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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘roberto maroni’

Roberto Maroni, è indagato in un nuovo procedimento per “induzione indebita”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 novembre 2018

Milano La Procura della Repubblica di Milano contesta due reati, “induzione indebita” e “turbata libertà del procedimento di scelta del contraente”, per favorire, secondo l’accusa, una donna, l’architetto Giulia Capel Badino, per la quale avrebbe esercitato più volte pressioni sull’allora direttore generale di ‘Ilspa-Infrastrutture lombarde, Guido Bonomelli (anch’egli indagato) “affinché le attribuisse per una cifra sotto 40mila euro – scrivono i quotidiani – l’incarico di ‘supporto tecnico’ al cronoprogramma dell’allora peraltro nemmeno firmato contratto d’appalto della futura ‘Città della Salute’ a Sesto San Giovanni”.
Codacons: “Scandalo che getta un’ombra sugli appalti concessi dalla Regione. Ci auspichiamo che venga fatta piena luce sull’accaduto, e vengano accertate le responsabilità dei soggetti coinvolti. A tal fine, ci costituiremo parte offesa nel procedimento nonché nei confronti di coloro che dovessero essere individuati come responsabili dell’accaduto.

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I lombardi a piedi per colpa di Maroni

Posted by fidest press agency su domenica, 25 settembre 2016

regione lombardiaMilano. Per colpa di Maroni i lombardi viaggeranno “A piedi gratis”. Si sarebbe potuta chiamare così, in pieno stile maroniano, la nuova campagna di Regione Lombardia sulla mobilità. Infatti il Piano Regionale della Mobilità, passato martedì 20 settembre in aula con il voto contrario del M5S, prevederà il dirottamento del 95% delle risorse (2,2 miliardi circa) su autostrade e tangenziali inutili, mentre solo il 5% delle risorse finanziarie (115 milioni circa) verrà destinato al trasporto pubblico locale, una cifra ridicola rispetto ai bisogni di questo settore. E’ un modello kamikaze che disegna una Lombardia di cemento e asfalto, a cui non bastano i casi fallimentari delle autostrade Bre.Be.Mi e Pedemontana. Peraltro, proprio questa estate è arrivata la seconda lettera di messa in mora della UE, che preannuncia un procedimento di infrazione alla Lombardia per grave inquinamento e che costerà caro e salato ai lombardi. Ignorando tutto ciò, la scelta politica di questo centrodestra lombardo manderà in default l’intero sistema di trasporto pubblico della nostra regione. Come dire ai lombardi, andate A PIEDI! Per questo in aula abbiamo consegnato una finta tessera di abbonamento “A piedi gratis in Lombardia” a Roberto Maroni, all’Assessore Sorte e al Presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo.
Il piano è una farsa: fallisce completamente i suoi obiettivi di sostenibilità, rispetto ambientale e innovazione del sistema dei trasporti e della mobilità. E’ un documento che ripropone scelte vecchie che, invece di incentivare i lombardi all’uso dei mezzi pubblici, promuoverà l’uso del mezzo privato, traffico, inquinamento e grandi cattedrali che rimarranno incompiute. Il costo stimato per queste grandi opere è di quasi 7 miliardi, mentre le disponibilità di Regione Lombardia ne coprono meno di un terzo. Uno spreco di risorse immani che finiranno in un buco nero che farà sfregare le mani a speculatori e affaristi. Per contrastare la politica di Maroni il M5S ha messo diverse proposte sul piatto: invertire il rapporto degli investimenti in favore del trasporto pubblico, intervenire sulla manutenzione e potenziamento della rete di trasporto pubblica già esistente, revisionare gli studi e le previsioni di traffico (per la maggior parte obsoleti e incoerenti, come lo stesso PRMT afferma) per verificarne l’effettiva utilità e i reali benefici soprattutto rispetto ai nuovi criteri di sostenibilità, e promuovere forme di partecipazione democratica (seguendo ad esempio l’esempio della Francia) per coinvolgere maggiormente la cittadinanza sulla realizzazione di nuove grandi opere infrastrutturali. Abbiamo operato per far sì che gli investimenti sul trasporto pubblico diventino centrali e strategici per la nostra regione, ma ci siamo scontrati con una Giunta Regionale completamente sorda alle istanze dei territori e della gente. Mandiamolo a casa e rimettiamo in movimento la Lombardia e i cittadini lombardi, non a piedi ma su treni, tram, metropolitane e autobus!

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Maroni e la “scopa”

Posted by fidest press agency su domenica, 22 aprile 2012

Roberto Maroni

Roberto Maroni (Photo credit: Wikipedia)

“Non mi dimetto dal Senato perchè qualcuno mi ha scelto, ma bisogna avere le palle per prendere certe decisioni, uscire dalla Lega. Io ho le palle, altri no. Maroni? Un opportunista, uno come tanti che adesso fanno le verginelle. Come faceva a non sapere dato che era sempre nella sala di comando?”. Lo dice Lorenzo Bodega, ex senatore della Lega ora nel gruppo Misto, alla Zanzara su Radio24. Bodega ha lasciato la Lega in questi giorni dopo l’espulsione di Rosi Mauro e dice: “Viva la Mauro, viva i terroni nella Lega, sono sicuro che non ha preso un euro dal partito. Come si fa a mandare via una come lei che si è spesa così tanto, una che ha dato la vita per il leader? E’ solo una resa dei conti, una lotta per il potere”. Bodega, alla Zanzara, attacca ancora Roberto Maroni: “Come si fa a trattare Bossi in quel modo? Mentre il capo piangeva sul palco, Maroni a Bergamo rideva con la ramazza in mano. Lui spiato? E per cosa? Non ci credo, è una bufala. Non ha carisma, con lui la Lega si spacca e al massimo arriva al quattro per cento”. E ancora: “Con Belsito fa la verginella, ma lo ha nominato anche lui”. Altri usciranno dalla Lega?: “Soprattutto a livello locale c’è molto malumore, ma in pochi hanno le palle come me e pensano di non poter vivere senza poltrona”.(Maria Luisa Chioda)

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Maroni e Matteoli su Finmeccanica

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 novembre 2011

“Una grande città come Roma ha bisogno di trasparenza. Non può continuare ad assistere alle vicende poco chiare che hanno caratterizzato l’attuale giunta di destra. Per questo ci aspettiamo che il sindaco Alemanno spieghi subito come mai il suo nome sia entrato nell’inchiesta Mokbel. Inoltre, il ministro dell’Interno Maroni e quello delle Attività produttive Matteoli, devono al più presto riferire in Senato e chiarire qual è stato il ruolo di Finmeccanica negli accordi raggiunti con il sindaco di Roma. E chiedo al governo, come ho già fatto a settembre attraverso un’interrogazione cui non è mai stata data risposta, in che modo questo governo intende difendere la credibilità e la competitività economico-industriale di Finmeccanica e garantire l’affidabilità del suo management”. È quanto afferma il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda in merito alla notizia riportata da Il Messaggero secondo la quale, negli atti della Procura di Roma, compare anche il nome di Gianni Alemanno, “in “un’intercettazione tra Mokbel, Iannilli e Gionta in cui parlano di un accordo raggiunto ‘con Alemanno’ su alcuni lavori nel monitoraggio meteo”.

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Governo: i bookie lanciano Alfano

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 novembre 2011

Roberto Maroni

Image via Wikipedia

Berlusconi lancia Alfano per il “cambio generazionale” del centrodestra, e i bookie gli danno ragione. L’attuale segretario del Pdl, secondo quanto si riferisce Agipronews, è il favorito come prossimo candidato premier alle prossime elezioni. Lo ha anticipato lo stesso Berlusconi, specificando che saranno comunque le primarie del centrodestra a stabilire il nome del candidato. I bookmaker puntano sull’ex ministro della Giustizia e, sulla lavagna di Unibet, Alfano domina a quota 1,55. Seguono a distanza il ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, a 5,00, e il presidente della Camera Gianfranco Fini, a 8,00. Doppia cifra per il Leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini (a 15,00), seguito da Mario Monti (a 20,00). Giulio Tremonti e Roberto Maroni viaggiano in coppia a quota 25,00, mentre una nuova candidatura di Berlusconi pagherebbe 50 volte la scommessa.

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Incontro sicurezza: Alemanno – Maroni

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2011

«E’ stato fissato per mercoledì 13 luglio l’incontro tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. L’incontro era stato chiesto da Alemanno dopo i recenti fatti di cronaca». Lo comunica il portavoce del sindaco, Simone Turbolente.

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Le parole del Ministro Maroni sulla TAV

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 giugno 2011

Roberto Maroni

Image via Wikipedia

“La delicata questione relativa alla TAV deve essere affrontata in modo razionale e con grande diplomazia. Si rischia, altrimenti, di ottenere l’effetto contrario all’obiettivo prefissato. E’ stata sicuramente una scelta sbagliata e contestabile quella di alzare i toni della discussione ed a buttare benzina sul fuoco sono state le parole rilasciate del Ministro dell’Interno, Roberto Maroni”. Critico il commento di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – dopo le dichiarazioni dall’esponente del Governo Berlusconi nel quale si affermava testualmente che ”…..Il cantiere si apre entro il 30, e l’opera si fa, se no diciamo addio alle centinaia di milioni del contributo Ue ma soprattutto ai collegamenti con l’Europa, e quindi diciamo addio al futuro”. “Inutile dire – conclude il leader del Coisp – che tutte le responsabilità relative all’ordine pubblico sui cantieri della TAV non possono essere imputate alle Forze dell’Ordine, le quali, sin dall’inizio di questa delicata vicenda l’hanno affrontata in modo esemplare. A differenza di quanto avviene nelle stanze dei bottoni, dove personaggi come il Ministro Maroni, in perfetto stile politichese, usano la lingua in modo assolutamente inadeguato”.

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Referendum e ricadute sul governo

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2011

Il Governo incassa un altro colpo dopo il ko delle amministrative: i referendum popolari hanno raggiunto il quorum e Roberto Maroni mette in guardia Berlusconi: “Serve una svolta, altrimenti si torna al voto”. Anche nelle quote dei bookmaker esteri la tenuta del Governo è appesa a un filo. Già subito dopo le amministrative, ricorda Agipronews, si giocava a 1,70 la caduta dell’esecutivo entro la fine del 2011, salendo a 1,95 per quella nel 2012. In ballo anche l’eventuale successore di Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi: il nome caldo secondo i quotisti sarebbe quello di Giulio Tremonti, a 1,75, seguito a 2,20 proprio da Roberto Maroni e a 4,50 da Luca Cordero di Montezemolo. Per l’opzione Draghi si sale a 5,50, Casini è a 7,00, mentre per Alfano e Fini l’offerta si piazza a 8 volte la scommessa. Decisamente più staccati Bersani e Vendola: i primi protagonisti della Sinistra, conclude Agipronews, vengono bancati a 15,00 e 25,00.

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“La regione più mafiosa”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 marzo 2011

Lettera al direttore. E’ triste, anzi, tristissimo, per un ex pugliese quale io sono, leggere attonito le dichiarazioni incredibili del governatore della Puglia Nichi Vendola. E non mi vergogno ad affermare pubblicamente quanto io ami ancora quella terra magnifica che è la Puglia, come non mi vergogno a denunciare altrettanto pubblicamente che ho abbandonato la mia terra, i miei affetti e tutto quello con cui sono cresciuto insieme, per responsabilità di quei pugliesi che, come Vendola, non sanno far altro che lanciare accuse senza senso.Oggi le dichiarazioni del governatore pugliese, sono state bollate con parole sferzanti dal governatore lombardo Formigoni. E ci chiediamo: ma da che pulpito viene la predica di Vendola? “Ed infatti, la prima giunta Vendola, si infranse proprio in scandali temibili messi a nudo da indagini sia della magistratura ordinaria che da quella antimafia. L’ultimo atto di questa epopea governativa, lo abbiamo riscontrato in quelle indagini della magistratura che hanno coinvolto parti importanti del governo della sanità in Puglia, dagli assessori Tedesco e Loizzo, passando per direttori ed ex direttori di ASL importanti, dal capo di gabinetto di Vendola, dai responsabili dell’area del personale, funzionari, e imprenditori. Troppe indagini, troppe figure di rilievo coinvolte, per non pensare che il governo della cosa pubblica non fosse stato influenzato, governato e indirizzato da interessi che, con il bene massimo della tutela della salute dei pugliesi, poco o niente hanno a che fare. Perché c’è da chiedersi il ministro dell’interno Roberto Maroni ha innalzato il livello di allerta sulle mafie pugliesi (sacra corona unita), portandolo allo stesso livello di guardia della mafia siciliana,‘ndrangheta calabrese e camorra napoletana?” Di sicuro ha valide ragioni, “Alla fine c’è da chiedersi: Qualcuno vuol dividere l’Italia? Qualcuno vuol mettere gli uni contro gli altri armati? Sì, questo appare evidente. Ma appare ancora più evidente che questo qualcuno, non è il popolo lombardo, che ha accolto per decenni i fratelli pugliesi in cerca di un futuro migliore, offrendo loro un lavoro. In Lombardia, c’è il benessere, certo, ancora quel che ne rimane. Sarà per questo che la Lombardia è presa d’assalto dalle mafie. Certo, anzi, sicuro. Ma, governatore Vendola, poiché gli piace il gioco al massacro, le chiedo: da dove provengono queste mafie che tentano l’assalto alla capitale morale e finanziaria italiana? Quali cognomi portano? Dal sud, da “questo sud”, dove non sono evidentemente fuggite solo le migliori intenzioni. E “questo sud”, governatore Vendola, non lo amministra certamente ne il governatore lombardo Formigoni, ne il presidente del consiglio regionale lombardo Davide Boni. Le consiglio, caro governatore Vendola, appena sarà rientrato abbastanza in se da comprendere il danno che le sue deliranti invettive hanno prodotto nei confronti del popolo lombardo e di chiedere scusa per le sue dichiarazioni avventate. C’è un’Italia migliore? Sì, certamente. Ma certamente, non è la “sua Italia”. (Gustavo Gesualdo alias Il Cittadino X) (n.r. abbiamo riportato solo uno stralcio di una lettera lunghissima. Non ci piace aver dovuto trattare tale argomento perché se parliamo di malavita organizzata questa non può essere un primato regionale in quanto si farebbe di tutta l’erba un fascio. La delinquenza sotto tutte le sue forme è senza dubbio molto estesa perché in una società come la nostra non si fa molto per dare esempi gratificanti dagli uomini e dalle donne che rappresentano le istituzioni. Ma è altrettanto vero che gli italiani onesti ve ne sono ad iosa in Lombardia come altrove e se uno su mille sgarra non si può pensare che la colpa sia anche dei 999 che operano nel rispetto delle leggi).

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“il no di Maroni contro i referendum”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2011

Il Ministro Roberto Maroni ha comunicato la decisione di non accorpare l’elezioni amministrative del 15 e 16 maggio con i referendum che verranno spostati a giugno. In merito è intervenuto Vincenzo Galizia Presidente nazionale del Fronte Verde Ecologisti Indipendenti che ha dichiarato: «Maroni con questa decisione farà perdere agli italiani circa 350 milioni di euro, un sperpero inutile in un periodo di grave crisi economica, solo per paura che i referendum ottengano il superamento del quorum e di conseguenza la giusta vittoria di chi si oppone per i bene dei cittadini alle sciagurate scelte in politica ambientale e sul legittimo impedimento di questo governo» conclude il leader del movimento ecologista. http://www.fronteverde.net

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Utilizzo del Villaggio degli Aranci – Mineo

Posted by fidest press agency su martedì, 22 febbraio 2011

Il Consiglio Italiano per i Rifugiati in una lettera inviata ieri all’attenzione del Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha espresso la sua preoccupazione rispetto al piano annunciato dal governo di trasferire al Villaggio degli Aranci di Mineo migliaia di richiedenti asilo ospitati attualmente in diversi centri di accoglienza in Sicilia, Calabria, Puglia e Friuli Venezia Giulia. “Il concentramento di rifugiati o richiedenti asilo in una così grande struttura inficerebbe il sistema di accoglienza che l’Italia ha costruito negli ultimi dieci anni. Rappresenterebbe il contrario dell’attuale sistema SPRAR che garantisce il pieno rispetto dei diritti delle persone e fornisce loro i servizi previsti dalla normativa comunitaria e italiana” – sottolineano nella lettera Savino Pezzotta e Christopher Hein, rispettivamente presidente e direttore del CIR.  “L’ottima esperienza del Sistema di Protezione per i Rifugiati e i Richiedenti Asilo – SPRAR, coordinato dall’ANCI in accordo con il Ministero dell’Interno prevede, infatti, decentramento, ospitalità in piccoli centri, coinvolgimento degli enti locali e delle associazioni, approccio che è considerato un modello per altri paesi europei. Non ravvisiamo alcuna necessità di smantellare – anzi, ciò risulterebbe un’azione controproducente – l’attuale sistema di accoglienza e le procedure per il riconoscimento della Protezione Internazionale”. Il Consiglio Italiano per i Rifugiati ha voluto ricordare che già una volta, nella primavera del 1999, 5.000 sfollati kosovari furono ospitati nella ex base NATO di Comiso in Sicilia e inevitabilmente in poco tempo la situazione degenerò e divenne totalmente ingovernabile. Il CIR  ha perciò chiesto al Ministro Maroni un ripensamento sull’utilizzo del Villaggio degli Aranci di Mineo. Il Villaggio di Mineo potrebbe effettivamente servire  come centro di smistamento e prima identificazione delle persone solo per un limitatissimo periodo di accoglienza in caso di arrivi massicci dal nord-Africa, caso che non è affatto da escludersi considerando anche l’attuale situazione in Libia.

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S. Francesco simbolo unità d’Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha fatto visita alla Basilica di San Francesco. E’ stato accolto dal custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese, con il quale ha tenuto un colloquio riservato, e da tutta la comunità dei francescani conventuali di Assisi. Il Ministro Maroni ha annunciato che tornerà a pregare sulla tomba del Santo Patrono d’Italia il 4 ottobre per la festa di San Francesco. Il Ministro dell’Interno ha visitato le Basiliche Papali dopo aver ammirato i capolavori di Giotto in restauro nella cappella di San Nicola in Basilica Inferiore. Il Custode del Sacro Convento ha consegnato la lampada di San Francesco per illuminare il cammino ed il lavoro dell’onorevole Maroni che a sua volta ha donato a tutta la comunità del Sacro Convento una medaglia che raffigura i campanili d’Italia ed un presente del Ministero dell’Interno.
“Assisi ed il Sacro Convento  – dichiara il Ministro Maroni – rappresentano l’unità d’Italia.: “L’incontro tra i leader religiosi del mondo che si terrà in ottobre qui ad Assisi è di fondamentale importanza per il tema della pace; nel mondo, purtroppo, c’è un livello di intolleranza inaccettabile ognuno deve essere libero di professare la propria religione, proprio come accade in Europa. San Francesco – continua l’onorevole Maroni – rappresenta le radici cristiane che sono alla base della nostra cultura”. http://www.sanfrancesco.org “Un grazie al Ministro Maroni per essere venuto qui al Sacro Convento – dichiara il custode del Sacro Convento, padre Giuseppe Piemontese – spero sia il primo di una lunga  serie. Abbiamo donato la luce di San Francesco simbolo di serenità e pace proprio ad illuminare il cammino ed il lavoro del Ministro. Abbiamo, inoltre, regalato il volume ‘Siamo tutti un po’ francescani’ sperando che l’onorevole diventi anche lui un po’ francescano”.

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Il Coisp polizia da Maroni

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2010

Roma Viminale 13/12/2010 “Ormai il Natale è alle porte. E’ il momento dell’anno in cui, si sa, il pensiero corre a coloro i quali ci legano i sentimenti più forti. Ed il nostro pensiero, allora, non può che correre al ‘nostro’ Ministro.   E’ il momento in cui ci si parla con franchezza, ci si scambia desideri e auguri e aneliti. Ed allora, una volta di più, dove potremmo andare se non dal ‘nostro’ Ministro? Il desiderio insopprimibile di manifestargli tutto quanto abbiamo nella testa e nel cuore e di chiedergli con semplicità quale regalo aspettiamo noi da lui, ci porterà dritti dritti al Viminale, da Robarto Maroni, per recapitargli il simbolo dei nostri sentimenti per lui”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, anticipa l’iniziativa natalizia che il Sindacato Indipendente di Polizia intende riservare al ministro dell’Interno e che, lunedì, porterà lui ed il Segretario Generale Aggiunto Domenico Pianese ad incontrare il numero uno del Viminale. “In realtà – spiega Maccari – dal Ministro ci andremo anche con qualcun altro, con qualcuno che più di tutti, in queste settimane, si è imposto all’attenzione del Paese per la capacità di esprimere l’esatto rapporto che si è creato tra gli Operatori della Sicurezza ed i rappresentanti istituzionali che dovrebbero tutelarli. Il nostro Poliziotto pugnalato alle spalle, la famosa sagoma pugnalata – divenuto col tempo il simbolo di tutti quelli che lavorano per la sicurezza del Paese – intende donare se stesso, nell’abito della festa, con tanto di fiocco al collo, perché il nostro messaggio giunga forte e chiaro, per l’ennesima volta, al ‘nostro’ ministro distratto. E se fino ad oggi Maroni ha tentato invano di ignorarlo, potrà avere il cuore di frustrare ancora così crudelmente un fedele servitore talmente deluso?”.  “Crediamo fermamente che questa volta – aggiunge il leader del Coisp –, quando il Poliziotto pugnalato busserà alla sua porta, Maroni dovrà farlo entrare, e con lui tutta la rabbia e lo sconforto delle migliaia di Operatori che rappresenta, e che saprà ascoltare a cuore aperto la sua letterina di Natale: ‘caro Ministro – reciterà la sagoma ormai nota in tutta la Penisola – ecco cosa ti portiamo in dono, i nostri veri sentimenti, quelli che solo questo Governo, che rimarrà nella storia della Repubblica per la gravità e la profondità del tradimento compiuto verso noi servitori dello Stato, è riuscito a generare. Caro Ministro, è Natale e noi ti doniamo la verità, con l’onestà che ci contraddistingue, e tu, che resti per concezione istituzionale il nostro tutore, ricambiaci con altrettanta onestà, e se fino ad oggi non hai potuto importi e difenderci come avresti dovuto, adesso riscatta te stesso e noialtri. Un solo regalo aspettiamo da te in queste Feste. Sai qual è. Ed allora non privarci del dono più giusto per noi e per gli italiani. Dimettiti ministro! Perché è l’unico mezzo che ti resta per salvare la tua credibilità. Dimettiti e manda a casa chi ha costretto te e noi in una situazione così disastrosa e critica. Dai anche tu una mano a fare pulizia! Con questo Governo che non è all’altezza di preservare, motivare, aiutare e rinforzare i suoi Servitori più fedeli c’è una sola cosa che puoi fare… vota la sfiducia!’. Così sia e buon Natale!”.

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Coisp polizia: Maroni dimettiti

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 dicembre 2010

“Il Coisp non ci sta. Questo Governo resterà nella storia della Repubblica Italiana per aver pugnalato alle spalle le Forze di Polizia!”. Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia, punta ancora una volta l’indice contro il Governo Berlusconi. Ma non solo. Il suo è un invito diretto e concreto al Ministro dell’Interno, Roberto Maroni: “… Affinché si dimetta e voti la sfiducia a questo Esecutivo propagandistico!”. Dichiarazioni forti che, di certo, non arrivano come un fulmine a ciel sereno, ma sono la conseguenza delle offese perpetrate giornalmente ai danni delle Forze dell’Ordine. “Ma vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Noi ci stiamo battendo – prosegue Franco Maccari –  per restituire legalità e sicurezza al nostro Paese. Noi che vediamo calpestati quotidianamente i nostri diritti di Operatori della Sicurezza. Noi che dobbiamo subire e risubire tagli al nostro Comparto.  Mi sembra veramente paradossale. Ma in effetti, se riflettiamo un attimo, questo è il Paese del paradosso, oggi conosciuto nel mondo come il Paese del bunga-bunga!”. A questo punto il Segretario Generale del Coisp analizza nello specifico la situazione: “E’ innegabile, e sarebbe da parte nostra una scorrettezza, non sottolineare i meriti del Ministro Maroni grazie ai quali il Paese è riuscito a raggiungere traguardi importanti nella lotta alla criminalità organizzata. Ma è altrettanto innegabile l’operato di questo Governo del quale certamente rimarrà l’onta di aver pugnalato alle spalle le Forze di Polizia del Paese. Ed oggi più che mai, dopo l’iniziativa di volantinaggio anti-governo, tenutasi anche ad Arcore, da alcuni rappresentanti degli Appartenenti alle Forze dell’Ordine, non bisogna abbassare la testa. Caro Ministro Maroni, è arrivato il momento di porre fine a questo Esecutivo restituendo alla nostra politica quella credibilità e quell’affidabilità di cui tutti noi abbiamo bisogno. Basta con le parole. Basta con i tradimenti. Basta con le pugnalate alle spalle. Basta con i sotterfugi. Basta con le falsità. Noi siamo sempre stati in prima linea e lo saremo sempre, ma non possiamo e non dobbiamo rimanere da soli. Lei deve farsi portavoce nella Lega Nord, il Suo partito, del generale dissenso che avvolge il Governo Berlusconi. Lo deve alle Forze dell’Ordine e lo deve anche a se stesso. Sa, caro Ministro, – conclude il leader del Sindacato Indipendente di Polizia – i paradossi fanno sorridere quando si leggono in una favola, in un racconto. Ma non quando, purtroppo, fanno parte della vita reale”.

