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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘romanzo’

Un romanzo pervaso di spiritualità che esplora la natura dell’amore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 ottobre 2021

Anna Murphy, accettata nel collegio irlandese della Compagnie de la Sainte Famille nonostante la sua giovane età, viene da una famiglia altoborghese in crisi dove l’unico riferimento affettivo è l’amatissimo fratello Charles. Helen Archer, la fredda madre Superiora, attratta dalla natura vivace e poetica della bambina, ne segue ogni fase della crescita e dell’educazione. Con il tempo, questa attenzione si trasforma in un tenero affetto che scioglie il cuore raggelato della suora: nel corso degli anni le esperienze di Anna riporteranno alla mente di Helen le felici memorie della sua infanzia, rendendola finalmente pronta ad affrontare il trauma che l’ha condotta ad abbracciare la vita religiosa. The Land of Spices Collana:Le strade. Pagine:382 Prezzo cartaceo:€ 18 Prezzo eBook:€ 9.99 Fazi Editore.

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Romanzo d’amore: “Angela. Gli eredi dei Messapi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 settembre 2021

Di Bruna Spagnuolo. È il primo romanzo di una saga di quattro volumi, tre dei quali ancora inediti, dal titolo “Angeli in ginocchio. la saga del popolo messapico”. È il più corposo, al contrario dei tre successivi dal formato pocket. È un’opera di narrativa letteraria ambientata, in Basilicata, nella zona del Pollino, nel periodo della seconda guerra mondiale ed è piena di tipicità italica dal notevole esotismo geografico e antropologico. Angela (Gli eredi dei Messapi), di Bruna Spagnuolo (edizioni S.O.S. ROOTS, giugno 2021), narra la storia vera, gli eventi leggendari e le epopee di un personaggio femminile straordinario, Angela, che incontra il suo amato, Gaetano, un dragone dell’esercito regio, lo sposa e lo perde nello sconvolgimento degli eventi mondiali. Il lettore scorre le pagine tra le molte incognite, continuando a domandarsi se Angela si salverà dalle mille insidie anche mortali e se i due sposi riusciranno, infine, a riabbracciarsi, mentre il romanzo lo conduce attraverso il “ritaglio” completo della realtà ambientale, geografica, storica e sociale, che incastona le mappe vitali dei personaggi. Contadinella leggendaria, la protagonista trova la sua collocazione storica tra le generazioni eroiche narrate che consegnano il canto, il pianto e la sapienza millenaria del loro tempo alle generazioni future, insegnando loro che è necessario “ricordare chi erano, per capire chi sono e sapere dove stiano andando”.Nella “Nota dell’autrice”, in fondo al libro si legge: “Ho immortalato in quest’opera un contesto umano e ambientale che è già storia passata, dandogli il supporto dei collegamenti con la sua storia remota e con quella recente (…) desidero permettere a chi ha sete di identità e di conoscenza di venire a contatto con la scomparsa civiltà contadina (…) e con tutte le usanze e le abitudini a essa connesse”. Questa è la caratteristica per cui il presente romanzo è una pubblicazione S.O.S. ROOTS, piccola entità letteraria nata per rubare all’oblio le identità umane in estinzione.Ciò che la “strozzatura” rappresenta per l’archeologia, quando congloba e preleva perfettamente i reperti, questo romanzo rappresenta per la cultura delle aree di riferimento. Esso salva dall’oblio pezzi di una cultura millenaria che è ormai scomparsa e non è stata tramandata.La cosa che interessa al lettore, però, è una e una soltanto: questo libro non è, in ultima analisi, che un romanzo d’amore. Ed è proprio l’amore, quello epico, travolgente, appassionato e appassionante; che confina con l’epopea torreggiante, a fare da binario alla guerra al fronte e a quella contro le intemperie, ai sogni, alle speranze, alle sarchiature, alle mietiture, alle semine e ai loro incanti. È l’amore, sempre, comunque e dovunque, il vero protagonista incontrastato che, attraverso “ricordi” mai vissuti e “percezioni” inspiegabili, mette a dimora, qua e là, i tasselli sapienti per la narrazione a venire degli altri volumi della saga, sono i prodromi delle storie che saranno narrate nei volumi successivi: Eliade. (Gli eredi di Priamo)”; Virgilia (Gli eredi del cavaliere che volle erba per 7 cavalli); Egea (….e i vinti assoggettarono il vincitore).Questa grande opera, unica nel suo genere, ha portato l’autrice, lucana di origini, lombarda di adozione e cittadina del mondo per elezione, a farsi esule, in cerca delle tracce sospese tra storia, protostoria, mito e leggenda (dalla valle dell’Indo, alla Troade, alla Siritide e alle valli del Sarmento e del Sinni) per dare alle sue eroine l’avallo della ricerca e dell’archeologia, ma la sua opera nulla ha a che fare con i saggi: è narrativa letteraria libera, elegiaca e creativa.

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Angeli in ginocchio: Romanzo storico ambientato in Basilicata

Posted by fidest press agency su martedì, 17 agosto 2021

È il primo romanzo di Bruna Spagnuolo di una saga di quattro volumi, tre dei quali ancora inediti. È il più corposo, al contrario dei tre successivi dal formato pocket. È un’opera di narrativa letteraria ambientata, in Basilicata, nella zona del Pollino, nel periodo della seconda guerra mondiale ed è piena di tipicità italica dal notevole esotismo geografico e antropologico. Angela (Gli eredi dei Messapi), di Bruna Spagnuolo (edizioni S.O.S. ROOTS, giugno 2021), narra la storia vera, gli eventi leggendari e le epopee di un personaggio femminile straordinario, Angela, che incontra il suo amato, Gaetano, un dragone dell’esercito regio, lo sposa e lo perde nello sconvolgimento degli eventi mondiali. Il lettore scorre le pagine tra le molte incognite, continuando a domandarsi se Angela si salverà dalle mille insidie anche mortali e se i due sposi riusciranno, infine, a riabbracciarsi, mentre il romanzo lo conduce attraverso il “ritaglio” completo della realtà ambientale, geografica, storica e sociale, che incastona le mappe vitali dei personaggi. Contadinella leggendaria, la protagonista trova la sua collocazione storica tra le generazioni eroiche narrate che consegnano il canto, il pianto e la sapienza millenaria del loro tempo alle generazioni future, insegnando loro che è necessario “ricordare chi erano, per capire chi sono e sapere dove stiano andando”.Nella “Nota dell’autrice”, in fondo al libro si legge: “Ho immortalato in quest’opera un contesto umano e ambientale che è già storia passata, dandogli il supporto dei collegamenti con la sua storia remota e con quella recente (…) desidero permettere a chi ha sete di identità e di conoscenza di venire a contatto con la scomparsa civiltà contadina (…) e con tutte le usanze e le abitudini a essa connesse”. Questa è la caratteristica per cui il presente romanzo è una pubblicazione S.O.S. ROOTS, piccola entità letteraria nata per rubare all’oblio le identità umane in estinzione.Ciò che la “strozzatura” rappresenta per l’archeologia, quando congloba e preleva perfettamente i reperti, questo romanzo rappresenta per la cultura delle aree di riferimento. Esso salva dall’oblio pezzi di una cultura millenaria che è ormai scomparsa e non è stata tramandata.La cosa che interessa al lettore, però, è una e una soltanto: questo libro non è, in ultima analisi, che un romanzo d’amore. Ed è proprio l’amore, quello epico, travolgente, appassionato e appassionante; che confina con l’epopea torreggiante, a fare da binario alla guerra al fronte e a quella contro le intemperie, ai sogni, alle speranze, alle sarchiature, alle mietiture, alle semine e ai loro incanti. Questa grande opera, unica nel suo genere, ha portato l’autrice, lucana di origini, lombarda di adozione e cittadina del mondo per elezione, a farsi esule, in cerca delle tracce sospese tra storia, protostoria, mito e leggenda (dalla valle dell’Indo, alla Troade, alla Siritide e alle valli del Sarmento e del Sinni) per dare alle sue eroine l’avallo della ricerca e dell’archeologia, ma la sua opera nulla ha a che fare con i saggi: è narrativa letteraria libera, elegiaca e creativa. By Francesca Cabibbo.

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Presentazione nuovo romanzo di Eugenio Cardi

Posted by fidest press agency su domenica, 25 luglio 2021

Il prossimo 26 novembre, presso la Sala Conferenze della sede milanese del parlamento europeo (Corso Magenta 59, Palazzo delle Stelline) verrà presentato – se la situazione sanitaria Covid_19 lo permetterà – il nuovo romanzo di Eugenio Cardi, alla presenza degli europarlamentari Pierfrancesco Majorino (ex Assessore Politiche Sociali Comune di Milano) e Giuliano Pisapia (ex Sindaco di Milano). Modererà Paola Nurnberg, giornalista Radiotelevisione Svizzera. “Irene F. Diario di una borderline – 10 anni dopo“ è il sequel del precedente, fortunato romanzo “Irene F. Diario di una borderline”, uscito nella prima edizione italiana nel 2011. Irene F. Diario di una borderline è nel frattempo stato tradotto e pubblicato all’estero (Spagna, Argentina, Canada, Francia). Presentato presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati e presso il Senato della Repubblica, Irene F. è il decimo romanzo di Eugenio Cardi ed è un romanzo (liberamente tratto da una storia vera) di denuncia sociale contro il triste e diffusissimo fenomeno dell’abuso sessuale infantile (da statistiche, per almeno l’80% dei casi l’abuso sessuale infantile/minorile accade tra le pareti domestiche per mano di uno strettissimo familiare). Conseguentemente, sia il primo romanzo che il sequel, pongono l’accento sul rapporto causa/effetto tra l’abuso sessuale infantile ed il disturbo di personalità conseguente, rapporto oramai alquanto acclarato nell’ambito psichiatrico. La storia di Irene F. è incredibilmente simile a quella di molte altre donne e a quella di Valérie Bacot, processata per aver ucciso con un sol colpo di pistola il suo patrigno Daniel Polette, patrigno che nel corso di lunghissimi e tormentati anni aveva costretto Valérie a subire abusi sessuali e violenze di ogni genere, giungendo perfino a costringerla a prostituirsi. Valérie, che rischiava l’ergastolo, è uscita trionfalmente pochissimi giorni fa tra gli applausi degli astanti dall’aula di tribunale nel quale si svolgeva il processo. Irene F. proviene da una famiglia della media borghesia torinese: un padre disadattato e alcolista, una madre fredda e anaffettiva, un fratello minore di un paio d’anni. Nel momento in cui il padre viene a mancare anzitempo il patrigno si inserisce nel nucleo familiare riuscendo a penetrare le deboli difese di Irene, la quale ritiene di poter consumare così, ovvero concedendo il proprio corpo al patrigno abusante, la sua amara vendetta nei confronti della madre. Il romanzo di Cardi vede la prefazione di Alessandro Antinelli, giornalista e telecronista RAI che abbiamo avuto modo di apprezzare professionalmente durante gli ultimi campionati di calcio europei trionfalmente vinti dalla Nazionale di calcio italiana.

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Romanzo storico “Il diavolo sulla quarta corda”

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 Maggio 2021

Alla vigilia dell’anniversario della morte di Nicolò Paganini (Genova 27 ottobre 1782 – Nizza 27 maggio 1840), arriva in libreria un avvincente romanzo storico che ripercorre la sua vita e le vicende del suo violino più celebre: Il diavolo sulla quarta corda. Nicolò Paganini e il suo Cannone. Scritto da Giovanna Strano per Massimo Soncini Editore, il volume è stato realizzato in collaborazione con la Società dei Concerti di Parma e Sinapsi Group. Già disponibile in libreria, verrà presentato ufficialmente al Paganini Guitar Festival, in programma a Parma dal 27 al 30 maggio 2021. Gli aggiornamenti sul calendario sono sul sito http://www.societaconcertiparma.com. La Società dei Concerti non si affaccia per la prima volta al mondo editoriale: nel 2013 realizzò un volume, firmato da Lucia Brighenti per l’editore Silva, che ripercorre i 120 anni di storia della prestigiosa istituzione, tra le prime fondate in Italia, che ha il merito di aver portato nella città ducale mostri sacri della musica come Horowitz, Rubinstein, Benedetti Michelangeli, Segovia e molti altri. Questa nuova avventura editoriale dedicata al geniale violinista non è casuale. Parma è la città in cui sono sepolte le spoglie del Maestro e la Società dei Concerti organizza il Paganini Guitar Festival, che illumina un versante poco noto della biografia di Paganini: la sua passione per la chitarra, di cui era virtuoso non meno che del violino. La kermesse coinvolge da 21 anni il gotha mondiale delle sei corde, lancia nuovi talenti tramite l’omonimo concorso internazionale e attira migliaia di appassionati.Il romanzo – Il diavolo sulla quarta corda. Nicolò Paganini e il suo Cannone immerge il lettore in una trama affascinante e misteriosa, in cui storia e leggenda si tengono per mano. Quando la ragione non riesce a dare spiegazioni sulle capacità straordinarie di alcuni grandi uomini, che hanno segnato con il loro talento il cammino dell’umanità, subentra il sospetto, la calunnia, la menzogna. È quello che è accaduto a un genio indiscusso della musica di tutti i tempi: Nicolò Paganini. Dotato di eccellentissime doti musicali, fin dalla nascita vive una vita intensa, contrassegnata dal successo, dall’acclamazione da parte di grandi personaggi del contesto storico del 1800, ma anche costellata da innumerevoli episodi di malattia che segnano una vita di sofferenza.Paganini non è bello, eppure il carisma che ne avvolge la persona è capace di mandare in estasi il pubblico durante le esecuzioni e attrae donne di svariati lignaggi, come le sorelle Elisa e Paolina Bonaparte, facendone uno dei personaggi più ambigui di tutti i tempi.Compagno indissolubile della sua vita straordinaria è quello che lui stesso chiama “il Cannone”, un violino Guarneri del Gesù, finito nelle sue mani grazie alla donazione da parte di un magnate francese.Paganini giocherà con l’ambiguo, con le illazioni che girano sul suo conto di godere del supporto di forze demoniache, facendo leva sulla curiosità della gente che accorrerà in massa ai concerti. Tali congetture lo perseguiteranno fino alla morte, e anche dopo, segnando le vicissitudini della sepoltura. Unico grande amore è il figlio Achille, che gli resterà accanto fino alla fine dei suoi giorni. La musica sovrasta ogni cosa, quale ragione profonda dell’esistenza.

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Kamala Harris: Le nostre verità

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 gennaio 2021

Collana i Fari, trad. Giovanni Agnoloni, pp. 384, 20 euro L’autobiografia della vicepresidente degli Stati Uniti. Dal 28 gennaio in libreria. Il mio nome si pronuncia “comma-la”. Significa “fiore di loto”, che è un simbolo importante nella cultura indiana. Il loto cresce sott’acqua, e il suo fiore fuoriesce dalla superficie quando le radici sono ben piantate nel fondale del fiume. La vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, figlia di due attivisti per i diritti civili immigrati in America, è cresciuta a Oakland, California, in una realtà molto attenta alla giustizia sociale. Mentre si affermava come uno dei leader politici più influenti del nostro tempo, la sua storia personale restava la fonte di ispirazione per affrontare problemi complessi prendendosi cura di chi non aveva mai ricevuto attenzione. In Le nostre verità, Kamala Harris affronta le sfide del nostro tempo: attingendo agli insegnamenti e alle intuizioni conquistate durante la sua carriera, grazie all’esempio di coloro che l’hanno maggiormente ispirata, racconta la sua visione, un impegno quotidiano fondato sulla difesa di obiettivi e valori condivisi. La storia della vicepresidente americana Kamala Harris, un libro per guardare alle verità che ci uniscono, e imparare a difenderle.
KAMALA D. HARRIS è la vicepresidente degli Stati Uniti d’America. Ha cominciato la sua carriera nell’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Alameda, quindi è stata eletta procuratore distrettuale di San Francisco. Come procuratore generale della California ha perseguito gruppi criminali internazionali, grandi banche, compagnie petrolifere e università private, e si è opposta agli attacchi diretti contro l’Obamacare (la riforma del sistema sanitario del presidente Obama). Si è inoltre battuta per ridurre l’assenteismo nelle scuole elementari, ha aperto la strada alla prima divulgazione a livello nazionale di informazioni sulle disparità razziali nel sistema giudiziario penale, ha introdotto corsi di formazione sui pregiudizi per gli agenti di polizia. È stata la seconda donna nera a essere eletta nel Senato americano, e la prima donna, la prima persona nera, la prima indo-americana a essere nominata vicepresidente. Kamala Harris ha lavorato per riformare il sistema di giustizia penale degli Stati Uniti, aumentare i salari minimi, rendere l’istruzione superiore gratuita per la maggior parte degli americani e tutelare i diritti dei rifugiati e degli immigrati.

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È in uscita il romanzo “Il signore della comunicazione”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2020

E’ scritto da Maria Chiara Piazza ed edito da ISEAF Books. E’ un urban fantasy che racconta la comunicazione di oggi, attraverso la figura mitologica del dio Hermes – è in promozione sul sito della casa editrice (https://www.iseaf.it/negozio/il-signore-della-comunicazione/) e sui principali siti online (IBS, Libreria universitaria, Feltrinelli, ecc.). Distribuito da Libro co Italia, è reperibile anche nelle librerie fisiche italiane.Hermes, il dio della comunicazione, è un anziano pellegrino che vaga per la Terra incessantemente, presidiando ogni flusso di notizie. Ma tutto è un Far West e tutto è mosso da vanità. Vorrebbe farla finita, ma a un immortale non è concesso neanche di morire. Non resta che la vendetta, con un piano di comunicazione volto al male per realizzare, attraverso Social Media, Dark Web, Fake News e balorde app informatiche, il suo programma di distruzione totale. Sarà l’arrivo sulla scena di Marie, infaticabile ufficio stampa dell’ONU, di una celebre coppia di youtuber e di uno scienziato pazzo a mandare di traverso i suoi piani, mostrando che ancora per l’uomo, forse, c’è una flebile speranza. Maria Chiara Piazza vive e lavora a Roma. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un master in Scrittura e Produzione per la Fiction, ha frequentato il corso Il libro che non c’è della Rai Eri e ha lavorato presso la Rai e presso l’ufficio Sky Fiction di Roma; ha scritto sceneggiature per cortometraggi, vincendo numerosi concorsi, e testi teatrali, molti dei quali sono stati portati in scena in alcuni teatri di Roma. Il signore della comunicazione è il suo primo romanzo. ISEAF Books è una casa editrice di Ancona, realizza ogni tipo di attività editoriale rivolta alla diffusione e alla promozione della cultura.

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“La vita è un romanzo” di Guillaume Musso

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Collana Oceani, trad. Sergio Arecco, pp.272, 18 euro in libreria dal 27 agosto. Arriva finalmente in Italia, il nuovo romanzo dell’autore francese più venduto al mondo, sempre al vertice delle classifiche internazionali.
“Colmo di suspense letteraria e romantica, riflessioni sul potere dei libri e sulla professione di scrittore, La vita è un romanzo è una lettura sbalorditiva e gioiosa.” Bernard Lehut, RTL“Carrie, mia figlia di tre anni, è sparita mentre giocavamo a nascondino nel mio appartamento di Brooklyn.” La denuncia di Flora Conway, una famosa scrittrice nota per la sua riservatezza, sembra un enigma senza soluzione. Nonostante il clamoroso successo dei suoi libri, Flora non partecipa mai a eventi pubblici, né rilascia interviste di persona: il suo unico tramite con il mondo esterno è Fantine, la sua editrice. La vita di Flora è avvolta dal mistero come la scomparsa della piccola Carrie. La porta dell’appartamento e le finestre erano chiuse, le telecamere del vecchio edificio di New York non mostrano alcuna intrusione, le indagini della polizia non portano a nulla.
Dall’altra parte dell’Atlantico, a Parigi, Romain Ozorski è uno scrittore dal cuore infranto. Vorrebbe che la sua vita privata fosse metodica come i romanzi che scrive di getto, invece la moglie lo sta lasciando e minaccia di portargli via l’adorato figlio Théo. Romain è l’unico che possiede la chiave per risolvere il mistero di Flora, e lei è decisa a trovarlo a tutti i costi.
Guillaume Musso, il maestro del thriller letterario francese, ci immerge in un romanzo avvincente sul potere dei libri e sulla forza magnetica dei personaggi che intrecciano, imprevedibilmente, le nostre vite.

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Dall’11 giugno in libreria il nuovo romanzo di Giuseppe Aloe

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2020

Un romanzo sulla ricerca di sé. Una riflessione sulla condizione umana, sospesa tra normalità e follia «Una volta ero Flesherman. Per la verità lo sono ancora. Ma una parte di me sta franando in me stesso»Capita così di rado che un breve giro di frasi ci faccia comprendere di avere di fronte un grande romanzo. Con un suono e un ritmo inconfondibili, che appartengono solo ai veri classici.
All’incrocio tra realtà, illuminazione e delirio, Aloe continua ad indagare a fondo la condizione umana, e il labile confine tra normalità e follia. «Lettere alla moglie di Hagenbach», suo sesto romanzo, prosegue nella scia dei precedenti tra i quali, il più noto, La logica del desiderio, finalista al Premio Strega 2012.Al professor Flesherman, criminologo di fama internazionale, viene diagnosticata una forma incipiente di demenza senile che, secondo gli esperti, sfocerà progressivamente nel morbo di Alzheimer. A Berlino, dove si reca su invito di un collega dopo il ritrovamento di un cadavere che potrebbe essere quello di Rosa Luxemburg, apprende la notizia della scomparsa del noto scrittore Hagenbach.Cercare Hagenbach, allora, diventa una necessità improrogabile. Le lettere che questi scrive alla moglie Dora, affetta da Alzheimer in stato ultimativo, gli sembrano pensate e scritte anche per lui. Da qui l’ossessione di mettersi sulle tracce di Hagenbach, come per tentare di trattenere i pezzi di quel mondo che lui sente precipitare.Tra rimandi biografici, immagini potenti e metafore letterarie, Aloe affronta il tema della progressiva perdita di se stessi, creando un intreccio ben congegnato di elementi strutturali e stilistici che attingono alla tradizione mitteleuropea e approdano – tra i lividi bagliori del Baltico e gli accecanti riverberi del Mediterraneo – a una vera e propria detective story.In un crescendo di visioni e di distacchi dalla realtà, dovuti al peggioramento del suo stato, Flesherman traccia il senso di straniamento e di dissociazione della propria esistenza, nella consapevolezza che la vita è un viaggio che va comunque affrontato, anche quando conduce verso l’ignoto. La ricerca di Flesherman è quella di una possibile via quando quella già indicata sembra svanire giorno dopo giorno, un cammino verso i limiti della nostra coscienza che appaiono come una terra nuova, in cui i punti di riferimento si confondono, apparendo ed eclissandosi come in un gioco beffardo. Con Lettere alla moglie di Hagenbach Aloe affida al mistero della parola il compito arduo, e forse velleitario, di condurre alla salvezza. Un romanzo che non smetterà, così facilmente, di farsi leggere…

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Melania Mazzucco presentato a Modena il suo ultimo libro

Posted by fidest press agency su domenica, 9 febbraio 2020

Il riscatto delle donne artiste: Melania Mazzucco ha presentato a Modena il suo ultimo libro.Un romanzo ricco di storie, invenzioni, ricostruzioni, frutto di lunghe ricerche, che riesce a fotografare, tra miserie e grandezze, la vita sociale, storica e culturale della Roma del Seicento: Melania Mazzucco presenta “L’Architettrice” domenica 9 febbraio al BPER Forum Monzani di Modena. Attraverso la protagonista, Plautilla, l’autrice riscatta tutte le donne artiste volutamente dimenticate.
Abilissima a non far parlare di sé , Plautilla, il primo architetto donna della storia moderna, nasconde audacia e sogni per poter realizzare l’impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei. Figlia di Giovanni Briccio, un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta, Plautilla viene educata alla pittura e lanciata dal padre nel mondo dell’arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità.
La Mazzucco, Premio Strega 2013 con ‘Vita’, tradotta in 27 paesi, che ha scritto per il cinema, il teatro e la radio, racconta una donna di umili origini che fatica a emergere nell’ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. Ma, l’incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiare la vita a Plautilla che diventerà molto di più di ciò che il padre aveva immaginato per lei.Per chi volesse ripercorrere i dieci anni della rassegna attraverso tutti i volti e i titoli dei protagonisti, è ancora possibile prenotare la propria copia del libro fotografico “Dieci anni di passioni. Forum Eventi 2009-2019 incontri con l’autore” al link http://bit.ly/libromonzani, o via mail scrivendo a eventi.forum@bper.it. Dalla A di Niccolò Ammaniti e Alberto Angela alla Z di Alex Zanardi e Vittorio Zucconi, passando per altri 154 nomi e 206 titoli questo volume è una piccola-grande macchina del tempo, dedicata alle migliaia di persone che negli ultimi dieci anni hanno affollato il BPER Forum Monzani.
Tutti coloro che partecipano agli eventi, inoltre, possono visitare la mostra fotografica con gli scatti di Davide Gentilini, allestita nel foyer del Forum: in questi giorni l’esposizione si è arricchita di decine di nuovi scatti che immortalano altrettanti volti dei personaggi che si sono susseguiti in questi anni, cogliendo di volta in volta stati d’animo o dettagli inaspettati di ospiti importanti che sono in primo luogo persone.

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La ragazza di Roma Nord è il titolo del nuovo romanzo di Federico Moccia

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 dicembre 2019

Edito da SEM, uscirà nelle librerie di tutta Italia dal 5 dicembre 2019. Federico Moccia e verrà presentato a Roma venerdì 6 dicembre alle ore 18,30 nella libreria Notebook Auditorium Parco della Musica Viale Pietro De Coubertin, 30.Con oltre dieci milioni di copie dei suoi libri, tradotti in quindici lingue e venduti in tutto il mondo, Federico Moccia è uno degli autori italiani di maggior successo. Affascinato dalle reazioni dei suoi lettori che trasformano i libri in veri oggetti di culto, Moccia cerca da tempo un modo per coinvolgerli più direttamente nella scrittura dei suoi romanzi. Il 25 luglio 2019 insieme alla casa editrice SEM ha lanciato un nuovo progetto molto innovativo, vero e proprio esperimento narrativo, denominato il Cantiere delle storie, nel quale ha chiesto ai suoi lettori di contribuire direttamente alla scrittura del suo nuovo romanzo. Attraverso il sito http://www.semlibri.com/cantieredellestorie ha dato loro le indicazioni per collaborare alla realizzazione dell’opera, proponendo un proprio testo creativo. Sono arrivati oltre 1000 contributi, fra racconti, poesie e testi dei lettori. Le otto storie vincitrici, scelte dallo stesso Moccia e dalla squadra di SEM, fanno parte di questo libro e i loro autori firmano insieme a Federico questo nuovo romanzo, contribuendo con un totale di 32 pagine sulle 350 dell’opera: Antonietta Cantiello, Fabio Castano, Federica Costabile, Loredana Costantini, Giacomo Carlo Lisi, Rebecca Puliti, Noemi Scagliarini, Michela Zanarella.

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Presentazione del romanzo Exitus di Salvatore Enrico Anselmi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 dicembre 2019

Roma Venerdì 6 dicembre 2019 ore 17.00 Sede GBEditoriA Vicolo Savelli 9 presentazione del romanzo Exitus di Salvatore Enrico Anselmi (GBEditoriA).L’evento è organizzato nell’ambito delle iniziative a cura dell’Associazione RinascimentiAmo: un Futuro per il Passato.Interverranno Francesca Ceci archeologa, Musei Capitolini Roma e Daniela Gallavotti Cavallero, storica dell’arte, Istituto Nazionale di Studi Romani. Saranno presenti l’autore e l’editore. In Exitus la repentina svolta degli eventi, la via d’uscita, la virata che segna la vicenda dei protagonisti, costringe il lettore a seguire il tenace filo di continuità, ora sotteso, ora macroscopico e dirompente. I capitoli – La stagione agra, Bovary, Sebastien prima di Valmont – costituiscono una trilogia, raccontano tre storie autonome, tuttavia strettamente connesse le une alle altre dalla struttura di riferimento e dall’articolata architettura di sostegno. Questa si avvale di continui rimandi, di corrispondenze, di richiami. La narrazione diretta e contemporanea, secondo la contemporaneità cronologica del racconto, si mescola e si fonde con la narrazione indiretta, interna ed evocata quasi come se Exitus fosse un romanzo costruito come una storia di storie. La svolta felice o drammatica, la rinuncia alla vita, l’innamoramento, il rovello della creazione artistica, il voler conoscere se stessi e dare alla propria esistenza un assetto definitivo, dopo lungo vagabondare, sono alcuni dei temi centrali. Il ritmo serrato e, allo stesso tempo che rispecchia un atteggiamento introspettivo, attraversa un ampio lasso di tempo, dal Settecento, periodo nel quale si svolge il terzo e conclusivo capitolo, fino all’inizio del XXI secolo. La scansione diacronica, pertanto, è frazionata e volutamente discontinua. Lo stile persegue in forma costante l’intento della bella scrittura; è duttile, versatile, coniugato con l’intento di rispondere al contesto di civiltà al quale si riferisce. La svolta si compie attraverso virate repentine e inattese che coinvolgono il protagonisti.
Salvatore Enrico Anselmi è storico e critico d’arte, autore di monografie dedicate alla storia della pittura italiana in età moderna, alla committenze nobiliari, in particolar modo dei Farnese, alla diffusione del linguaggio gesuita e pozziano in Tuscia, alle vicende di committenza giubilare in età rinascimentale a Viterbo. Suoi contributi sono apparsi in atti di convegno e riviste specialistiche («Bollettino d’Arte», «Storia dell’arte», «Rivista dell’Istituto Nazionale di Archeologia e Storia dell’arte», «Studi Romani»). Alle attività di docenza e ricerca affianca la scrittura, con particolare dedizione per la narrativa d’introspezione. Alcuni dei suoi racconti e testi poetici sono pubblicati in «Rapsodia. A magazine of art and literature», e «Critica Impura. Letteratura. Filosofia, arte e critica globale». Cura inoltre la rubrica Marginalia – cascami d’arte e letteratura per «Yawp: giornale di letterature e filosofie». Pubblica racconti e poesie sul suo sito: enricoanselmivt.wixsite.com/mysite.

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Romanzo: Una saga veneziana, di Marco Salvador

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

Venezia libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a Nell’ambito del ciclo “Incontriamoci in Marciana” la Biblioteca Nazionale Marciana giovedì 20 giugno 2019, alle ore 17, propone la presentazione del romanzo storico di Marco Salvador, Una saga veneziana, Pordenone, Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2019. Saluto di Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Annalisa Bruni (Biblioteca Nazionale Marciana) dialogherà con l’autore.
E’ la storia di una potente famiglia nella Venezia medievale, allora la città più bella, ricca e popolosa d’Europa. Quotidianità, felicità, amori e dolori in una società e in una Venezia che è al massimo della potenza e della ricchezza. Una Venezia aperta e laica che forniva a tutti l’opportunità di una vita migliore alla sola condizione di accettare un principio basilare: “Prima so’ venexiàn e dopo cristiàn”.Marco Salvador, è nato a San Lorenzo, in provincia di Pordenone, nella casa in cui vive tutt’oggi. Ricercatore storico, per professione e per passione, con un interesse particolare per il Medioevo, è autore di numerosi saggi. Nel romanzo ha esordito con un trittico dedicato ai Longobardi. A questo ne è seguito un altro che, prendendo spunto dalla vita di Ezzelino da Romano, ha accompagnato il lettore dal medioevo al rinascimento. Nel contempo ha pubblicato tre romanzi incentrati su tematiche come la vecchiaia, l’eutanasia e la sessualità. La narrativa di Salvador, sia essa di ambientazione storica sia d’impegno civile, ha una costante: la critica, alle volte feroce, al potere quando questo è sopraffazione o finalizzato unicamente a soddisfare personali ambizioni e interessi. Il tutto con una scrittura agile eppure intrigante sia nella prosa sia nella trame, in grado di non annoiare il lettore neppure trattando tematiche complesse. Le sue opere hanno ottenuto ottime critiche, traduzioni in varie lingue e numerosi riconoscimenti. A prova dell’accuratezza delle ambientazioni e ricostruzioni storiche, gli è stato assegnato il più prestigioso premio per la divulgazione storica: il Premio Riccardo Francovich, nel 2013 (altri vincitori: Alessando Barbero, Pupi Avati, Franco Cardini, Piero Angela e Chiara Frugoni). Per Piemme ha pubblicato: Il longobardo, La vendetta del longobardo, L’ultimo longobardo, La palude degli eroi, L’erede degli dei e Il sentiero dell’onore.

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Romanzo: “Città santa”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 Maggio 2019

Torino Mercoledì 8 maggio, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Guillermo Orsi Città santa (Eden Editori) Con Giorgio Ballario, giornalista e scrittore, e José Manuel Martìn Moran, professore ordinario di Letteratura Spagnola. In collaborazione con il gruppo di lettura Sudamericana Nell’ambito di Salone Off 2019. Tra narcos e politici corrotti, malavita locale e sogni infranti di porteños autoctoni o di adozione, in Città santa (Eden Editori) quella che appare ai nostri occhi è una Buenos Aires che solo tramite la distruzione potrà – forse – un giorno risorgere. Il Circolo dei lettori ospita l’autore Guillermo Orsi, in dialogo con Giorgio Ballario, giornalista e scrittore, e José Manuel Martìn Moran, professore ordinario di Letteratura Spagnola, mercoledì 8 maggio ore 18. In collaborazione con il gruppo di lettura Sudamericana e nell’ambito del Salone Off 2019.
All’avvocato Verónica Berutti, due volte vedova – prima di un poliziotto e poi di un giudice – viene affidato un incarico come ispettrice alla fiera del Riachuelo, un mercato del contrabbando che si estende lungo le rive dell’omonimo fiume, finendo così per ritrovarsi invischiata, un po’ per incoscienza e un po’ per un’innata pulsione all’autolesionismo, in intrighi politici ben più complessi dei traffici illeciti legati alla microcriminalità locale. Accanto al lei, il fidato guardaspalle Chucho, l’amica Laucha e lo strizzacervelli Bértola. A gravitare nella medesima spirale – ma per meriti propri – troviamo anche l’amante occasionale Pacogoya, nonché guida turistica del Queen of Storm. Verónica è anche l’avvocato di Ana Torrente, reginetta di bellezza boliviana. La storia di Ana nasconde tuttavia un segreto, un fratello gemello soprannominato Jaguar, oltre a oscure relazioni familiari e affettive, che si legano a vario titolo alle figure di tre poliziotti, Walter Carroza, segretamente innamorato di Verónica, Oso Berlusconi e lo Scozzese. La miccia che fa deflagrare non solo la vita di Verónica bensì complessi intrighi internazionali ai vertici del potere economico è il sequestro di quattro coppie di ricchi stranieri imbarcati sul Queen of Storm.
Guillermo Orsi è uno scrittore e giornalista argentino. Considerato tra i maggiori esponenti del noir in lingua spagnola, ha ottenuto numerosi riconoscimenti. È autore di El vagón de los locos (1978), Cuerpo de mujer (1983), Tripulantes de un viejo bolero (1994), Buscadores de oro (2007), Nadie ama a un policía (2007), Ciudad Santa (2010), Segunda vida (2011), Fantasmas del desierto (2014) e El árbol del Vaticano (2014). Molte di queste opere sono state tradotte in inglese, francese, tedesco e cinese. Città santa sarà presto trasposto al cinema.

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AFK, il nuovo romanzo di Alice Keller

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Una storia di dipendenza da gaming, un romanzo potente sui legami che rompono la solitudine. Dal prossimo 11 aprile in libreria Esce questa settimana in libreria, per la collana Young Adult Le Spore di Camelozampa, AFK, l’atteso nuovo romanzo di Alice Keller, una delle voci più intense e originali della narrativa italiana per ragazzi.
AFK, come Away From Keyboard, è la storia di Gio, un ragazzo che si potrebbe definire un hikikomori: da anni chiuso nella sua stanza, è dipendente dai videogiochi online, che più del giorno e della notte scandiscono i ritmi della sua quotidianità di vita. Almeno fino a quando la realtà non si insinua, prepotente, a chiamarlo…
Alice Keller, nata a Bologna, dopo un periodo trascorso tra il teatro e la musica si occupa di scrittura per bambini e ragazzi.
AFK: di Alice Keller copertina di Alessandro Baronciani collana Le Spore (Young Adult) 112 pagine euro 12,90 Edizione ad alta leggibilità con il font EasyReading.

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Elena Loewenthal: Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani)

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Torino Lunedì 8 aprile, ore 18.30 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 presentazione del nuovo romanzo della scrittrice e giornalista Elena Loewenthal che si intitola Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani), ed è la storia privata e appassionante di quattro donne che affrontano a testa alta un destino collettivo di sradicamento. Saranno presenti l’autrice e Cesare Martinetti.La fatica di partire e quella di tornare in una città segnata dagli anni e dagli eventi, strade che non portano da nessuna parte, partenze nello spazio e partenze interiori. Di questo racconta Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani), nuovo romanzo di Elena Loewenthal, scrittrice e giornalista, al Circolo dei lettori lunedì 8 aprile, ore 18.30, storia privata e appassionante di Norma, Flora, Amir e Violette, che con la loro nostalgia, il loro humour, le loro delusioni e speranze affrontano a testa alta un destino collettivo di viaggio, sradicamento e – forse – riconciliazione. Una saga familiare lunga un secolo, imperniata su Baghdad come cuore e centro del mondo. Interviene Cesare Martinetti.
Ma c’è mai stata, Baghdad? È mai davvero esistita, quella città abbracciata all’ansa larga del fiume, stretta fra il sole e il deserto, piena di piccole strade sterrate che non portano da nessuna parte? Quella città con i balconi di legno e i tetti piatti dove s’andava a dormire, d’estate, e di lassù tutto sembrava un sogno strano, un miraggio impossibile? Una terrazza da cui si spazia oltre il fiume, fino al deserto iracheno. Un popolo, una famiglia, i suoi figli. La fatica di partire e quella di tornare.Ogni capitolo di questo romanzo si apre con una partenza: partenze nello spazio, come quella di Flora che lascia Baghdad nel 1943 per andare negli Stati Uniti in cerca della mamma di cui non ha più notizie; partenze interiori, come quella di sua madre Norma, ormai centenaria, che accetta di tornare con la memoria dove tutto è cominciato. Per ciascuno di noi lo scorrere del tempo è reso tangibile dai figli e dai nipoti, che vediamo crescere e cambiare. Così la scelta di Elena Loewenthal di seguire – avanti e indietro per il Novecento – la storia di una famiglia attraverso una madre e i suoi figli ci restituisce in modo vivido il percorso di personaggi lontani eppure vicinissimi alla nostra sensibilità.
Elena Loewenthal lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele, attività che le sono valse nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Collabora regolarmente con La Stampa e con Tuttolibri. Ha pubblicato insieme a Giulio Busi Mistica ebraica. Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Sta inoltre lavorando per Adelphi all’edizione italiana dell’opera di Louis Ginzberg Le leggende degli ebrei, di cui sono usciti i primi quattro. Nel 2003 ha pubblicato le Fiabe Ebraiche e il suo primo romanzo Lo strappo dell’anima. Una storia vera con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour come autore esordiente.

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Mauro Covacich: Di chi è Questo cuore

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 febbraio 2019

Dopo La città interiore, finalista premio Campiello nel 2017, Mauro Covacich compone una nuova, potente avventura narrativa che ha il coraggio dell’autobiografia più vera.
Un romanzo capace di entrare con esattezza nel presente che plasma le nostre vite.Una piccola anomalia cardiaca viene scoperta all’uomo che ha il nome e le sembianze dell’autore, allontanandolo da un’attività sportiva ai limiti del fanatismo e infrangendo l’illusione di un’efficienza fisica senza data di scadenza. È questo l’innesco di un romanzo sul corpo, ma soprattutto sul cuore come luogo dei sentimenti e dei destini individuali. C’è un ragazzo caduto, o forse lasciato cadere, da una finestra di un albergo di Milano durante una gita scolastica. Ci sono gli esseri umani, fragili e pieni di voglie. La solitudine e il desiderio. Ma la storia gira attorno alla relazione dell’autore con la sua compagna, alle trasferte di lavoro, alle tentazioni a cui sono esposti, alla fiducia e al sospetto di cui si nutre la convivenza. Chi è, ad esempio, quell’uomo che si infila in casa loro la notte? Una pista porterebbe nel quartiere, il Villaggio Olimpico di Roma, popolato da figure che sembrano carte dei tarocchi e che lo scrittore consulta nelle sue camminate erranti.
MAURO COVACICH (Trieste, 1965) è autore della raccolta di racconti La sposa (2014, finalista Premio Strega) e di numerosi romanzi. Presso La nave di Teseo ha pubblicato nel 2018 in una nuova edizione il “ciclo delle stelle”, A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008), A nome tuo (2011, da cui Valeria Golino ha tratto il film Miele), e La città interiore (2017, finalista Premio Campiello). Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Award. Vive a Roma. collana Oceani, pp. 256, 17 euro In libreria dal 7 febbraio. Copyright © La Nave di Teseo.

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Il nuovo romanzo di Ludina Barzini “L’eredità” (Bompiani)

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Rosa Bagnasco ha tutto quello che si può desiderare dalla vita: un’ottima reputazione nella società italiana di fine Ottocento, due splendidi figli e un marito che la ama. Ma quando quest’ultimo muore, si trova a dover portare da sola il peso di un’eredità che rischia di rivelarsi schiacciante. Rosa affronta con fierezza le sfide familiari e sociali che la attendono in un mondo ancora impreparato alla figura di una donna autonoma, capace di gestire un patrimonio. Dopo di lei la figlia Isabella e la nipote Livia faranno lo stesso, senza arrendersi nemmeno di fronte alla scomparsa di una preziosissima tela: non smettere di cercarla significherà per loro tenere vivo il senso di un tradizione che nessuna amarezza può cancellare.Tra Genova e New York, tra Londra e Milano, Ludina Barzini costruisce una grande saga novecentesca e dà vita a figure femminili sfaccettate, al tempo stesso fragili e forti, capaci di quella testarda fierezza che spesso, per chi guida una grande famiglia, coincide con l’amore.
Ludina Barzini, giornalista, ha lavorato all’“Espresso”, al “Corriere della Sera” e alla “Stampa”. Direttore responsabile di “Selezione deal Reader’s Digest” dal 1971 al 1987, è stata responsabile della sede di Roma della RCS Editori. Ha condotto programmi radio per Rai Uno e Rai Sat Premium. Eletta consigliere comunale a Milano con il Partito liberale, nel 1986 è stata nominata assessore alla Cultura. È stata membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia e del Consiglio dell’Aspen Institute Italia. È Grande Ufficiale della Repubblica italiana. Nel 2010 ha pubblicato I Barzini. Tre generazioni di giornalisti, una storia del Novecento e, nel 2016, il romanzo Solo amore. Pagine 400 In libreria 9 gennaio 2019 Prezzo 15,00 € Bompiani Roma

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Beppe Grillo a Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

Roma. Grande curiosità, oggi a Più libri più liberi, per la presenza di Beppe Grillo che è intervenuto alla presentazione del romanzo Palermo connection della giornalista tedesca Petra Reski. Prima dell’incontro, il guru del Movimento 5 Stelle ha discusso di alcuni temi legati al mondo dell’editoria: «Mi piacciono molto i libri e a casa sono circondato da volumi» ha detto «però allo stesso tempo “smanetto” su internet: sono per metà analogico e per metà digitale. Ho scelto di partecipare alla presentazione di un libro come Palermo Connection – ha proseguito – perché l’autrice, Petra Reski, è una vera giornalista, che ha anche rischiato, senza paura e condizionamenti. Oggi i giornalisti veri in Italia sono pochissimi, abbiamo soprattutto “congetturisti”, non giornalisti».Secondo Grillo una fiera dedicata agli editori indipendenti come Più libri più liberi «E’ importante perché i piccoli e medi editori fanno fatica. Tra la gente c’è un’ignoranza incredibile. C’è una larga parte degli italiani che non va a teatro, né al cinema e non legge. Molti hanno una parvenza di linguaggio dettato dalla televisione che è scoraggiante». Grillo è poi intervenuto anche su un tema delicato come quello del copyright: «Il diritto d’autore non si tocca – ha dichiarato – ma andrà sicuramente riformato. Non può esistere un diritto d’autore che dura novanta o cent’anni e viene ereditato di padre in figlio. Andrebbe mantenuto magari per dieci anni, con la possibilità di rinnovarlo pagando. Sul mio blog, per esempio, scrivo in creative commons. Oggi il diritto d’autore si è espanso nel creative commons: puoi usare quello che dico, basta che non lo stravolgi, non lo vendi e dichiari che lo ho scritto io».

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Libro: Ellie all’improvviso di Lisa Jewell

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

La vita di Laurel viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia quindicenne Ellie. Ellie Mack era una ragazza d’oro: prediletta di tre fratelli, studentessa modello e reginetta della scuola, amata da tutti, era in procinto di partire per una idilliaca vacanza a conclusione degli esami scolastici, prima di svanire nel nulla. Ogni ricerca, negli anni, si è rivelata inutile e l’angoscia e il senso di colpa hanno portato Laurel a chiudersi sempre di più in se stessa. Dieci anni dopo,Laurel sta cercando di rimettere insieme la sua vita quando l’incontro con un uomo straordinariamente affascinante, in un bar, le farà credere di poter avere una seconda occasione di felicità. Floyd, questo il nome dell’uomo, le presenta quasi subito le sue figlie, e dinnanzi alla più piccola, Poppy, di nove anni, Laurel resta senza fiato: la bambina è infatti il ritratto di sua figlia Ellie. All’improvviso, tutte le domande rimaste senza risposta che hanno tormentato Laurel per anni tornano a galla. Cosa è successo veramente a Ellie? Perché guardare Poppy è come guardare sua figlia? E dove è finita Ellie? È davvero scappata di casa, come sospetta da tempo la polizia, oppure c’è una ragione più sinistra per la sua scomparsa? Ma soprattutto, chi è Floyd da vero?Traduzione dall’inglese di Annamaria Biavasco e Valentina Guani Euro 18,00 448 pagine EAN 9788854516601 Neri Pozza Editore.

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