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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

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Convegno di presentazione dei risultati della ricerca dell’Osservatorio eCommerce B2c

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Milano. Martedì 13 ottobre | 9.00 – 13.00 L’eCommerce B2c in Italia rappresenta già da tempo il motore di crescita e di innovazione del Retail. Nel 2020 l’emergenza sanitaria ha portato gli operatori ad accelerare il processo di trasformazione: l’eCommerce ha assunto un ruolo indispensabile per la ripresa del commercio e dei consumi. Cresce dunque fra i merchant italiani la consapevolezza in merito all’importanza di ridisegnare attività e processi e di abilitare cambiamenti organizzativi per offrire al consumatore un’esperienza fluida e omnicanale.Il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca 2020 dell’Osservatorio eCommerce B2c, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, presenta in dettaglio la fotografia dell’eCommerce nel nostro Paese attraverso la quantificazione del mercato online e l’analisi delle principali linee di innovazione. Il Programma del Convegno è in fase di definizione

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Triodos Investment Management annuncia i risultati del I° semestre 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Jacco Minnaar, Chair of the Management Board of Triodos Investment Management ha dichiarato: “Il primo semestre del 2020 è stato ovviamente caratterizzato dall’impatto della crisi sanitaria ed economica del COVID-19. Molti paesi sono stati o stanno ancora affrontando blocchi prolungati, che hanno portato a insicurezze sia a livello personale che economico. In questo contesto, sono lieto di vedere come siamo stati in grado di rispondere alla crisi e abbiamo mitigato l’aumento dei rischi e delle insicurezze e che gli investitori hanno continuato a investire nei nostri fondi. Di conseguenza, siamo stati in grado di ottenere un risultato stabile durante i primi sei mesi”.
Zeist, In the first half of 2020, Triodos Investment Management’s assets under management remained stable at EUR 4.9 billion (end of 2019: EUR 4.9 billion). As to be expected in an environment of a global health and economic crisis, some of Triodos Investment Management’s funds experienced negative impact from the COVID-19 pandemic and its consequences. Other funds, however, were less impacted, leading to an overall stable result for Triodos Investment Management in the first six months of 2020.

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Legal & General Investment Management Limited annuncia i risultati semestrali per il 2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2020

Legal & General Investment Management (Holdings) Limited (“LGIM (H)”) annuncia oggi i risultati finanziari consolidati delle società del Gruppo per il primo semestre al 30 giugno 2020.In uno scenario complesso, LGIM(H) ha dimostrato la propria resilienza attraverso canali, regioni e capabilities di investimento. La società ha beneficiato della combinazione di attività di scala e di una base patrimoniale diversificata, sostenuta dalla domanda strutturale per i suoi prodotti e le sue capabilities di investimento. Ciò ha contribuito a una crescita del 9% degli asset under management (AUM) a 1.369,6 miliardi di euro nel primo semestre 2020 (primo semestre 2019: 1.252,5 miliardi di euro). I flussi netti esterni sono stati pari a 6,8 miliardi di euro (primo semestre 2019: 66,6 miliardi di euro), lo 0,5% dei flussi di AUM esterni, trainati da forti flussi netti esterni di 8,9 miliardi di euro verso i business UK Defined Benefit (DB) e Defined Contribution (DC). I ricavi sono aumentati dell’8% a 516 milioni di euro (primo semestre 2019: 479 milioni di euro), supportati da una buona crescita delle attività sia esterne sia interne. Le commissioni di gestione sono aumentate dell’8% a € 506 milioni (primo semestre 2019: € 469 milioni).Gli asset internazionali di LGIM(H) sono aumentati del 12% a 424,9 miliardi di euro (primo semestre 2019: 378.5 miliardi di euro). La performance è stata trainata dai forti flussi registrati di recente e dalla crescita del mercato, sostenuta dalle molteplici esposizioni agli asset di LGIM. La società ha raggiunto i 5,7 miliardi di euro di flussi netti in Asia, riflettendo il forte potenziale di crescita nella regione. Ciò è stato compensato da deflussi registrati negli Stati Uniti, legati al fatto che alcuni piani pensionistici hanno livelli di asset allocation che hanno portato a riallocazioni dal reddito fisso verso altre classi di attività. L’AUM del business europeo (escluso il Regno Unito) è aumentato del 11% a 64,0 miliardi di euro (primo semestre 2019: 57.4 miliardi di euro).Commentando i risultati di LGIM, Michelle Scrimgeour, Chief Executive Officer (CEO) di Legal & General Investment Management (LGIM(H)), afferma: “LGIM ha dimostrato resilienza in uno scenario di significativa volatilità del mercato e di fronte all’eccezionale contesto di business associato al COVID-19 a livello globale. La società ha continuato a registrare flussi netti esterni positivi nella prima metà del 2020 e ha accresciuto l’AUM, evidenziando in tal modo i benefici di una base patrimoniale diversificata e di una forte domanda strutturale per i nostri prodotti e capabilities. La resilienza dei risultati nel primo semestre riflette il valore della nostra clientela attuale e l’importanza di stabilire relazioni solide e durature. La società si è adattata rapidamente a un nuovo modo di lavorare e ha continuato a relazionarsi in modo proattivo e produttivo con i clienti. Questo ci ha permesso di affrontare in modo efficace la sfida che avevamo di fronte e siamo grati per la continua fiducia dei nostri clienti in questo momento difficile.Continueremo a valorizzare i nostri punti di forza e ad operare a livello internazionale in quelle aree in cui possiamo offrire le migliori opportunità ai nostri clienti, continuando a focalizzarci sulla gestione delle sfide ambientali e sociali derivanti da un mondo in rapido cambiamento. Voglio ringraziare tutti i miei colleghi in LGIM per il loro magnifico lavoro di squadra e per il supporto sia reciproco sia verso i nostri clienti durante questi tempi incerti.” By Marcello Villa

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Settore carta, risultati finanziari