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Maroni e il caso Dell’Utri

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

“Se condannato in Cassazione probabilmente Marcello Dell’Utri dovrà andare in carcere, non c’è immunità che tenga di fronte ad una sentenza di condanna”. Lo ha detto ieri il Ministro dell’Interno Roberto Maroni nel corso di In mezz’ora, la trasmissione di Lucia Annunziata su RaiTre e rispetto a questa presa di posizione del Ministro, Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia dice: “Siamo lieti che almeno per una volta un Rappresentante del Governo, che per giunta guida uno dei dicasteri più delicati e importanti per la tenuta democratica del Paese, usi parole di responsabilità. Ma al Ministro Maroni chiediamo se secondo lui è normale che in una nazione come l’Italia, che non riesce più ad esprimere nessuna potenzialità attanagliata com’è dalla crisi, per due anni e mezzo a fasi costanti si sia solo discusso dei problemi giudiziari, più o meno gravi, dei Deputati”.  “I risultati ottenuti contro la criminalità organizzata – continua Franco Maccari – sono il frutto di anni di lavoro costante e sacrificato di Forze di Polizia e Magistratura e di questo ne è consapevole anche il titolare del Viminale. Ma laddove esista anche il solo legittimo sospetto che un Deputato della Repubblica italiana possa essere anche lontanamente contiguo a un mondo fatto di mafia, criminalità e quant’altro di simile, allora è necessario assumere provvedimenti morali e di opportunità istituzionale che vanno ben oltre le decisioni della Magistratura, perché la criminalità organizzata non è solo quella che spara e uccide, purtroppo è anche quella che sposta i suoi interessi laddove esiste il potere. E questo lo diciamo – dice ancora il Segretario Generale del Coisp – non perché siamo i fautori di un giustizialismo moralista, sommario e da piazza, ma perché un Paese non può permettersi il sospetto che chi lo governa abbia anche solo delle ombre nella sua vita di uomo pubblico”.  “Ecco perché – conclude Maccari – dopo i complimenti alle Forze di Polizia da parte del Ministro Maroni, ci aspettiamo prese di posizioni, che siano consequenziali nei fatti. Una vicinanza concreta ai Servitori veri dello Stato ed una netta presa di distanza da chi non difende la legalità ma fa di tutto per ostacolarla”.

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Maroni tra parole e fatti

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

“Cosa vorremmo sentir dire questa sera a Maroni su Rai Tre: tutte le verità di un ministro che deve occuparsi anzitutto del suo comparto, e nessuno degli slogan bugiardi del politico costretto ad allinearsi ai diktat del governo”.
“Parole che esprimano un punto di vista serio e pienamente onesto, dettato dal solo obiettivo di difendere e garantire le ragioni del Comparto che è chiamato a guidare, ed a pretendere il soddisfacimento dei reali bisogni degli Operatori della sicurezza senza se e senza ma. In pratica: la verità. Ecco cosa vorremmo davvero sentir dire questa sera al ministro Roberto Maroni nel corso della trasmissione ‘Vieni via con me’ in onda su Rai Tre dove sarà ospite. Vorremmo sentirlo tutti, tutti i Poliziotti italiani, perchè noi Sindacati non siamo ‘altro’ dai colleghi, e non siamo una piccola percentuale di uomini e donne in divisa, siamo il megafono dell’intero Comparto”.  E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, riferendosi alla partecipazione di Maroni alla trasmissione di Fazio e Saviano di questa sera. “Non vogliamo ‘anticipare’ alcuna polemica o strumentalizzazione – aggiunge Maccari – anzi. Facciamo Sindacato ma siamo ben lontani dalla critica e dalla contrapposizione ad ogni costo. Quando è stato il momento abbiamo riconosciuto al ministro meriti e buona volontà, ma oggi ci sentiamo di dirgli con tutta la nostra convinzione che è ora di smetterla di assecondare sempre e comunque l’esigenza di questo Governo di utilizzare la pubblicità ingannevole! Spot e bugie non solo non fanno onore, ma non convincono più e sono controproducenti. Ecco perché speriamo veramente di sentire da Maroni le parole di un buon amministratore, saggio e autorevole, che sappia ammettere errori e lacune e sappia disegnare soluzioni e strategie serie. Speriamo di ascoltare il ministro della Repubblica italiana, e non il politico costretto ad allinearsi ai diktat di un esecutivo autoreferenziale intento solo a proteggere se stesso ed i privilegi di chi siede su certe poltrone. Speriamo che Maroni sappia smarcarsi dagli ordini di scuderia e non faccia come troppi rappresentanti della maggioranza che con un imbarazzante ‘copia e incolla’ recitano i loro puntuali ‘tutto va bene’ ed altre ridicole dichiarazioni del genere (ogni riferimento a La Russa e Gasparri è totalmente non casuale!). Speriamo che, a differenza di qualcun altro (leggi, ad esempio, il solito La Russa), Maroni non neghi ma sappia riconoscere il valore ed il senso delle contestazioni mosse dai Sindacati del Comparto (e quindi in pratica da quasi tutti i colleghi italiani!), su tutti il Coisp che è arrivato fino sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia, e di lì alla ribalta delle cronache nazionali, per urlare le necessità dei Poliziotti che si sentono letteralmente accoltellati alle spalle. Speriamo di sentir il ministro ammettere sbagli come il flop delle ronde ed altre inutili sprechi del genere, e che invece troverà certamente, crolli il mondo, il modo di assicurare subito maggiori e sacrosanti fondi per i Servitori in divisa. Speriamo che quando giungerà l’immancabile momento di sciorinare i lusinghieri risultati raggiunti nel contrasto alla criminalità, Maroni abbia la dignità ed il buon gusto di attribuire il solo ed unico merito esistente alle Forze dell’Ordine, non preoccupandosi di seguire l’assurdo copione che vuole il Governo in carica protagonista di attività che vanno avanti da anni ed anni. Speriamo che invece di continuare a filosofeggiare di diatribe politiche fra rappresentanti di governo che si feriscono a colpi di fioretto mentre l’Italia va a rotoli, Maroni passi ai fatti ed annunci, magari, che entro questo mese verranno pagati gli arretrati del contratto, già rinnovato purtroppo in maniera del tutto miserevole. Speriamo questo e tanto altro – conclude Maccari -. Continuiamo a sperare… perché crediamo nelle Istituzioni e vogliamo con tutte le nostre forze che le cose funzionino. Perché la dignità dell’uomo e del Rappresentante istituzionale dovrebbe essere più forte di ogni necessità di allinearsi… Perché quell’uomo e quel rappresentante, noi Sindacati dobbiamo incontrarlo di qui a poco e vorremmo davvero poterlo guardare in volto senza provare rabbia e indignazione se questa sera ci riserverà bugie e non tutte le verità che competono ad un Ministro”.

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Roberto Maroni per l’unificazione delle forze di polizia

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

“Garantisce una maggiore economia e maggiore efficienza”, dice, premettendo però che “non sarà facile realizzarlo” perchè occorre “vincere tante resistenze”. Parlando alla presentazione del sindacato unitario di polizia, Maroni spiega che “dopo 30 anni, bisogna mettere mano alla riforma 121 del 1981 sulla pubblica sicurezza per adeguarla ai tempi. Nessuno vuole cancellare i presidi dei carabinieri e della polizia, vogliamo solo renderli piu’ efficienti e lavoriamo perche’ venga aumentato il coordinamento. Spero che il Parlamento, quando sara’ definita una proposta di riforma della legge di pubblica sicurezza, ci sostenga”, aggiunge.

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