Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘rubens’

Un Rubens ritrovato a Brafa 2018

Posted by fidest press agency su martedì, 16 gennaio 2018

rubensSarà esposto a Bruxelles in occasione di BRAFA Art Fair 2018, al Tour&Taxis da Sabato 27 Gennaio a Domenica 4 Febbraio, il quadro di Pieter Paul Rubens ‘Diana e le Ninfe a caccia del cervo’.
Nessuno conosceva le sorti dell’opera, nota grazie ad alcune fotografie, fino alla sua improvvisa ricomparsa in un’asta parigina nel 2015.
Gli studi successivamente compiuti hanno confermato l’attribuzione a Rubens (Siegen 1577-1640 Anversa).Secondo l’esperto Arnout Balis, il maestro fiammingo ha dipinto personalmente le tre figure principali e si è avvalso del contributo di due artisti specializzati per concludere l’ampia tela (155 x 199 cm): il paesaggista Jan Wildens si è occupato della scena e successivamente Paul de Vos ha aggiunto i 2 cervi e 12 cani.Datato tra il 1635 e il 1640, il quadro è un esempio perfetto dello stile degli ultimi anni di Rubens: lirico, con un tratto pittorico leggero e il predominio dei colori chiari. Il dipinto venne probabilmente commissionato da Gian Francesco Guido di Bagno, Nunzio Papale dei Paesi Bassi, per formare una coppia con ‘La caccia al cinghiale calidonio’.
Diana e le Ninfe a caccia del cervo – Pieter Paul Rubens (Siegen 1577-1640 Anversa), Paul de Vos (Hulst circa 1591-1678 Anversa), Jan Wildens (Anversa, 1585-1653) – olio su tela, 155 x 199 cm, 1635-1640. (foto: rubens)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dai Crivelli a Rubens

Posted by fidest press agency su martedì, 4 aprile 2017

rubensRoma, 11 aprile – 9 luglio 2017 Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro. I polittici di Carlo e Vittore Crivelli, insieme a quelli di Ottaviano Dolci e Giuliano Presutti. L’Adorazione dei pastori di Rubens a confronto con quelle di Pietro da Cortona e del Baciccio.
A San Salvatore in Lauro una piccola mostra di grandi tesori d’arte mette in evidenza lo straordinario patrimonio artistico della città di Fermo e del suo territorio affinché ritorni al più presto alla fruizione nei siti d’origine. Da oltre 400 anni il Pio Sodalizio dei Piceni garantisce un sostegno alla cultura e alla civiltà artistica delle Marche. Nel complesso di San Salvatore in Lauro era programmata per questa primavera l’esposizione dell’Adorazione dei pastori di Pietro da Cortona accanto a quella di Rubens, uno straordinario capolavoro proveniente dalla Pinacoteca civica di Fermo. Ma nei mesi scorsi gran parte della regione Marche è stata gravemente colpita dal terremoto, a partire dal 24 agosto e poi con le scosse sempre più forti del 26 e del 30 ottobre. Anche nel territorio di Fermo ci sono stati dei crolli, in alcune chiese e molti musei, compresa la Pinacoteca civica di Fermo, sono purtroppo chiusi per lesioni. E’ in questo contesto che è nata l’idea di portare a Roma anche altri tesori d’arte di quel territorio, in questo momento non accessibili al pubblico, per allestire una mostra che faccia conoscere meglio la ricchezza di quel patrimonio artistico e per sensibilizzare il pubblico, anche al fine di raccogliere risorse da destinare ai restauri dei beni culturali di quei centri marchigiani. Per iniziativa del Pio Sodalizio dei Piceni e del Comune di Fermo, con la collaborazione della Soprintendenza delle Marche, il supporto organizzativo di Civita Mostre e il sostegno di UnipolSai, è nata così una esposizione che si articola in due momenti. Nella prima parte, a cura di Anna Lo Bianco, saranno esposte tre grandi pale che rappresentano l’Adorazione dei pastori, quella di Pieter Paul Rubens dipinta per la chiesa di San Filippo a Fermo e quelle di Pietro da Cortona per la chiesa romana di San Salvatore in Lauro e di Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria del Carmine a Fermo. Un confronto eccezionale, che mostra come nel Seicento giunga anche in questa lontana provincia una cultura figurativa di respiro europeo.Nell’altra sezione, a cura di Claudio Maggini e Stefano Papetti , sarà possibile ammirare una straordinaria raccolta di pale e polittici rinascimentali, di Carlo e Vittore Crivelli, Pietro Alemanno, Ottaviano Dolci e Giuliano Presutti. Oltre che dalla città di Fermo le opere provengono da piccoli centri come Massa Fermana, Sant’Elpidio a Mare, Sant’Elpidio Morico e Monte San Pietrangeli. Viene così in evidenza la particolare cultura figurativa che ha caratterizzato quei territori marchigiani nel XV e all’inizio del XVI secolo, a partire dall’arrivo da Venezia di Carlo Crivelli e, dieci anni dopo, di suo fratello Vittore.Nasceva allora quella “diffusione del patrimonio” che ancora caratterizza il territorio, in una stagione straordinaria, quella rinascimentale, della quale ogni piccolo centro, ogni valle, ogni paese conserva una significativa testimonianza. Per questo il terremoto mette a rischio non solo la vita quotidiana delle persone ma anche il tessuto culturale e l’identità di una intera comunità. Per questo la mostra intende accendere l’attenzione del pubblico su quel patrimonio artistico e sensibilizzarlo affinché, con il contributo più largo, sia possibile al più presto tornare ad ammirare quei tesori d’arte nelle loro chiese e nei loro musei. Orari: Tutti i giorni 10.00/13.00 e 16.00/19.00, esclusi i festivi. (foto. rubens)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Icone della femminilità dalla preistoria a Rubens, da Van Gogh ai contemporanei

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 luglio 2016

Hayez FrancescoFermo 31 luglio – 23 ottobre 2016 Palazzo dei Priori. Nelle storiche sale di Palazzo dei Priori a Fermo, una mostra presenta figure emblematiche di donne, attraverso un selezionato nucleo di opere appartenenti a diverse epoche. L’anello di Cupra. Icone della femminilità dalla preistoria a Rubens, da Van Gogh ai contemporanei, visitabile dal 31 luglio al 23 ottobre 2016, è a cura di Marcello Smarrelli e promossa dal Comune di Fermo, grazie all’iniziativa del Sindaco Paolo Calcinaro e del Vice Sindaco Francesco Trasatti. L’esposizione è realizzata con il contributo della Regione Marche, per interessamento dell’Assessore alla Cultura Moreno Pieroni, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, mentre la produzione è affidata a Sistema Museo. Partner tecnico è DACA Vetrine d’Autore.Il titolo della mostra sottende un percorso denso di suggestioni, storie e immagini attraverso reperti archeologici, opere pittoriche, sculture e installazioni di grandi artisti italiani e internazionali, tra cui Jacobello del Fiore, Rubens, Hayez, Van Gogh, Segantini, Previati, Giacomelli, Beecroft. L’esposizione, oltre a un importante nucleo di opere in prestito dalla Galleria d’Arte Moderna di Milano, attinge alle collezioni pubbliche e private di Fermo e del suo territorio, nell’ottica di valorizzazione del ricco patrimonio culturale delle Marche. Ne risulta una mostra concentrata e ricca di senso, un viaggio nella storia della rappresentazione della figura femminile, uno dei temi più cari all’arte di tutti i tempi, in cui le preziose opere della collezione permanente del Palazzo dei Priori entrano in un serrato dialogo con i capolavori provenienti dai vari prestiti.
Previati GaetanoLa mostra prende spunto dalla dea Cupra, partendo dall’anellone a nodi, un unicum nel suo genere che spicca per importanza nelle collezioni fermane, ritrovamento archeologico associato alle donne picene. L’anellone con i suoi caratteristici nodi, di cui ancora oggi non si comprende a pieno l’uso e il significato, viene assunto a icona della femminilità e nella sua simbolica circolarità diventa il punto di partenza e l’immagine stessa del percorso espositivo. La dea Cupra, per caratteristiche e iconografia, precorre la nascita di Venere, ritenuta l’anello di congiunzione tra tutte le immagini di donne – a partire dalla dea sumera Inanna e dalla babilonese Ishtar – che, a sua volta, lascerà in eredità parte dei suoi attributi iconografici alla figura monoteista e cristiana della Vergine Maria. Una vasta e consolidata bibliografia traccia il profilo di una dea-matrice, una Grande Madre o una Grande Dea che indenne attraversa il tempo e la storia di molti popoli, fino ad approdare alla concezione stessa di matriarcato di età moderna. Le teorie filologiche ed archeologiche più attuali confutano questo modello, riferendo dell’esistenza non di una, ma di numerose figure divine femminili all’interno dei pantheon antichi, ciascuna Grande e distinta dalle altre.
Per questo motivo in mostra troveremo affiancati “ritratti” e modelli di femminilità molto diversi tra loro, ognuno caratterizzato da un’idea di unicità e non convenzionalità, in una visione trasversale che abbraccia tutte le epoche fino ai giorni nostri: le Storie di Santa Lucia di Jacobello del Fiore, l’Adorazione dei Pastori di Peter Paul Rubens, La Maddalena Penitente di Francesco Hayez, Les bretonnes et le pardon de Pont Aven di Vincent Van Gogh, Le due madri di Giovanni Segantini, La quiete di Gaetano Previati, Ritratto a mia madre di Mario Giacomelli.La mostra si caratterizza come un percorso nel mondo stratificato e multiforme della femminilità, procedendo per suggestioni e salti temporali con accostamenti inediti tra diverse figure: la dea progenitrice, la vergine, la santa, la prostituta, la profetessa, la regina, la femme fatale, l’eroina, la madre… Accanto alla visione storico-

