Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

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Risultati economici 2020 del Gruppo MBE Worldwide

Posted by fidest press agency su sabato, 31 luglio 2021

MBE Worldwide è fiera di annunciare che nel 2020 il gruppo ha raggiunto oltre 2.800 Centri Servizi in 53 paesi e un fatturato aggregato pari a € 879 milioni (US$1.004 Milioni)*. Inoltre, sono stati aperti più di 100 nuovi Centri Servizi a livello globale e sono stati firmati nuovi accordi Master Licensees (ML) per sviluppare l’attività a marchio Mail Boxes Etc. in due nuovi paesi: Belgio e Arabia Saudita.Inoltre, i primi mesi del 2021 stanno confermando i trend di crescita che abbiamo osservato durante l’ultimo quarter del 2020. I risultati di questa performance sono stati raggiunti grazie al valore aggiunto che la rete MBE è stata in grado di offrire con soluzioni su misura e di alta qualità, riguardanti sia la logistica che il mercato dell’e-commerce, oltre che soluzioni di stampa e marketing, fondamentali per rispondere ai bisogni del mercato e dare così supporto alla fase di ripresa dopo la pandemia.La caratteristica valenza retail dei Centri Servizi MBE, dislocati all’interno del territorio, posiziona in modo distintivo la Rete Mail Boxes Etc. come la soluzione ideale per collegare al meglio le aziende, sia grandi che piccole ed i consumatori, soprattutto quando sono necessarie sia la personalizzazione del servizio che l’interazione personale.I clienti trovano così pratico ed efficiente esternalizzare le attività operative aziendali, affidandone lo svolgimento e la gestione ai team MBE, i quali con passione e dedizione si impegnano a soddisfare le esigenze dei clienti con la stessa diligenza ed orgoglio che i clienti impiegherebbero per sé stessi, ma utilizzando dei processi strutturati, una tecnologia professionale e fornendo prestazioni di qualità. La missione PeoplePossible di Mail Boxes Etc. incarna la vocazione della Rete mondiale MBE di trovare continuamente nuove soluzioni su misura orientate a rispondere ai bisogni delle persone, così che possano affrontare al meglio le sfide quotidiane dei loro clienti.

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I risultati dell’Eurobarometro sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 Maggio 2021

Il sondaggio è stato commissionato congiuntamente dal Parlamento europeo e dalla Commissione europea. il rapporto completo rileva che: · secondo otto europei su dieci (81%), una delle priorità della Conferenza dovrebbe essere una migliore gestione dell’UE di fronte alle crisi come la pandemia di COVID-19. Più di un terzo (38%) si trova fortemente d’accordo con questa affermazione. · due terzi degli europei (66%) credono che il progetto dell’UE offra una prospettiva futura ai giovani europei. Una percentuale simile (65%) vede l’UE come un luogo di stabilità in un mondo turbolento. · più di due terzi degli intervistati sono a favore dell’elezione del Presidente della Commissione europea attraverso la scelta dei candidati principali alle elezioni europee. Meno di un quarto (22%) si dichiara non favorevole a tale processo. · il doppio dei cittadini europei vede positivamente la possibilità di votare per liste transnazionali nelle elezioni europee (42%). Un cittadino su cinque (19%) è contrario. Per più di otto europei su dieci (83%), la Conferenza dovrebbe coinvolgere specificamente i giovani per promuovere nuove idee. Di questi, quattro su dieci (40%) sono totalmente d’accordo. Secondo due terzi degli europei (66%), il progetto UE offre una prospettiva futura per i giovani europei. Una percentuale simile (65%) concorda sul fatto che l’UE sia un luogo di stabilità in un mondo turbolento, sebbene questo dato sia più basso rispetto al precedente sondaggio del 2018 (-11 punti percentuali). Il sondaggio speciale Eurobarometro n. 500 “Il futuro dell’Europa” (EB94.1) è stato condotto tra il 22 ottobre e il 20 novembre 2020 nei 27 Stati membri dell’UE ed è stato commissionato congiuntamente dalla Commissione europea e dal Parlamento europeo. A causa della pandemia, il sondaggio è stato condotto in presenza e poi completato, ove necessario, con interviste online. In totale, sono state condotte circa 27.034 interviste.

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SMA annuncia i risultati finanziari definitivi del 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2021

Niestetal. Nel 2020 SMA Solar Technology AG (SMA/FWB: S92) ha venduto inverter per una potenza complessiva di circa 14,4 GW. Le vendite sono aumentate di circa il 26% rispetto all’anno precedente (2019: 11,4 GW). Il fatturato del gruppo SMA è aumentato di circa il 12%, per un totale di 1026,6 milioni di Euro (2019: 915,1 milioni di Euro). L’aumento di fatturato va ricondotto in particolare all’ottimo andamento degli affari nei comparti Large Scale & Project Solutions e Home Solutions. Il margine operativo lordo (EBITDA) è raddoppiato raggiungendo i 71,5 milioni di Euro (margine EBITDA: 7,0%; 2019: 34,2 milioni di Euro, 3,7%).Il risultato netto del Gruppo è stato di 28,1 milioni di Euro (2019: –8,6 milioni di Euro). Il risultato per azione è quindi salito a 0,81 Euro (2019: -0,25 Euro). La liquidità netta (net cash) è scesa a 226,0 milioni di Euro (2019: 303,0 milioni di Euro). Il calo è da ricondurre sostanzialmente al fatto che il dato comparativo della fine del 2019 includeva una quantità elevata di anticipi incassati per un grosso ordine evaso nel primo trimestre del 2020. Alla fine del 2020 gli anticipi dei clienti sono tornati a un livello normale. L’Equity Ratio è cresciuto alla fine dell’esercizio, toccando il 41,8% (2019: 37,6%). SMA dispone, inoltre, di una linea di credito di 100 milioni di Euro presso diversi istituti bancari locali In considerazione dell’andamento positivo degli affari dell’anno passato e delle previsioni di crescita per il 2021, il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio di Vigilanza raccomanderanno all’assemblea generale del 1 giugno 2021 di liquidare un dividendo di 0,30 Euro per azione per l’esercizio 2020. Ciò corrisponde a una quota di distribuzione del 37% rispetto al risultato del gruppo.“SMA ha superato con successo le notevoli sfide della pandemia nel 2020, raggiungendo gli obiettivi di crescita in termini di fatturato e risultato”, spiega Jürgen Reinert, CEO di SMA. “Nel segmento delle applicazioni fotovoltaiche residenziali, il fatturato è aumentato notevolmente soprattutto in Europa, Medio Oriente e Africa; nel settore delle centrali fotovoltaiche abbiamo guadagnato quote di mercato in particolare negli Stati Uniti, e consolidato ulteriormente la nostra posizione di leader in Australia, dove possiamo vantare una quota di mercato complessiva di circa il 65%, includendo la potenza delle centrali già in funzione o in cui la cui messa in servizio è già stata approvata. Sono particolarmente soddisfatto anche di un importante traguardo raggiunto nel 2020 nella nostra strategia di sostenibilità: la sede centrale di SMA è ora alimentata al 100% con elettricità proveniente da impianti fotovoltaici ed eolici situati nelle immediate vicinanze. Anche per il riscaldamento il nostro bilancio di emissioni di CO2 è neutro. Il nostro obiettivo è raggiungere un bilancio neutro di emissioni di CO2 in tutto il mondo entro il 2025.” er il primo trimestre 2021 il Consiglio di Amministrazione di SMA prevede un fatturato di 235-245 milioni di Euro (1° trimestre 2020: 287,9 milioni di Euro) e un margine operativo lordo (EBITDA) di 14-17 milioni di Euro (1° trimestre 2020: 12,3 milioni di Euro). Il Consiglio di Amministrazione di SMA conferma le previsioni di fatturato e risultati per l’esercizio 2021 pubblicate il 5 febbraio 2021, con un aumento di fatturato che dovrebbe collocarsi tra i 1.075 e i 1.175 milioni di Euro a fronte di un margine operativo lordo (EBITDA) compreso fra i 75 e i 95 milioni di Euro.

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Ranking 2021: Ottimi risultati per Unicam

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

Camerino Secondo posto per i corsi di laurea triennale in Matematica e Fisica, terzo posto per la triennale in Informatica e per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Farmacia, posizionamento nella top ten per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria, per il corso di laurea in Biosciences and Biotechnology, per il corso di laurea magistrale in Informatica, per i corsi triennali di Architettura e di Design e per il corso di laurea magistrale in Architettura. Posizione nella classifica generale, 18mo posto, con un punteggio complessivo pari a 58,2. A stabilirlo il Ranking 2021 stilato da “Education Around“, magazine specializzato in Istruzione e Università. Per formare le classifiche 2021, Education Around ha analizzato più di 20 mila dati su 290.000 laureati e preso in considerazione 63 atenei statali suddivisi in 5 distinte Aree disciplinari: Scienze sociali, Scienze naturali, Scienze comportamentali, Discipline umanistiche, Scienze formali e applicate. Le classifiche sono state stilate sulla base di criteri quali internazionalizzazione, prospettive occupazionali, tirocini, alumni network ed esperienza degli studenti, utilizzando i dati disponibili nella banca dati AlmaLaurea.

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ButanGas: risultati positivi nell’anno 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

ButanGas, azienda leader in Italia nella distribuzione del GPL, chiude il 2020 complessivamente in linea con il 2019, registrando una crescita del 3% nel consumo domestico e del 4% nella vendita di GPL in bombole. Infatti, malgrado la pandemia e la forte crisi che ha colpito i settori automotive e Ho.Re.Ca., l’azienda è stata in grado di registrare questi risultati positivi anche grazie all’attività di acquisizione di piccole e medie imprese del settore, oltre all’importante azione delle forze dell’ordine volte a contrastare le attività illegali.
Gli indiscutibili cali del settore Autogas non hanno influito più di tanto nel computo totale della performance, in quanto non è mai stato il core business aziendale.“Il trend evidenzia come il GPL sia il carburante più adatto in occasione dei cosiddetti ‘emergency cases’: ButanGas è presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale, con una rete di filiali e di stabilimenti di stoccaggio e imbottigliamento situati nelle regioni più strategiche” commenta Christos Christofides, Direttore Generale di ButanGas e di Veroniki Holding e Membro dello Steering Committee di Liquid Gas Europe. E continua: “Quando è stato dichiarato lo stato di pandemia, i nostri collaboratori sono stati in grado di adattarsi, nel giro di 24 ore, alle nuove dinamiche imposte dallo smart working, mantenendo sempre alto il livello qualitativo di assistenza nei confronti dei Clienti e organizzando, sin da subito, interventi in totale sicurezza. La continuità del servizio è stata assicurata così come in Italia, anche in tutti gli altri Paesi in cui operiamo (Grecia, Germania, Romania, Austria, Polonia e Serbia), in quanto distribuiamo un bene di prima necessità per abitazioni, aziende e intere comunità, come strutture ospedaliere e case di cura”.
ButanGas è stata fondata in Italia nel 1948 dal Prof. Giuseppe Costantino Dragan. Sin dai suoi primi anni di vita, l’Azienda ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nel mercato del GPL, organizzando la distribuzione in tutta la penisola, isole comprese, con una rete di filiali e di stabilimenti di stoccaggio e imbottigliamento situati nelle regioni più strategiche. ButanGas è una società controllata da Veroniki Holding, fondata nel 2010 dalla Dott.ssa Daniela Veronica Gusa de Dragan come struttura unica di coordinamento di tutte le società del Gruppo Dragan.

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Risultati finali del National Institute of Allergy and Infectious Diseases

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2020

The New England Journal of Medicine (NEJM) ha pubblicato oggi i risultati finali del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) statunitense di ACTT-1, uno studio clinico di fase III, in doppio cieco, controllato con placebo e con l’antivirale sperimentale di Gilead remdesivir per il trattamento di adulti ospedalizzati con COVID-19 lieve e moderato o grave. I risultati finali dello studio ACTT-1 costruiti sui risultati preliminari pubblicati sul NEJM a maggio 2020, dimostrano che, rispetto al placebo, nei pazienti con COVID-19 il trattamento con remdesivir ha prodotto miglioramenti continuativi e clinicamente significativi su diversi parametri di valutazione. I risultati finali dimostrano inoltre che il trattamento con remdesivir ha determinato un tempo di recupero più rapido rispetto a quanto già comunicato in precedenza.Anche l’endpoint secondario chiave dello studio, relativo allo stato clinico al giorno 15, è stato raggiuntoo. I pazienti che avevano ricevuto remdesivir hanno avuto il 50% di probabilità in più di migliorare entro il giorno 15 rispetto a quelli che avevano ricevuto il placebo (OR, 1,5; IC 95%, 1,2-1,9), e l’effetto è stato mantenuto fino al giorno 29. Il beneficio di remdesivir è stato maggiore quando il farmaco è stato somministrato entro 10 giorni dall’insorgenza dei sintomi, sebbene un beneficio sia stato osservato anche nella maggior parte degli intervalli di durata dei sintomi.Nella popolazione complessiva dello studio si è verificata una tendenza verso una riduzione della mortalità – un endpoint secondario dello studio – al giorno 15 (6,7% vs 11,9%; HR, 0,55; IC 95%, 0,36-0,83) e al giorno 29 (11,4 % vs. 15,2%, HR 0,73; IC 95%, 0,52-1,03) nei pazienti trattati con remdesivir rispetto al placebo. Data la varietà della gravità della malattia nella popolazione complessiva dello studio, è stata condotta un’analisi post-hoc senza aggiustamenti per test multipli, al fine di determinare se c’erano differenze di mortalità in base allo stato clinico al basale dei pazienti, e per capire meglio dove remdesivir potesse produrre il massimo beneficio. In questa analisi, i pazienti che necessitavano di ossigenoterapia a basso flusso al basale e che avevano ricevuto remdesivir hanno ottenuto una riduzione statisticamente significativa del 72% della mortalità (3,1% vs 10,5%; HR, 0,28; IC 95%, 0,12-0,66) al giorno 15 e una riduzione statisticamente significativa del 70% della mortalità (4% vs 13%; HR, 0,30; IC 95%, 0,14-0,64) al giorno 29. La differenza di mortalità in altri sottogruppi sulla base dello stato clinico al basale non è stata statisticamente significativa. Nel complesso, l’incidenza degli eventi avversi associati a remdesivir è stata simile al placebo, senza che venissero identificati nuovi segnali di sicurezza rispetto all’analisi ad interim. I tassi di eventi avversi gravi (SAE) sono stati numericamente più alti nel braccio placebo rispetto al braccio remdesivir (PBO + SOC*: 32%; remdesivir + SOC: 25%). Il tasso di interruzione del trattamento, tutti gli eventi avversi di grado 3 e 4 per tutte le cause e le anomalie di laboratorio sono state simili tra i due bracci.

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Convegno di presentazione dei risultati della ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Milano. Martedì 13 ottobre | 9.00 – 13.00 L’eCommerce B2c in Italia rappresenta già da tempo il motore di crescita e di innovazione del Retail. Nel 2020 l’emergenza sanitaria ha portato gli operatori ad accelerare il processo di trasformazione: l’eCommerce ha assunto un ruolo indispensabile per la ripresa del commercio e dei consumi. Cresce dunque fra i merchant italiani la consapevolezza in merito all’importanza di ridisegnare attività e processi e di abilitare cambiamenti organizzativi per offrire al consumatore un’esperienza fluida e omnicanale.Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2020 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, presenta in dettaglio la fotografia dell’eCommerce nel nostro Paese attraverso la quantificazione del mercato online e l’analisi delle principali linee di innovazione. Il Programma del Convegno è in fase di definizione

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Triodos Investment Management annuncia i risultati del I° semestre 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Jacco Minnaar, Chair of the Management Board of Triodos Investment Management ha dichiarato: “Il primo semestre del 2020 è stato ovviamente caratterizzato dall’impatto della crisi sanitaria ed economica del COVID-19. Molti paesi sono stati o stanno ancora affrontando blocchi prolungati, che hanno portato a insicurezze sia a livello personale che economico. In questo contesto, sono lieto di vedere come siamo stati in grado di rispondere alla crisi e abbiamo mitigato l’aumento dei rischi e delle insicurezze e che gli investitori hanno continuato a investire nei nostri fondi. Di conseguenza, siamo stati in grado di ottenere un risultato stabile durante i primi sei mesi”.
Zeist, In the first half of 2020, Triodos Investment Management’s assets under management remained stable at EUR 4.9 billion (end of 2019: EUR 4.9 billion). As to be expected in an environment of a global health and economic crisis, some of Triodos Investment Management’s funds experienced negative impact from the COVID-19 pandemic and its consequences. Other funds, however, were less impacted, leading to an overall stable result for Triodos Investment Management in the first six months of 2020.

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Legal & General Investment Management Limited annuncia i risultati semestrali per il 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Legal & General Investment Management (Holdings) Limited (“LGIM (H)”) annuncia oggi i risultati finanziari consolidati delle società del Gruppo per il primo semestre al 30 giugno 2020.In uno scenario complesso, LGIM(H) ha dimostrato la propria resilienza attraverso canali, regioni e capabilities di investimento. La società ha beneficiato della combinazione di attività di scala e di una base patrimoniale diversificata, sostenuta dalla domanda strutturale per i suoi prodotti e le sue capabilities di investimento. Ciò ha contribuito a una crescita del 9% degli asset under management (AUM) a 1.369,6 miliardi di euro nel primo semestre 2020 (primo semestre 2019: 1.252,5 miliardi di euro). I flussi netti esterni sono stati pari a 6,8 miliardi di euro (primo semestre 2019: 66,6 miliardi di euro), lo 0,5% dei flussi di AUM esterni, trainati da forti flussi netti esterni di 8,9 miliardi di euro verso i business UK Defined Benefit (DB) e Defined Contribution (DC). I ricavi sono aumentati dell’8% a 516 milioni di euro (primo semestre 2019: 479 milioni di euro), supportati da una buona crescita delle attività sia esterne sia interne. Le commissioni di gestione sono aumentate dell’8% a € 506 milioni (primo semestre 2019: € 469 milioni).Gli asset internazionali di LGIM(H) sono aumentati del 12% a 424,9 miliardi di euro (primo semestre 2019: 378.5 miliardi di euro). La performance è stata trainata dai forti flussi registrati di recente e dalla crescita del mercato, sostenuta dalle molteplici esposizioni agli asset di LGIM. La società ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro di flussi netti in Asia, riflettendo il forte potenziale di crescita nella regione. Ciò è stato compensato da deflussi registrati negli Stati Uniti, legati al fatto che alcuni piani pensionistici hanno livelli di asset allocation che hanno portato a riallocazioni dal reddito fisso verso altre classi di attività. L’AUM del business europeo (escluso il Regno Unito) è aumentato del 11% a 64,0 miliardi di euro (primo semestre 2019: 57.4 miliardi di euro).Commentando i risultati di LGIM, Michelle Scrimgeour, Chief Executive Officer (CEO) di Legal & General Investment Management (LGIM(H)), afferma: “LGIM ha dimostrato resilienza in uno scenario di significativa volatilità del mercato e di fronte all’eccezionale contesto di business associato al COVID-19 a livello globale. La società ha continuato a registrare flussi netti esterni positivi nella prima metà del 2020 e ha accresciuto l’AUM, evidenziando in tal modo i benefici di una base patrimoniale diversificata e di una forte domanda strutturale per i nostri prodotti e capabilities. La resilienza dei risultati nel primo semestre riflette il valore della nostra clientela attuale e l’importanza di stabilire relazioni solide e durature. La società si è adattata rapidamente a un nuovo modo di lavorare e ha continuato a relazionarsi in modo proattivo e produttivo con i clienti. Questo ci ha permesso di affrontare in modo efficace la sfida che avevamo di fronte e siamo grati per la continua fiducia dei nostri clienti in questo momento difficile.Continueremo a valorizzare i nostri punti di forza e ad operare a livello internazionale in quelle aree in cui possiamo offrire le migliori opportunità ai nostri clienti, continuando a focalizzarci sulla gestione delle sfide ambientali e sociali derivanti da un mondo in rapido cambiamento. Voglio ringraziare tutti i miei colleghi in LGIM per il loro magnifico lavoro di squadra e per il supporto sia reciproco sia verso i nostri clienti durante questi tempi incerti.” By Marcello Villa

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Settore carta, risultati finanziari

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

Fedrigoni, gruppo italiano leader in Europa nella produzione di carte speciali per packaging, etichette autoadesive, stampa e sicurezza, ha chiuso il primo trimestre 2020 con un margine operativo di 45,7 milioni di euro (+1,1% rispetto a marzo 2019, a perimetro costante), cifra che include la neo-acquisita Ritrama, nonostante i ricavi si siano fermati a 374,2 milioni di euro (-7,9%) a causa del generale calo di domanda, che ha riguardato anche la carta, determinato dal lockdown e dalla chiusura di molte attività in seguito all’emergenza Covid19.“Nonostante il momento non favorevole, dunque, stiamo beneficiando delle azioni di trasformazione messe in campo nell’ultimo anno – continua Nespolo – che vanno dal potenziamento del management team allo sviluppo di prodotti sempre più performanti ed ecologici, dalle acquisizioni agli investimenti in tecnologia, dalla revisione dei prezzi e dei costi allo scouting di nuovi mercati. Tutte azioni che ci hanno consentito di aumentare i margini operativi pur in presenza di un calo nel fatturato. L’emergenza Covid ci ha imposto delle manovre correttive, ma non ci farà deviare dal piano di sviluppo e dalle iniziative strategiche che abbiamo definito per proseguire nella crescita del Gruppo”.Il 2019, infatti, si è chiuso con ottimi risultati: 1.171,4 milioni di euro di fatturato (senza Ritrama, ancora non formalmente acquisita), in linea con l’anno precedente ma con un Adjusted Ebitda di 162,7 milioni di euro (+18,7% a perimetro costante) determinato dalle buone performance delle etichette autoadesive, cresciute in ricavi (391 milioni di euro, +4,2%) e volumi, e dai margini operativi in aumento della carta nonostante il fatturato stabile, che ha compensato il calo, peraltro previsto, del settore banconote, la cui complessa natura lo rende l’anello meno dinamico della catena. Dal 2018 Fedrigoni è di proprietà del fondo di investimento statunitense Bain Capital, che ha impresso una notevole accelerazione allo sviluppo del Gruppo. Dopo l’acquisizione di Cordenons, produttore di carte fini e tecniche con sede a Milano e due stabilimenti a Trento e Pordenone, nel 2019 è stata la volta di Ritrama, multinazionale italiana di prodotti autoadesivi con siti produttivi in Italia, Spagna, Regno Unito, Cile e Cina.Due tasselli importanti per i piani di sviluppo di Fedrigoni, che vuole crescere acquisendo realtà interessanti a completamento dell’offerta, conquistando nuovi mercati e aree geografiche e sviluppando nuove proposte in segmenti ad alto valore aggiunto dove già è leader, come il packaging per i brand di lusso di moda e cosmesi e le etichette per l’industria enologica, sempre mantenendo una forte impronta ecologica, culturale e di attenzione alla sostenibilità.

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Effetto Coronavirus, addio ufficio: “Migliora la vita, con più risultati”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2020

Dopo il lockdown c’è l’Italia che torna in ufficio e quella che ci rinuncia per sempre. Perché dopo la “chiusura da pandemia” ora ci sono aziende che stanno rinunciando completamente all’uso dell’ufficio tradizionale. Segno che il Coronavirus sta cambiando e cambierà sempre più nel profondo il modo di lavorare della aziende, che si stanno adattando a nuovi stili di vita e di lavoro.
“Dopo il lockdown abbiamo avuto la possibilità di scegliere di quale Italia far parte: quella che ritorna in ufficio o quella che vi rinuncia per sempre. Noi abbiamo scelto la secondo strada” dice Farhad Alessandro Mohammadi, CEO di Mamazen, una Venture Builder di Torino, che ha già aiutato finora 3 Startup a partire.“Durante la pandemia e il lockdown, grazie alla totale riprogettazione dei nostri processi (chi pensa che lo smart working sia solo una questione di luogo e di tool, probabilmente non sa di cosa sta parlando) il nostro lavoro è andato avanti più intenso di prima“, continua Farhad.Nel periodo del lockdown la sede di Torino di Mamazen è rimasta a disposizione di chi ne avesse bisogno, per due persone alla volta e con regole di accesso e utilizzo ben precise. Ma in linea di massima ciascuno ha continuato a portare avanti il proprio lavoro da remoto.In fondo le dinamiche dello smart working non erano nuove per questa innovativa azienda torinese, la cui graphic designer del team lavora dall’Ecuador, grazie ad un mindset che già guardava avanti, e i risultati infatti non si sono fatti attendere. “L’impossibilità di vederci fisicamente ci ha portato a pianificare meglio i nostri incontri, a coordinare ancora di più il nostro lavoro, ad arginare le distrazioni dei task “ammazza-flow” (hai mica un secondo per…), ad avere ancor più attenzione verso il tempo e il lavoro degli altri.Non solo, ma anche la nostra vita personale ha cominciato a beneficiare della nuova impostazione, perché libertà e responsabilità non sono antitetici, ma si rafforzano reciprocamente” dice ancora il Ceo di Mamazen.Insomma la macchina di Mamazen (www.mamazen.it), liberata dal peso dello spazio e del tempo, ha preso a girare più veloce che mai. “Così, quando l’ennesimo DPCM ha prospettato il “liberi tutti”, noi ci siamo sorpresi a esitare sulla soglia. Mamazen è nata per innovare, per migliorare la vita delle persone, in primis di quelle che ci lavorano: che paradosso sarebbe se proprio noi rimanessimo ancorati a schemi del secolo scorso, se non interpretassimo correttamente il cambiamento già in atto, se non fossimo tra quelli che aprono la pista per gli altri?
Ci siamo parlati e abbiamo deciso di fare qualcosa di veramente smart (e forse un po’ hippie), rinunciando del tutto alla fisicità di un ufficio e alla linearità dei suoi orari. Non è stata una scelta facile: è stata l’unica. Perché un Venture Builder è molto più di quattro mura e una connessione a internet. E perché “Smart working è libertà, poter lavorare in ogni luogo e ciascuno con i propri tempi”. conclude Farhad Alessandro Mohammadi.

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Fortinet annuncia i risultati finanziari del primo trimestre 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 Maggio 2020

Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader mondiale nelle soluzioni di cybersicurezza integrate e automatizzate, annuncia i risultati finanziari per il primo trimestre, conclusosi il 31 marzo 2020.“L’andamento positivo del primo trimestre è il risultato di investimenti interni strategici fatti per offrire prodotti e servizi leader nel settore, espanderci in mercati adiacenti, far crescere la nostra forza vendita globale e investire nel canale”, Ha dichiarato Ken Xie, Founder, Chairman e Chief Executive Officer.“Fortinet rappresenta un importante partner strategico per i clienti. La nostra unità di elaborazione di sicurezza FortiASIC (SPU) proprietaria è in grado di offrire una capacità di trasmissione VPN 10 volte superiore rispetto a soluzioni concorrenti simili per supportare il telelavoro. Questo significativo vantaggio competitivo è uno dei motivi per cui riteniamo che continueremo a guadagnare quote di mercato anche durante un periodo di condizioni economiche più severe. Pensiamo che il nostro modello per il telelavoro convalidato dal settore e la nostra offerta SD-WAN sicura, insieme ai nostri FortiGate basati su SPU, alla piattaforma Security Fabric e alle offerte ibride e multi-cloud, forniscano alle aziende soluzioni più efficienti e convenienti per l’intera infrastruttura digitale”.
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge le principali aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo, offrendo ai clienti la piena visibilità e il controllo rispetto a superfici d’attacco sempre più vaste, oltre alla potenza necessaria per soddisfare i requisiti prestazionali in continuo aumento generati dalle reti borderless – oggi e in futuro. L’architettura Security Fabric di Fortinet offre sicurezza senza compromessi per rispondere alle più delicate sfide di security e proteggere i dati lungo l’intera infrastruttura digitale, in ambienti di rete, applicativi, multi-cloud o edge. Fortinet si classifica al primo posto tra i sistemi di sicurezza forniti a livello mondiale e oltre 440.000 clienti si affidano all’azienda per proteggere la propria attività. Come Tech e Learning company, il Fortinet Network Security Institute vanta uno dei più importanti e ampi programmi di training sulla cybersecurity nel settore.

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I risultati del voto in Israele

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 marzo 2020

By Ugo Volli. Non sono definitivi ma abbastanza chiari al momento in cui scrivo, suggeriscono un paio di riflessioni al di là della cronaca politica immediata.La prima è questa: nell’immenso spazio geopolitico fra la Tunisia e l’India (escluse), fra il Mediterraneo e il Sudafrica e l’Oceano Indiano, Israele è il quasi il solo posto dove da oltre settant’anni si svolgono elezioni multipartitiche regolari e incontestate, spesso con risultati che nessuno aveva previsto, come questa volta. Sarà noioso dover andare alle urne tre volte in un anno, perché non esce una maggioranza chiara; ma ogni persona onesta ammetterà che non c’è confronto con gli scontri militari in Siria, Libia, Yemen, le monarchie assolute del golfo, le dittature con elezioni di rappresentanza come in Egitto e Iran, o quella buffa situazione dell’Autorità Palestinese in cui vi è un presidente eletto per quattro anni che è entrato nel quindicesimo anno di presidenza e nessuno si sogna di schiodarlo dalla sua carica se non degli altri aspiranti autocrati ancora più crudeli e meno democratici di lui. Bisogna ricordare questo fatto, che non è affatto un dettaglio, anche a coloro che non solo distinguono fra antisionismo e antisemitismo (mentre la prima di queste aberrazioni è sempre espressione della seconda), ma anche fra stato di Israele, governo israeliano e le sue politiche, come tendo a fare personaggi come Sanders, che si dicono “Pro-Israele” ma nemici del suo “governo reazionario e razzista”. E’ vero che per costoro vale la battuta, credo di Golda Meir a proposito di Haaretz: “l’ultimo governo di Israele che ha appoggiato era quello britannico del Mandato”. Ma comunque bisogna sapere che il governo israeliano e le sue politiche sono scelte fra un’ampia offerta politica, dagli elettori di Israele, cioè da una buona metà del popolo ebraico (più naturalmente i cittadini non ebrei) e dal popolo democraticamente consultato.La seconda considerazione riguarda la composizione di questo elettorato. Quasi il 13% dei voti sono andati alla “lista unita” che non si caratterizza tanto per la sua prevalente etnicità araba, ma per la radicale opposizione al progetto sionista. Come se in Italia ci fosse una lista borbonica che si oppone non etnicamente al Nord, ma al progetto fondamentale di uno stato unitario italiano. Bisogna anche notare che i suoi elettori non sono tutti gli arabi (ce n’è che votano per altri partiti, sparsi per tutto l’arco politico) né tutti arabi (gli estremisti di sinistra più radicali la votano contro il progetto sionista anche se sono ebrei). Il 14% sono charedim, gli elettori strettamente religiosi dei due partiti sefardita e askenazita. La destra, inclusi i religiosi sionisti ha il 5% dei voti, il Likud ha il 29 %. Insomma il blocco di governo arriva circa al 47% (che in seggi sono di più per un lieve effetto maggioritario del calcolo elettorale). Se si escludono gli antisionisti, c’è anche una netta maggioranza di elettori. Dall’altra parte i bianco-azzurri di Ganz arrivano al 26 e la sinistra supera il 5. Il totale fa il 32% degli elettori nel blocco di Gantz. Infine un po’ meno del 6% dei voti va a Israel Beitenu di Lieberman, che ideologicamente sarebbe di destra (e in tutte queste elezioni se avesse rispettato questa impostazione avrebbe fatto largamente superare la maggioranza al blocco di governo), ma si è associato a Gantz per odio a Netanyahu e ai charedim.

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Risultati finanziari 2019 di Europcar Mobility Group

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

Caroline Parot, CEO Europcar Mobility Group, ha dichiarato: “La seconda metà del 2019 è stata molto impegnativa a causa del rallentamento dell’economia europea e per l’impatto della Brexit sul nostro business sia corporate che leisure. Questo ci ha portato ad accelerare l’implementazione dei nostri programmi di efficientamento e standardizzazione, così da adattare la nostra struttura dei costi. Ad ogni modo, in questo contesto caratterizzato da una domanda più debole del previsto e da una pressione sui prezzi, siamo riusciti ad ottenere i risultati attesi, in linea con la guidance rivista in Ottobre.Nel 2020 il mercato manterrà la sua complessità, con incertezza in Europa e evidenti criticità sul fronte dell’ambiente e della salute pubblica. A questo proposito, pur non operando direttamente nella zona APAC, stiamo monitorando attentamente l’evolversi della situazione e i suoi impatti sull’intero settore e sulla nostra azienda, sia dal punto di vista dei dipendenti che del business. Il 2020, d’altro canto, rappresenta un anno fondamentale per gli ambiziosi obiettivi che puntiamo a raggiungere entro il 2023; per questo manterremo un focus costante sulla qualità dei ricavi, sull’incremento dei margini e sulla generazione del Cash Flow. Il tutto guidati da una costante disciplina finanziaria, in linea con gli obiettivi legati ai nostri programmi di efficientamento. Ambiamo a realizzare una crescita a doppia cifra con la nostra Business Unit Urban Mobility, perseguendo la profittabilità. Infine, continueremo a puntare sulla strategia di digitalizzazione del nostro Gruppo che ci consentirà di creare ulteriore valore per i nostri Clienti. Forti di un posizionamento centrale nell’ecosistema della mobilità, siamo fiduciosi che la nostra roadmap strategica SHIFT 2023 ci consentirà di continuare a crescere, di cogliere le opportunità emergenti sul mercato – soprattutto quelle legate al lungo termine – di creare maggior valore per i nostri clienti e di riequilibrare progressivamente la struttura dei nostri ricavi, riducendo l’impatto della stagionalità e della volatilità sul nostro business”.

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Alzheimer ereditario, i risultati degli ultimi studi sui farmaci

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 febbraio 2020

I risultati delle fasi 2 e 3 dello studio DIAN-TU, acronimo per Dominantly Inherited Alzheimer’s Network-Trials Unit dimostra che i nuovi farmaci gantenerumab (Roche) e solanezumab (Lilly) non hanno raggiunto l’endpoint primario nei pazienti con malattia di Alzheimer (AD) autosomica dominante in fase iniziale. «Il morbo di Alzheimer può comparire precocemente, fra i 30 e i 65 anni, in una piccola percentuale di casi stimata in circa il 6% del totale. Geneticamente, la trasmissione è autosomica dominante, causata da mutazioni sui cromosomi 21, 14 e/o 1 che hanno un ruolo nella scomposizione delle proteine amiloidi e nella formazione di placche amiloidi» spiega Randall Bateman della scuola di medicina all’Università di Washington di St Louis, Missouri, coautore dello studio internazionale che ha coinvolto quasi 200 partecipanti e che ha valutato separatamente i due composti sperimentali.«Purtroppo, dalle valutazioni iniziali dei dati raccolti emerge che nessuno dei due rallenta in modo significativo il declino cognitivo o la perdita di memoria» scrivono i ricercatori, che tuttavia continueranno ad analizzare i dati dai risultati cognitivi e clinici di DIAN-TU e sono ancora in attesa dei dosaggi di vari biomarcatori. «Anche se i farmaci che abbiamo valutato non hanno avuto successo, la sperimentazione fornirà conoscenze preziose nella comprensione dell’Alzheimer» commenta Bateman. E Maria Carrillo, direttore scientifico dell’Associazione Alzheimer, uno dei finanziatori della sperimentazione insieme all’Istituto nazionale sull’invecchiamento, commenta: «Di fronte alla scarsa significatività dei primi dati, l’Associazione Alzheimer attende con impazienza un’analisi più completa alle prossime conferenze scientifiche». Rebecca Edelmayer, direttrice dell’impegno scientifico dell’Associazione Alzheimer, concorda con Carrillo che, sebbene i risultati siano per ora deludenti, i dati sono comunque utili in termini di nuove conoscenze. «Nonostante sia difficile ricevere notizie come questa, sono sicura che lo studio fornirà informazioni preziose una volta che saremo davvero in grado di raccogliere tutti i dati» conclude Edelmayer. (fonte: doctor33 e Seminal, Highly Anticipated Alzheimer’sTrial Falters – Medscape – Feb 11, 2020. https://www.medscape.com/viewarticle/925069

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Pa: Cgil Cisl Uil Fp a Dadone, ok confronto ma servono risultati

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 febbraio 2020

“Registriamo un’apertura del ministro Dadone all’avvio di un confronto tecnico sul lavoro pubblico. Valuteremo il merito partendo dalle nostre proposte e che riguardano, in estrema sintesi: l’esigenza di adeguate risorse per il rinnovo dei contratti, al netto degli interventi necessari per stabilizzare l’elemento perequativo e per finanziare il nuovo sistema di classificazione; un piano straordinario di assunzioni che vada oltre il turn over; provvedimenti che valorizzino le professionalità e che liberino la contrattazione da ingerenze amministrative”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, nell’annunciare di aver inviato all’Aran le piattaforme unitarie Cgil Cisl Uil per il rinnovo dei contratti 19-21 di Funzioni Locali e Sanità Pubblica.Sul fronte delle risorse per il rinnovo dei contratti, come emerso oggi, fanno sapere i segretari generali, “il Mef, rappresentato al tavolo dalla viceministro Castelli e dal sottosegretario Baretta, non ha assunto impegni, non potendo andare oltre il dato dell’interlocuzione che porterà alla stesura del Def. Per queste ragioni la mobilitazione continua e diamo il via, anche alla luce delle piattaforme presentate, ad assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Valutiamo infatti con grande attenzione il percorso preannunciato oggi di confronto ma siamo ben consapevoli che questo non è e non può essere la stagione degli auspici, bensì quella dei risultati”, concludono.

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Il risultato netto aggregato del Crédit Agricole in Italia nel 2019 è pari a 846 milioni di euro, in crescita del 7%

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

Ciò grazie a un sempre maggiore coordinamento sinergico tra le diverse linee di business del Gruppo. Il Gruppo è composto, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Credito al Consumo (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi Italia, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth (Italy) e CA Indosuez Fiduciaria).Il Gruppo Crédit Agricole ha ottenuto un utile netto sottostante nel 2019 di 7,191 miliardi di euro, in crescita del 5,5% a/a. Giampiero Maioli è il Responsabile del Crédit Agricole in Italia.

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Fortinet annuncia i risultati finanziari di tutto il 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader mondiale nelle soluzioni di cybersicurezza integrate e automatizzate, annuncia i risultati finanziari per il quarto trimestre e per l’intero anno 2019, conclusosi il 31 dicembre scorso.“La nostra architettura avanzata con tecnologia SPU proprietaria ci offre un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza, come indicato dai nostri rating di calcolo della sicurezza e ci consente inoltre di integrare nuove funzionalità ai nostri prodotti. La forte crescita di fatturato nel quarto trimestre è stata guidata dalla nostra capacità di integrare nell’offerta funzionalità di sicurezza e di rete all’avanguardia, tra cui SD-WAN”. Ha dichiarato Ken Xie, Founder, Chairman e Chief Executive Officer.”Siamo focalizzati sull’obiettivo di guadagnare quote di mercato investendo nella sicurezza del network, la creazione della nostra piattaforma Security Fabric e le innovazioni in ambito sicurezza 5G, IoT, edge e cloud”.
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge le principali aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo, offrendo ai clienti una protezione avanzata e continua rispetto a superfici d’attacco sempre più vaste, oltre alla potenza necessaria per soddisfare i requisiti prestazionali in continuo aumento generati dalle reti borderless – oggi e in futuro. Solo l’architettura Security Fabric di Fortinet può fornire sicurezza senza compromessi per rispondere alle più delicate sfide di security, in ambienti di rete, applicativi, cloud o mobile. Fortinet si classifica al primo posto tra i sistemi di sicurezza forniti a livello mondiale e oltre 425.000 clienti si affidano all’azienda per proteggere la propria attività. Ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

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Manovra \ Castelli: “Tecnologia, digitalizzazione, innovazione e coraggio, possono portare a importanti risultati“

Posted by fidest press agency su sabato, 21 dicembre 2019

“Oggi ho partecipato alla presentazione di 2025, Piano Nazionale Innovazione. Un grande lavoro di squadra che stiamo facendo con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, e con tutto il Governo. Negli ultimi 14 mesi abbiamo fatto un lavoro immane, con il Team per la trasformazione digitale guidato da Luca Attias, che ha messo le basi per la rivoluzione che completeremo entro il prossimo quinquennio. Tecnologia, digitalizzazione, innovazione, insieme ad una grande dose di coraggio, vanno di pari passo. E possono portare a importanti risultati in tutti i settori.Dalla Legge di Bilancio, ad esempio, arrivano otto buone notizie per il programma Industria 4.0, che confermiamo e innoviamo per definire una nuova strategia che porta alla trasformazione digitale e all’innovazione e sostenibilità.Diamo maggiore stabilità alle misure programmate in ottica pluriennale, al fine di garantire alle imprese una programmazione di medio/lungo periodo.Ampliamo la platea attraverso la razionalizzazione dello strumento di accesso agli incentivi. Automatizzazione degli incentivi: confermiamo il carattere automatico delle misure, punto di forza del Piano impresa 4.0 Anticipazione del momento di fruizione: a gennaio dell’anno successivo, attraverso il credito d’imposta. Potenziamento dell’incentivo per acquisto software: è incrementa l’intensità dell’incentivo per l’acquisto di beni immateriali ed eliminato il vincolo di investimento con i beni materiali.Innovazione e green: nuovo credito d’imposta per gli investimenti in innovazione dei processi produttivi e dei prodotti, con una valorizzazione dei processi green ecosostenibili e finalizzati all’economia circolare.
Design: introdotto il nuovo credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari, per valorizzare ulteriormente le produzioni del nostro Made in Italy. Maggiore competitività degli investimenti: più si investe in innovazione sostenibile, R&S, formazione, più sale l’intensità del credito”. Lo ha scritto su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Presentazione dei risultati del progetto Veritas – Costruire Comunità in Terra dei Fuochi

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

Roma Lunedì 16 dicembre ore 13.00 Sala stampa Camera dei Deputati Via della Missione 4. Durante la conferenza verrà presentato lo studio pilota eseguito su un campione di pazienti oncologici residenti nei comuni della Terra dei Fuochi attraverso test tossicologici finalizzati a rilevare la quantità di metalli pesanti presenti nel sangue. Lo studio ha il fine di contribuire a creare evidenze scientifiche che aiutino a dimostrare la correlazione tra esposizione a contaminanti e insorgenza di patologie tumorali e di evidenziare l’importanza di strumenti di citizen science in campo ambientale e sanitario.Il progetto ha come partner scientifico lo Sbarro Institute di Philadelphia, diretto dal Prof. Antonio Giordano ed è stato realizzato grazie alla collaborazione del Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli presso il quale i pazienti hanno potuto realizzare le analisi tossicologiche.Lo studio è in corso di pubblicazione sulla rivista internazionale Journal of Cellular Physiology.Oltre ai risultati dello studio, durante la conferenza sarà presentato il documento contenente le raccomandazioni agli enti preposti e la guida operativa metodologica realizzata all’interno del progetto.Intervengono:
– Rita Cantalino – Associazione A Sud
– Prof. Antonio Giordano – Direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia, partner scientifico del progetto
– Vincenzo Tosti – Rete di Cittadinanza e Comunità Campania
– On. Michela Rostan – Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali
– On. Salvatore Micillo – Deputato Movimento 5 Stelle
– On. Pierpaolo Sileri – Viceministro alla Salute
Saranno inoltre presenti i rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istituto di Epidemiologia.

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