Posted by fidest press agency su martedì, 9 giugno 2020

Fedrigoni, gruppo italiano leader in Europa nella produzione di carte speciali per packaging, etichette autoadesive, stampa e sicurezza, ha chiuso il primo trimestre 2020 con un margine operativo di 45,7 milioni di euro (+1,1% rispetto a marzo 2019, a perimetro costante), cifra che include la neo-acquisita Ritrama, nonostante i ricavi si siano fermati a 374,2 milioni di euro (-7,9%) a causa del generale calo di domanda, che ha riguardato anche la carta, determinato dal lockdown e dalla chiusura di molte attività in seguito all’emergenza Covid19.“Nonostante il momento non favorevole, dunque, stiamo beneficiando delle azioni di trasformazione messe in campo nell’ultimo anno – continua Nespolo – che vanno dal potenziamento del management team allo sviluppo di prodotti sempre più performanti ed ecologici, dalle acquisizioni agli investimenti in tecnologia, dalla revisione dei prezzi e dei costi allo scouting di nuovi mercati. Tutte azioni che ci hanno consentito di aumentare i margini operativi pur in presenza di un calo nel fatturato. L’emergenza Covid ci ha imposto delle manovre correttive, ma non ci farà deviare dal piano di sviluppo e dalle iniziative strategiche che abbiamo definito per proseguire nella crescita del Gruppo”.Il 2019, infatti, si è chiuso con ottimi risultati: 1.171,4 milioni di euro di fatturato (senza Ritrama, ancora non formalmente acquisita), in linea con l’anno precedente ma con un Adjusted Ebitda di 162,7 milioni di euro (+18,7% a perimetro costante) determinato dalle buone performance delle etichette autoadesive, cresciute in ricavi (391 milioni di euro, +4,2%) e volumi, e dai margini operativi in aumento della carta nonostante il fatturato stabile, che ha compensato il calo, peraltro previsto, del settore banconote, la cui complessa natura lo rende l’anello meno dinamico della catena. Dal 2018 Fedrigoni è di proprietà del fondo di investimento statunitense Bain Capital, che ha impresso una notevole accelerazione allo sviluppo del Gruppo. Dopo l’acquisizione di Cordenons, produttore di carte fini e tecniche con sede a Milano e due stabilimenti a Trento e Pordenone, nel 2019 è stata la volta di Ritrama, multinazionale italiana di prodotti autoadesivi con siti produttivi in Italia, Spagna, Regno Unito, Cile e Cina.Due tasselli importanti per i piani di sviluppo di Fedrigoni, che vuole crescere acquisendo realtà interessanti a completamento dell’offerta, conquistando nuovi mercati e aree geografiche e sviluppando nuove proposte in segmenti ad alto valore aggiunto dove già è leader, come il packaging per i brand di lusso di moda e cosmesi e le etichette per l’industria enologica, sempre mantenendo una forte impronta ecologica, culturale e di attenzione alla sostenibilità.

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Effetto Coronavirus, addio ufficio: “Migliora la vita, con più risultati”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2020

Dopo il lockdown c’è l’Italia che torna in ufficio e quella che ci rinuncia per sempre. Perché dopo la “chiusura da pandemia” ora ci sono aziende che stanno rinunciando completamente all’uso dell’ufficio tradizionale. Segno che il Coronavirus sta cambiando e cambierà sempre più nel profondo il modo di lavorare della aziende, che si stanno adattando a nuovi stili di vita e di lavoro.
“Dopo il lockdown abbiamo avuto la possibilità di scegliere di quale Italia far parte: quella che ritorna in ufficio o quella che vi rinuncia per sempre. Noi abbiamo scelto la secondo strada” dice Farhad Alessandro Mohammadi, CEO di Mamazen, una Venture Builder di Torino, che ha già aiutato finora 3 Startup a partire.“Durante la pandemia e il lockdown, grazie alla totale riprogettazione dei nostri processi (chi pensa che lo smart working sia solo una questione di luogo e di tool, probabilmente non sa di cosa sta parlando) il nostro lavoro è andato avanti più intenso di prima“, continua Farhad.Nel periodo del lockdown la sede di Torino di Mamazen è rimasta a disposizione di chi ne avesse bisogno, per due persone alla volta e con regole di accesso e utilizzo ben precise. Ma in linea di massima ciascuno ha continuato a portare avanti il proprio lavoro da remoto.In fondo le dinamiche dello smart working non erano nuove per questa innovativa azienda torinese, la cui graphic designer del team lavora dall’Ecuador, grazie ad un mindset che già guardava avanti, e i risultati infatti non si sono fatti attendere. “L’impossibilità di vederci fisicamente ci ha portato a pianificare meglio i nostri incontri, a coordinare ancora di più il nostro lavoro, ad arginare le distrazioni dei task “ammazza-flow” (hai mica un secondo per…), ad avere ancor più attenzione verso il tempo e il lavoro degli altri.Non solo, ma anche la nostra vita personale ha cominciato a beneficiare della nuova impostazione, perché libertà e responsabilità non sono antitetici, ma si rafforzano reciprocamente” dice ancora il Ceo di Mamazen.Insomma la macchina di Mamazen (www.mamazen.it), liberata dal peso dello spazio e del tempo, ha preso a girare più veloce che mai. “Così, quando l’ennesimo DPCM ha prospettato il “liberi tutti”, noi ci siamo sorpresi a esitare sulla soglia. Mamazen è nata per innovare, per migliorare la vita delle persone, in primis di quelle che ci lavorano: che paradosso sarebbe se proprio noi rimanessimo ancorati a schemi del secolo scorso, se non interpretassimo correttamente il cambiamento già in atto, se non fossimo tra quelli che aprono la pista per gli altri?
Ci siamo parlati e abbiamo deciso di fare qualcosa di veramente smart (e forse un po’ hippie), rinunciando del tutto alla fisicità di un ufficio e alla linearità dei suoi orari. Non è stata una scelta facile: è stata l’unica. Perché un Venture Builder è molto più di quattro mura e una connessione a internet. E perché “Smart working è libertà, poter lavorare in ogni luogo e ciascuno con i propri tempi”. conclude Farhad Alessandro Mohammadi.

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Fortinet annuncia i risultati finanziari del primo trimestre 2020

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader mondiale nelle soluzioni di cybersicurezza integrate e automatizzate, annuncia i risultati finanziari per il primo trimestre, conclusosi il 31 marzo 2020.“L’andamento positivo del primo trimestre è il risultato di investimenti interni strategici fatti per offrire prodotti e servizi leader nel settore, espanderci in mercati adiacenti, far crescere la nostra forza vendita globale e investire nel canale”, Ha dichiarato Ken Xie, Founder, Chairman e Chief Executive Officer.“Fortinet rappresenta un importante partner strategico per i clienti. La nostra unità di elaborazione di sicurezza FortiASIC (SPU) proprietaria è in grado di offrire una capacità di trasmissione VPN 10 volte superiore rispetto a soluzioni concorrenti simili per supportare il telelavoro. Questo significativo vantaggio competitivo è uno dei motivi per cui riteniamo che continueremo a guadagnare quote di mercato anche durante un periodo di condizioni economiche più severe. Pensiamo che il nostro modello per il telelavoro convalidato dal settore e la nostra offerta SD-WAN sicura, insieme ai nostri FortiGate basati su SPU, alla piattaforma Security Fabric e alle offerte ibride e multi-cloud, forniscano alle aziende soluzioni più efficienti e convenienti per l’intera infrastruttura digitale”.
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge le principali aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo, offrendo ai clienti la piena visibilità e il controllo rispetto a superfici d’attacco sempre più vaste, oltre alla potenza necessaria per soddisfare i requisiti prestazionali in continuo aumento generati dalle reti borderless – oggi e in futuro. L’architettura Security Fabric di Fortinet offre sicurezza senza compromessi per rispondere alle più delicate sfide di security e proteggere i dati lungo l’intera infrastruttura digitale, in ambienti di rete, applicativi, multi-cloud o edge. Fortinet si classifica al primo posto tra i sistemi di sicurezza forniti a livello mondiale e oltre 440.000 clienti si affidano all’azienda per proteggere la propria attività. Come Tech e Learning company, il Fortinet Network Security Institute vanta uno dei più importanti e ampi programmi di training sulla cybersecurity nel settore.

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I risultati del voto in Israele

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 marzo 2020

By Ugo Volli. Non sono definitivi ma abbastanza chiari al momento in cui scrivo, suggeriscono un paio di riflessioni al di là della cronaca politica immediata.La prima è questa: nell’immenso spazio geopolitico fra la Tunisia e l’India (escluse), fra il Mediterraneo e il Sudafrica e l’Oceano Indiano, Israele è il quasi il solo posto dove da oltre settant’anni si svolgono elezioni multipartitiche regolari e incontestate, spesso con risultati che nessuno aveva previsto, come questa volta. Sarà noioso dover andare alle urne tre volte in un anno, perché non esce una maggioranza chiara; ma ogni persona onesta ammetterà che non c’è confronto con gli scontri militari in Siria, Libia, Yemen, le monarchie assolute del golfo, le dittature con elezioni di rappresentanza come in Egitto e Iran, o quella buffa situazione dell’Autorità Palestinese in cui vi è un presidente eletto per quattro anni che è entrato nel quindicesimo anno di presidenza e nessuno si sogna di schiodarlo dalla sua carica se non degli altri aspiranti autocrati ancora più crudeli e meno democratici di lui. Bisogna ricordare questo fatto, che non è affatto un dettaglio, anche a coloro che non solo distinguono fra antisionismo e antisemitismo (mentre la prima di queste aberrazioni è sempre espressione della seconda), ma anche fra stato di Israele, governo israeliano e le sue politiche, come tendo a fare personaggi come Sanders, che si dicono “Pro-Israele” ma nemici del suo “governo reazionario e razzista”. E’ vero che per costoro vale la battuta, credo di Golda Meir a proposito di Haaretz: “l’ultimo governo di Israele che ha appoggiato era quello britannico del Mandato”. Ma comunque bisogna sapere che il governo israeliano e le sue politiche sono scelte fra un’ampia offerta politica, dagli elettori di Israele, cioè da una buona metà del popolo ebraico (più naturalmente i cittadini non ebrei) e dal popolo democraticamente consultato.La seconda considerazione riguarda la composizione di questo elettorato. Quasi il 13% dei voti sono andati alla “lista unita” che non si caratterizza tanto per la sua prevalente etnicità araba, ma per la radicale opposizione al progetto sionista. Come se in Italia ci fosse una lista borbonica che si oppone non etnicamente al Nord, ma al progetto fondamentale di uno stato unitario italiano. Bisogna anche notare che i suoi elettori non sono tutti gli arabi (ce n’è che votano per altri partiti, sparsi per tutto l’arco politico) né tutti arabi (gli estremisti di sinistra più radicali la votano contro il progetto sionista anche se sono ebrei). Il 14% sono charedim, gli elettori strettamente religiosi dei due partiti sefardita e askenazita. La destra, inclusi i religiosi sionisti ha il 5% dei voti, il Likud ha il 29 %. Insomma il blocco di governo arriva circa al 47% (che in seggi sono di più per un lieve effetto maggioritario del calcolo elettorale). Se si escludono gli antisionisti, c’è anche una netta maggioranza di elettori. Dall’altra parte i bianco-azzurri di Ganz arrivano al 26 e la sinistra supera il 5. Il totale fa il 32% degli elettori nel blocco di Gantz. Infine un po’ meno del 6% dei voti va a Israel Beitenu di Lieberman, che ideologicamente sarebbe di destra (e in tutte queste elezioni se avesse rispettato questa impostazione avrebbe fatto largamente superare la maggioranza al blocco di governo), ma si è associato a Gantz per odio a Netanyahu e ai charedim.

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Risultati finanziari 2019 di Europcar Mobility Group

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

Caroline Parot, CEO Europcar Mobility Group, ha dichiarato: “La seconda metà del 2019 è stata molto impegnativa a causa del rallentamento dell’economia europea e per l’impatto della Brexit sul nostro business sia corporate che leisure. Questo ci ha portato ad accelerare l’implementazione dei nostri programmi di efficientamento e standardizzazione, così da adattare la nostra struttura dei costi. Ad ogni modo, in questo contesto caratterizzato da una domanda più debole del previsto e da una pressione sui prezzi, siamo riusciti ad ottenere i risultati attesi, in linea con la guidance rivista in Ottobre.Nel 2020 il mercato manterrà la sua complessità, con incertezza in Europa e evidenti criticità sul fronte dell’ambiente e della salute pubblica. A questo proposito, pur non operando direttamente nella zona APAC, stiamo monitorando attentamente l’evolversi della situazione e i suoi impatti sull’intero settore e sulla nostra azienda, sia dal punto di vista dei dipendenti che del business. Il 2020, d’altro canto, rappresenta un anno fondamentale per gli ambiziosi obiettivi che puntiamo a raggiungere entro il 2023; per questo manterremo un focus costante sulla qualità dei ricavi, sull’incremento dei margini e sulla generazione del Cash Flow. Il tutto guidati da una costante disciplina finanziaria, in linea con gli obiettivi legati ai nostri programmi di efficientamento. Ambiamo a realizzare una crescita a doppia cifra con la nostra Business Unit Urban Mobility, perseguendo la profittabilità. Infine, continueremo a puntare sulla strategia di digitalizzazione del nostro Gruppo che ci consentirà di creare ulteriore valore per i nostri Clienti. Forti di un posizionamento centrale nell’ecosistema della mobilità, siamo fiduciosi che la nostra roadmap strategica SHIFT 2023 ci consentirà di continuare a crescere, di cogliere le opportunità emergenti sul mercato – soprattutto quelle legate al lungo termine – di creare maggior valore per i nostri clienti e di riequilibrare progressivamente la struttura dei nostri ricavi, riducendo l’impatto della stagionalità e della volatilità sul nostro business”.

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Alzheimer ereditario, i risultati degli ultimi studi sui farmaci

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 febbraio 2020

I risultati delle fasi 2 e 3 dello studio DIAN-TU, acronimo per Dominantly Inherited Alzheimer’s Network-Trials Unit dimostra che i nuovi farmaci gantenerumab (Roche) e solanezumab (Lilly) non hanno raggiunto l’endpoint primario nei pazienti con malattia di Alzheimer (AD) autosomica dominante in fase iniziale. «Il morbo di Alzheimer può comparire precocemente, fra i 30 e i 65 anni, in una piccola percentuale di casi stimata in circa il 6% del totale. Geneticamente, la trasmissione è autosomica dominante, causata da mutazioni sui cromosomi 21, 14 e/o 1 che hanno un ruolo nella scomposizione delle proteine amiloidi e nella formazione di placche amiloidi» spiega Randall Bateman della scuola di medicina all’Università di Washington di St Louis, Missouri, coautore dello studio internazionale che ha coinvolto quasi 200 partecipanti e che ha valutato separatamente i due composti sperimentali.«Purtroppo, dalle valutazioni iniziali dei dati raccolti emerge che nessuno dei due rallenta in modo significativo il declino cognitivo o la perdita di memoria» scrivono i ricercatori, che tuttavia continueranno ad analizzare i dati dai risultati cognitivi e clinici di DIAN-TU e sono ancora in attesa dei dosaggi di vari biomarcatori. «Anche se i farmaci che abbiamo valutato non hanno avuto successo, la sperimentazione fornirà conoscenze preziose nella comprensione dell’Alzheimer» commenta Bateman. E Maria Carrillo, direttore scientifico dell’Associazione Alzheimer, uno dei finanziatori della sperimentazione insieme all’Istituto nazionale sull’invecchiamento, commenta: «Di fronte alla scarsa significatività dei primi dati, l’Associazione Alzheimer attende con impazienza un’analisi più completa alle prossime conferenze scientifiche». Rebecca Edelmayer, direttrice dell’impegno scientifico dell’Associazione Alzheimer, concorda con Carrillo che, sebbene i risultati siano per ora deludenti, i dati sono comunque utili in termini di nuove conoscenze. «Nonostante sia difficile ricevere notizie come questa, sono sicura che lo studio fornirà informazioni preziose una volta che saremo davvero in grado di raccogliere tutti i dati» conclude Edelmayer. (fonte: doctor33 e Seminal, Highly Anticipated Alzheimer’sTrial Falters – Medscape – Feb 11, 2020. https://www.medscape.com/viewarticle/925069

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Pa: Cgil Cisl Uil Fp a Dadone, ok confronto ma servono risultati

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 febbraio 2020

“Registriamo un’apertura del ministro Dadone all’avvio di un confronto tecnico sul lavoro pubblico. Valuteremo il merito partendo dalle nostre proposte e che riguardano, in estrema sintesi: l’esigenza di adeguate risorse per il rinnovo dei contratti, al netto degli interventi necessari per stabilizzare l’elemento perequativo e per finanziare il nuovo sistema di classificazione; un piano straordinario di assunzioni che vada oltre il turn over; provvedimenti che valorizzino le professionalità e che liberino la contrattazione da ingerenze amministrative”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, nell’annunciare di aver inviato all’Aran le piattaforme unitarie Cgil Cisl Uil per il rinnovo dei contratti 19-21 di Funzioni Locali e Sanità Pubblica.Sul fronte delle risorse per il rinnovo dei contratti, come emerso oggi, fanno sapere i segretari generali, “il Mef, rappresentato al tavolo dalla viceministro Castelli e dal sottosegretario Baretta, non ha assunto impegni, non potendo andare oltre il dato dell’interlocuzione che porterà alla stesura del Def. Per queste ragioni la mobilitazione continua e diamo il via, anche alla luce delle piattaforme presentate, ad assemblee in tutti i luoghi di lavoro. Valutiamo infatti con grande attenzione il percorso preannunciato oggi di confronto ma siamo ben consapevoli che questo non è e non può essere la stagione degli auspici, bensì quella dei risultati”, concludono.

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Il risultato netto aggregato del Crédit Agricole in Italia nel 2019 è pari a 846 milioni di euro, in crescita del 7%

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

Ciò grazie a un sempre maggiore coordinamento sinergico tra le diverse linee di business del Gruppo. Il Gruppo è composto, oltre che dal Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, anche dalle società di Corporate e Investment Banking (CACIB), Credito al Consumo (Agos, FCA Bank), Leasing e Factoring (Crédit Agricole Leasing e Crédit Agricole Eurofactor), Asset Management e Asset Services (Amundi Italia, CACEIS), Assicurazioni (Crédit Agricole Vita, Crédit Agricole Assicurazioni, Crédit Agricole Creditor Insurance) e Wealth Management (CA Indosuez Wealth (Italy) e CA Indosuez Fiduciaria).Il Gruppo Crédit Agricole ha ottenuto un utile netto sottostante nel 2019 di 7,191 miliardi di euro, in crescita del 5,5% a/a. Giampiero Maioli è il Responsabile del Crédit Agricole in Italia.