Rubens

Van Goghiconografica della donna, la mostra ne offre una più ampia e universale, legata all’idea della terra (Gea), rappresentata idealmente dal grande Mappamondo conservato nella Biblioteca di Fermo, realizzato dal cartografo Amanzio Moroncelli nel 1713.
Anche l’allestimento rispecchia la visione circolare dell’anello: il cerchio diventa punto di vista formale e visivo di unione tra opere molte conosciute ed altre da scoprire. Un segno di infinito che racconta, sotto una nuova luce, storie intense ed emozioni grazie a un insolito e rivelatore punto di vista. La mostra è arricchita da una pubblicazione con testi del curatore Marcello Smarrelli, della giornalista Alessandra Mammì, del docente universitario Lorenzo Braccesi, della curatrice e archeologa Raffaella Frascarelli. Un ricco apparato con descrizioni e immagini delle opere offre al visitatore gli strumenti per una lettura chiara e approfondita del progetto espositivo.
Orari di apertura: luglio-agosto tutti i giorni 10.30-19.30, tutti i giovedì e dal 9 al 15 agosto 10.30-24.00; settembre dal martedì alla domenica 10.30-13.00/14.30-19.00, feste e ponti orario continuato 10.30-19.30; ottobre dal martedì al venerdì 10.30-13.00/15.3018.00, sabato e domenica 10.30-13.00/15.30-18.30. È possibile prenotare l’apertura straordinaria per visite riservate.
Tariffe: intero 6,50 euro; ridotto 5,00 euro (da 14 a 25 anni, gruppi composti da più di 15 persone, Soci FAI, Touring Club, Italia Nostra); omaggio fino a 13 anni, disabili, soci ICOM, residenti (un giorno al mese), giornalisti con tesserino. Il biglietto comprende la visita anche alle Cisterne Romane, Musei di Palazzo dei Priori, Teatro dell’Aquila, Musei Scientifici di Villa Vitali.
Per informazioni e prenotazioni: Sistema Museo 199 151 123 (dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 15.00 escluso i festivi) (foto: Hayez Francesco, Previati Gaetano, Rubens,Van Gogh)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rubens’s Masterpiece Lot and his Daughters

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2016

rubensLondon – Sir Peter Paul Rubens’s masterpiece, Lot and his Daughters (circa 1613-1614) will be sold by Christie’s as the centerpiece of a curated week of sales, Classic Week*, in London this July. An outstanding example of Rubens’s early maturity and one of the most important paintings by the artist to have remained in private hands. The work has been hidden from public view for over a century and will be exhibited during Christie’s New York Classic Week (8 – 12 April 2016) and in Hong Kong (26 – 30 May 2016), before being offered in London Classic Week, leading the Old Master & British Paintings Evening Sale on 7 July. Lot and his Daughters boasts a distinguished provenance, once forming part of the collections of wealthy Antwerp merchants; a Governor-General of the Spanish Netherlands; Joseph I Holy Roman Emperor; and the Dukes of Marlborough. It was included in the first volume of The English Connoisseur from 1766 and has since been listed in all the major publications on Rubens’s work. The sale of this painting by the quintessential artist of the Northern Baroque presents a rare opportunity for both international collectors and institutions.“After the historic private sale of two Rembrandt Portraits* to the French and Dutch states earlier this year, Christie’s is leading the masterpiece market by offering this monumental work by the other stellar artist of the Northern School, Sir Peter Paul Rubens. The impact of this painting in the flesh is overwhelming: we look forward to seeing the reactions of those who come to view it when we exhibit it in New York, Hong Kong and London.” Paul Raison, Deputy Chairman, Old Master Pictures.

Posted in Estero/world news, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cavalieri. Dai Templari a Napoleone

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2009

Torino fino 11/4/2010 piazza della Repubblica, 4 Piani Alti della Reggia di Venaria Storie di crociati, soldati, cortigiani A cura di Alessandro Barbero e Andrea Merlotti  Dai castelli in Terrasanta alle corti europee, dai mari solcati dalle galere di Malta ai campi di battaglia napoleonici, gli ordini cavallereschi hanno attraversato per quasi un millennio la storia europea. La mostra, a cura di Alessandro Barbero e Andrea Merlotti, ne ripercorre la vicenda, partendo dai cavalieri Templari e Teutonici per giungere fino agli ordini di merito. Un viaggio dall’Europa medievale a quella dell’Illuminismo, che e’ ospitato nelle nuove Sale delle Arti dei Piani Alti della Reggia e che presenta opere di autori quali Tiziano, Carracci, Rubens e Goya, rari manoscritti, meravigliose armature, preziosi gioielli e la misteriosa “Testa di Templecombe”.  Catalogo della mostra a cura di Electa: Euro 30,00 (cavalieri)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »