Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘romanzo’

Romanzo: Una saga veneziana, di Marco Salvador

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

Venezia libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a Nell’ambito del ciclo “Incontriamoci in Marciana” la Biblioteca Nazionale Marciana giovedì 20 giugno 2019, alle ore 17, propone la presentazione del romanzo storico di Marco Salvador, Una saga veneziana, Pordenone, Edizioni Biblioteca dell’Immagine, 2019. Saluto di Stefano Campagnolo, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Annalisa Bruni (Biblioteca Nazionale Marciana) dialogherà con l’autore.
E’ la storia di una potente famiglia nella Venezia medievale, allora la città più bella, ricca e popolosa d’Europa. Quotidianità, felicità, amori e dolori in una società e in una Venezia che è al massimo della potenza e della ricchezza. Una Venezia aperta e laica che forniva a tutti l’opportunità di una vita migliore alla sola condizione di accettare un principio basilare: “Prima so’ venexiàn e dopo cristiàn”.Marco Salvador, è nato a San Lorenzo, in provincia di Pordenone, nella casa in cui vive tutt’oggi. Ricercatore storico, per professione e per passione, con un interesse particolare per il Medioevo, è autore di numerosi saggi. Nel romanzo ha esordito con un trittico dedicato ai Longobardi. A questo ne è seguito un altro che, prendendo spunto dalla vita di Ezzelino da Romano, ha accompagnato il lettore dal medioevo al rinascimento. Nel contempo ha pubblicato tre romanzi incentrati su tematiche come la vecchiaia, l’eutanasia e la sessualità. La narrativa di Salvador, sia essa di ambientazione storica sia d’impegno civile, ha una costante: la critica, alle volte feroce, al potere quando questo è sopraffazione o finalizzato unicamente a soddisfare personali ambizioni e interessi. Il tutto con una scrittura agile eppure intrigante sia nella prosa sia nella trame, in grado di non annoiare il lettore neppure trattando tematiche complesse. Le sue opere hanno ottenuto ottime critiche, traduzioni in varie lingue e numerosi riconoscimenti. A prova dell’accuratezza delle ambientazioni e ricostruzioni storiche, gli è stato assegnato il più prestigioso premio per la divulgazione storica: il Premio Riccardo Francovich, nel 2013 (altri vincitori: Alessando Barbero, Pupi Avati, Franco Cardini, Piero Angela e Chiara Frugoni). Per Piemme ha pubblicato: Il longobardo, La vendetta del longobardo, L’ultimo longobardo, La palude degli eroi, L’erede degli dei e Il sentiero dell’onore.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Romanzo: “Città santa”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 Mag 2019

Torino Mercoledì 8 maggio, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 Guillermo Orsi Città santa (Eden Editori) Con Giorgio Ballario, giornalista e scrittore, e José Manuel Martìn Moran, professore ordinario di Letteratura Spagnola. In collaborazione con il gruppo di lettura Sudamericana Nell’ambito di Salone Off 2019. Tra narcos e politici corrotti, malavita locale e sogni infranti di porteños autoctoni o di adozione, in Città santa (Eden Editori) quella che appare ai nostri occhi è una Buenos Aires che solo tramite la distruzione potrà – forse – un giorno risorgere. Il Circolo dei lettori ospita l’autore Guillermo Orsi, in dialogo con Giorgio Ballario, giornalista e scrittore, e José Manuel Martìn Moran, professore ordinario di Letteratura Spagnola, mercoledì 8 maggio ore 18. In collaborazione con il gruppo di lettura Sudamericana e nell’ambito del Salone Off 2019.
All’avvocato Verónica Berutti, due volte vedova – prima di un poliziotto e poi di un giudice – viene affidato un incarico come ispettrice alla fiera del Riachuelo, un mercato del contrabbando che si estende lungo le rive dell’omonimo fiume, finendo così per ritrovarsi invischiata, un po’ per incoscienza e un po’ per un’innata pulsione all’autolesionismo, in intrighi politici ben più complessi dei traffici illeciti legati alla microcriminalità locale. Accanto al lei, il fidato guardaspalle Chucho, l’amica Laucha e lo strizzacervelli Bértola. A gravitare nella medesima spirale – ma per meriti propri – troviamo anche l’amante occasionale Pacogoya, nonché guida turistica del Queen of Storm. Verónica è anche l’avvocato di Ana Torrente, reginetta di bellezza boliviana. La storia di Ana nasconde tuttavia un segreto, un fratello gemello soprannominato Jaguar, oltre a oscure relazioni familiari e affettive, che si legano a vario titolo alle figure di tre poliziotti, Walter Carroza, segretamente innamorato di Verónica, Oso Berlusconi e lo Scozzese. La miccia che fa deflagrare non solo la vita di Verónica bensì complessi intrighi internazionali ai vertici del potere economico è il sequestro di quattro coppie di ricchi stranieri imbarcati sul Queen of Storm.
Guillermo Orsi è uno scrittore e giornalista argentino. Considerato tra i maggiori esponenti del noir in lingua spagnola, ha ottenuto numerosi riconoscimenti. È autore di El vagón de los locos (1978), Cuerpo de mujer (1983), Tripulantes de un viejo bolero (1994), Buscadores de oro (2007), Nadie ama a un policía (2007), Ciudad Santa (2010), Segunda vida (2011), Fantasmas del desierto (2014) e El árbol del Vaticano (2014). Molte di queste opere sono state tradotte in inglese, francese, tedesco e cinese. Città santa sarà presto trasposto al cinema.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

AFK, il nuovo romanzo di Alice Keller

Posted by fidest press agency su domenica, 14 aprile 2019

Una storia di dipendenza da gaming, un romanzo potente sui legami che rompono la solitudine. Dal prossimo 11 aprile in libreria Esce questa settimana in libreria, per la collana Young Adult Le Spore di Camelozampa, AFK, l’atteso nuovo romanzo di Alice Keller, una delle voci più intense e originali della narrativa italiana per ragazzi.
AFK, come Away From Keyboard, è la storia di Gio, un ragazzo che si potrebbe definire un hikikomori: da anni chiuso nella sua stanza, è dipendente dai videogiochi online, che più del giorno e della notte scandiscono i ritmi della sua quotidianità di vita. Almeno fino a quando la realtà non si insinua, prepotente, a chiamarlo…
Alice Keller, nata a Bologna, dopo un periodo trascorso tra il teatro e la musica si occupa di scrittura per bambini e ragazzi.
AFK: di Alice Keller copertina di Alessandro Baronciani collana Le Spore (Young Adult) 112 pagine euro 12,90 Edizione ad alta leggibilità con il font EasyReading.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Elena Loewenthal: Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani)

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Torino Lunedì 8 aprile, ore 18.30 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 presentazione del nuovo romanzo della scrittrice e giornalista Elena Loewenthal che si intitola Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani), ed è la storia privata e appassionante di quattro donne che affrontano a testa alta un destino collettivo di sradicamento. Saranno presenti l’autrice e Cesare Martinetti.La fatica di partire e quella di tornare in una città segnata dagli anni e dagli eventi, strade che non portano da nessuna parte, partenze nello spazio e partenze interiori. Di questo racconta Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani), nuovo romanzo di Elena Loewenthal, scrittrice e giornalista, al Circolo dei lettori lunedì 8 aprile, ore 18.30, storia privata e appassionante di Norma, Flora, Amir e Violette, che con la loro nostalgia, il loro humour, le loro delusioni e speranze affrontano a testa alta un destino collettivo di viaggio, sradicamento e – forse – riconciliazione. Una saga familiare lunga un secolo, imperniata su Baghdad come cuore e centro del mondo. Interviene Cesare Martinetti.
Ma c’è mai stata, Baghdad? È mai davvero esistita, quella città abbracciata all’ansa larga del fiume, stretta fra il sole e il deserto, piena di piccole strade sterrate che non portano da nessuna parte? Quella città con i balconi di legno e i tetti piatti dove s’andava a dormire, d’estate, e di lassù tutto sembrava un sogno strano, un miraggio impossibile? Una terrazza da cui si spazia oltre il fiume, fino al deserto iracheno. Un popolo, una famiglia, i suoi figli. La fatica di partire e quella di tornare.Ogni capitolo di questo romanzo si apre con una partenza: partenze nello spazio, come quella di Flora che lascia Baghdad nel 1943 per andare negli Stati Uniti in cerca della mamma di cui non ha più notizie; partenze interiori, come quella di sua madre Norma, ormai centenaria, che accetta di tornare con la memoria dove tutto è cominciato. Per ciascuno di noi lo scorrere del tempo è reso tangibile dai figli e dai nipoti, che vediamo crescere e cambiare. Così la scelta di Elena Loewenthal di seguire – avanti e indietro per il Novecento – la storia di una famiglia attraverso una madre e i suoi figli ci restituisce in modo vivido il percorso di personaggi lontani eppure vicinissimi alla nostra sensibilità.
Elena Loewenthal lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele, attività che le sono valse nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Collabora regolarmente con La Stampa e con Tuttolibri. Ha pubblicato insieme a Giulio Busi Mistica ebraica. Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Sta inoltre lavorando per Adelphi all’edizione italiana dell’opera di Louis Ginzberg Le leggende degli ebrei, di cui sono usciti i primi quattro. Nel 2003 ha pubblicato le Fiabe Ebraiche e il suo primo romanzo Lo strappo dell’anima. Una storia vera con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour come autore esordiente.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mauro Covacich: Di chi è Questo cuore

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 febbraio 2019

Dopo La città interiore, finalista premio Campiello nel 2017, Mauro Covacich compone una nuova, potente avventura narrativa che ha il coraggio dell’autobiografia più vera.
Un romanzo capace di entrare con esattezza nel presente che plasma le nostre vite.Una piccola anomalia cardiaca viene scoperta all’uomo che ha il nome e le sembianze dell’autore, allontanandolo da un’attività sportiva ai limiti del fanatismo e infrangendo l’illusione di un’efficienza fisica senza data di scadenza. È questo l’innesco di un romanzo sul corpo, ma soprattutto sul cuore come luogo dei sentimenti e dei destini individuali. C’è un ragazzo caduto, o forse lasciato cadere, da una finestra di un albergo di Milano durante una gita scolastica. Ci sono gli esseri umani, fragili e pieni di voglie. La solitudine e il desiderio. Ma la storia gira attorno alla relazione dell’autore con la sua compagna, alle trasferte di lavoro, alle tentazioni a cui sono esposti, alla fiducia e al sospetto di cui si nutre la convivenza. Chi è, ad esempio, quell’uomo che si infila in casa loro la notte? Una pista porterebbe nel quartiere, il Villaggio Olimpico di Roma, popolato da figure che sembrano carte dei tarocchi e che lo scrittore consulta nelle sue camminate erranti.
MAURO COVACICH (Trieste, 1965) è autore della raccolta di racconti La sposa (2014, finalista Premio Strega) e di numerosi romanzi. Presso La nave di Teseo ha pubblicato nel 2018 in una nuova edizione il “ciclo delle stelle”, A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008), A nome tuo (2011, da cui Valeria Golino ha tratto il film Miele), e La città interiore (2017, finalista Premio Campiello). Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Award. Vive a Roma. collana Oceani, pp. 256, 17 euro In libreria dal 7 febbraio. Copyright © La Nave di Teseo.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il nuovo romanzo di Ludina Barzini “L’eredità” (Bompiani)

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Rosa Bagnasco ha tutto quello che si può desiderare dalla vita: un’ottima reputazione nella società italiana di fine Ottocento, due splendidi figli e un marito che la ama. Ma quando quest’ultimo muore, si trova a dover portare da sola il peso di un’eredità che rischia di rivelarsi schiacciante. Rosa affronta con fierezza le sfide familiari e sociali che la attendono in un mondo ancora impreparato alla figura di una donna autonoma, capace di gestire un patrimonio. Dopo di lei la figlia Isabella e la nipote Livia faranno lo stesso, senza arrendersi nemmeno di fronte alla scomparsa di una preziosissima tela: non smettere di cercarla significherà per loro tenere vivo il senso di un tradizione che nessuna amarezza può cancellare.Tra Genova e New York, tra Londra e Milano, Ludina Barzini costruisce una grande saga novecentesca e dà vita a figure femminili sfaccettate, al tempo stesso fragili e forti, capaci di quella testarda fierezza che spesso, per chi guida una grande famiglia, coincide con l’amore.
Ludina Barzini, giornalista, ha lavorato all’“Espresso”, al “Corriere della Sera” e alla “Stampa”. Direttore responsabile di “Selezione deal Reader’s Digest” dal 1971 al 1987, è stata responsabile della sede di Roma della RCS Editori. Ha condotto programmi radio per Rai Uno e Rai Sat Premium. Eletta consigliere comunale a Milano con il Partito liberale, nel 1986 è stata nominata assessore alla Cultura. È stata membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia e del Consiglio dell’Aspen Institute Italia. È Grande Ufficiale della Repubblica italiana. Nel 2010 ha pubblicato I Barzini. Tre generazioni di giornalisti, una storia del Novecento e, nel 2016, il romanzo Solo amore. Pagine 400 In libreria 9 gennaio 2019 Prezzo 15,00 € Bompiani Roma

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Beppe Grillo a Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

Roma. Grande curiosità, oggi a Più libri più liberi, per la presenza di Beppe Grillo che è intervenuto alla presentazione del romanzo Palermo connection della giornalista tedesca Petra Reski. Prima dell’incontro, il guru del Movimento 5 Stelle ha discusso di alcuni temi legati al mondo dell’editoria: «Mi piacciono molto i libri e a casa sono circondato da volumi» ha detto «però allo stesso tempo “smanetto” su internet: sono per metà analogico e per metà digitale. Ho scelto di partecipare alla presentazione di un libro come Palermo Connection – ha proseguito – perché l’autrice, Petra Reski, è una vera giornalista, che ha anche rischiato, senza paura e condizionamenti. Oggi i giornalisti veri in Italia sono pochissimi, abbiamo soprattutto “congetturisti”, non giornalisti».Secondo Grillo una fiera dedicata agli editori indipendenti come Più libri più liberi «E’ importante perché i piccoli e medi editori fanno fatica. Tra la gente c’è un’ignoranza incredibile. C’è una larga parte degli italiani che non va a teatro, né al cinema e non legge. Molti hanno una parvenza di linguaggio dettato dalla televisione che è scoraggiante». Grillo è poi intervenuto anche su un tema delicato come quello del copyright: «Il diritto d’autore non si tocca – ha dichiarato – ma andrà sicuramente riformato. Non può esistere un diritto d’autore che dura novanta o cent’anni e viene ereditato di padre in figlio. Andrebbe mantenuto magari per dieci anni, con la possibilità di rinnovarlo pagando. Sul mio blog, per esempio, scrivo in creative commons. Oggi il diritto d’autore si è espanso nel creative commons: puoi usare quello che dico, basta che non lo stravolgi, non lo vendi e dichiari che lo ho scritto io».

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Libro: Ellie all’improvviso di Lisa Jewell

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

La vita di Laurel viene tragicamente sconvolta dalla misteriosa scomparsa della figlia quindicenne Ellie. Ellie Mack era una ragazza d’oro: prediletta di tre fratelli, studentessa modello e reginetta della scuola, amata da tutti, era in procinto di partire per una idilliaca vacanza a conclusione degli esami scolastici, prima di svanire nel nulla. Ogni ricerca, negli anni, si è rivelata inutile e l’angoscia e il senso di colpa hanno portato Laurel a chiudersi sempre di più in se stessa. Dieci anni dopo,Laurel sta cercando di rimettere insieme la sua vita quando l’incontro con un uomo straordinariamente affascinante, in un bar, le farà credere di poter avere una seconda occasione di felicità. Floyd, questo il nome dell’uomo, le presenta quasi subito le sue figlie, e dinnanzi alla più piccola, Poppy, di nove anni, Laurel resta senza fiato: la bambina è infatti il ritratto di sua figlia Ellie. All’improvviso, tutte le domande rimaste senza risposta che hanno tormentato Laurel per anni tornano a galla. Cosa è successo veramente a Ellie? Perché guardare Poppy è come guardare sua figlia? E dove è finita Ellie? È davvero scappata di casa, come sospetta da tempo la polizia, oppure c’è una ragione più sinistra per la sua scomparsa? Ma soprattutto, chi è Floyd da vero?Traduzione dall’inglese di Annamaria Biavasco e Valentina Guani Euro 18,00 448 pagine EAN 9788854516601 Neri Pozza Editore.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libro: La vita davanti a se di Roman Gary

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

Con Illustrazioni di Emanuele Fior. Pubblicato per la prima volta nel 1975, La vita davanti a sé fu subito accolto con grande favore dalla critica e dal pubblico francesi. L’opera vinse il Goncourt, il più prestigioso premio letterario francese, ed Émile Ajar, il suo misterioso autore, divenne di colpo il romanziere più promettente degli anni Settanta, l’inventore di un gergo da banlieue e da emigrazione, il cantore di quella Francia multietnica che cominciava a cambiare il volto di Parigi.
Nel 1980, il colpo di scena. La comparsa nelle librerie di Vita e morte di Émile Ajar, un libretto-confessione di Romain Gary dato alle stampe pochi mesi dopo la sua morte, rivelò al mondo letterario francese una verità inaspettata: l’autore di quelle pagine osannate da pubblico e critica cinque anni prima altri non era che Gary stesso, l’eroe di guerra, il diplomatico, il tombeur de femmes, già vincitore di un Goncourt con Le radici del cielo, considerato da molti un sopravvissuto, un romanziere a fine corsa.
Sono trascorsi molti anni da quelle vicende. La vita davanti a sé continua ad essere una delle opere più lette e amate nel mondo e Romain Gary è al centro oggi di una travolgente riscoperta da parte della critica e dei lettori.
«Venti anni prima di Pennac e degli scrittori dell’immigrazione araba, il romanzo narra la storia di Momo, ragazzino arabo nella banlieue di Belleville, figlio di nessuno, accudito da una vecchia prostituta ebrea, Madame Rosa» (Stenio Solinas). È la storia di un amore materno in un condominio della periferia francese dove non contano i legami di sangue e le tragedie della storia svaniscono davanti alla vita, al semplice desiderio e alla gioia di vivere. Un romanzo toccato dalla grazia, in cui l’esistenza è vista e raccontata con l’innocenza di un bambino, per il quale le puttane sono «gente che si difende con il proprio culo», e «gli incubi sogni quando invecchiano».
Manuele Fior, uno dei più importanti illustratori del nostro tempo, collaboratore del New Yorker e autore di opere oggetto di numerosi riconoscimenti, ha deciso di illustrare l’opera con splendide immagini che offrono, soprattutto ai lettori più giovani, la possibilità di ammirare anche con lo sguardo uno dei capolavori della narrativa francese contemporanea.
Traduzione dal francese di Giovanni Bogliolo Euro 19,00 232 pagine EAN 9788854517509 Neri Pozza Editore.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Il Fantasma della Miniera”

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 agosto 2018

Nuovo romanzo di Lucia Galliani e Guido Saletti ambientato nel Tarvisiano, dopo “Le quattro stagioni del giallo”. Pubblicazione edita da Froogs (300 pagine circa, prezzo 15 euro). Una gita nell’ex miniera di Cave del Predil si trasforma in tragedia. Una donna viene trovata morta durante un’escursione con il trenino all’interno dell’ex compendio minerario dove si estraevano, fino al 1991, piombo e zinco. E da qui, è tutto un susseguirsi di misteri, con altre persone destinate a perdere la vita e indagini tutt’altro che semplici.
A scriverlo, mescolando suspense e particolari del territorio, sono Lucia Galliani e Guido Saletti, emiliani di natali e residenza, ma innamorati di questo lembo del Friuli Venezia Giulia. Apprezzano così tanto la zona da aver già scritto dei racconti, “Le quattro stagioni del giallo”, con Sella Nevea e Cave del Predil quale cornice delle storie. E ora, nel loro nuovo lavoro, ritornano alcuni personaggi che hanno caratterizzato il volume precedente: su tutti, il giornalista-investigatore Guido Pizzul, chiamato ancora una volta sul luogo di un fatto di sangue. Con lui, riecco anche Paola Marcon, una delle due gemelle – l’altra è Patrizia – che sono l’oggetto del desiderio (ma anche dei dubbi) di Pizzul, tanto talentuoso come indagatore quanto limitato sotto il profilo affettivo. Con loro, rientrano in scena anche altri personaggi, per esempio il maresciallo Ferri che comanda la stazione dei carabinieri di Chiusaforte, punto di riferimento per Pizzul e che anche ne “Il Fantasma della Miniera”, seppure fuori giurisdizione, rimarrà centrale nella vicenda.Delitti e intrighi, dunque, sono alla base di un romanzo capace di appassionare fino all’ultima riga. Il libro, però, è anche altro, come racconta Lucia Galliani: «Lo hanno definito un “B.I.T.”, acronimo che sta per Book Identity Territory. Si tratta di un volume che racconta un intero territorio, assoluto protagonista e non semplice ambientazione della storia». Nelle 300 pagine della pubblicazione, infatti, ogni capitolo del romanzo è intervallato da una pagina con notizie, mappe, foto, illustrazioni – realizzate dalla giovanissima Gaia Bolognesi – curiosità e pillole poetiche, legate alla miniera di Cave e alla vita della piccola frazione. Una storia, quella del compendio minerario di Cave del Predil, dei suoi abitanti e della faticosa vita dei minatori, che non è semplice sfondo del volume, ma ne diventa parte integrante.
Lucia Galliani e Guido Saletti, coniugi, vivono a Finale Emilia, cittadina in provincia di Modena. Scrivono per passione e durante le loro vacanze tra Sella Nevea e Tarvisio hanno ricevuto importanti stimoli dagli abitanti di questi luoghi, posti che hanno imparato ad amare e apprezzare. Il fascino e la magia dei boschi, la natura aspra e la maestosa bellezza delle vette10 li hanno ispirati in diversi loro lavori, come per esempio la fiaba “Gemelle d’acqua”. Lucia Galliani ha pubblicato i romanzi “Giallo a Capo Verde”, “Controvento”, “Cuore orfano” (per i ragazzi) e il racconto “L’ultima castellana”. Guido Saletti, invece, oltre a essere l’autore di testi di canzoni, ha anche scritto soggetto e sceneggiatura del film fantastico “Arcatrek e il segreto delle tre pergamene”.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libro: Antabus di Seray Sahiner

Posted by fidest press agency su domenica, 15 luglio 2018

antabus.jpgIl romanzo si apre con la notizia del suicidio di una giovane donna, Leyla, e della bambina che porta in grembo. Ülker, una donna che presta servizio in ospedale come volontaria, sta leggendo la notizia sul giornale e ricorda che solo due giorni prima Leyla si trovava ricoverata a causa delle percosse ricevute da parte del marito. Leyla è l’unica figlia femmina di una famiglia conservatrice trasferitasi a Istanbul per sfuggire alla povertà di un paese dell’entroterra turco. Arrivata a Istanbul convince la famiglia affinché la lascino lavorare nell’azienda tessile di Hayri Abi, un conoscente di suo zio. Leyla, che per la prima volta in vita sua ha una vita sociale al di fuori della famiglia, si innamora di Ömer il capo reparto della ditta in cui lavora. Purtroppo però, un giorno si ritrova sola nell’atelier dell’azienda con Hayri Abi il quale abusa di lei violentandola. Leyla cerca aiuto in Ömer, ma questo si approfitterà a sua volta di lei, abbandonandola. La famiglia a questo punto decide di farla sposare proprio all’uomo che l’ha violentata, rimasto vedovo. All’inizio tutto sembra normale, ma col tempo quest’uomo, dedito all’alcol, comincia a picchiare Leyla, fino a mandarla in ospedale. A questo punto il racconto si interrompe ed è Leyla stessa ad entrare in scena. Si rivolge al lettore proponendogli un altro finale nel caso il primo non gli fosse piaciuto. Il finale alternativo riprende da quando Leyla è in ospedale, dove incontra Ülker la quale, a sua volta vittima di violenza domestica, le suggerisce di dare al marito, a sua insaputa, dell’Antabus, una medicina contro l’alcolismo.
Seray Sahiner affronta una tematica molto attuale, quella della violenza sulle donne nella società turca. Raccontando la storia di una vittima di abusi domestici, Antabus esplora le reazioni della società dinnanzi a questo tipo di violenza e l’enorme disparità che ancora oggi divide uomini e donne.
Seray Sahiner, i cui libri affrontano sempre tematiche riguardanti i diritti delle donne e la giustizia sociale, è una attivista che, nel 2016, è stata incarcerata con l’accusa di aver insultato il figlio del presidente turco.
Seray Sahiner è nata a Bursa, in Turchia, ed è cresciuta a Istanbul. Ha studiato giornalismo all’Università di Istanbul. Ha pubblicato le raccolte di racconti Gelin Bası (2007) e Hanımların Dikkatine (2011) e il saggio Reklamı Atla (2016). Il suo ultimo libro è Kul, pubblicato nel 2017.
Traduzione dal turco di Luis Miguel Selvillo Euro 16,00128 pagine EAN 9788854515369 Neri Pozza Editore. (foto copertina copyright editore: antabus)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le verità apparenti: romanzo di Adriana Ostuni

Posted by fidest press agency su martedì, 3 luglio 2018

Polignano a Mare 5 luglio prossimo, ore 22,00, in Vico Porto Raguseo nell’incantevole cornice del Centro storico, in occasione della XVII Edizione del Festival del Libro Possibile, l’importante rassegna letteraria del Sud volta a rilanciare la lettura quale veicolo di crescita umana e intellettuale, appuntamento con l’autrice, Adriana Ostuni, impegnata nella presentazione del suo ultimo romanzo, “Le verità apparenti”, WIP Edizioni, 2017. Il romanzo è il lucido resoconto di una storia contemporanea ambientata in una Bari ritratta in chiaroscuro, e basata sulla contrapposizione tra verità e finzioni, luci e ombre, a cui fa da sfondo il tema dell’immigrazione e dell’integrazione sociale. Puntuale ricostruzione di un cammino esistenziale costellato da illusioni e disincanto, in cui i protagonisti affrontano un percorso relazionale di coppia che non tarda a trasformarsi da idilliaco e passionale a impervio e conflittuale, con un finale inaspettato che non preclude la strada a un futuro venato di speranza. L’incontro sarà presentato e moderato da Alessandro Lattarulo, docente e direttore della collana di narrativa e poesia, Spazio Tempo, WIP Edizioni. Adriana Ostuni è nata a Bari. Interprete-traduttrice, laureata in Scienze Politiche, è attualmente impegnata nel sociale. Ha pubblicato, nel settembre 2015, il suo primo romanzo, “Apollo nel caos”, per Phasar Edizioni, ottenendo, oltre al consenso dei lettori, riconoscimenti letterari anche da parte della critica. Scrive e pubblica poesie. “Le verità apparenti”, Wip Edizioni, 2017, è il titolo del suo secondo romanzo. – Le verità apparenti, pagg. 351, WIP Edizioni, 2017, € 15,00. Info: http://www.wipedizioni.it/it/otw-portfolio/le-verita-apparenti/ (fedele boffoli)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anna Mitgutsch legge dal suo romanzo Die Annährung

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

Roma Lunedì 20 Novembre 2017, ore 11:00 Dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere, Aula 15 Via del Valco di San Paolo 19 Introduce Francesco Fiorentino In collaborazione con il Forum austriaco di cultura.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Arriva in libreria “Invito a cena”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 ottobre 2017

invito a cenaJoshua ferrisLa fragilità della condizione maschile odierna può vantare, com’è noto, una sterminata letteratura da parte delle scienze sociali, e infinite tesi che pretendono di venirne a capo. Nulla, però, piú della narrativa contemporanea è in grado di restituire la crudezza e, nello stesso tempo, l’amabilità e la futilità di questo fenomeno. Con E poi siamo arrivati alla fine, Non conosco il tuo nome e Svegliamoci pure, ma a un’ora decente, le sue precedenti, acclamate opere, Joshua Ferris ha mostrato un’abilità non comune nel penetrare nei risvolti comici e tragici di questa fragilità, narrando di uomini ossessionati da energiche boss donne nei luoghi di lavoro, di affermati professionisti che decidono di lasciarsi indietro il fulgore soffocante e irresistibile della felicità coniugale e familiare, di uomini di successo che scoprono improvvisamente che la loro insignificante esistenza è destinata a trascinarsi nell’abisso come una pallina da golf sull’orlo della buca. Nei racconti che compongono questo Invito a cena, libro accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un’entusiastica accoglienza da parte della critica, la fragilità maschile viene mostrata all’opera soprattutto nell’intricato rapporto tra i sessi che caratterizza la nostra epoca, con esiti altrettanto esilaranti e, nello stesso tempo, crudeli. Che si tratti di un uomo che rimprovera alla moglie la balordaggine delle sue amicizie, salvo poi scoprire che erano proprio quelle a reggere le sorti del suo matrimonio; o di un uomo maturo che l’inaspettata vedovanza trascina nell’ipocondria dapprima e poi nella sorprendente frequentazione di una prostituta; o anche di un aspirante sceneggiatore che, al party in piscina di una famosa autrice televisiva, si lascia andare a un crescendo inarrestabile di paranoie, è la relazione uomo-donna che in queste pagine si offre nell’intensità delle sue passioni e, ad un tempo, nell’incomunicabilità e inaffidabilità proprie della nostra epoca. Undici storie emozionanti, originali e comiche, esplorate tutte attraverso la prosa dinamica e la feroce satira che hanno reso Joshua Ferris uno dei piú importanti scrittori contemporane Joshua Ferris ha studiato letteratura inglese e filosofia alla University of Iowa e alla University of California. I suoi racconti sono apparsi sul New Yorker, su Granta, Iowa Review, Best New American Voices. Il suo primo romanzo, E poi siamo arrivati alla fine (Neri Pozza, 2006; beat, 2010), tradotto in 24 lingue, è stato un best seller internazionale e ha vinto il pen/Hemingway Award, il Barnes and Noble Discover Award ed è stato finalista al National Book Award. Tra le sue opere Non conosco il tuo nome (Neri Pozza, 2010; beat, 2012) e Svegliamoci pure ma a un’ora decente (Neri Pozza, 2014; beat 2015).

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Robert Menasse vince il premio letterario “Deutscher Buchpreis 2017” per il suo romanzo “Die Hauptstadt”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 ottobre 2017

Menasse_RobertFrancoforte sul Meno, Germania/PRNewswire/ Il vincitore del “Deutscher Buchpreis 2017” è Robert Menasse. Ottiene il riconoscimento per il suo romanzo “Die Hauptstadt” (Suhrkamp). La motivazione della giuria: “Ciò che è umano è sempre auspicabile ma mai dato per certo: che questo principio sia anche applicabile all’Unione Europea, ci dimostra in modo persuasivo Robert Menasse con il suo romanzo “Die Hauptstadt”. Con abilità drammaturgica scava a man leggera nelle profondità del mondo che siamo abituati a chiamare “nostro”. Ma soprattutto ci dimostra in modo inequivocabile che l’economia di per se non ci garantirà un futuro di pace. Coloro che minacciano il progetto di pace “Europa” sono fra di noi- i cosiddetti “altri” siamo spesso noi stessi. Con il romanzo “Die Hauptstadt” Robert Menasse è riuscito a rivendicare la pretesa che si era posto: quella di trasformare in letteratura una tipologia di coetaneità in cui il coetaneo si riconosce e quella di permettere alle generazioni che ci seguiranno d’intendere meglio la nostra epoca.
Fanno parte della giuria del premio letterario “Deutscher Buchpreis 2017”: Silke Behl (Radio Bremen), Mara Delius (Die Welt), Christian Dunker (autorenbuchhandlung berlin), Katja Gasser (Österreichische Rundfunk), Maria Gazzetti (Casa di Goethe, Roma), Tobias Lehmkuhl (critico freelance, Berlino) und Lothar Schröder (Rheinische Post). Con il “Deutscher Buchpreis 2017” la “Börsenverein des Deutschen Buchhandels Stiftung” vuole assegnare un premio letterario al romanzo dell’anno in lingua tedesca all’inizio della fiera del libro di Francoforte, nel “Kaisersaal des Frankfurter Römer”. Sostenitore del “Deutscher Buchpreis” è la fondazione “Deutsche Bank Stiftung”. Altri partner sono inoltre la fiera del libro di Francoforte sul Meno e la città Francoforte sul Meno. L’emittente pubblica tedesca di radiodiffusione “Deutsche Welle” sostiene il “Deutscher Buchpreis” con il suo lavoro mediatico interno e all’estero. https://www.deutscher-buchpreis.de/en/

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Romanzo: Prima dell’alba

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 ottobre 2017

prima dell'alba1prima dell'albaRomanzo in memoria dell’artigliere Alessandro Ruffini fucilato a ventiquattro anni a Noventa Padovana il 3 novembre 1917 per un sigaro: Prima dell’alba scritto da Paolo Malaguti docente di Lettere a Bassano del Grappa.
Alle 6,30 del 27 febbraio 1931 il trillo violento del duplex manda all’aria uno dei sogni più belli, con tanto di fiammante Fiat 521 Coupé, fatti dall’ispettore Ottaviano Malossi, 32 anni, sposato da cinque, ufficiale della Polizia di Stato nella questura centrale di Firenze. Dall’altro capo del telefono il collega Vannucci gli dice che è atteso alla stazione dagli agenti della Ferroviaria… con una certa urgenza, visto che c’è di mezzo un morto. Il tempo di trangugiare l’orzo riscaldato dalla sera prima nel buio del cucinino, salutare la moglie, inforcare la bicicletta, che Malossi si ritrova al cospetto degli agenti e poi su un treno diretto a Calenzano dove, riverso sulla massicciata, sul lato esterno della linea che scende da Prato, giace il cadavere del morto in questione. Vestito in maniera seria ed elegante, il morto porta i chiari segni di una caduta: tracce di polvere biancastra sulla schiena, uno strappo alla cucitura della manica sinistra, un altro strappo all’altezza del ginocchio destro. Il volto è quello di un uomo anziano e ben curato, capigliatura candida, pizzo lungo e folto. Gli uomini accorsi per primi sul posto lo guardano con un’espressione di timore mista a reverenza.
Nel sole accecante del mattino Malossi non tarda a scoprire il perché. Le tessere della Milizia volontaria e del PNF contenute nel portafoglio del morto mostrano generalità da far tremare i polsi: Graziani Andrea, nato a Bardolino di Verona, il 15 luglio 1864, Luogotenente Generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
malagutiUn caso spinoso, dunque, per cui bisogna fare presto, trovare i colpevoli, se ve ne sono, ma soprattutto consegnare quanto prima il corpo dell’eroe agli onori che la Patria vuole tributargli. Resta da chiarire, però, come Graziani sia finito riverso al suolo sulla scarpata opposta a quella di marcia del treno su cui viaggiava: si è suicidato, spiccando letteralmente un balzo fuori dal portello, oppure qualcuno, prima dell’alba, lo ha spinto con violenza giù dal convoglio? Malossi inizia a scavare con prudenza, tra resistenze, false piste e pressioni dall’alto, in un viaggio alla ricerca della verità che, dai binari della linea Prato-Firenze, lo condurrà lontano nel tempo, fino all’ottobre del 1917, sulle tracce di un fante italiano testimone silenzioso del disastro di Caporetto e, prima ancora, di una vita di trincea resa intollerabile dai massacri e dal rigore insensato di una gerarchia pronta a far pagare con la fucilazione anche la più banale infrazione del regolamento.
Nel centenario della «disfatta» di Caporetto, Paolo Malaguti compone un impeccabile romanzo che getta una luce nuova sulle scelte, di memoria e celebrazione, di oblio e censura, fatte dall’Italia «vittoriosa» attorno al mito della Grande Guerra e al destino dei troppi caduti di quella inutile strage che, a parere di molti, segnò la vera fine della civiltà europea. (foto: malaguti, prima dell’alba)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Matteo Ferrario presenta il suo romanzo: Dammi tutto il tuo male

Posted by fidest press agency su martedì, 29 agosto 2017

FerrarioMALE-05.inddMilano 10 settembre ore 11.30 Triennale di Milano – Salone d’Onore – Viale Alemagna 6 Matteo Ferrario presenta il suo romanzo Dammi tutto il tuo male (HarperCollins Italia) Intervengono: Giusi Fasano, Marco Imarisio e Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo.
C’è un momento all’imbrunire in cui tutti i rumori della giornata si attutiscono e cala un silenzio perfetto. È il momento in cui sul prato scende l’oscurità e si accendono le mille luci delle lucciole. Come ogni sera, Viola, una bambina di quasi sei anni, attende quel momento abbracciata a suo padre Andrea sotto la veranda della loro casa. Aspetta le lucciole, ma non solo. Aspetta il ritorno della persona più importante della sua vita: sua madre Barbara. Aspetta invano, ma questo solo Andrea lo sa.
Andrea ha quarant’anni ed è un uomo normale, con una vita normale. Fa il bibliotecario e, da quando la sua compagna Barbara non c’è più, cresce da solo sua figlia, come un adulto responsabile può e deve fare.
Ma Andrea non è soltanto un uomo normale e un padre premuroso. È anche un assassino.
Barbara e Andrea si erano conosciuti a un esclusivo party milanese e da quel momento erano diventati inseparabili. Barbara, una tatuatrice dalla bellezza androgina, dura e sfuggente, si era illusa di trovare in lui l’unica persona al mondo che potesse salvarla. Ma salvarla da cosa? E perché la donna è sparita poco dopo la nascita di Viola? Andrea è l’unico a conoscere la verità. Una verità oscura e inconfessabile, nascosta in una fitta boscaglia di silenzio, omertà e dolore.
Andrea ha ucciso, ma non è pentito. Perché si può uccidere per odio. Ma, a volte, si può anche uccidere per amore. Questa è una storia che parla del nostro lato buio.
È la storia struggente di un padre, di una figlia e di un amore che porta alle estreme conseguenze.
È una storia che scuote le coscienze, e non in senso figurato.
Dammi tutto il tuo male è un romanzo sulle nostre paure più inconfessabili. Sulla labilità del confine tra il bene e il male. E la voce di Matteo Ferrario, chirurgica e affilata, ha la forza di metterci di fronte all’evidenza che tutti noi siamo capaci di superarlo.Sono un padre e un assassino, e dopo tanti anni non ho ancora capito se devo essere grato a Barbara oppure odiarla, perché senza di lei non mi sarei scoperto capace di nessuna delle due cose. Ma non ha più molto senso porsi problemi del genere, adesso che tutto è finito. Il caso è ufficialmente chiuso da anni, e anche nell’eventualità remota in cui si decidesse di riaprirlo, e per la prima volta diventassi un sospettato, non si troverebbe una sola prova a mio carico.
Matteo Ferrario: Nato nel 1975. Architetto, giornalista e traduttore. Ha scritto due romanzi: Buia (2014) e Il mostro dell’hinterland (2015). Pag. 288 Euro 17,00 (HarperCollins Italia) (foto: dammi tutto il tuo male)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Florence Grace di Tracy Rees

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

Florence GraceFlorence Grace, eroina coraggiosa e profondamente umana, riesce a riprendere in mano le redini della sua vita, a liberarsi da un amore sbagliato e a costruire per sé un futuro migliore, senza calpestare nessuno.Cornovaglia, 1850. Florrie Buckley è una giovane orfana di tredici anni che vive con la nonna materna, Nan, a Braggenstone, sperduto villaggio negli angoli più remoti della Cornovaglia. A tredici anni, lavorando come cameriera a una festa in una sfarzosa villa, Florrie incontra per la prima volta Sanderson e Turlington Grace, un incontro che la ragazzina considera in qualche modo collegato alla sua vita. Confidandosi con la nonna, Florrie apprende una sconvolgente verità: sua madre Elizabeth era una Grace. Preoccupata per il futuro di Florrie, Nan, a cui non resta molto da vivere, scrive a Hawker Grace, il nonno, che accetta di prendersi cura della nipote. Tutto è destinato a cambiare molto rapidamente per Florrie, che deve lasciare la sua amata Cornovaglia per raggiungere i Grace a Londra. L’accoglienza a Helicon, la dimora dei Grace, è piuttosto fredda e ben presto iniziano gli screzi con l’austera e severa famiglia Grace. L’unico con cui Florrie, ora divenuta Florence, sembra entrare in sintonia è Turlington, il quale tuttavia nasconde lati oscuri e un’anima inquieta, che lo portano a dileguarsi senza preavviso. A diciannove anni Florence si fidanza con Aubrey, un ragazzo di buona famiglia dolce e gentile. Sa che non è amore, che il suo affetto non si avvicina minimamente a ciò che prova per Turlington, ma capisce che è la cosa giusta da fare. Le nozze sono già fissate quando Turlington si presenta, senza nessun preavviso, al cospetto di Florence, modificando, in maniera ineluttabile, l’intero corso degli eventi.
Tracy Reese, dopo il successo di Amy Snow, torna con un’altra vicenda ambientata nell’Inghilterra vittoriana, e con un’eroina dotata di una grande forza e di una grande positività nonostante i trascorsi infausti e il destino spesso avverso.
Tracy Rees è nata nel Galles. Dopo essersi laureata a Cambridge ha scritto diversi saggi, prima di partecipare al premio indetto dal Richard & Judy Bookclub. Il suo primo romanzo, Amy Snow, è stato selezionato tra migliaia di partecipanti, diventando il caso editoriale del 2016. Euro 18,00 560 pagine EAN 9788854511712 (foto: Florence Grace)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Quattro lettere d’amore di Niall Williams

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

quattro lettere d'amoreNicholas Coughlan ha dodici anni quando Dio parla per la prima volta con suo padre, un impiegato statale di Dublino perennemente vestito di grigio. Il discorso è breve e perentorio: l’uomo deve lasciare il lavoro e dedicarsi anima e corpo alla pittura. A nulla valgono le obiezioni di sua moglie, una donnina piccola e minuta con vivaci occhi castani: William Coughlan, uomo di poche parole, non trova nulla da replicare, se non un laconico «devo». Una parola che si abbatte con brutale violenza sull’esistenza di Nicholas e di sua madre. Su un’isola nell’ovest dell’Irlanda, uno squisito drappo intessuto di luce marina e sabbia, vive Isabel Gore, l’anima gemella di Nicholas, ancora ignara del legame che il destino ha approntato per lei e il figlio di William Coughlan. Dopo la scuola lei e suo fratello Sean, una di quelle creature di cui Dio si serve per svelare la musica del creato, si recano all’altro capo dell’isola dove, nel silenzio e nella bellezza maestosa di quel lembo estremo di terra, possono immaginarsi sovrani di un fantastico regno di violinisti e poeti. Isabel danza sul margine del roccione seguendo le note del fratello, al ritmo sempre piú frenetico e vorticoso del violino, fino a quando la musica cessa di colpo. Sean giace a terra, gli occhi arrovesciati e il corpo irrigidito sulla roccia. La musica si è dileguata e lui è rimasto muto e inutile come uno strumento accantonato.
La convinzione che sia stata la sua danza selvaggia a causare il male del fratello non abbandonerà mai Isabel, graverà come un peso ineliminabile sulla sua vita e sulle sue successive scelte di giovane donna.
Nicholas e Isabel: due anime forti, forgiate da un’infanzia fatta di sogni svaniti e di una sorte crudele, due anime destinate ad amarsi come raramente accade ai comuni mortali.
Romanzo che ha svelato il talento dell’autore di Storia della pioggia, Quattro lettere d’amore è stato pubblicato in oltre venti paesi, raccogliendo ovunque un grande successo di pubblico e di critica. (Neri Pozza, 2015; beat, 2017 Euro 17,00 352 pagine EAN 9788854514935) (foto: quattro lettere d’amore)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Anima” il romanzo di Alessia Arati

Posted by fidest press agency su martedì, 13 giugno 2017

DSC_0011DSC_0016Lo scenario era senza dubbio tra i migliori per presentare il libro “Anima” di Alessia Arati. Parte da via Margutta, quella che è la strada dell’arte per eccellenza per approdare al “Concept Art shop” dove la creatività, il buongusto e la raffinatezza sono di casa. Contornata, per l’occasione, da amici, conoscenti, estimatori e colleghi Alessia si affida alla sapiente voce di Marco Di Stefano per leggere alcune pagine del suo scritto. Il racconto, così inframmezzato, tra il lavoro in ospedale, le chiacchierate introspettive con le amiche al telefono, in un bistrot, in una gita in campagna, coglie i momenti più fragili ed emotivi per tuffarsi in una storia d’amore giunta folgorante e inaspettata. La sua bellezza, la sua sensibilità, il suo essere donna e fremente amante esplodono e la realizzano. E’ lieve e vibrante il tocco dell’amante e lei di ritorno dà libero sfogo alla sua sensualità, alle emozioni che provocano questi ripetuti contatti, questi brividi di piacere, questa improvvisa gioia di vivere, d’essere amata e d’amare. E’ inevitabile, a questo punto, per chi segue questa storia, questi passaggi al tempo stesso delicati e forti, perché sono lievi nel tocco e forti nelle sensazioni che prova nel suo intimo, guardare l’autrice giovane, bella, dallo sguardo dolce e chiedersi se non si tratti della stessa persona e che in un momento di felicità senza ombre abbia DSC_0017voluto trasporre questo suo forte desiderio d’amare e d’essere amata nel personaggio da lei creato, idealizzandolo. Credo che in ogni donna l’idea d’imbattersi con il suo principe azzurro è forte e fa parte dei suoi sogni più intimi e riposti e la compensano talvolta dalla crudezza della vita, dalle sue asperità, dalle sue delusioni. Forse è proprio questa la chiave di lettura che ha consentito ad Alessia di creare Arya e tramite lei tessere un romanzo d’amore che è “l’anima” della sua vita, della sua gioia di ritrovarsi in un mondo non più fatto di chiaroscuri, ma luminoso e senza ombre.
Un libro e la sua autrice che si trovano a loro agio per restituire al corpo e all’anima il loro ruolo di sempre nella storia dell’umanità costruita con il pennello dell’artista che prende i colori dalla tavolozza per fissarli sulla tela e se il tratto è quello dell’amore l’opera diventerà per l’autore il compiuto più perfetto e appagante nello spirito e nel corpo. (Riccardo Alfonso) (servizio fotografico Ana Maria Russo)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »