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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘rubinetto’

L’acqua del rubinetto ai tempi del Coronavirus

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 marzo 2020

L’Istituto Superiore di Sanità ha più volte affermato negli ultimi giorni che “le acque di rubinetto sono sicure rispetto ai rischi di trasmissione della COVID-19 e non sussistono motivi di carattere sanitario che debbano indurre i consumatori a ricorrere ad acque imbottigliate o bevande diverse” (Fonte: ISS).Possiamo quindi bere tranquillamente l’acqua del rubinetto poiché l’acqua potabile d’acquedotto in Italia è di buona qualità e soggetta a continui controlli che ne garantiscono la qualità e la salubrità.Ma l’inconveniente più comune che non ci fa amare l’acqua potabile è il leggero sapore di cloro, elemento essenziale che viene utilizzato per abbattere tutti i microrganismi.Il sapore di cloro è facilmente eliminabile facendo decantare l’acqua in una caraffa di vetro per qualche ora, poiché il cloro è una sostanza altamente volatile ed evapora.Detto questo, per rendere maggiormente gradevole l’acqua del rubinetto, possiamo preparare in casa la nostra acqua aromatizzata. Un modo piacevole per garantire l’idratazione ottimale all’organismo e arricchire l’acqua di vitamine e nutrienti.
Ma quale frutta e verdura utilizzare? Cetriolo, limone, lime, zenzero e menta, arancia, pompelmo, ananas, kiwi, frutti di bosco e in generale tutta la frutta fresca di stagione, tranne le banane. Ottime anche le verdure come carote, sedano, finocchi, cetrioli, basilico, menta e spezie come la cannella o la curcuma.La giusta proporzione tra acqua e frutta è di circa 200g di frutta o verdura per litro di acqua.Questo per avere il giusto bilanciamento nel gusto dei vari ingredienti che la compongono, ma si può fare tranquillamente a occhio.Tutti gli ingredienti devono essere freschi e vanno prima lavati accuratamente, anche utilizzando il bicarbonato, per togliere ogni impurità. Frutta e verdura, vanno tagliate a fettine sottili, le spezie lasciate integre e le foglie delle erbe fresche e intere.Una volta fatta l’acqua aromatizzata, va tenuta in frigorifero per almeno un paio d’ore, preferibilmente in un barattolo di vetro, meglio se con tappo ermetico. In mancanza d’altro, va bene anche una semplice caraffa di vetro dal collo largo.
Va consumata entro la giornata stessa, al massimo un giorno in frigorifero.La frutta utilizzata per l’infusione ovviamente non va buttata ma va mangiata!

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Acque minerali con poco sodio. Servono?

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2010

Alcune marche di acque minerali pubblicizzano il basso tenore di sodio. Si sa che il sodio, quando e’ eccessivo, provoca ipertensione arteriosa, ritenzione idrica, disturbi renali ed edemi; quando, invece, e’ scarso da luogo a crampi muscolari, nausea, astenia e apatia; il sodio, infatti, regola l’eccitabilita’ dei muscoli, la conduzione degli impulsi nervosi e la pressione osmotica. La quantita’ media raccomandabile e’ di circa 9 grammi al giorno. La maggior parte la assumiamo con il sale da cucina (sarebbe bene limitarsi), ma un buon apporto avviene dal prosciutto (2,2 grammi per 100 grammi), dai salumi (media 1,5 g/100 gr.), dai formaggi (pecorino 1,8 gr./100 gr, formaggino 1 gr/100 gr, gorgonzola e parmigiano 0,6 gr /100 gr), ecc. La quantita’ assunta con l’acqua, minerale o di rubinetto, e’ del tutto trascurabile. Non comprendiamo quindi a cosa servono le acque minerali con pochissimo sodio, visto che di sodio in tutte le acque ce n’e’ poco. http://sosonline.aduc.it/scheda/acque+minerali_9097.php (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Blocco carte di credito senza preavviso

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2010

“E’ inammissibile che gli utenti debbano scontare le inefficienze di banche le cui carte di credito messe in circolazione possono rivelarsi poco sicure”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando le diverse segnalazioni pervenute negli ultimi tempi all’associazione da parte di migliaia di utenti che si sono visti bloccare la carta di credito senza alcun preavviso. “Il motivo del blocco da parte delle banche -spiega Dona- sembra dovuto alla clonazione di alcune carte di credito di cittadini europei (anche italiani) che hanno fatto acquisti e prelievi in Spagna nel corso del 2009”. “Se però alcuni istituti di credito hanno ben pensato prima di avvisare il cliente e poi di interrompere il servizio, altri hanno prima ‘chiuso il rubinetto’ e solo in un secondo momento inviato una lettera agli utenti invitandoli a buttare la vecchia carta e aspettare l’arrivo della nuova. Un’attesa -prosegue Dona- che può protrarsi per oltre 20 giorni, creando non poche difficoltà ai consumatori, specie quelli che, trovandosi all’estero, hanno vissuto il disagio di non poter effettuare operazioni con la propria carta di credito”. “Da parte nostra -conclude Dona- continua la raccolta di segnalazioni, al fine di valutare l’opportunità di avviare un’azione collettiva nei confronti di alcuni istituti bancari. Chi fosse interessato può segnalare il proprio caso anche sul sito http://www.classaction.it ”.

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Riduzione dei rifiuti

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2009

Waste Side StoryTorino 23 novembre alle ore 21, al Museo Regionale di Scienze Naturali, CinemAmbiente insieme all’Assessorato all’Ambiente della Regione organizza Waste Side Story, un talk show per raccontare in modo informale e coinvolgente la filosofia della riduzione dei rifiuti, della raccolta differenziata e del riciclo. Nel corso della serata saranno proiettati una serie di corti e un documentario sul tema. Dal 21 al 29 novembre c’è la Settimana Europea della Riduzione dei Rifiuti, un’occasione per portare a termine buone pratiche quotidiane: meno imballaggi, meno sacchetti di plastica, più acqua del rubinetto, meno usa e getta, più acquisto di prodotti sfusi. Regione Piemonte, Provincia di Torino e Città di Torino lavorano congiuntamente per sensibilizzare i cittadini ad abituarsi alle buone pratiche perché con scelte virtuose, quotidiane e continuative si possono raggiungere obiettivi considerevoli che, oltre a ridurre i rifiuti, possono contribuire a migliorare il clima del pianeta.  Ma si può promuovere la riduzione dei rifiuti anche in modo ameno e senza tante parole grazie al cinema. Per questo CinemAmbiente collabora con gli enti pubblici organizzando una serie di proiezioni sul tema a Torino e in una decina di Comuni della provincia.   Basterebbe un viaggio nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico per aprirci gli occhi su certe nostre scelte: in una zona tristemente denominata la Easter Garbage Patch, grande come l’Europa orientale, tonnellate di rifiuti di plastica vengono radunati dalle correnti con danni irreparabili all’ecosistema. Ian Connacher, reduce da tre anni di riprese in dodici nazioni, esplora in modo preciso e accattivante, mostrando anche le possibili soluzioni, storia, rischi e retroscena della diffusione della plastica, materiale che negli ultimi cento anni ha totalmente rivoluzionato, nel bene e nel male, la vita dell’uomo. (Waste Side Story)

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