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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘ritorsioni’

Consumatori su dazi: no a ritorsioni che pagherebbero i consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 5 ottobre 2019

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato oggi che farà di tutto per limitare i danni e che sta anche lavorando, all’interno dell’Unione, su prospettive compensative. “La guerra dei dazi non fa male solo all’economia, alla crescita e alle nostre industrie, ma soprattutto ai consumatori, sui quali i dazi vengono traslati” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per questo chiediamo al Governo, non solo di impegnarsi a trovare un accordo tra Stati Uniti ed Europa, limitando i danni per il nostro Paese, cosa da tutti auspicata, ma, in caso di fallimento del dialogo, a non applicare misure compensative sulle merci americane, che pagherebbero le famiglie italiane andando a fare la spesa” prosegue Dona.”Non è minacciando Trump di ritorsioni che si risolverà il problema, tanto più se consideriamo che in agosto l’Italia ha esportato negli Stati Uniti, secondo gli ultimi dati Istat, ben 1.748 milioni di euro in più rispetto alle importazioni e, nel periodo gennaio-agosto 2019, il saldo commerciale sale addirittura a 18.177 milioni” conclude Dona.

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Stalking fenomeno in crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 agosto 2009

“E’ un fenomeno in crescita negli ambienti delle Forze armate, delle Forze di polizia e dei Corpi armati e civili dello Stato” – Lo dichiarea Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti dei militari (PDM) – “Lo stolker spesso usa il proprio potere, o grado gerarchico, nei confronti dei dipendenti. Infatti, – prosegue Comellini – non sono rari i casi di stalking che si verificano negli uffici e nelle caserme italiane ma che, purtroppo, non vengono denunciati per timore di dover subire ulteriori ritorsioni o violenze, spesso anche fisiche. Anziché vantarsi degli applausi dalle balconate riminesi, – conclude Comellini – i Ministri interessati dovrebbero dirci come stanno affrontando concretamente il problema delle violenze fisiche e morali che quotidianamente vengono commesse, negli ambienti militari e delle Forze di polizia, fino a negare completamente la dignità ed ogni elementare diritto umano a coloro che rivestono posizioni gerarchicamente inferiori”.

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L’usura è un male sociale

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2009

In Italia non esiste a tutt’oggi un quadro aggiornato dell’entità del fenomeno dell’usura e, soprattutto, non è in termini di ufficialità. Indicare, quindi, dei numeri è sempre un azzardo perché si rischia o di essere eccessivi o di sottovalutare il fenomeno. Fatta questa doverosa premessa limitiamoci ai pochi dati che in proposito sono più degli altri sostenuti da riscontri obiettivi. Incominciamo con il dire che non tutta l’usura emerge date le molte convivenze ed anche timori tra le vittime di ritorsioni anche gravi nei loro confronti da parte di chi ha tutto l’interesse che la tragedia si maturi all’interno e non fuoriesca nulla. Diciamo, quindi, che tra commercianti ed imprenditori sono trecentomila i soggetti che restano vittime ogni anno dell’usura. L’usuraio detiene ciò che non gli appartiene: non soltanto il denaro che egli ha ingiustamente sottratto, ma la persona stessa del suo debitore, che diventa come  uno schiavo impotente nelle sue mani. Sono mani che non raramente grondano sangue considerato il preoccupante rapporto dell’usura con la malavita organizzata e l’emigrazione clandestina. La stessa malavita organizzata, in molti casi gestisce direttamente il “mercato dell’usura” e lo alimenta sia imponendo “pizzi” esorbitanti agli esercenti e quindi costringendoli ad indebitarsi, sia impedendo con il terrore delle sue vendette, la denunzia dei colpevoli. Il tutto diventa una spirale senza fine che è difficile spezzare senza in concorso impegnato di tutte le forze sociali presenti sul territorio.

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