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Fibrillazione atriale e ictus cerebrale

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2015

ictus cerebrale“Una buona testa ed un buon cuore sono sempre una formidabile combinazione”. Così Nelson Mandela. Mai niente di più vero se facciamo riferimento alla relazione che c’è tra la Fibrillazione Atriale (forma più comune di aritmia, responsabile di un terzo di tutti i ricoveri per disturbi del ritmo cardiaco) e l’Ictus Cerebrale, la più frequente malattia neurologica.
Se ne è parlato oggi nel corso di una Conferenza Stampa durante la quale sono emersi dati allarmanti: in Italia, sono circa 1 milione le persone con Fibrillazione Atriale (FA) e questa aritmia, che colpisce una persona su 4 dopo i 55 anni ed è la causa di circa il 20% degli ictus ischemici. I dati, però, non tengono conto di tutti quei pazienti colpiti da episodi FA asintomatica.
Non solo: l’ictus causato da FA tende ad essere più grave perché l’embolo che parte dal cuore chiude arterie di calibro maggiore, con un danno ischemico a porzioni più estese di cervello.Ed ecco che per sensibilizzare le Istituzioni, il Servizio Sanitario Nazionale ed i cittadini sull’importanza della cura della FA e della prevenzione dell’ictus cerebrale, l’European Brain Council (ente scientifico europeo che rappresenta una vasta rete di pazienti, medici e scienziati in stretto contatto con il Parlamento Europeo) ed A.L.I.Ce. Italia Onlus (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale), in occasione della Giornata Mondiale contro l’Ictus Cerebrale, hanno indetto una Tavola Rotonda, realizzata con il supporto non condizionato di Bristol-Myers Squibb e Pfizer, che ha visto la partecipazione di importanti esponenti Istituzionali e del mondo medico, scientifico ed economico.“L’ictus rappresenta la prima causa di morte e la terza di invalidità: sono 200.000 gli italiani che ogni anno ne vengono colpiti e oltre la metà di questi rimane con problemi di disabilità grave. E’ necessario aumentare lo sforzo per la prevenzione dell’ictus; occorre garantire equità di accesso su tutto il territorio nazionale per le terapie più acute e un percorso riabilitativo in grado di garantire continuità di cure – dichiara l’On. Gian Luigi Gigli, Coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare sui problemi sociali dell’ictus. L’impatto di questa patologia risulta particolarmente gravoso: il costo medio annuo a paziente con disabilità grave per famiglia e collettività, escludendo i costi a carico del SSN, è di circa 30.000 Euro, per un totale di circa 14 miliardi di euro l’anno”.
La prevalenza della FA, attualmente pari all’1,5-2% della popolazione generale (ma al di sopra degli 85 anni interessa quasi una persona su cinque) è destinata ad aumentare notevolemente, passando da 6,3 milioni nel 2007 a 7,5 milioni nel 2017. Le condizioni predisponenti o che favoriscono la progressione della malattia sono: ipertensione arteriosa, obesità, diabete mellito, insufficienza renale cronica, ipertiroidismo e tutte le malattie cardiache organiche (cardiopatie congenite, coronaropatia, malattie valvolari, scompenso cardiaco). Inoltre possono favorire la FA l’abuso di alcol, droghe e caffeina. In molti casi comunque, la FA si manifesta in assenza di fattori predisponenti.
“Chi è affetto da FA vede aumentare di 4 volte il rischio di ictus tromboembolico, che risulta in genere molto grave e invalidante; questa forma di ictus determina una mortalità del 30% entro i primi tre mesi dall’evento e lascia esiti invalidanti in almeno il 50% dei pazienti – sostiene il Prof. Filippo Crea, Direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari Policlinico Agostino Gemelli, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma – E’ di fondamentale importanza ‘intercettare’ più rapidamente possibile i pazienti con FA. Una volta fatta la diagnosi, il passaggio successivo consiste nello stabilire la necessità di una terapia anticoagulante per ridurre il rischio d’ictus e nella identificazione di cause predisponenti sottostanti che spesso necessitano di cure specifiche”.

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Il sito internet per le persone affette da fibrillazione atriale è ora disponibile in italiano e in spagnolo

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2015

fibrillazione atrialeSophia Antipolis, Francia L’Associazione europea per il ritmo cardiaco (European Heart Rhythm Association, EHRA), una divisione registrata della Società europea di cardiologia (European Society of Cardiology, ESC), ha lanciato il sito internet AFib Matters, per le persone affette da fibrillazione atriale, in italiano e spagnolo.
Versione italiana: http://www.fibrillazioneatriale.org
Versione spagnola: http://www.fibrilacion-auricular.org
“La fibrillazione atriale rappresenta un fenomeno globale” ha dichiarato il Professor Gregory YH Lip, presidente della Task force che, inizialmente, ha sviluppato il sito http://www.afibmatters.org. “I pazienti e le persone che prestano loro assistenza hanno molte domande e richieste di informazioni. Le nuove traduzioni raggiungeranno molti più pazienti e assistenti.”La fibrillazione atriale rappresenta il disturbo più comune del ritmo cardiaco e colpisce l’1,5-2% della popolazione generale dei paesi sviluppati.1 Più di 6 milioni di europei soffrono di fibrillazione atriale ma ci si aspetta che, nei prossimi 50 anni, la prevalenza tenda come minimo a raddoppiare con l’invecchiare della popolazione.2. La fibrillazione atriale aumenta notevolmente il rischio di ictus, insufficienza cardiaca e declino della funzione cognitiva, compresa la demenza. Quando nei pazienti con fibrillazione atriale si manifestano degli ictus, questi vengono associati a una maggiore possibilità di morte e disabilità, a un periodo di ricovero più lungo e a una minore possibilità, per il paziente, di ritornare a casa.3. AFib Matters è stato progettato per fornire informazioni chiare e affidabili nonché per fornire consigli pratici ai pazienti affetti da fibrillazione atriale, ai loro familiari e ai loro assistenti. Esso fornisce una descrizione della fibrillazione atriale, delle informazioni sui sintomi, sulle complicanze, sul trattamento farmacologico, sull’ablazione e sui dispositivi nonché sulla necessità di prevenire l’ictus. Il sito internet è stato redatto da medici esperti e dai rappresentanti dei pazienti ed è stato visitato 468.858 volte da quanto è stato lanciato a giugno 2013. Le traduzioni in italiano e spagnolo si uniscono a quelle dei siti in inglese, tedesco e francese. I pazienti che si trovano in Italia e in Spagna possono utilizzare gli indirizzi specifici o visitare il sito internet http://www.afibmatters.org ed essere indirizzati automaticamente ai siti tradotti. Il Professor Lip ha dichiarato: “I miei pazienti mi hanno riferito di aver trovato il sito internet AFib Matters davvero utile. Riferisco ai pazienti della mia clinica che si occupa di fibrillazione atriale che il sito internet rappresenta una risorsa concisa e aggiornata per l’informazione del paziente. Le traduzioni in italiano e spagnolo consentiranno a un maggior numero di pazienti e assistenti di saperne di più riguardo alla condizione”.

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