serie di acquisizioni tra cui Lek (Slovenia), Sabex (Canada), Hexal (Germania), Eon Labs (USA), EBEWE Pharma (Austria), Oriel Therapeutics (USA), Falcon (USA) e Fougera (USA).

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Farmacisti ospedalieri: risorsa da rivalutare

Posted by fidest press agency su martedì, 25 ottobre 2011

Il Grande Farmacista

Image by indrasensi via Flickr

Sono interlocutori primari nel settore della sanità ma poco conosciuti. Negli ospedali il rapporto tra medici e farmacisti è di 60 a 1. Eppure il ruolo del farmacista ospedaliero è fondamentale: facilita l’amministrazione dei budget di spesa a disposizione di ciascun reparto, fornendo alla direzione sanitaria i dati per un controllo di gestione organico, nel rispetto delle esigenze delle diverse unità operative.
Benevento, 24 ottobre 2011 – Nell’immaginario collettivo è immediato vedere un farmacista dietro il bancone di una farmacia, così come è diretta la visione di un medico accanto al letto di un malato in un reparto d’ospedale. Invece non è altrettanto naturale immaginare un farmacista in ospedale. A giocare a sfavore del farmacista ospedaliero sono anche i numeri. Mentre sul territorio si trova una farmacia con almeno un farmacista ogni cinquemila abitanti, la stessa distribuzione territoriale non vale per gli ospedali e il rapporto numerico tra medici e farmacisti è di 60 a 1. Non è così in altri Paesi. Ad esempio in Spagna l’organizzazione del servizio prevede una farmacia centrale con più farmacie satellite adeguate alle caratteristiche dei reparti afferenti. Da un’indagine promossa dalla SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera) risulta che solo il 44% degli operatori sanitari ospedalieri (medici, biologi, fisioterapisti, infermieri professionali, ecc.) conosce esattamente l’attività della farmacia ospedaliera. Naturalmente il farmacista ospedaliero non si occupa solo del rifornimento farmaci ai reparti ma il suo ambito applicativo è vario e complesso, come spiega la dottoressa Assunta Racca, direttore di Struttura Complessa di Farmacia Ospedaliera presso l’Azienda ospedaliera “G. Rummo” di Benevento.
Il recupero della dimensione clinica e di un rapporto diretto con il paziente ha proiettato i farmacisti ospedalieri verso un nuovo tipo di assistenza farmaceutica (pharmaceutical care) che li vede ogni giorno in prima linea accanto ai medici. Oggi sono parte integrante di team multidisciplinari, partecipando alle scelte delle terapie farmacologiche e intervenendo in modo più mirato su ogni aspetto legato al farmaco. “Il farmacista nei reparti può essere di aiuto nella scelta appropriata dei farmaci, dei dosaggi più adeguati alle esigenze del singolo paziente, della riduzione del rischio di interazione tra farmaci – precisa la dott.ssa Racca -. Può condividere con il medico modifiche di terapia farmacologica e fornire un servizio di informazione scientifica sui farmaci. In sintesi, può contribuire a migliorare la qualità delle cure, razionalizzandone i costi. I farmacisti ospedalieri però non sono numerosi e far fronte alle differenti esigenze dei reparti diventa complesso e gravoso”.

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Salone del camper

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

Jayco 1006 Pop-up Camper Trailer

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Parma “Il turismo all’aria aperta non è un turismo minore. I dati sulle presenze in Italia dimostrano che, in questo momento di crisi, esso tiene di più e meglio di altre forme di turismo. Bisogna attuare una rivoluzione culturale tale che ci avvicini a Francia e Germania dove il camperista é visto come una risorsa.” Queste le parole del Presidente di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, Matteo Marzotto, che oggi ha visitato il Salone del Camper di Parma. “L’ENIT – ha continuato Marzotto – è a disposizione per veicolare l’offerta di sosta sia nei circuiti internazionali sia nel territorio italiano, certi che la realizzazione di aree di sosta o camping da parte di un piccolo comune possano essere un investimento non solo sostenibile ma addirittura remunerativo. Tenendo in considerazione che il camperista è un turista attento e appassionato, che investe importanti risorse sia nel mezzo che sul territorio, questi deve poter godere di servizi di accoglienza al pari degli altri tipi di turismo. Il camperista cerca il contatto con la natura e valorizza percorsi alternativi, per questo dobbiamo essere in grado di sviluppare l’alto potenziale che detengono i piccoli comuni parlando di turismo en plein air.”
Marzotto ha quindi confermato la valenza in termini fieristici del Salone del Camper che, al suo secondo appuntamento, si posiziona al secondo posto in Europa per dimensioni dopo quello di Dusseldorf. Il turismo en plein air è cresciuto nel 2010 ad un tasso triplo rispetto a tutto il resto del settore con una pari crescita qualitativa che ha visto incrementare la spesa media giornaliera del 5,6%. In particolare i turisti italiani che scelgono camper, caravan o tenda per le proprie vacanze sono 3 milioni (+ 4%), ma ancora pochi rispetto alla media europea

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Roma: giunta e quote rosa

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

“Penso che la nomina di Rosella Sensi sia positiva, sono d’accordo con la scelta. Finalmente un po’ di innovazione di fronte al grigiore di questa Giunta. Certo resta da vedere che delega le daranno anche perchè mi pare di capire che, ultimamente, di tutto si parla tranne che di Sport mentre la Sensi potrebbe essere una risorsa preziosa proprio in questo settore. Prima di emettere qualsiasi giudizio sulla nomina attendo di sapere cosa decidera’ di fare Alemanno, come scegliera’ di collocarla”. L’ha detto in un’intervista esclusiva al giornale online Romacapitalenews.com Francesco Storace.

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Manovra Tremonti e spese inutili

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2011

“Da oltre due anni chiediamo di sospendere fino al 2014 il programma di acquisizione dei 131 caccia JSF – F35 e poi successivamente ridurlo almeno del 50%. Dare seguito a questa nostra richiesta consentirebbe di ottenere risparmi per 3,6 miliardi di Euro che non sono una risorsa da trascurare in un momento di crisi, come è quello attuale.” -Lo dichiara Luca Marco Comellini, Segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm) – “Per il Governo questa volta sarà molto difficile giustificare i tagli che imporrà sui trattamenti economici del personale dei comparti difesa e sicurezza.” “Mentre gli altri Paesi tagliano le spese per gli armamenti, proprio perché non più sostenibili, come ad esempio ha fatto l’America decidendo di ridurre del 15% il budget per le armi del Pentagono per riuscire a tenere in piedi il bilancio federale Usa, in Italia si vogliono continuare a spendere risorse che non ci sono. La mia preoccupazione – prosegue – è che, come al solito, verrà riservata una certa attenzione solo a determinate categorie di cittadini come , nell’ambito dei Comparti Difesa e Sicurezza, alte gerarchie e non alla truppa, che poi è quella che maggiormente e quotidianamente rischia la vita per servire lo Stato. Non credo che il Ministro La Russa – conclude Comellini – riuscirebbe a comprendere che non vi è alcuna ragione plausibile per far gravare l’intero ammontare dei tagli che si preannunciano con questa ennesima manovra ai ministeri della Difesa e dell’Interno, sugli stipendi del personale e che basterebbe rinunciare ad acquistare il 50% degli armamenti, come ad esempio i caccia JSF che nel triennio costeranno alle casse dello Stato oltre 3,6 miliardi di euro. Se non si inverte la rotta il disastro è certo.”

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Festival cinema di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 26 marzo 2011

«Il  ministro Galan se ne faccia una ragione. Il Festival del Film di Roma è una straordinaria risorsa per la città e per il Paese, in costante crescita, con un impegno economico straordinario da parte dei privati che arriva al 69% del totale e che rappresenta un modello unico in Italia». Lo dichiara l’assessore alle Politiche Culturali di Roma, Dino Gasperini. «Non c’è alcuna concorrenza tra Roma e Venezia. E’ chiaro ormai da anni che  il festival rappresenta una grande attrazione per il pubblico che raggiunge la straordinaria cifra di 600 mila presenze l’anno. A differenza di Venezia e di altri festival europei – afferma Gasperini – Roma si rivolge soprattutto a un pubblico di appassionati, in gran parte giovani. Inoltre il grande merito del Festival di Roma è quello di aver riportato in Italia con il suo Mercato del Film uno degli appuntamenti principali dell’intermediazione di film e diritti a livello mondiale. Il Festival del Film rappresenta per Roma un gioiello sul quale aumenteremo il nostro impegno».

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L’acqua è una risorsa da valorizzare

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

“Indicare su base scientifica che l’ammodernamento della rete irrigua del Paese, attraverso interventi strutturali e di innovazione tecnologica, garantirebbe un beneficio economico e sociale quantificabile in 1413 euro ad ettaro, pari ad un risparmio annuo nazionale fra i 10 ed i 17 miliardi di euro, significa indicare la strada per migliorare la competitività economica del territorio, incrementandone conseguentemente anche l’occupazione.”Lo afferma Massimo Gargano, Presidente dell’Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni (A.N.B.I.), a commento dello studio Althesis, presentato oggi a Roma. “L’agricoltura, attraverso i consorzi di bonifica, ha ridotto il fabbisogno idrico a meno del 50% di quanto necessario a livello nazionale; ciò, nonostante l’isolamento culturale nel quale l’hanno confinata luoghi comuni, quali il consumo e non l’uso rurale della risorsa idrica, dimenticando altresì il fondamentale beneficio ambientale apportato dall’irrigazione ed a  cui A.N.B.I. si sta impegnando, grazie all’ausilio del mondo accademico, a dare un valore economico. Ora – insiste Gargano – bisogna comunque guardare oltre, perché la prossima sfida è l’incremento delle risorse idriche disponibili, considerato che, ad oggi, si utilizzano solo 8 dei 300 miliardi di metri cubi d’acqua che, annualmente, piovono sul Paese. Per questo, A.N.B.I. insiste nel richiedere un Piano nazionale di invasi medio-piccoli collinari e di pianura, cui abbinare nuove opportunità economiche come la produzione microidroelettrica.E’ un disegno che, unitamente all’impegno per la salvaguardia idrogeologica e l’avvio operativo del progetto Irriframe per l’ottimizzazione della risorsa irrigua, fa dei consorzi di bonifica, un elemento centrale per lo sviluppo del territorio. Non è un caso- conclude il Presidente A.N.B.I. – che, nella zona cagliaritana di Arborea dove, come nel resto della regione, è stata tolta la competenza irrigua agli enti consortili, la tipica risicoltura locale, in pochi anni, sia praticamente dimezzata e rischi di scomparire entro breve.”

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H2O Strategie per una risorsa irrinunciabile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2010

Napoli  27 Ottobre – ore 9 – Sala Conferenze – Isola C3 – Centro Direzionale conferenza sull’acqua. Interverranno :  Francesco Peduto – Presidente Ordine dei Geologi della Campania Gian Vito Graziano – Presidente Ordine dei Geologi della Sicilia Eugenio Di Loreto – Presidente Ordine dei Geologi del Lazio Vittorio D’Oriano – Presidente Ordine dei Geologi della Toscana Giovanni Calcagnì – Presidente Ordine dei Geologi della Puglia Giuliano Antonielli – Presidente Ordine dei Geologi della Liguria   “La cultura e l’evoluzione tecnologica delle società avanzate non sono riuscite ad individuare quel processo di tutela di una risorsa primaria quale è l’acqua, elemento oramai universalmente riconosciuto indispensabile per lo sviluppo e la conservazione del nostro pianeta”. Lo ha affermato , Francesco Russo , Vice – presidente dell’Ordine dei  Geologi della Campania, alla vigilia dell’importante  convention sul tema “Acqua”.
“L’ esigenza di questo incontro – ha affermato Francesco Peduto, Presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania – nasce dalla constatazione che il consumo di acqua dolce nel mondo è di gran lunga superiore alle disponibilità . Per cui stiamo dando fondo alle risorse utilizzabili . Si assiste inoltre ad una grande sperequazione delle stesse e nel consumo nelle diverse parti del mondo. Tutto questo prefigura la prossima gravissima emergenza a livello mondiale , da qui la necessità di accendere i riflettori su questo tema , coinvolgendo la politica e le istituzioni”
Di “Emergenza Acqua” parlerà Francesco Russo, Vice-presidente dei geologi campani.  “L’acqua dolce continua ad essere  la principale risorsa del nostro pianeta – ha dichiarato Francesco Russo – la cui percentuale è solo del 2,5% rispetto all’acqua totale della terra. Questo 2,5% corrisponde a 35 milioni di km3 di cui il 70% è sotto forma di ghiaccio e di nevi permanenti mentre solo il 30% è situato sottoterra. Questa quantità è quella  disponibile per gli ecosistemi e per gli uomini. In aggiunta a quanto detto volendo trasformarla in percentuale rispetto al totale di acqua presente sul pianeta terra trattasi  appena dello 0,01%. Il consumo di tale risorsa viene così distribuito 70% agricoltura 20 % industria 10% privati. Ogni anno sulla terra ci sono 83 milioni di persone in più e nei paesi industrializzati il consumo quotidiano di acqua si aggira sui 350/380 litri pro capite, mentre nei paesi poveri milioni di persone vivono con meno di 18 litri di acqua al giorno, il 46 % della popolazione mondiale abita in case senza acqua corrente. Alla luce di questi dati una prima domanda nasce spontanea: l’attuale sistema indiscriminato di approvvigionamento  consentirà nel futuro la sopravvivenza dell’uomo?   Intanto i comuni distribuiscono acqua a pagamento ma nel contempo il disavanzo sul relativo capitolo di spesa è sempre elevato in quanto la maggior parte delle reti idriche ha una perdita che oscilla tra il 25/50 % Oggi la corsa alla privatizzazione  le argomentazioni messe in campo dalla politica  sembrano alquanto claudicanti, in quanto rimane ferma la convinzione che delegare a terzi un problema come quello dell’acqua vuol dire trasformare un bene comune in un bene economico”.

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Scuola: no ai tagli

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 settembre 2010

“L’impianto del ddl scuola è sbagliato dalla prima all’ultima riga. Oltre ai tagli, non c’è niente”. Così Pierfelice Zazzera, capogruppo IdV in Commissione Cultura alla Camera, commentando il provvedimento all’esame in commissione, recante norme sull’organizzazione delle università, personale accademico e reclutamento.  “Il provvedimento – dice Zazzera – non prevede alcuna organizzazione, nessuna norma in grado di migliorare il mondo universitario e soprattutto nessuna risorsa. Noi dell’Italia dei Valori contestiamo l’impianto culturale del ddl scuola nella sua totalità, perché porta alla quasi totale estinzione del mondo della ricerca e alla perdita di troppi posti di lavoro”.  “Questa riforma – conclude Zazzera – andrebbe rivista e modificata in molti punti. Il ministro Gelmini e il governo di cui fa parte abbiano il buon senso di modificarla, perché un conto è evitare gli sprechi, ma tagliare senza criterio non porta da nessuna parte. Noi daremo battaglia in Parlamento e sosterremo le proteste nelle piazze”.

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Congresso dedicato agli operatori culturali italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Bologna, dal 3 al 7 novembre 2010 si terrà il Festival of Festivals dedicato agli operatori culturali italiani. Ancora una volta organizzatori, enti promotori e patrocinanti, aziende sponsor, istituzioni culturali, professionisti, formatori e studenti avranno l’occasione di incontrarsi e confrontare le proprie esperienze nell’ambito dell’organizzazione di manifestazioni culturali.
Il panorama dei festival in Italia costituisce un’importante risorsa in termini di distribuzione di contenuti, e può essere considerato come vero collante sociale, catalizzatore di energie produttive, strumento di creazione di identità e riqualificazione dei territori. La centralità di tale risorsa è dimostrata dalla costante attenzione dei media, dalla crescente partecipazione di pubblico e dalla nascita di oltre trenta nuove manifestazioni culturali negli ultimi ventiquattro mesi.
Nel 2009 più di 800 professionisti hanno riservato l’accredito in rappresentanza di oltre 300 festival italiani. Hanno inoltre partecipato più di 100 investitori tra pubblici e privati e più di 150 giornalisti.  Anche nel 2010 il congresso si conferma come punto di riferimento per tutti i professionisti degli eventi che vedono nei festival un importante settore di sviluppo economico e culturale del Paese. Ad oggi il congresso conta oltre 100 festival italiani patrocinati, una rete che fa dialogare e tiene informate tutte le realtà coinvolte.
Ciascuna giornata del congresso sarà dedicata agli incontri con interlocutori istituzionali: giovedì 4 novembre sarà il giorno delle Fondazioni bancarie; venerdì 5, in occasione del Business Day, i professionisti presenti potranno approfondire la propria conoscenza e i propri rapporti con le aziende partner degli eventi; mentre sabato 6 sarà la volta de Le Regioni dei Festival che, come da tradizione, porta al congresso gli assessorati alla cultura e al turismo delle regioni italiane per raccontare il loro ruolo nel supporto agli eventi culturali e quello dei festival come occasione di promozione e marketing territoriale.

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