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Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 265

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Il nuovo sindaco di Roma? Metta in agenda la burocrazia capitolina!

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

zf - caviglia - scelta

Roma mercoledì 22 giugno a Roma nella Sala Einaudi di Confedilizia (Palazzo Bernini al Corso, via Borgognona 47) sarà presentato il libro Storia di un locale sfitto. Viaggio allucinante nei meandri della burocrazia del giornalista di Panorama Stefano Caviglia, appena pubblicato dall’editore Rubbettino.Subito dopo il saluto introduttivo del presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ne parleranno con l’autore, Alfonso Celotto, Franco Debenedetti, Davide Giacalone, Corrado Sforza Fogliani.
Il testo, preceduto da una prefazione del presidente del Centro studi di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ricostruisce passo dopo passo l’«inferno burocratico» vissuto personalmente dall’autore nell’arco di oltre vent’anni a causa di una piccola proprietà immobiliare cedutagli dalla famiglia. «Il locale sfitto del titolo è il mio», annuncia Caviglia fin dall’introduzione. Segue un racconto agile e graffiante, ricco di episodi tragicomici (alcuni al limite dell’incredibile) che è al tempo stesso una denuncia dei danni economici e civili provocati da un’amministrazione molto interessata al proprio potere e poco o nulla alle esigenze economiche della città e del Paese. Una sorta di «reportage sotto copertura nel territorio ostile della Pubblica amministrazione», per riprendere una paradossale espressione contenuta nel libro.Guardare negli occhi dirigenti e funzionari pubblici mentre duellano con un cittadino qualunque, per mettere a nudo i misfatti della burocrazia italiana: è la sfida del giornalista autore e al tempo stesso protagonista di questo libro. All’origine di tutto c’è una piccola proprietà immobiliare ricevuta in eredità dalla famiglia. Il proposito apparentemente banale di gestirla al meglio si rivela ben presto un «film dell’orrore» (non ancora finito) da cui scaturisce un appassionato reportage su vizi e tic dell’Amministrazione pubblica. L’autore ripercorre passo dopo passo le avventure realmente vissute a causa del suo locale, mettendole in relazione con l’andamento della vita economica e l’evoluzione delle normative sotto i governi succedutisi negli ultimi vent’anni. Ne emerge un groviglio di incoerenze e inefficienze all’insegna del più sovrano disprezzo per le ragioni economiche dei cittadini, che chiama in causa diverse branche del settore pubblico centrale, anche se la parte del leone spetta ai numerosi uffici di Roma Capitale. Non ci sono in questa vicenda richieste di mazzette o estorsioni, ma solo la straordinaria normalità a cui va incontro chi cerca di seguire le regole senza scorciatoie. Nulla, a questo proposito, è istruttivo come ascoltare dalla viva voce delle autorità le richieste fatte ai cittadini per ottenere un timbro, un’autorizzazione o semplicemente il riconoscimento di una situazione di fatto. Ed è ancor più interessante scoprire quel che avviene davvero nella realtà, dopo che le pratiche hanno fatto il loro corso nei meandri della burocrazia. Così il «locale sfitto» del titolo diventa metafora ed esempio della situazione di un intero Paese, in cui l’accanimento silenzioso dell’Amministrazione contro i cittadini rischia di uccidere ogni fiducia e spirito di iniziativa.
Stefano Caviglia è un giornalista del settimanale Panorama che vive e lavora fra Roma e Milano, occupandosi di economia con un’attenzione particolare alla Pubblica amministrazione. Ha scritto di economia e di politica per diverse testate fra cui “L’indipendente”, “La Repubblica”, “Panorama Economy”. (foto: copertina)

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Città metropolitana Roma: amministrazione uscente acquista nuova sede con nuovi debiti

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 giugno 2016

campidoglioMentre la campagna elettorale per il nuovo Sindaco della capitale entra nel vivo con i ballottaggi, alla Città Metropolitana di Roma l’Amministrazione uscente prepara un bel “pacco regalo” per il futuro primo cittadino, che sarà anche Sindaco della Città Metropolitana.Viene infatti presentata al Consiglio Metropolitano odierno una delibera che impegna finanziariamente l’Amministrazione oltre il 2020 e che impone di anticipare 70 milioni di euro finalizzati al parziale abbattimento del debito residuo per l’acquisto della sede unica di via Ribotta.“Un atto di straordinaria amministrazione che non dovrebbe essere approvato durante la campagna elettorale – afferma Gilberto Gini, dell’USB Enti Locali – ed è molto singolare che ci si appresti in tutta fretta a presentare in Consiglio una delibera del genere quando sono note le difficoltà finanziarie dell’Ente, che peraltro non ha ancora approvato il bilancio consultivo e che lo scorso anno ha sforato il patto di stabilità”.“Prima di approvare una delibera che impegna risorse economiche per i prossimi 5 anni – continua il sindacalista – andrebbe almeno attesa la nomina del nuovo Sindaco. A nostro avviso, sarebbe bene utilizzare i fondi per erogare servizi ai cittadini, piuttosto che acquistare cattedrali nel deserto che non servono a nulla”.“Troppo spesso si dimentica che il Sindaco di Roma Capitale sarà anche il Sindaco della Città Metropolitana, ed in questa campagna elettorale si è parlato troppo poco di politiche del territorio dell’area metropolitana e del futuro dell’Ente. Auspichiamo dunque che l’approvazione di questa delibera venga sospesa fino alla nomina del nuovo Sindaco e che i candidati, Giachetti e Raggi, intervengano sulla vicenda, occupandosi anche del futuro della Città Metropolitana”, conclude Gilberto Gini.

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Roma: Rinviata trattativa sul trattamento decentrato per dipendenti comunali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2016

campidoglioRoma. Il Commissario Straordinario Tronca ha sospeso nel tardo pomeriggio di oggi la trattativa sul contratto decentrato dei dipendenti capitolini, in attesa dell’instaurarsi del nuovo Sindaco e sulla base di un possibile intervento governativo per il contratto decentrato dei 23mila lavoratori di Roma Capitale. In più, l’ex Prefetto non ritiene corretto a pochi giorni della elezione e dell’insediamento del futuro Sindaco procedere alla stipula di un contratto.Tale decisione è un atto dovuto ed incontra la richiesta avanzata dall’USB, anche a fronte del fatto che dopo mesi e mesi di confronto l’Amministrazione commissariale non è riuscita a produrre un documento sottoscrivibile, lasciando inalterato l’impianto per l’erogazione della produttività con gli odiosi criteri di valutazione utilizzati solo per togliere e non per dare salario accessorio ai dipendenti. Peraltro non sono state modificate di una virgola le disposizioni organizzative, che aumentano i carichi di lavoro del personale nonché gli orari di apertura dei servizi e non rispondono a una reale efficientamento del servizio.L’USB ha inoltre chiesto che si sospendano anche tutte le operazioni legate al precariato in attesa dell’annunciato decreto legge per la salvaguardia delle 5000 precarie di Roma e le altre migliaia in tutta Italia.L’USB di Roma Capitale auspica che il nuovo Sindaco, chiunque sarà, intervenga immediatamente per ridare finalmente dignità a tutti i dipendenti capitolini e sani le infamie dell’atto unilaterale.

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Elezioni comunali romane. Palla al centro?

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2016

Roma Secondo turno per le elezioni comunali il 19 prossimo. I candidati saranno due: Virginia Raggi (penta stellata) e Roberto Giachetti (centrosinistra). Una singolar tenzone e la palla al centro ma con presupposti diversi. La Raggi ha ottenuto il 35,25% dell’elettorato e Giachetti il 24,87%. Dieci punti percentuali sono tanti ma abbiamo un precedente alle elezioni del 2008, quando al primo turno, per il centrosinistra, era candidato Francesco Rutelli, che ottenne il 45,80% dei voti e, per il centrodestra Gianni Alemanno, che consegui’ il 40,73%. Al ballottaggio Alemanno sbaragliò Rutelli con il 53,66% dei voti contro il 46,34%, un recupero di ben 13 punti percentuali.Tutto e’ possibile, quindi, anche se Giachetti in queste due settimane dovra’ sudare non sette ma ben quattordici camicie. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Elezioni comunali a Roma. I romani: “morto un papa se ne fa un altro”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 giugno 2016

virginia raggi (2)Roma. E’ probabile che il nuovo sindaco di Roma sia Virginia Raggi, del Movimento 5 Stelle. Ci industrieremo a capire come chiamarla: la sindaco, la sindaca o la sindachessa o altro. Qualcuno sostiene che la candidata Raggi avrebbe dovuto superare il 50% dei voti gia’ al primo turno, vista l’esperienza disastrosa del centrodestra, con Gianni Alemanno (soprannominato Ale’ Danno) e del centrosinistra, con Ignazio Marino (detto il Marziano) e con gli effetti del processo definito “Mafia Capitale”. Il risultato, comunque, c’e’ ed e’ innegabile: una differenza di 10 punti percentuali sul secondo (Giachetti, centrosinistra). Alcune considerazioni ci appaiono utili. Il Movimento 5 Stelle, si presenta come organizzazione antisistema, antiestablishment, contro l’insieme delle classi dominanti e le strutture politiche, economiche, sociali e culturali che esse governano o dirigono ma, se sommiamo le percentuali di voto del “sistema”, cioe’ centrosinistra e centrodestra, notiamo che raggiungono il 60% a fronte del 35 % dei pentastellati. Insomma, il “sistema” regge. Vero e’ che Roma ha 2700 anni di storia e ne ha viste talmente tante (la leggenda narra che abbiamo avuto anche una papessa), che ha indotto i romani, ormai scettici, a pronunciare la celebre frase: “morto un papa se ne fa un altro”. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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DisastroCapitale. Il tracollo di Roma e la rifondazione necessaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2016

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Esce per Rubbettino “Disastro Capitale. Roma al bivio” del giornalista e commentatore politico Mario Ajello. Il libro verrà presentato giorno 8 giugno con Er Piotta, Federico Palmaroli (l’Osho romano) e Davide Desario (clicca qui per i dettagli) Marguerite Yourcenar nelle Memorie di Adriano fa dire all’imperatore: «Quando visitavo le città antiche ormai morte, mi ripromettevo di evitare a Roma il destino pietrificato di Tebe». Ma Roma nel corso dei millenni tante volte ha patito la pietrificazione, è continuamente morta o almeno caduta al di sotto del rango della sua storia e del livello della sua immagine universale, ma di solito ha trovato la forza per risollevarsi. In questa altalena plurisecolare fra discese ardite e risalite, ora a che punto siamo? Al punto dello sbriciolamento.
Roma in questi ultimi lunghi anni è stata vittima consapevole e attiva dell’incapacità di prendersi cura di se stessa, del disinteresse istituzionale, dell’apatia civile. Lo scorrazzare della criminalità burocratico-politica, quello no: il grande imperatore, pur essendo dotato di fantasia e di occhio lungo, non sarebbe riuscito a metterlo nel conto. Eppure Roma, impietosamente perfida con se stessa, non si è risparmiata in questa stagione nemmeno Mafia Capitale. E il tracollo è sotto gli occhi di tutti. La nudità di Roma è lo spettacolo globale che senza pudore sta andando in scena. Allora la domanda preliminare è questa: come può Roma riscattarsi dalla decadenza ed emancipare la propria immagine da una fase che sembra senza uscita?
Eppure Roma sembrava esserci riuscita ancora una volta, aveva battuto la Lega, superato (forse) certi pregiudizi, puntato sull’innovazione e sulla discontinuità con la carta Marino, scommesso su Renzi come rigeneratore della politica a cominciare dalla città simbolo della nazione. Ma poi si è inguaiata con le proprie mani. Ed ecco allora, il Disastro Capitale. Questo libro scende nella voragine di una città la quale riassume e amplifica i vizi e i mali del Paese che rappresenta. Si va dal collasso dei partiti, ridotti a crocevia di clientele e a «service» per bande criminali, allo strapotere di quella che a Roma è diventata Mafia Capitale; dalla corruzione dell’apparato burocratico alla paralisi amministrativa; dal decoro perduto all’invivibilità quotidiana. E via così: le buche stradali, gli scioperi, la metro in panne e Fiumicino in fiamme, il collasso del ruolo dirigente della borghesia produttiva, la grande bolla dell’indifferenza collettiva (ovvero l’ignavia e l’assenza delle élites) che ha contribuito a creare questo Disastro Capitale sotto agli occhi del mondo. Di sicuro – questa la tesi del libro – senza una rifondazione civile, cioè vera assunzione di responsabilità, senza un nuovo protagonismo di una borghesia cosciente che a Roma è sempre mancata, senza un’attenta selezione e scelta dei quadri dirigenti, senza un controllo collettivo di legalità e senza la fine dell’indifferenza colpevole, il Disastro Capitale sarà insuperabile e rischia di diventare contagioso. (foto: disastro capitale)

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Roma alle Olimpiadi del 2024

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

sorrentinoVirginia Raggi la candidata alla poltrona di sindaco di Roma ha, durante la sua campagna elettorale, innescato una polemica che ha diviso gli elettori romani in due distinti fronti. C’è chi ha sostenuto che ha ragione perché Roma non è stata ripulita dal malaffare per cui i nuovi necessari appalti delle opere per ospitare le Olimpiadi avrebbero fatto gola alle organizzazioni malavitose della capitale e la politica sembra impotente a isolarle, e gli altri che insistono sulla necessità di non sottrarre a Roma questa opportunità che le avrebbe consentito notevoli benefici economici. Tra queste voci favorevoli ne abbiamo raccolta una che ci appare interessante. E’ quella di Imma Sorrentino (Fratelli d’Italia) candidata al consiglio comunale di Roma. Ella sostiene, infatti, che “è l’occasione giusta per riqualificare, mettere a norma tutte quelle strutture temporaneamente dismesse e già attaccate dal degrado che, se rinnovate, svolgeranno egregiamente la funzione di sede per grandi eventi sportivi internazionali e ad Olimpiadi concluse, saranno fruibili dalla cittadinanza. La capitale vanta un patrimonio di impianti, edifici e infrastrutture, molti dei quali opera di celebrati architetti e della più alta scuola di ingegneria italiana; manufatti che hanno segnato un’epoca nella storia della progettazione dedicata allo sport.” “L’esempio più eclatante è lo Stadio Flaminio, – prosegue Sorrentino – gioiello dell’architettura contemporanea vincolato ai sensi della legge sui Beni Culturali, ubicato nel cuore di una zona ad alta vocazione sportiva, abbandonato da oltre 5 anni, senza manutenzione e senza vigilanza.” “L’assegnazione dei Giochi 2024 – conclude la nota – può dare impulso a urbanistica partecipata all’insegna del risparmio di suolo, riconversione o cambiamento di destinazione d’uso di edifici abbandonati, ricucitura al tessuto urbano e messa a sistema delle tante aree vuote e inutilizzate.” (n.r. Dal nostro punto di vista non ci sembra convincente la tesi della Raggi perché offre della capitale un quadro desolante di una città che non sa scrollarsi di dosso la pesante ipoteca malavitosa come se fosse un cancro in fase terminale. Di questo passo dovremmo lasciare le buche dove sono, l’immondizia fuori dai cassonetti e i problemi della mobilità senza soluzione di continuità per il timore che la delinquenza se ne appropri. Ma la svolta che la Raggi vorrebbe imprimere alla capitale non è, come afferma, di segno diverso? Quello cioè di combattere il malaffare incominciando dagli “inciuci politici”? E allora che paura ha? E’ forse quella di non riuscirci? Ha forse perso il “manico della ramazza?”) (foto: sorrentino)

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Amministrative Roma: sorteggio scrutatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

campidoglioIn occasione delle prossime elezioni amministrative che si terranno a Roma domenica 5 giugno la Commissione Elettorale di Roma Capitale, convocata dal Commissario Straordinario Francesco Paolo Tronca, ha deciso di confermare l’organizzazione già avviata per il Referendum dello scorso 17 aprile. E’stato anche questa volta il Sorteggio Informatico a decidere la nomina degli scrutatori di seggio elettorale, tra tutti gli iscritti nell’apposito Albo di Roma Capitale, che conta 180.000 persone circa. In seguito all’accertamento effettuato presso l’Ufficio Elettorale di Roma Capitale riguardo il numero di dipendenti delle aziende municipalizzate
sorteggiati come scrutatori, è emerso, dunque, che tra i 10.400 scrutatori nominati solo 20 sono dipendenti di ATAC e 69 quelli di AMA. Il nuovo sistema ha, infatti, consentito di limitare in modo sostanzioso quanto accadeva in passato, quando i dipendenti ATAC ed AMA nominati superavano il migliaio, con conseguenti disfunzioni nell’erogazione dei servizi. Ai cittadini di età non superiore a 30 anni sono riservati tre dei quattro posti da scrutatore in ogni sezione, per agevolare proprio chi, per età, è molto probabilmente in cerca della prima occupazione.

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Just Music Festival

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2016

Just Music Festival1Rome, 9th June – 26 July. Il Just Music Festival, tornerà ad animare le notti della capitale, artisti come: Massive Attack, Disclosure, Pubblic Enemy, Jean Michel Jarre, icone del genere pop e dell’elettronica, saranno di scena dal 9 giugno sui principali palcoscenici dell’estate romana. È la Roma underground, che ospita per la seconda volta l’edizione di una rassegna internazionale di arte, cultura e sound. Ritmi pop, incursioni di elettronica blues e digitale, saranno il collante per serate rivolte ad un pubblico giovane ma non solo, perché, come il Just Music festival insegna, music is the primary essence of human respect. Un calendario ricco che propone dieci live, nelle location più prestigiose ed evocative, a partire dall’ Eur, il contest naturale per un evento dai contorni futuristici, passando per il Foro italico e l’Auditorium Parco della Musica, cornici architettoniche ed artistiche che proiettano Roma in una dimensione planetaria, facendola vibrare al ritmo di: James Morrison, Roisin Murphy, Travis, Thievery Corporation, St.Germain, Carl Cox e molti altri ancora. Appuntamento imperdibile, una mescolanza di generi Just Music Festivalmusicali, pubblici eterogenei che insieme faranno la storia del Just Music Festival.
CALENDARIO JUST MUSIC FESTIVAL
9th June PUBLIC ENEMY – Terrazze Palazzo dei Congressi, Eur
14th June ST.GERMAIN – Terrazze Palazzo dei Congressi, Eur
15th June JAMES MORRISON – Terrazze Palazzo dei Congressi, Eur
1st July CARL COX – Salone delle Fontane, Eur
6th July 6 DISCLOSURE – Stadio Centrale del Tennis, Foro Italico
9th July JEAN MICHEL JARRE – Auditorium Parco della Musica
12th July ROISIN MURPHY – Terrazze Palazzo dei Congressi, Eur
14th July TRAVIS – Terrazze Palazzo dei Congressi, Eur
20th July THIEVERY CORPORATION – Terrazze Palazzo dei Congressi, Eur
26th July MASSIVE ATTACK – Auditorium Parco della Musica (foto: Just Music Festival)

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“Guardare decadenza Roma per esigere salto qualità”

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 maggio 2016

Foro romano“Giornata di intensa attività pre-elettorale, incontri e scambi a tutto campo. Ma diventa sempre più difficile distinguere i fatti locali, se di fatto locale si può parlare quando si parla di Roma Capitale, e i fatti nazionali. Gli ingorghi di oggi e di ieri sul Muro Torto, rimandano subito all’allagamento della stazione della metropolitana di piazzale Flaminio e fanno pensare ai drammatici fatti di Firenze di un paio di giorni fa. Errori umani si è detto; sciatteria, incuria, lavori mal fatti, che danno una immagine della città, delle due città, francamente squallida”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti di Area popolare.
“Viene consegnata al giudizio di tutti, non solo e non tanto ai turisti, ma soprattutto a chi abita questa città e ci lavora quotidianamente, la netta sensazione di una gestione della cosa pubblica fuori da ogni senso di responsabilità e di dovuta tempestività. A Roma, poco oltre piazza Flaminio, sulla via Flaminia – prosegue Binetti – c’è ancora in bella vista l’edificio crollato qualche mese fa, per lavori del tutto inadeguati condotti agli ultimi piani. Passeggiare per Roma in una splendida giornata come oggi dà la netta impressione di un governo della città distratto e inconcludente; i mercatini, al termine delle rispettive attività, lasciano la strana sensazione che offrono gli scenari in cui nessuno è responsabile di nulla, anche perché con le ultime gestioni amministrative Roma è stata lasciata scivolare in un degrado progressivo, di cui i fatti attuali danno conferma. E’ singolare vedere macchine in doppia fila, servizi di carico e scarico di merci e di biancheria, che occupano le strade del centro negli orari di punta, complicando la vita dei cittadini e rallentando il già complicato fluire delle macchine. E’ facile chiedersi dove siano i vigili; chi controlli i flussi dei servizi pubblici. Basterà un nuovo sindaco per mettere ordine in questo sfascio divenuto quasi endemico e contagioso? Eppure Roma aspetta il miracolo: lo aspetta di chi ha mostrato di saper lavorare e di saper dirigere gli ambiti di sua competenza, senza improvvisarsi al fronte di una macchina difficilissima da guidare. Ma su questo almeno vigileranno i nuovi romani, che in questi mesi di campagna elettorale – conclude Binetti – hanno almeno imparato a guardarsi meglio intorno, a giudicare e aspettano solo di poter esigere”.

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Roma: Proclamato lo sciopero di 24 ore per il 31 maggio prossimo

Posted by fidest press agency su sabato, 28 maggio 2016

atac trasporti romaSi è svolto presso la Prefettura di Roma l’incontro tra ATAC e USB, ORSA TPL, FAISA CONFAIL, SUL e UTL, organizzazioni sindacali che hanno proclamato lo sciopero di 24 ore per il 31 maggio prossimo.”Le motivazioni dello sciopero, tra le quali l’accordo sindacale del 17 luglio scorso, sono già state oggetto di numerosi incontri con la dirigenza ATAC senza alcun esito positivo”, ricorda Michele Frullo, dell’Unione Sindacale di Base.”La sola proposta dell’Azienda – riferisce il rappresentante USB – è stata la volontà di istituire un tavolo unitario tra tutte le sigle sindacali per portare avanti il confronto sull’accordo aziendale contestato, sebbene le organizzazioni che hanno proclamato lo sciopero ne chiedano la revoca. Neppure la richiesta di sottoporre l’accordo ad un referendum tra i lavoratori ha trovato accoglimento. Pertanto, ritenendo insoddisfacente la posizione aziendale, le sigle sindacali confermano lo sciopero proclamato il 31 maggio.

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