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Investire nella Robotica&Automazione: la tecnologia che cambia le nostre vite

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

MassimoSianoCommento di Massimo Siano, Head of Southern Europe per ETF Securities: La robotica e l’automazione stanno rapidamente rivoluzionando ogni aspetto del nostro lavoro e della nostra vita. I progressi tecnologici hanno reso i robot in grado di realizzare compiti estremamente sofisticati e delicati e di lavorare fianco a fianco con gli umani per accrescere la produttività. Nel contempo, i loro costi sono in fase di diminuzione.Il settore della robotica e automazione dovrebbe registrare una crescita nel lungo termine con l’incremento della domanda per usi sia industriali che di consumo. Il principale settore ad adottare robot continuerà a essere quello della produzione manifatturiera.I fattori chiave di questo megatrend della robotica e automazione non sono difficili da capire. Ci troviamo infatti davanti a numerose sfide importanti, dall’invecchiamento della popolazione, all’inquinamento, alla scarsità delle risorse. La robotica e l‘automazione promettono di affrontare molti di questi problemi, consentendo miglioramenti sulla produttività che rafforzeranno il progresso umano per molti anni.L’interesse per la gamma di ETP tecnologici di ETF Securities ha registrato un’accelerazione nel corso di quest’anno: gli AUM dei nostri ETF su sicurezza informatica e robotica&automazione sono aumentati del 233% e del 184% rispettivamente nel 2017 (dati all’8 giugno 2017), segnando 12 settimane consecutive di afflussi.Siamo orgogliosi di disporre di questi prodotti innovativi e di renderli accessibili agli investitori in Italia. Riteniamo che nel lungo periodo l’esposizione ai megatrend della robotica e della sicurezza informatica potrà permettere di ottenere performance elevate perché questi due settori sono parte di una rivoluzione enorme. A maggio, i ricavi nel settore tecnologico americano hanno superato le attese e l’84% delle compagnie che operano nel campo tecnologico, uno dei più forti all’interno dello S&P 500, ha fatto meglio di quanto si potesse prevedere (dati FactSet, Earnings Insight, giugno 2017).Il ROBO Global® Robotics and Automation ETF di ETF Securities, lanciato a ottobre 2014 in partnership con ROBO-GLOBAL® ha visto afflussi per 272 milioni di dollari americani nel 2017 e l’AUM ha superato la soglia dei 537 milioni di dollari americani. Il prodotto è stato il primo ETF in Europa sull’industria globale della robotica&automazione, offrendo agli investitori accesso semplice, liquido ed economico al megatrend in rapida evoluzione della robotica. Il mercato della robotica e automazione a livello globale varrà oltre 1.2 trilioni di dollari americani entro il 2025 (dati Myria Research, The Chief Robotics Officer, gennaio 2015).
ETF Securities nel 2015 ha poi lanciato, in partnership con ISE ETF Ventures, il primo ETF in Europa sulla sicurezza informatica, l’ETFS ISE Cyber Security GO UCITS ETF. Il prodotto fornisce accesso a un paniere diversificato globale di società focalizzate sulla sicurezza informatica, suddivise per capitalizzazione sub-industry, di Paese e di mercato. I recenti attacchi informatici ransomware hanno fortemente aumentato l’attenzione verso il settore della sicurezza informatica e l’AUM dell’ETF è pari in questo momento a 257 milioni di dollari americani. Secondo le stime, fra il 2017 e il 2021 verrà speso un trilione di dollari americani in prodotti e servizi di sicurezza informatica (dati cybersecurity Ventures, Cybersecurity Market Report, febbraio 2017). (foto: MassimoSiano)

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Il Galilei di Roma vola ai mondiali di robotica in Giappone

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

premioRoma. Nella sala della Protomoteca del Campidoglio si è conclusa la cerimonia di premiazione dell’undicesima edizione della RomeCup, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale. I vincitori per le categorie Soccer, Cospace Rescue e On Stage partecipano ai mondiali di robotica in Giappone. In tre giorni di gare sono scesi in campo 142 team formati in 44 scuole di 16 regioni italiane e in due paesi europei, Germania e Paesi Bassi. In gara anche 4 team interscolastici allenati nella Palestra dell’Innovazione.
Al termine delle fasi finali delle gare, che si sono svolte oggi, 17 marzo, nella Protomoteca in Campidoglio, sono stati consegnati i premi ai team vincitori delle nove categorie in gara. Hanno vinto:
XI Trofeo Internazionale Città di Roma di Robotica
– Rescue Primary: Spoltore Insieme, IC Spoltore (Pescara)
– Rescue Secondary: Team Giorgi BR, IIS Giorgi di Brindisi
– Explorer Junior: Scossa, IIS A. Ruiz di Roma
– Explorer Senior: Hulk 2, IIS Cicerone di Sala Consilina
Selezioni nazionali RoboCup 2017
– Soccer Open League: Mega Hertz 2, IIS Cobianchi di Verbania
Raggi-Michilli– Soccer Light Weight: Spqr 3, IIS G. Galilei di Roma
– Cospace Rescue: Sonny, IIS Archimede di Catania
– On Stage Primary: Explosivi, ADS Dream puzzle di Brescia
– On Stage Secondary: HumanDroid, IIS Cobianchi di Verbania
Le squadre vincitrici delle selezioni nazionali RoboCup Junior andranno a Nagoya, in Giappone, dal 27 al 31 luglio 2017, per partecipare ai mondiali di robotica.
Ha proclamato i vincitori Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale. Hanno consegnato i premi in denaro l’onorevole Gemma Guerrini, presidente della Commissione delle Elette di Roma Capitale, l’ingegnere Daniele Nardi, professore ordinario di Intelligenza artificiale alla Sapienza Università di Roma, Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale e Monica Montella, consigliere di Roma Capitale. Per le squadre anche una piccola sorpresa per incoraggiare e sostenere la scelta di una formazione futura in campo scientifico e tecnologico, donata dalla macroarea di Ingegneria dell’Università di Studi di Roma Tor Vergata, che quest’anno ha ospitato i primi due giorni della manifestazione. Ha consegnato i simpatici gadget Daniele Carnevale, ricercatore in Ingegneria dell’automazione.
Ora la RomeCup continua nelle scuole e nel Robotic Center della Palestra dell’Innovazione, dove si svolgono laboratori quotidiani per studenti di tutte le età e anche workshop di orientamento universitario con il robot sociale Nao. E nel Fab Lab, costruito secondo le indicazioni del MIT’s Center for Bits and Atoms, i progettisti possono costruire pezzi personalizzati o assemblare robot unici e originali, interamente auto costruiti. (foto: premio, Raggi-Michilli)

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L’eccellenza della robotica a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

robotRoma Dal 15 al 17 marzo torna nella capitale l’undicesima edizione della “RomeCup 2017, l’eccellenza della Robotica a Roma”, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale con la formula del multi evento. Gare, laboratori, area dimostrativa, tavola rotonda, performance e talk interattivi sono ospitati dalla macroarea di Ingegneria dell’Università degli Studi di Tor Vergata. Il terzo giorno finali e premiazione in Campidoglio. In gara 142 squadre provenienti dalle scuole di 16 regioni italiane e di 2 paesi europei, con selezioni per i mondiali di robotica in Giappone (RoboCup 2017). Nell’area espositiva, accanto a più di 50 prototipi di centri di ricerca, start up, spin off e aziende, anche oltre 80 robot progettati nei laboratori delle scuole, che stanno preparando i giovani alle nuove sfide dell’economia digitale, aiutandoli a esplorare nuove professioni.
Inaugura la manifestazione il rettore dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Giuseppe Novelli. Il saluto istituzionale è affidato alla dirigente del Miur Carmela Palumbo. Presentano le novità dell’evento Mirta Michilli, direttore generale della Fondazione Mondo Digitale, e Giovanni Schiavon, direttore della Macroarea di Ingegneria, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che ospita i primi due giorni della manifestazione.
Secondo i dati dell’International Federation Robotics entro il 2019 2,6 milioni di robot entreranno nelle fabbriche di tutto il mondo e 42 milioni di robot di servizio saranno acquistati per uso personale e domestico, creando opportunità di crescita e nuovi posti di lavoro. Protagonisti indiscussi dell’undicesima edizione della RomeCup sono i cobot, i robot collaborativi, che aiutano a studiare, lavorano accanto agli uomini, sostituendoli nelle mansioni più ripetitive, supportano nelle cure in ospedale e nell’assistenza a domicilio. Lavorare accanto a robot intelligenti rende le attività digitalizzate più veloci e flessibili, e libera spazio e tempo per il pensiero creativo e la ricerca di soluzioni innovative. È questo il tema della tavola rotonda “La “forza lavoro” del cervello. I robot Sapiens” che nella prima giornata coinvolge Giorgio Grioli, ricercatore dell’IIT e del Centro E. Piaggio, Eugenio Guglielmelli, prorettore alla Ricerca dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Luca Iocchi, professore associato del Diag “A. Ruberti” della Sapienza Università di Roma, Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale, Antonio Tornambè, professore ordinario di Controlli Automatici all’Università di Roma Tor Vergata e Laura Turini, avvocato e giornalista. La tavola rotonda è aperta dalla performance di computer music di Leonello Tarabella del Cnr di Pisa. A seguire composizione algoritmica e live performance.
Nella seconda giornata, sempre in parallelo a gare e laboratori, due talk interattivi con dimostrazioni robotiche. Nel primo, dedicato al “Robot che riabilita”, contributi di spin off, aziende innovative, Ospedale pediatrico Bambino Gesù e programma di ricerca europeo MaTHiSiS (programma Horizon2020). Nel secondo talk focus su spin-off della robotica italiana: “Dalla ricerca all’impresa” con contributi dagli atenei di Pisa, Napoli e Roma. Sfida tra robot domestici anche nell’originale workshop animato dalla Sapienza di Roma. Nella terza giornata la RomeCup si sposta in Campidoglio per le competizioni finali e la cerimonia di premiazione.

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Robotica: Toglie posti di lavoro?

Posted by fidest press agency su martedì, 13 settembre 2016

robotLo scenario e’ allarmante. Stando ad alcuni studi, la robotizzazione dei lavori portera’ la percentuale di disoccupazione al 50% entro il 2045. Sono vere queste previsioni? Anche la Rai in un programma, trasmesso sul terzo canale, paventa un aumento preoccupante di disoccupati. Abbiamo dei dubbi.Prevedere cosa succedera’ fra trent’anni basandoci su parametri econometrici attuali porta fuori pista.
In Europa, nel ‘700, l’80% della popolazione lavorava la terra, oggi e’ il 5%. In Italia negli anni ’20, il 55% della popolazione era costituita da contadini, oggi, chi si dedica alla agricoltura rappresenta il 3,8% della popolazione. Tutti gli altri sono a spasso? Dovrebbe essere cosi’ se, all’epoca, si fossero fatte analoghe previsioni, invece la meccanizzazione agricola ha reso superfluo un numero elevato di contadini trasferendo, pero’, su altri settori l’occupazione e rendendo, tra l’altro, meno faticoso il lavoro dei contadini stessi.L’allarme gira sui media e genera allarmismo, paura, apprensione. Si e’ alla continua ricerca di notizie sensazionali: parlare alla pancia fa sempre piu’ effetto che parlare alla testa.
Se, invece, di sostituzione parlassimo di complementarieta’? Troppo difficile per i media nostrani! Meglio dedicarsi agli allarmi.
La Rai, visto che e’ un servizio pubblico, dovrebbe fornire elementi di valutazione maggiormente approfonditi. A quando?(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Fin dove può arrivare la chirurgia robotica in urologia?

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 giugno 2016

Istituto_Nazionale_Tumori_Regina_Elena_-_RomaRoma. Quello della prostata è il tumore maschile per eccellenza: è infatti la neoplasia più frequente negli uomini, 35.000 sono le nuove diagnosi nel 2015. Ma anche le neoplasie della vescica e del rene hanno una elevata incidenza nella popolazione maschile: quello della vescica è il quarto tumore più frequente nei maschi con oltre 21.000 nuovi casi maschili e circa 5000 femminili nel 2015, il tumore del rene nello stesso anno ha colpito il doppio degli uomini rispetto alle donne, 8000 di sesso maschile contro i 4000 di sesso femminile. All’Istituto Regina Elena la Chirurgia Robotica offre una opzione terapeutica non solo negli stadi precoci di malattia, ma anche nelle terapie degli stadi avanzati e nei trattamenti di salvataggio, dopo fallimento di altre terapie. Per la terza volta presso il nostro Istituto, circa 300 urologi e 32 esperti mondiali in campo uro-oncologico a confronto per standardizzare oggi alcune procedure collaudate nei centri di riferimento.
Fin dove può arrivare la Chirurgia Robotica? All’Istituto Regina Elena si eseguono circa 400 interventi l’anno di chirurgia uro-oncologica, di cui 10 per l’asportazione totale del rene con trombectomia cavale, e cioè rimozione del trombo occludente la vena cava. L’ intervento è il gold standard in caso di cancro del rene che coinvolga la vena renale causando una trombosi neoplastica. L’ operazione è stata standardizzata e viene eseguita routinariamente con tecnica robotica in soli tre centri al mondo: a Roma all’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena”, alla University of Southern California e al PLA General Hospital di Pechino.
Per la definizione dell’iter terapeutico del tumore della prostata la strettissima collaborazione tra chirurghi, radioterapisti e oncologi medici è un “must”. Il miglior trattamento ha portato i tassi di sopravvivenza per queste neoplasie all’80-90% a 10 anni dalla diagnosi, rendendo sempre più importante quindi l’attenzione agli aspetti relativi alla qualità di vita del paziente.
E al ripresentarsi della malattia a livello locale la chirurgia robotica di salvataggio è un trattamento emergente e di avanguardia, un approccio, mini-invasivo e in alcuni casi risolutivo, che sta rapidamente guadagnando popolarità e consenso nella comunità scientifica e presso i pazienti. Similmente, quando il paziente colpito da tumore prostatico presenta una ripresa della malattia ricorrere all’asportazione dei linfonodi pelvici (linfoadenectomia pelvica e retro peritoneale di salvataggio) offre una maggiore possibilità di guarigione o comunque un più duraturo controllo della malattia. La possibilità di eseguire questo intervento con il robot ha notevolmente ridotto la morbidità di questa chirurgia. Questo è quanto sta emergendo al grande meeting in corso al Regina Elena che vede oggi e domani riuniti 32 esperti chirurghi urologi e oncologi medici da tutto il mondo. “L’incontro prevede interventi di chirurgia robotica, organizzata insieme al mio staff – illustra Michele Gallucci, Direttore dell’Urologia IRE – e ai colleghi Inderbir Gill, Mihir Desai e Monish Aron della University of Southern California. Un team di eccezione, collaboriamo ormai da anni e oggi ci ritroviamo a Roma, per la terza volta insieme, per tirare le somme di 3 anni di intenso lavoro sulle procedure chirurgiche robotiche.” “Dalle sale operatorie del Regina Elena – sottolinea Marta Branca, Commissario Straordinario IFO – si fa scuola su interventi di grande complessità e con approccio completamente “intracoporeo”. L’urologia è stata la prima ma ora tutte le specialità chirurgiche degli Istituti utilizzano il robot. Posso tranquillamente affermare che il futuro della chirurgia è qui!” (foto: robotic urology)

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Più potere ai robot con il cloud computing