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Fortinet annuncia i risultati finanziari di tutto il 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 febbraio 2020

Fortinet® (NASDAQ: FTNT), leader mondiale nelle soluzioni di cybersicurezza integrate e automatizzate, annuncia i risultati finanziari per il quarto trimestre e per l’intero anno 2019, conclusosi il 31 dicembre scorso.“La nostra architettura avanzata con tecnologia SPU proprietaria ci offre un notevole vantaggio rispetto alla concorrenza, come indicato dai nostri rating di calcolo della sicurezza e ci consente inoltre di integrare nuove funzionalità ai nostri prodotti. La forte crescita di fatturato nel quarto trimestre è stata guidata dalla nostra capacità di integrare nell’offerta funzionalità di sicurezza e di rete all’avanguardia, tra cui SD-WAN”. Ha dichiarato Ken Xie, Founder, Chairman e Chief Executive Officer.”Siamo focalizzati sull’obiettivo di guadagnare quote di mercato investendo nella sicurezza del network, la creazione della nostra piattaforma Security Fabric e le innovazioni in ambito sicurezza 5G, IoT, edge e cloud”.
Fortinet (NASDAQ: FTNT) protegge le principali aziende, service provider ed organizzazioni governative di tutto il mondo, offrendo ai clienti una protezione avanzata e continua rispetto a superfici d’attacco sempre più vaste, oltre alla potenza necessaria per soddisfare i requisiti prestazionali in continuo aumento generati dalle reti borderless – oggi e in futuro. Solo l’architettura Security Fabric di Fortinet può fornire sicurezza senza compromessi per rispondere alle più delicate sfide di security, in ambienti di rete, applicativi, cloud o mobile. Fortinet si classifica al primo posto tra i sistemi di sicurezza forniti a livello mondiale e oltre 425.000 clienti si affidano all’azienda per proteggere la propria attività. Ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.fortinet.com, sul Fortinet Blog o sui FortiGuard Labs.

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Manovra \ Castelli: “Tecnologia, digitalizzazione, innovazione e coraggio, possono portare a importanti risultati“

Posted by fidest press agency su sabato, 21 dicembre 2019

“Oggi ho partecipato alla presentazione di 2025, Piano Nazionale Innovazione. Un grande lavoro di squadra che stiamo facendo con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, e con tutto il Governo. Negli ultimi 14 mesi abbiamo fatto un lavoro immane, con il Team per la trasformazione digitale guidato da Luca Attias, che ha messo le basi per la rivoluzione che completeremo entro il prossimo quinquennio. Tecnologia, digitalizzazione, innovazione, insieme ad una grande dose di coraggio, vanno di pari passo. E possono portare a importanti risultati in tutti i settori.Dalla Legge di Bilancio, ad esempio, arrivano otto buone notizie per il programma Industria 4.0, che confermiamo e innoviamo per definire una nuova strategia che porta alla trasformazione digitale e all’innovazione e sostenibilità.Diamo maggiore stabilità alle misure programmate in ottica pluriennale, al fine di garantire alle imprese una programmazione di medio/lungo periodo.Ampliamo la platea attraverso la razionalizzazione dello strumento di accesso agli incentivi. Automatizzazione degli incentivi: confermiamo il carattere automatico delle misure, punto di forza del Piano impresa 4.0 Anticipazione del momento di fruizione: a gennaio dell’anno successivo, attraverso il credito d’imposta. Potenziamento dell’incentivo per acquisto software: è incrementa l’intensità dell’incentivo per l’acquisto di beni immateriali ed eliminato il vincolo di investimento con i beni materiali.Innovazione e green: nuovo credito d’imposta per gli investimenti in innovazione dei processi produttivi e dei prodotti, con una valorizzazione dei processi green ecosostenibili e finalizzati all’economia circolare.
Design: introdotto il nuovo credito d’imposta per le attività di design e ideazione estetica svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e della ceramica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari, per valorizzare ulteriormente le produzioni del nostro Made in Italy. Maggiore competitività degli investimenti: più si investe in innovazione sostenibile, R&S, formazione, più sale l’intensità del credito”. Lo ha scritto su Facebook il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Presentazione dei risultati del progetto Veritas – Costruire Comunità in Terra dei Fuochi

Posted by fidest press agency su domenica, 15 dicembre 2019

Roma Lunedì 16 dicembre ore 13.00 Sala stampa Camera dei Deputati Via della Missione 4. Durante la conferenza verrà presentato lo studio pilota eseguito su un campione di pazienti oncologici residenti nei comuni della Terra dei Fuochi attraverso test tossicologici finalizzati a rilevare la quantità di metalli pesanti presenti nel sangue. Lo studio ha il fine di contribuire a creare evidenze scientifiche che aiutino a dimostrare la correlazione tra esposizione a contaminanti e insorgenza di patologie tumorali e di evidenziare l’importanza di strumenti di citizen science in campo ambientale e sanitario.Il progetto ha come partner scientifico lo Sbarro Institute di Philadelphia, diretto dal Prof. Antonio Giordano ed è stato realizzato grazie alla collaborazione del Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli presso il quale i pazienti hanno potuto realizzare le analisi tossicologiche.Lo studio è in corso di pubblicazione sulla rivista internazionale Journal of Cellular Physiology.Oltre ai risultati dello studio, durante la conferenza sarà presentato il documento contenente le raccomandazioni agli enti preposti e la guida operativa metodologica realizzata all’interno del progetto.Intervengono:
– Rita Cantalino – Associazione A Sud
– Prof. Antonio Giordano – Direttore dello Sbarro Institute di Philadelphia, partner scientifico del progetto
– Vincenzo Tosti – Rete di Cittadinanza e Comunità Campania
– On. Michela Rostan – Vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali
– On. Salvatore Micillo – Deputato Movimento 5 Stelle
– On. Pierpaolo Sileri – Viceministro alla Salute
Saranno inoltre presenti i rappresentanti dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istituto di Epidemiologia.

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Rischio cardiovascolare, risultati incoraggianti dal congresso Aha 2019. Le novità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2019

In occasione del congresso dell’American Heart Association (AHA) svoltosi a Philadelphia sono stati presentati i risultati di 2 analisi combinate di 4 studi clinici di fase 3 sull’acido bempedoico, indicato per le persone con ipercolesterolemia e alto rischio cardiovascolare (CV) che non raggiungono livelli target di colesterolo LDL (C-LDL). Il farmaco, la cui richiesta all’immissione in commercio è in corso di valutazione, aggiunto alla massima dose tollerata di statine, ha ridotto il C-LDL e, nei pazienti diabetici trattati per 12 settimane, ha ridotto l’emoglobina A1c rispetto al trattamento con placebo.«Ci sono evidenze che dimostrano che alcuni trattamenti ipolipemizzanti possano aumentare il rischio di diabete, quindi è incoraggiante per noi osservare che l’acido bempedoico, in aggiunta a terapie preesistenti, riduce il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico» ha affermato Wolfgang Zierhut, della Daiichi Sankyo Europa. Nel corso di un’altra presentazione, che ha riguardato un’analisi dello studio FOURIER, sono stati mostrati i vantaggi del trattamento con evolocumab nei pazienti colpiti da infarto nell’anno precedente, che sono a rischio di successivo evento CV maggiore rispetto a quelli colpiti tempo prima. Il farmaco, approvato in più di 70 paesi, ha ridotto il rischio in misura maggiore nei pazienti con infarto recente. Inoltre, non ha avuto ripercussioni sulla funzione cognitiva riportata dai pazienti con malattia CV stabile anche se con livelli di C-LDL molto bassi. Nuove analisi anche per lo studio di fase III PARAGON-HF condotto su pazienti affetti da insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF). Alcuni sottogruppi potrebbero trarre benefici dal trattamento con sacubitril/valsartan, approvato per l’insufficienza cardiaca con ridotta frazione di eiezione, rispetto al solo valsartan. È stata osservata una riduzione del rischio del numero di ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca e mortalità da cause CV soprattutto nelle donne e nei pazienti sottoposti a screening durante il ricovero o entro 30 giorni dopo. L’analisi aggregata dei dati di PARAGON-HF e di PARADIGM-HF mostra benefici massimi in caso di pazienti con valori frazione di eiezione ventricolare sinistra inferiore al 60%. «I dati aiutano a capire meglio la natura eterogenea della HFpEF e il potenziale beneficio di sacubitril/valsartan per chi ha ancora bisogno di un’opzione terapeutica» ha dichiarato Scott Solomon del Brigham and Women’s Hospital negli Stati Uniti. (fonte doctor33)
In occasione del congresso dell’American Heart Association (AHA) svoltosi a Philadelphia sono stati presentati i risultati di 2 analisi combinate di 4 studi clinici di fase 3 sull’acido bempedoico, indicato per le persone con ipercolesterolemia e alto rischio cardiovascolare (CV) che non raggiungono livelli target di colesterolo LDL (C-LDL). Il farmaco, la cui richiesta all’immissione in commercio è in corso di valutazione, aggiunto alla massima dose tollerata di statine, ha ridotto il C-LDL e, nei pazienti diabetici trattati per 12 settimane, ha ridotto l’emoglobina A1c rispetto al trattamento con placebo.«Ci sono evidenze che dimostrano che alcuni trattamenti ipolipemizzanti possano aumentare il rischio di diabete, quindi è incoraggiante per noi osservare che l’acido bempedoico, in aggiunta a terapie preesistenti, riduce il colesterolo senza tuttavia influenzare negativamente il controllo glicemico» ha affermato Wolfgang Zierhut, della Daiichi Sankyo Europa. Nel corso di un’altra presentazione, che ha riguardato un’analisi dello studio FOURIER, sono stati mostrati i vantaggi del trattamento con evolocumab nei pazienti colpiti da infarto nell’anno precedente, che sono a rischio di successivo evento CV maggiore rispetto a quelli colpiti tempo prima. Il farmaco, approvato in più di 70 paesi, ha ridotto il rischio in misura maggiore nei pazienti con infarto recente. Inoltre, non ha avuto ripercussioni sulla funzione cognitiva riportata dai pazienti con malattia CV stabile anche se con livelli di C-LDL molto bassi. Nuove analisi anche per lo studio di fase III PARAGON-HF condotto su pazienti affetti da insufficienza cardiaca con frazione di eiezione preservata (HFpEF). Alcuni sottogruppi potrebbero trarre benefici dal trattamento con sacubitril/valsartan, approvato per l’insufficienza cardiaca con ridotta frazione di eiezione, rispetto al solo valsartan. È stata osservata una riduzione del rischio del numero di ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca e mortalità da cause CV soprattutto nelle donne e nei pazienti sottoposti a screening durante il ricovero o entro 30 giorni dopo. L’analisi aggregata dei dati di PARAGON-HF e di PARADIGM-HF mostra benefici massimi in caso di pazienti con valori frazione di eiezione ventricolare sinistra inferiore al 60%. «I dati aiutano a capire meglio la natura eterogenea della HFpEF e il potenziale beneficio di sacubitril/valsartan per chi ha ancora bisogno di un’opzione terapeutica» ha dichiarato Scott Solomon del Brigham and Women’s Hospital negli Stati Uniti. (fonte doctor33)

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Xiaomi annuncia i risultati finanziari per il terzo trimestre 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 30 novembre 2019

Xiaomi Corporation (“Xiaomi” o il “Gruppo”; Stock Code: 1810), società Internet con smartphone e dispositivi smart interconnessi da una piattaforma Internet of Things (IoT), annuncia oggi i risultati consolidati e certificati del terzo trimestre 2019 chiuso al 30 settembre 2019 (“Q32019” o “il Periodo”).Durante questo Periodo, i ricavi totali del Gruppo sono aumentati del 5,5% rispetto all’anno precedente (“YoY”) attestandosi a 53,7 miliardi di RMB, facendo del Q32019 il trimestre con i ricavi totali più alti dalla sua fondazione. L’utile netto rettificato è stato di 3,5 miliardi di RMB, con un incremento del 20,3% rispetto all’anno precedente. L’utile netto totale rettificato del Gruppo nei primi tre trimestri è stato pari a 9,2 miliardi di RMB, già superiore all’utile netto dello scorso anno.Nel corso del Periodo, il Gruppo ha continuato ad operare con prudenza, migliorando costantemente la propria capacità di resistenza al rischio e ottimizzando significativamente l’utile lordo. L’utile lordo, pari al 15,3%, è aumentato del 25,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 8,2 miliardi di RMB. La liquidità totale è stata pari a 56,6 miliardi di RMB.
Xiaomi Corporation è stata fondata nell’aprile 2010 e quotata al Main Board della Borsa di Hong Kong (1810.HK) il 9 luglio 2018. Xiaomi è una società Internet con smartphone e dispositivi smart interconnessi da una piattaforma Internet of Things (IoT).Grazie alla vision di essere amica dei propri fan e di diventare la “società più cool” nel cuore dei propri utenti, Xiaomi si impegna nell’innovazione continua, con una costante attenzione alla qualità e all’efficienza. L’azienda costruisce instancabilmente prodotti sorprendenti con prezzi onesti per permettere a tutti nel mondo di godersi una vita migliore attraverso tecnologie innovative.Xiaomi è attualmente il quarto brand di smartphone al mondo e ha creato la più grande piattaforma IoT consumer del mondo, con oltre 213 milioni di dispositivi intelligenti (esclusi smartphone e laptop) connessi a essa. I prodotti Xiaomi sono presenti in oltre 90 paesi e regioni in tutto il mondo e hanno raggiunto una posizione di leader in molti mercati. A luglio 2019, Xiaomi si posiziona per la prima volta nella lista Fortune Global 500 classificandosi al 468° posto e al 7° posto nella categoria Servizi Internet e Vendita al dettaglio. Xiaomi è la più giovane azienda Global 500 del 2019.

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Xiaomi annuncia i risultati finanziari Q219

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 agosto 2019

Xiaomi Corporation (“Xiaomi” o il “Gruppo”; Stock Code: 1810.HK), società Internet con smartphone e dispositivi smart interconnessi da una piattaforma Internet of Things (IoT), annuncia oggi i risultati consolidati e certificati per il secondo trimestre e primo semestre chiuso al 30 giugno 2019 (“1H2019” o “the Period”). Nel primo semestre 2019, Xiaomi ha registrato performance da record, grazie alla strategia dual core “Smartphone + AIoT” (AI + Internet of Things) che offre efficienza operativa e maggiore resilienza al rischio. Durante questo periodo, i ricavi totali del Gruppo sono aumentati del 20,2%, attestandosi a circa 95,71 miliardi di RMB. I ricavi delle attività all’estero sono stati del 38,6 miliardi di RMB, pari a oltre il 40% dei ricavi totali. L’utile netto rettificato (Non-IFRS Measure) è stato di 5,72 miliardi di RMB, con un incremento del 49,8% rispetto all’anno precedente. Nel secondo trimestre del 2019 (“2Q2019”), il fatturato totale di Xiaomi è cresciuto del 14,8%, attestandosi a circa 51,95 miliardi di RMB. L’utile netto rettificato (misura non IFRS) è stato di 3,64 miliardi di RMB, con un aumento sostanziale del 71,7% rispetto all’anno precedente.
“Grazie all’incessante impegno di Xiaomi, siamo riusciti a realizzare una solida crescita nel nostro business, registrando un profitto che ha raggiunto il massimo consenso e diventando la più giovane azienda Fortune Global 500 nel 2019, nonostante le sfide economiche globali. La nostra performance è la testimonianza del successo della nostra strategia dual core ‘Smartphone + AIoT’ e del modello di business di Xiaomi. Guardando al futuro, continueremo a rafforzare le nostre capacità e gli investimenti in R&S in modo da cogliere le grandi opportunità offerte dai mercati 5G e AIoT e puntare a risultati costanti per l’azienda”, dichiara Lei Jun, Founder, Chairman e CEO di Xiaomi.

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LGIM annuncia forti risultati per il primo semestre 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 10 agosto 2019

Legal & General Investment Management (LGIM) ha annunciato oggi forti risultati finanziari per i primi sei mesi dell’anno (fino al 30 giugno 2019). Afflussi esterni netti di €69.0 miliardi (£60,3 miliardi ; primo semestre 2018: €16.6 miliardi ; £14,6 miliardi), tra cui afflussi importanti da clienti asiatici nelle strategie Index, hanno contribuito fortemente alla crescita delle masse gestite che, con un incremento del 15%, hanno raggiunto €1268 miliardi (£1135 miliardi) nel primo semestre 2019 (primo semestre 2018: €1113 miliardi; £985 miliardi).LGIM ha continuato a beneficiare delle tendenze globali nel risparmio previdenziale e dei cambiamenti strutturali della domanda nel settore dell’asset management. Ciò ha beneficiato l’ampia gamma di prodotti e competenze offerte dalla società, tra cui gli index fund, la gestione attiva, i multi-asset e gli alternativi, basati anche su di un attento approccio ESG. Il forte allineamento strategico e verso il cliente di Legal & General rimarrà il motore per la crescita di LGIM.La societa’ continua a crescere nel Regno Unito, che fino ad oggi ha rappresentato la base del successo dell’azienda. LGIM è uno dei principali attori nelle soluzioni di riduzione del rischio delle pensioni Defined Benefit per le istituzioni globali ed e’ leader di mercato nelle pensioni Defined Contribution (DC) nel Regno Unito, con un patrimonio totale di €96.5 miliardi (£86,4 miliardi; (primo semestre 2018: €72.3 miliardi; £64.0 miliardi). Per il futuro LGIM sta pianificando l’ampliamento della sua proposta DC e un’ulteriore espansione nei mercati internazionali.A livello internazionale, le masse gestite di LGIM sono cresciute del 50% e si collocano a €383 miliardi (£343 miliardi; primo semestre 2018: €259.1 miliardi ; £229.3 miliardi). Ciò è dovuto principalmente alla sottoscrizione di un mandato passivo di €42 miliardi (£37 miliardi) con il Fondo Pensione di Investimento Giapponese (Japan Investment Pension Fund), che ha creato le basi a lungo termine per la crescita futura dell’azienda in Giappone e nell’intera regione. Ha inoltre posizionato LGIM fra i primi tre gestori non domestici nel mercato pensionistico istituzionale giapponese.
LGIM continuerà a investire nelle attivita commerciali in cui prevede una crescita o in cui l’automazione e la semplificazione genereranno leva operativa ed efficienza. In primo piano vi sono il miglioramento dell’esperienza digitale dei clienti, l’ottimizzazione delle piattaforme di investimento e l’utilizzo dell’analisi dei dati.
Commentando i risultati, Michelle Scrimgeour, CEO di LGIM da luglio di quest’anno, ha affermato: “Questi risultati riflettono un buon primo semestre dell’anno per LGIM. Nella mia posizione di CEO continuero’ a lavorare per migliorare cio’ che ritengo siano delle fondamenta solide.“Abbiamo continuato a fare grandi passi avanti nella crescita del nostro business internazionale e abbiamo ottenuto alcune vittorie importatanti, in particolare attraverso la sottoscrizione del mandato con il fondo di investimento per le pensioni del governo giapponese.
LGIM è firmataria dell’UNPRI dal 2010. Nel 2019 l’azienda ha ricevuto cinque ratings A+ e due ratings A nelle sette categorie valutate dall’UNPRI.Per accedere al rapporto di valutazione UNPRI 2019 per LGIM: http://www.lgim.com/uk/en/capabilities/corporate-governance/stewardship-and-integration/

