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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

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Un evento informativo sull’infezione da Rotavirus

Posted by fidest press agency su martedì, 11 giugno 2019

Milano. Proseguono le attività di unapreoccupazioneinmeno, la campagna di sensibilizzazione di GSK patrocinata da FIMP per aiutare i genitori a proteggere i propri figli e la propria famiglia dalle conseguenze della gastroenterite da Rotavirus (GARV). Si è infatti tenuta ieri al Parco Indro Montanelli di Milano una giornata di gioco e informazione dedicata a grandi e piccini, che ha visto una grande affluenza di pubblico.
La GARV causa una serie di sintomi intestinali altamente stressanti sia per il bambino, sia per i suoi genitori. «Il Rotavirus, dal punto di vista della frequenza, è come il raffreddore, cioè tutti i bambini prima o poi lo prenderanno – dichiara Giovanni Vitali Rosati, Rete Vaccini FIMP Regione Toscana –ma a sua differenza può essere anche molto grave: si presenta, con febbre, diarrea e vomito, singolarmente o tutti insieme. In quest’ultimo caso, specialmente se il bambino non ha ancora compiuto un anno, l’insieme dei sintomi può provocare una disidratazione pericolosa che spesso rende necessario il ricovero ospedaliero».Per cui è prassi comune dover ricorrere all’ospedale con il corollario di ansia, tensione e stress e perdita di giornate lavorative che il ricovero ospedaliero di un bambino piccolo comporta. «È stata un’esperienza dolorosa vedere mio figlio di 13 mesi in un letto d’ospedale, disidratato, stanco, debilitato, con le occhiaie, che mi guardava tra le lacrime per avere dell’acqua che non potevo dargli – ricorda Samantha Bucci, una mamma che ha vissuto la brutta esperienza dell’ospedalizzazione del suo bambino a causa del Rotavirus – avevo un macigno sul cuore perché mi sentivo impotente. Quando è arrivata la mia seconda figlia non esitato a farle somministrare il vaccino per il Rotavirus in gocce, che non ha provocato alcun problema e che la bimba ha anche gradito perché è in soluzione zuccherina».Nel corso della giornata al Parco Montanelli, esperti pediatri sono stati a disposizione per ogni dubbio e perplessità dei genitori, diffondendo informazioni essenziali su questo insidioso virus, su come si manifesta e sulle sue conseguenze.
Ma dagli esperti presenti all’iniziativa i neo-genitori hanno potuto apprendere anche e soprattutto come evitarlo in modo semplice e senza rischi attraverso la somministrazione orale di un vaccino ad hoc. «La prevenzione dell’infezione da Rotavirus più efficace – dichiara Catia Rosanna Borriello, Direttore UOC Vaccinazioni ASST Fatebenefratelli Sacco, Milano – è indubbiamente il vaccino. Dopo 1-2 anni di follow-up, l’efficacia del vaccino si è dimostrata superiore dell’80%: sulle forme più gravi di gastroenterite, che costringono il bambino al ricovero in ospedale, l’efficacia supera il 90%».
uloconosciGarvy non è stata solo informazione scientifica per una prevenzione sempre più consapevole e mirata, ma anche e soprattutto un momento ludico e ricreativo nella bellezza rigenerante della natura, con molte sorprese per i bambini e uno spettacolo speciale per piccoli e grandi. All’insegna della gioia e del benessere di tutta la famiglia.

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Rotavirus: se lo conosci lo previeni

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

1 caso al minuto, circa 27.000 al mese, più di 400.000 bambini colpiti ogni anno: questi i numeri in Italia di una malattia diffusissima ma poco conosciuta, la gastroenterite da Rotavirus (GARV). Una malattia che colpisce i bambini al di sotto dei cinque anni, spesso entro il primo anno di vita, provocando diarrea, febbre, vomito e disidratazione e che può diventare così grave da richiedere il ricovero in ospedale, al fine di reintegrare i fluidi persi. L’agente scatenante è il Rotavirus, un virus in grado di sopravvivere molto bene nell’ambiente: estremamente contagioso, si trasmette con grande facilità per via oro-fecale, ma anche attraverso il respiro o tramite il semplice contatto con superfici contaminate, non esclusi i giocattoli. Refrattario alle più scrupolose procedure igieniche, prospera anche nelle strutture ospedaliere.
Al di là delle cifre, pur impressionanti, «con una infezione come quella da Rotavirus non sono i numeri a contare – sottolinea Giorgio Conforti, Referente Nazionale Vaccini della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) – quanto l’enorme stress che l’ospedalizzazione comporta a genitori e bambini. Il Rotavirus è ubiquitario e colpisce tutti, al Nord, al Sud, al Centro: è infatti definito un virus “democratico”, che prende indistintamente bambini “poveri” e bambini “ricchi”
L’infezione dura dai quattro agli otto giorni e anche se non si presenta in forma violenta, sono giorni di sofferenze, pianti, sintomi spiacevoli; successivamente, afferma Giovanni Vitali Rosati, Rete Vaccini FIMP Regione Toscana, «la diarrea può diventare cronica e richiedere l’uso di antibiotici per diverso tempo, debilitando ulteriormente il bambino. I genitori si trovano costretti a perdere giornate lavorative e affrontare un grosso disagio, oltre al dispiacere di vedere il proprio figlio sofferente; se poi ci sono fratelli o sorelle, anche loro ne sono inevitabilmente contagiati». Prevenire l’infezione da Rotavirus, parlandone col pediatra al primo bilancio di salute, permette ai genitori di avere una preoccupazione in meno nei primi anni di vita del bambino; un periodo impegnativo, in cui le cose a cui pensare sono tante e la tranquillità della famiglia va protetta.
Con questo preciso obiettivo parte oggi #unapreoccupazioneinmeno, campagna di disease awareness di GSK con il patrocinio della FIMP per diffondere una maggiore consapevolezza sulle insidie del Rotavirus e su come prevenirne l’infezione attraverso la via più efficace, semplice e sicura: la vaccinazione per bocca nei primi mesi di vita.
La vaccinazione contro i Rotavirus è in offerta attiva e gratuita a tutti i bambini a cominciare dalla sesta settimana di vita e da concludere entro la 24esima, se si tratta del vaccino a due dosi, o entro la 32esima se parliamo di vaccino a tre dosi.
La vaccinazione è inserita nel calendario del Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale 2017-2019 e inclusa tra i Livelli Essenziali di Assistenza, per via della sua elevata importanza per la Sanità Pubblica.
La GARV, infatti, incide negativamente e in modo sostanziale anche sulla spesa sanitaria: una stima del carico di malattia riporta che le gastroenteriti da Rotavirus comportano in Italia ogni anno più di 14.000 ospedalizzazioni, più di 50.000 accessi ai Pronto Soccorso e 8.000 infezioni nosocomiali, con un notevole sovraccarico delle strutture ospedaliere nei mesi invernali, quando l’infezione è più frequente.
Parliamo di una spesa annua di circa 186 milioni di euro: una vaccinazione capillare contro il Rotavirus ridurrebbe dal 70 al 90% le ospedalizzazioni di neonati e bambini.
Carichi eccessivi per il Sistema Salute ma anche per i genitori: secondo una survey pubblicata dalla rivista scientifica internazionale Human Vaccines & Immunotherapeutics che ha indagato il vissuto di un campione di famiglie italiane dopo il ricovero di un loro figlio per GARV, lo stress è stato considerato “elevato” dal 67.2%, mentre più del 74% dei genitori non è a conoscenza dell’esistenza di un vaccino orale ad hoc.Per fornire una risposta a questi problemi nasce la campagna #unapreoccupazioneinmeno, che si avvarrà di un sito web e canali social dedicati (Facebook e YouTube), di una capillare distribuzione di materiale informativo negli studi medici di pediatri e igienisti e di una serie di eventi informativi territoriali. Il primo, #tuloconosciGarvy, si terrà il prossimo 9 giugno al Parco Indro Montanelli di Milano.
Una giornata informativa dedicata a genitori e bambini all’aria aperta all’insegna della festa: musica, palloncini, zucchero filato e uno spettacolo speciale dedicato a grandi e piccini.
Prevenire è il concetto chiave di una medicina attenta non solo alle patologie dei bambini, ma anche alle ripercussioni negative sulla vita dei genitori e sul sistema sanitario: disagi, ansie, perdita di giorni di lavoro, mancata produttività, aumento delle ospedalizzazioni e dunque della spesa sanitaria. Come saggiamente consiglia il dottor Vitali Rosati, «evitare tutte queste problematiche con una semplice vaccinazione orale è di certo un vantaggio da non perdere».www.unapreoccupazioneinmeno.it

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Vaccino anti Rotavirus raccomandato già dalla 6° settimana di vita

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

vaccinazioniSi stima che ogni anno in Europa le gastroenteriti acute da Rotavirus siano responsabili di 231 decessi, circa 90 mila ospedalizzazioni e quasi 700 mila visite mediche (fonte OMS). Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Italian Journal of Public Health, in Italia le infezioni da Rotavirus colpiscono oltre 400 mila bambini al di sotto dei 5 anni, con 320 mila casi gestiti a domicilio, 10 mila ospedalizzazioni, 80 mila visite mediche e 11 decessi ogni anno. La vaccinazione rappresenta l’unico strumento efficace nella prevenzione della malattia.Si svolge oggi a Milano un workshop presso la Clinica Mangiagalli per discutere sugli aspetti epidemiologici e clinici dell’infezione da Rotavirus: pediatri e igienisti riuniti in un dibattito con l’obiettivo di arrivare alla stesura di un documento operativo per l’implementazione della vaccinazione nella Regione Lombardia.
“I Rotavirus rappresentano la principale causa di gastroenterite acuta grave in età pediatrica in tutto il mondo – afferma la prof.ssa Susanna Esposito, direttore dell’Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura del Policlinico dell’Università degli Studi di Milano e presidente WAidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici – e la più frequente causa di diarrea grave nei bambini al di sotto dei 5 anni. In Italia, il Nuovo Piano Vaccini ritiene prioritaria la vaccinazione anti Rotavirus nei bambini già a partire dalla 6° settimana di vita e nella Regione Lombardia, sebbene ancora poco implementata, è offerta gratuitamente ai neonati pretermine che nel nostro Paese rappresentano circa il 7% delle nascite complessive, e ai soggetti a rischio. L’obiettivo del workshop di oggi è quello di arrivare ad un documento operativo condiviso che contribuisca ad implementare nella nostra Regione la vaccinazione anti Rotavirus universale raccomandata in primis per i prematuri ricoverati in terapia intensiva e per i neonati con patologie croniche”.
Come emerso da recenti studi, in Italia le infezioni da Rotavirus sono responsabili in una percentuale che varia dal 17% al 69% circa del totale delle ospedalizzazioni per gastroenterite acuta, dell’84% delle ospedalizzazioni per gastroenterite di origine virale così come del 61% delle ammissioni in pronto soccorso e del 33% delle visite dal pediatra di libera scelta o dal medico di medicina generale.
Nelle infezioni del neonato i sintomi in alcuni casi sono relativamente modesti, per un certo grado di immunità acquisita dagli anticorpi materni. Nei bambini, invece, di età compresa tra 6 e 18 mesi l’infezione, che ha solitamente un periodo di incubazione di circa 1-3 giorni, esordisce in modo acuto con febbre e vomito, cui fa seguito dopo 24-48 ore diarrea acquosa, con 10-20 scariche al giorno. Mentre la febbre e il vomito cominciano a diminuire durante il secondo giorno di malattia, la diarrea può continuare per 5-7 giorni portando a forte disidratazione. Le infezioni successive da Rotavirus sono, invece, clinicamente meno gravi.Come emerge dal Calendario per la Vita 2016 si raccomanda di anticipare alla 6° settimana la prima somministrazione del vaccino anti Rotavirus, che è un vaccino somministrato per via orale, al fine di ridurre drasticamente i casi più gravi di ospedalizzazione soprattutto dei lattanti più piccoli per proseguire, poi, con le ulteriori dosi (una seconda o una seconda e una terza a seconda del vaccino in uso) in concomitanza con le sedute vaccinali successive entro la 24-26 settimana di vita. Anche nei nati prematuri va considerata l’età cronologica, non l’età corretta, e la vaccinazione va eseguita o direttamente in neonatologia se il piccolo è ancora ricoverato o nei centri vaccinali o negli ambulatori dei pediatri di famiglia.

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Virus fine estate

Posted by fidest press agency su martedì, 14 settembre 2010

I virus di fine estate continuano a colpire gli italiani, sono circa 20 mila i pazienti che hanno sofferto di mal di pancia, nausea, vomito e dissenteria. «E la tendenza è verso un aumento. Si tratta per lo più di enterovirus e rotavirus» Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano «microrganismi che colpiscono in modo trasversale adulti e bambini, e sono favoriti dagli sbalzi di temperatura di questo periodo». L’esperto ricorda che i sintomi gastrointestinali compaiono con fitte improvvise, nausea, ma anche diarrea e un’astenia che può durare più dei tre giorni di sintomi gastrointestinali e suggerisce «si tratta di forme estremamente contagiose almeno finché i sintomi sono presenti. Dunque il consiglio resta quello di lavare bene le mani, curare in modo particolare l’igiene e, se si è stati colpiti, idratarsi e riposare. Assumendo in caso di bisogno antidiarroici leggeri, senza esagerare». Secondo Pregliasco questi patogeni continueranno a colpire, in attesa dell’influenza «che quest’anno potrebbe anticipare un po’ il suo arrivo. È importante anche per questo motivo ricordare che, grazie ai nuovi vaccini adiuvati, la copertura antinfluenzale è prolungata, dunque la raccomandazione del ministero di anticipare la campagna vaccinale è stata resa possibile anche dall’esistenza di vaccini adiuvati». (fonte farmacista33)

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Protection against a virus

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2009

The World Health Organization has recommended that rotavirus vaccination be included in all national immunization programmes in order to provide protection against a virus that is responsible for more than 500,000 diarrheal deaths and two million hospitalizations annually among children. More than 85 percent of these deaths occur in developing countries in Africa and Asia. This new policy will help ensure access to rotavirus vaccines in the world’s poorest countries. The new recommendation by the WHO’s Strategic Advisory Group of Experts (SAGE), extends an earlier recommendation made in 2005 on vaccination in the Americas and Europe, where clinical trials had demonstrated safety and efficacy in low and intermediate mortality populations. New data from clinical trials which evaluated vaccine efficacy in countries with high child mortality has led to the recommendation for global use of the vaccine. This is reported in the Weekly Epidemiological  The GAVI Alliance, vaccine manufacturers, and the public health community made an unprecedented commitment to understand how these vaccines would work in developing-world conditions. The clinical trial, funded in part by GAVI and conducted by PATH, WHO, GlaxoSmithKline (GSK), and research institutions in high-mortality, low-socioeconomic settings of South Africa and Malawi, found that the vaccine significantly reduced severe diarrhea episodes due to rotavirus. In 2006, the GAVI Alliance added rotavirus vaccines to its portfolio of vaccines for which it provides financial support to developing countries, underscoring GAVI’s commitment to reduce the traditional 15 to 20 year lag between the introduction of new vaccines in wealthy countries and their availability in the developing world. Today, WHO’s global recommendation paves the way for low-income countries in Africa and Asia to apply to GAVI for introduction of rotavirus vaccines— just three years after new rotavirus vaccines became available in the US, Europe, and Latin America.  Because oral vaccines can have variable efficacy in different populations, it was important to demonstrate vaccine performance in high-mortality settings. The studies in Africa were conducted among populations with high infant and child mortality, poor sanitary conditions, high diarrheal disease mortality and high maternal HIV prevalence.  The clinical trial investigators from Malawi and South Africa will present and publish their data on the GSK RotarixTM vaccine later this summer. Clinical trial sites in Bangladesh and Vietnam—along with sites in Ghana, Mali, and Kenya—evaluated the performance of Merck’s rotavirus vaccine, RotaTeq®, and data are expected in Fall 2009. While efficacy data from Asian countries are forthcoming, SAGE recommended rotavirus vaccines for all populations, including Asia, since available evidence indicates that efficacy data can be extrapolated to populations with similar mortality patterns regardless of geographic location.  WHO, UNICEF, and other GAVI partners are working together in a new accelerated and integrated approach to combat rotavirus diarrhea and pneumonia, the two biggest vaccine-preventable diseases which together account for more than 35 percent of all child deaths each year, the majority of which are in the developing world.

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