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La rotta Venezia-Parigi compie 60 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2022

Siamo orgogliosi di servire Venezia da ben 60 anni” ha affermato Stefan Vanovermeir, DG Air France KLM East Mediterranean. “Questa tappa importante della nostra storia ben rappresenta l’importanza della Serenissima nel nostro network. Per Air France l’Italia è, se si esclude il mercato interno francese, il secondo mercato in Europa e Venezia è una delle nostre principali destinazioni italiane. Lo dimostra anche il fatto che Venezia sia stata recentemente scelta come una delle prime città europee ad essere collegata dall’Airbus A220, il nostro ultimo aeromobile medio raggio entrato nella flotta Air France”.“La lunga collaborazione tra Air France e l’aeroporto di Venezia riflette il forte legame che da sempre contraddistingue il rapporto tra le due città, al quale molto hanno contribuito i collegamenti aerei effettuati dalla compagnia” ha dichiarato Camillo Bozzolo, Direttore Commerciale e Marketing Aviation del Gruppo SAVE. “Nel 2019, i voli tra Venezia e Parigi hanno trasportato oltre 800mila passeggeri, a conferma della forte domanda di mercato che le due città sono in grado di generare sia per turismo, che per i viaggi d’affari. Le frequenze plurigiornaliere verso l’hub di Charles de Gaulle hanno inoltre consentito di sviluppare il flusso di passeggeri in prosecuzione verso l’ampio network intercontinentale di Air France”. La linea Venezia-Parigi è stata inaugurata il 7 giugno 1962. La città lagunare veniva raggiunta con gli aerei “Caravelle” di Air France, in 1h35 minuti, con 3 voli settimanali notturni: partenza da Parigi alle 23h40 ed arrivo all’aeroporto Marco Polo alle 1h15 del mattino. Il 13 luglio dello stesso anno, la compagnia aumenta da 3 a 6 i collegamenti settimanali. Tre voli rimangono notturni mentre per gli altri tre il decollo da Parigi era alle 16h10 con arrivo a Venezia alle 17h45.

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La Cina ha cambiato rotta: i mercati se ne sono accorti?

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2022

Il Portfolio Manager Iain Cunningham analizza cosa c’è dietro alla debolezza della crescita in Cina e come sia il momento di trarre vantaggio dalle valutazioni depresse. Mentre molte economie occidentali erano alle prese con l’aumento dell’inflazione e l’infinito dibattito sul tapering, il 2021 è stato considerato da Xi Jinping una “finestra di opportunità” per i responsabili politici per affrontare gli squilibri strutturali dell’economia cinese. L’inasprimento del credito e della regolamentazione in Cina, tuttavia, ha ora lasciato il posto a una stabilità politica e a forti stimoli, in un momento in cui la liquidità negli Stati Uniti si sta contraendo.L’economia cinese ha subito quattro flessioni cicliche nell’ultimo decennio: 2011-2012, 2014-2015 e 2018-2019 e 2021 fino a oggi. Queste flessioni sono state innescate da inasprimenti delle politiche, avvenuti all’inizio del 2011, 2014, 2018 e 2021 e terminati con un allentamento seguito da stimoli.Anche questa volta i policymaker cinesi sono rimasti fedeli allo stesso schema. Alla fine del 2020 avevano dichiarato di vedere il 2021 come una “finestra di opportunità” per affrontare gli squilibri strutturali. Quella “finestra di opportunità” era guidata da una forte crescita globale, che sosteneva la forza delle esportazioni cinesi, mentre l’economia domestica dimostrava un’elevata probabilità di superare il suo obiettivo di crescita annuale. In quel contesto positivo, le autorità hanno coraggiosamente spostato l’economia in un ciclo di decrescita del credito, applicato regolamenti macroprudenziali ai promotori immobiliari e al mercato immobiliare, attuando anche un ampio ripristino normativo e dell’antitrust. Nel complesso, ciò ha spostato la politica da “allentata” nel 2020 a “rigida” nel 2021, con gli asset di rischio cinesi e asiatici che hanno risentito di condizioni di liquidità più restrittive, venti contrari normativi e la prospettiva di una crescita economica più debole.L’effetto economico di queste misure restrittive ha cominciato a farsi sentire negli ultimi trimestri, con l’economia cinese in fase di rallentamento, ed è altamente probabile che la crescita continui a indebolirsi nei prossimi trimestri, dato che gli effetti dell’inasprimento continuano a diffondersi. Di conseguenza, alla fine del 2021, i responsabili politici cinesi hanno impresso una svolta alla loro politica.

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La BCE cambia rotta

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2022

A cura di Pasquale Diana, Head of Macro Research di AcomeA SGR Un meeting difficile per la Lagarde… La riunione di oggi è arrivata in un momento molto complicato per la BCE. La Fed di Jerome Powell ha abbandonato definitivamente la narrativa sull’inflazione transitoria, concentrandosi invece sui rischi al rialzo. Già prima del dato sull’inflazione Eurozona di gennaio, il mercato scommetteva che la BCE non avrebbe lasciato i tassi invariati fino al 2023, come invece la Lagarde aveva indicato. Dopo il dato di gennaio sull’inflazione in eurozona (5.1%), la pressione sulla BCE è aumentata ulteriormente e il mercato prezza diversi rialzi dei tassi nei prossimi 12 mesi. …risolto con un cambio di linguaggio e (soprattutto) tono… Il comunicato della BCE dice i prezzi dell’energia sono responsabili per oltre il 50% del tasso d’inflazione di gennaio. La BCE aggiunge però che l’aumento dei prezzi è più diffuso che in passato, e che i rischi sull’inflazione sono al rialzo, rispetto a dicembre. Questo è vero particolarmente nel breve periodo, e quindi l’inflazione rimarrà elevata più a lungo delle attese. Nel corso della conferenza stampa, la Lagarde ha enfatizzato diverse volte l’importanza di questi rischi al rialzo per la BCE.…e un rinvio alle previsioni di marzo. Nel contesto attuale, la BCE non poteva far altro che rinviare tutto a marzo, quando ci saranno delle previsioni aggiornate che terranno conto non solo dei prezzi energetici più alti, ma anche delle sorprese al rialzo dei dati di dicembre/gennaio. A differenza della riunione di dicembre, la BCE non ha indicato particolare disagio con il market pricing che vede due rialzi dei tassi già quest’anno.La BCE non abbandona il gradualismo: prima finisce il QE, poi viene il rialzo dei tassi. In sostanza, lo scenario inflattivo è cambiato. Ciò detto, il processo di restrizione delle condizioni monetarie che porterebbe la BCE a rialzare i tassi rimane lo stesso. Ci sono tre condizioni affinché la BCE alzi i tassi: i) il raggiungimento del 2% ben prima della fine del suo orizzonte di proiezione; ii) il carattere durevole del raggiungimento dell’obiettivo stesso; iii) un miglioramento duraturo della core inflation. È palese che ci stiamo avvicinando al raggiungimento di questi criteri.Tuttavia, la Lagarde ha chiarito ancora una volta che il rialzo dei tassi verrà solo dopo la fine degli acquisti netti nell’APP (Asset Purchase Programme). Ricordiamo che a dicembre la BCE aveva annunciato acquisti nell’APP di €40mld al mese nel secondo trimestre, €30mld al mese nel terzo trimestre, e €20mld al mese da ottobre 2022 in poi. Se le previsioni di marzo dovessero giustificare (come appare plausibile) un cambio di strategia, la BCE dovrebbe ad esempio annunciare la fine degli acquisti netti già in Q3, per consentire un rialzo dei tassi in Q4.In conclusione, la BCE sembra aver aperto la porta a un rialzo dei tassi già quest’anno: La Lagarde ha enfatizzato una politica graduale, e quindi cercato di guidare il mercato a non aspettarsi rialzi aggressivi. Per fare questo, ha ancora una volta scelto di enfatizzare le differenze (innegabili) con l’economia USA. Detto ciò, c’è stato un cambio di tono molto evidente che probabilmente riflette una crescente preoccupazione dei “falchi” all’interno del Consiglio e prelude a un cambio di passo già nella riunione di marzo. Nonostante il messaggio graduale della BCE, un rialzo dei tassi già nella seconda metà del 2022 appare ora possibile.

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La nuova rotta Roma Fiumicino – Tolosa

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Vueling, compagnia aerea del Gruppo IAG (International Airilines Group), annuncia una grande novità per la stagione invernale. Per la prima volta nella storia della linea spagnola, A picture containing plane, outdoor, airplane, sky. Description automatically generatedsarà operativo il collegamento diretto tra Roma Fiumicino e l’aeroporto di Tolosa con 3 frequenze alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Un annuncio importante che conferma l’incremento delle connessioni tra l’Italia e la Francia.La nuova rotta, operativa a partire dal 1° di dicembre 2021, si aggiunge alle 7 connessioni da Roma Fiumicino già confermate, per un totale di 33 rotte da e per 12 aeroporti italiani durante la stagione invernale. Un incremento importante dovuto anche alla recente concessione da parte della Commissione europea di slot aggiuntivi presso l’aeroporto di Parigi Orly. Una decisione che ha permesso a Vueling di ampliare ulteriormente la sua offerta presso il paese francese con 32 nuove rotte.Vueling premiata come “Best Low-Cost Airline in Europe” da World Airline Awards 2021La compagnia è stata recentemente riconosciuta, per la prima volta nella sua storia, come “Best Low-Cost Airline in Europe 2021”. Questo è l’esito finale della classifica dei World’s Best Airlines di Skytrax – conosciuto anche come “Oscar dell’industria dell’aviazione” – che ogni anno premia le migliori compagnie aeree al mondo raccogliendo milioni di voti provenienti da passeggeri di tutte le nazionalità.

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Transavia ha inaugurato la sua rotta Roma – Parigi-Orly

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2021

Con questa nuova destinazione, la compagnia aerea low cost del gruppo Air France soddisfa le aspettative dei clienti italiani che desiderano scoprire la capitale francese questo inverno e la prossima estate. Il primo volo effettuato dalla compagnia ha permesso ai clienti italiani di volare lo scorso venerdì sera a Parigi-Orly. La compagnia aerea non vede l’ora di offrire nuovi collegamenti ai propri clienti. Questa nuova rotta offre ai viaggiatori l’opportunità di raggiungere in modo rapido ed economico la città dell’amore. Parigi è raggiungibile in 1 ora e 45 minuti da Roma.All’aeroporto Internazionale di Fiumicino Leonardo da Vinci, l’equipaggio ha potuto celebrare questo evento durante il tradizionale taglio del nastro.Con questa nuova rotta, Transavia continua il suo sviluppo in Europa collegando le maggiori città del Continente.Transavia opererà fino a 4 voli settimanali (lunedì, venerdì, sabato e domenica) tra gli aeroporti di Roma e Parigi-Orly, a partire da 34€ (tasse incluse) solo andata.Quest’inverno la città di Nantes sarà raggiungibile anche dalla capitale italiana. La compagnia aerea opererà fino a 2 voli settimanali (giovedì e domenica), a partire da 39€ (tasse incluse) solo andata.Infine, i passeggeri in partenza da Roma possono raggiungere Rotterdam con Transavia. Sono previsti fino a 4 voli settimanali (lunedì, giovedì, venerdì e domenica) tra le due città, a partire da 34€ (tasse incluse) solo andata. I biglietti sono acquistabili su http://www.transavia.com. Grazie all’Assicurazione di viaggio, la copertura Covid-19 è inclusa in tutti i pacchetti assicurativi offerti al momento della prenotazione dei biglietti su Transavia, così i passeggeri possono viaggiare in tutta tranquillità.

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Rifiuti: Rotta, tutti al lavoro per gli obiettivi ambiziosi dell’economia circolare

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 Maggio 2021

“L’obiettivo della Commissione Ambiente è fare in modo che il percorso del Pnrr porti ordine e giusta concorrenza fra i privati nel settore del riciclo dei rifiuti”. Lo ha detto la Presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, intervenendo al webinar “Le imprese del riciclo motore dell’Economia Circolare”, organizzato da Unirima. “Il PNRR è scritto, ora è necessario applicarlo bene, – ha spiegato Rotta – serve creare una relazione collaborativa fra istituzioni e imprese per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di economia circolare e armonizzare le regole affinché i privati possano agire in un quadro di efficienza nel rispetto della tutela del bene pubblico della salute e del mercato. Il PNRR, oggi contiene obiettivi ambiziosi che dovranno trovare una piena attuazione.” “Ci sono oltre 5 miliardi dedicati alla tutela del territorio – ha ricordato la presidente – e 70 miliardi specificamente dedicati alla rivoluzione green. Il Parlamento farà la sua parte per contribuire alla messa a terra dei progetti, proprio sulla base dell’ascolto e del confronto con i territori, le categorie e le imprese, che sono i veri destinatari finali di interventi pensati per la rinascita del Paese”.

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Ambiente, Rotta: “Bene approccio integrato proposto da ministro Giovannini”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2021

“E’ molto apprezzabile l’approccio trasversale e integrato presentato oggi all’attenzione delle commissioni infrastrutture e ambiente e trasporti dal ministro Giovannini perché tiene insieme le due risposte fondamentali che dobbiamo dare con il PNRR: la riconversione sostenibile del nostro sistema e il rilancio economico e sociale. Due azioni che si intrecciano e che hanno un unico obiettivo politico: la riduzione delle disuguaglianze che la crisi pandemica ha accentuato ancora di più sia dal punto di vista socioeconomico che geografico” così Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente e infrastrutture della Camera commenta l’audizione del ministro per le Infrastrutture e le mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.“E’ evidente quindi che assume rilevanza strategica – spiega Rotta – tutta la partita delle opere pubbliche che tiene dentro di se’ le risposte ai bisogni di mobilità e quindi di riduzione delle distanze fra centro e aree marginali e-o periferiche. E si tratta di una risposta che deve arrivare in tempi brevi e quindi attraverso sistemi decisionali meno complessi. Perché uno dei nodi fondamentali che dobbiamo sciogliere subito è proprio la scarsa rapidità degli apparati pubblici a far diventare cantierabili e quindi esecutivi i progetti”.“Un aspetto da sottolineare – aggiunge Rotta – è anche l’attenzione riservata dal ministro alle aree urbane. Parlare di rinnovamento dei servizi di rete, di qualità dell’abitare e di sostenibilità delle infrastrutture significa infatti poter disegnare le città del futuro più resilienti”.

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Governo, Rotta: “Cingolani uomo giusto al ministero Transizione ecologica”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2021

“Accolgo con grandissima soddisfazione la nomina del professor Roberto Cingolani al ministero della transizione ecologica che avrà deleghe in materia di sviluppo, ambiente, energia e infrastrutture ma che, soprattutto, si occuperà del compito di coordinamento delle risorse destinate al PNRR. Il professor Cingolani ha un curriculum straordinario, perfetto per affrontare il complesso passaggio alla società sostenibile e green che l’Europa ci chiede di diventare. Un profilo in linea con la missione principale di questo governo: innovare per promuovere investimenti ad alto rendimento che consentano al nostro Paese di rendere sostenibile il debito e costruire le basi per una crescita e sviluppo duraturi. E la scelta è ricaduta su un fisico visionario, di grande competenza che alla guida di Leonardo dell’Ufficio Tecnologia e Innovazione ha chiarito come l’obiettivo primario della tecnologia è migliorare la qualità di vita delle persone.La vera sfida dei prossimi mesi sarà quella di lavorare per sostenere lo sviluppo industriale del Paese che si fondi su una transizione green che contribuisca anche a creare posti di lavoro. L’ambiente diventerà la leva di politiche che dovranno agire in maniera trasversale, imponendo un’accelerazione alla riconversione dell’industria italiana, dalla siderurgia alla metallurgia, dalla raffinazione alla chimica. Tutti settori che dovranno essere protagonisti della riconversione green. Cingolani è l’uomo giusto per realizzare questo compito: gestire 70 miliardi destinati alla “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, dal’impresa verde all’economia circolare, dall’energia rinnovabile all’idrogeno, dalla mobilità sostenibile, all’efficienza energetica, dalla tutela del territorio alla risorsa idrica. Il Parlamento è pronto a dare il suo contributo è per questo ha già avviato un grande lavoro di ascolto di tutti i soggetti interessati dalla transizione ecologica. In tal senso, sarà centrale la collaborazione e il dialogo di tutti i soggetti istituzionali che dovranno favorire questo grande cambiamento del nostro paese. Saremo a fianco del Ministro Cingolani in questi anni di lavoro che dovranno cambiare il profilo dell’Italia all’insegna della crescita, dello sviluppo sostenibile e del benessere delle persone”. Così Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente alla Camera.

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Nucleare, Rotta: “Percorso è trasparente, no alle prediche di Salvini”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 gennaio 2021

“E’ bene ricordarlo: nel 2011 Salvini voleva riportare il nucleare in Italia e oggi dice, senza un briciolo di coerenza, che le scorie sono un problema. Per troppi anni l’Italia non ha deciso – il percorso è fermo dal 2003 – e oggi è a un passo dall’infrazione. Durante l’anno e mezzo di Governo a trazione Salvini si sono guardati bene dal decidere per non scontentare nessuno. Sarebbe poi utile che il leader della Lega studiasse perché il procedimento prevede un’ampia consultazione della cittadinanza e anche eventuali manifestazioni di interesse delle amministrazioni visto che è prevista una compensazione ambientale ed economica per il territorio coinvolto”, così la presidente della commissione Ambiente alla Camera Alessia Rotta, replica al leader della Lega. “La legge – spiega – non prevede un passaggio parlamentare, ma non ho dubbi sul fatto che il Governo non negherà audizioni in commissione, sempre nella totale trasparenza e a garanzia dei cittadini. L’atto pubblicato oggi, e non più rinviabile, va proprio in questa direzione: indica i siti adatti, con caratteristiche idonee, non il punto esatto dove verranno costruiti i depositi. La sede verrà individuata dopo una accurata selezione che coinvolgerà anche la cittadinanza e prevederà una congrua compensazione. Tra l’altro questo permetterà lo stoccaggio in sicurezza delle scorie, oggi sparse in varie zone del territorio” Conclude Rotta.

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Covid, Rotta: “Zaia autonomista solo a parole”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 dicembre 2020

“In queste ore Zaia avrebbe l’occasione di dimostrare che l’autonomia tanto invocata può essere uno strumento per affrontare i problemi e non una parola vuota, e invece si dimostra incapace di decidere”, così la deputata Pd e presidente della Commissione Ambiente alla Camera, Alessia Rotta.“Di fronte ai drammatici numeri della pandemia e alla crisi del cosiddetto sistema Veneto, l’autonomia può attendere e le decisioni più dure e impopolari devono essere prese dal Governo nazionale. I primi di novembre, quando il quadro epidemiologico veneto era sotto controllo, il Presidente Zaia dichiarava che non servivano provvedimenti drastici e che le regioni in difficoltà avrebbero potuto aggiungere misure territoriali restrittive rispetto a quanto previsto dal governo. Bene, lo faccia perché ogni giorno che passa i contagi crescono, i medici lanciano grida d’allarme sempre più forti.” “E l’unica cosa che ha fatto il governatore – conclude Rotta – è sospendere le relazioni sindacali perché gli operatori e i sindacati hanno osato esprimere la loro preoccupazione. Credo che questo non sia il momento di tentennare ma di assumersi la responsabilità di decisioni, forse impopolari, ma assolutamente necessarie per la tutela della salute dei cittadini veneti.” https://www.linkedin.com/in/lorenzo-galli-torrini-32441519/

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Superbonus, Rotta: “Funziona, va ampliato e prolungato”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 novembre 2020

“E’ un sistema che ha un doppio valore positivo: da una parte migliora la qualità dell’ambiente rendendo le nostre abitazioni meno energivore e più sicure e dall’altra alimenta la crescita. Per questo il Superbonus del 110% va ampliato e prolungato”, così la presidente della Commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, commenta la ricerca Cresme sulle prospettive degli ecoincentivi all’edilizia.“Basti pensare che da quando ci sono questi incentivi – spiega la presidente Rotta – abbiamo contato oltre 21 milioni di interventi di miglioramento edilizio che hanno attivato investimenti per 364 miliardi. Un trend in continua crescita, che ha rallentato quest’anno sia per la pandemia e le relative restrizioni, sia per l’attesa delle nuove misure dato che le famiglie e le imprese hanno aspettato e stanno aspettando di capire come e quanto potranno usufruire del superbonus anche in futuro”.“Anche i dati sull’occupazione indicano che si tratta di misure positive – aggiunge la Presidente – La media degli occupati, considerando anche l’indotto delle costruzioni, è di 382.438 occupati all’anno. Cifre che hanno compensato in parte il calo drastico subito dal settore edile in questi anni a causa della crisi 2007-08. Non a caso proprio quest’anno si vedono segnali incoraggianti: più 18.000 unità nel primo trimestre e più 20.000 nel secondo trimestre 2020 rispetto agli stessi periodi del 2019”. “Ma il dato che più ci fa ritenere doveroso un rinnovo e un prolungamento del superbonus 110% è la prospettiva – conclude Rotta – Il Cresme calcola che se sarà prolungato al 2022 l’impatto potenziale sul mercato sarebbe di oltre 8 miliardi. Si tratta cioè di una strada virtuosa, sia dal punto di vista ambientale che occupazionale ed economico, e non possiamo permetterci di abbandonarla proprio ora che sta dando i suoi frutti”.

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Clima, Rotta: “Indispensabile intervenire sul climate change”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2020

“I ricercatori dell’Università di Padova hanno scoperto che anche le Orchidee Alpine sono una specie a rischio a causa del riscaldamento globale e dell’attività antropica. In uno studio pubblicato sulla sulla rivista internazionale “Nature Communications” hanno rilevato che si stanno spostando sempre più in alto alla ricerca sia di temperature più rigide indispensabili alla propria sopravvivenza sia di habitat più accoglienti. Quindi anche questo studio mostra, se mai ve ne fosse ulteriore bisogno, che il riscaldamento globale sta bussando alle nostre porte e che va finalmente assunto come problema prioritario da affrontare, non solo da parte degli accademici, ma della politica e delle istituzioni. Per questo motivo sarà importante avviare in Commissione Ambiente una indagine conoscitiva sul Climate Change e le conseguenze che questi cambiamenti stanno producendo sul nostro ecosistema” così la Presidente della Commissione Ambiente della Camera Alessia Rotta sul rischio di scomparsa delle Orchidee Alpine.

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Ambiente, Rotta: “Fondamentale la lotta agli ecocrimini”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2020

“Una discarica illegale a Cosenza e un impianto di trattamento abusivo dei rifiuti a Monza. Purtroppo la gestione illegale nella raccolta e smaltimento dei rifiuti non conosce differenze fra nord e sud e testimonia che la criminalità organizzata ha tentacoli che si muovono su tutto il territorio nazionale proprio perché i rifiuti e il loro smaltimento illegale sono diventati un business fondamentale per i propri bilanci” così la Presidente della Commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, commenta le indagini che hanno portato al sequestro di una discarica abusiva in provincia di Cosenza e di un traffico illecito di rifiuti in provincia di Milano. “Vanno ringraziati magistrati e forze dell’ordine – spiega la Presidente Rotta – per il grande lavoro che stanno facendo perché non si tratta solo di contrastare pratiche illecite che mettono a rischio la salute di migliaia di persone, ma anche perché dietro questo traffico dei rifiuti si nasconde una delle attività meglio remunerate della criminalità organizzata”.

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Covid, Gelli “Non c’è più tempo da perdere, servono chiusure più decise per invertire rotta”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2020

“Non possiamo più aspettare. Le chiusure prese con l’ordinanza della scorsa settimana fanno riferimento a dati fermi alla fine di ottobre. La situazione sta quotidianamente e progressivamente peggiorando in tutta Italia. In molte Regioni le terapie intensive, così come i pronto soccorso ed i ricoveri di area medica hanno sfondato da tempo la soglia critica. Si rischia di non riuscire più a curare non solo i pazienti Covid, ma anche quelli affetti da altre patologie. Rischiamo così dover vedere nei prossimi mesi un picco di mortalità anche per altre patologie. Dobbiamo invertire subito la rotta. Servono chiusure ben più decise in tutto il Paese, non lasciamo inascoltato l’appello della FNOMCEO”. Così Federico Gelli, presidente della Fondazione Italia in Salute, commentando l’attuale sitauzione epidemiologica. “Con questo ritmo di crescita dei contagi e dei ricoveri, non solo saltà totalmente il sistema di tracciamento, ma il nostro Servizio sanitario nazionale rischia a breve di non riuscire a reggere l’onda d’urto. Non possiamo permetterci di mandare in tilt gli ospedali. Servono immediatamente misure più rigorose che coinvolgano l’intero Paese, prima che sia troppo tardi”, conclude Gelli. (fonte: http://www.gallitorrini.com)

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Rifiuti, Rotta: “Agire ora per evitare nuove emergenze”

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2020

“Siamo in emergenza ma dobbiamo uscire da questa situazione eccezionale. Per farlo dobbiamo sforzarci di disegnare un modello produttivo e dei consumi che abbia come elemento centrale non più lo scarto ma il recupero.” E’ quanto dichiarato da Alessia Rotta, Presidente della Commissione Ambiente della Camera, sulle misure necessarie a superare l’emergenza rifiuti in merito a quanto emerge dalle anticipazioni sul Rapporto promosso da Fise Assoambiente che sarà presentato domani all’interno di Ecomondo.“Concretamente questo significa che le risorse pubbliche che vengono utilizzate ora e che verranno investite nei prossimi mesi devono avere un unico filo logico green. Se come Unione Europea, ad esempio, ci siamo dati l’obiettivo di raggiungere la percentuale del 65% nel riciclo e recupero dei rifiuti urbani entro il 2035 e quindi di arrivare all’80% nella raccolta differenziata, lasciando alle discariche solo il 10% del totale, allora ciò significa che dobbiamo agire ora se non vogliamo lasciare questi obiettivi solo sulla carta. E per rendere questi traguardi raggiungibili abbiamo da fare scelte concrete utilizzando al meglio le risorse straordinarie che saranno destinate alla ripresa economica a cominciare dal Recovery Fund Ue. Si tratta cioè di soldi pubblici che devono essere spesi per rilanciare sviluppo e occupazione, ma dentro una cornice di ecosostenibilità e quindi accompagnati anche da misure legislative e burocratiche che incentivino le azioni green.” “Anche i dati più recenti – conclude Rotta – ci dicono che sono proprio le aziende e i prodotti ecocompatibili quelli che sia nel mercato tradizionale sia in quello digitale registrano i segnali di crescita più incoraggianti. Ciò vuol dire che la società civile è già pronta ad accogliere una riconversione ecologica della nostra economia, un appuntamento che né la politica né le istituzioni possono mancare”.

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Emigranti rotta balcanica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

“Da tempo denuncio l’incapacità di questo governo a fronteggiare l’emergenza migranti sul confine balcanico e la sottovalutazione della maggioranza, che oltre ai porti mantiene aperte anche le linee di frontiera. Su Trieste abbiamo una nuova Lampedusa, ma il governo fa finta che tutto vada bene e va accolto con grande attenzione il grido d’allarme lanciato dal Sindacato autonomo di Polizia del Fvg. Addirittura la ministra Lamorgese qualche giorno fa in visita nella città ha affermato che ‘la rotta balcanica sta andando abbastanza bene’. Non è così, ogni settimana centinaia di clandestini scavalcano il confine per entrare illegalmente in Italia. A questo si aggiunge anche il rischio legato al Covid-19 su cui al ministero dell’Interno era stata chiesta attenzione e un monitoraggio più scrupoloso. Ma anche su questo punto dobbiamo registrare l’inadeguatezza del governo. Per Fratelli d’Italia è necessario rafforzare i controlli, aumentare uomini e mezzi per la Polizia di frontiera, e se serve anche utilizzando l’esercito, ma soprattutto alzare il livello di protezione sanitaria per gli agenti. Ci auguriamo che anche stavolta i nostri appelli non cadano nel vuoto, perchè ormai è necessario che il governo consideri la rotta balcanica al pari dell’emergenza sbarchi sulle nostre coste del Mediterraneo”. Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

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Inversione di rotta all’orizzonte per il quantitative easing

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

banca mondialeMentre gli accadimenti politici continueranno a suscitare qualche preoccupazione qua e là, nei prossimi mesi saranno probabilmente le Banche centrali a catalizzare l’attenzione dei mercati. La Fed inizierà a rivelare gradualmente i suoi piani di riduzione del bilancio, mentre la BCE dal canto suo avvierà presumibilmente un progressivo tapering del programma di acquisti di obbligazioni. Di conseguenza prevediamo che i rendimenti obbligazionari cominceranno a salire.
Negli Stati Uniti, le tensioni politiche si sono riacutizzate per un breve periodo nell’ultimo mese. Le accuse rivolte a Trump sulle interferenze nelle indagini sui legami tra la Russia e l’ex consigliere per la sicurezza nazionale Flynn hanno alimentato voci di un possibile impeachment, determinando una certa volatilità sui mercati finanziari e una flessione dei prezzi sia delle azioni statunitensi sia dei rendimenti obbligazionari. Tuttavia l’ipotesi di impeachment si è allontanata e gli investitori si sono tranquillizzati rapidamente mentre gli indicatori di rischio, come il VIX, sono ritornati a livelli decisamente bassi. Inoltre l’amministrazione Trump ha presentato la legge di bilancio per l’anno prossimo, rivelando l’intenzione di ridimensionare il governo federale. Anche il progetto di alleggerire il carico fiscale delle imprese è rimasto invariato. Tuttavia la legge non contiene misure robuste che permettano l’attuazione di tale piano finanziariamente, il che solleva dubbi sulla reale fattibilità del programma di riduzione delle imposte.
Dopo la vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali in Francia, le incertezze politiche in Europa hanno iniziato a stemperarsi ai primi di maggio. Ma la tregua si è rivelata di breve durata. Nel Regno Unito, il partito di Theresa May ha vinto le elezioni politiche ma si è trattata di una mezza vittoria. I Conservatori hanno perso la maggioranza nella Camera bassa e questo ridurrà il margine di manovra di cui la Premier britannica ha bisogno per far votare le leggi sulla Brexit in Parlamento. I mercati valutari hanno reagito istantaneamente agli exit poll e la sterlina inglese ha perso significativamente terreno rispetto all’euro e al dollaro. Anche questa volta, come negli ultimi mesi, il deprezzamento della sterlina ha determinato un apprezzamento del mercato azionario anglosassone. Il Gilt è rimasto relativamente stabile. In Italia si parla sempre più insistentemente di elezioni anticipate da tenersi in autunno ora che il partito di Matteo Renzi ha proposto una nuova legge elettorale sostenuta anche da altri partiti. Bisognerà però vedere se e come la proposta di legge verrà votata dal Senato. Anche in caso di esito favorevole tuttavia, le elezioni anticipate non sono scontate. Innanzitutto devono essere indette dal Presidente della Repubblica Mattarella che attribuisce molta importanza alla stabilità politica. E, in secondo luogo, eventuali elezioni in autunno perturberebbero il dibattito sulla legge finanziaria per il 2018. Tenuto conto della precarietà delle finanze pubbliche e delle richieste dell’UE di procedere a un consolidamento fiscale, gli investitori probabilmente seguiranno con attenzione gli sviluppi del paese.
Banca europea per gli investimentiNel frattempo, i venti della politica monetaria stanno iniziando a cambiare direzione. La Banca centrale statunitense sta predisponendo un piano per ridurre l’entità del suo bilancio, mentre la Banca centrale europea sta preparando gradualmente i mercati finanziari a una prossima riduzione del programma di acquisto di obbligazioni. In tal modo la BCE intende evitare che i mercati finanziari siano investiti dall’onda d’urto del tapering come era successo negli Stati Uniti nel maggio 2013 dopo l’annuncio della Fed di riduzione degli stimoli monetari. La BCE correggerà la sua forward guidance nei prossimi mesi. Riteniamo che dopo l’estate la Banca centrale europea annuncerà un’ulteriore riduzione del programma di acquisto di asset obbligazionari a partire dal 2018, per arrivare a una cessazione completa entro la fine dello stesso anno. Non soltanto il rischio di deflazione è pressoché scongiurato, ma stanno diventando sempre più visibili alcuni effetti collaterali negativi. Inoltre, anche le obbligazioni acquistabili dalla BCE stanno iniziando a diminuire.
Le politiche monetarie non convenzionali hanno determinato un drastico calo dei rendimenti obbligazionari negli ultimi anni, spingendo gli investitori alla ricerca di rendimento. La fine del quantitative easing significherà che il premio per il rischio di credito offerto dai Titoli di Stato potrebbe aumentare leggermente, soprattutto in Italia. Inoltre, i premi alla scadenza sui Titoli di Stato core europei potrebbero crescere. Anche negli Stati Uniti prevediamo premi alla scadenza più elevati sui Titoli di Stato come conseguenza della riduzione del bilancio da parte della Fed. Tuttavia né l’Eurozona né gli Stati Uniti intendono avviare una politica di rialzi eccessivi dei tassi di interesse. Per le società sarà più caro finanziarsi sul mercato dei capitali. La BCE e la Fed hanno ridotto talmente tanto i tassi di interesse che le società hanno potuto finanziarsi a costi veramente bassi. Con l’aumento dei tassi di interesse si scoprirà chi ha preso in prestito troppi capitali e chi non potrà più permettersi di finanziarsi a tassi più alti. Inoltre, il quantitative easing ha reso appetibile il mercato finanziario a investitori normalmente non interessati alle azioni, causando un aumento delle quotazioni azionarie. I prezzi più elevati delle azioni erano giustificati dalle aspettative di un aumento anche degli utili aziendali nel lungo termine. Circostanza che dovrebbe verificarsi ora, soprattutto in Europa. In caso contrario si assisterà a una correzione dei mercati. (A cura di Ruth van de Belt, Investment Strategist, Kempen Capital Management)

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Latam Airlines apre la rotta verso il Sudafrica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 ottobre 2016

latam-airlinesQuesto pomeriggio è atterrato all’aeroporto internazionale di O.R. Tambo, Johannesburg, il primo volo di LATAM Airlines con destinazione Sud Africa. Il volo JJ8162 è stato operato con un Boeing 767 con 191 posti in Economy Class e 30 in Premium Business. La nuova rotta amplia le connessioni offerte ai passeggeri e rende LATAM l’unica compagnia aerea latinoamericana che collega la regione ad un paese africano con un proprio volo.Claudia Sender, presidente di LATAM Airlines Brasil afferma: “Ci teniamo a portare i nostri clienti sempre più lontano, a questo proposito, attraverso la rotta verso Johannesburg la compagnia apre la via verso il quarto continente, collegando i viaggiatori provenienti da entrambe le sponde dell’Atlantico. Questa è la nostra prima nuova rotta internazionale al di fuori del continente latinoamericano dopo il lancio del marchio LATAM. Stiamo collegando strategicamente due regioni che hanno molto da offrire ai nostri passeggeri che viaggiano sia per svago che per lavoro.”In totale, LATAM Airlines Group prevede di trasportare più di 50.000 passeggeri l’anno sulla rotta San Paolo-Johannesburg-San Paolo. In America Latina, il nuovo volo sarà facilmente collegato a destinazioni come Lima, Santiago, Buenos Aires e altre città del Brasile, oltre a San Paolo.In Sud Africa, Johannesburg costituisce una delle principali porte d’ingresso nel continente africano, collegando facilmente anche altre destinazioni, come Città del Capo, Durban e le isole paradisiache delle Mauritius, Seychelles e Maldive. Tra le attrazioni offerte dalla rotta, ci sono le riserve naturali del famoso Kruger National Park, le spiagge per surfisti e le rinomate vie del vino e tante altre escursioni culturali e naturali.
Di seguito l’itinerario della rotta per il mese di ottobre: il volo JJ8162 di LATAM Airlines decollerà da San Paolo alle 23:55 (ora locale) tutti i mercoledì, venerdì e domenica e atterrerà a Johannesburg alle 14.10 (ora locale). La rotta inversa verrà realizzata dal volo JJ8163 che decollerà alle 23:10 (ora locale) tutti i lunedì, giovedì e sabato, con atterraggio a destinazione alle 16:45 (ora locale).Da novembre, ci sarà la programmazione definitiva del volo JJ8162 con decollo da San Paolo alle 23:55 (ora locale) tutti i lunedì, mercoledì e sabato, con atterraggio a Johannesburg alle 14:10 (ora locale). Nel percorso inverso, il volo JJ8163 decollerà alle 23:10 (ora locale) tutti i lunedì, venerdì e domenica, atterrando a destinazione alle 16:45 (ora locale). (foto: LATAM Airlines)

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Tutela degli investitori: è in atto un cambio di rotta?

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2011

Tira proprio una brutta aria per i clienti degli intermediari finanziari. La nomina di Giuseppe Vegas alla Consob era un segnale già abbastanza chiaro e purtroppo i primi effetti non tardano ad arrivare. E’ l’intero quadro istituzionale che pone dei seri interrogativi su un deciso cambiamento di rotta in tema di tutela dei consumatori. Sembra ormai chiaro che il Governo, la Consob e -temiamo- fra non molto anche la Banca d’Italia abbiano imboccato decisamente una strada filo-bancaria. Giuseppe Vegas, è bene ricordarlo in un Paese che sembra soffrire di amnesie collettive (quando non di allomnesie), è stato nominato presidente della Consob, un’autorità che dovrebbe essere indipendente dal Governo, mentre era sottosegretario dello stesso Governo che l’ha nominato (1). E’ stato nominato in sostituzione di un presidente, Lamberto Cardia, che ha ricevuto dallo stesso Governo una proroga in barba alle norme che regolano la stessa Consob (2); e quando proprio non era più possibile, neppure violando le norme, mantenerlo alla Consob, è stato spedito alla presidenza delle Ferrovie dello Stato. Giusppe Vegas, da presidente nominato della Consob, non ha avuto pudore alcuno a votare la fiducia al Governo nel famoso voto di fiducia del 12 dicembre 2010. Durante il periodo nel quale Cardia aveva ormai lasciato e Vegas non era ancora insediato materialmente, la Consob ha mostrato come potrebbe comportarsi un’autorità di vigilanza se non fosse etero diretta da interessi di parte. Purtroppo è durata poco…
Prima della nomina di Giuseppe Vegas alla Consob, almeno a parole (soprattutto quelle del ministro Giulio Tremonti) sembrava che il governo fosse, se non ostile, critico nei confronti delle grandi banche. Ormai da diversi mesi, invece, sembra che il Governo sia diventato vicino agli interessi delle banche e molto distante da quelli dei clienti. Dovremmo ricordare tutti (se non fosse per le amnesie di cui sopra) del regalo concesso alle banche con l’ultimo milleproroghe in tema di anatocismo (3). Nel più recente “decreto sviluppo” c’è stato invece il regalo relativo all’innalzamento della soglia dei tassi definibili come usurai. Questi regali sono giunti direttamente dal Governo. Tra non molto inizieranno i regali, più subdoli, fatti direttamente dalle autorità indipendenti (si fa per dire…). La Consob sta iniziando a fare la sua parte. Ecco qualche esempio pratico. Nel “Regolamento Emittenti”, all’art. 65, (Regole generali di comportamento) al comma h) oggi si legge che le società di gestione del risparmio: “operano al fine di contenere i costi a carico” dei fondi che gestiscono. Alla nuova Consob di Vegas questa dizione sembra un po’ troppo prescrittiva così hanno proposto di modificarla in “operano al fine di evitare che agli OICR e ai rispettivi investitori vengano addebitati costi ingiustificati”. “Costi ingiustificati” sostituisce “contenere i costi”? Se una società di gestione del risparmio negozia i titoli dei propri fondi, magari attraverso una società del gruppo, con commissioni elevate, questi costi non sono ingiustificati, ma non sta operando al fine di contenere i costi. Sul fronte della trasparenza, con l’occasione di adeguare i prospetti informativi agli schemi previsti dalla direttiva comunitaria UCITS IV è stata tolta una utilissima tabella che indicava le probabilità che l’investimento proposto abbia un rendimento negativo, un rendimento positivo ma inferiore a quello dei titoli stato oppure un rendimento superiore a quello dei titoli stato. Questa tabella era “micidiale” per chi volesse realmente capire la convenienza dello strumento proposto. Il problema, per le banche, era che nel 99% dei casi si capiva immediatamente che non valeva la pena sottoscrivere il prodotto. La cosa era troppo chiara e quindi… la tabella si abolisce! Cosa succederà con la successione di Mario Draghi alla Banca d’Italia? Tira proprio una brutta aria…

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Truck Day del 9 aprile 2011

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

A Roma i camion dei trasportatori si concentreranno davanti alla sede RAI di Saxa Rubra Gli autotreni e gli articolati dei trasportatori che manifestano per “cambiare rotta e imporre l’adozione di veri costi minimi di sicurezza, sconfiggere l’intermediazione e le intrusioni criminali nel settore”, come recita il documento del Consiglio Direttivo nazionale dell’Associazione, si concentreranno nel viale Silvio Gigli, che costeggia la sede RAI di SAXA RUBRA. Proprio lì, davanti ai cancelli della principale “fabbrica” di informazioni del Paese, i dirigenti nazionali di Transfrigoroute Italia Assotir incontreranno gli esponenti politici e la stampa per illustrare le proprie idee per il rilancio del settore e la salvezza delle oltre 80.000 imprese d’autotrasporto italiane. La decisione di rinunciare al corteo di camion sul G.R.A. è giunta al termine di un serrato dialogo che si è protratto nel corso di più riunioni, coordinate dal Capo di Gabinetto del Questore dr. Filippo Santarelli con i rappresentanti di T.I. Assotir, che ha portato infine alla condivisione dell’opportunità di evitare che la manifestazione indetta per la tutela della categoria potesse trasformarsi in una criticità per i cittadini e gli utenti della grande arteria della capitale.

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