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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘romanzo’

“La vita è un romanzo” di Guillaume Musso

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Collana Oceani, trad. Sergio Arecco, pp.272, 18 euro in libreria dal 27 agosto. Arriva finalmente in Italia, il nuovo romanzo dell’autore francese più venduto al mondo, sempre al vertice delle classifiche internazionali.
“Colmo di suspense letteraria e romantica, riflessioni sul potere dei libri e sulla professione di scrittore, La vita è un romanzo è una lettura sbalorditiva e gioiosa.” Bernard Lehut, RTL“Carrie, mia figlia di tre anni, è sparita mentre giocavamo a nascondino nel mio appartamento di Brooklyn.” La denuncia di Flora Conway, una famosa scrittrice nota per la sua riservatezza, sembra un enigma senza soluzione. Nonostante il clamoroso successo dei suoi libri, Flora non partecipa mai a eventi pubblici, né rilascia interviste di persona: il suo unico tramite con il mondo esterno è Fantine, la sua editrice. La vita di Flora è avvolta dal mistero come la scomparsa della piccola Carrie. La porta dell’appartamento e le finestre erano chiuse, le telecamere del vecchio edificio di New York non mostrano alcuna intrusione, le indagini della polizia non portano a nulla.
Dall’altra parte dell’Atlantico, a Parigi, Romain Ozorski è uno scrittore dal cuore infranto. Vorrebbe che la sua vita privata fosse metodica come i romanzi che scrive di getto, invece la moglie lo sta lasciando e minaccia di portargli via l’adorato figlio Théo. Romain è l’unico che possiede la chiave per risolvere il mistero di Flora, e lei è decisa a trovarlo a tutti i costi.
Guillaume Musso, il maestro del thriller letterario francese, ci immerge in un romanzo avvincente sul potere dei libri e sulla forza magnetica dei personaggi che intrecciano, imprevedibilmente, le nostre vite.

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Dall’11 giugno in libreria il nuovo romanzo di Giuseppe Aloe

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2020

Un romanzo sulla ricerca di sé. Una riflessione sulla condizione umana, sospesa tra normalità e follia «Una volta ero Flesherman. Per la verità lo sono ancora. Ma una parte di me sta franando in me stesso»Capita così di rado che un breve giro di frasi ci faccia comprendere di avere di fronte un grande romanzo. Con un suono e un ritmo inconfondibili, che appartengono solo ai veri classici.
All’incrocio tra realtà, illuminazione e delirio, Aloe continua ad indagare a fondo la condizione umana, e il labile confine tra normalità e follia. «Lettere alla moglie di Hagenbach», suo sesto romanzo, prosegue nella scia dei precedenti tra i quali, il più noto, La logica del desiderio, finalista al Premio Strega 2012.Al professor Flesherman, criminologo di fama internazionale, viene diagnosticata una forma incipiente di demenza senile che, secondo gli esperti, sfocerà progressivamente nel morbo di Alzheimer. A Berlino, dove si reca su invito di un collega dopo il ritrovamento di un cadavere che potrebbe essere quello di Rosa Luxemburg, apprende la notizia della scomparsa del noto scrittore Hagenbach.Cercare Hagenbach, allora, diventa una necessità improrogabile. Le lettere che questi scrive alla moglie Dora, affetta da Alzheimer in stato ultimativo, gli sembrano pensate e scritte anche per lui. Da qui l’ossessione di mettersi sulle tracce di Hagenbach, come per tentare di trattenere i pezzi di quel mondo che lui sente precipitare.Tra rimandi biografici, immagini potenti e metafore letterarie, Aloe affronta il tema della progressiva perdita di se stessi, creando un intreccio ben congegnato di elementi strutturali e stilistici che attingono alla tradizione mitteleuropea e approdano – tra i lividi bagliori del Baltico e gli accecanti riverberi del Mediterraneo – a una vera e propria detective story.In un crescendo di visioni e di distacchi dalla realtà, dovuti al peggioramento del suo stato, Flesherman traccia il senso di straniamento e di dissociazione della propria esistenza, nella consapevolezza che la vita è un viaggio che va comunque affrontato, anche quando conduce verso l’ignoto. La ricerca di Flesherman è quella di una possibile via quando quella già indicata sembra svanire giorno dopo giorno, un cammino verso i limiti della nostra coscienza che appaiono come una terra nuova, in cui i punti di riferimento si confondono, apparendo ed eclissandosi come in un gioco beffardo. Con Lettere alla moglie di Hagenbach Aloe affida al mistero della parola il compito arduo, e forse velleitario, di condurre alla salvezza. Un romanzo che non smetterà, così facilmente, di farsi leggere…

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Melania Mazzucco presentato a Modena il suo ultimo libro

Posted by fidest press agency su domenica, 9 febbraio 2020

Il riscatto delle donne artiste: Melania Mazzucco ha presentato a Modena il suo ultimo libro.Un romanzo ricco di storie, invenzioni, ricostruzioni, frutto di lunghe ricerche, che riesce a fotografare, tra miserie e grandezze, la vita sociale, storica e culturale della Roma del Seicento: Melania Mazzucco presenta “L’Architettrice” domenica 9 febbraio al BPER Forum Monzani di Modena. Attraverso la protagonista, Plautilla, l’autrice riscatta tutte le donne artiste volutamente dimenticate.
Abilissima a non far parlare di sé , Plautilla, il primo architetto donna della storia moderna, nasconde audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei. Figlia di Giovanni Briccio, un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta, Plautilla viene educata alla pittura e lanciata dal padre nel mondo dell’arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità.
La Mazzucco, Premio Strega 2013 con ‘Vita’, tradotta in 27 paesi, che ha scritto per il cinema, il teatro e la radio, racconta una donna di umili origini che fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. Ma, l’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiare la vita a Plautilla che diventerà molto di più di ciò che il padre aveva immaginato per lei.Per chi volesse ripercorrere i dieci anni della rassegna attraverso tutti i volti e i titoli dei protagonisti, è ancora possibile prenotare la propria copia del libro fotografico “Dieci anni di passioni. Forum Eventi 2009-2019 incontri con l’autore” al link http://bit.ly/libromonzani, o via mail scrivendo a eventi.forum@bper.it. Dalla A di Niccolò Ammaniti e Alberto Angela alla Z di Alex Zanardi e Vittorio Zucconi, passando per altri 154 nomi e 206 titoli questo volume è una piccola-grande macchina del tempo, dedicata alle migliaia di persone che negli ultimi dieci anni hanno affollato il BPER Forum Monzani.
Tutti coloro che partecipano agli eventi, inoltre, possono visitare la mostra fotografica con gli scatti di Davide Gentilini, allestita nel foyer del Forum: in questi giorni l’esposizione si è arricchita di decine di nuovi scatti che immortalano altrettanti volti dei personaggi che si sono susseguiti in questi anni, cogliendo di volta in volta stati d’animo o dettagli inaspettati di ospiti importanti che sono in primo luogo persone.

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La ragazza di Roma Nord è il titolo del nuovo romanzo di Federico Moccia

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 dicembre 2019

Edito da SEM, uscirà nelle librerie di tutta Italia dal 5 dicembre 2019. Federico Moccia e verrà presentato a Roma venerdì 6 dicembre alle ore 18,30 nella libreria Notebook Auditorium Parco della Musica Viale Pietro De Coubertin, 30.Con oltre dieci milioni di copie dei suoi libri, tradotti in quindici lingue e venduti in tutto il mondo, Federico Moccia è uno degli autori italiani di maggior successo. Affascinato dalle reazioni dei suoi lettori che trasformano i libri in veri oggetti di culto, Moccia cerca da tempo un modo per coinvolgerli più direttamente nella scrittura dei suoi romanzi. Il 25 luglio 2019 insieme alla casa editrice SEM ha lanciato un nuovo progetto molto innovativo, vero e proprio esperimento narrativo, denominato il Cantiere delle storie, nel quale ha chiesto ai suoi lettori di contribuire direttamente alla scrittura del suo nuovo romanzo. Attraverso il sito http://www.semlibri.com/cantieredellestorie ha dato loro le indicazioni per collaborare alla realizzazione dell’opera, proponendo un proprio testo creativo. Sono arrivati oltre 1000 contributi, fra racconti, poesie e testi dei lettori. Le otto storie vincitrici, scelte dallo stesso Moccia e dalla squadra di SEM, fanno parte di questo libro e i loro autori firmano insieme a Federico questo nuovo romanzo, contribuendo con un totale di 32 pagine sulle 350 dell’opera: Antonietta Cantiello, Fabio Castano, Federica Costabile, Loredana Costantini, Giacomo Carlo Lisi, Rebecca Puliti, Noemi Scagliarini, Michela Zanarella.

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Presentazione del romanzo Exitus di Salvatore Enrico Anselmi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2019

Roma Venerdì 6 dicembre 2019 ore 17.00 Sede GBEditoriA Vicolo Savelli 9 presentazione del romanzo Exitus di Salvatore Enrico Anselmi (GBEditoriA).L’evento è organizzato nell’ambito delle iniziative a cura dell’Associazione RinascimentiAmo: un Futuro per il Passato.Interverranno Francesca Ceci archeologa, Musei Capitolini Roma e Daniela Gallavotti Cavallero, storica dell’arte, Istituto Nazionale di Studi Romani. Saranno presenti l’autore e l’editore. In Exitus la repentina svolta degli eventi, la via d’uscita, la virata che segna la vicenda dei protagonisti, costringe il lettore a seguire il tenace filo di continuità, ora sotteso, ora macroscopico e dirompente. I capitoli – La stagione agra, Bovary, Sebastien prima di Valmont – costituiscono una trilogia, raccontano tre storie autonome, tuttavia strettamente connesse le une alle altre dalla struttura di riferimento e dall’articolata architettura di sostegno. Questa si avvale di continui rimandi, di corrispondenze, di richiami. La narrazione diretta e contemporanea, secondo la contemporaneità cronologica del racconto, si mescola e si fonde con la narrazione indiretta, interna ed evocata quasi come se Exitus fosse un romanzo costruito come una storia di storie. La svolta felice o drammatica, la rinuncia alla vita, l’innamoramento, il rovello della creazione artistica, il voler conoscere se stessi e dare alla propria esistenza un assetto definitivo, dopo lungo vagabondare, sono alcuni dei temi centrali. Il ritmo serrato e, allo stesso tempo che rispecchia un atteggiamento introspettivo, attraversa un ampio lasso di tempo, dal Settecento, periodo nel quale si svolge il terzo e conclusivo capitolo, fino all’inizio del XXI secolo. La scansione diacronica, pertanto, è frazionata e volutamente discontinua. Lo stile persegue in forma costante l’intento della bella scrittura; è duttile, versatile, coniugato con l’intento di rispondere al contesto di civiltà al quale si riferisce. La svolta si compie attraverso virate repentine e inattese che coinvolgono il protagonisti.
Salvatore Enrico Anselmi è storico e critico d’arte, autore di monografie dedicate alla storia della pittura italiana in età moderna, alla committenze nobiliari, in particolar modo dei Farnese, alla diffusione del linguaggio gesuita e pozziano in Tuscia, alle vicende di committenza giubilare in età rinascimentale a Viterbo. Suoi contributi sono apparsi in atti di convegno e riviste specialistiche («Bollettino d’Arte», «Storia dell’arte», «Rivista dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’arte», «Studi Romani»). Alle attività di docenza e ricerca affianca la scrittura, con particolare dedizione per la narrativa d’introspezione. Alcuni dei suoi racconti e testi poetici sono pubblicati in «Rapsodia. A magazine of art and literature», e «Critica Impura. Letteratura. Filosofia, arte e critica globale». Cura inoltre la rubrica Marginalia – cascami d’arte e letteratura per «Yawp: giornale di letterature e filosofie». Pubblica racconti e poesie sul suo sito: enricoanselmivt.wixsite.com/mysite.

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Romanzo: Una saga veneziana, di Marco Salvador

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

Venezia libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a Nell’ambito del ciclo “Incontriamoci in Marciana” la Biblioteca Nazionale Marciana giovedì 20 giugno 2019, alle ore 17, propone la presentazione del romanzo storico di Marco Salvador, Una saga veneziana, Pordenone, Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2019. Saluto di Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Annalisa Bruni (Biblioteca Nazionale Marciana) dialogherà con l’autore.
E’ la storia di una potente famiglia nella Venezia medievale, allora la città più bella, ricca e popolosa d’Europa. Quotidianità, felicità, amori e dolori in una società e in una Venezia che è al massimo della potenza e della ricchezza. Una Venezia aperta e laica che forniva a tutti l’opportunità di una vita migliore alla sola condizione di accettare un principio basilare: “Prima so’ venexiàn e dopo cristiàn”.Marco Salvador, è nato a San Lorenzo, in provincia di Pordenone, nella casa in cui vive tutt’oggi. Ricercatore storico, per professione e per passione, con un interesse particolare per il Medioevo, è autore di numerosi saggi. Nel romanzo ha esordito con un trittico dedicato ai Longobardi. A questo ne è seguito un altro che, prendendo spunto dalla vita di Ezzelino da Romano, ha accompagnato il lettore dal medioevo al rinascimento. Nel contempo ha pubblicato tre romanzi incentrati su tematiche come la vecchiaia, l’eutanasia e la sessualità. La narrativa di Salvador, sia essa di ambientazione storica sia d’impegno civile, ha una costante: la critica, alle volte feroce, al potere quando questo è sopraffazione o finalizzato unicamente a soddisfare personali ambizioni e interessi. Il tutto con una scrittura agile eppure intrigante sia nella prosa sia nella trame, in grado di non annoiare il lettore neppure trattando tematiche complesse. Le sue opere hanno ottenuto ottime critiche, traduzioni in varie lingue e numerosi riconoscimenti. A prova dell’accuratezza delle ambientazioni e ricostruzioni storiche, gli è stato assegnato il più prestigioso premio per la divulgazione storica: il Premio Riccardo Francovich, nel 2013 (altri vincitori: Alessando Barbero, Pupi Avati, Franco Cardini, Piero Angela e Chiara Frugoni). Per Piemme ha pubblicato: Il longobardo, La vendetta del longobardo, L’ultimo longobardo, La palude degli eroi, L’erede degli dei e Il sentiero dell’onore.

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Romanzo: “Città santa”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 maggio 2019

Torino Mercoledì 8 maggio, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Guillermo Orsi Città santa (Eden Editori) Con Giorgio Ballario, giornalista e scrittore, e José Manuel Martìn Moran, professore ordinario di Letteratura Spagnola. In collaborazione con il gruppo di lettura Sudamericana Nell’ambito di Salone Off 2019. Tra narcos e politici corrotti, malavita locale e sogni infranti di porteños autoctoni o di adozione, in Città santa (Eden Editori) quella che appare ai nostri occhi è una Buenos Aires che solo tramite la distruzione potrà – forse – un giorno risorgere. Il Circolo dei lettori ospita l’autore Guillermo Orsi, in dialogo con Giorgio Ballario, giornalista e scrittore, e José Manuel Martìn Moran, professore ordinario di Letteratura Spagnola, mercoledì 8 maggio ore 18. In collaborazione con il gruppo di lettura Sudamericana e nell’ambito del Salone Off 2019.
All’avvocato Verónica Berutti, due volte vedova – prima di un poliziotto e poi di un giudice – viene affidato un incarico come ispettrice alla fiera del Riachuelo, un mercato del contrabbando che si estende lungo le rive dell’omonimo fiume, finendo così per ritrovarsi invischiata, un po’ per incoscienza e un po’ per un’innata pulsione all’autolesionismo, in intrighi politici ben più complessi dei traffici illeciti legati alla microcriminalità locale. Accanto al lei, il fidato guardaspalle Chucho, l’amica Laucha e lo strizzacervelli Bértola. A gravitare nella medesima spirale – ma per meriti propri – troviamo anche l’amante occasionale Pacogoya, nonché guida turistica del Queen of Storm. Verónica è anche l’avvocato di Ana Torrente, reginetta di bellezza boliviana. La storia di Ana nasconde tuttavia un segreto, un fratello gemello soprannominato Jaguar, oltre a oscure relazioni familiari e affettive, che si legano a vario titolo alle figure di tre poliziotti, Walter Carroza, segretamente innamorato di Verónica, Oso Berlusconi e lo Scozzese. La miccia che fa deflagrare non solo la vita di Verónica bensì complessi intrighi internazionali ai vertici del potere economico è il sequestro di quattro coppie di ricchi stranieri imbarcati sul Queen of Storm.
Guillermo Orsi è uno scrittore e giornalista argentino. Considerato tra i maggiori esponenti del noir in lingua spagnola, ha ottenuto numerosi riconoscimenti. È autore di El vagón de los locos (1978), Cuerpo de mujer (1983), Tripulantes de un viejo bolero (1994), Buscadores de oro (2007), Nadie ama a un policía (2007), Ciudad Santa (2010), Segunda vida (2011), Fantasmas del desierto (2014) e El árbol del Vaticano (2014). Molte di queste opere sono state tradotte in inglese, francese, tedesco e cinese. Città santa sarà presto trasposto al cinema.

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AFK, il nuovo romanzo di Alice Keller

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Una storia di dipendenza da gaming, un romanzo potente sui legami che rompono la solitudine. Dal prossimo 11 aprile in libreria Esce questa settimana in libreria, per la collana Young Adult Le Spore di Camelozampa, AFK, l’atteso nuovo romanzo di Alice Keller, una delle voci più intense e originali della narrativa italiana per ragazzi.
AFK, come Away From Keyboard, è la storia di Gio, un ragazzo che si potrebbe definire un hikikomori: da anni chiuso nella sua stanza, è dipendente dai videogiochi online, che più del giorno e della notte scandiscono i ritmi della sua quotidianità di vita. Almeno fino a quando la realtà non si insinua, prepotente, a chiamarlo…
Alice Keller, nata a Bologna, dopo un periodo trascorso tra il teatro e la musica si occupa di scrittura per bambini e ragazzi.
AFK: di Alice Keller copertina di Alessandro Baronciani collana Le Spore (Young Adult) 112 pagine euro 12,90 Edizione ad alta leggibilità con il font EasyReading.

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Elena Loewenthal: Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani)

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Torino Lunedì 8 aprile, ore 18.30 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 presentazione del nuovo romanzo della scrittrice e giornalista Elena Loewenthal che si intitola Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani), ed è la storia privata e appassionante di quattro donne che affrontano a testa alta un destino collettivo di sradicamento. Saranno presenti l’autrice e Cesare Martinetti.La fatica di partire e quella di tornare in una città segnata dagli anni e dagli eventi, strade che non portano da nessuna parte, partenze nello spazio e partenze interiori. Di questo racconta Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani), nuovo romanzo di Elena Loewenthal, scrittrice e giornalista, al Circolo dei lettori lunedì 8 aprile, ore 18.30, storia privata e appassionante di Norma, Flora, Amir e Violette, che con la loro nostalgia, il loro humour, le loro delusioni e speranze affrontano a testa alta un destino collettivo di viaggio, sradicamento e – forse – riconciliazione. Una saga familiare lunga un secolo, imperniata su Baghdad come cuore e centro del mondo. Interviene Cesare Martinetti.
Ma c’è mai stata, Baghdad? È mai davvero esistita, quella città abbracciata all’ansa larga del fiume, stretta fra il sole e il deserto, piena di piccole strade sterrate che non portano da nessuna parte? Quella città con i balconi di legno e i tetti piatti dove s’andava a dormire, d’estate, e di lassù tutto sembrava un sogno strano, un miraggio impossibile? Una terrazza da cui si spazia oltre il fiume, fino al deserto iracheno. Un popolo, una famiglia, i suoi figli. La fatica di partire e quella di tornare.Ogni capitolo di questo romanzo si apre con una partenza: partenze nello spazio, come quella di Flora che lascia Baghdad nel 1943 per andare negli Stati Uniti in cerca della mamma di cui non ha più notizie; partenze interiori, come quella di sua madre Norma, ormai centenaria, che accetta di tornare con la memoria dove tutto è cominciato. Per ciascuno di noi lo scorrere del tempo è reso tangibile dai figli e dai nipoti, che vediamo crescere e cambiare. Così la scelta di Elena Loewenthal di seguire – avanti e indietro per il Novecento – la storia di una famiglia attraverso una madre e i suoi figli ci restituisce in modo vivido il percorso di personaggi lontani eppure vicinissimi alla nostra sensibilità.
Elena Loewenthal lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele, attività che le sono valse nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Collabora regolarmente con La Stampa e con Tuttolibri. Ha pubblicato insieme a Giulio Busi Mistica ebraica. Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Sta inoltre lavorando per Adelphi all’edizione italiana dell’opera di Louis Ginzberg Le leggende degli ebrei, di cui sono usciti i primi quattro. Nel 2003 ha pubblicato le Fiabe Ebraiche e il suo primo romanzo Lo strappo dell’anima. Una storia vera con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour come autore esordiente.

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Mauro Covacich: Di chi è Questo cuore

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 febbraio 2019

Dopo La città interiore, finalista premio Campiello nel 2017, Mauro Covacich compone una nuova, potente avventura narrativa che ha il coraggio dell’autobiografia più vera.
Un romanzo capace di entrare con esattezza nel presente che plasma le nostre vite.Una piccola anomalia cardiaca viene scoperta all’uomo che ha il nome e le sembianze dell’autore, allontanandolo da un’attività sportiva ai limiti del fanatismo e infrangendo l’illusione di un’efficienza fisica senza data di scadenza. È questo l’innesco di un romanzo sul corpo, ma soprattutto sul cuore come luogo dei sentimenti e dei destini individuali. C’è un ragazzo caduto, o forse lasciato cadere, da una finestra di un albergo di Milano durante una gita scolastica. Ci sono gli esseri umani, fragili e pieni di voglie. La solitudine e il desiderio. Ma la storia gira attorno alla relazione dell’autore con la sua compagna, alle trasferte di lavoro, alle tentazioni a cui sono esposti, alla fiducia e al sospetto di cui si nutre la convivenza. Chi è, ad esempio, quell’uomo che si infila in casa loro la notte? Una pista porterebbe nel quartiere, il Villaggio Olimpico di Roma, popolato da figure che sembrano carte dei tarocchi e che lo scrittore consulta nelle sue camminate erranti.
MAURO COVACICH (Trieste, 1965) è autore della raccolta di racconti La sposa (2014, finalista Premio Strega) e di numerosi romanzi. Presso La nave di Teseo ha pubblicato nel 2018 in una nuova edizione il “ciclo delle stelle”, A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008), A nome tuo (2011, da cui Valeria Golino ha tratto il film Miele), e La città interiore (2017, finalista Premio Campiello). Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Award. Vive a Roma. collana Oceani, pp. 256, 17 euro In libreria dal 7 febbraio. Copyright © La Nave di Teseo.

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Il nuovo romanzo di Ludina Barzini “L’eredità” (Bompiani)

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Rosa Bagnasco ha tutto quello che si può desiderare dalla vita: un’ottima reputazione nella società italiana di fine Ottocento, due splendidi figli e un marito che la ama. Ma quando quest’ultimo muore, si trova a dover portare da sola il peso di un’eredità che rischia di rivelarsi schiacciante. Rosa affronta con fierezza le sfide familiari e sociali che la attendono in un mondo ancora impreparato alla figura di una donna autonoma, capace di gestire un patrimonio. Dopo di lei la figlia Isabella e la nipote Livia faranno lo stesso, senza arrendersi nemmeno di fronte alla scomparsa di una preziosissima tela: non smettere di cercarla significherà per loro tenere vivo il senso di un tradizione che nessuna amarezza può cancellare.Tra Genova e New York, tra Londra e Milano, Ludina Barzini costruisce una grande saga novecentesca e dà vita a figure femminili sfaccettate, al tempo stesso fragili e forti, capaci di quella testarda fierezza che spesso, per chi guida una grande famiglia, coincide con l’amore.
Ludina Barzini, giornalista, ha lavorato all’“Espresso”, al “Corriere della Sera” e alla “Stampa”. Direttore responsabile di “Selezione deal Reader’s Digest” dal 1971 al 1987, è stata responsabile della sede di Roma della RCS Editori. Ha condotto programmi radio per Rai Uno e Rai Sat Premium. Eletta consigliere comunale a Milano con il Partito liberale, nel 1986 è stata nominata assessore alla Cultura. È stata membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia e del Consiglio dell’Aspen Institute Italia. È Grande Ufficiale della Repubblica italiana. Nel 2010 ha pubblicato I Barzini. Tre generazioni di giornalisti, una storia del Novecento e, nel 2016, il romanzo Solo amore. Pagine 400 In libreria 9 gennaio 2019 Prezzo 15,00 € Bompiani Roma

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Beppe Grillo a Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

Roma. Grande curiosità, oggi a Più libri più liberi, per la presenza di Beppe Grillo che è intervenuto alla presentazione del romanzo Palermo connection della giornalista tedesca Petra Reski. Prima dell’incontro, il guru del Movimento 5 Stelle ha discusso di alcuni temi legati al mondo dell’editoria: «Mi piacciono molto i libri e a casa sono circondato da volumi» ha detto «però allo stesso tempo “smanetto” su internet: sono per metà analogico e per metà digitale. Ho scelto di partecipare alla presentazione di un libro come Palermo Connection – ha proseguito – perché l’autrice, Petra Reski, è una vera giornalista, che ha anche rischiato, senza paura e condizionamenti. Oggi i giornalisti veri in Italia sono pochissimi, abbiamo soprattutto “congetturisti”, non giornalisti».Secondo Grillo una fiera dedicata agli editori indipendenti come Più libri più liberi «E’ importante perché i piccoli e medi editori fanno fatica. Tra la gente c’è un’ignoranza incredibile. C’è una larga parte degli italiani che non va a teatro, né al cinema e non legge. Molti hanno una parvenza di linguaggio dettato dalla televisione che è scoraggiante». Grillo è poi intervenuto anche su un tema delicato come quello del copyright: «Il diritto d’autore non si tocca – ha dichiarato – ma andrà sicuramente riformato. Non può esistere un diritto d’autore che dura novanta o cent’anni e viene ereditato di padre in figlio. Andrebbe mantenuto magari per dieci anni, con la possibilità di rinnovarlo pagando. Sul mio blog, per esempio, scrivo in creative commons. Oggi il diritto d’autore si è espanso nel creative commons: puoi usare quello che dico, basta che non lo stravolgi, non lo vendi e dichiari che lo ho scritto io».

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Libro: Ellie all’improvviso di Lisa Jewell

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

La vita di Laurel viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia quindicenne Ellie. Ellie Mack era una ragazza d’oro: prediletta di tre fratelli, studentessa modello e reginetta della scuola, amata da tutti, era in procinto di partire per una idilliaca vacanza a conclusione degli esami scolastici, prima di svanire nel nulla. Ogni ricerca, negli anni, si è rivelata inutile e l’angoscia e il senso di colpa hanno portato Laurel a chiudersi sempre di più in se stessa. Dieci anni dopo,Laurel sta cercando di rimettere insieme la sua vita quando l’incontro con un uomo straordinariamente affascinante, in un bar, le farà credere di poter avere una seconda occasione di felicità. Floyd, questo il nome dell’uomo, le presenta quasi subito le sue figlie, e dinnanzi alla più piccola, Poppy, di nove anni, Laurel resta senza fiato: la bambina è infatti il ritratto di sua figlia Ellie. All’improvviso, tutte le domande rimaste senza risposta che hanno tormentato Laurel per anni tornano a galla. Cosa è successo veramente a Ellie? Perché guardare Poppy è come guardare sua figlia? E dove è finita Ellie? È davvero scappata di casa, come sospetta da tempo la polizia, oppure c’è una ragione più sinistra per la sua scomparsa? Ma soprattutto, chi è Floyd da vero?Traduzione dall’inglese di Annamaria Biavasco e Valentina Guani Euro 18,00 448 pagine EAN 9788854516601 Neri Pozza Editore.

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Libro: La vita davanti a se di Roman Gary

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

Con Illustrazioni di Emanuele Fior. Pubblicato per la prima volta nel 1975, La vita davanti a sé fu subito accolto con grande favore dalla critica e dal pubblico francesi. L’opera vinse il Goncourt, il più prestigioso premio letterario francese, ed Émile Ajar, il suo misterioso autore, divenne di colpo il romanziere più promettente degli anni Settanta, l’inventore di un gergo da banlieue e da emigrazione, il cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.
Nel 1980, il colpo di scena. La comparsa nelle librerie di Vita e morte di Émile Ajar, un libretto-confessione di Romain Gary dato alle stampe pochi mesi dopo la sua morte, rivelò al mondo letterario francese una verità inaspettata: l’autore di quelle pagine osannate da pubblico e critica cinque anni prima altri non era che Gary stesso, l’eroe di guerra, il diplomatico, il tombeur de femmes, già vincitore di un Goncourt con Le radici del cielo, considerato da molti un sopravvissuto, un romanziere a fine corsa.
Sono trascorsi molti anni da quelle vicende. La vita davanti a sé continua ad essere una delle opere più lette e amate nel mondo e Romain Gary è al centro oggi di una travolgente riscoperta da parte della critica e dei lettori.
«Venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell’immigrazione araba, il romanzo narra la storia di Momo, ragazzino arabo nella banlieue di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, Madame Rosa» (Stenio Solinas). È la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l’esistenza è vista e raccontata con l’innocenza di un bambino, per il quale le puttane sono «gente che si difende con il proprio culo», e «gli incubi sogni quando invecchiano».
Manuele Fior, uno dei più importanti illustratori del nostro tempo, collaboratore del New Yorker e autore di opere oggetto di numerosi riconoscimenti, ha deciso di illustrare l’opera con splendide immagini che offrono, soprattutto ai lettori più giovani, la possibilità di ammirare anche con lo sguardo uno dei capolavori della narrativa francese contemporanea.
Traduzione dal francese di Giovanni Bogliolo Euro 19,00 232 pagine EAN 9788854517509 Neri Pozza Editore.

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“Il Fantasma della Miniera”

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 agosto 2018

Nuovo romanzo di Lucia Galliani e Guido Saletti ambientato nel Tarvisiano, dopo “Le quattro stagioni del giallo”. Pubblicazione edita da Froogs (300 pagine circa, prezzo 15 euro). Una gita nell’ex miniera di Cave del Predil si trasforma in tragedia. Una donna viene trovata morta durante un’escursione con il trenino all’interno dell’ex compendio minerario dove si estraevano, fino al 1991, piombo e zinco. E da qui, è tutto un susseguirsi di misteri, con altre persone destinate a perdere la vita e indagini tutt’altro che semplici.
A scriverlo, mescolando suspense e particolari del territorio, sono Lucia Galliani e Guido Saletti, emiliani di natali e residenza, ma innamorati di questo lembo del Friuli Venezia Giulia. Apprezzano così tanto la zona da aver già scritto dei racconti, “Le quattro stagioni del giallo”, con Sella Nevea e Cave del Predil quale cornice delle storie. E ora, nel loro nuovo lavoro, ritornano alcuni personaggi che hanno caratterizzato il volume precedente: su tutti, il giornalista-investigatore Guido Pizzul, chiamato ancora una volta sul luogo di un fatto di sangue. Con lui, riecco anche Paola Marcon, una delle due gemelle – l’altra è Patrizia – che sono l’oggetto del desiderio (ma anche dei dubbi) di Pizzul, tanto talentuoso come indagatore quanto limitato sotto il profilo affettivo. Con loro, rientrano in scena anche altri personaggi, per esempio il maresciallo Ferri che comanda la stazione dei carabinieri di Chiusaforte, punto di riferimento per Pizzul e che anche ne “Il Fantasma della Miniera”, seppure fuori giurisdizione, rimarrà centrale nella vicenda.Delitti e intrighi, dunque, sono alla base di un romanzo capace di appassionare fino all’ultima riga. Il libro, però, è anche altro, come racconta Lucia Galliani: «Lo hanno definito un “B.I.T.”, acronimo che sta per Book Identity Territory. Si tratta di un volume che racconta un intero territorio, assoluto protagonista e non semplice ambientazione della storia». Nelle 300 pagine della pubblicazione, infatti, ogni capitolo del romanzo è intervallato da una pagina con notizie, mappe, foto, illustrazioni – realizzate dalla giovanissima Gaia Bolognesi – curiosità e pillole poetiche, legate alla miniera di Cave e alla vita della piccola frazione. Una storia, quella del compendio minerario di Cave del Predil, dei suoi abitanti e della faticosa vita dei minatori, che non è semplice sfondo del volume, ma ne diventa parte integrante.
Lucia Galliani e Guido Saletti, coniugi, vivono a Finale Emilia, cittadina in provincia di Modena. Scrivono per passione e durante le loro vacanze tra Sella Nevea e Tarvisio hanno ricevuto importanti stimoli dagli abitanti di questi luoghi, posti che hanno imparato ad amare e apprezzare. Il fascino e la magia dei boschi, la natura aspra e la maestosa bellezza delle vette10 li hanno ispirati in diversi loro lavori, come per esempio la fiaba “Gemelle d’acqua”. Lucia Galliani ha pubblicato i romanzi “Giallo a Capo Verde”, “Controvento”, “Cuore orfano” (per i ragazzi) e il racconto “L’ultima castellana”. Guido Saletti, invece, oltre a essere l’autore di testi di canzoni, ha anche scritto soggetto e sceneggiatura del film fantastico “Arcatrek e il segreto delle tre pergamene”.

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Libro: Antabus di Seray Sahiner

Posted by fidest press agency su domenica, 15 luglio 2018

antabus.jpgIl romanzo si apre con la notizia del suicidio di una giovane donna, Leyla, e della bambina che porta in grembo. Ülker, una donna che presta servizio in ospedale come volontaria, sta leggendo la notizia sul giornale e ricorda che solo due giorni prima Leyla si trovava ricoverata a causa delle percosse ricevute da parte del marito. Leyla è l’unica figlia femmina di una famiglia conservatrice trasferitasi a Istanbul per sfuggire alla povertà di un paese dell’entroterra turco. Arrivata a Istanbul convince la famiglia affinché la lascino lavorare nell’azienda tessile di Hayri Abi, un conoscente di suo zio. Leyla, che per la prima volta in vita sua ha una vita sociale al di fuori della famiglia, si innamora di Ömer il capo reparto della ditta in cui lavora. Purtroppo però, un giorno si ritrova sola nell’atelier dell’azienda con Hayri Abi il quale abusa di lei violentandola. Leyla cerca aiuto in Ömer, ma questo si approfitterà a sua volta di lei, abbandonandola. La famiglia a questo punto decide di farla sposare proprio all’uomo che l’ha violentata, rimasto vedovo. All’inizio tutto sembra normale, ma col tempo quest’uomo, dedito all’alcol, comincia a picchiare Leyla, fino a mandarla in ospedale. A questo punto il racconto si interrompe ed è Leyla stessa ad entrare in scena. Si rivolge al lettore proponendogli un altro finale nel caso il primo non gli fosse piaciuto. Il finale alternativo riprende da quando Leyla è in ospedale, dove incontra Ülker la quale, a sua volta vittima di violenza domestica, le suggerisce di dare al marito, a sua insaputa, dell’Antabus, una medicina contro l’alcolismo.
Seray Sahiner affronta una tematica molto attuale, quella della violenza sulle donne nella società turca. Raccontando la storia di una vittima di abusi domestici, Antabus esplora le reazioni della società dinnanzi a questo tipo di violenza e l’enorme disparità che ancora oggi divide uomini e donne.
Seray Sahiner, i cui libri affrontano sempre tematiche riguardanti i diritti delle donne e la giustizia sociale, è una attivista che, nel 2016, è stata incarcerata con l’accusa di aver insultato il figlio del presidente turco.
Seray Sahiner è nata a Bursa, in Turchia, ed è cresciuta a Istanbul. Ha studiato giornalismo all’Università di Istanbul. Ha pubblicato le raccolte di racconti Gelin Bası (2007) e Hanımların Dikkatine (2011) e il saggio Reklamı Atla (2016). Il suo ultimo libro è Kul, pubblicato nel 2017.
Traduzione dal turco di Luis Miguel Selvillo Euro 16,00128 pagine EAN 9788854515369 Neri Pozza Editore. (foto copertina copyright editore: antabus)

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Le verità apparenti: romanzo di Adriana Ostuni

Posted by fidest press agency su martedì, 3 luglio 2018

Polignano a Mare 5 luglio prossimo, ore 22,00, in Vico Porto Raguseo nell’incantevole cornice del Centro storico, in occasione della XVII Edizione del Festival del Libro Possibile, l’importante rassegna letteraria del Sud volta a rilanciare la lettura quale veicolo di crescita umana e intellettuale, appuntamento con l’autrice, Adriana Ostuni, impegnata nella presentazione del suo ultimo romanzo, “Le verità apparenti”, WIP Edizioni, 2017. Il romanzo è il lucido resoconto di una storia contemporanea ambientata in una Bari ritratta in chiaroscuro, e basata sulla contrapposizione tra verità e finzioni, luci e ombre, a cui fa da sfondo il tema dell’immigrazione e dell’integrazione sociale. Puntuale ricostruzione di un cammino esistenziale costellato da illusioni e disincanto, in cui i protagonisti affrontano un percorso relazionale di coppia che non tarda a trasformarsi da idilliaco e passionale a impervio e conflittuale, con un finale inaspettato che non preclude la strada a un futuro venato di speranza. L’incontro sarà presentato e moderato da Alessandro Lattarulo, docente e direttore della collana di narrativa e poesia, Spazio Tempo, WIP Edizioni. Adriana Ostuni è nata a Bari. Interprete-traduttrice, laureata in Scienze Politiche, è attualmente impegnata nel sociale. Ha pubblicato, nel settembre 2015, il suo primo romanzo, “Apollo nel caos”, per Phasar Edizioni, ottenendo, oltre al consenso dei lettori, riconoscimenti letterari anche da parte della critica. Scrive e pubblica poesie. “Le verità apparenti”, Wip Edizioni, 2017, è il titolo del suo secondo romanzo. – Le verità apparenti, pagg. 351, WIP Edizioni, 2017, € 15,00. Info: http://www.wipedizioni.it/it/otw-portfolio/le-verita-apparenti/ (fedele boffoli)

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Anna Mitgutsch legge dal suo romanzo Die Annährung

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

Roma Lunedì 20 Novembre 2017, ore 11:00 Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere, Aula 15 Via del Valco di San Paolo 19 Introduce Francesco Fiorentino In collaborazione con il Forum austriaco di cultura.

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Arriva in libreria “Invito a cena”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 ottobre 2017

invito a cenaJoshua ferrisLa fragilità della condizione maschile odierna può vantare, com’è noto, una sterminata letteratura da parte delle scienze sociali, e infinite tesi che pretendono di venirne a capo. Nulla, però, piú della narrativa contemporanea è in grado di restituire la crudezza e, nello stesso tempo, l’amabilità e la futilità di questo fenomeno. Con E poi siamo arrivati alla fine, Non conosco il tuo nome e Svegliamoci pure, ma a un’ora decente, le sue precedenti, acclamate opere, Joshua Ferris ha mostrato un’abilità non comune nel penetrare nei risvolti comici e tragici di questa fragilità, narrando di uomini ossessionati da energiche boss donne nei luoghi di lavoro, di affermati professionisti che decidono di lasciarsi indietro il fulgore soffocante e irresistibile della felicità coniugale e familiare, di uomini di successo che scoprono improvvisamente che la loro insignificante esistenza è destinata a trascinarsi nell’abisso come una pallina da golf sull’orlo della buca. Nei racconti che compongono questo Invito a cena, libro accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un’entusiastica accoglienza da parte della critica, la fragilità maschile viene mostrata all’opera soprattutto nell’intricato rapporto tra i sessi che caratterizza la nostra epoca, con esiti altrettanto esilaranti e, nello stesso tempo, crudeli. Che si tratti di un uomo che rimprovera alla moglie la balordaggine delle sue amicizie, salvo poi scoprire che erano proprio quelle a reggere le sorti del suo matrimonio; o di un uomo maturo che l’inaspettata vedovanza trascina nell’ipocondria dapprima e poi nella sorprendente frequentazione di una prostituta; o anche di un aspirante sceneggiatore che, al party in piscina di una famosa autrice televisiva, si lascia andare a un crescendo inarrestabile di paranoie, è la relazione uomo-donna che in queste pagine si offre nell’intensità delle sue passioni e, ad un tempo, nell’incomunicabilità e inaffidabilità proprie della nostra epoca. Undici storie emozionanti, originali e comiche, esplorate tutte attraverso la prosa dinamica e la feroce satira che hanno reso Joshua Ferris uno dei piú importanti scrittori contemporane Joshua Ferris ha studiato letteratura inglese e filosofia alla University of Iowa e alla University of California. I suoi racconti sono apparsi sul New Yorker, su Granta, Iowa Review, Best New American Voices. Il suo primo romanzo, E poi siamo arrivati alla fine (Neri Pozza, 2006; beat, 2010), tradotto in 24 lingue, è stato un best seller internazionale e ha vinto il pen/Hemingway Award, il Barnes and Noble Discover Award ed è stato finalista al National Book Award. Tra le sue opere Non conosco il tuo nome (Neri Pozza, 2010; beat, 2012) e Svegliamoci pure ma a un’ora decente (Neri Pozza, 2014; beat 2015).

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Robert Menasse vince il premio letterario “Deutscher Buchpreis 2017” per il suo romanzo “Die Hauptstadt”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 ottobre 2017

Menasse_RobertFrancoforte sul Meno, Germania/PRNewswire/ Il vincitore del “Deutscher Buchpreis 2017” è Robert Menasse. Ottiene il riconoscimento per il suo romanzo “Die Hauptstadt” (Suhrkamp). La motivazione della giuria: “Ciò che è umano è sempre auspicabile ma mai dato per certo: che questo principio sia anche applicabile all’Unione Europea, ci dimostra in modo persuasivo Robert Menasse con il suo romanzo “Die Hauptstadt”. Con abilità drammaturgica scava a man leggera nelle profondità del mondo che siamo abituati a chiamare “nostro”. Ma soprattutto ci dimostra in modo inequivocabile che l’economia di per se non ci garantirà un futuro di pace. Coloro che minacciano il progetto di pace “Europa” sono fra di noi- i cosiddetti “altri” siamo spesso noi stessi. Con il romanzo “Die Hauptstadt” Robert Menasse è riuscito a rivendicare la pretesa che si era posto: quella di trasformare in letteratura una tipologia di coetaneità in cui il coetaneo si riconosce e quella di permettere alle generazioni che ci seguiranno d’intendere meglio la nostra epoca.
Fanno parte della giuria del premio letterario “Deutscher Buchpreis 2017”: Silke Behl (Radio Bremen), Mara Delius (Die Welt), Christian Dunker (autorenbuchhandlung berlin), Katja Gasser (Österreichische Rundfunk), Maria Gazzetti (Casa di Goethe, Roma), Tobias Lehmkuhl (critico freelance, Berlino) und Lothar Schröder (Rheinische Post). Con il “Deutscher Buchpreis 2017” la “Börsenverein des Deutschen Buchhandels Stiftung” vuole assegnare un premio letterario al romanzo dell’anno in lingua tedesca all’inizio della fiera del libro di Francoforte, nel “Kaisersaal des Frankfurter Römer”. Sostenitore del “Deutscher Buchpreis” è la fondazione “Deutsche Bank Stiftung”. Altri partner sono inoltre la fiera del libro di Francoforte sul Meno e la città Francoforte sul Meno. L’emittente pubblica tedesca di radiodiffusione “Deutsche Welle” sostiene il “Deutscher Buchpreis” con il suo lavoro mediatico interno e all’estero. https://www.deutscher-buchpreis.de/en/

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