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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 155

Posts Tagged ‘rom’

Poliziotto sparò a rom che tentò di investirlo

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2016

maccari-cie-kr5Ora sarà processato mentre lo zingaro ha continuato a delinquere “Dover pagare, letteralmente, tutta la vita solo per aver fatto il proprio lavoro è qualcosa che rischia di sovrastare e annegare nello sconforto ogni motivazione, ogni spinta ideale, ogni senso del dovere, di chiunque vesta una divisa. Un Poliziotto che per quindici anni ha svolto i suoi compiti in maniera assolutamente corretta e fedele, e che ha ricevuto un encomio per il suo lavoro, non può vedere spazzata via la sua serenità e marchiata senza pietà la sua carriera per aver tentato di difendere se stesso e gli altri. Sappiamo che le sentenze si rispettano – e questa comunque è solo quella di primo grado -, ma non si può tacere su quanto, nei fatti, tutto ciò sia avvertito da migliaia di tutori dell’ordine come una sconfitta atroce, e come il segno tangibile di una spada di Damocle con cui nessuno, con un po’ di sale in zucca, si sentirebbe di convivere preferendo piuttosto ‘girarsi dall’altra parte al momento giusto’. Non si può sopportare prima di vedersi arrivare addosso un’auto a tutta velocità e poi di vedersi condannare per aver tentato di fermare dei fuggitivi dopo aver rischiato di morire per il proprio lavoro. Oggi, come il giorno che decisero di processare il collega di Torino, gli diciamo che siamo con lui”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo la notizia della condanna a nove mesi di reclusione e 60mila euro di provvisionale (da pagare in solido con il Ministero dell’interno) inflitta a un poliziotto di 42 anni accusato di lesioni colpose dopo che a Torino, il 15 dicembre del 2013, sparò contro due auto in fuga poi risultate rubate, una delle quali tentò di investirlo, poiché un ladro fu raggiunto da un colpo e ferito. Il poliziotto aveva 15 anni di servizio senza alcuna “macchia” e, anzi, aveva ricevuto un encomio. Per lo stesso fatto il nomade, Megaiver Sulejmanovic di 24 anni, che ha ammesso il furto dell’auto ed è stato accusato anche di resistenza aggravata, è stato condannato a un anno e un mese di reclusione. Il rom, che secondo la ricostruzione del PM subì “la perdita irreversibile dell’uso degli arti inferiori”, ad aprile del 2015 è stato poi fermato ancora alla guida di un’auto senza assicurazione, e nel novembre seguente è stato protagonista di un altro rocambolesco inseguimento, protrattosi per ben 28 chilometri, come accuratamente documentato dalla stampa nazionale. La pubblica accusa, per parte sua, nello scorso gennaio ha chiesto di processare il Poliziotto che avrebbe “agito con imprudenza e imperizia” poiché avrebbe “indirizzato i colpi in rapida successione su bersagli di ridotte dimensioni (i pneumatici) in repentino allontanamento ed in direzione obliqua rispetto alla sua posizione di tiro”, con l’aggravante di “aver agito nonostante la previsione dell’evento dal momento che le condizioni sopra descritte (orario notturno, illuminazione insufficiente) rendevano probabile il verificarsi del ferimento di qualcuno degli occupanti dei veicoli”. “Abbiamo detto allora e ribadiamo adesso che queste accuse rasentano l’incredibile. Non è stato il collega a scegliere di farsi quasi investire in piena notte – insiste Maccari -, tentare di fermare un’auto in fuga, sparare agli pneumatici, sembra uno scherzo di pessimo gusto ma davvero si contesta ai poliziotti di fare ciò per cui vanno in strada. Ma la risposta egualmente severa di uno Stato talmente intransigente da pretendere che fermiamo le auto che ci vogliono investire a mani nude dov’è quando si tratta di punire chi ci vuole ammazzare? Quale credibilità può mai avere un sistema che condanna un Poliziotto dalla carriera encomiabile a versare il proprio stipendio a vita solo per aver tentato di fermare un delinquente che, per tutta risposta, dopo aver subito questi danni ‘così gravi’ continua ad andare in giro continuando imperterrito a compiere allegramente i suoi crimini preferiti”.

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Rom: chiudere i campi fatiscenti

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

Catania. «Il rogo che ieri ha coinvolto il campo rom di Zia Lisa alla periferia di Catania ha drammaticamente acceso, ancora una volta, i riflettori della pubblica opinione sulla problematica presenza delle comunità nomadi nell’Isola e sulla fatiscenza dei loro insediamenti. L’Italia e la Sicilia sono in prima fila nelle politiche di accoglienza, ma tutto deve avvenire in una cornice di regole precise cui tutti lororom devono uniformarsi. Non è tollerabile sopportare la esistenza di un campo nel quale le condizioni minime di vita, di igiene e di sicurezza non sono rispettate, così come non è tollerabile sapere che gran parte di loro vive di attività illegali. Cosa intendono fare il Comune di Catania e la Prefettura? Ciascuno, nelle proprie diverse responsabilità, deve assumere una concreta iniziativa». Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Antimafia dell’Ars, Nello Musumeci.
Secondo il parlamentare siciliano, «il tema annoso e insoluto dei campi rom coinvolge decine di Comuni nell’Isola. Ce ne ricordiamo quando accadono eventi tristi o quando se ne occupano i mass media. Noi riteniamo, invece, che il fenomeno vada affrontato senza giustizialismo e senza buonismo, tenendo conto che quasi sempre la convivenza dei rom con la popolazione locale produce insofferenza, a volte difficile da gestire. Il governo regionale deve costituire assieme all’Anci e al coordinamento delle Prefetture, prima dell’arrivo dell’autunno, un tavolo di lavoro che assegni funzioni e compiti precisi a ciascun soggetto istituzionale e che proceda, anzitutto, al primo vero censimento della popolazione nomade in Sicilia, presupposto essenziale per conoscere le dimensioni del fenomeno e per approntare i necessari provvedimenti».

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Giornata internazionale dei rom

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2015

????????????????«Lo sterminio dei Rom e Sinti va inserito ufficialmente nelle commemorazioni europee dei genocidi commessi dal regime nazifascista», ha dichiarato Barbara Spinelli, esprimendo pieno accordo con il rapporto presentato da Cornelia Ernst nella riunione del gruppo Gue-Ngl per la Giornata internazionale dei Rom.«Porajmos è il termine con cui Rom e Sinti indicano il genocidio zigano, ed è l’equivalente della Shoah. La cosa grave è che non viene commemorato come la Shoah, pur avendo esattamente lo stesso significato: la devastazione, ovvero l’annientamento, di un popolo in quanto tale. Questo ha conseguenze precise sui giorni d’oggi, conferendo una sorta di lettre de noblesse all’anti-tsiganismo. In altre parole, quest’ultimo non viene messo sullo stesso piano dell’antisemitismo, anche se nella sostanza è, anch’esso, una forma di razzismo che colpisce un’etnia europea. Se il Porajmos non sarà inserito nelle commemorazioni del genocidio, avremo sempre di più la banalizzazione del male in tutta l’Unione». «In Italia» ha proseguito l’eurodeputata del Gue-Ngl, «sto personalmente seguendo la questione delle ordinanze degli sgomberi di campi rom. Sono azioni poliziesche che vanno moltiplicandosi, e come europarlamentare ho protestato di recente – con il prefetto e il vicesindaco di Torino, e con il Commissario prefettizio di Viareggio – contro lo sgombero di due campi rom, a Lungo Stura Lazio e a Torre del Lago Puccini».«Sappiamo che il problema non è solo italiano. In Francia è un governo di sinistra che attacca i Rom. Il primo ministro Manuel Valls è giunto sino ad affermare, non molto tempo fa, che “i rom comunque non vogliono integrarsi nella società francese”, o in quella europea. Frasi del genere sono evidentemente razziste, favoriscono l’incitazione all’odio razziale, e oggi sono dette senza problema dalla sinistra, quando governa. Anche in Italia abbiamo un partito che si dice di sinistra – il Partito democratico – che spesse volte, e tranquillamente, sposa fraseologie anti-rom e adotta linee discriminanti nei confronti della comunità Rom e Sinti».
barbara-spinelli

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Rom e immigrati: brava gente

Posted by fidest press agency su domenica, 6 maggio 2012

Roma. “Sarebbe veramente grave se si permettesse ad una formazione politica come Forza Nuova, che purtroppo conosciamo tutti, di poter manifestare oggi a Tor Sapienza alimentando sentimenti di odio e di paura nei confronti della popolazione rom che vive nel campo di Via Salviati, accusati di ogni nefandezza, tra cui quella di diffondere addirittura la tubercolosi nel quartiere. Una accusa infamante e vergognosa che la dice lunga sul ruolo che tali formazioni di estrema destra svolgono nella nostra società. Dietro gli slogan “rivoluzionari”, il loro compito storico è sempre lo stesso, soprattutto nei periodi di forte crisi economica come quello attuale, quello di distogliere l’attenzione delle classi popolari dai problemi reali della nostra società, per indirizzare la loro rabbia verso il capro espiatorio di turno e alimentare una sorta di “guerra tra poveri”. Tutto ciò è vergognoso anche perché in Italia si continuano ad ignorare quelle leggi che contrastano e sanzionano pesantemente tutti quei comportamenti discriminatori e xenofobi posti in essere da singoli o da organizzazioni. E’ intollerabile che ad alcune formazioni politiche venga ancora oggi permesso di seminare odio nei confronti di immigrati e rom. Chiediamo un immediato intervento delle autorità competenti per sciogliere tali organizzazioni che si muovono al di fuori e contro i valori della nostra Costituzione”. E’ quanto dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc-Federazione della Sinistra e presidente del Consiglio del XVII Municipio.

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Rom: il rogo di via Bonfadini

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

Londra domenica 8 aprile 2012, nella ricorrenza della Giornata Mondiale del Popolo Rom, duecento manifestanti si raduneranno davanti all’Ambasciata italiana a Londra fra le 13 e la 14 per chiedere alle autorità scrupolose indagini riguardanti il rogo di via Bonfadini, a Milano, e un piano di sostegno per le famiglie che sono rimaste senza alcun riparo. Il corteo, che promuove la fine degli sgomberi e della persecuizone dei Rom, partirà dal Memoriale del’Olocausto in Hyde Park a mezzogiorno”.Lo storico attivista Rom britannico Grattan Puxon ha annunciato da Londra che questa iniziativa è a sostegno dell’appello umanitario promosso da EveryOne e nazione Rom.Vi è grande indignazione in tutto il mondo per la reazione della autorità all’incendio del campo Rom di via Bonfadini, a Milano. Dopo che il rogo ha distrutto circa quaranta baracche e i beni personali di tante famiglie Rom, nessun programma umanitario è stato messo a punto dalle istituzioni. Il poeta e difensore dei diritti umani Paul Polansky*, che si trovava presso il campo, ha testimoniato l’episodio, rilevandone una possibile natura dolosa. “Ma quello che sorprende è la condizione della famiglie colpite dal rogo,” ha detto nel corso o di un intervista al network Milano in Movimento, “venti delle quali sono sono ora senza alcun rifugio. Il fuoco ha consumato ogni loro bene e le autorità non hanno provveduto neanche a fornire tende e soccorsi adeguati. Anziché soccorritori e personale sanitario, si vedono due auto della polizia ferme nei pressi delle macerie”. Il rogo di via Bonfadini è l’ennesimo che negli ultimi anni ha colpito la comunità Rom in Italia. Una recente mostra fotografica, intitolata Nel fuoco e nel ricordo** documentava i molti bambini uccisi dalle fiamme di incendi avvenuti in Italia, spesso di natura dolosa. Il Gruppo EveryOne e Nazione Rom hanno lanciato un appello alle Istituzioni nazionali e milanesi, affinché sia approntato con urgenza un piano di sostegno rivolto alle famiglie colpite dall’incendio. Finora, tuttavia, si segnala solo la reazione ostile da parte del Comune di Milano, che tramite un assessore ha definito in una mail lapidaria “idiozie al cubo” l’appello umanitario e la testimonianza del poeta Paul Polansky. “Ci amareggia e dispiace la reazione del Comune di Milano,” commenta il Gruppo EveryOne, “perché questo è il momento di cercare la verità e di essere solidali con le famiglie Rom di via Bonfadini, che non sono un ‘problema di sicurezza’ ma esseri umani in una condizione di grave emergenza umanitaria”.(Roberto Malini)

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Roma: occupazioni abusive

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

“Occorre fermare una volta per tutte le occupazioni abusive nella Capitale, spesso tollerate e a volte, come nel caso eclatante dell’occupazione dell’ex cinema Palazzo a San Lorenzo, addirittura negate dalle inchieste della magistratura, che ha ritenuto di chiedere l’archiviazione del procedimento contro gli occupanti dell’immobile, regolarmente affittato ad un privato, e addirittura sostenute da esponenti della sinistra come il presidente della Provincia Nicola Zingaretti, che ha sottolineato la turpe impresa illuminandola con la notorietà di personaggi dello spettacolo dalla carriera tinta di un rosso compatto e senza sfumature”. Lo dichiara in una nota il presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, che ha partecipato oggi alla conferenza stampa sulla vicenda dell’ex cinema Palazzo, insieme al portavoce del Pdl Daniele Capezzone e al deputato Pdl Francesco Aracri. “Secondo una mappatura realizzata dalla Commissione sicurezza di Roma Capitale, sono oltre cento gli immobili, tra pubblici e privati, che in città sono occupati senza titolo da gruppi di personaggi, perlopiù riconducibili a frange dell’estrema sinistra, che indisturbati ricorrono all’assurda pratica dell’esproprio proletario per far valere le proprie ragioni e creare spazio per le proprie attività, spesso illegali. Ho presentato un’interrogazione al Sindaco perché solleciti il Prefetto di Roma, quale responsabile per l’ordine e la sicurezza pubblica, allo scopo di porre fine a questa farsa e impedire che insorgano nuovi conflitti. Non è possibile tollerare ancora la violenza di chi sfonda i cancelli delle proprietà altrui sbandierando idee che altro non sono che una sballata e intollerabile teorizzazione del sopruso che nessuna legge consente e nessuna circostanza giustifica: chiediamo quindi con forza un intervento immediato delle istituzioni preposte perché si metta finalmente la parola fine a questa triste vicenda e si ripristini la legalità anche negli altri immobili abusivamente occupati a Roma”, conclude Santori.

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Roma: la Caritas sui rom

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

La Caritas diocesana di Roma esprime rammarico e preoccupazione per le dichiarazioni degli esponenti politici Giordano Tredicine, Presidente della Commissione Politiche Sociali del Comune di Roma, e Sergio Gaudio, Coordinatore del Forum Immigrazione del PD. La Caritas rende noto che, a proposito della situazione dei cittadini Rom presenti sin dal giorno di Pasqua a Tor Fiscale in un centro di accoglienza provvisorio, non ha in alcun modo interloquito con i due esponenti. La Caritas ricorda che, fin dai giorni in cui i cittadini Rom avevano trovato riparo nella Basilica di San Paolo, è in corso un costante dialogo con i rom stessi e con l’amministrazione capitolina per trovare soluzioni condivise che tengano conto delle reali possibilità di accoglienza e si rivolgano ai singoli nuclei familiari, rispettandone l’integrità e favorendone la promozione sociale. Per questo, richiamando al senso di responsabilità e al rispetto del lavoro degli operatori sociali impegnati con i Rom, la Caritas chiede a politici e giornalisti che si eviti di strumentalizzare e spettacolarizzare la situazione delicata in cui si trovano le famiglie rom.
Il Direttore della Caritas diocesana di Roma, monsignor Enrico Feroci afferma “assistiamo smarriti e con un senso di tristezza al gioco della strumentalizzazione degli schieramenti politici sulla pelle di chi vive nel disagio e nella povertà nella nostra città di Roma, come i Rom che attualmente sono accolti nella struttura di Via Torre Branca. Rimaniamo attoniti nel leggere le dichiarazioni di Giordano Tredicine del PDL da un lato e di Sergio Gaudio del PD dall’altro; ci meraviglia come la politica tiri in ballo la Caritas, lodandola o criticandola semplicemente per portare acqua al proprio mulino, senza aver mai parlato direttamente con alcun rappresentante della stessa e soprattutto senza mai proporre soluzioni, idee o progettualità in favore di chi vive nella difficoltà”.

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Rom, Sinti e Caminanti in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 giugno 2011

Forum PA Giornata  Conclusiva

Image by Forum PA via Flickr

Martedì Roma 14 giugno 2011 – ore 15.00 Piazza di S.Egidio 3/A Sala della Pace Comunità di Sant’Egidio Intervengono:
• Mara Carfagna Ministro delle pari opportunità
• Pietro Marcenaro Presidente della Commissione diritti umani del Senato
• Andrea Riccardi Professore di storia contemporanea, Università di Roma Tre
• Modera: Corradino Mineo Direttore di Rainews 24

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Rom e processo d’integrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 12 giugno 2011

Roma. «Il Papa ha centrato il vero nodo della questione rom, non negando i problemi che ci sono con le comunità in cui vivono, ma chiedendo di fare un salto di qualità per il processo di integrazione. L’impegno delle Istituzioni, cui anche il Papa si è appellato, deve quindi essere corrisposto da un desiderio reale di integrazione». Così l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani Gianluigi De Palo, a margine dell’udienza che Benedetto XVI ha concesso stamane agli zingari. «Il Papa ci offre la chiave per affrontare la sfida dei rom, invitando a ripartire dai bambini – precisa l’Assessore – Ai genitori presenti all’udienza stamane, ha raccomandato l’istruzione come strumento per una vita migliore per i propri figli. Roma Capitale già lavora in questo senso, scolarizzando oggi circa 2 mila bambini in età scolare provenienti dai vari campi. Negli ultimi tre anni, abbiamo avviato anche dei progetti di scolarizzazione precoce a partire dalla scuola dell’infanzia e sono partite delle sperimentazioni per seguire i ragazzi rom dopo la scuola dell’obbligo, sia negli istituti professionali che nei licei». «A Roma c’è tutta la volontà di integrare i rom – conclude De Paolo – nel pieno rispetto della legalità e dei diritti umani. E un bell’esempio si è visto oggi dal Papa dove si sono esibite leCheja Celen, le “ragazze che danzano”, provenienti dal campo rom Cesare Lombroso, che partecipano a un progetto di integrazione e socializzazione attraverso la danza».

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I rom dal Papa: commento

Posted by fidest press agency su domenica, 12 giugno 2011

Dichiarazione di Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant’Egidio dopo l’Udienza di Papa Benedetto XVI con i 2.000 Rom europei di oggi. “L’udienza del Papa con i rappresentanti del popolo Rom è stato un evento storico profondamente gioioso, commovente e sereno. Un evento che non ha eluso le sofferenze e le persecuzioni vissute dai Rom nel XX secolo. Il Papa ha chiesto all’Europa di non dimenticare tanto dolore. Dal dolore di una storia di sofferenza nasce dopo questa udienza la speranza che le popolazioni Rom possano vivere insieme in pace e sicurezza con tutti i popoli europei. L’invito del Papa a scrivere insieme una nuova pagina di storia della minoranza Rom in Europa resta una parola decisiva da cui ripartire tutti insieme, Rom e non Rom, per costruire una società del vivere insieme.”

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I rom in udienza dal Papa

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Roma città vaticano 11 giugno il Papa riceverà in udienza più di 1500 Rom Sinti, Manuches, Kale, Yenish e Travellers da 20 Paesi d’Europa, dall’Italia e da molti “campi” di Roma, nella ricorrenza del 75° anniversario del martirio e dei 150 anni dalla nascita del beato Zeffirino (Ceferino) Giménez Malla (1861-1936), gitano martire della fede di origine spagnola. L’evento è stato realizzato dal Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, dalla Comunità di Sant’Egidio, dalla Fondazione “Migrantes” della Conferenza Episcopale Italiana, e dalla Diocesi di Roma. L’incontro rinnova l’attenzione della Chiesa per questo popolo: Paolo VI li incontrò a Pomezia nel 1965 e li accolse nel 1975 a Castel Gandolfo. Giovanni Paolo II, incontrò più volte varie delegazioni e proclamò Beato il gitano Zeffirino nel 1997. Durante il Grande Giubileo del 2000 poi, il Papa chiese perdono al Signore anche per i peccati commessi nei confronti degli Zingari dai figli della Chiesa. Tra le testimonianze, vi sarà quella di Ceija Stojka, romnì austriaca deportata a 9 anni prima ad Auschwitz, poi a Ravensbrück ed a Bergen-Belsen. La sua famiglia contava più di 200 persone e solo 6 sopravvissero alla guerra e allo sterminio.
Nel pomeriggio di sabato 11 giugno, alle 18.00, la Comunità di Sant’Egidio organizza una veglia di preghiera nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina. Nella cerimonia un oggetto religioso del Beato Zeffirino sarà consegnato e deposto sull’altare dei martiri di Spagna.Al termine della veglia ci sarà una festa in piazza tra cittadini romani, italiani e Rom.

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Rom e controlli sanitari

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

Roma. “Ho inviato un esposto ai presidenti delle commissioni sanitaria, sicurezza e scuola di Roma Capitale, per chiedere loro che vengano effettuati dei controlli sanitari nei campi rom, in particolare ai bambini che frequentano la scuola. Chi vive in condizioni igienico sanitarie improponibili e non fa nulla per rimediarvi, chi mette tutti i giorni le mani nei nostri rifiuti, chi tratta, manipola o surriscalda metalli arrugginiti o chi inala i fumi della combustione di materiali plastici o di sostanze tossiche, prima di varcare i cancelli di una scuola deve dare garanzie di salubrità, sottoponendosi a quei test di ordinaria amministrazione che noi tutti facciamo per prevenire o curare le malattie”. Lo dichiara in una nota Marco Giudici, consigliere del Municipio XVI del Popolo della Libertà. “Mi sono state messe in bocca parole che non ho detto e sono stato anche accusato di avere dei pregiudizi – prosegue la nota – ma questa tiritera non regge. Infatti, non ho mai affermato che i nomadi hanno trasmesso malattie e, avendo chiesto un controllo sanitario per i bambini rom, credo di aver fatto solo il bene per loro, interpretando un concetto sancito della costituzione come interesse della collettività. Sto ricevendo decine mail da tutta Roma a supporto della mia richiesta, da parte dei genitori esasperati da questa situazione. Mi stanno anche segnalando che è un fenomeno diffuso che i bambini rom si presentino a scuola dopo oltre cinque giorni di assenza sporchi, maleodoranti e senza il certificato medico. Senza pulizia non c’è rispetto e senza rispetto non può esservi integrazione. Mi chiedo quindi: quale sarebbe la mansione delle associazioni vicine ai rom, se non riescono a garantire neanche che i bambini siano puliti e accompagnati da un certificato? Mi chiedo ancora: chi può dire che un bambino rom che si presenta a scuola con i capelli sporchi abbia i pidocchi? chi può negarlo? E se li avessero, chi li curerebbe? Più che assistenti mi sembrano dei parassiti. La gente è stufa. Ben vengano quindi i soldi spesi per i controlli sanitari, quelli sì che sarebbero spesi bene e a favore dell’integrazione – conclude Giudici – non quelli dati alle associazioni”.

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Sgombero Rom a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

«Gli esponenti della Comunità di S. Egidio possono stare sereni cercando, magari, di moderare i termini delle loro invettive. Non solo nella giornata di domani non era mai stato previsto uno sgombero al campo di via Cave di Pietralata ma in tutta la settimana prossima era già stato preventivato, da tempo, di non procedere a sgomberi di campi nomadi abusivi. In vista della beatificazione di Giovanni Paolo II, tutte le forze dell’ordine e tutti i servizi di Roma Capitale sono concentrati sulla buona riuscita di questo evento straordinario e, quindi, è impensabile qualsiasi altro intervento se non di pura emergenza. Detto questo, sottolineo ancora una volta che non possiamo accettare ultimatum da parte di nessuno. Siamo disponibili a confrontarci su proposte concrete e realistiche ma dobbiamo continuare con il programma degli sgomberi dei campi abusivi, concordato conla Prefetturaela Questura, cercando di mettere in campo ogni sforzo per garantire solidarietà umana e sicurezza e per evitare il ripetersi di tragedie che la città di Roma non merita. Per quanto riguarda il campo di via Cave di Pietralata, il problema dello sgombero si porrà in futuro per consentire l’avvio del programma di costruzione della nuova Città della Scienza dell’UniversitàLa Sapienzae mi auguro che nessuno voglia impedire la crescita della nostra Università solo per garantire l’inamovibilità di 80 persone accampate abusivamente». È quanto afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Guardando dall’alto

Posted by fidest press agency su domenica, 24 aprile 2011

Roma. Rom a San Paolo, in chiesa sono 100 ma nell’omelia sono stati “dimenticati”  Da (Il Messaggero del 24 Aprile, Pasqua di Resurrezione 2011) E Rosario Amco Roxas commenta: “Quello che questo Vaticano si rifiuta di capire è che le Chiese, intese come edifici, appartengono ai fedeli e non a chi pretende governarle dall’alto, molto alto, tanto da non vedere ciò che accade.vLe parole, poi, suonano come offesa alle intelligenze; in mondovisione si predica l’accoglienza solidale, ma nel particolare si sbarrano le porte. Accadde anche con Piergiorgio Welby, o meglio, con la salma di Piergiorgio Welby, quando venne sbarrata la porta della Chiesa di San Giovanni Bosco per impedirne l’ingresso. Però viene contestualizzata la bestemmia di Berlusconi; gli viene riconosciuto il diritto a prendere la comunione pur se pluridivorziato, abortista, con un ritmo blasfemo di vita. Il popolo di Roma ha manifestato i suoi sentimenti di Fede, moltiplicando il pane e i pesci per questi derelitti che anche Hitler perseguitò, mentre il pontefice recitava la sua omelia urbi et orbi. Oggi si celebrala S. Pasqua di Resurrezione, che vorrebbe simboleggiarela Resurrezione dell’Uomo dal peccato, l’esordio della Nuova ed Eterna Alleanza, vivificata dal prezioso sangue di Cristo, nel nome di una Pace universale e dell’amore tra i popoli; sembra che, invece, la persecuzione contro “gli ultimi” continua, da parte di quanti  sono erroneamente convinti  di essere “i primi”. “Molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi saranno i primi  (Mat. 19,30)” (Rosario Amico Roxas) (n.r. I rom che in questi giorni hanno trovato riparo nel chiostro della Basilica di San Paolo – assistiti dalla Caritas diocesana di Roma – da questa sera saranno trasferiti presso una struttura di accoglienza individuata dalla Caritas e gestita dalla cooperativa sociale Domus. Inizieranno tra pochi minuti le operazioni di trasferimento con dei pullman.)

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I Rom d’Italia vanno al Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Oggi a Milano, conferenza stampa sulla spedizione di una delegazione di Rom d’Italia e difensori dei diritti umani, che hanno ottenuto due appuntamenti, a Bruxelles e Strasburgo, con Viviane Reding (Commissione europea) e Thomas Hammarberg (Commissario Ue per i Diritti Umani). La delegazione consegnerà ai rappresentanti delle Istituzioni europee un Libro Bianco sugli episodi di persecuzione e sulla sequenza impressionante di sgomberi senza alternativa sociale che hanno colpito Rom e Sinti in Italia negli ultimi anni e che proseguono nonostante le Risoluzioni Ue, le sentenze delle Corti italiane ed europee, la stigmatizzazione dell’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Navi Pillay. Gli incontri fra i Rom e i rappresentanti dell’Unione europea si terranno il 13 e 14 aprile. Commissione e Consiglio d’Europa riceveranno inoltre lo Statuto Quadro del Popolo Rom nell’Unione europea, elaborato dai più importanti giuristi e attivisti Rom nonché da esperti del mondo e della cultura Rom, riuniti nell’associazione internazionale Ranelpi. La conferenza stampa a Milano si terrà a partire dalle ore 16 nel salone Di Vittorio della CGIL, piazza Segesta 4 (ingresso da Via Albertinelli 14),  zona San Siro. Saranno presenti Jovica Jovic (artista e attivista), Marcelo Zuinisi (Opera Nomadi Toscana), Roberto Malini e Dario Picciau (Gruppo EveryOne), Dijana Pavlovic (Federazione Rom e Sinti) e altri rappresentanti della comunità Rom in Italia.

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Giornata internazionale dei Rom

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

Roma 8/4/2011 festa scuola via Ferraironi alle 16.30 nel cortile della scuola Festa con balletto bambine Rom, merenda e distribuzione “calamita” alle famiglie e ai bambini del quartiere Venerdi 8 aprile al centro di accoglienza di Via Anicia 7 (Trastevere) ore 17,00 Festa e merenda con musiche varie con distribuzione calamita. Giovedì 14 aprile alle 17,00 teatro della parrocchia di San Giovanni della croce a colle salario (Via Apecchio, 11) Festa con i bambini della scuola della pace e le famiglie di Castel Giubileo. I Rom costituiscono la minoranza più numerosa in Europa e la più discriminata. La giornata mondiale dei Rom ricorda il primo incontro internazionale dei Rom, svoltosi vicino Londra (Orpington) l’8 aprile del 1971]. In tale occasione presentando un nuovo documento sull’integrazione dei Rom in Europa, la Vicepresidente della UE Viviane Reding, Commissaria per la Giustizia, ha dichiarato: Malgrado la disponibilità di risorse messe in campo dalla UE per l’integrazione, proseguono in Europa politiche basate sulla sola emergenza che alimentano paura e pregiudizi. Anche in Italia raramente si realizzano politiche di inclusione e ci si limita spesso a inutili operazioni di “sgombero senza alternative”, che non risolvono i problemi, aggravando la condizioni di vita dei Rom e aumentando l’allarme sociale. Ancora ieri ad alcune famiglie Rom romene di Roma sono state offerte soluzioni di accoglienza temporanea che separano i nuclei familiari, creando ulteriore e inutile disagio. I Rom sono un’antica presenza in Europa: vanno loro riconosciuti i diritti di piena cittadinanza attraverso vere politiche di inclusione. La Comunità di Sant’Egidio – vicina a Rom e Sinti in Italia ed in Europa – da anni si impegna per superare divisioni e incomprensioni e per dimostrare che è possibile vivere insieme tra genti diverse. A Roma festeggerà la Giornata Internazionale dei Rom con iniziative pubbliche che vedranno insieme cittadini romani con Rom e Sinti che vivono nella nostra città. A tutti i partecipanti sarà regalata la calamita con gli auguri in lingua romanés per questo giorno di festa.

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Sgombero di 250 Rom a Tivoli

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2011

Tivoli (Roma) Da ieri mattina le ruspe sono in azione nel campo Rom di Stacchini. Numerose abitazioni in cui erano rifugiate le famiglie Rom sono state distrutte, mentre le operazioni proseguono, nonostante le proteste della Caritas Diocesana di Tivoli e delle ong locali, che da tempo si adoperavano con ottimi risultati per l’assistenza umanitaria e un progetto di inclusione sociale. Lo sgombero è condotto dalla Polizia di Tivoli e dalla Questura di Roma, coadiuvate da polizia locale e protezione civile. L’area in cui si svolge l’evacuazione, nonostante i numerosi casi umanitari, è interdetta ai difensori dei diritti umani, mentre il Comune di Tivoli non ha diramato alcun comunicato in merito all’azione poliziesca contro la comunità Rom, che conta circa 250 persone, con bambini, donne incinte e malati. Agenti di polizia locale hanno affermato che le baracche distrutte erano abbandonate da tempo, ma i Rom di Tivoli testimoniano il contrario e spiegano che alcune famiglie si sono allontanate spontaneamente prima dell’arrivo delle ruspe, dopo essere state informate dello sgombero dalla polizia locale, per timore di essere denunciate per occupazione abusiva, con il rischio di perdere la patria potestà sui bambini. Secondo fonti locali, le autorità proporranno alle famiglie ospitalità per donne e bambini presso il centro di accoglienza di Castelnuovo di Porto, mentre nessuna alternativa umanitaria riguarderà gli uomini e i ragazzi maggiorenni. Poiché le donne Rom quando si sposano secondo il loro rito, giurano di non separarsi dai familiari, neanche nella malasorte, è prevedibile che – come di consueto – il “piano accoglienza” sarà rifiutato. Il Gruppo EveryOne, dopo aver appreso dello sgombero, ha allertato la rete per i diritti umani del Lazio con l’obiettivo di recuperare le tracce di alcuni bambini portatori di gravi patologie, nonché di pazienti oncologici che ricevevano cure necessarie alla sopravvivenza.

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Famiglie, immigrati e rom

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

Secondo l’Istat, il reddito disponibile delle famiglie italiane ha risentito molto della crisi che ha ridotto il potere d’acquisto del 2,5% nel 2009. La povertà assoluta è cresciuta in due anni dal 4,1 al 4,7% delle famiglie (oltre 3 milioni di persone), con una particolare incidenza nel Mezzogiorno, dove è aumentata di quasi 2 punti percentuali arrivando al 7,7%. La crisi ha colpito anche gli immigrati. Tuttavia, le poche risorse disponibili sono state investite nel contrasto all’immigrazione illegale invece di essere impiegate per favorire una maggiore integrazione. L’Italia continua a trattare gli oltre quattro milioni di stranieri che vivono sul nostro territorio come ospiti indesiderati. In questa direzione vanno misure come il permesso di soggiorno a punti e la regolarizzazione selettiva del 2009. Inadeguate sono anche le politiche abitative adottate per le comunità rom, in molti casi discriminate e costrette a subire demolizioni e sgomberi forzati che violano i loro diritti umani, mettendole a rischio di ulteriori abusi.

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Rom e Sinti dal Papa con Sant’Egidio

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 febbraio 2011

Ad una settimana dalla tragica morte di quattro bambini Rom nell’incendio della loro baracca nella periferia di Roma, centinaia di Rom e Sinti – e tra loro i genitori e la famiglia dei piccoli morti nell’incendio – si sono radunati con la Comunità di Sant’Egidio stamani in piazza S.Pietro per ascoltare le parole del Papa dietro allo striscione “Rom e Sinti salutano il Papa”. Grande la commozione e la gioia quando il Papa durante l’Angelus ha ricordato i piccoli bimbi che hanno perso la vita nell’incendio. Mercoledì moltissimi Rom si erano ritrovati in Santa Maria in Trastevere per la veglia in memoria di Sebastian, Patrizia, Fernando e Raul. Al termine della cerimonia il Cardinal Vallini, che la presiedeva, aveva portato il saluto e la partecipazione del Papa. Oggi i rom hanno voluto ringraziare il Papa e stringersi attorno a Benedetto XVI. “Il Papa che è vescovo di Roma, richiama con forza questa città ad essere una patria comune per romani, Rom, immigrati. Una città in cui sia vinta ogni forma di razzismo e sia possibile vivere insieme in una società fondata sui valori dell’amore e della solidarietà. Garantire la scuola e la formazione ai bambini e ai giovani Rom e un alloggio dignitoso alle loro famiglie è un imperativo per tutti dinanzi ad una tale tragedia”, ha commentato il presidente della Comunità di Sant’Egidio Marco Impagliazzo.

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Roma: questione rom

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 febbraio 2011

Sfollati dai circa 200 piccoli campi abusivi sparsi per Roma e poi trasferiti in due tendopoli. Questa la sorte che toccherà ai cittadini d’etnia Rom della Capitale, un provvedimento preso dal sindaco Gianni Alemanno, sull’onda emotiva e polemica generata della drammatica fine dei 4 fratellini nomadi bruciati presso il loro campo. “Quanto avvenuto – dichiara Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti – è l’ennesimo episodio che conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, il fallimento pressoché totale della gestione amministrativa targata Alemanno. Del problema Rom il Sindaco di Roma ne parla da sempre e ha sbandierato in maniera propagandistica la soluzione definitiva, che però non è mai riuscito ad attuare. Del resto – prosegue De Pierro – erano stati moltissimi i suoi proclami anche su altre questioni calde del territorio metropolitano, vedi prostituzione, sicurezza, ma alla fine, a parte un’ondata di promesse diffuse  e chiacchiere inconsistenti, il problema è rimasto come prima o spesso peggio di prima. Senza calcolare che, in alcuni casi, addirittura sono stati procurati danni rispetto ad una situazione già precaria”. Tra le 400 e le 500 persone troveranno alloggio nelle strutture d’emergenza allestite, stando alle ipotesi sulla Cassia e sulla Prenestina. Piano che prevede, secondo il prefetto Giuseppe Pecoraro, un inevitabile quanto difficile sgombero di numerosi microinsediamenti abusivi e l’ausilio indispensabile di parecchi volontari. “Chiaramente ora – asserisce il presidente dell’Italia dei Diritti -, sull’ondata emotiva di 4 bambini morti che, probabilmente, si sarebbero salvati se Alemanno avesse messo a punto solo una piccola percentuale di quanto aveva sbandierato, si cerca di correre ai ripari per arginare le polemiche, che stanno inevitabilmente montando nell’opinione pubblica. Anche questa volta non credo che si riusciranno ad ottenere risultati soddisfacenti, purtroppo è brutto da dire, ma dobbiamo ammettere, e non me ne voglia il Sindaco, che l’assenza di risultati concreti e adeguati, in conseguenza di quanto proclamato, denota incapacità reale e quindi – chiosa De Pierro – un livello di competenza di gran lunga sotto la soglia necessaria per amministrare una città come Roma”.

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