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2015

robot chirurgicoLa robotica cloud, che consiste nell’integrazione della tecnologia di cloud computing nei robot, ha guadagnato importanza a livello globale. Gli utenti finali hanno iniziato a riconoscere i benefici di questo nuovo concetto, che utilizza internet per aumentare le capacità di un robot, principalmente delegando la parte computazionale e fornendo servizi on-demand. Poiché questa idea è destinata a rendere i robot del futuro più produttivi ed efficienti, i diversi requisiti degli utenti finali saranno soddisfatti senza che la qualità dei servizi risulti compromessa. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Innovations in Cloud Robotics”, rileva che la robotica cloud porterà allo sviluppo di robot intelligenti che avranno una maggiore efficienza computazionale e che consumeranno meno energia. Queste caratteristiche faranno scendere i costi di produzione, grazie alla riduzione dei componenti hardware, e si tradurranno in una riduzione delle emissioni. Le innovazioni nel campo della robotica cloud hanno avuto un notevole slancio, grazie alle iniziative di grandi aziende come Google e IBM e all’impegno di diversi istituti di ricerca in numerosi progetti attivi in tutto il mondo. La necessità di sviluppare robot caratterizzati da prestazioni e accessibilità elevate è stata al centro dell’interesse delle attività di ricerca. “Man mano che la robotica cloud supera la fase iniziale, numerose applicazioni di queste tecnologie verranno alla ribalta, – osserva Debarun Guha Thakurta, analista di Frost & Sullivan. – Per il momento, sanità, trasporti, robotica di consumo e produzione sono aree che possono trarre beneficio dall’utilizzo di risorse condivise e dall’eliminazione della necessità di gestire o aggiornare il software di robotica.” Considerando la grande diffusione della tecnologia del cloud computing e di smartphone e tablet, il mercato della robotica di consumo assisterà a una forte crescita. Inoltre, la robotica cloud sarà un catalizzatore per la nascita di un mercato commerciale per la robotica di consumo. La sfida principale per gli operatori del mercato, tuttavia, è rappresentata dall’elevata dipendenza della robotica cloud da una connessione Internet attiva per processare qualsiasi funzione. Nelle aree con connettività limitata o assente, i robot che fanno affidamento sul cloud sono incapaci di funzionare efficacemente e di rispondere prontamente nel caso di situazioni critiche. “La convergenza della robotica cloud con Big Data, context-aware computing e reti wireless ubique ad alta velocità, insieme all’utilizzo di sensori wireless avanzati, potrebbe risolvere i problemi legati alla connessione e i tempi di risposta lenti, – afferma Mousumi Dasgupta, analista di Frost & Sullivan. – Anche le operazioni che richiedono l’esecuzione di task in tempo reale avranno bisogno di robot orientati ai servizi con una propria capacità di elaborazione.” Lo studio “Innovations in Cloud Robotics” fa parte del servizio Technical Insights e offre un approfondimento sulle nove dimensioni della robotica cloud: anno di incidenza, potenziale del mercato, impronta globale, proprietà intellettuale, finanziamenti, ampiezza dei diversi settori, impatto e macro-tendenze, potenziali punti di convergenza e dimensioni dell’ecosistema di innovazione. Questo servizio di ricerca include inoltre una dettagliata analisi tecnologica e le tendenze nel settore, valutate in seguito ad esaurienti colloqui con gli operatori del mercato. Il servizio Technical Insights di Frost & Sullivan è un servizio internazionale di analisi tecnologica che fornisce una vasta gamma di avvisi sulle ultime notizie tecniche, newsletter e servizi di ricerca.

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Farmaci antipsicotici

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 febbraio 2012

Il Brain Center for Motor and Social Cognition dell’Istituto Italiano di Tecnologia e Università degli Studi di Parma (IIT@UniPr), il Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche del Dipartimento di Neuroscienze e Organi di Senso e l’Unità di Medicina Nucleare dell’Università di Bari e il Dipartimento di Radiologia di Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo sono autori di un importante studio pubblicato su Schizophrenia Bulletin, edito dalla Oxford University Press e tra le più autorevoli riviste internazionali dedicate a questa patologia, dal titolo “DRD2 Genotype-Based Variation of Default Mode Network Activity and of Its Relationship with Striatal DAT Binding”. Questa ricerca rappresenta un forte esempio di eccellenza nazionale, ed è il risultato dell’operato congiunto del dott. Fabio Sambataro di IIT@UniPr e del prof. Alessandro Bertolino dell’Università di Bari con il suo gruppo ricerca.
Avvalendosi delle più recenti tecniche di neuroimmagine funzionale, utilizzate per identificare le specifiche aree del cervello che vengono attivate quando un soggetto compie un determinato compito, al fine di analizzare la relazione tra la loro attività e le funzioni alle quali sottendono, il gruppo di studio ha potuto identificare in che modo la diversa concentrazione dei recettori D2 presenti nel Corpo Striato del cervello influenza l’attività del Default Mode Network (DMN), circuito fortemente implicato in gravi stati patologici, quali la schizofrenia. Lo studio è stato realizzato su soggetti normali, ma con delle varianti genetiche che determinavano una diversa quantità di recettori D2, quindi una variazione degli effetti dati dalla quantità che il neurotrasmettitore dopamina può esercitare legandosi a loro. Infatti, l’attività del DMN viene regolata dall’azione di questo neurotrasmettitore sui recettori D2 presenti nel Corpo Striato del cervello.
Il DMN e il Task Positive Network (TPN) sono due dei circuiti maggiormente implicati nella mediazione di alcune funzioni cognitive. In particolare, il Task Positive Network entra in funzione nel momento in cui il cervello è deputato all’azione e, quindi, è orientato verso il mondo esterno. Al contrario, il Default Mode Network si attiva nel momento in cui il cervello è in una fase di introspezione o di pensiero autoreferenziale, ad esempio come nel sogno ad occhi aperti o nella fase di elaborazione di piani, progetti e azioni. La possibilità per il cervello di eseguire questo passaggio è di fondamentale importanza e, quando ciò non avviene, si manifestano difficoltà di esecuzione di compiti cognitivi che sono comuni a diverse gravi malattie mentali, tra cui la schizofrenia.
Questo studio ha permesso di determinare un possibile meccanismo neurale alla base del funzionamento dei farmaci antipsicotici. Questi farmaci esercitano la loro funzione terapeutica proprio diminuendo l’attività dei recettori D2, bloccando quindi l’effetto della dopamina su di essi. La riduzione di attività di questo neurotrasmettitore modulerebbe l’attività del DMN e la sua interazione con gli altri circuiti cerebrali del corpo striato e del TPN. Questi effetti potrebbero spiegare l’effetto dei farmaci antipsicotici usati nelle malattie mentali gravi, tra cui la schizofrenia.
Brain Center for Motor and Social Cognition@UniPr E’ un centro di ricerca della Fondazione IIT e l’Università di Parma, diretto dal Prof. Giacomo Rizzolatti, rivolto allo studio delle basi neuroscientifiche della cognizione sociale. Obiettivo del programma di ricerca del Centro è la comprensione dei meccanismi di base che sottendono i diversi aspetti della cognizione sociale e lo studio delle loro possibili interazioni.
Gruppo di Neuroscienze Psichiatriche del Dipartimento di Neuroscienze e Organi di Senso, dell’Università di Bari – ‘Aldo Moro’ E’ un gruppo di ricerca clinica in psichiatria da più di un decennio impegnato nella ricerca dell’eziologia e del trattamento della schizofrenia. Al suo interno conta circa venti persone che si dedicano quotidianamente alla ricerca. Al suo attivo può vantare una produzione scientifica di rilievo con circa quaranta articoli scientifici pubblicati su riviste internazionali molto importanti.
Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) è una Fondazione di diritto privato istituita congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dell’Economia e Finanze, con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. Lo staff complessivo di IIT conta circa 900 unità. L’area scientifica è rappresentata da circa 550 persone, di cui quasi il 25% è costituito da stranieri provenienti da più di 35 paesi di tutto il mondo e circa il 15% da “cervelli italiani rientrati”. Il 25% circa dello staff è composto da giovani studenti di dottorato.
La produzione di IIT vanta circa 65 brevetti e più di 2000 pubblicazioni. Nella sede di Genova collaborano dipartimenti di Robotica (“Robotica, Cervello e Scienze Cognitive” e “Robotica Avanzata”), dipartimenti orientati alle scienze della vita (“Neuroscienze e Tecnologie del Cervello”, e “Scoperta e Sviluppo Farmaci”) e facility di “Nanochimica”, “Nanofisica”, “Nanostrutture” e “Pattern Analysis & Computer Vision”. A partire dal 2009 l’attività scientifica è stata ulteriormente supportata da dieci centri di ricerca presenti sul territorio nazionale (Torino, Milano, Trento, Parma, Roma, Pisa, Napoli, Lecce) che sviluppano le nuove piattaforme del piano scientifico 2009-2011.

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Le novità del software Rational

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 ottobre 2011

Rational Software Conference (RSDC)

Image by cote via Flickr

11 Ottobre Milano – Officine del Volo, via Mecenate 76 ore 14; Roma 13 Ottobre – Hotel Aran Mantegna Innovate 2011 Via Mantegna è l’evento dedicato alla presentazione dei temi legati allo sviluppo e al rilascio di software – il cui valore risulta fondamentale non solo come aspetto chiave per la crescita aziendale, ma anche come elemento di differenziazione competitiva. Quest’anno la conferenza Innovate, che si terrà l’11 di ottobre a Milano e il 13 ottobre a Roma, sarà totalmente focalizzata sulla trasformazione dello sviluppo software e sulla possibilità di accelelare i risultati di business. Questo evento, che rappresenta il più importante appuntamento IBM Rational del 2011, è l’occasione per comprendere comeridurre la complessità dello sviluppo di prodotti sempre più intelligenti e interconnessi – il software pervade e collega infiniti aspetti della realtà quotidiana e del business – e scoprire come rilasciare sul mercato sistemi e software più velocemente.
Grazie all’integrazione di persone, processi e dati e soprattutto facilitando la collaborazione, i team possono diventare più agili e reattivi nell’ottimizzazione dei prodotti e nel rilascio dei sistemi. Rational è in grado di fornire piattaforme collaborative per lo sviluppo, know-how e servizi che possono trasformare software e sistemi di delivery migliorando notevolmente le capacità del cliente nell’ambito del Design, Development and Deployment, Integrated Application and Systems Lifecycle Management, Business Planning & Alignment, Application Security and Enterprise Modernization.
Il tema conduttore di tutto l’evento sarà la qualità del software declinata nelle sue forme principali. Nella sessione plenaria è previsto un intervento di Stefano Stinchi – Direttore Europeo Rational Software – e uno del comandante Alberto Colautti, Fleet Manager Airbus A330 di Alitalia – che dimostreranno attraverso video ed esperienze dirette quanto sia importante la qualità del software partendo da casi legati al mondo del volo e trasferiti anche ad altri mercati, si pensi alla medicina, alla robotica o al software installato nelle nostre auto. Sono previste anche sessioni parallele con approfondimenti su CLM (Collaborative Application LifeCycle) Qualità e Sicurezza sia per il mondo IT sia per il mondo System.

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Tecnologia robotica

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 giugno 2010

iRobot, azienda leader nella messa a punto di soluzioni basate su tecnologia robotica, tra cui il famoso robot aspirapolvere Roomba e il lavapavimenti Scooba, ha annunciato che per raccogliere dati sullo stato delle acque oceaniche del Golfo del Messico gli esperti hanno deciso di avvalersi di Seaglider, un veicolo sottomarino a locomozione automatizzata (UUV) da essa prodotto. Le informazioni così ottenute verranno utilizzate per monitorare la marea nera causata dalla recente esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater.  Seaglider è in grado di eseguire misurazioni tridimensionali sulla temperatura, la salinità e le altre proprietà delle acque oceaniche fino a 1.000 metri di profondità. I ricercatori, disponendo di dati riguardanti livelli non facilmente esaminabili tramite piattaforme di superficie tradizionali o altri tipi di veicoli UUV, potranno rilevare la presenza di petrolio e i relativi spostamenti nelle aree affette. Nello specifico, l’équipe che opera nel Golfo del Messico ha utilizzato Seaglider per localizzare e controllare le grosse macchie di petrolio che si presume siano disperse a circa 700 metri di profondità. Seaglider è in grado di funzionare senza interruzioni per 10 mesi. I dati potranno essere trasmessi per via satellitare diverse volte al giorno e raggiungere qualsiasi dispositivo con connessione a Internet, in ogni parte del mondo.
iRobot Seaglider è un veicolo UUV in grado di immergersi in profondità  senza collegamento e di eseguire missioni della durata di diversi mesi coprendo distanze di migliaia di chilometri. La capacità di supportare operazioni particolarmente lunghe è dovuta all’implementazione di una tecnologia per spostamenti in acqua che sfrutta le variazioni della spinta idrostatica anziché i tradizionali sistemi ad elica. Inoltre, poiché questa piattaforma non ha bisogno di essere manovrata da nave né di essere recuperata per la raccolta dei dati, risulta vantaggiosa anche dal punto di vista economico. Su scala mondiale, le unità Seaglider distribuite finora sono più di 120. Tra i clienti interessati, si annoverano la Marina statunitense, enti statali e gruppi di ricerca.
Azienda americana fondata nel 1990 dai migliori esperti di robotica del Massachusetts Institute of Technology, è oggi leader mondiale nella robotica mobile, riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo per la qualità, la raffinata tecnologia, l’affidabilità ma soprattutto per la grande efficacia e la semplicità di utilizzo di tutti i suoi prodotti. iRobot ha concepito e prodotto robot all’avanguardia per diverse applicazioni industriali, scientifiche e militari, nelle quali  ha ottenuto grandi successi: ma negli ultimi anni ha deciso di mettere a frutto il proprio know-how per migliorare e rendere più semplice anche la vita di ogni giorno!

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Vent’anni di robotica

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2010

Bedford, Massachusetts, USA, iRobot Corp., azienda leader nella produzione di soluzioni tecnologiche basate sulla robotica, ha festeggiato il suo ventesimo anniversario. iRobot nasce nel 1990, dall’unione dei talenti di Colin Angle e Helen Greiner, due esperti in robotica del Massachusetts Institute of Technology, con l’ingegno del professor Rodney Brooks. Oggi è ampiamente riconosciuta per il suo ruolo pionieristico nella produzione di automi mobili. Nel 2002 iRobot ha lanciato i suoi cavalli di battaglia, i robottini aspirapolvere Roomba® e i robot mobili tattici PackBot®. Fino a oggi, l’azienda ha venduto più di 5 milioni di robot per uso domestico in tutto il mondo, cifra record con cui questa gamma di prodotti è risultata essere la più commercializzata della storia. Inoltre iRobot ha consegnato più di 3.000 unità PackBot a un’ampia schiera internazionale di clienti militari e civili. Questi robot hanno svolto decine di migliaia di missioni in Iraq e Afghanistan e continuano a salvare vite giorno dopo giorno.  Con le sue recenti iniziative strategiche, iRobot ora punta a penetrare altri segmenti importanti del mercato, come quello dei sistemi marittimi. Seaglider™, un UUV (veicolo non manovrato dall’uomo capace di muoversi sott’acqua) ad ampia portata e ad alta resistenza, è in grado di acquisire dati dagli oceani rimanendo in missione fino a 10 mesi per volta. iRobot è convinta che i robot di nuova generazione contribuiranno a prolungare l’autonomia delle persone bisognose di cure nelle loro abitazioni. I robot potranno essere impiegati efficacemente per l’assistenza agli anziani, risolvendo molti problemi pratici, ad esempio aiutandoli nei lavori domestici o somministrando i farmaci agli orari giusti. Grazie al loro intervento si avrà quindi una riduzione del costo dell’assistenza domiciliare. iRobot è uno dei più accesi sostenitori dell’importanza dello studio delle materie tecnico-scientifiche (STEM – science, technology, engineering, math) nelle scuole, ritenendo che siano fondamentali per rivitalizzare le basi dell’innovazione e della competitività statunitensi.   il gruppo di ricerca di iRobot svolge attività all’avanguardia nel settore della robotica e i risultati dei suoi studi confluiscono in tecnologie di nuova generazione applicate alla realizzazione di nuove linee di prodotti destinate a svariate tipologie di missioni.
iRobot Corp azienda americana fondata nel 1990 dai migliori esperti di robotica del Massachusetts Institute of Technology, è oggi leader mondiale nella robotica mobile, riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo per la qualità, la raffinata tecnologia, l’affidabilità ma soprattutto per la grande efficacia e la semplicità di utilizzo di tutti i suoi prodotti. iRobot ha concepito e prodotto robot all’avanguardia per diverse applicazioni industriali, scientifiche e militari, nelle quali  ha ottenuto grandi successi: ma negli ultimi anni ha deciso di mettere a frutto il proprio know-how per migliorare e rendere più semplice anche la vita di ogni giorno!

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