Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘ristoranti’

I ristoranti sono luoghi sicuri

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2020

A confermarlo i loro stessi clienti. Ecco quanto emerge da una recente indagine condotta da Format Research secondo cui per ben il 92% degli intervistati l’osservanza delle norme di sicurezza sanitaria da parte dei ristoratori è stata «molto o abbastanza» soddisfacente. Esercenti virtuosi, dunque, in materia di norme anti-Covid. La tutela della sicurezza è inoltre ai primissimi posti tra le motivazioni che inducono i consumatori a scegliere un posto piuttosto che un altro. Sempre secondo l’indagine l’attenzione alle norme igieniche è l’aspetto più importante da valutare per il 47,4% dei consumatori, mentre a seguire ci sono il distanziamento dei tavoli (per il 35,2%), la dotazione di tavoli all’aperto (per il 34%), e l’attenzione al numero di persone all’interno del locale (per il 20%). Ulteriore conferma arriva dall’analisi delle principali motivazioni che inducono a non mangiare fuori. A farla da padrone la paura del contagio per il 66,5% e la scarsa godibilità dell’esperienza dovuta alle rigide regole per il 41,5%. Una larga parte degli intervistati, il 35%, non mangia più fuori a causa dello smart working. Distanziamento tra i tavoli, mascherine al personale, accessi differenziati per i clienti in entrata e quelli in uscita, monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute dei dipendenti, pulizia e sanificazione dei locali e gel igienizzante a disposizione di tutti, sono solo alcune delle rigide regole che tutti gli esercenti stanno seguendo e devono necessariamente continuare a rispettare per lavorare in sicurezza.

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Bonus ristoranti per 100% ‘made in Italy’

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2020

La ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, ha fatto sapere che il Governo si appresta ad approvare un bonus per quei ristoratori che acquisteranno prodotti 100% “made in Italy”. Obiettivo: incrociare gli interessi delle imprese di ristorazione e agroalimentari e dei lavoratori. Il metodo bonus non è una novità, ben navigato da quando esiste nei provvedimenti per la crisi economica da pandemia. L’impostazione è che le aziende sono tutte sane e produttive a prescindere, e quindi è bene che restino attive. Obiettivo nobile che prescinde dal mercato e dai consumatori, cioè dal tipo di sistema economico italiano, comunitario e cosiddetto occidentale.In attesa che, al di là di preannunci tutti accattivanti e di semplice attuazione, si possa leggere nero su bianco cosa hanno deciso di fare, ci concediamo alcune osservazioni.
100% “made in Italy”. Speriamo che facciano attenzione visto che mediamente la percentuale assoluta è impossibile e, più che talvolta, il marchio “made in Italy” viene concesso anche solo per l’assemblamento di prodotti che vengono da altri luoghi. E questo vanificherebbe le buone intenzioni verso gli italiani produttori.
Bonus sul 100% “made in Italy”, siamo sicuri che non contrasti con la normativa europea di libera circolazione delle merci, per cui in Italia un pomodoro catalano dovrebbe avere gli stessi diritti di mercato di un pomodoro siciliano?
Prezzi nei menù. E’ notorio che un prodotto “made in Italy” costa di più di un altro. Sulla qualità è da verificare caso per caso. I ristoratori sarebbero incentivati ad acquistare prodotti più costosi, con uno sconto che potrebbe grossomodo anche portare il prezzo di acquisto del nostro pomodoro siciliano simile a quello catalano (ripetiamo: sulla qualità va verificato caso per caso). Quindi, in teoria, potrebbero non aumentare i prezzi dei menù. Ma qualcuno lo vede un ristorante, che ovviamente si fregerà come non mai di avere prodotti “made in Italy”, praticare gli stessi prezzi sui suoi menù? Suvvia, anche se il bonus dovesse colmare questo gap tra “made in Italy” e “made in xxx”, non siamo nati domani… Quindi, a pagare questa situazione, saranno i consumatori. A beneficio, come dice la nostra ministra, di imprese agroalimentari, di ristorazione e dei lavoratori. Dimenticando che tutti gli umani che fanno parte di questi beneficiati sono nello stessotempo consumatori, e quindi “restituiranno” attraverso un’altra strada i benefici avuti come aziende e lavoratori.
Qui ci si pone una domanda semplice semplice: invece di dare bonus a pioggia, partendo per l’appunto dal presupposto che le aziende sono sane per il solo fatto che esistevano prima della pandemia, perché non si diminuiscono le tasse a queste aziende? E poi ognuna, sul mercato con le sue capacità, agirebbe di conseguenza? Sarebbe un metodo che non penalizzerebbe nessuno (attivo, ovviamente, non passivo). Mentre coi bonus vengono penalizzati mercato e consumatori.
Il primo perché si incentiva la presenza e non la dinamicità e capacità. I secondi perché sarebbero vittime indifese e finanziatori di tutte le operazioni di incentivazione e risanamento. Lo Stato dovrebbe/potrebbe andare in pari: non spenderebbe per i bonus ma avrebbe meno introiti fiscali. E probabilmente guadagnerebbe anche dal fatto di non dover istruire e sostenere tutti i costi di questi vari passaggi per l’erogazione e la gestione dei bonus. Questo lo scriviamo per diversi motivi. Tra cui l’esperienza delle politiche di bonus di questi ultimi mesi che, sembra, non abbiano affrontato di petto la grave (e sempre più tale) situazione economica in regime di pandemia. E il fatto che le economie di mercato (ovviamente se si vuole restare tali e non passare a quella unica di Stato) senza concorrenza e competizione (anche col rischio di doverne essere espulsi per incapacità) non hanno ragion d’essere. Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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Economia: “Salva il Tuo Locale!”, la strada per uscire dalla crisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

I ristoranti sono tra i settori più colpiti dalla crisi sanitaria del Coronavirus. Tanti i locali di ristorazione che stanno vivendo ore difficili, perché non sanno come andare avanti in questo periodo di congelamento degli acquisti.Come uscire da questo pantano dunque?
A tracciare la strada che conduce fuori dalla crisi ci ha pensato Marco Lungo, un consulente specializzato a salvare dalle crisi le attività di ristorazione.Marco Lungo ha infatti appena dato alle stampe un libro intitolato “Salva Il Tuo Locale!”, dedicato appunto a come risolvere le crisi dei locali di ristorazione.Un vero e proprio manuale, mai come ora attuale, e che in questo periodo storico risulta prezioso più che mai.Dopo più di due anni di gestazione il manuale è un riferimento sicuro su come affrontare non solo la crisi del Covid-19 e le sue conseguenze ma anche e soprattutto le comuni crisi che ciclicamente affliggono la quasi totalità dei locali di ristorazione.Nel libro di ben 392 pagine viene affrontata la crisi in tutti i suoi aspetti: dalla sua individuazione, alla analisi delle cause, fino alla Gestione Finanziaria e del Personale. Inoltre, una volta arrivati alla risoluzione, sono presentati gli aspetti da curare per evitare che la crisi si ripresenti o che si instauri nel caso si scelga di aprire un locale di ristorazione.Salva Il Tuo Locale! è un manuale che non può mancare nella libreria di qualsiasi titolare di una azienda di ristorazione. La sua trattazione, infatti, offre un panorama completo su tutti gli strumenti che può avere a disposizione chi affronta la crisi per comprenderla e risolverla. In più, permette a qualsiasi lettore di comprendere con facilità anche i termini legati alle attività del commercialista e degli avvocati. Sul sito http://www.salvailtuolocale.it è possibile poi trovare ulteriori informazioni sul libro e sull’autore.

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“The Family, Ristoranti Uniti per te”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Just Eat, app leader per ordinare pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, amplia la disponibilità di scelta e attiva la consegna dei primi cibi “quasi pronti” al consumo: oltre al delivery delle specialità dei ristoranti, fondamentale in periodo di lockdown, arrivano nelle case degli italiani anche prodotti quasi ready-to-eat, grazie alla proposta innovativa di THE FAMILY ristoratori uniti per te, un progetto innovativo nato per sostenere il comparto della ristorazione in un momento di emergenza nazionale molto critico.L’idea di The Family, del laboratorio food Soul-K, riunisce 14 “ristoratori uniti” che gestiscono oltre 20 ristoranti tra Milano e la provincia di Monza e Brianza, per realizzare proposte semi-pronte, semilavorate o ingredienti freschi selezionati, che vengono portati a casa da Just Eat in formato kit fai da te per creare piatti, assemblarli o semplicemente cuocerli.Il progetto, che ha debuttato a Milano ma che prevede un piano di espansione con copertura territoriale capillare, apre dunque una nuova opportunità per la ristorazione, offrendo idee e possibilità per continuare a essere attivi e crescere, e offre ai consumatori una modalità veloce, facile e di qualità per godersi un piatto a da chef a casa senza stare ore ai fornelli. Grazie infatti alle istruzioni di una guida passo-passo, i kit di The Family sono realizzabili in soli 4 semplici passaggi, aiutando chi non sa destreggiarsi in cucina ma vorrebbe soddisfare la voglia di sentirsi chef! The Family, ristoratori uniti per te, ha delineato ben 4 proposte per ogni gusto, dai sapori tradizionali della cucina italiana, spaziando per l’hawaiano poké, fino al messicano e alla gastronomia urbana, ingredienti freschi, buoni da consumare e che si possono trovare su Just Eat:
Kokua Pokè: quattro kit (Tasty, Cool, Sweet e Aloha!) e un’ampia scelta di proteine per rendere ogni pokè personalizzato, oppure ci sono i menù già selezionati e… solo da comporre a casa!
El Rej del Burrito: un tocco mex per portare in casa sapori lontani. Possibilità di scelta delle proteine nei diversi kit (El Jefe Kit, El Comandante Kit, La Princeza Kit, El Don Kit)
Zzapi: un’ampia varierà di impasti e tanti condimenti per preparare a casa una pizza come nei migliori locali
Gastronomia Urbana: la tradizione italiana in piatti da chef realizzati a casa! Un vero viaggio culinario della Penisola fra lasagna alla bolognese, pizzoccheri alla Valtellinese, cotoletta di pollo alla milanese con patate, filetto di branzino con verdure al vapore e molto altro. Questo modello ristorativo, collettivo e non competitivo, evolve il concetto di Ghost Kitchen e trasforma le ricette più richieste di ogni tipo di cucina in KIT scomposti e di semplice utilizzo, offrendo qualità e rispetto del gusto, ma anche della sicurezza. Grazie al controllo completo della filiera, tutti i prodotti di THE FAMILY, ristoratori uniti per te, sono cucinati secondo le più stringenti norme igieniche – guanti e mascherine tecniche, ambienti sanificati professionalmente ogni giorno e confezionati freschi in vaschette sigillate, pensate per proteggere i clienti e conservarsi più a lungo all’interno del frigorifero.Anche le consegne con Just Eat vengono inoltre gestite in modalità CONTACTLESS, cioè mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro e senza contatti diretti. Per ricordare ai rider le misure precauzionali e le modalità di consegna è stata inoltre modificata l’app a loro dedicata e sono stati disabilitati i pagamenti in contanti per tutti i ristoranti che usufruiscono del servizio di consegna diretto con Just Eat, oltre alla distribuzione di guanti, mascherine e gel disinfettante.

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Ristoranti e alberghi in ginocchio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2020

Il lockdown disposto per contenere i contagi da Covid19 porterà nel 2020 in Italia ad un crollo del fatturato per le srl del settore Ristoranti e alberghi (72.748 società che nel 2019 hanno fatturato 37,8 miliardi di euro), di 16,7 miliardi di euro, pari ad un calo, rispetto al 2019, del -44,1%. In particolare, il comparto della ricettività alberghiera è colpito da una perdita di 7,9 miliardi di euro, pari a -53,8%, mentre la ristorazione da una contrazione di 8,8 miliardi di euro pari a -37,9%. A livello regionale la più colpita la Lombardia con un calo di 3,5 miliardi di euro, seguita dal Lazio con -2,7 miliardi di euro e dal Veneto con -1,6 miliardi di euro.
Sono le stime quantificate dall’Osservatorio sui bilanci 2018 delle SRL del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti. L’impatto è dovuto sia al calo della domanda che ha colpito il settore ancora prima che scattasse l’emergenza in Italia, sia al blocco delle attività imposto per decreto, al fine di fronteggiare l’emergenza sanitaria. La stima è stata condotta su un campione di società includendo tutte le Srl che hanno presentato almeno un bilancio nell’ultimo triennio disponibile(2016-2018). Si tratta, in questo caso, di 72.748 società (53.145 operanti nel settore della ristorazione e 19.063 operanti nel settore ricettivo) alle quali è imputabile un volume complessivo di ricavi pari a 37,8 miliardi di euro nel 2019. Si precisa, inoltre, che le stime qui presentate sono relative ai soli bilanci delle Srl del settore Ristorante e alberghi e non sono, pertanto, riferibili all’intero settore che, sulla base di dati Istat 2017 è costituito da circa 328 mila imprese, tra cui circa 160 mila ditte individuali e 90 mila società di persone oltre a quasi 3 mila cooperative. Le quantificazioni sono state condotte sulla base di alcune ipotesi relative all’impatto della crisi provocata dall’emergenza coronavirus separatamente per le Srl del comparto “Alloggio” e per quelle del comparto “Ristorazione”. In particolare, per il primo si è tenuto conto della forte stagionalità dell’attività produttiva, adoperando i dati Istat sui flussi turistici 2019 stagionalizzati per trimestre. Per ottenere le stime finali sui bilanci annuali, sono state utilizzate due differenti misure di impatto mensili per i comparti di cui sopra, costruite tenendo conto del blocco delle attività nei mesi di marzo e aprile e della graduale ripresa dell’attività nei mesi successivi. Le ipotesi impiegate hanno previsto cali di attività sin dal mese di gennaio 2020. Si è tenuto conto, in particolare per il settore della ristorazione, di attività in continuità anche nei mesi di lockdown (ad esempio per cibi da asporto o per particolari servizi di catering e mense), e, in ogni caso, di una non completa ripresa dell’attività produttiva fino a dicembre 2020.
Nell’Osservatorio infatti emerge come nel 2018 in Italia, gli addetti e i ricavi aumentavano rispettivamente del +5,9% e del +5,7% rispetto all’anno precedente seguendo una tendenza positiva dell’ultimo periodo. Tra i singoli comparti produttivi spiccava la performance di ristoranti e attività di ristorazione mobile mentre l’andamento per macroaree territoriali registrava la più alta crescita di fatturato nel Sud (+6,4%) e nel Nord Ovest per quanto riguarda il valore aggiunto(+7,9%). A livello regionale sul podio si posizionava la Basilicata con la crescita più elevata del fatturato del settore Ristoranti e Alberghi nel 2018 (+9,4%), seguita dalla Sicilia (+7,1%), dall’Emilia Romagna (7%) e dalla Campania (+7%). Le regioni che invece mostravano i cali più significativi dei tassi di crescita del fatturato nel 2018 rispetto al 2017 l’Abruzzo (-5,7%), il Molise (-3,7%), la Lombardia (-3,2%) e la Sardegna (-3,2%), pur rimanendo comunque in territorio positivo. Tra tutte, si segnala il Molise, unica regione a presentare una decrescita del fatturato nel 2018 rispetto al 2017 (- 0,4%).

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Ristoranti Buon Ricordo: Nuova guida 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 dicembre 2019

Nove nuovi ristoranti sono entrati nell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, la prima associazione di ristoratori nata in Italia. Sono quindi 103 i locali (di cui 10 all’estero fra Europa e Giappone) che fanno parte del sodalizio, fondato nel 1964 per salvaguardare e valorizzare le tante tradizioni e culture gastronomiche italiane, che allora correvano il rischio di perdersi sotto la spinta dell’omologazione del gusto e la moda della cosiddetta cucina internazionale, mentre la cucina tipica delle regioni era, come scrisse Vincenzo Bonassi, “sconosciuta o negletta”. A una felice e puntuale idea di Dino Villani, uomo di cultura e maestro di comunicazione (a cui si devono, fra l’altro, il primo concorso di Miss Italia, il Premio Suzzara ideato con Zavattini, l’idea di far diventare il 14 febbraio la Festa degli Innamorati), si associò un gruppo di ristoranti di qualità con l’obiettivo di ridare notorietà e prestigio alle tante espressioni locali della tradizione gastronomica italiana, a quell’epoca poco valorizzata. A caratterizzare ciascun ristorante, e a creare fra loro un trait d’union, è oggi come un tempo il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica Artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare. Per conoscere da vicino i Ristoranti del Buon Ricordo e le loro specialità, si può consultare il sito http://www.buonricordo.com o sfogliare la Guida 2020 appena pubblicata, in distribuzione gratuita nei ristoranti associati e scaricabile dal sito.

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Terminata la selezione dei ristoranti della Tavolozza che saranno inseriti nella Guida 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2017

ristoranti_tavolozza4ristoranti_tavolozza2La presentazione è fissata per il giorno 11 aprile al Teatro del Casinò di Sanremo nell’ambito dei Martedì Letterari. Per la terza edizione della Guida si annunciano importanti novità: l’ingresso di nuovi territori, Torino e provincia e uno spazio dedicato ai produttori ed al territorio. Confermate le novità dello scorso anno: crescono di numero i locali segnalati che arrivano a quota 100 e i testi saranno in tre lingue italiano, inglese e francese. L’associazione “Ristoranti della Tavolozza” è oggi un riferimento importante per quanti vogliono scoprire la cucina regionale autentica, dove la tradizione è la protagonista della tavola. Uno strumento utile per scoprire locali accoglienti, dove è possibile mangiare bene, ma anche per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua tradizione e i suoi personaggi. Locali, che utilizzano prodotti tutelati e garantiti, insieme a una proposta innovativa dell’accoglienza, certificata dall’adozione del Decalogo della Tavolozza, che garantisce al cliente un’accoglienza unica, da ricordare e da raccontare. I Ristoranti inseriti in questa pubblicazione sono ristoranti_tavolozza1luoghi non solo dove trovare ottimi chef, ma autentici testimoni delle produzioni locali. Indirizzi di una buona cucina a chilometro zero, legati alla stagionalità e alle produzioni agricole del territorio.
“Come tradizione – dichiara il presidente dell’Associazione Claudio Porchia – nella pubblicazione inseriremo soltanto i ristoranti, che hanno adottato il decalogo dell’accoglienza proposto dalla nostra associazione; non assegneremo punteggi e riporteremo le informazioni più utili per i turisti: dai prezzi medi dei menù e dei piatti alle ricette suggerite dal cuoco e alle curiosità della tradizione gastronomica regionale. Una formula particolarmente apprezzata dai turisti, che ci seguono sempre più numerosi e con grande interesse”.
Nei prossimi giorni nel sito dell’associazione, all’indirizzo http://www.ristorantidellatavolozza.it, sarà disponibile il nuovo elenco e le schede dei locali selezionati. (Christian Flammia)

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Ristoranti della Tavolozza: al via la selezione 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

claudio-porchiaLa Guida 2016 rimarrà ancora disponibile fino alla fine dell’anno nelle principali librerie del Piemonte, Liguria e Lombardia. La Guida “Ristoranti della Tavolozza” del 2016, che ha ottenuto un successo ancora maggiore dell’anno scorso, in particolare fra i turisti stranieri, rimarrà disponibile fino alla fine dell’anno nelle principali librerie del Piemonte, Liguria e Lombardia.
In questi giorni è stata avviata la raccolta delle adesioni e la selezione dei ristoranti per il prossimo anno. Molte le novità all’orizzonte: dalla conferma della versione in tre lingue all’apertura verso nuovi territori, insieme alla sviluppo di un maggiore rapporto fra ristorante, cucina, produttori e territorio.
Come tradizione, nella pubblicazione saranno inseriti soltanto i ristoranti, che avranno adottato il decalogo dell’accoglienza proposto dall’associazione; non saranno assegnati punteggi, ma saranno riportate le informazioni più utili per i turisti: dai prezzi medi dei menù e dei piatti alle ricette suggerite dal cuoco e alle curiosità della tradizione gastronomica regionale. Una formula particolarmente apprezzata dai turisti, che seguono sempre con grande interesse l’attività dell’associazione.
Le conferme e le nuove adesioni devono essere comunicate entro il giorno 15 novembre 2016, compilando l’apposito modulo che si trova nella home page del sito all’indirizzo: http://www.ristorantidellatavolozza.it
L’uscita della prossima edizione della Guida dei Ristoranti della Tavolozza è prevista per la primavera del 2017 come consuetudine presso il Casinò di Sanremo nell’ambito della manifestazione “A Tavola fra Cultura e Storia” collegata ai “Martedì letterari” (di Christian Flammia) (foto: claudio porchia)

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Ristoranti della Tavolozza: tutto pronto per la XX° edizione della “Settimana Enogastronomica Italiana”

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

ristorantiDal 3 luglio al 16 luglio in Sardegna nell’incantevole cornice del Forte Village.Il Forte Village di Santa Margherita di Pula (Cagliari), uno dei migliori e più importanti resort internazionali, ospiterà la “Settimana Enogastronomica Italiana”, arrivata all’importante traguardo della XX° edizione.La manifestazione, che porta in scena le peculiarità delle regioni italiane attraverso l’enogastronomia, è uno degli appuntamenti di maggiore rilevo del programma annuale di eventi ed iniziative culturali promossi dall’Associazione “I Ristoranti della Tavolozza”.La rassegna si aprirà domenica 3 luglio con un aperitivo di benvenuto e di presentazione del programma con prodotti del Monferrato e si svolgerà fino 16 luglio proponendo le eccellenze della gastronomia italiana. Sono sette le regioni selezionate per questa edizione: Piemonte e Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Liguria, Calabria, Toscana e Sicilia. Sei i bravissimi ed esperti chef, che firmeranno i menù della migliore produzione enogastronomica regionale con piatti della tradizione, semplici, innovativi e genuini. In ordine di Gli chef , che si alterneranno ai fornelli del Forte sono: Federico Fava, Sandro Cicero, Giuseppe Migliazzo, Francesco Manfredi, Federico Lanteri e Gianfranco Calidonna.Attraverso lo show cooking e l’esposizione della produzione enogastronomica regionale, accompagnate da un’intensa attività di divulgazione e distribuzione di materiale informativo, si cercherà di perseguire l’obiettivo di valorizzare il territorio, l’ambiente, le risorse agroalimentari e l’artigianato.La direzione del Forte Village ha raccolto la sfida di coniugare l’aspetto gastronomico con quello turistico e culturale, affidando all’Associazione “I Ristoranti della Tavolozza” l’organizzazione dell’evento. L’Associazione, fin dalla costituzione, ha cercato di esaltare la “Cucina di territorio” che significa ospitalità, tipicità, creatività e scoperta d’interessanti percorsi nella cultura, nell’arte e nel costume, facendo diventare il cibo testimone di memoria e storia.Gli organizzatori presentano così l’edizione del ventennale della manifestazione: “E’ una edizione per noi particolarmente importante sia perché raggiunge il traguardo di 20 anni sia perché è il secondo anno senza Claudia Ferraresi, la sua ideatrice e promotrice. Ogni regione italiana vanta una diversa tradizione gastronomica ed è proprio la cucina a rispecchiare il territorio, a esaltarne i colori e i profumi attraverso una lunghissima lista di piatti e preparazioni. Non è stato facile selezionare le regioni partecipanti proprio per la grande varietà di prodotti tipici e di preparazioni gastronomiche, che rappresentano una grande ricchezza del nostro paese. Agli ospiti del villaggio, proponiamo un viaggio tra le specialità regionali, permettendo la scoperta di territori con prodotti, vini e piatti tipici di particolare varietà. Il programma della XX° edizione metterà in mostra prodotti e piatti innovativi insieme a preparazioni tradizionali, una cucina semplice e genuina, dove anche l’assaggio di una fetta di formaggio e un bicchiere di vino permette di percepire le tradizioni e i valori del territorio”. (Christian Flammia) (foto: ristoranti)

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I 10 camping e villaggi con i migliori Ristoranti del 2016: Vince il Camping Jonio di Catania

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2016

camping1campingIl Camping Jonio di Catania, in Sicilia, è il vincitore del premio riservato al campeggio o villaggio con il miglior servizio Ristorante per l’anno 2016, assegnato nell’ambito dei Certificati di Eccellenza KoobCamp 2016. La struttura siciliana è stata selezionata dagli esperti di KoobCamp ( http://www.koobcamp.com ), network che comprende Campeggi.com ( http://www.campeggi.com ) e altri 30 portali web dedicati ai campeggi e ai villaggi, per la capacità di valorizzare la ricca offerta di piatti e vini tipici del territorio, all’interno di una location accogliente e ricercata, anch’essa realizzata con materiali dell’Isola.Con il titolo di vincitore del Certificato di Eccellenza Restaurant 2016, il Camping Jonio di Catania diventa il testimonial KoobCamp dell’eccellenza italiana in fatto di ristorazione, un aspetto fondamentale per i turisti di casa nostra e stranieri alla ricerca del vero Made in Italy, in tutte le sfumature delle tipicità, anche a tavola.La Top Ten valida per l’assegnazione del Certificato di Eccellenza Restaurant 2016 di KoobCamp, capitanata dal vincitore Camping Jonio, è così formata*:
· Camping Jonio (CT), Sicilia – VINCITORE
camping2· Camping le Cernie (OG), Sardegna
· Villaggio Camping Rubicone (FC), Emilia Romagna
· Continental Camping Village (VB), Piemonte
· Camping Seiser Alm (BZ), Trentino Alto Adige
· Villaggio dei Fiori (IM), Liguria
· Seven Hills Village (RM), Lazio
· Salice Club Resort (CS), Calabria
· Campeggio Bella Italia (VR), Veneto
· Villaggio Camping Molino a Fuoco (LI), Toscana
La classifica non è in ordine di piazzamento, vincitore escluso.
Ai camping e ai villaggi nella Top Ten del Certificato di Eccellenza Restaurant 2016 sarà consegnato l’adesivo che ne attesta il riconoscimento da parte di KoobCamp, per una maggiore visibilità da parte dei turisti, disponibile in versione speciale per il vincitore Camping Jonio di Catania. (foto: camping)

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Guida 2016 dei Ristoranti della Tavolozza, con Roberto Pisani ed Enrico Anghilante

Posted by fidest press agency su sabato, 23 aprile 2016

anghilante_porchia(fidest) Dogliani (CN) Sabato 7 Maggio alle ore 19:00 in Piazza Carlo Alberto. La nuova guida 2016 si presenta rinnovata rispetto alle precedenti edizioni con un numero maggiore di indirizzi e con i testi in lingua inglese e francese. L’associazione “Ristoranti della Tavolozza” è oggi un riferimento importante per quanti vogliono scoprire la cucina regionale autentica, dove la tradizione è la protagonista della tavola.
Uno strumento utile per scoprire locali accoglienti, dove è possibile mangiare bene, ma anche per conoscere un territorio, la sua cultura, la sua tradizione ed i suoi personaggi. Locali, che utilizzano prodotti tutelati e garantiti, insieme a una proposta innovativa dell’accoglienza, certificata dall’adozione del Decalogo della Tavolozza, che garantisce al cliente un’accoglienza unica, da ricordare e da raccontare.
I Ristoranti inseriti in questa pubblicazione sono luoghi non solo dove trovare ottimi chef, ma autentici testimoni delle produzioni locali. Indirizzi di una buona cucina a chilometro zero, legati alla stagionalità e alle produzioni agricole del territorio. Non ci sono giudizi o punteggi, ma suggerimenti e consigli insieme a preziose informazioni sui giorni di chiusura, numeri di telefono, prezzi medi dei menù e siti internet. (foto: anghilante_porchia)

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I migliori ristoranti biologici nel mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2010

Trento, Italia, Skyscanner Questa fine settimana a Bolzano si svolgerà ‘Biolife’, fiera internazionale dedicata alle eccellenze dei cibi biologici. Skyscanner, portale leader in Italia nella comparazione di voli low cost, è andato alla ricerca dei migliori posti al mondo dove potersi gustare un piatto a base di prodotti biologici.
Termoli La pizza è probabilmente la portata italiana per eccellenza. Il team di una piccola pizzeria di Termoli, ‘Rosso Peperoncino’ ha conquistato il titolo di Campione Mondiale di Pizza Biologica, assegnato a Bologna nei giorni scorsi. Il posto giusto per gustarsi una pizza eccellente, salutare e creativa… La vincitrice era a forma di vulcano!
Roma Non sempre la gustosa cucina romana è impegnativa da digerire. Il ristorante biologico ‘Biogusto’ di Roma è il primo ad aver ottenuto il massimo punteggio dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione, incaricato di garantire la qualità delle materie prime utilizzate e l’origine biologica. Il ristorante non poteva che trovarsi vicino ad un parco, quello dell’Insugherata, in zona Monte Mario.
Parigi. Anche Parigi ha il suo angolo speciale dedicato alle portate biologiche. Il casareccio panificio ‘Rose Bakery’ ad ora di pranzo si trasforma in uno spendido ristorante biologico. Dalla speciale torta al limone alla verdura purissima, qui è possibile gustarsi il cibo portandoselo a casa. Le compagnie aeree per la capitale Francese non mancano mai e questa è una buona e saporita scusa per partire!
Londra Già nel 2006 i ragazzi del ‘Rootmaster Bustaurant’, scorazzavano per le strade di Londra con il primo bus-ristorante con cucina vegana. Il loro obiettivo è promuovere una vita salutare rispettosa dell’ambiente. “Vogliamo mostrare ai nostri clienti – si legge nel loro portale – che è possibile godersi la vita e divertirsi con cibo e vino, ma in armonia con il pianeta. Questo strano bus si trova ad Ely’s Yard, parte dell’anticoTruman Brewery, ed è decisamente un motivo in più per procurasi dei voli per Londra.
New York Al di là dell’oceano, a New York, ci pensa ‘Siggy’s Good Food’ ad offrire un buon menù stagionale di cucina esclusivamente a base biologica. La loro filosofia è orientata verso il cibo a chilometri zero, infatti acquistano la materia prima da produttori locali per servire colazione, pranzo o cena. Uno dei loro slogan è impossibile da dimenticare: ‘Aliens eat free’!
Skyscanner è  uno dei principali motori di ricerca di voli. Fornisce la comparazione istantanea dei prezzi dei voli per più di 670.000 rotte su oltre 600 compagnie aeree, così come la comparazione di prezzi per il noleggio auto, hotel e pacchetti vacanze. Skyscanner è disponibile in 23 lingue diverse tra cui francese, tedesco e spagnolo. http://www.skyscanner.it.

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Bollino qualità per i ristoranti

Posted by fidest press agency su martedì, 11 maggio 2010

«Piena collaborazione da parte della categoria alla valorizzazione di un marchio di qualità nei ristoranti per dare maggiore risalto e valore al cibo in tutti i suoi aspetti».  È questo il commento di Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe e vicepresidente Confcommercio alle dichiarazioni rese dal ministro Fazio durante la visita inaugurale di Cibus, la fiera internazionale del settore alimentare in programma a Parma fino al 13 maggio. «Ci rallegriamo di sapere direttamente dal Ministro – ha specificato Stoppani – che il servizio di ristorazione del suo Ministero ha già adottato queste linee guida. Si tratta di un progetto a cui i ristoratori hanno dimostrato sempre grande sensibilità e disponibilità. Siamo assolutamente disponibili a ridare valore e concretezza ad un Bollino di qualità, garanzia per il cliente e anche per il ristoratore. È un modo concreto per soddisfare le nuove esigenze di un consumatore sempre più informato e attento all’alimentazione corretta ed equilibrata anche fuori casa».

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Ristoranti buon ricordo: new entry

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2010

Sette, dal Piemonte all’Umbria, le news entry: a Cuneo i Ristoranti Delle Antiche Contrade con Insalata tiepida di gallina bianca di Saluzzo,salsa tonnata e chicchi d’uva e  Lovera dal 1939 con ravioles della valle Varaita servite nel 1939; a Nervi (GE) Trattoria Patan con Ciupin – zuppa alla genovese; a Carate Brianza (MB)il Ristorante La Piana con il Filettino di maiale gratinato al timo; a Montescano (Pv) il Ristorante Le Robinie con Risotto alle rape rosse e salsa Gorgonzola; a Savogna d’Isonzo (Go) la Lokanda Devetak 1870 con Mlinci con la supeta; a Norcia  (Pg) il Ristorante Vespasia di Palazzo Seneca con Vellutata di Roveja di Castelluccio  con gnocchetti di ricotta soffice del pastor. Con la loro entrata, il Buon Ricordo raggiunge i 129 associati,di cui 15 all’estero, fra Europa e Giappone.  Fra l’altro, tre di questi ristoranti  – Lovera, Lokanda Devetak 1870, Vespasia – offrono la possibilità di pernottare in location di grande fascino, ovvero gli alberghi a cui sono annessi.

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Ristoranti buon ricordo: new entry

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 aprile 2010

Sette, dal Piemonte all’Umbria, le news entry: a Cuneo i Ristoranti Delle Antiche Contrade con Insalata tiepida di gallina bianca di Saluzzo, salsa tonnata e chicchi d’uva e  Lovera dal 1939 con ravioles della valle Varaita servite nel 1939; a Nervi (GE) Trattoria Patan con Ciupin – zuppa alla genovese; a Carate Brianza (MB)il Ristorante La Piana con il Filettino di maiale gratinato al timo; a Montescano (Pv) il Ristorante Le Robinie con Risotto alle rape rosse e salsa Gorgonzola; a Savogna d’Isonzo (Go) la Lokanda Devetak 1870 con Mlinci con la supeta; a Norcia  (Pg) il Ristorante Vespasia di Palazzo Seneca con Vellutata di Roveja di Castelluccio  con gnocchetti di ricotta soffice del pastor. Con la loro entrata, il Buon Ricordo raggiunge i 129 associati,di cui 15 all’estero, fra Europa e Giappone.  Fra l’altro, tre di questi ristoranti  – Lovera, Lokanda Devetak 1870, Vespasia – offrono la possibilità di pernottare in location di grande fascino, ovvero gli alberghi a cui sono annessi.

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Roma: nuovo regolamento bar, ristoranti

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2010

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco, Gianni Alemanno, ha approvato all’unanimità, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Davide Bordoni, il regolamento per la disciplina delle attività commerciali di somministrazione di alimenti e bevande. Il provvedimento passa ora all’esame del Consiglio comunale per l’adozione definitiva. Sono dieci i Municipi, sui 13 che hanno risposto, che, chiamati dall’Amministrazione centrale a dare un parere sul provvedimento, si sono infatti espressi a favore dell’identificazione di nuovi criteri per il rilascio delle autorizzazioni per le nuove aperture e i trasferimenti di sede. In particolare, lo strumento normativo adottato dal Comune di Roma stabilisce che gli esercizi dovranno rispettare requisiti strutturali che interessano la somministrazione di alimenti e bevande e la superficie destinata ai servizi, con particolare riguardo agli spazi dedicati alla manipolazione degli alimenti. Oltre a questi requisiti, il regolamento stabilisce il rispetto di determinati criteri di qualità riconducibili alla professionalità del titolare dell’attività commerciale e degli addetti al servizio di somministrazione, alle caratteristiche del locale e alla qualità del servizio offerto. A ognuno di questi criteri è attribuito un punteggio. A tal fine il regolamento suddivide il territorio comunale in tre zone, con la duplice finalità di salvaguardare le aree centrali della città per la loro particolare valenza storica, architettonica e ambientale, e, contestualmente, di promuovere uno sviluppo diffuso sul territorio garantendo vivibilità e sicurezza nelle aree periferiche. Fatto salvo il rispetto dei requisiti strutturali, uniformi su tutto il territorio comunale, si dovrà soddisfare un punteggio minimo che varia in base alla zona dove si trova l’attività commerciale. Particolari agevolazioni saranno applicate alle richieste di autorizzazione per il trasferimento di attività già in essere al momento dell’adozione del nuovo regolamento comunale. «Con questo regolamento abbiamo puntato sulla qualità – ha affermato l’assessore alle Attività produttive, Davide Bordoni – identificando nuovi parametri per bar e ristoranti. Il riscontro positivo avuto da parte dei Municipi rinforza l’obiettivo comune di offrire un servizio efficiente, che risponda alle esigenze della cittadinanza e tuteli le aree di maggior pregio storico e architettonico della città. Lo strumento normativo appena adottato rappresenta un cambio importante nella disciplina dei pubblici esercizi e favorirà una crescita qualitativa del servizio proposto. I nuovi parametri costituiscono inoltre una spinta per fare impresa e investire nel settore, dando slancio all’economia capitolina».

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Truffe nei ristoranti

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2009

Adiconsum: un decalogo per evitare i raggiri Bisogna difendersi, ma anche denunciare, i raggiri dei ristoratori privi di etica e di professionalità. L’Adiconsum chiede inoltre verifiche costanti delle autorità competenti in materia di igiene dei pubblici esercizi, come ristoranti e bar. Bastano poche regole per difendersi, continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale di Adiconsum, per evitare raggiri e vere e proprie truffe. 1.   Il ristoratore ha l’obbligo di esporre il menù con i relativi prezzi delle singole portate. Prima di entrare nel locale è bene, quindi, accertarsi dei reali costi. 2.   Chiedere sempre il menù, anche quando il ristoratore non lo consegna e fa offerte verbali dei piatti del giorno, e verificare se le offerte sono presenti in menù con i relativi prezzi. 3.   Accertarsi che ogni portata abbia accanto il prezzo. 4.   Servizio, coperto, pane, o altri costi, possono essere decisi liberamente dal ristoratore, però devono essere riportati nel menù (fanno eccezione i ristoranti del Lazio, dove una legge regionale ne vieta l’addebito), in modo che il cliente abbia contezza del costo reale dell’intero pasto. 5.   Prestare attenzione ai cibi surgelati: devono essere sempre indicati sul menù (come indicazione è sufficiente anche un asterisco, seguito dalla dicitura “prodotto surgelato”).  6.   Verificare i costi del vino: i ricarichi possono essere davvero “salati”. Se si vuole scegliere un vino “impegnativo” farsi consegnare la “Carta dei vini” per consultarne il costo. 7.   A fine pasto farsi consegnare sempre la ricevuta fiscale e verificare se i prezzi in essa contenuti corrispondono a quelli riportati nel menù, compresi eventuali costi riferiti a servizio, coperto, pane, ecc.. 8.   Conservare sempre la ricevuta fiscale, prova tangibile di eventuali raggiri. 9.   La mancia non è mai obbligatoria. 10.In caso di contestazione della ricevuta, chiamare i vigili. Adiconsum ricorda inoltre, che il ristoratore è responsabile degli oggetti lasciati in custodia dal cliente e ne risponde in caso di furto. Non ne è invece responsabile se l’oggetto non gli viene consegnato (es. cellulare poggiato sul tavolo). Ricordiamo inoltre che il ristoratore non può rifiutare la consumazione di una sola portata, anziché un intero pasto.

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