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Risultati finanziari Gruppo Schwarz

Posted by fidest press agency su martedì, 21 maggio 2019

Il Gruppo Schwarz, il più grande operatore GDO europeo di cui fanno parte Lidl e Kaufland, ha chiuso lo scorso anno fiscale registrando un fatturato netto di 104,3 miliardi di euro (+7,4 % rispetto all’anno precedente), di cui circa 81,2 miliardi di euro provenienti dalla catena di discount Lidl (+ 8,8%) e circa 22,6 miliardi di euro dagli ipermercati a marchio Kaufland (+1,6%).Il Gruppo Schwarz, quinto retailer a livello mondiale, è presente in oltre 30 Paesi con più di 12.100 punti vendita e oltre 429.000 collaboratori. L’Azienda, la cui sede principale si trova a Neckarsulm in Germania, opera con due diverse insegne commerciali: Lidl, catena di discount presente anche in Italia, e Kaufland specializzata nelle grandi superfici.Klaus Gehrig, a capo del Gruppo Schwarz, attribuisce il merito di questi risultati all’espansione della rete commerciale, all’offerta di prodotti con un rapporto qualità/prezzo conveniente e, non da ultimo, all’impegno dei collaboratori. Oltre a prezzo, servizio e qualità – i tre pilastri dell’offerta Schwarz – l’Azienda ha ulteriormente puntato su: freschezza, regionalità dell’assortimento e prodotti biologici. Per il 2019, ci si attende uno sviluppo in linea con l’anno precedente nonostante la crescente complessità dei mercati e la sfavorevole congiuntura economica mondiale. Nel futuro dell’Azienda c’è la sfida digitale che, per il Gruppo Schwarz, significherà connettere in modo intelligente persone, merci e punti vendita.Anche Lidl Italia, nonostante il complessivo calo dei consumi nazionali e l’ingresso sul mercato di nuovi player, ha contribuito in modo significativo all’espansione del Gruppo, confermando il trend di crescita degli ultimi anni. L’Azienda ha investito lo scorso anno oltre 350 milioni di Euro sul territorio nazionale, destinati per la maggior parte all’apertura di 40 nuovi supermercati e alla modernizzazione di una cinquantina di punti vendita. A questi investimenti è stato affiancato un ambizioso piano di oltre 2.000 assunzioni. Per l’anno in corso sono previsti investimenti e assunzioni in linea con i dati del 2018, segno tangibile della volontà di Lidl di proseguire a pieno ritmo lo sviluppo sul territorio italiano.

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“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi” diceva Einstein

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 aprile 2019

In altre parole, se non siamo soddisfatti dei risultati che otteniamo nella vita, conviene cambiare qualcosa nei nostri comportamenti oppure ci toccherà fare i conti con gli stessi immutabili risultati insoddisfacenti… “Cambiare è difficile perché le conseguenze possono essere pesanti: incrinare rapporti di anni, rompere equilibri sottili, far perdere relazioni e lavori Il limite di molti percorsi di psicoterapia è che producono consapevolezza senza reali cambiamenti. In pratica, le persone divengono consapevoli delle ragioni che li spingono ad agire in un certo modo (spesso per motivazioni che affondano lontane radici nella storia personale e familiare) ma poi non trovano il coraggio e la forza di agire in maniera diversa”.
Cosa fare allora? Una via sicura è la teatro terapia. Si prova sul palco quello che si vuole cambiare nella vita sotto la guida di uno psicoterapeuta. E’ divertente, non ci sono conseguenze nella vita reale, si può provare ad essere come si vorrebbe senza avere conseguenze. “La teatro-terapia può rappresentare un’utile palestra per il cambiamento perché il suo fulcro è proprio portare sulla scena se stessi e le proprie difficoltà, in maniera da sperimentare direttamente come potrebbe essere un cambiamento. – spiega lo psicoterapeuta Giovanni Porta – Provare, sbagliare, riprovare, fino ad arrivare a un equilibrio soddisfacente all’interno di un contesto protetto in cui la finzione teatrale è la rete che permette di non farsi troppo male cadendo”. Ispirato a una miscela di psicoterapia della gestalt, analisi caratteriale ed esercizi di formazione attoriale, la teatro-terapia proposta da Giovanni Porta propone esperienze di movimento, meditazione, recitazione e introspezione al fine di raggiungere un maggior livello di benessere nella propria vita reale. Sperimentare nel virtuale ciò che poi si desidera portare nel reale.

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