Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘rousseau’

Governo: Laura Castelli su voto Rousseau

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Dichiarazione di Laura Castelli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze: “Sono contenta che questa scelta sia passata per Rousseau, sono contenta che la maggioranza, come me, consideri importante metterci la faccia e continuare a difendere e rilanciare le tante cose fatte in questi anni. Dimostrando serietà e responsabilità istituzionale, abbiamo fatto, con consapevolezza, una scelta chiara: quella di un’Italia forte, all’interno di un’Europa ancora più forte. Abbiamo scelto di incidere, non di voltarci dall’altra parte. Grazie a tutti gli iscritti che, con il loro voto, hanno contribuito a riaffermare la centralità del MoVimento. Anche grazie al voto di ciascuno di noi è più vicina la ripartenza del Governo, fermo da oltre un mese per una crisi ingiustificata. Viva il MoVimento 5 Stelle. Viva l’Italia!”

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Oggi su Rousseau la votazione sul nuovo Governo

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2019

Alle ore 18 di oggi martedì 3 settembre, si è chiusa la votazione su Rousseau per decidere se il MoVimento 5 Stelle debba far partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte.Di seguito gli esiti delle votazioni certificati dal Notaio che ha assistito alle procedure di voto e ne ha garantito la regolarità:
SI – 63.146 voti (79,3%)
NO – 16.488 voti (20,7%)
Nel corso di questa votazione si è segnato un nuovo record nella storia di Rousseau (il precedente di maggio 2019 era di 56.127 votanti). Dalle 9 alle 18 hanno infatti espresso la propria preferenza 79.634 iscritti, su una base di aventi diritto che, alla mezzanotte del 2 settembre 2019, ha raggiunto il numero di 117.194 iscritti. È un record mondiale di partecipazione ad una votazione politica online IN UN SOLO GIORNO.Il picco si è raggiunto nelle prime due ore di votazione nel corso delle quali hanno votato oltre 30.000 cittadini: un traffico addirittura 10-12 volte superiore rispetto a quello del primo turno di votazioni per la scelta dei candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee.L’elevato afflusso di utenti sul sistema, in queste prime fasi, ha generato una “coda” di richieste che ha causato piccoli rallentamenti nell’ordine dei 10 secondi (nello specifico tra le ore 10:41 e le ore 12:00). È stato, tuttavia, in ogni momento garantito il regolare svolgimento delle votazioni.Nel corso dell’intera procedura di voto non è stato rilevato nessun attacco informatico diretto alla piattaforma Rousseau. Sono stati invece rilevati tentativi di attacchi nella giornata di venerdì 30 agosto 2019 che, tuttavia, il sistema ha respinto immediatamente confermando solidità e sicurezza della piattaforma.
In considerazione dell’elevato afflusso di votanti, grazie alla nuova Area Voto attiva da 5 mesi, è stato possibile scalare in tempo reale l’infrastruttura sottostante (numero di nodi, scaling dei servizi di backend, capacità computazionale del DB) andando a soddisfare tutte le richieste e garantendo tutti i requisiti in termini di sicurezza e velocità. Ancora una volta il MoVimento 5 Stelle si è confermata l’unica forza politica che dà la possibilità, attraverso la piattaforma Rousseau, a tutti i propri iscritti di partecipare a scelte fondamentali e contribuire alla scrittura della storia del nostro Paese. (fonte il Blog delle Stelle)

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nasce la Rousseau Open Academy!

Posted by fidest press agency su martedì, 5 giugno 2018

casaleggio davide.jpgSe siamo qui, oggi è perché tutte le volte che ci hanno detto “è impossibile”, noi non gli abbiamo creduto. È perché tutte le volte che ci hanno detto “siete destinati a sparire”,noi li abbiamo ignorati. È perché tutte le volte che ci hanno detto “inseguite utopie”, noi abbiamo pensato che non ci fosse altro da inseguire. Ed oggi, qui, ne siamo la prova.
In molti mi chiedono “come avete fatto?”. Chi nel mondo ci guarda, si chiede come sia iniziato tutto questo e come sia stato possibile. La verità è che abbiamo iniziato per combattere un’ingiustizia e difendere una persona che il sistema mediatico aveva deciso di allontanare. E nel dare la parola a questa persona, abbiamo dato la parola a milioni di persone. Ed allora quello che sembrava impossibile è diventato possibile.Impossibile riportare una persona isolata dal sistema mediatico a parlare al grande pubblico. Impossibile organizzare una manifestazione in piazza raccogliendo centinaia di migliaia di firme senza l’aiuto dei media, ma solo con la rete. Impossibile creare un movimento scegliendo i propri candidati online tra cittadini incensurati e liberi e, partecipare per la prima volta alle elezioni politiche, ricevendo un quarto dei voti del paese. Impossibile anche solo immaginare un ministro della democrazia diretta Impossibile portare una forza politica, fino a pochi anni fa definita come “altri”, ad ottenere 11 milioni di voti diventando – oggi – forza di governo.Se siamo qui è soprattutto grazie alla grande partecipazione di tutto un MoVimento, alla volontà di cambiare in meglio questo Paese e a tutti quelli che hanno sempre dato senza pretendere per forza qualcosa in cambio. Credendo tutti insieme nel cambiamento, lo siamo diventati. Ora possiamo pensare a nuovi orizzonti.La consapevolezza dei propri diritti di cittadinanza digitale si sta alzando come una marea in giro per il mondo. Una nuova condizione che travalica i confini dello Stato e che appartiene a tutti noi. Un nuovo tipo di diritti e di strumenti che acquisiscono un valore quanto più è partecipato il loro utilizzo. Oggi gli strumenti per esercitare questi diritti non sempre sono accessibili, ma quando cominciamo ad usarli poi li pretendiamo. Proprio come quelli che abbiamo creato per Rousseau.Chi usa Rousseau non vuole più rinunciare a poter proporre o discutere le leggi, a scegliere i propri candidati, a creare iniziative sul proprio territorio. Il contratto di governo che abbiamo sottoscritto contiene un punto in questa direzione: “introdurre il principio della cittadinanza digitale dalla nascita, prevedendo l’accesso gratuito alla rete internet per ogni cittadino.” Un primo passo verso il riconoscimento di una nuova serie di diritti che stiamo iniziando a scoprire anche grazie a Rousseau.Una piattaforma che continueremo a sviluppare sempre di più con la vostra partecipazione e che oggi si è aperta ad una nuova dimensione: la Rousseau Open Academy.
La sfida è creare anche questa volta qualcosa che non è mai stato fatto e per molti impossibile: costruire una comunità internazionale che, attraverso strumenti di intelligenza collettiva e di democrazia diretta, sia in grado di definire e condividere il concetto di cittadinanza digitale e consentire così a tutti i cittadini di esercitare a pieno i propri diritti.E con RousseauOpenAcademy.com ci apriamo al mondo creando uno spazio per tutti coloro che vogliano mettersi a disposizione degli altri per creare questa conoscenza, ma anche per tutti quelli che, invece, vogliano offrirsi per diffonderla.La rete è stata la nostra opportunità. La relazione tra saperi e persone la nostra ricchezza. Mettere il cittadino al centro, la nostra forza. Mio padre diceva che con significato, volontà e immaginazione si sarebbe potuto creare una nuova realtà che prima non sembrava possibile. Oggi ne abbiamo la prova. Oggi una stella in cielo brilla più delle altre. (foto: copyright davide casaleggio)

Posted in Recensioni/Reviews, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Accessi abusivi alla piattaforma informatica dell’Associazione Rousseau

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

denunce informaticheIl Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Milano, a conclusione di articolate indagini, ha eseguito un decreto di perquisizione e ispezione informatica, emesso dalla Procura della Repubblica di Milano nei confronti di un trentenne veneto indiziato di aver compiuto, la scorsa estate, accessi abusivi alla piattaforma informatica dell’Associazione Rousseau utilizzata per gestire le attività politiche del Movimento Cinque Stelle.Le attività investigative, condotte con il supporto del Centro Nazionale per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, proseguono per accertare altre responsabilità nelle intrusioni informatiche compiute ai danni della citata piattaforma.Il giovane è formalmente indagato dalla Procura della Repubblica di Milano per il reato di accesso abusivo a sistema informatico.Per tutelare i dati personali dei cittadini e la sicurezza delle comunicazioni telematiche, la Polizia Postale e delle Comunicazioni conduce, su tutto il territorio nazionale, i programmi operativi della Polizia di Stato volti alla prevenzione e alla repressione degli attacchi informatici in danno delle infrastrutture critiche e sensibili. (fonte GrNet.it) (foto: denunce informatiche)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I nuovi antimoderni

Posted by fidest press agency su martedì, 8 agosto 2017

Jean-Jacques Rousseaudi Pietro Di Muccio de Quattro. Se ne avessi l’autorità, come ne ho l’ardire, suggerirei a Massimo Fini, del quale “Il Fatto Quotidiano” ha ospitato un paginone su “Rousseau e la lotta al consumismo”, la lettura del libro, fresco di stampa, “A proposito di Rousseau”. L’autore è David Hume, nientemeno: uno che Rousseau lo conosceva fin troppo bene. Questo libro, un gioiello di profondità e leggerezza, arguzia e gravità, pubblicato da Rubbettino, traduce l’originale inglese “Un conciso e genuino resoconto della disputa tra il Signor Hume e il Signor Rousseau: con le lettere che si scambiarono durante la loro controversia” del 1766.
L’articolo di Fini ha per occhiello “Illuministi”. Ma quanto diversi tra loro! Hume, come lui dice di se stesso, era mite, socievole, aperto, brioso, padrone del suo carattere, insensibile all’inimicizia e moderato nelle passioni. Rousseau, invece, bontà sua, si descrive così: “Sento il mio cuore e conosco gli uomini. Non sono fatto come nessuno di quanti ho conosciuto. Mi sono sempre creduto e mi credo ancora, tutto sommato, il migliore degli uomini”. La disputa in questione, pur appartenente al “Secolo dei Lumi”, è tuttavia strettamente attuale perché le citazioni e l’entusiastico commento di Fini riguardo al “Discorso sulle scienze e sulle arti” di Rousseau ripropongono un tipo di attacco alla “Modernità” che in modi e mezzi aggiornati vediamo tutt’oggi scagliare sotto i nostri occhi. Il paradosso di tale attualità sta in questo, che Fini esalta l’intemerata contro l’economia di un pensatore come Rousseau che era (ed è) noto per la sua ignoranza in materia. Massimo Fini individua “la straordinaria modernità di Rousseau, l’antimoderno” nella condanna della ricchezza, dello sviluppo economico, del mercato libero, e cita la preghiera di Rousseau: “O Dio onnipotente, tu che tieni nelle tue mani gli spiriti, liberaci dai lumi e dalle funeste arti e rendici l’ignoranza, l’innocenza, e la povertà, i soli beni che possan fare la nostra felicità e che sian preziosi al tuo cospetto” (sic!).
Hume e Rousseau non erano profondamente diversi soltanto nel carattere, ma anche nel pensiero. Hume credeva nella proprietà privata, nel “governo limitato”, nella libertà sotto la legge, nella cooperazione volontaria, nella moneta e nello scambio, nelle arti e nella raffinatezza. Rousseau sulla proprietà privata esprime giudizi contraddittori, dove l’accetta, dove la condanna. Ma la questione di fondo, come sottolinea Lorenzo Infantino, “è che il modello di società a cui Rousseau è rimasto sempre fedele è quello del collettivismo spartano. Nel ‘Discorso sulle scienze e le arti’ ha definito Sparta una ‘repubblica di semidei più che di uomini’. Il modello spartano è reiteratamente proposto nell’improvvida lettera a d’Alembert. Sparta è il punto di riferimento nel ‘Progetto di costituzione per la Corsica’ dove vengono addirittura proposte l’autarchia e l’abolizione del denaro, nonché il calcolo in natura. L’adozione di Sparta come proprio modello sociale e il rifiuto del denaro, che è il mezzo della libertà individuale di scelta, indicano chiaramente l’obiettivo che Rousseau si prefiggeva. Quanto scritto contro la scienza, le arti, la grande città, e il lusso ne è un mero complemento”.
Hume aborriva il ‘governo popolare’ (si direbbe il populismo di oggi!) perché amava la costituzione inglese, “se non il migliore sistema di governo, perlomeno il più completo sistema di libertà mai visto e conosciuto dal genere umano”, e temeva il potere illimitato e vessatorio. Rousseau negava che il popolo inglese fosse libero perché “i deputati del popolo non sono né possono essere i suoi rappresentanti; nelle antiche repubbliche, e anche nelle monarchie, mai il popolo ha avuto rappresentanti, la stessa parola era ignorata”.
Ognuno può capire da questi semplici accenni a quella celebre controversia tra Hume e Rousseau (celebre perché in Europa erano celebri i disputanti e dunque lo fu la disputa) che la “volontà generale” di Rousseau, messa al servizio della sua ossessione di edificare “il regno della virtù” redimendo il mondo dal male, è un terribile pericolo immanente nella politica. Pure oggi, sebbene equivocato e indefinito, questo pericolo è davanti a noi, benché i nuovi antimoderni non siano che orecchianti, anche inconsapevoli, del vecchio Ginevrino. (fonte Società libera: http://www.societalibera.org – Newsletter – Anno XVII – n. 341 7 agosto 2017)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »