Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 330

Posts Tagged ‘risparmiare’

In Italia sono i Millennial a risparmiare di più per la pensione

Posted by fidest press agency su martedì, 3 dicembre 2019

La pianificazione finanziaria in vista della pensione rappresenta uno dei temi più controversi, anche in ragione delle attuali dinamiche demografiche. Ma quanto mettono da parte gli investitori in vista dell’età post-lavorativa? A quanto pare non abbastanza, stando ai dati emersi dalla ricerca annuale Schroders Global Investor Study 2019*, condotta su oltre 25.000 investitori in 32 Paesi.Infatti, pur essendo generalmente noti per essere dei buoni risparmiatori, gli italiani sono risultati tra gli investitori che risparmiano meno per la pensione. In Italia gli investitori non ancora in pensione accantonano in media il 12,4% del reddito totale, rispetto ad esempio ad austriaci e svizzeri, ai primi posti in classifica, che risparmiano rispettivamente il 21,6% e il 21,3%. La percentuale di risparmio dell’Italia è inferiore anche alla media globale al 15,3% e a quella europea al 14,9%.Tuttavia, risulta incoraggiante lo spaccato a livello generazionale: infatti, nonostante siano ancora in piena età lavorativa e sia maggiore il tempo che li separa dalla pensione, in Italia i Millennial (18-37 anni) sono consapevoli di dover risparmiare di più, in quanto dedicano in media il 14,6% del proprio reddito ai risparmi per la pensione. Fanno seguito la Generazione X (38-50 anni) con l’11,5% e i Baby Boomer (51-70 anni) con il 9,7%. Una tendenza che si conferma anche a livello globale, ma con percentuali medie di risparmio generalmente più elevate e pari al 15,9% per i Millennial, 14,7% per la Generazione X e 13,7% per i Baby Boomer.
Quasi tutti gli investitori italiani non ancora in pensione (91%) riconoscono però che alcuni fattori potrebbero convincerli a risparmiare di più in vista di tale fase. Ad esempio, il 30% di questa fetta di investitori sarebbe propenso ad accantonare più denaro se avesse accesso a maggiori informazioni sulla quantità di risparmi necessari per sostenere lo stile di vita desiderato in pensione. Entrambi i dati sono simili alle medie globali: il 94% degli investitori non ancora in pensione ammette che alcune condizioni potrebbero incentivare maggiori risparmi e il 34% di essi lo farebbe concretamente a fronte di maggiori informazioni sul livello di risparmi di cui avrebbero bisogno per potersi permettere lo stile di vita auspicato dopo il pensionamento.Dallo studio emerge infine che, all’opposto, esistono anche alcuni fattori che influenzano negativamente la propensione degli investitori ad accantonare per la pensione. Ad esempio, il 17% degli italiani (identica la media globale), pur volendo risparmiare, ritiene che i bisogni del momento siano più rilevanti. Tra gli altri bias comportamentali selezionati dai rispondenti, sempre il 17% degli investitori italiani (15% il dato globale) ammette di concedersi degli sfizi nel presente invece di risparmiare per la pensione, mentre il 15% degli investitori italiani si dice fiducioso che i contributi versati dal datore di lavoro saranno sufficienti per la pensione (16% la media globale).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Risparmiare su esami inutili

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

enzo bonoraNegli ultimi giorni sui media sono stati riportati molti articoli con critiche anche aspre sul programma del Governo e delle Regioni di ridurre le prescrizioni di esami diagnostici, applicando una maggiore appropriatezza prescrittiva. Alcune critiche e preoccupazioni sono certo giustificate ma un ripensamento su quello che si sta prescrivendo è certo opportuno – e anzi doveroso – in un momento in cui il bisogno di salute è insopprimibile ma le risorse sono limitate. Ci sono nuove opportunità diagnostiche e terapeutiche in molti campi della medicina che rischiano di non essere colte per la mancata copertura economica. D’altro canto non si possono eludere le raccomandazioni delle linee guida. Per essere conformi a queste ultime e per avere pronto accesso all’innovazione bisogna liberare risorse non tagliando in maniera indiscriminata ma ottimizzando i processi diagnostici e i programmi terapeutici. In tale contesto si dovrebbe riflettere sulla effettiva necessità di quello che si sta prescrivendo. Ci sono alcuni database amministrativi che suggeriscono che il ministro Beatrice Lorenzin e i suoi collaboratori non sbagliano a denunciare prescrizioni talora inutili e ad approntare un piano che miri a ridurle.
La Società Italiana di Diabetologia (SID), in collaborazione con il Consorzio interuniversitario per il calcolo automatico (CINECA) di Bologna, da anni sta monitorando i flussi amministrativi (ricoveri ospedalieri, prescrizioni di esami e di farmaci) in oltre 10 milioni di cittadini italiani, di cui oltre mezzo milione di persone con diabete. E’ l’Osservatorio ARNO Diabete. Gli ultimi dati disponibili sono del 2012 mentre l’analisi dei dati del 2014 è in corso e sarà presentata a Bologna in un convegno che si terrà il 6 Novembre.I dati dell’Osservatorio ARNO Diabete sono di grande interesse perché mostrano come vengono assistiti gli italiani con la malattia e cosa costa curarli. La spesa è impressionante, soprattutto se il dato desunto dalle tariffe viene corretto per i costi reali (maggiori di quelli virtuali). La spesa è in larga parte attribuibile ai ricoveri ospedalieri, a loro volta causati dalle complicanze della malattia. Una parte di spesa (in base ai costi reali è circa il 10%, in base alle tariffe è circa il 15%) è però attribuibile agli esami di laboratorio e strumentali prescritti nel territorio da medici di famiglia e specialisti di tutte le discipline. “L’analisi di queste prescrizioni – afferma il professor Enzo Bonora, presidente della SID – documenta una frequente inappropriatezza. In alcuni casi è inappropriatezza in difetto e in altri è inappropriatezza in eccesso. Entrambe dovrebbero essere corrette”.Esiste, ad esempio, una inappropriatezza nel prescrivere la determinazione dell’emoglobina glicata, il principale indicatore del controllo glicemico. Solo il 70% delle persone con diabete esegue l’esame almeno una volta all’anno mentre tutte lo dovrebbe controllare 2-4 volte all’anno. In compenso una percentuale analoga di persone con diabete esegue più di due volte all’anno l’esame emocromocitometrico che si stima sia appropriato in non più del 10% dei casi. Solo il 60-70% e non il 100% delle persone con diabete riceve una prescrizione all’anno di colesterolo e creatinina, entrambi da tenere strettamente monitorati. In una percentuale simile di soggetti vengono misurate due volte all’anno le transaminasi, esame che è giustificato in non più che il 15-20% dei soggetti con diabete. Inoltre, il 40% di essi misura due volte all’anno il sodio che è giustificato in meno del 5% dei casi e uno su 4 misura l’azoto due volte all’anno, esame appropriato in meno dell’1% delle persone con diabete.“Ci sono molti esami – afferma il professor Bonora – che non sono indispensabili o che dovrebbero essere prescritti molto meno frequentemente nelle persone con diabete, sia nel territorio che dentro l’ospedale, e sui quali la SID sta scrivendo un documento specifico che sarà disponibile entro due mesi”. Il fine del documento è coerente con il piano del ministro Beatrice Lorenzin: contribuire a ridurre le prescrizioni in eccesso per liberare risorse e poter eseguire più spesso gli esami indispensabili. “Le stime della SID – afferma il suo presidente – indicano che la prescrizione di esami inappropriati nei diabetici italiani costa annualmente non meno di 50 milioni di euro. Una somma che potrebbe essere impiegata per quello che invece non viene prescritto abbastanza”. “Quello che avanza da questa prescribing review – afferma Bonora – dovrebbe però restare nell’area diabetologica e permettere così l’accesso ai più moderni dispositivi diagnostici e i nuovi farmaci antidiabete”. Negli ultimi anni si sono resi disponibili nuovi sensori per il glucosio, nuovi glucometri, nuovi microinfusori, nuove insuline, nuovi farmaci iniettabili diversi dall’insulina e nuovi farmaci orali. Altri ne arriveranno a breve. “Dobbiamo poterli prescrivere – conclude Bonora – altrimenti i diabetici italiani saranno discriminati rispetto ai diabetici di altre nazioni europee”. (foto: enzo bonora)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Enit e Ice: accorpamenti che non convincono

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 Mag 2015

enitRenzi lo ha annunciato a gran voce, un accorpamento di due Enti che hanno mission vicine e analoghe strutture organizzative. L’operazione potrebbe far risparmiare alle casse dello stato fino a 15 milioni di euro l’anno, senza considerare gli effetti positivi a medio-lungo termine legati al consolidarsi di stretegie sinergiche.
ENIT (Angezia Nazionale del Turismo) e ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) operano in settori che, da soli, valgono quasi il 40% del PIL nazionale, ossia 28,4% le esportazioni di beni e servizi (dato ISTAT 2011) e 10,3% il settore turistico allargato (stime WTTC – Travel & Tourism Economic Impact 2014 Italy).
Turismo e Made in Italy non esprimono solo numeri ragguardevoli in termini di ricchezza generata e ricadute occupazionali. Integrare la promozione dei territori italiani con la contestuale valorizzazione dei punti forti dell’Italian style (e le sue icone indiscusse di eccellenza in svariati comparti, che impattano sull’immaginario collettivo mondiale) costituirebbe infatti un incalcolabile quanto evidente vantaggio competitivo per le nostre imprese.
Tuttavia, mentre sulla stampa viene data pubblicità all’accorpamento, in realtà si va in direzione opposta. Si sta infatti operando una trasformazione dell’ENIT in ente pubblico economico, primo passo verso una privatizzazione che – proprio per il tipo di attività svolta dall’Agenzia italiana nei vari Paesi del mondo – causerebbe un indebolimento della sua azione, facendo venire meno quelle garanzie di terzietà, equidistanza e credibilità a livello internazionale che si pongono a sostegno degli operatori e gli imprenditori turistici del sistema-Italia, senza il rischio di entrare in competizione con loro.
A che scopo, quindi, iniziare questo processo su ENIT quando è già in programma il suo accorpamento con ICE? Accorpamento che oggi sarebbe facilmente realizzabile, vista l’identica natura giuridica degli Enti coinvolti, ma che dopo la trasformazione porrebbe seri problemi di ordine giuridico, organizzativo e non ultimo economico, rallentando o peggio vanificando l’intero progetto.
Allora la domanda è: qual è il vantaggio di tenere separati due Enti, duplicando i costi? Davvero è conveniente la trasformazione di ENIT in Ente pubblico economico?
Per la CISL la logica di questa scelta non è chiara, sicuramente non in termini di efficienza, efficacia ed economicità; inoltre si disperderebbero le competenze acquisite dai lavoratori che hanno sostenuto con professionalità l’immagine turistica nazionale nonostante i tagli intervenuti negli anni. Questo Governo, alla prova dei fatti, avrà la forza di portare a termine riforme razionali e di facile realizzabilità?

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Acquisti uova di Pasqua

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2011

“E’ questo il momento giusto per comprare l’uovo di Pasqua”. E’ quanto afferma Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), che spiega: “Per risparmiare bisogna evitare l’acquisto dell’ultimo minuto quando i prezzi tendono ad aumentare: conviene, invece, muoversi per tempo, approfittando delle offerte della grande distribuzione o anche dei piccoli punti vendita, controllando però sempre con molta attenzione la data di scadenza”. “Per scegliere poi l’uovo di cioccolata -prosegue Dona- è fondamentale leggere l’etichetta, vera e propria carta d’identità del prodotto. Occhio allora alla dizione ‘cioccolato puro’ che è riservata a quello non contenente oli tropicali o altri grassi vegetali, ricordando che in caso contrario deve essere obbligatoriamente riportata la dicitura, ben visibile e chiaramente leggibile, ‘contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao’ “. “Se poi nella denominazione vengono usati aggettivi che danno al consumatore un’idea di maggiore qualità -continua Massimiliano Dona- le caratteristiche devono essere migliori: ad esempio, il cioccolato ‘finissimo’ o ‘superiore’ deve avere almeno il 43% di cacao (e non il 35%)”. “Esaminando le etichette -conclude il Segretario generale- si possono anche avere delle indicazioni utili sul prezzo adeguato del prodotto. Considerato che il contenuto in cacao della cioccolata è inferiore al 50% e valutati i costi di produzione, quelli per la confezione ed anche quelli della sorpresa, un prezzo ragionevole dovrebbe aggirarsi intorno ai 30-40 euro al Kg”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sanità Lazio: risparmiare si può

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

Roma. Risparmiare l’80% sui ricoveri ospedalieri? Si può fare con la telemedicina. Non e’ un progetto avveniristico predisposto in Paesi tecnologicamente avanzati ma una iniziativa che sta partendo dalla regione Piemonte, d’intesa con Telecom Italia e che puo’ essere fatto proprio da tutte le regioni italiani, Lazio compreso, dove il buco sanitario e’ profondo e largo. Si tratta di effettuare cure e analisi direttamente da casa propria utilizzando la tecnologia esistente  e risparmiando, cosi’, sui ricoveri ospedalieri per i malati cronici. I pazienti potranno controllare e inviare al medico, interagendo con esso, i propri parametri (peso corporeo, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno ematico, glicemia, spirometria, elettrocardiogramma). Un progetto innovativo e interessante che consente di effettuare prestazioni a costi notevolmente inferiori agli attuali. Abbiamo sottoposto questa iniziativa all’attenzione della presidente e commissario alla Salute della regione Lazio, Renata Polverini.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I farmacisti fanno risparmiare

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 settembre 2010

Oltre 500 milioni di euro risparmiati grazie ai farmacisti. È la cifra calcolata da PricewaterhouseCoopers e dall’Association of finnish pharmacies (Afp), secondo cui rivolgersi al presidio sanitario territoriale numero uno invece che al medico per consigli di salute generici, gesto che si unisce all’intervento dei farmacisti nella correzione di errori prescrittivi e nell’aderenza alle terapie, fa bene alle casse pubbliche. La ricerca è stata presentata ieri alla conferenza annuale della International Pharmaceutical federation (Fip) in corso a Lisbona (Portogallo). Erkki Kostiainen e gli esperti della Afp di Helsinki hanno deciso di quantificare l'”effetto farmacista” sulla spesa sanitaria finlandese e hanno così coinvolto 197 titolari di farmacie e sei centri medici per anziani nel Paese scandinavo. I risultati mostrano che i consigli chiesti ai farmacisti hanno reso evitabili 6,2 milioni di visite dal medico di medicina generale, 750 mila richieste di aiuto al pronto soccorso e 123 mila ricoveri notturni in ospedale l’anno. Il tutto per un totale di «565 milioni di euro l’anno – sottolineano gli autori dell’indagine – che sono stati spesi per altre importanti priorità del sistema sanitario nazionale. La maggior parte dei risparmi, circa 300 milioni, deriva dalle visite evitate dal medico, perché i farmacisti sanno risolvere i piccoli problemi di salute e anche consigliare quando sia il caso o meno di consultare un dottore».(fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Editoriale: La politica del fai da te

Posted by fidest press agency su martedì, 17 agosto 2010

Editoriale fidest. Ognuno di noi guardando la televisione, leggendo i giornali, navigando nel web si interfaccia spesso con gli argomenti che riguardano le relazioni che intercorrono con i nostri simili e i contrasti o le intese che ne derivano. E’ un genere di comportamento che nasce dall’esigenza di dare una compatibilità ai vari conflitti d’interesse che possono nascere, ad esempio, tra chi produce un bene, chi vi concorre a renderlo prodotto finito e il beneficiario finale. Tra costoro vi è chi pensa al profitto, chi a sbarcare il lunario, chi a risparmiare tenendo alto, al tempo stesso, il rapporto costo-benefici-qualità. Ma anche il mediatore classico che noi individuiamo con il termine “politica” può entrare in fibrillazione e determinare delle incompatibilità tra ciò che si intende amministrare e la rispondenza che si trae dagli amministrati in quanto non sono un corpo omogeneo ma rappresentativo di gruppi e interessi di varia natura. Se, a questo punto, la politica vuole tenere alto il suo rapporto super partes per guardare in faccia solo e comunque l’interesse generale che ci consente di subordinare le nostre esigenze a quelle dell’intera comunità, occorre che non si trasformi, o anche si faccia percepire, con un particolare livello di partigianeria. Se ciò accade declassa il suo ruolo e spinge taluni a ricercare un’alternativa creando nuovi soggetti politici e ricercando, per essi, coloro che per affinità si possono riconoscere. E’ la politica del fai da te. Se vogliamo, come dicono i legulei, scendere nella fattispecie pratica, lo registriamo con la nascita di tanti partitini e movimenti che si agitano nelle periferie delle piccole e grandi città e cercano visibilità in tutti i modi possibili. Questa scelta non è auspicabile perché denota un malessere che sta nella incapacità della politica d’uscire dal ghetto degli interessi particolari e di farsi individuare come titolare di una ideologia di vita che rifugge dagli intrighi e dagli intrallazzi e ricerca la sua identità nella legalità e nel rispetto delle regole che a monte le costituzioni hanno sancito. Si cerca quindi una strada secondaria per la propria incapacità di percorrere quella primaria. Il tutto si complica poiché i partiti che, per consenso elettorale, vanno per la maggiore cercano voti non per rappresentare chi da loro fiducia ma per assecondare i cosiddetti poteri forti. Costoro sono partigiani del loro benessere che di certo non si può identificare con quello degli altri e il loro primato tende ad essere assoluto in forza di una risorsa di cui si sentono esclusivi: quella del dominus inteso come dominio delle menti prima ancora di quello fisico. Per il dominus gli altri non sono altro che un sottoprodotto della società e come tali devono essere trattati. E la stessa politica del fai da te denota l’inadeguatezza di una forza di contrasto che se da una parte è ritenuta valida dall’altra è resa evanescente e finisce con il fare il gioco dei poteri forti che si avvalgono del divide et impera. E’ questa diventa una vera e propria trappola per chi pensa di battersi per una causa giusta. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il farmacista affianca il medico in corsia

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 luglio 2010

Risparmiare il 40% della spesa per medicinali e ausili terapeutici (dai cerotti ai pacemaker) negli ospedali italiani. Un obiettivo ambizioso ma che si può raggiungere  con l’impiego dei farmacisti di dipartimento che lavorano in corsia a stretto contatto con il medico e permettono una gestione più oculata del farmaco nei nosocomi italiani, abbattendo inoltre del 30% le possibilità di errori come gli scambi delle medicine tra un paziente e l’altro. Dati sorprendenti ma reali, che si basano su risultati già registrati in alcuni ospedali italiani. Perciò il Ministero della Salute, dipartimento della Qualità, in collaborazione con la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO), la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) e la European Association of Hospital Pharmacists (EAHP), ha avviato il progetto ‘Farmacista di Dipartimento’. La prima fase, dedicata alla formazione, si è svolta a Roma presso il Ministero e si è appena conclusa.  Dal primo luglio partirà la sperimentazione sul campo. Dieci farmacisti sono pronti a scendere in corsia alle Molinette di Torino, all’Istituto Oncologico Veneto di Padova, agli Ospedali Riuniti di Ancona, all’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari e all’Ospedale San Vincenzo di Taormina (Me). La sperimentazione, prima nel suo genere in Italia, si concluderà a marzo 2011 con una giornata di presentazione del documento di indirizzo che illustrerà il modello di riferimento per avviare l’introduzione del Farmacista di Dipartimento nelle Strutture sanitarie italiane. “La fase di formazione del Programma ‘Il Farmacista di Dipartimento quale strumento per la prevenzione degli errori in terapia e l’implementazione delle politiche di Governo clinico in ambito oncologico’, promosso dal Ministero della salute in collaborazione con SIFO e FOFI – spiega il dott. Filippo Palumbo, Capo Dipartimento della Qualità del Ministero della Salute – ha avuto la finalità di dotare i farmacisti delle competenze necessarie per poter svolgere l’attività di farmacista di dipartimento ai fini della sicurezza dei pazienti in ambito oncologico/oncoematologico e contribuire all’elaborazione di un modello di farmacista di dipartimento che possa essere adottato in realtà diverse e in ambiti diversi da quello oncologico, anche assicurando  il contributo nella prevenzione degli errori in terapia farmacologica e quindi nel miglioramento della qualità delle cure. Il corso ha fornito anche gli strumenti necessari a migliorare gli aspetti professionali correlati alla comunicazione per assicurare una rapida ed efficace integrazione con le diverse figure del dipartimento. Le lezioni sono state tenute da relatori nazionali ed internazionali, esperti del tema della sicurezza dei pazienti, fra cui tutto l’Ufficio III Direzione generale della programmazione sanitaria, referenti SIFO e FOFI”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lazio: Aumentare le tasse?

Posted by fidest press agency su domenica, 16 Mag 2010

Aumentare le tasse per coprire i buchi di bilancio sanitario? No grazie, abbiamo gia’ dato. E’ dal 2006 che l’addizionale Irpef e’ stata aumentata per coprire il disavanzo sanitario. I contribuenti hanno gia’ fatto la loro parte, sia per le tasse nazionali che per quelle regionali, ora tocca alla presidente della regione Lazio, Renata Polverini, rimboccarsi le maniche e mettere ordine nelle casse regionali, soprattutto con una coraggiosa riorganizzazione dei servizi sanitari: ridimensionamento e  riqualificazione della rete ospedaliera, potenziamento dei servizi distrettuali, governo degli accreditamenti, integrazione tra sociale e sanitario e controllo della qualita’ della spesa. Da subito si possono razionalizzare i 75 Enti e Agenzie regionali, che costano 4 miliardi di euro e che hanno insediato 45 Presidenti, 167 Consiglieri di Amministrazione, 39 Direttori generali, 189 Revisori dei conti, 88 membri di Comitati Tecnico-Scientifici. Razionalizzare, dovrebbe essere la parola d’ordine della Presidente Polverini che significa risparmiare e non gravare ulteriormente sulle tasche del contribuente laziale.(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Più informatica per risparmiare

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2010

Ferruccio Fazio, insieme al ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta ha visitato l’avanzato sistema di informatizzazione della sede del dicastero della Salute in via Giorgio Ribotta a Roma. “Grazie a un maggior controllo della terapia – sottolinea Fazio – e a meno errori nelle prescrizioni si riuscirà a risparmiare circa 5 miliardi di euro”. Dello stesso avviso Brunetta, secondo cui “se in Italia la spesa farmaceutica si aggira intorno ai 17 miliardi di euro, grazie alla prescrizione medica elettronica si potrà arrivare a un risparmio nell’ordine del 30%, e quindi a circa 5 miliardi in meno”. Ma questa non è stata l’unica occasione in cui si è trattato del rapporto tra informatizzazione e sanità. “La salute rappresenta uno degli obiettivi fondamentali del Piano E-Gov 2012” ha infatti dichiarato , a margine della seconda edizione della e-HealthCare Conference di Roma, Paola Tarquini, dirigente del Servizio innovazione digitale del Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica del Ministero della PA. “Il certificato di malattia digitale online, la completa digitalizzazione della ricetta medica e il fascicolo sanitario elettronico sono tra i progetti principali ai quali stiamo lavorando” ha spiegato Tarquini. “Tra gli altri, non bisogna dimenticare i centri di prenotazione: ci sono progetti in corso che riguardano la possibilità di effettuare prenotazioni sovra-regionali. Questo darà ulteriori possibilità di mobilità al cittadino. L’ultimo progetto è quello delle aziende sanitarie, che rappresenta un po’ il terreno di indagine. Con lo studio Litis (Livelli di innovazione tecnologica in sanità) abbiamo avuto un primo risultato: un quadro della situazione delle aziende dal quale partire per cominciare a lavorare sulle possibili ipotesi di miglioramento”. (fonte farmacista33)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Benzina: come risparmiare

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2010

Vacanze di Pasqua e milioni di italiani che si metteranno in viaggio, in prevalenza con la propria automobile, il che significa un vero e proprio salasso visto il costo del carburante. Carissima benzina, potemmo dire e non e’ l’inizio di una lettera ma, purtroppo, la constatazione che il carburante indispensabile alla nostri spostamenti viaggia su livelli di costi piuttosto elevati: siamo arrivati a 1,4 euro il litro. In attesa che il Governo diminuisca la tassazione che incide per il 66% del prezzo, il “consumatore” del combustibile d’oro puo’ adottare alcune tecniche che servono a risparmiare. Ecco i consigli: * scegliere il fai da te nel rifornimento fa risparmiare, anche se e’ scomodo; * si risparmia fino al 30% mantenendo la velocita’ a 2/3 di quella massima  consentita dalla propria auto; * si risparmia fino al 30% con un carico di bagagli non eccessivo. Da evitare carichi esterni;* si risparmia fino al 10% con una conduzione dolce della guida;* si risparmia fino all’11% con un uso accorto del condizionamento (inutile tenerlo “a palla”. Utilizzare il ricircolo dell’aria gia’ rinfrescata); * si risparmia fino al 10% con una corretta pressione dei pneumatici; * si risparmia fino al 10% spegnendo il motore in caso di lunghe file. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc).

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Risparmiare viaggiando: Dieci mete turistiche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2010

Secondo l’Hotel Price Index*, l’analisi condotta periodicamente dal sito sull’andamento dei prezzi delle camere di albergo, nel 2009 le tariffe degli hotel sono scese in media del 14% a livello mondiale, raggiungendo i livelli del 2003. Le mete che hanno vissuto il calo più rilevante di prezzo sono soprattutto a levante: troviamo in testa le città dell’Europa dell’Est, dell’Asia e dell’India, con l’eccezione di New York che, nonostante sia da sempre tra le mete più costose al mondo, sta diventando molto vantaggiosa. Ecco la classifica delle 10 mete da non perdere per chi vuole usufruire al massimo delle fluttuazioni del mercato: La città che ha subito il calo maggiore dei prezzi e che, guardando verso Est è anche più vicina all’Italia, è Mosca (1°). Chi ha visitato la capitale russa nel 2009 ha risparmiato in media il 41% rispetto all’anno precedente e, nonostante sia tra le mete più “esclusive” del mondo, i prezzi ancora oggi sono molto più vantaggiosi rispetto al passato. Chi vorrebbe vedere con i propri occhi la Città Proibita a Pechino (2°) o passeggiare sulla Grande Muraglia, non potrà trovare un momento migliore. Oggi visitare la capitale cinese è molto più conveniente che in passato: i prezzi degli hotel in città hanno registrato l’anno scorso un calo del 32% rispetto al 2008. Anche Mumbai (3°) e Nuova Delhi (4°) si trovano ai primi posti nella classifica delle città più economiche rispetto agli anni passati. Con il rispettivo calo del 32% e 31%, soggiornare in queste coloratissime città indiane è costato rispettivamente in media 104 euro e 82 euro a camera (nel 2008 si sono spesi rispettivamente 152 euro e 119 euro).  Il sole tutto l’anno e le strutture ultra lussuose di Dubai (5°) non sono mai state cosi “raggiungibili”. Anche la città ha vissuto un calo importante nei prezzi degli hotel  (-25%) e i turisti hanno potuto trarre vantaggio dalla competizione sempre più dura tra gli operatori alberghieri. Nel 2009 sono stati molti gli italiani che hanno colto i vantaggi di un viaggio in questa perla del medio oriente. Raggiungere Dubai è inoltre molto più agevole, grazie all’introduzione di voli diretti proprio dall’Italia.  E in Europa? Decisamente vantaggiose sono Bucarest (6°), Dublino (7°) e Vienna (8°). Queste città hanno visto un calo dei prezzi rispettivamente del 23%, 23% e 22%. Dublino nel 2009, con i suoi 76 euro di costo in media per una camera in città, è stata addirittura la sesta meta più economica d’Europa. Anche soggiornare a Bucarest e Vienna è poco costoso: basti pensare che nel 2009 si è speso in media 89 euro per camera a notte. Ma i vantaggi non finiscono qui, chi ha in mente di visitare la capitale austriaca è bene che sappia che, con solo poco più di 10 euro, è possibile soggiornare in un hotel di categoria superiore (da un 3 stelle a un 4 stelle). Tra le prime dieci città consigliate da Hotels.com troviamo anche New York (9°) e Singapore (10°).  Per quanto riguarda New York, dato il calo del 22% nei prezzi degli alberghi, sempre più turisti sia americani che stranieri, hanno deciso di visitare la città.  Chi è diretto verso la metropoli americana, deve sapere che con la stessa cifra è possibile soggiornare in una struttura di livello più alto: proprio per questo sono aumentate lo scorso anno le prenotazioni in alberghi di lusso. Inoltre, i visitatori ora avranno meno problemi a trovare disponibilità di camere: l’anno scorso sono state aperte nuove strutture alberghiere e, in soli 12 mesi, a Manhattan sono state realizzate 4.000 nuove camere.
Hotels.com è una società del Gruppo Expedia attiva con uno staff dedicato nei principali mercati mondiali. Azienda leader nella sistemazione in hotel in tutto il mondo, Hotels.com offre ai suoi clienti una delle più vaste scelte disponibili on-line, consentendo di prenotare hotel indipendenti, catene alberghiere e sistemazioni in appartamento in più di 110.000 strutture in tutto il mondo. Hotels.com LP è una società del gruppo Expedia, Inc. (NASDAQ: EXPE). CST: 2059975-40. La sede di Hotels.com LP si trova al 10440 North Central Expressway, Suite 400, Dallas, Texas 75231

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Risparmiare si può e si deve

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

Editoriale Fidest. Prendo lo spunto da una lettera pubblica inviata da una associazione di consumatori (l’Aduc) ai prossimi governatori delle regioni per indicare loro come si può risparmiare sulla spesa farmaceutica, se solo si vuole, per ampliare il discorso sul tema del risparmio. E’ un discorso che dentro e fuori la sanità potremmo fare senza nulla togliere alla qualità del servizio. La verità è che vi sono fin troppi “conflitti d’interesse” che finiscono con il dilatare la spesa surrettiziamente. Cosa significa per una società farmaceutica avere delle “regioni virtuose” che riducono di fatto il consumo dei prodotti farmaceutici? Vorrebbe dire minori introiti per le case farmaceutiche, alias ridotti profitti. Cosa significa rendere ottimali i servizi ambulatoriale ed ospedalieri pubblici? Ridurre il margine di guadagno dei privati, dei medici e del paramedico che fanno il doppio lavoro, ecc. Cosa significa, per passare ad altro, dare eccellenza alla scuola pubblica? Vorrebbe dire diminuire la presenza della scuola privata. Cosa significa avere un’amministrazione pubblica efficiente? Avremmo come ricaduta un calo netto delle consulenze private, delle agenzie di servizi, ecc. Il tutto ci farebbe dire che se davvero potessimo disporre di un amministratore capace di spezzare questa spirale di “interessi clientelari e lobbistici” noi avremmo la possibilità di vivere meglio e di godere i frutti del nostro benessere in una società più organizzata, e più capace di garantire un’equa ridistribuzione delle risorse. Ma entreremmo, al tempo stesso, nel regno delle utopie. Usciremmo dalle logiche di una società capitalistica che fonda i suoi presupposti sul consumismo, e se esasperato meglio ancora. Ci tocca, invece, convivere con gli sprechi perché è il sistema che lo impone. Se non fosse così ben oliato non avremmo milioni di persone che muoiono di fame e di  sete ogni anno, non avremmo milioni di persone che sono private dell’assistenza sanitaria, che non hanno un’istruzione decente, una giustizia severa e tempestiva, una classe politica sensibile e attenta al bene comune. Eppure nel nostro intimo sappiamo bene che questa stagione degli sprechi non può durare più a lungo senza provocare danni irreversibili e che dobbiamo pensare e agire per un cambiamento radicale se vogliamo dare un futuro ai nostri figli e nipoti. Finché non entriamo in quest’ordine d’idee i buoni propositi sono come i pifferi di montagna: andarono per suonare e furono suonati. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Elezioni regionali: come risparmiare sui farmaci

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

Come risparmiare sui farmaci? Una spesa tutta a carico di quelle singole Regioni che fra una settimana avranno dei nuovi Governatori. Ed è a questi che l’Aduc associazione consumatori invia una lettera con i suoi consigli:  Signor Presidente, I costi dei farmaci a carico del Servizio sanitario, cioe’ della Regione, si possono non solo contenere ma diminuire ricorrendo alla telematica: il medico di base potrebbe prescrivere i farmaci, ordinandoli direttamente alle industrie o ai depositi e facendoli recapitare a casa dell’assistito o presso il proprio studio, per poi distribuirli all’utente. Gli acquisti potrebbero riguardare prevalentemente farmaci per la cura di malattie croniche, prescrivibili a cicli. Questo metodo eliminerebbe il passaggio attraverso le farmacie, con notevoli risparmi per la cassa regionale. Uno studio in tal senso è stato effettuato dell’Istituto scientifico WidO, del Servizio sanitario tedesco: ogni anno si potrebbero risparmiare 877.880 milioni di euro.
Altro sistema è stato sperimentato in Galizia (Spagna) dove sono state eliminate le confezioni degli antibiotici, sostituite con recipienti presso le farmacie: il medico prescrive e il farmacista consegna esattamente la dose idonea al paziente. Si sono evitati sprechi e soprattutto si è risparmiato il 35% della spesa. Con gli auguri di buon lavoro e la fiducia che la proposta trovi accoglienza.
(Primo Mastrantoni, segretario Aduc) E si precisa: “Già cinque anni fa abbiamo fatto analoga proposta al neo-eletto governatore del Lazio, Piero Marrazzo. Come è andata a finire? Siamo ancora in attesa di risposta. Nel frattempo sono stati reintrodotti i ticket sanitari e la spesa farmaceutica nel Lazio è al terzo posto nella graduatoria nazionale, riferita allo scorso anno.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Autovie Venete: ruolo advisor

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2010

Il Cda di Autovie Venete, riunitosi a Trieste ha dato mandato all’amministratore delegato della Concessionaria Dario Melò di approfondire la possibilità di  investire del ruolo di advisor,  un gruppo tecnico di lavoro composto da rappresentanti di Autovie e di Friulia. La soluzione, approvata all’unanimità dal Consiglio, presieduto da Giorgio Santuz, è finalizzata a garantire il rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma di realizzazione della terza corsia, un’opera da 2 miliardi e 300 milioni di euro, per la quale sono necessari finanziamenti pari a 1 miliardo e 700 milioni. Una scelta, quella adottata, che evitando di bandire una gara per individuare un advisor esterno, consente di risparmiare tempo prezioso nella ricerca della realtà bancaria o del pool di banche da affiancare a Bei e Sace nel panel degli istituti coinvolti nel finanziamento. Proseguono, nel frattempo, i lavori propedeutici all’apertura dei cantieri. Sulla Villesse-Gorizia, raccordo che sarà trasformato in autostrada, sono in corso le bonifiche belliche, mentre sul primo lotto Quarto D’Altino – San Dona, partiranno domani, martedì 9 marzo, le operazioni di verifica sui terreni da espropriare (sono circa 500 le entità interessate). I tecnici di Autovie Venete in questa fase predisporranno, insieme ai proprietari, i verbali di ciò che esiste sui terreni.E’ sulla base dei dati raccolti, infatti, che in un secondo momento saranno avviati i confronti con i proprietari per determinare il valore delle indennità di esproprio. L’intervento riguarda un tratto di 18 chilometri e mezzi, particolarmente impegnativo: sono cinque i corsi d’acqua principali da attraversare: Sile, Musestre, Vallio, Meolo e Piave),  9 i cavalcavia e 4 i sottopassi.  Il tutto in un territorio intensamente urbanizzato e difficile dal punto di vista idraulico. L’investimento complessivo è di 447 milioni e 300 mila euro per la tratta (di cui 34 milioni per gli espropri).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Perdono cristiano con un “ma”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2009

Lettera al direttore. “Silvio Berlusconi perdona Massimo Tartaglia, ma allo stesso tempo chiede alla giustizia di non fare eccessivi sconti all’aggressore di piazza Duomo perché il rischio è di far passare il messaggio che chiunque può colpire liberamente un’istituzione”. Questa la notizia data dall’agenzia ANSA. In questo periodo in cui si sprecano i “senza se e senza ma”, mi aspettavo che anche il perdono cristiano del Cavaliere fosse senza se e senza ma. Invece il premier perdona con un “ma”. La Chiesa una volta era clemente verso l’eretico. Lo consegnava nelle mani dell’autorità civile, pregando quest’ultima di risparmiare la vita dell’imputato. Solo che se il tribunale secolare avesse rifiutato di procedere all’esecuzione del condannato, sarebbe caduto egli stesso in sospetto d’eresia. Il “ma” della Chiesa era sottinteso. (Veronica Tussi)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Consumi Usa: famiglie sempre più prudenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Le difficoltà dell’economia mondiale continuano a impattare sui consumi. E’ così anche in America, dove un recente sondaggio Experian ha mostrato che il 67% dei consumatori, a fronte del 57% di gennaio, ha contenuto le proprie spese nell’ultimo trimestre, dichiarando di avere intenzione di continuare a farlo e anche a crisi economica risolta. Le spese più sacrificate sono quelle per i pasti e i divertimenti fuori casa (rispettivamente al 69 e al 67%) e per gli acquisti nei negozi (63%), mentre acquisti online e per prodotti ecocompatibili risentono in misura minore della stretta (47 e 29%). Guardando alla distribuzione tra i sessi, sono le donne le più inclini a risparmiare. Superando ogni luogo comune infatti, le donne hanno dichiarato di aver tagliato più degli uomini anche le spese per l’intrattenimento fuori casa (72% contro 64%) e per gli acquisti in negozio (69% a fronte del 59% tra gli uomini). Sempre secondo l’indagine Experian, i beni tecnologici sono sempre più considerati dai consumatori americani come una necessità, soprattutto tra gli uomini. Se l’84% del campione ritiene il PC (fisso o portatile) un bene ormai indispensabile, questa percentuale sale all’88% tra gli uomini (79 per le donne). Per altri beni invece, come telefoni cellulari e lettori musicali portatili, la differenza tra  necessità e lusso è fatta dall’età, con i più giovani meno preparati a farne a meno. Sondaggio effettuato nel giugno 2009 su un campione di 3.156 utenti web PriceGrabber.com
Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing  e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti.  Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono  a Costa Mesa (California, USA) e Nottingham (GB). Conta circa 15.000 addetti in 40 paesi per una clientela estesa a più di 65 paesi, con un fatturato annuo che supera i 3,9 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sede a Roma, e filiali a Milano e Pontedera (PI).
PriceGrabber è una società del gruppo Experian. E’ fra i leader mondiali dei servizi on line di  comparison shopping. Ogni mese quasi 30 milioni di consumatori consultano i portali PriceGrabber per trovare i prodotti che cercano al miglior prezzo, on line e nei comuni esercizi commerciali. I suoi servizi  sono utilizzati anche dai più affermati portali di commercio elettronico.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Chez moi à Paris

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2009

paris1parisBenvenuto a Parigi, benvenuto a casa Sua. Qui troverà una collezione di appartamenti full optional ideati per un soggiorno a Parigi all’ insegna dell’ eleganza. Da poche notti a molte settimane, potrà soggiornare in appartamenti sempre situati nelle zone più centrali e prestigiose di Parigi: Champs Elysées, Trocadéro, Saint Germain des Prés, Opéra and Le Marais con Ile Saint Louis, e dotati in tutti i casi di una splendida cucina e una decorazione elaborata. Scrupolosa modalità di prenotazione, attenta assistenza e professionale servizio di amministrazione in appartamento: ecco il nostro mestiere da 15 anni a questa parte; il tutto per consentire oggi di risparmiare e di godere del Suo soggiorno a Parigi nel pieno del comfort e della privacy.  Abitare Parigi presenta una nuova gamma di Appartamenti arredati ma senza servizio in camera: sono gli Appartamenti “Prêt à Vivre”, ‘pronti da vivere’. Abbiamo accuratamente visitato per voi tutti i singoli alloggi per assicurarvi una sistemazione elegante, accessoriata e pulita. Nel pieno centro di Parigi, al prezzo migliore. (paris)

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Benzina: come risparmiare

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2009

Carissima benzina. Non e’ l’inizio di una lettera ma, purtroppo, la constatazione che il carburante, indispensabile alla nostri spostamenti specialmente per chi si appresta a partire per le vacanze, incide notevolmente sui costi della villeggiatura.  Alcuni suggerimenti per risparmiare ci appaiono utili. Ecco i consigli.* Scegliere il “fai da te” nel rifornimento fa risparmiare, anche se e’ scomodo; * Si risparmia fino al 30% mantenendo la velocita’ a 2/3 di quella massima  consentita dalla propria auto;* Si risparmia fino al 30% con un carico di bagagli non eccessivo. Da evitare carichi esterni;* Si risparmia fino al 10% con una conduzione dolce della guida;* Si risparmia fino all’11% con un uso accorto del condizionamento. Meglio utilizzare il ricircolo dell’aria gia’ rinfrescata;* Si risparmia fino al 10% con una corretta pressione dei pneumatici; * Si risparmia fino al 10% spegnendo il motore in caso di lunghe file. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »