Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘risparmiatori’

Ancora con la “finanza creativa”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

La chiusura settimanale della Borsa riserva talune sorprese che meritano una valutazione attenta. Emerge il calo delle azioni Mediaset e Mediolanum, entrambe troppo prossime ai 3 punti, dopo avere toccato, rispettivamente, il massimo in marzo con 5,46 Mediaset e 4,09 Mediolanum, con una perdita netta di oltre il 40% per la prima e del 26% della seconda. La corsa ai ripari vede un lancio pubblicitario di Mediolanum che invita a sottoscrivere conti correnti, offrendo un interesse del 3,5 % lordo, pari al 2,55 netto; ma c’è il trucco. Infatti il minimo da versare è di 15.000 euro e la somma deve rimanere immobile per almeno 12 mesi; in caso di utilizzo, anche parziale, il saggio di interessi scenderebbe all’1% lordo. E’ chiaro che si tratta di un lancio mirato ai piccoli risparmiatori; infatti tale lancio è eseguito presso i quotidiani a tiratura regionale, con acquisto di mezza pagina. Bisogna chiedersi cosa ne farà Madiolanum di tale raccolta così sollecitata? Due sono le ipotesi, non alternative, ma complementari, e riguardano entrambe il sostentamento di Mediaset che ha una capitalizzazione maggiore, attraverso acquisti effettuati al fine di evitare la barriera psicologica del > 3; scendendo sotto la quotazione di 3 punti il significato che ergerebbe sarebbe quello di una tendenza non suscettibile ad inversione. C’è da augurarsi un attento controllo da parte della CONSOB e della Banca d’Italia. Come mai in una situazione così allarmante non interviene l’altro gigante economico di casa Berlusconi, come la Mondadori? La risposta è molto semplice, la casa editrice non può esporsi più di tanto, in quanto già esposta con una fidejiussione di 805 milioni di euro a favore della CIR, a garanzia della somma che è già stata condannata a pagare, come penalità, in primo grado (750 milioni di euro, più gli interessi), mentre è in dirittura di arrivo la sentenza di secondo grado. I grandi investitori, quelli che hanno lucrati benefici dalle azioni del governo e dalle progettazioni futuribili, adesso si guardano bene dall’intervenire a causa della estrema debolezza del governo, reduce da tre sconfitte elettorali che hanno segnato il minimo storico della fiducia sia personale al premier che al governo che presiede. Affermare, come fa il premier, che la nazione è solida grazie al risparmio privato, è un controsenso, perché il governo dovrebbe riconoscere che la nazione è solida “malgrado” questo governo, che aveva invitato i piccoli risparmiatori a non cedere alla tentazione del risparmio e non cambiare le abitudini al consumo, in quanto la crisi sarebbe stata “più psicologia che reale”.
La gente, per fortuna, non ha creduto alle parole del premier, rinunziando al superfluo, per garantirsi, anche per il futuro, il necessario. Ora viene tentata la carta della finanza creativa, procedendo, come da 17 anni a questa parte, per tentativi, senza guardare alle ipotesi di programmazione a lungo e medio termine; intanto l’UE preme e invita ad un più attento controllo della spesa pubblica, mentre in questa italietta scoppiano quotidianamente gli scandali fiscali, favoriti dalla distrazione programmata dell’esecutivo. (Rosario Amico Roxas)

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Istat e potere d’acquisto

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2011

“Il potere d’acquisto sceso dello 0,6%, la capacità di risparmio delle famiglie erosa, la povertà in aumento. I dati economici diffusi questa mattina dall’Istat certificano quanto affermiamo da tempo: il governo non ha posto in essere mezzi seri per sostenere le famiglie italiane colpite dalla crisi che ha messo in ginocchio i risparmiatori, proprio quelli che fino a poco tempo fa erano la forza e il vanto del Paese. La verità è che esecutivo e maggioranza navigano a vista, schiacciati tra il lassaiz faire del presidente gaudente e le tentazioni di un ritorno all’interventismo veterostatalista da cui sembra attratto il ministro Tremonti. A farne le spese – e l’ISTAT, appunto, lo conferma – sono sempre le classi già disagiate, come gli anziani che alla fine del mese, dopo anni di lavoro, ricevono una pensione irrisoria,  e le famiglie “a rischio di povertà relativa” per le quali il  potere d’acquisto è doppio rispetto alla media nazionale. In una condizione del genere, come pretende, il nostro governo di rimettere in piedi l’economia, far partire nuove imprese, sostenere un recupero di competitività? Come si può chiedere agli italiani una spinta a fare di più, se il governo per primo, da tempo, non agisce?”. Così Paola De Micheli, deputato e responsabile PMI del PD, dal sito di TrecentoSessanta l’Associazione di Enrico Letta.

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Tutele ai risparmiatori truffati

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 marzo 2011

Rivoluzione nell’ambito del risparmio con un’importantissima sentenza della Cassazione che amplia notevolmente le tutele per i risparmiatori truffati o vittime di qualche crack finanziario. Secondo la Suprema Corte, infatti, la Consob, la Commissione nazionale per le Società e la Borsa,  in quanto ente di controllo e vigilanza ha l’obbligo istituzionale di “tutela del pubblico risparmio” che dev’essere esercitato in concreto e non limitarsi ad un attività solo formale e pertanto può essere dichiarata responsabile nel caso dovesse essere venuta meno ai propri obblighi di vigilanza e condannata a risarcire i cittadini frodati dalle società finanziarie. Nella fattispecie che riguardava la Sfa, una Sim (società di intermediazione mobiliare) che tra il ’90 e il ’92 fece perdere consistenti quote di risparmio che le erano state affidate, facendole letteralmente sparire, i clienti truffati avviarono un giudizio al termine del quale è stato dimostrato che la Consob intervenne in ritardo a sospendere l’attività della società in questione e quindi ebbe una precisa responsabilità extracontrattuale (ai sensi dell’art. 2043 del Codice Civile) nei confronti dei risparmiatori. Gli ermellini hanno infatti confermato quanto già statuito dai giudici di secondo grado che avevano ritenuto insufficiente la motivazione secondo cui all’ente di vigilanza spetterebbe solo un potere di controllo formale sui prospetti di informazione ai clienti e non sostanziale. Secondo la Cassazione, al contrario, la Consob deve svolgere una reale funzione di garanzia con azioni volte ad impedire danni concreti nei confronti dei risparmiatori seguendo un normale principio di buon senso. Sulla scorta di un orientamento generale in materia di responsabilità aquiliana e comportamento della P.A., i giudici di piazza Cavour hanno ritenuto che “L’attività della pubblica amministrazione e in particolare della Consob deve svolgersi nei limiti e con l’esercizio dei poteri previsti dalle leggi speciali che la istituiscono, ma anche dalla norma primaria del neminem laedere”. La novità rappresentata dai principi espressi nella rilevante sentenza, va ricercata sia negli effetti diretti, in quanto consentirà ai risparmiatori truffati di poter agire contro la Consob nel caso in cui possano dimostrarsi carenze o omissioni nell’attività di vigilanza sostanziale sugli atti delle società finanziarie, che nel nuovo atteggiamento che dovrà tenere l’ente nazionale di controllo che avrà l’obbligo di adottare comportamenti volti ad una tutela più concreta dei cittadini – risparmiatori. Così Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”.

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Confconsumatori e il risparmio tradito

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2009

Milano 7 novembre ore 10 in via De Amicis 17 (presso la sede Confconsumatori)In occasione della celebrazione dell’85esima Giornata mondiale del risparmio, dopo circa 6 anni dal crack Parmalat, Confconsumatori dà conto dell’attività svolta per tutelare i cittadini vittime del risparmio tradito, sia attraverso la costituzione di parte civile nei processi penali, sia con azioni legali contro le singole Banche.  Per questo l’Associazione promuove un incontro aperto a giornalisti e a tutti i risparmiatori soci dell’Associazione Tale incontro sarà occasione per fare il punto sui processi penali Parmalat di Milano e di Parma e per dare informazioni anche sugli altri prodotti finanziari che hanno danneggiato il risparmio nel nostro Paese; verranno comunicati i dati sui risarcimenti ottenuti grazie alla costituzione di parte civile nei procedimenti penali e civili intentati contro le banche su tutto il territorio nazionale. Dal gennaio 2004, Confconsumatori tutela i propri associati vittime dei crack finanziari, a partire da Parmalat. L’Associazione ha costituito come parte civile circa 1.500 risparmiatori nel primo processo penale di Milano, giunto a sentenza e, successivamente, nel secondo processo di Milano e in quelli di Parma, ancora in corso. Incisiva è stata l’attività dell’Associazione e dei suoi legali per ottenere risarcimenti dei danni morali e patrimoniali. Ne sono esempio le transazioni sottoscritte con Deloitte nel 2008, e con le banche estere (Morgan Stanley, Citigroup, UBS e Deutsche Bank) nel 2009, a vantaggio dei risparmiatori costituiti nei relativi processi penali. Ed eccezionali sono stati i risultati ottenuti nelle cause civili contro le Banche, non solo per Parmalat, ma anche per i Bond Argentini, Cirio, Cerruti ecc. Confconsumatori vuole, nell’incontro del 7 novembre, far conoscere i risultati concreti dell’impegno di questi anni”, dichiara la Presidente di Confconsumatori Lombardia, Francesca Arnaboldi. “Con grande soddisfazione possiamo affermare che, grazie alle azioni penali e civili portate avanti dall’Associazione e dai suoi legali, i risparmiatori “traditi”, associati a Confconsumatori, si sono potuti riappropriare di oltre 20 milioni di euro”, conclude l’Arnaboldi.

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Settimana dell’investitore

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Stime prudenti dicono che ogni anno i risparmiatori italiani perdono 20 miliardi di euro, a causa dei pessimi consigli che ricevono dalle banche. Si tratta di una pesantissima manovra finanziaria che istituti di credito, Poste italiane e società loro collegate infliggono agli italiani! La Settimana dell’investitore (10-18 ottobre 2009) punta a sensibilizzare sul tema e a dare ai risparmiatori strumenti utili alla gestione ottimale dei propri soldi. Per l’occasione l’Aduc ha collaborato ad organizzare due seminari gratuiti*. – Mercoledì 14 ottobre 2009 a Firenze: Borgo Santa Croce – Palazzo Antinori, c/o società di formazione Apab, dalle ore 17:30. – Giovedì 15 ottobre 2009 a Santa Croce sull’Arno (Pisa): via del Bosco, 71 c/o società di formazione LaboStudio, dalle ore 17:30. Relatore sarà Alessandro Pedone, consulente finanziario indipendente e responsabile Aduc per la tutela del risparmio. In entrambi i seminari è prevista un’ampia sezione finale di domande e risposte, sia di gruppo, sia individuali. Il seminario è a numero chiuso, la partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria http://www.tekta.it.

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Bond: Insolvenza argentina

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

I risparmiatori italiani creditori del governo argentino si rivolgono ai  Deputati della Repubblica Italiana per “prendere decisioni tali che la portino  a rispettare le obbligazioni contratte con i 450.000 cittadini italiani. L’Argentina ha tentato e sta tentando, finora riuscendoci in tutte le maniere, di sottrarsi alle sentenze emesse negli Stati Uniti e in Germania, sedi delle giurisdizioni che lei stessa ha scelto. La Corte Costituzionale di Germania ha sentenziato che l’Argentina non è in stato di emergenza e necessità come pretestuosamente dichiarato e in ogni caso non lo può far ricadere su privati cittadini . Infatti le ricchezze naturali argentine sono enormi in tutti i campi, dal bestiame all’agricoltura, dalle miniere di materiali speciali al petrolio. Alcuni cittadini ricorsi alla Corte di Francoforte hanno visto riconosciuto il diritto di ricevere il capitale e gli interessi pattuiti. Sentenze esecutive  a cui il paese si sottrae”.

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Gioco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2009

Come lo Stato tassa gli italiani rendendoli contenti. Tassare gli italiani e renderli contenti? Si puo’. Lo fa lo Stato con i vari giochi (new slot, lotterie, ecc.). In questo momento di difficolta’ economica il risparmiatore si fa prendere dal panico, vende quello che non dovrebbe, si appella ai santi o gioca. Circa 30 milioni di italiani, gioca. Lo scorso anno furono giocati oltre 47,5 miliardi di euro e ai giocatori ne sono andati 38,5 miliardi. Sempre lo scorso anno, le entrate fiscali totali relative ai giochi sono state pari a 12 miliardi e 817 milioni di euro: una Finanziaria! Nei primi sette mesi di quest’anno sono stati giocati qualcosa come 30,5 miliardi di euro. Con questo ritmo, a fine anno, gli italiani si giocheranno circa 52 miliardi di euro. Contenti gli italiani di giocare sperando nella fortuna. Arcicontento lo Stato che incamera introiti miliardari. E’ la quadratura del cerchio! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Assicurazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

La recente crisi finanziaria ha smorzato le consuete esaltazioni del mercato. Quei consumatori che si erano affidati al welfare privato negli Stati Uniti oggi stanno pagando un caro prezzo. La relazione di Cerchiai è interessante perché impostata su una collaborazione del pubblico con il privato, una collaborazione che, però, non può, né deve essere sostitutiva del welfare pubblico. Le risorse aggiuntive non possono quindi andare solo al privato, ma al miglioramento di quello pubblico. Il privato deve restare integrativo e facoltativo. Guardando al futuro Adiconsum chiede all’Ania un maggiore impegno sulla trasparenza delle polizze vita nonché maggiori investimenti da parte delle compagnie per la prevenzione dei sinistri. I sinistri con i relativi morti e i feriti restano ancora numerosi. Le soluzioni per i risparmiatori vittime delle index restano ancora troppo limitate. Sulla proposta di una polizza obbligatoria sul rischio sismico e calamità naturali che ha animato l’assemblea, Adiconsum esprime la propria contrarietà, perché essa sarebbe né più né meno una nuova tassa. Ci chiediamo infatti chi assicurerebbe le case costruite nell’area vesuviana o le case di molti centri storici che per essere messe in sicurezza dovrebbero essere abbattute e poi ricostruite? Non è quindi con il “privato” che si risolvono questi problemi. Se deve essere obbligatoria meglio che resti un contributo fiscale almeno rimarrebbe priva di ulteriori imposte e tasse e di tutti i relativi oneri che vanno a favore delle compagnie di assicurazione. Adiconsum giudica positiva la proposta del presidente dell’Isvap di un tavolo tecnico per mettere a fuoco i vari problemi e proseguire nell’azione di riforma del settore assicurativo.

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Azionisti Alitalia

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2009

Il decreto legge fiscale approvato dal Governo può allo stato ritenersi solo un punto di partenza dal quale procedere per una valutazione più adeguata dei rimborsi in favore degli azionisti di minoranza della ex compagnia di bandiera. Il limite di 50.000 euro si pone in netto contrasto anche con il parametro (legato al c.d. risparmio inconsapevole) del fondo interbancario di Tutela dei depositi che stabilisce una misura di copertura massima fino a 103.291,38 euro per depositante e per istituto di credito. E’ necessario aprire immediatamente un confronto con i piccoli azionsti per arrivare ad una equa e condivisa soluzione, in linea con le dichiarazioni del Presidente del Consiglio che il 28 agosto 2008 (v. sito Governo.it) che ha affermato che “non saranno abbandonati neppure i piccolo risparmiatori che in Alitalia hanno creduto investendo in titoli azionari ed obbligazionari della ex compagnia di bandiera”. La tutela del risparmio ed in particolare di coloro che non hanno competenze specifiche e che, comunque, hanno difficoltà ad entrare in possesso dell’informazione necessaria e sufficiente per valutare i rischi in investimenti finanziari, deve rappresentare una priorità  in questa complessa vicenda, nella quale lo Stato si è assunto importanti responsabilità. (Prof. Avv.Fernando Greco Docente di diritto dei Consumatori e del Mercato nell’Università del Salento  legale azionisti minoranza)

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Truffatori dei risparmiatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 luglio 2009

Negli Usa 150 anni di carcere per chi truffa i cittadini-risparmiatori e oltretutto hanno strumenti formidabili per la difesa dei cittadini come la class action. In Italia neanche 150 ore di carcere si danno a chi ha truffato migliaia di risparmiatori, però il Governo ci regala la Cirielli e rinvia all’infinito, poiché è la terza volta, la class action. Ecco la differenza – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti – fra chi cerca di aiutare i risparmiatori e mette in campo azioni determinate e chi invece fa una politica contraria agli interessi delle famiglie italiane.

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